Segnalazione
24 mag 2018

Via Filippo Paruta- indecenza allo stato puro!

di claudio1978

Questo lo stato dei marciapiedi di via Paruta (tratto terminale lato via Palmerino). Completamente abbandonato a se stesso, per non parlare dello stato della pavimentazione degli stessi che obbligano i pedoni ad "andare su e giù per le montagne russe" del piano di calpestio deformato a causa dalle radici degli alberi!!! E' mai possibile che bisogna sempre chiedere e segnalare  per ottenere quel che spetta? Non dovrebbero essere previsti interventi periodici  di manutenzione anziché aspettare le segnalazioni dei cittadini indignati? Oppure, forse, manca il personale addetto ai profili di manutenzione e  decoro urbano al comune di Palermo? Al di là dei soliti spot da campagna elettorale, la realtà salta sempre a galla!! Triste dirlo, ma in periferia (a soli 100 m da corso Calatafimi!!) pare proprio che vivano cittadini di serie B! CITTADINO INDIGNATO    

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09 mar 2018

Decoro e bellezza 2019, ma le pensiline sono ancora lì

di Mobilita Palermo

Parliamo di decoro e di programmazione delle attività e lasciamo la parola a questo utente che ci ha inviato questo sfogo in privato: Ma possibile che Piazza Verdi c'e' ancora una Pensilina Amat e nessuna la rimuova ? Oltre che il tabellone delle fermate e anche le cabine Enel (che nelle città' civili vengono interrate) . Questo fa' capire le capacita' ed efficienza di questa amministrazione di professoroni cultori della bellezza(????????) e dell'estetismo e della cultura. Davanti al Teatro Massimo di Palermo sembra una bazar, oltre alle solite bancarelle di extracomunitari abusivi ovviamente. Accogliendo lo sfogo, comprensibile, occorre far notare come questo tratto di via Maqueda sia pedonale per gran parte della giornata e destinata a diventarla h24. L'apposizione dei blocchi in cemento ha ulteriormente fortificato questo segmento pedonale, tanto che anche i mezzi pubblici hanno deviato i loro percorsi. Dunque l'osservazione è lecita: nell'anno della "Capitale Italiana della Cultura", davanti il principale simbolo della cultura palermitana, è tollerabile che marciapiedi e strade siano ancora "invase" da strutture vecchie o fatiscenti che cozzano tremendamente con la bellezza della piazza e del teatro? Nello specifico, le pensiline AMAT non servono più a nulla, mentre i venditori abusivi si muovono come le onde del mare sulla battigia, avanti e indietro in base alla posizione dei vigili. Poi vanno registrati quei venditori ambulanti che "asssistono" (diciamo così) piccoli animali, i quali vengono adagiati al di sopra delle panchine e lungo il marciapiede. Chiaramente nulla contro i piccoli amici, ma sicuramente anche questa è una forma di arbitrarietà che nessuno regolamenta o monitora. Siamo già in pieno 2018 e tutto sembra proseguire in perfetto "old style". Vediamo se AMAT o chi di competenza al Comune, ad esempio, saranno in grado di rimuovere il superfluo a breve.. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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27 giu 2017

Occasione straordinaria, solo per oggi….

di Giulio Di Chiara

Via Volturno la conosciamo benissimo. Oltre ad essere una via di accesso al mercato del Capo e perimetrale al centro storico, è quotidianamente una strada caotica, sporca, e abusiva. Caotica perchè i flussi verso il Teatro Massimo, la doppia fila e i posteggiatori abusivi la rendono tale. Sporca perchè i marciapiedi non vengono spazzati a sufficienza (o non vengono spazzati proprio). I frutti degli alberi cadono copiosi e calpestati dai pedoni come se si camminasse sopra una marmellata. Camminare è insicuro perchè soprattutto la sera le chiome degli alberi oscurano la luce dei lampioni. Abusiva perchè nei marciapiedi sono più le bancarelle che i centimetri per mettere un passo davanti l'altro. Se l'avete immaginata pulita e ordinata come nella foto iniziale, potete ringraziare i reali di Olanda venuti in visita qualche giorno fa a Palermo... Viceversa, ricordatela per come è ogni giorno. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 mag 2017

Barcarello | Al via i lavori di risanamento della passerella lignea

di Mobilita Palermo

Cominceranno lunedì prossimo, 29 maggio, i lavori di manutenzione straordinaria della passeggiata lignea di via Barcarello a Sferracavallo, affidati all’Impresa Mar.Edil per un importo di circa 85.000 euro. Il lavoro è necessario per mettere in sicurezza e ripristinare la piena funzionalità ed il decoro dell’opera, oggi in pessime condizioni di conservazione. I lavori comprendono la revisione dei sistemi di appoggio in conci di tufo e travi in legno e la sostituzione del tavolato, oramai in gran parte irrecuperabile, oltre la revisione della recinzione e degli accessi al mare. I lavori dovrebbero durare all’incirca 3 mesi. In considerazione dell' approssimarsi della stagione estiva, sarà richiesto all’Impresa, di contenere quanto più possibile i tempi di esecuzione, al fine di rendere fruibile la passeggiata quanto prima. La passeggiata è costituita da un deck in legno che si sviluppa parallelamente alla linea di costa per una lunghezza di circa 600 metri e con larghezza media di 3 metri. Riportiamo dalla relazione generale lo stato dei luoghi e l'intervento che verrà effettuato: Il camminamento è costituito da un tavolato (deck), in essenza lignea tropicale “Angelim Amargoso”, composto da doghe di sezione mm 140 x 21 ancorate alla sottostante struttura portante per mezzo di viti in acciaio. Quest’ultima è costituita da travi di abete lamellare di sezione mm 120 x 160 (poste a coltello ad un interasse medio di mm 600) appoggiate su basamenti di conci di tufo sovrapposti a secco, poggianti a loro volta sul terrapieno di cui si è fatto cenno. Sul lato del marciapiede le travi sono ancorate al cordolo in calcestruzzo di cemento armato. Nonostante gli interventi manutentivi siano stati effettuati con periodica regolarità, si è registrata una costante accelerazione del processo di ammaloramento della struttura lignea sia degli elementi di calpestio, che della sottostante struttura portante. Si è potuto constatare infatti che gran parte delle doghe del tavolato risultano fortemente deformate, spesso non ancorate alle sottostanti travi di appoggio, tanto che molte di queste risultano pericolosamente sollevate rispetto al piano di calpestio. Un processo di ammaloramento dovuto in parte anche alla inidoneità dell’essenza scelta, non adatta a resistere in ambiente esterno scoperto e fortemente aggressivo per la vicinanza del mare. Ssono state utilizzate viti inadatte a sopportare il carico indotto dagli agenti ambientali particolarmente aggressivi del luogo e quasi tutte risultano aggredite dall’ossidazione. Gli agenti chimici hanno aggredito e distrutto» la struttura. Infine, i conci di tufo posti alla base portante, sono di modesta qualità. Con l’azione di dilavamento delle acque meteoriche e con quella indotta dalle mareggiate, un numero significativo di conci si è assottigliato e hanno indotto cedimenti nella struttura. Si prevede la sostituzione del 70% dei conci di tufo presenti. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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07 mar 2017

Assist ai candidati sindaco | Un provvedimento per adottare le aiuole serve ed è già pronto

di Giulio Di Chiara

Chi gira per le strade palermitane non può NON notare lo stato di degrado in cui versano centinaia di aiuole, spesso non curate o piene di immondizia mai raccolta e colpevolmente gettata dai palermitani più sporchi e menefreghisti. Quello della manutenzione è un problema vero e proprio che attanaglia il nostro e tanti altri comuni italiani, ma che in alcune circostanze potrebbe essere parzialmente risolto a costo zero per le casse comunali. Attraverso un "Do ut des", dare e ricevere. Quella nella foto (dal gruppo facebook - grazie a G. Randazzo) è un'aiuola in Piazza Sant'Oliva recentemente recuperata da un ristoratore privato della zona che, in tal modo, ha contribuito al decoro generale dell'area limitrofa al suo locale e ad una migliore presentazione della sua attività. Non siamo al momento a conoscenza se sia in vigore un accordo con l'amministrazione comunale che consenta un intervento del genere, presumiamo di si osservando l'installazione delle palle bianche (discutibili) in qualità di punti luce. Ad episodi simili abbiamo assistito anche in passato: si pensi per esempio alla maxi aiuola alla rotonda di Partanna Mondello (nei pressi dell'ex stabilimento Coca Cola), dove ogni estate un prato perfettamente curato veniva innaffiato e reso ai limiti della perfezione. Purtroppo il limite di questi avvenimenti è la loro natura assolutamente episodica. Da quel che ci risulta non esiste un regolamento e ci sembra che tutto avvenga in maniera destrutturata, lasciando al privato scelte di dubbio gusto come nel caso dell'aiuola in questione. Posto che sono ben evidenti le difficoltà delle partecipate a garantire un livello decente di pulizia e decoro alla città, ci chiediamo come mai il Comune di Palermo non decida di consentire l'adozione di alcuni spazi pubblici ai privati, mediante un affidamento a titolo gratuito. Non è una pratica nuova, tanti comuni lo fanno e senza andare troppo lontano, anche Agrigento nel 2013 ha approvato un regolamento ad hoc.  Viviamo in una città piena di pali e insegne pubblicitarie che tempestano (a volte snaturano) gli spazi pubblici, senza ordine e raziocinio. Sebbene sia evidente come questo caos sia non governato e propedeutico solo a remunerare il più possibile, il Comune potrebbe farsi carico di migliorare la città "delegando" ai privati e consentendo a quest'ultimi di poter promuovere la propria attività secondo delle regole ben precise. Ad Agrigento lo hanno fatto, dicevamo. In breve, vengono accreditate aziende e privati con opportuni requisiti, alle quali viene chiesto di adempiere alla manutenzione del lotto assegnato: a) Taglio dell’erba ed eliminazione della vegetazione infestante; b) Eliminazione delle piante disseccate; c) Messa a dimora di nuove piante o fiori secondo il progetto di sistemazione dell’area proposto in sede di offerta; d) Irrigazioni ed eventuale manutenzione ordinaria degli impianti ove previsti; e) eliminazione e smaltimento dei materiali di risulta derivanti dalle suddette operazioni; f) piccole riparazioni con sostituzioni di parti mancanti (catene, paletti, bulloni ecc ) di giochi, panchine, fontanelle, cestini ecc.; g) pulizia dell’area da cartacce, bottiglie, lattine ecc.; In cambio visibilità per il proprio marchio, sottoposta a disposizioni ben precise: a) Dimensione del cartello pubblicitario cm. 50 x cm. 70; b) Altezza massima del cartello, comprensivo della struttura di sostegno, cm. 150,00 dal piano di calpestio interno all’area; c) Numero massimo di cartelli pubblicitari: - N. 1 cartello per ogni area se inferiore a mq. 200,00, - N. 2 cartelli se l'area concessa è superiore a mq, 200,00 d) Per aree superiori a 1.000 mq si potranno installare n°5 cartelli pubblicitario cm. 50 x cm. 70 o in alternativa un unico cartellone o similare di dimensioni non superiori a mq 5,00, che dovrà essere posto al centro dell’area. e) La collocazione del cartello resta subordinata all’acquisizione delle autorizzazione degli Enti competenti, se dovute, (soprintendenza – ANAS . Provincia )nel rispetto del citato regolamento sulla pubblicità e pubbliche affissioni. L'intero provvedimento è consultabile qui, ed è solo un esempio in quanto tanti altri comuni hanno redatto il proprio. Si possono consultare, copiare, modificare. Gran parte del lavoro insomma è già fatto. Lanciamo questo appello ai futuri governatori, una buona pratica quasi interamente confezionata e pronta all'uso. Basta essere d'accordo e volontà di rendere concreta un'idea.

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23 dic 2016

Restaurata e ricostruita la recinzione del monumento a Ruggero Settimo: il problema sono le scritte spray

di Giulio Di Chiara

Una statua che non ha mai avuto pace, soprattutto a causa di graffiti e scritte spray insulse, oggetto di un nuovo intervento di decoro. Riportiamo di seguito il comunicato del Comune di Palermo, non prima di aver sottolineato come sia assurdo procedere sistematicamente alla pulizia della statua, perennemente vandalizzata da epiteti e scritte. Gli epiteti forse li avremmo noi per definire questi individui concittadini. E rimane altrettanto assurdo non riuscire mai a cogliere nessuno in flagrante, vista la centralità della piazza.   Si sono conclusi ieri i lavori di collocazione della restaurata recinzione storica che cinge il monumento a Ruggero Settimo nell'omonima piazza di fronte al Teatro Politeama. I lavori hanno comportato la parziale integrazione della recinzione pre-esistente con nuovi elementi forgiati ad hoc. L'intervento, progettato da tecnici dell’Ufficio Città Storica a seguito dei ripetuti atti di vandalizzazione che avevano reso precaria e pericolosa la recinzione, è stato realizzato dalla ditta FO.MEC. di Terni ed ha previsto l'integrazione, il riassemblaggio e la ricollocazione di elementi della recinzione (ancore, festoni, lancia e punte di lancia, pilastrini), in parte con elementi conservati dall’Amministrazione in parte con elementi realizzati in fonderia a Terni. I lavori hanno avuto un costo complessivo di 12.800 euro. "Un altro piccolo tassello del percorso di restituzione del decoro alla città - affermano il Sindaco e l'Assessore Emilio Arcuri - che sarà integrato con gli interventi di pulizia della statua. Affidiamo ovviamente alla cura e alla vigilanza di tutti i cittadini il mantenimento di questo importante e delicato lavoro."

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02 set 2016

FOTO | Viale Regione: Si torna ai 70km/h, nuova battaglia vinta dai cittadini

di Fabio Nicolosi

Ancora una volta i cittadini l'hanno avuto vinta e tramite l'ordinanza n° 1030 del 02 Settembre è stata modificata la precedente ordinanza che modificava i limiti di velocità su viale regione siciliana da 70km/h a 50km/h. EDIT: Aggiunto il cronoprogramma dei lavori Tutto ha inizio qualche settimana fa, quando il comune dopo una sentenza che l'ha costretto a risarcire 600 mila euro per un incidente stradale avvenuto su Viale Regione Siciliana a causa di alcune radici degli alberi che hanno causato il dissesto della sede carrabile si è trovato a dover operare dei lavori per migliorare la situazione attuale ed evitare una pioggia di ricorsi. Vengono quindi ridotti i limiti di velocità da 70 a 50 km/h e tarati anche gli autovelox per permettere l'avvio dei lavori in sicurezza. Il popolo insorge sul web ma non solo con proteste su tutti i social network etichettando il provvedimento come provvedimento per far cassa o come ingiustificato. Duemila sono le multe pervenute al comando della polizia municipale di Via Dogali a pochi giorni dal cambio limite di velocità. Ma ecco la svolta, questa mattina dopo una nuova ordinanza limita la velocità solo nei tratti dove sono in corso i lavori eccezion fatta per il Ponte Corleone dove il limite è imposto a 30km/h a causa dell'instabilità dello stesso e nel tratto Mineo - Perpignano che era stato imposto a seguito degli incidenti mortali avvenuti. Intanto però questa mattina un sopralluogo effettuato dal giornalista Roberto Immesi di LiveSicilia ha dimostrato che questo retro-front era ampiamente evitabile. Vi riportiamo la sua esperienza: Questa mattina, alle 11.04, partiamo dalla rotonda Oreto percorrendo la carreggiata centrale in direzione Trapani. Il traffico è scorrevole, anche se le automobili procedono a velocità contenuta, grazie anche all’autovelox mobile posto poco prima dell’uscita Bonagia. Gli unici operai della Rap all’opera sono nella parallela di viale Regione, nel tratto iniziale che poi porta a via Albiri: una ventina di maestranze sul posto, intente a manovrare i mezzi mentre le auto scontano qualche rallentamento. All’altezza del ponte Corleone il limite si abbassa a 30, per i problemi di stabilità della struttura: qui la circolazione è veramente lenta, anche se restiamo sorpresi nel notare una vecchia Fiat 500 sorpassarci a destra usando la corsia d’emergenza. Code significative si notano soltanto nella parallela, prima dell’uscita per via Leonardo Da Vinci: qui gli incolonnamenti sono considerevoli, ma non riguardano la carreggiata centrale. L’arrivo, all’altezza del sovrappasso Lazio, fa segnare le 11.19. Da lì in poi il limite torna a 70 chilometri orari. Proviamo a fare il percorso inverso. Quando superiamo Lazio, sono le 11.22: anche qui il traffico scorre senza problemi. Si notano però, sulla sinistra, alcuni cartelli che delimitano piccole aree dissestate dalle radici, sia all’altezza di Salamone & Pullara che del nuovo Mediaworld. L’arrivo alla rotonda Oreto avviene alle 11.36. Ancora una volta l'amministrazione comunale non solo ha dimostrato il poco pugno duro su alcuni provvedimenti, ma ha anche dimostrato che l'ordinanza poteva essere migliorata in partenza evitando disagi, multe, lamentele e sopratutto mantenendo un clima disteso. Ecco il provvedimento E una galleria di immagini: Ecco il cronoprogramma dei lavori:

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