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22 dic 2018

Tram per periferie e parcheggi, il Comune presenta domande di finanziamento

di Antony Passalacqua

Il Comune di Palermo ha ufficialmente presentato le istanze di partecipazione a due importati misure  di finanziamento che interessano la mobilità cittadina. La prima misura è rappresentata dal Decreto Regionale n. 1845 del 10/07/2018  per la realizzazione di parcheggi di interscambio in favore dei comuni di Palermo, Catania e Messina. La seconda invece è un bando del M.I.T.  per il reperimento delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione delle tratte tranviarie D, F e G (Mondello, Bonagia, Sferracavallo). Ma da dove nasce l'esigenza di questi finanziamenti?  L'attuale iter per la progettazione definitiva delle iniziali tratte tranviarie A B C, finanziate dal cosiddetto Patto per Palermo, era stato affidato allo studio Cassata, vincitore dello scorso concorso internazionale per la progettazione del Sistema Tram Palermo. Il concorso prevedeva infatti: lo studio di fattibilità tecnica economica, comprensivo di tutte le indagini previste per legge, delle tratte A, B, C, D, E, F, G, i 13 parcheggi e infine la progettazione definitiva delle tratte A-B-C. Il progetto delle linee tranviarie inoltre la realizzazione di alcuni parcheggi  considerati necessari strategici essendo  dislocati in prossimità dei percorsi delle tratte da realizzare, e a supporto dell’interscambio tra il mezzo privato e il tpl. Complessivamente si tratta dei seguenti parcheggi: - Piazza Giulio Cesare ..... n. 1 parcheggio multipiano - Piazzale Ungheria ......... n. 1 parcheggio interrato - Via Libertà .................... n. 2 parcheggi interrati - Piazza Boiardo .............. n. 1 parcheggio interrato - Piazza Don Bosco ......... n. 1 parcheggio interrato - Via Alcide de Gasperi ... n. 2 parcheggi interrati - Via Francia ................... n. 1 parcheggio a raso e interrato - Viale Strasburgo ........... n. 1 parcheggio interrato - Via Galatea ................... n. 1 parcheggio a raso e interrato - Via Mongibello ............. n. 1 parcheggio a gradoni -Sferracavallo ................. n. 1 parcheggio a gradoni - Foro Italico ................... n. 1 parcheggio interrato - Bonagia ......................... n. 1 parcheggio a raso   Risultano però prive di copertura finanziaria le tratte D E F G e i rispettivi parcheggi Strasburgo, Galatea, Mongibello, Sferracavallo, Foro Italico, Bonagia. Da qui la richiesta di finanziamento indirizzata al M.I.T.  che se accolta, consentirà di prolungare alle estreme periferie le nuove linee tram. Tornando invece all'attuale progettazione per le tratte A B C (via Roma, via Libertà, via Notarbartolo, via Basile), risultano privi di copertura finanziaria i seguenti parcheggi. - Piazza Boiardo ................ n. 1 parcheggio interrato - Piazza Don Bosco ........... n. 1 parcheggio interrato - Via Alcide de Gasperi ..... n. 2 parcheggi interrati - Via Francia ...................... n. 1 parcheggio a raso e interrato Questi ultimi dovranno trovare finanziamento tramite l'avviso del  D.R. n. 1845 del 10/07/2018. Aggiungiamo inoltre che il primo stralcio dei lavori con priorità 1 (progettazione definitiva e direzione lavori per la realizzazione) trova copertura finanziaria all’interno delle risorse stanziate dal C.I.P.E. con Delibera n. 26 del 10 agosto 2016  e che assegna a Palermo la cifra di 332 mln.  

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07 dic 2018

Stazione Palermo Centrale: apre il nuovo terminal bus in via Fazello

di Antony Passalacqua

Palermo - Aperto da ieri mattina il nuovo nuovo terminal autobus realizzato da Grandi Stazioni Rail (Gruppo FS Italiane), accanto alla stazione ferroviaria Palermo Centrale. Il terminal bus, dedicato principalmente al trasporto pubblico locale, si sviluppa su una superficie di circa 9mila metri quadrati e prevede 15 stalli attrezzati con pensiline, percorsi per ipovedenti e sistemi di informazione al pubblico. Completano la struttura 1.850 metri quadrati di superficie coperta, destinati alle biglietterie e ai servizi per i viaggiatori. L’area è direttamente connessa con la stazione ferroviaria Palermo Centrale e con il parcheggio auto di circa trenta posti, denominato kiss&ride, che sarà attrezzato con le colonne per la ricarica delle auto elettriche. La gestione è affidata a Metropark, società del gruppo FS Italiane, che opera anche in altri impianti del network Grandi Stazioni Rail. Un innovativo impianto di videosorveglianza, integrato con un sistema di riconoscimento targhe, identificherà gli autobus delle flotte dei singoli operatori di trasporto e indirizzerà gli autisti allo stallo assegnato. In questo modo i passeggeri potranno visualizzare facilmente la pensilina da cui partirà l’autobus. Il terminal bus ospiterà da oggi, progressivamente, corse sia del trasporto pubblico locale sia interregionali. Da gennaio 2019 sarà presente anche il servizio autobus per l’aeroporto internazionale Falcone e Borsellino di Palermo-Punta Raisi attualmente gestito dalla compagnia Prestia&Comandè. Cesserà nelle prossime settimane l'attuale capolinea (se così si può definire) sito in piazza Giulio Cesare a fronte di una struttura funzionale e accogliente. Gli interventi, che hanno richiesto un investimento complessivo di circa 3,5 milioni di euro, hanno consentito anche la riqualificazione delle piazze Giulio Cesare e Cupani, utilizzando i materiali originari, come la pietra Billiemi, della pavimentazione.

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04 apr 2016

Dall’11 aprile capolinea pullman presso parcheggio Basile.

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa il trasferimento di determinate linee extraurbane, che ad oggi continuano a fare capolinea in via Balsamo, presso il parcheggio Basile. Palermo - Con un provvedimento comunicato la scorsa settimana al Comune di Palermo, la Regione ha autorizzato il definitivo trasferimento in via Ernesto Basile del capolinea degli autobus extraurbani oggi attestati in Balsano e ha contestualmente comunicato a tutte le aziende private titolari di linee extraurbane che interessano la nostra città che sempre a partire dall'11 aprile dovranno attenersi a quanto previsto dal piano del trasporto extraurbano su gomma predisposto dal Comune, quindi al divieto, tranne che per rare eccezioni, di attraversamento del centro. Il provvedimento non fa altro che attuare quanto già previsto dall'attuale PGTU ovvero l’esternalizzazione dei capolinea delle linee extraurbane. Farà ovviamente eccezione la linea per Punta Raisi che si attesterà sempre a piazza Giulio Cesare, ed altre autolinee che continueranno a fare capolinea all'interno del terminal di piazetta Cairoli. In pratica tutti i pullman che sostano lungo via Balsamo, dovranno fermarsi al parcheggio Basile. Ma chi arriva a Basile, quale autobus dovrà prendere per proseguire verso il centro città?  Linea 109: corso Tukory, Stazione Centrale; linea 104: piazza Indipendenza, Tribunale, piazza Verdi, via Roma, piazza Croci; linea 118: piazza Indipendenza, Tribunale, via Sammartino, Notarbartolo. Si potranno utilizzare anche la navetta “Free express” per piazza Indipendenza e da lì la seconda navetta  “Free Centro Storico”. Entrambe sono gratuite. Dal marciapiede opposto del parcheggio, transitano inoltre le linee 234 (corso Tukory, Stazione Centrale) e 108 (piazza Indipendenza, Tribunale, piazza Verdi, via Roma, piazza Castelnuovo). La soluzione è la più naturale proprio per alleggerire determinate arterie cittadine dai pullman, mantenendo il principio dell'intermodalità. E' da ricordare che fino ad oggi determinati pullman impiegano ben 15/20' per percorrere la sola via Oreto fino alla Stazione Centrale per via del notevole traffico o come il caso di altre autolinee che, provenendo dai comuni dello Jato, andavano ad insistere su corso Tukory. Un terminal nelle immediate vicinanze di uno svincolo sulla circonvallazione, potrà rendere più rapido l'arrivo e le partenze, evitando anche la sosta selvaggia come nell'emblematico caso di via Balsamo. Questi i pro, ma nel successivo articolo punteremo i riflettori sulle carenze del parcheggio Basile e i rischi in ambito sicurezza.    

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28 mag 2015

Passante Ferroviario Palermo: futura fermata Lazio

di Alessandro Graziano

In questi giorni ho avuto modo di osservare dall'alto l'area di una delle future fermate del passante ferroviario. Ad angolo tra il viale Lazio (il viale è maschio) e viale delle Alpi, al posto della pompa di carburante Esso, sorgerà la fermata provvisoriamente denominata "Lazio".   Attualmente sono stati rimossi tutti gli impianti, è stata bonificata l'area, e recintata. Qui la fermata scenderà in profondità, in quanto i binari saranno sovrapposti sotto viale delle Alpi.  Più in superfice, rimarrà la galleria esistente, rimodulata, mentre sotto, sarà scavata quella nuova  con l'ausilio della TBM (tunnel boring machine, anche detta "talpa", dato che questo costoso macchinario viene letteralmente interrato, consentendo lo scavo in sottosuolo in tempi rapidi). Ricordiamo che la sede ferroviaria doveva essere costruita col metodo cut&cover - tecnica di scavo che consiste nello scavo di una trincea che poi viene ricoperta in fase successiva - ma a seguito di proteste di quartiere, cavalcate politicamente, il Comune e poi Rfi hanno modificato il progetto, causando di fatto un gran ritardo nell'avvio dei lavori (e lievitazione nei costi). La fermata, che fa parte della tratta B del PFP, una volta terminata assumerà molto la fisionomia di quella già esistente Palazzo Reale Orleans: una fermata posta ad angolo ma che sicuramente rispecchierà lo stile delle fermate ultimate come Roccella o in via di ultimazione come Vespri o Guadagna. All'esterno insomma, dovrebbe esserci una struttura con pensilina che coprirà le scale di accesso e gli ascensori. La fermata avrà un bacino di utenza molto ampio legato al quartiere Alpi-Lazio-Abruzzi-Sciuti e costituirà un'importante alternativa all'uso del mezzo privato su gomma.  

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12 ott 2012

Bicipark a Palermo, una proposta per le istituzioni

di giosafat

Per quanto riguarda il delicato ambito della mobilità ciclabile il 2012 è l'anno del sorpasso, in termini di vendita, della bicicletta sull'automobile. Un sorpasso appunto storico che non accadeva dal Dopoguerra. Le auto immatricolate sono state infatti 1.748.143, le bici vendute 1.750.000. Quasi duemila pezzi in più. Uno scarto minimo, se la si butta in matematica. In realtà simbolico di come le due ruote stiano marciando alla conquista del cuore degli italiani. Perché è vero, la crisi, e sì, c’è maggiore attenzione all’ambiente, ma quel dato racconta una rivoluzione degli stili di vita.  Anche Palermo, città da sempre relegata nel basso di tutte le classifiche ( due ruote per numero di ciclisti, percentuale di spostamenti su due ruote a fronte di quelli a quattro ruote, estensione e qualità delle piste ciclabili, etc.)  ha dato il suo piccolo contributo a questo sorpasso. Non è infatti più raro come fino a qualche anno fa vedere ciclisti destreggiarsi fra le auto; e fra questi non si vedono solo extracomunitari e studenti squattrinati, ma anche impiegati in giacca, e donne agghindate. (altro…)

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