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22 giu 2017

La convenzione tra ItaloBelga e Amat per i servizi legati all’accesso alla spiaggia

di Mobilita Palermo

L’AMAT e la Società Italo Belga, che gestisce i servizi balneari di Mondello, hanno stipulato una convenzione per l’incentivazione dell’uso di sistemi di mobilità sostenibile, alternativi all’uso del mezzo privato, per raggiungere la località di Mondello. L’accordo prevede di riconoscere ai titolari della Smartcard “Io guido Carsharing” e/o “BiciPa” in corso di validità, uno sconto del 20% sull’acquisto del biglietto giornaliero in spiaggia presso i Lidi Valdesi, Sirenetta e Stabilimento, tenendo conto della disponibilità di postazioni al momento dell’accettazione. Viene quindi escluso dalla presente agevolazione il biglietto di tipo Pomeridiano che già gode di una tariffa scontata del 50%. Inoltre ai possessori del biglietto Amat utilizzato per raggiungere Mondello (ordinario validità 90’) regolarmente obliterato, verrà riconosciuto uno sconto pari al costo dello stesso biglietto AMAT sull’acquisto del biglietto giornaliero in spiaggia presso i Lidi Valdesi, Sirenetta e Stabilimento, tenendo conto della disponibilità di postazioni al momento dell’accettazione. Viene quindi escluso dalla presente agevolazione il biglietto di accesso al lido di tipo Pomeridiano che già gode di una tariffa scontata del 50%; per siffatta promozione è tollerata una validità del biglietto pari a 110 minuti anziché 90 dall’obliterazione. Ai possessori della Tessera BlueClub (Immobiliare Italo Belga) in vigore nell’anno 2017 verrà riconosciuto uno sconto del 30% sull’abbonamento al servizio Car Sharing e Bike Sharing Palermo. La convenzione ha durata dall’01/06/2017 al 30/09/2017 Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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25 mag 2017

ZTL, ciclabilità, aree pedonali, infrastrutture: il bilancio finale dell’assessore Giusto Catania

di Giulio Di Chiara

La sindacatura volge al termine e le elezioni sono oramai prossime. Come ogni anno, è tempo di bilanci sui temi che trattiamo giornalmente.  Prima di lanciarci in valutazioni personali, cogliamo l'occasione di un'intervista all'assessore alla mobilità Giusto Catania per conoscere il suo punto di vista, il suo bilancio di questi 5 anni di attività al Comune di Palermo. L'intervista è stata rilasciata al portale "muoversi in città", dal quale abbiamo tratto il testo seguente. Una piccola premessa prima di lasciarvi alla lettura: difficilmente leggerete ammissioni o autocritica, ci sembra alquanto scontato soprattutto in fase di campagna elettorale. Vi invitiamo a leggere tra le righe, qualcosa si evince, ad esempio sul tema della ciclabilità. Abbiamo letto recentemente che a Palermo si sta progettando e discutendo un’estensione delle reti tramviarie. Quali sono i progetti attivati? Quali possibilità concrete di realizzarla? Da dicembre 2016 abbiamo quattro nuove linee tramviarie: si tratta delle prime 4 della città di Palermo. Abbiamo in progetto l’estensione di tale rete, che è già stata finanziata in buona parte con i fonti del “Patto per Palermo”. È un progetto che si trova già in una fase avanzata, perciò esistono concrete possibilità riguardo alla sua realizzazione. Per una parte di essa sarà indetto un concorso. Stiamo parlando di reti tramviarie molto importanti per la mobilità della città perché la loro connessione permetterà di collegare le due stazioni principali di Palermo: stazione centrale e Notarbartolo, le aree centrali con nuove periferiche fino ad arrivare al collegamento con l’intera rete con la Cittadella Universitaria, e a coprire le zone turistiche e balneari di Mondello e Serracavallo. Di fatto il completamento della rete servirà in maniera quasi capillare l’intero territorio urbano. Rispetto al TPL, le reti tramviarie sono state un successo per i cittadini? Le reti sono state un successo: sono molto apprezzate dai cittadini palermitani, basti pensare che la rete tramviaria che abbiamo già in esercizio collega alcune aree periferiche con il centro della città (in particolare con le due stazioni principali: centrale e Notarbartolo). Questo collegamento non solo è piaciuto molto ai cittadini (sul grado di soddisfazione l’Amministrazione ha dei numeri convincenti), ma ha reso meno isolate le zone di periferie di Palermo (il tram viene usato moltissimo nelle ore di punta, permettendo quindi un buon collegamento tra periferia e centro urbano). A Palermo, dopo molte polemiche e ricorsi, la ZTL è finalmente partita a ottobre: un primo bilancio? Quali valutazioni ha al riguardo della sua attuazione? Abbiamo finalmente la ZTL con un bilancio positivo: nonostante le iniziali polemiche, che sono ormai una prassi quando si apporta un cambiamento così importante, abbiamo avviato il più grande piano di pedonalizzazione della storia di questa città. Negli ultimi tre anni di mandato, abbiamo fatto 140.000mq di nuove aree pedonali: una svolta straordinaria. Abbiamo avviato la pedonalizzazione di strade e piazze storiche della città, con l’obiettivo di valorizzare i monumenti che oggi è possibile visitare andando a piedi da Teatro Massimo alla Cattedrale. Perché parliamo di bilancio positivo? Abbiamo effettuato due monitoraggi del funzionamento e degli effetti della ZTL, dai quali è risultato un notevole abbattimento del traffico veicolare e un miglioramento della qualità dell’aria, addirittura con un abbattimento, in alcune giornate, fino al 50% delle emissioni delle polveri sottili nell’aria. Difatti, sta iniziando ad essere apprezzata dai palermitani e dai tanti commercianti che all’inizio non la vedevano di buon occhio. Paradossalmente, oggi chiedono di ampliare la limitazione al traffico veicolare privato, quindi un’estensione della ZTL. Un cambio culturale che è stato difficile intraprendere, ma che ci sta dando grandi risultati e soddisfazioni. Rimanendo sulla ZTL: quando entreranno in funzione i varchi telematici in via di sperimentazione? Per i varchi telematici, stiamo aspettando il via libera dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ci ha chiesto un chiarimento su alcuni varchi di penetrazione (in particolare, per la zona dell’Ospedale dei Bambini che avevamo lasciato libera al transito per consentire ai cittadini di accedere con facilità a questa zona). Avendo apportato delle modifiche al piano iniziale, il Ministero ci ha chiesto dei chiarimenti ai quali già abbiamo risposto e siamo solo in attesa della risposta definitiva per attivare i 30 giorni di pre-esercizio. Abbiamo attivato le prime cinque telecamere e sono previsti 12-13 varchi, con fonti di finanziamento del “PON Metro” già presenti. Nel frattempo, tutto il servizio è stato affidato all’AMAT – azienda pubblica del trasporto urbano – che gestirà tutto il servizio, mentre con la Polizia Municipale abbiamo posizionato le postazioni e avviato il primo monitoraggio. Siamo pronti! L’Amministrazione ha ampliato le aree pedonali: quali sono e quali hanno funzionato? In quelle aree, ricche di monumenti riconosciuti patrimonio dell’umanità, fino a poco tempo fa le macchine vi parcheggiavano a pochi centimetri. Abbiamo liberato dalle macchine tutte le piazze storiche della città. L’inizio era stato caratterizzato dalle “isole pedonali” che ora Palermo non ha più, bensì è dotata di percorsi interamente pedonali (il collegamento delle numerose isole è stato effettuato a favore di un percorso pedonale che colleghi buona parte del centro storico della città). Siamo impegnati, anche nell’attuale campagna elettorale, per far sì che questo processo non si arresti ma anzi il nostro obiettivo è quello di ampliare le aree pedonali investendo ancora di più sulle piazze storiche e sugli assi centrali della città. Uno studio che stiamo conducendo mostra come gli assi centrali già siano colmi di pedoni, mentre prima erano saturi di veicoli e inquinamento. Stiamo, infatti, valutando di togliere la corsia ciclabile da via Maqueda perché non è compatibile con la massa di pedoni che attraversa la strada centrale. Sulla bicicletta, come in tutte le città del Sud, siamo indietro: cosa è stato fatto in questi anni e quali progetti ci sono per il futuro? Ad essere sinceri, probabilmente sul ciclabile abbiamo fatto un investimento più culturale che infrastrutturale, nel senso che abbiamo sottratto spazio dedicato alle macchine per destinarlo alle biciclette. Anche per problematiche relative alle risorse, non abbiamo apportato cambiamenti, anche dal punto di vista estetico ed infrastrutturale, che potessero essere apprezzate dai cittadini. Tuttavia, abbiamo scelto di compiere un investimento culturale: infatti, oggi si può arrivare dalla città di Palermo alla Borgata marina di Mondello in bicicletta, attraverso la pista ciclabile che si trova all’interno del Parco della Favorita. Ci interessava dare un segno anche culturale all’operazione. Inoltre, abbiamo in progetto di ampliare la pista ciclabile, tramite i fondi “PON Metro”, investendo anche sulla realizzazione di piste più visibili e sicure, protette, per i ciclisti. Sicuramente, grazie anche a questo investimento culturale, abbiamo riscontrato un aumento del numero di biciclette nella città di Palermo: ad esempio, sugli spostamenti casa-lavoro, la percentuale è aumentata dal 1% al 5-6%, (dati ancora bassi, ma che sono segno di una crescita). Un altro dato interessante riguarda il bike sharing: le ciclo stazioni previste dall’investimento sono 37, e ad oggi già ne abbiamo posizionate 25, per un totale di 420 biciclette. Così facendo, diventeremmo la terza flotta di bike sharing in Italia. Tutto questo partendo da zero. Riguardo al car sharing a Palermo è avanzata l’installazione da parte di AMAT anche con veicoli elettrici: quali sono i dati per l’utilizzo? Pensate di autorizzare anche il servizio free floating di operatori privati? Stiamo acquistando nuove automobili, dato che sono registrati quasi 5.000 abbonati, quindi abbiamo necessità di nuovi veicoli. Inoltre, abbiamo già messo a disposizione dei cittadini dei car sharing elettrici, con 27 veicoli, che danno un importante contributo alla flotta del servizio. Tutto il servizio di car sharing, bike sharing, ZTL, è gestito dall’azienda pubblica AMAT ed è per noi un vanto nonché una scelta strategica da parte dell’amministrazione che, così facendo, può pensare di mantenere il carattere pubblico dei servizi. Anello ferroviario di Palermo, che è un investimento di RFI di FS, ha avuto molti stop, qual è la situazione odierna? Quali i tempi di conclusione dei cantieri? Per quanto riguarda l’anello ferroviario procediamo tra stop and go che tuttavia non dipende assolutamente dall’amministrazione comunale, bensì dalle vicende giudiziarie dell’azienda TECNIS, che sono andate a compromettere il buon andamento dei cantieri. Alcune parti dei lavori sono state completate, e c’è indubbiamente un ritardo rispetto al cronoprogramma (il completamento del cantiere era previsto entro la fine 2018). Purtroppo, non possiamo prevedere una stima di fine lavori in quanto, nonostante il nuovo avvio dei lavori, è l’azienda che deve presentare il nuovo cronoprogramma. Il Comune di Palermo ha approvato il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile? In realtà non abbiamo previsto un unico PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile), bensì abbiamo previsto tutta una serie di Piani di attuazione del PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano ) che nel complesso rappresentano il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. Difatti, in esecuzione al PGTU, abbiamo previsto: il Piano delle aree pedonali, il Piano della mobilità ciclistica ovvero della Mobilità dolce, il Piano del trasporto pubblico locale, il nuovo Piano dei bus turistici, il Piano del trasporto extra urbano. Pertanto, l’insieme di questi Piani rappresenta il PUMS per la città di Palermo. Può farci un bilancio dei suoi anni di mandato da assessore alla mobilità? Quali i progetti con cui il Sindaco Orlando si candida a governare la città sul fronte della mobilità/mobilità sostenibile? Si potrebbe riassumente tutto in una parola: continuare. Continuare ad ampliare la vivibilità della città, le aree pedonali, le piste ciclabili. Oggi abbiamo in progetto quasi 47km di piste ciclabili, e ne abbiamo già realizzati 37 nei tre anni di mandato. Continuare e migliorare l’utilizzo delle aree pedonali, l’investimento sulle infrastrutture, con la realizzazione della rete tramviaria. Il bilancio di questo mandato è assolutamente positivo, sono tre anni che mi occupo di mobilità e credo di aver dato un contributo al miglioramento della città. Basterebbe andare in giro per la città di Palermo e vedere il grosso investimento compiuto sulla mobilità sostenibile. Quindi, non posso che essere soddisfatto e l’obiettivo è quello di continuare con questa visione di città. Speriamo che i palermitani apprezzino anche nella cabina elettorale. 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17 mag 2017

Buche stradali? Contribuiamo a monitorarle per favorire interventi di ripristino mirati

di peppe2994

Le strade cittadine, mediamente, presentano un manto stradale problematico. A fronte di una strada perfetta, tante altre non vengono riasfaltate o riparate da anni. La rete stradale di Palermo è molto estesa, ed ognuno di noi sarà certamente a conoscenza di tratti problematici, e conseguentemente a rischio sicurezza ed incidenti per motocicli e biciclette. Nel contratto di servizio della RAP, è previsto il monitoraggio della rete stradale con frequenza di 1-2 mesi mediante l'utilizzo di 3 veicoli adibiti opportunamente a tale scopo, ed il ripristino delle strade ammalorate ad opera di due squadre, per un totale di 400.000 mq annui. Senza entrare nel merito dell'adeguatezza di questa quota prevista dal contratto, considerato che le lamentele in materia non mancano affatto, è lecito chiedersi se sia possibile impiegare meglio le risorse disponibili, provvedendo ad interventi di ripristino più mirati, così come a rifacimenti meno frequenti sulle solite strade più note, in favore di altre completamente dimenticate. Quello delle buche stradali è un tema molto sentito, che ha portato alla realizzazione di un sistema di monitoraggio su larga scala, a cura dell'università di Urbino, finanziato dall'unione europea,  facilmente utilizzabile da ogni cittadino, e dalle potenzialità notevoli. Si tratta di SmartRoadSense. Un sistema per il monitoraggio continuo delle condizioni del manto stradale. Il sistema sfrutta gli accelerometri degli smartphone per rilevare e classificare le irregolarità del manto stradale e trasmetterle a un server che le riconduce alle strade più vicine, le aggrega a quelle ricevute da altri utenti e le mostra su una mappa interattiva pubblicata online. I dati aggregati sono resi disponibili,  nella forma di open data, quindi liberamente consultabili ed utilizzabili. Clicca per visualizzare il sito Per contribuire, è necessario scaricare l'applicazione Smart Road Sense sul proprio smartphone (Android od iOS), effettuare la calibrazione e selezionare l'abituale collocazione dello smartphone all'interno della vettura. All'inizio di ogni tragitto in auto una volta lanciata l'applicazione, questa inizierà a registrare i dati, geolocalizzati tramite GPS. La mappa viene aggiornata ogni 24 ore. I pallini colorati indicano le condizioni del manto stradale in una scala da 0 a 5. Bastano relativamente pochi utilizzatori, anche occasionali, in tutta la città per riuscire ad ottenere una mappatura completa ed affidabile, che l'amministrazione potrebbe utilizzare per programmare al meglio gli interventi di ripristino. Il sistema, nato nel 2013, viene utilizzato in tutta Italia, ma la diffusione ad oggi non è capillare, quindi ognuno faccia la propria parte, nella speranza di poter transitare in un prossimo futuro su strade più sicure ed agevoli in ogni quartiere. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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08 mag 2017

Tesla installerà una colonnina di ricarica a Campofelice di Roccella

di Fabio Nicolosi

“La ricarica è la nostra priorità”. Non lascia spazio a interpretazioni il titolo del nuovo post sul blog di Tesla Motors, in cui il costruttore americano di auto elettriche annuncia le prossime tappe dell’espansione della rete di Supercharger, punti di ricarica ultrarapida che permettono alle vetture Tesla di accumulare 270 km di autonomia in mezz’ora. “Mentre lavoriamo al nostro primo veicolo di massa (la Model 3) e continuiamo ad aumentare il numero di Model S e Model X circolanti, per noi diventa sempre più importante che la ricarica sia conveniente, abbondante e affidabile”, si legge sul blog. Oggi 852 stazioni, 5.431 “paline” Tesla è l’unico costruttore al mondo ad avere una rete di ricarica di proprietà: nel 2012, quando nacquero i primi Supercharger, quello di Elon Musk sembrava un azzardo. Oggi sono più di 5.400 le colonnine distribuite fra Europa e Nord America, in 842 stazioni, cui si aggiungono 9.000 punti di ricarica “Destination Charge” offerti da alberghi e ristoranti desiderosi di attirare una clientela “green”. Considerando che le Tesla hanno tutte un’autonomia di almeno 400 km, e che il computer di bordo calcola le soste in base alla presenza di punti di ricarica, già oggi si può viaggiare per l’Europa a bordo di una Model S o di una Model X. Alla conquista del Sud Italia In Italia, la rete Supercharger si completerà al Nord con Brescia e Trento, in centro con San Giovanni Teatino (Pescara), e soprattutto si allargherà al Sud e nelle isole, finora quasi scoperti: all’unico Supercharger campano se ne aggiungeranno due in Puglia (Cerignola e Monopoli), due in Calabria (Morano Calabro e Palmi), uno in Sicilia (Campofelice di Roccella) e uno in Sardegna (Olbia). Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 apr 2017

Perché a Palermo c’è troppo traffico…

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa il seminario "Mobilità sostenibile nella città metropolitana" svoltosi presso l'Univesità degli Studi di Palermo. Un'ulteriore conferma dopo svolgimento del progetto Muovity a cura di Mobilita Palermo dove abbiamo evidenziato inoltre la necessità di sconfiggere il sostanziale individualismo dell'automobilista. Palermo ha oltre il 50 per cento di utenti che si spostano in auto. L’indice di motorizzazione è di 56,59 auto ogni 100 abitanti, tra i più alti d’Italia ma il 40 per cento si dice pronto a passare ad un sistema intermodale (servizi ferroviari e gommati) se viene assicurato un buon servizio in termini soprattutto di frequenza dei collegamenti e velocità di percorrenza. I dati sono stati presentati oggi durante il seminario “Mobilità sostenibile nella città metropolitana” organizzato dal Rotary club area Panormus in collaborazione con La Scuola Politecnica dell’Università e con gli ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri. I dati sullo studio dei flussi di ingresso e circolazione in città presentato da Marco Migliore del Dipartimento di Ingegneria civile mostrano situazioni di grande congestionamento soprattutto sugli assi di ingresso dai centri limitrofi e dalle periferie insieme alla fotografia degli utenti, per lo più studenti e lavoratori. "Un’iniziativa che dimostra quanto sempre più diffusa e condivisa sia la sensibilità per una mobilità dolce e sostenibile – ha detto il sindaco Leoluca Orlando, salutando i lavori in mattinata -. Il mondo accademico e della ricerca è indispensabile per fare scelte tecnicamente sostenibili ed efficaci, così come è indispensabile il mondo della società civile, perché quelle scelte siano culturalmente accettate e praticate”. “Chi viene a Palermo per motivi di lavoro – ha detto Migliore - ancora oggi non riesce ad usufruire dei sistemi intermodali per l’offerta ancora insufficiente in termini di frequenza e intermodalità.”. Anche perché oltre 500 mila persone gravitano nelle aree periferiche della città. “Persone a cui oggi è precluso il diritto alla mobilità”, ha detto il presidente dell’Ordine degli Architetti, Francesco Miceli. ”L’amministrazione comunale – ha aggiunto - ha predisposto un progetto ed è prioritario sviluppare un confronto aperto  per individuare e condividere linguaggi e strategie comuni  sia per la città che per l’area metropolitana”.  Considerazione condivisa nei saluti anche dal presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Giovanni Margiotta che ha sottolineato come “sia necessario coniugare gli elementi centrali come il passante ferroviario e l’anello con gli elementi complementari, cioè bus, tram e tutta la cosiddetta mobilità dolce”. "Ripensare la mobilità metropolitana – ha spiegato Maurizio Carta - significa però anche fare rigenerazione urbana e ripensare la città creando nuove centralità. Palermo deve diventare città arcipelago, capace di prosperare attraverso una migliore connessione delle sue centralità, anche attraverso il sottosuolo con il passante e l’anello ferroviario  così come avviene nelle grandi città europee”. "La risposta alla domanda di mobilità nella visione dell'Amministrazione  - ha aggiunto Orlando - va ricercata su più fronti, ognuno dei quali fornisce un importante contributo al problema: il car sharing, anche elettrico e per portatori di handicapp, il bike sharing, le pedonalizzazioni, la ZTL. Inoltre, il sistema della rete tranviaria che, oltre a soddisfare una indubbia domanda di trasporto, assolve alla importante funzione sociale di ricucire le periferie con il centro della città, contribuendo a modificare in positivo il rapporto fra le varie zone urbane. In sostanza, la mobilità urbana è parte integrante dell'idea di città che si sta portando avanti con convinzione e con risultati tangibili". L'assessore all'Innovazione, Gianfranco Rizzo, ha rimarcato come "l'attuazione dell'agenda digitale, basata sull'informatizzazione dei servizi, avrà anche lo scopo di rendere superflui molti spostamenti che la popolazione compie per raggiungere gli uffici, migliorando così indirettamente la mobilità in città. Il sistema dei pagamenti elettronici PagoPA da poco introdotto è un tassello importante di questo percorso". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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14 mar 2017

Amat, 55 nuove autovetture per il Car Sharing

di Antony Passalacqua

Palermo - Si amplia la flotta del servizio Car Sharing gestito da Amat spa grazie all'arrivo di nuove autovetture. Con ratifica del C.d.A. del 14/02/2017, l’Amat si avvia a noleggiare 55 nuove autovetture attraverso il mercato elettronico Consip per complessivi 5 anni ad un costo finale pari a € 450.234,00 + IVA. Le autovetture sono così ripartite: 5 Fiat Doblo per il servizio van-sharing, con alimentazione metano/benzina; 45 Fiat Punto, alimentate a benzina e motori Euro-6; 5 Fiat Tipo SW, alimentate a diesel e motori Euro-6. La scelta sull’alimentazione a benzina piuttosto che a metano (Fiat Panda) sembra sia dipesa dalla notevole differenza di costi mensili privilegiando quindi le quantità per offrire un servizio sempre più capillare e disponibile, alla luce anche del trend positivo degli abbonamenti in crescita. Buono il riscontro sull’utilizzo dei furgoni  da parte di alcune aziende in città, e che hanno spinto l’azienda a investire ulteriormente sul servizio. Vedremo l’arrivo delle nuove vetture, a piccoli lotti, fra Aprile e Maggio dove verrà preannunciata una conferenza stampa.   Foto: A.Macaluso

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20 feb 2017

Facciamo il punto sulla mobilità elettrica

di luigi77

Si è svolto qualche giorno fa a Roma l’ultimo meeting sulla mobilità elettrica al quale erano presenti cento tra inventori, aziende e start-up che si occupano di disegnare il futuro del mondo dei trasporti. Tra questi, un team di studenti del Politecnico di Milano sta lavorando alla trasformazione di un motore termico in elettrico. Un inventore di Padova ha creato un sistema senza fili per ricaricare la batteria dell’auto senza scendere; un gruppo dell’Università della Tuscia sta studiando un sistema roaming di ricarica internazionale (come per i telefonini); un’azienda di Reggio Emilia ha realizzato il cuore di un minibus elettrico che porta in giro i turisti in Svizzera;  un’azienda friulana ha realizzato stazioni di ricarica mobili e condivisibili; un’azienda di Teramo ha ideato un sistema di sostituzione rapida tra batterie scariche e batterie cariche. Erano presenti anche gli inventori dell’unica app al mondo per registrarsi contemporaneamente a più sistemi di car sharing. L’Italia è indietro nelle vendite, ma è avanti nel campo della ricerca. Le auto elettriche in giro per l’Italia sono soltanto 6000, pari allo 0.01% del parco veicolare circolante, numeri di gran lunga inferiori a quanto avviene in Norvegia (lì 1 auto su 4 è elettrica) ed in Olanda (1 auto su 10), Paesi che, assieme alla Cina ed agli Stati Uniti costituiscono il 70% del mercato mondiale. Alla fine del 2015, nel mondo circolavano soltanto un milione di auto elettriche. Si tratta di un mercato ancora di nicchia, poiché vi sono dei punti deboli ancora da superare, come la durata delle batterie, la velocità di ricarica e la bassa presenza di colonnine di ricarica. I ricercatori inventano, mentre le aziende - in attesa delle vendite - scommettono e rilanciano. L’Enel, secondo quanto afferma il suo AD, punta a diffondere il numero di colonnine di ricarica anche nei pressi delle case dei proprietari di auto elettriche, in modo da ricaricare le batterie e operare come centri di stoccaggio e di trasformazione di energia sulla rete e costituire un vantaggio economico per i proprietari. Per maggiori informazioni, potete consultare il video pubblicato al seguente link: http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-dcca289d-8996-46f5-879c-53289edc20b4.html (dal minuto 10:28 al minuto 12:57)

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