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05 giu 2017

Report sulla mobilità del primo masterplan di Mondello

di Fabio Nicolosi

Stiamo attivamente partecipando al percorso partecipativo ProMondello, un percorso voluto dalla società Mondello Italo Belga che ha dato incarico ad un gruppo di professionsti di attivare un percorso partecipativo tramite il quale sviluppare progetti per il quartiere. L'obiettivo è far si che Mondello si trasformi in reale meta turistica e in una vera e propria borgata marinara ricca di iniziative, servizi, ma sopratutto una borgata vivibile sia dal turista che dal cittadino che abita tutto l'anno. Vi riporteremo solo il report sulla mobilità, redatto da ProMondello, per evitare di mettere troppa carne al fuoco. Trovate il resto del progetto al seguente link Il macro-tema della mobilità è stato uno dei più sentiti durante la fase di ascolto della cittadinanza, attenzione dovuta soprattutto agli enormi disagi che Mondello subisce sia durante i mesi estivi per l’enorme carico veicolare, sia durante l’inverno per l’isolamento dei residenti rispetto al resto della città. Il servizio pubblico è percepito come insufficiente e questo spinge ad un uso massiccio delle auto. Dal sondaggio on-line effettuato (ancora compilabile a questo link) emerge un dato molto interessante: l’80% degli utenti intervistati usa un mezzo a motore di proprietà per raggiungere Mondello e l’80% vorrebbe cambiare mezzo a favore del trasporto pubblico. Altro tema molto sentito è quello dei parcheggi, con una richiesta di aree di interscambio e un miglior dimensionamento degli stessi. Il tema dei parcheggi è stato spesso associato ad una richiesta di una mobilità interna al quartiere funzionante tutto l’anno e ad un miglior collegamento con la città. Più in generale emerge la richiesta di una maggiore vivibilità della zona con una riduzione del carico veicolare ed una spinta ad una maggiore attenzione all’ambiente. Le proposte Attivazione di una ZTL sul lungomare e nella parte storica della borgata, con regole di accesso chiare e concordate con residenti e commercianti. Regole d’accesso che saranno scritte in modo partecipativo durante il percorso ProMondello. Istituzione di una navetta (pubblica o privata) di quartiere e di una pista ciclabile. Modifica della viabilità realizzata grazie all’apertura di via Palinuro (l’inizio dei lavori è stato confermatogarantita dall’Amministrazione durante uno dei tavoli tecnici del percorso per il 6 giugno 2017) con l’ipotesi di attivare un senso unico alternato in Piazza Mondello finalizzato al collegamento pedonale tra la piazza e il mare. Individuazione di aree parcheggio di interscambio con ipotesi di un nuovo parcheggio in viale Venere, già previsto da PRG. Visualizza a schermo intero Aspettiamo i vostri commenti e i vostri suggerimenti per migliorare e ottimizzare queste idee valide e interessanti. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 apr 2017

Dalla lettera di un cittadino in ritardo all’AMAT….

di Giulio Di Chiara

Dalla lettera di un cittadino ai vertici dell'AMAT e del Comune di Palermo:   Ieri giorno 13 d’aprile 2017 esco dal mio ufficio a Piazza Marina e mi reco in Corso Vittorio Emanuele nella fermata Amat vicino Porta Felice. Essendo un cittadino residente nel centro storico e avendo aderito alla ZTL mi è stato dato un biglietto Bus per potere usare la linea 103, percorso che passa vicino il mio ufficio e vicino casa mia. Ieri per la prima volta ho fatto la prova di usarlo. Nella fermata c’è scritto che la linea 103 ha durante l’orario invernale, che va da 16 settembre al 30 di giugno, una frequenza nei giorni feriali dalle ore 7 alle ore 20 di 14 min. (allego anche la photo del adesivo dove viene spiegata la frequenza) Sono stato ad aspettare il bus per 57 minuti, si leggete bene 57 minuti! Ho voluto fare questa prova, nonostante che abito a 12 minuti a piedi dal mio ufficio, per avere  un’alternativa in caso di pioggia e anche perché è un servizio incluso nel mio abbonamento per la ZTL. Dopo 35 minuti di attesa ho chiamato l’Amat. Mi ha risposto un signore molto gentile. Il signore pensava che la linea fosse stata spostata su un altro percorso.  Dopo avere chiarito che non era così mi aveva promesso di informarsi e mi ha detto di ricontattarlo. Dopo la mia infinita attesa è finalmente venuto il bus 103. Ho spiegato il tutto all’autista anche questo signore era molto gentile. Mi spiegava che a Piazza Giotto hanno fatto partire solo un bus che da solo deve coprire la frequenza, che dovrebbe essere ogni 14 minuti, per mancanza di mezzi e/o autisti. L’autista era veramente dispiaciuto dell’accaduto, anche perché è un enorme disservizio, potevo essere una persona anziana o disabile…….. Abbiamo la ZTL, le aree pedonali, finalmente arrivano sempre più turisti nella nostra città ma abbiamo assolutamente l’obbligo di migliorare i servizi al cittadino. Scrivo  perché mi sento un cittadino attivo che vuole contribuire alla crescita della nostra città. Invito i vertici di fare loro stessi la prova magari in un giorno loro libero!  

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31 mar 2017

Fondi Pon-Metro, 36 nuovi autobus per rinnovare la flotta Amat

di Antony Passalacqua

Fra la pioggia di finanziamenti che il Comune di Palermo sta beneficiando, all'interno del programma Pon-Metro (finanziamenti destinati alle città metropolitane), spicca l'acquisto di nuovi autobus destinati a rinnovare parte della flotta Amat. Si tratta nello specifico di: 10 autobus autosnodati da 18m diesel euro-6, con disponibilità fondi pari a € 4.148.000,00. 26 autobus da 12m diesel euro-6, con disponibilità fondi pari a € 7.148.000,00. Tutti andranno a sostituire vetture datate. Ed è soprattutto il caso degli autosnodati, tutti in servizio della linea 101, dove sono presenti vetture come Fiat Iveco 490e che hanno praticamente alle spalle circa 20 anni di servizio.  Troppi se consideriamo l'intenso utilizzo. Ad ogni modo questi bus non aumenteranno assolutamente la frequenza di alcune linee, ma di certo tamponeranno il fenomeno dei guasti che si verifica spesso. E da qui anche il perché troviamo alcuni giorni vetture da 12m lungo la linea 101, sottratti sicuramente ad altre linee per sostituire gli autosnodati guasti. Ma cosa occorre realmente per migliorare nettamente la frequenza di determinate linee? Tutto ruota attorno al contratto di servizio che disciplina e regolamenta il servizio richiesto dal Comune di Palermo, soprattutto in ambito di chilometri da percorrere annualmente. Ottimizzare il lavoro dell'officina, evitare la mancanza di autisti In breve, più risorse si investono nel contratto di servizio e più corse potrà garantire Amat. Contratto però che dovrà essere aggiornato verso la fine dell'anno e pertanto per tutto il 2017 non si avranno sostanziali novità. Le vetture nuove sicuramente non arriveranno prima di Novembre 2017 (da considerare tempi per gara appalto e costruzione). Quante vetture sono necessarie per garantire un buon servizio? Giornalmente escono fra 190 e 230 vetture, e servirebbero almeno 350 bus per considerare buono il servizio in tutta l'area di Palermo. Circa l'alimentazione a diesel delle nuove vetture, al fine di rendere il dibattito quanto più completo possibile saremo ben lieti di accogliere considerazioni e/o dati per un raffronto sulle emissioni con vetture alimentate a metano. I fondi Pon-Metro prevendono anche uno stanziamento di € 400.000,00 per il monitoraggio delle corsie riservate (telecamere frontali che riprenderanno auto in sosta selvaggia). Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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19 gen 2017

AMAT | La sperimentazione dei controllori a bordo insieme ai metronotte si espande

di Fabio Nicolosi

La sperimentazione partita a Novembre dello scorso anno ha fatto schizzare in alto gli incassi dell'AMAT. E' proprio lo stesso direttore generale, l'ingegnere Rossi intervistato da Repubblica, a dichiarare che nei primi 45 giorni sono entrati nelle casse dell'azienda di Via Roccazzo ben 230 mila euro a fronte di soli 90 mila spesi per le guardie. Per ogni euro speso nell'operazione vigilantes sugli autobus, sono entrati 2,5 euro dai biglietti obliterati in più rispetto a quelli dei bus senza metronotte a bordo. Un successo che ha convinto i vertici dell'azienda ad allargare il servizio ad altre tre linee su gomma che attraversano il centro città. Il nuovo bando di gara è quasi pronto per un importo di almeno il doppio rispetto ai 90mila euro dell'attuale contratto con la Ksm. Si attende quindi fine mese, data di scadenza della sperimentazione, per avere dati alla mano, i dati statistici. Rossi ha dichiarato inoltre che oltre alla sostenibilità finanziaria è stata incrementata la sicurezza sui bus e vengono educati gli utenti a comprare i biglietti Le prossime linee che avranno i vigilantes a bordo saranno le linee 102, 103 e 107, in modo da evitare che, soprattutto nel tratto di via Roma, chi non paga il biglietto scelga di salire nei bus delle linee senza vigilantes. La differenza di biglietti obliterati fra le corse con i metronotte a bordo e quelle senza è enorme: con i controlli la media è 70 biglietti contro i quasi 10 di quella senza verificatori e guardie giurate.

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19 dic 2016

Un nuovo collegamento fra Palermo e Mondello per l’estate è possibile

di Antony Passalacqua

Mare, sole, spiaggia, mancano solamente poco più di 6 mesi all'avvio della nuova stagione estiva. Vi chiederete, semplice nostalgia dell'estate? Niente affatto, ma vogliamo fin da adesso affrontare l'annoso problema del collegamento fra la città e la borgata marinara di Mondello durante la stagione estiva. Mondello è servita dalle linee 544, 603, 614, e 606 che si alterna stagionalmente con la linea 806. Ed è proprio su quest'ultimo collegamento, il principale dato che sfrutta tanti utenti provenienti dalla parte Sud della città attraverso la linea 101, che vogliamo lanciare una proposta concreta da attuare durante i mesi estivi. La 806 durante i mesi estivi presenta determinate criticità che si ripercuotono soprattutto sulla linea 101. Essendo una linea stagionale, ha bisogno di una maggiore capacità di trasporto e per questo vediamo i bus autosnodati che vengono inevitabilmente sottratti dalla linea 101. Col risultato che durante l'orario estivo,  proprio la linea 101 diventa quasi impossibile da poter prendere lungo via Roma: tanti utenti che devono raggiungere la 806 e che si aggiungono agli utenti abitudinari ma a bordo di un bus da 12m. In sostanza si riduce la capacità di trasporto del 101 a fronte di una maggiore domanda. E allora ci vogliamo soffermare su questo aspetto proprio per alleggerire la 101 nel tragitto fra la Stazione C.le e piazza Sturzo (capolinea 806) ed anche la 806 fino a Mondello al fine di evitare di vedere "carri bestiame" e/o utenti costretti a rimanere a terra. Sembra che a Giugno verrà riaperto il Passante Ferroviario e che permetterà di ripristinare il collegamento fino a Punta Raisi. E lo auspichiamo tutti in quanto darebbe un notevole contributo all'intero sistema di trasporti cittadino. Con esso anche la nuova fermata interrata di Tommaso Natale. E allora immaginate il collegamento ferroviario ripristinato, il treno che dalla Stazione Centrale ferma a Tommaso Natale, e una navetta che dal nuovo parcheggio esterno alla fermata (può ospitare auto e pullman) faccia da spola con Mondello in corrispondenza degli orari di arrivo dei treni. I vantaggi sarebbero non indifferenti: il comfort di poter viaggiare seduti comodamente e con aria condizionata, tempi certi di arrivo, alleggerimento traffico utenti lungo gli assi via Roma-viale della Libertà e tempi sicuramente inferiori rispetto a quelli impiegati dal 101 e 806 messi assieme dalla Stazione Centrale a Mondello, e pari a poco più di un'ora. Oggi un treno impiega già 18' da Centrale fino a Notarbartolo con fermate a Guadagna, Vespri, Orleans, Lolli, Notarbartolo. A Passante Ferroviario aperto aggiungiamo le fermate Francia, San Lorenzo Colli e Tommaso Natale per un ulteriore tempo di percorrenza "entro" i 15'; che sommato ai 18' del primo tratto sono 33'. Aggiungiamo poi ulteriori 12' fra tempo di trasbordo sulla navetta e tragitto dalla fermata Tommaso Natale fino a Mondello. In 45' circa si arriverebbe ad un collegamento dal pieno centro città fino a Mondello. Senza problemi di parcheggio, senza stress da traffico, senza la preoccupazione di vedersi arrivare bus sovraffollati e rimanere alla fermata. Condizione primaria dovrà essere la presenza del biglietto unico fra Amat e Trenitalia. Non ci sono costi esorbitanti a carico dell'Amministrazione Comunale che dovrà semplicemente istituire una nuova navetta senza fermate fra Tommaso Natale e Mondello oppure ancora potrà anche prolungare il percorso della navetta stagionale 87 fino a Tommaso Natale, ma con vetture da 12m. Ce la faranno i nostri eroi a tenere conto di questa proposta?  

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15 dic 2016

VIDEO | II progetto per un grande centro direzionale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo

di Mobilita Palermo

Vi proponiamo l'articolo del Prof Maurizio Carta in merito a questo progetto che potrebbe essere il rilancio di una zona per anni ostaggio di cantieri. Questo mese il viaggio sulle onde gravitazionali della creatività ci porta nel futuro, un futuro possibile per rendere le nostre città più attrattive, dinamiche e, quindi, più vivibili. L'orizzonte della Sicilia si è arricchito di tré nuove protagoniste: le Città Metropolitane di Palermo, Catania e Messina, le quali hanno cominciato a emettere le onde della loro esistenza. Ma cosa sono? Innanzitutto non sono una mera innovazione amministrativa o un modo per ridurre i costi, ma sono soprattutto un nuovo tipo di propulsori dello sviluppo, piattaforme di innovazione, luoghi più dinamici ma anche più accoglienti, più sicuri e più sostenibili. Abbiamo l'occasione di sperimentare una nuova generazione di città metropolitane che invertano il senso del declino regionale e che siano i motori potenti di quella Sicilia che non si arrende, che con creatività, forza, intuito e passione lotta, progetta e realizza un diverso futuro possibile e che abbiamo incontrato navigando sulle onde gravitazionali della creatività. Con questo spirito è stata affrontata dal Dipartimento di Architettura dell'Università di Palermo, insieme alla Regione Siciliana e alle Ferrovie dello Stato, la sfida di "dare una forma" alle nuove funzioni delle tré città metropolitane, configurando alcuni spazi dismessi o degradati come luoghi simbolici della rinnovata funzione propulsiva dello sviluppo. Ne è nato il Progetto Trinacrea, presentato a luglio dello scorso anno all'Expo di Milano. Il progetto, fin dal nome "trina-crea", intende trasmettere l'immagine di una Sicilia che riparte in maniera creativa dalle sue tré città metropolitane per riattivare il futuro, soprattutto dei giovani che dovranno tornare a considerare la Sicilia un luogo in cui investire i loro talenti, passioni e professionalità. Il progetto prevede la realizzazione di tré progetti di rigenerazione di aree ferroviarie a Palermo, Catania e Messina capaci di proporsi come nuovo modello urbano per generare un "effetto città" più creativo, intelligente e resiliente, in grado di incidere in maniera positiva sullo sviluppo, generando un ambiente favorevole capace di offrire nuove opportunità di lavoro ai gio- vani invece che costringerli a una dolorosa emigrazione alla ricerca del loro futuro. II progetto per Palermo, che ho avuto il piacere di coordinare con Tullio Giuffrè, Barbara Lino, Jessica Oliva e altri colleghi esperti, in particolare, si caratterizza per la realizzazione di un grande centro direzionale regionale e di innovazione sociale sulla trincea ferroviaria tra la ex stazione Lolli e la stazione Notarbartolo, la quale diventerà un nuovo e grande parco lineare. Un centro direzionale innovativo in cui trovino posto tutti gli uffici regionali in modo da aumentare la sinergia e l'efficienza, un luogo del governo trasparente caratterizzato da un nuovo rapporto più facile tra amministrazione pubblica e cittadinanza, aiutato anche dalle nuove tecnologie per l'intelligenza urbana. li progetto è contemporaneamente High Tech e High Touch, cioè è basato su una robusta componente tecnologica e digitale (con edifici intelligenti per un più facile accesso alle informazioni e sensori diffusi per il monitoraggio ambientale) ma anche empatico e attraente (con spazi pubblici attrattivi, luoghi per la socializzazione e mobilità slow). Il centro conterrà molteplici funzioni. Sarà un generatore di energie rinnovabili con un riciclo totale di acqua, suolo, rifiuti. Sarà un attivatore di nuova residenza per accogliere i nuovi stili di vita sostenibili in un quartiere autosufficiente. Ma sarà anche un nodo importante della grande rete ecologica urbana e dell'anello verde che attraverserà Palermo come un grande parco circolare. Dal punto di vista urbanistico la sua sostenibilità sarà garantita da una cubatura produttiva e innovativa che produce nuova qualità urbana invece di consumare suolo, e da un sistema di mobilità intermodale (tram e metropolitana) connesso al resto della città, al porto e all'aeroporto che lo renderà facilmente accessibile. A Palermo il progetto Lolli-Notarbartolo si propone, quindi, come un quartiere-par co caratterizzato da edilizia sostenibile, da produzione innovativa, da innovazione sociale, da mobilità sostenibile e da produzione di energia da fonti rinnovabili. Il quartiere, oltre al centro direzionale di nuova generazione con una grande piazza che continua su un tetto-giardino con orti urbani, conterrà im "innovation center" per incubare idee e progetti dei giovani creativi e per alimentare e coltivare il talento della città. Ci sarà un "social fablab" per accogliere imprese della creatività digitale o della manifattura innovativa, insieme a un polo museale della scienza e della tecnica nella ex stazione Lolli. Il tutto è raccordato in un nuovo ambiente urbano caratterizzato da un parco lineare di quasi due chilometri che ricopre la trincea ferroviaria, restituendo connessione e qualità al quartiere Malaspina, insieme a nuova residenza a bassa densità e attività commerciali di qualità. Vi starete domandando: ma è solo un'idea? Si adesso è solo un'idea, che però ha già avuto importanti adesioni dai diversi soggetti istituzionali ed economici interessati, che ha nel nuovo piano regolatore della città una importante premessa. Ma soprattutto è un pensiero progettuale che già ha cominciato ad emettere le sue onde gravitazionali del cambiamento. E, come diceva Walt Disney, "se lo puoi pensare, lo puoi fare'. E a tutti noi spetta il compito di pensarlo collettivamente per rafforzarne la sua realizzabilità. II progetto Lolli-Notarbartolo si propone come un quartiere-parco caratterizzato da edilizia sostenibile, produzione innovativa, innovazione sociale, mobilità sostenibile e produzione di energia da fonti rinnovabili. Ecco anche un video illustrato dall'autore all'Expo di Milano: Fonte: I Love Sicilia

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19 nov 2016

Autobus Amat Euro-0 in circolazione? Bufala

di Antony Passalacqua

Da qualche giorno è balzata in rete una notizia che riguarda le vetture Amat in circolazione, dove si parla del 50% dei bus pari a Euro zero. Poco convincente, e nel dubbio abbiamo voluto fare un'attenta analisi. Basta guardare i numeri di matricola delle vetture composto da 4 cifre. La matricola degli ultimi bus appena immessi in esercizio è pari a 2090 Precisiamo subito che in città i vecchi bus Euro O quali Iveco Effeuno, Inbus U210, Bredamenarini 220, sono stati tutti rottamati già da alcuni anni in quanto la loro immatricolazione risaliva al periodo compreso fra il 1985 e il 1996. Quindi a Palermo non ci sono più bus euro-0 da almeno 5 anni, se non qualche vettura ferma in deposito ma senza mai uscire in servizio. I bus attualmente più vecchi in circolazione sono corrispondenti alla normativa Euro-2 ed esattamente i Renault Agorà (quelli da 12m, matricola aziendale 1598-1645) e Iveco 490E autosnodati (attualmente in forza sulla linea 101 con circa 7 vetture, matricola aziendale 1562-1568). I bus con matricola da 1669 sono stati immatricolati a settembre 2000, un anno dopo che entrò in vigore la normativa Euro-3.La normativa Euro-4 entrò in vigore nel 2006 e i bus immatricolati da quell'anno riportano la matricola aziendale dal 1846 in poi. Sono invece 39  i bus a norma Euro-6 in circolazione, di cui 18 quelli entrati in servizio lo scorso anno e 21 da appena un mese; tutti Bredamenarini. Una novantina circa le vetture a metano fra cui gli autosnodati Citelis da 18mt. Da ciò si evince che oltre il 50% delle vetture in circolazione è conforme alle norme Euro 3-4-5-6. Circa 250 i bus che giornalmente escono per le strade. Con questa analisi non vogliamo attaccarci alla virgola ma bensì fare una corretta informazione come sempre, ma soprattutto una corretta analisi. La domanda su cui porre le dovute riflessioni è la seguente: tante vetture che apparentemente sembrano in buone condizioni ma sono ferme per mancanza di ricambi o che potrebbero essere convertite a metano, altre datate che non possono essere più "spremute" (autosnodati Iveco linea 101). Coi fondi Pon-Metro è previsto l'acquisto di circa un centinaio di nuovi bus e sarà necessario acquistare minibus tipo Pollicino e nuovi autosnodati.      

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