Segnalazione
14 gen 2020

La ruggine del tempo, la sopraelevata e la solita incuria

di katonmars

Chi arriva a Palermo dall'autostrada Palermo-Messina, appena superato il ponte di Via Giafar, noterà un vecchio e arrugginito cartello stradale al centro dello spartitraffico. Quel cartello annuncia a imperitura memoria la volontà di costruire proprio da lì una sopraelevata, di cui restano (anche questi a imperitura memoria) dei bei piloni in cemento armato lungo tutta Viale Regione Siciliana. Non so se quel cartello, rimasto lì ad arrugginire anno dopo anno, abbia lo scopo di ricordare a tutti che le grandi opere qui si annunciano e chissà quando si completeranno, oppure se nel rimbalzo di competenze nessuno abbia pensato che toccasse proprio a lui rimuoverlo, o se sia piuttosto questo, un segno di abbandono, incuria e scarsa progettazione, il nostro miglior biglietto da visita a chi entra in città.  

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Segnalazione
13 gen 2020

Il ponte guadagna: il ponte dei desideri

di belfagor

Nel lontano 1996 fu inaugurato,“ in pompa magna”,  dal sindaco di allora , Leoluca Orlando Cascio,  il Ponte Bailey alla Guadagna . Si tratta di un ponte “provvisorio”, installato in pochi giorni dal Genio militare,  che doveva servire ad alleggerire  "momentaneamente" il problema del traffico caotico di tale zona della città . Nel giro di qualche mese, fu promesso dal sindaco, sarebbe stato sostituito da un vero ponte: il progetto era pronto e i  finanziamenti c'erano. Chiaramente si trattava della solita “promessa”. Infatti passano 23 anni da allora e del nuovo ponte Guadagna si sono perse le tracce. Nel novembre 2015  Palazzo delle Aquile  dispose  lo stop alla circolazione del ponte Bailey alla Guadagna per “urgenti lavori di manutenzione” , mandando il traffico in tilt per mesi. MOBILITA PA  pubblicò un articolo  : “Ponte Bailey alla Guadagna, le “promesse del Comune” Il ponte Bailey alla Guadagna resterà chiuso, con buona pace degli automobilisti che saranno costretti a fronteggiare ancora per  mesi gli ingorghi di via Oreto. Nessuna buona notizia per chi abita nella periferia est di Palermo e ogni giorno,per lavoro o studio, deve recarsi in centro. Da qualche mese, infatti il ponte, costruito dal Genio militare nel 1996,  è stato interdetto alla circolazione: il piano in legno presenta troppi danni e la sicurezza di chi lo attraversa è a rischio.     Così il Comune ha deciso lo stop alle auto e attende che una delle squadre del COIME si liberi per intervenire sul ponte.         “La struttura in sé è solida, ma il piano di legno è degradato e l’intervento eseguito a ottobre 2015  non ha risolto il problema: serve un intervento più radicale che durerà almeno un mese e che quindi si protrarrà fino a gennaio 2016”, spiegano dal Comune. Il problema è che il blocco della circolazione causa code e ingorghi paurosi in via Oreto, Il ponte costituisce l’unica alternativa a via Oreto e a viale Regione Siciliana per collegare la periferia con il centro città. Dopo  mesi dalla pubblicazione di tale articolo   la situazione era sempre la stessa. DA “LIVE SICILIA” del 18/02/2016 Buone notizie per il ponte Bailey della Guadagna, chiuso dallo scorso novembre per la disperazione degli automobilisti   ...Il Comune, nel corso di una conferenza di servizi indetta dal capo area alle Manutenzioni Mario Li Castri, ha infatti deciso di programmare gli interventi per la riapertura, anche se è difficile dire quando le auto potranno tornare a circolare sulla struttura montata dall’Esercito nel 1996. La Reset dovrà occuparsi di pulire le sponde del fiume, consentendo così ai tecnici e al Coime di effettuare le verifiche sui bulloni e sul manto stradale: a quel punto si avrà un quadro chiaro della situazione e dei lavori previsti,per i quali potrebbero volerci 30-40 giorni o anche di più. P.S. L’intervento del Comune del novembre 2015 dimostrava la totale disorganizzazione dell’amministrazione comunale. In parole povere avevano chiuso il ponte senza organizzare niente. Non esisteva  nemmeno un progetto , infatti ,dopo mesi  ancora” studiano “ se dovevano allargare il ponte oppure no. Eravamo nelle mani di “dilettanti alla sbaraglio”. Alla fine il ponte fu riaperto Il  23 maggio 2016, su pressione dell’opinione pubblica, senza che fossero fatti tali “urgenti “ lavori. Si disse allora che i lavori non erano stati svolti perché era nelle intenzioni dell’amministrazione Comunale  il “raddoppio del ponte”, rendendolo così percorribile nei due sensi di marcia. Sono passati quasi 4 anni è il Comune richiude di nuovo il Ponte Bailey della Guadagna per …..”.urgenti lavori  di manutenzione “. COMPLIMENTI !!!!!!

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Segnalazione
08 gen 2020

Che fine ha fatto il progetto per il raddoppio del Ponte Corleone?

di belfagor

Nel dicembre 2016,  l’allora Primo ministro  Renzi e il sindaco Orlando  firmarono il “ PATTO PER PALERMO” che prevedeva l'erogazione di 764 milioni per opere di miglioramento della città. Era certamente una  notizia importante  che poteva  risolvere alcuni dei più gravi  problemi  infrastrutturali della città . . Tali  fondi NON ERANO VINCOLANTI e potevano perciò  essere spesi dal Comune per quelle opere che si ritenevano prioritarie. Gran parte di questi nuovi finanziamenti   il Comune  li  destinò  alla realizzazione di nuove linee di Tram ( circa 98 milioni) e per un nuovo  restauro del Teatro Massimo ( 22 milioni). Solo 4 milioni (4.663.954,51 per la precisione) furono  destinate al Sottopasso Perpignano, e 5,3 per il “Raddoppio del Ponte Corleone”: Mentre furono destinati ben 4,7 milioni per la pista ciclabile green way  Palermo–Monreale, opera, certamente suggestiva ma  che francamente non era prioritaria. Nella realtà i nuovi finanziamenti erano solo 322 milioni, il resto erano somme già stanziate e mai utilizzate dal Comune e che però solo in parte potevano essere recuperate. Ciò è molto importante per capire il pasticcio che si è verificato dopo. RIASSUMENDO :  Di questi 322 milioni  , il Comune destinò : -    98 milioni per la realizzazione di 9 nuove linee di Tram -    22 milioni per un nuovo restauro del Teatro Massimo  -    4,7 milioni per  la pista ciclabile green way  Palermo–Monreale  -    4 milioni per il sottopasso Perpignano -    5 milioni per il raddoppio del Ponte Corleone  Appare evidente  che tale suddivisione dei finanziamenti  era alquanto discutibile e cervellotica. Per esempi le cifre destinate al sottopasso Perpignano e per il raddoppio del Ponte Corleone erano ridicole Dall’ assessorato comunale alle Infrastrutture  giustificarono tali scelte con il fatto che tali cifre dovevano aggiungersi ai vecchi finanziamenti e proprio per questo  si disse : «si attendono verifiche da Roma sui fondi ex Agensud».  Cioè si sperava di recuperarli. Purtroppo ciò non è stato possibile. Lo stesso assessore Arcuri ammise: “Abbiamo fatto un tentativo di recuperare le somme con il ministero delle Infrastrutture, ma il tentativo è andato a vuoto". Il Comune pensò allora  di dirottare le risorse stanziate dal “Patto per Palermo”per il Sottopasso  di Via Perpignano   per  il raddoppio del Ponte Corleone ” che ha la massima priorità visto lo stato in cui versa oggi». Ma tale strategia “alternativa” presentava un “piccolo problema”. Per il raddoppio del Ponte di Corleone ci vogliono 21 milioni : come pensava  il Comune di completare tale opera con soli 9,8 milioni? Ma  c’èra un rischio ancora più forte I fondi del “ Patto per Palermo” vengono erogati a condizione che vengano spesi entro il 31 Dicembre 2019. In un articolo pubblicato su " MOBILITA PALERMO" dal titolo emblematico: " Il bando per il Ponte Corleone è prossimo alla pubblicazione , ma è corsa contro il tempo" si esprimevano forti preoccupazioni. E che queste preoccupazioni non erano  campate in aria lo dimostra il fatto che durante la seduta del Consiglio comunale del 13/03/2018 il consigliere di maggioranza, Sandro Terrani (capogruppo di Mov139)  lanciò  l’allarme : "Apprendendo dello stato di gravità rispetto allo stato di degrado avanzato in cui versa il ponte Corleone…. si chiede l'immediata convocazione in Aula dell'assessore per fare chiarezza sulla stabilità della struttura e lo stato di avanzamento degli interventi previsti".  Il 28 maggio 2018 , durante una conferenza stampa il Sindaco Orlando e l’assessore alle infrastrutture Emilio Arcuri annunciarono  trionfalmente  che era  tutto pronto per i lavori di manutenzione e restauro strutturale del Ponte Corleone : «il Rup, l’Ingegnere Massimo Verga ha pronto il bando di concorso internazionale per la ri-progettazione delle bretelle laterali al ponte, il cosiddetto “Raddoppio” ex Cariboni. Il bando per la ri-progettazione esecutiva ha un valore di 1,3 milioni di euro. Una volta completata questa fase, sarà necessario un secondo bando, relativo invece ai lavori, per un importo di circa 17 milioni di euro, cofinanziati dal Patto per Palermo». Che tutto non era pronto lo dimostra il fatto che solo dopo 10 mesi fu effettivamente bandito il primo appalto  Il 22 febbraio 2019 fu pubblicato il seguente articolo : “ Si sblocca finalmente l’atteso bando per la revisione del progetto di Raddoppio del Ponte Corleone, sulla Circonvallazione di Palermo”. “Dopo l’ inchiesta di “Striscia la notizia”” sul rischio di perdere i fondi del “Patto per Palermo”, il Comune infatti ha pubblicato ieri la «gara europea per l’affidamento del servizio di revisione della progettazione definitiva per la costruzione per il “Raddoppio della Circonvallazione di Palermo” relativo al tronco compreso tra via Giafar e via Altofonte, Progetto ex Agensud 32/8/a – Progetto stralcio relativo ai lavori di costruzione dei ponti laterali sul fiume Oreto. CIG: 743304137. Il bando pubblicato ieri scadrà il 17 aprile 2019 e ha un valore di 1,3 milioni;  l’intero appalto invece sarà affidato entro l’anno con un altro bando che avrà un importo di 17 milioni di euro, finanziati dal “Patto per Palermo”. Dopo tale notizia calò un assordante muro di silenzio. Riassumendo: Il bando pubblicato per il “ Progetto stralcio relativo ai lavori di costruzione dei  2 ponti laterali sul fiume Oreto” doveva chiudersi il 17 aprile Poi bisognava  fare un nuovo  bando per assegnare i lavori per tali due corsie laterali Poi bisognava progettare  e fare un secondo bando, relativo invece ai lavori del ponte principale, per un importo di circa 17 milioni di euro, cofinanziati dal  “Patto per Palermo». Le notizie ufficiali purtroppo si fermano qua. -    Che fine ha fatto la «gara europea per l’affidamento  della progettazione definitiva dei 2 ponti  laterali”? -   E’ stato fatto il bando per la realizzazione  di tali due ponti laterali ? -    E’ mai stato pubblicato il bando da 17 milioni per la messa in sicurezza  del ponte principale? Ricordiamo che il Patto per Palermo, termina 31.12.2019. C’è il rischio concreto della perdita dei fondi. Infatti, come sottolineava l’Arch. Nicola Di Bartolomeo, Capo Area Infrastrutture del Comune : “Bisogna scongiurare che sia arrecato all’ ente un danno all’ erario derivante dall’ eventuale ritardata attuazione di un’operazione specificamente individuata nel Patto per lo sviluppo della città di Palermo, per la quale la delibera CIPE 25 del 10 agosto 2016 IMPONE che le obbligazioni giuridicamente vincolanti per l’affidamento dei lavori devono essere assunte entro il termine ultimo del 31 dicembre 2019».  P.S.  Mancano ormai pochi giorni alla scadenza  e del progetto del Ponte di Corleone si sono perse le tracce, come si sono perse le tracce  anche per le altre opere che si dovevano realizzare ( il  nuovo restauro del Teatro Massimo , la pista ciclabile green way  Palermo–Monreale e il sottopasso Perpignano) , sacrificati per realizzare 3 nuove linee di tram, che….. forse non si realizzeranno. COMPLIMENTI  

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29 ott 2019

Corso Finocchiaro Aprile: la strada dove tutto è permesso

di belfagor

Corso Camillo Finocchiaro Aprile (corso Olivuzza) non è una strada qualunque : infatti collega il tribunale  ,cioè  il centro della giustizia palermitana,  con Piazzetta del  Sacro Cuore,  il cuore del regno dei Florio e del liberty palermitano . Tra le altre cose è anche una delle strada che i turisti  percorrono per raggiungere il Palazzo della Zisa , simbolo di quel percorso arabo-normanno, tanto caro alla nostra “amministrazione”. Perciò dovrebbe essere una strada ben tenuta e ben vigilata, invece ……è diventato un mercato a cielo aperto A causa delle tante bancarelle abusive collocate tranquillamente sulla strada,  il transito veicolare e costretto a procedere lentamente e con moooolta difficoltà, per non parlare degli  autobus. Nonostante siamo vicinissimi al palazzo  dove si amministra la legge  purtroppo è diventata con il tempo simbolo del degrado e dell’illegalità diffusa della nostra città.  Figuratevi che le stesse auto di scorta dei magistrati la evitano proprio per non rimanere imbottigliati nel traffico e per non ….vedere ( occhi che non vede …..) . Perché si permette tutto ciò ?  Quale accordo tacito esiste tra autorità e i tanti commercianti abusivi? Perché si sanzionano i commercianti regolari , con tanto di licenza e autorizzazioni  e non si sanziona chi occupa strisce pedonali o zone blu? Il problema è serio e non è da imputare solo a questa “amministrazione” comunale ma alla politica in generale. Per decenni, ancor prima che arrivasse Orlando,  si è tollerato tutto ciò, per una sbagliata concezione di  “pace sociale” e alla fine l’abuso è diventata la regola. E lo stesso discorso che sta alla base della tolleranza verso il “mercato dell’illegalità” di corso Tukory che nel tempo da problema, anche di “ ordine pubblico”, è diventato un “modello”  legittimando il suo ruolo di….. “ammortizzatore sociale” Quando i massimi rappresentanti “ politici e amministrativi”  di questa città auspicano che tale esperienza “ può diventare un modello di intervento su diverse situazioni di criticità del territorio” significa che lo Stato, o meglio chi lo rappresenta a livello locale, si piega all’illegalità , ammettendo la propria impotenza. In parole povero, lo Stato ( o il Comune o la Regione ) non ti da il lavoro o i servizi essenziali ma  ti permette di “arrangiarti” come puoi. E per “salvarsi la faccia” cercano di giustificare tale resa con  “ motivazioni culturali e sociali”: “L’idea è anche quella di gettare le basi per una nuova economia non più fondata sul concetto di consumismo estremizzato, attribuendo al mercato dell’usato …..finalità culturali, di educazione e tutela ambientale, tentando di fornire anche una risposta concreta alla condizione di estrema povertà, marginalità e vulnerabilità dei soggetti coinvolti nel mercato e riconoscendo una dignità a tutti quei lavoratori che hanno svolto l’attività di vendita in maniera irregolare a causa del bisogno.” E come quel chirurgo che, uscendo dalla sala operatoria, annuncia trionfalmente ai parenti del paziente. “L’operazione e perfettamente riuscita però…. il paziente è morto” Tutto questo per non ammettere il proprio fallimento e per continuare a “ comandare” E poi per giustificare tale situazione si  arriva anche a modificare la storia e la geografia ” Palermo, per le sue peculiarità, somiglia più a Beirut che a Francoforte, o meglio, Palermo è una città mediorientale che però si trova in Europa”  P.S. Continuando così si “legittimerà” anche la…… mafia!

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03 ott 2019

L’ennesime incompiute a Palermo: tra strane dimenticanze e imbarazzo

di belfagor

Palermo sta sempre più diventando la capitale mondiale  delle opere incompiute , “ annunciate “ e mai realizzate. Accanto alle solite opere di cui da anni parliamo inutilmente (Sottopasso di via Perpignano, i raddoppio del Ponte Ponte Corleone, il Collettore fognario sud-orientale, lo Svincolo di Brancaccio , il Passante ferroviario ecc.ecc. ) dobbiamo aggiungere un'altra opera fondamentale di cui purtroppo ……si sono perse le tracce.. Ci riferiamo alla cosiddetta “Variante Tratta B Notarbartolo-La Malfa” approvata nel lontano 2008 dal Consiglio Comunale (n° 524 del 05/08/2010) . Il Progetto prevedeva , secondo l’accordo di programma tra Comune e RFI , la realizzazione di un nuovo asse viario interno , sopra il passante ferroviario interrato. Tale asse viario sarebbe stata una  valida alternativa a Viale Regione Siciliana:: un asse di penetrazione urbana che  doveva affiancarsi all’asse Strasburgo-Empedocle Restivo-Sciuti-Terrasanta. Sono passati ben 11 anni e ormai di tale progetto si  sono perse le tracce anzi il Comune …..ha completamente “dimenticato”. A denunciare   la situazione è stato Marcello Susinno, Consigliere Comunale di Sinistra Comune, che nei giorni scorsi ha posto un’interrogazione Aspettiamo, senza troppa speranza,  la risposta del Comune. Il consigliere Susinno ha anche affrontato un altro argomento “ scottante"  e cioè il  prolungamento viario di Viale Francia e Via Ugo La Malfa e su alcune aree espropriate e consegnate al Comune  per realizzare l’opera  . “L’area in questione, dove dovrebbe sorgere il prolungamento viario, è stata regolarmente espropriata (da ITALFERR) in favore del Comune, con tanto di verbale di consegna sottoscritto nel mese di Gennaio 2019; ma dal Comune ….. non se ne sa nulla”. “Anzi da un’apposita mia interrogazione – dice Susinno – mi si riscontra che “non risulta che le aree espropriate siano state oggetto di consegna all’ Amministrazione comunale”.  L’esito dell’atto ispettivo è giunto anche sui tavoli dei vertici di Italferr – dice Susinno – e non ho difficoltà nel pensare che il contenuto del riscontro stia creando un certo imbarazzo rispetto ad una questione che è stata definita con tanto di verbale sottoscritto agli inizi dell’anno. In parole povere : alcune aree espropriate dove dovrebbe sorgere il  prolungamento viario da Viale Francia a Via Ugo La Malfa, sono state consegnate al Comune “con tanto di verbale di consegna sottoscritto nel mese di Gennaio 2019” ma il Comune ….non ne sa nulla . “La questione non è di poco conto – denuncia il consigliere Susinno – perché così si rischia di fare inceppare la macchina relativa alla realizzazione dei lavori inerenti e connessi a tale prolungamento . P.S.  Ma secondo voi è mai possibile che un Comune riceve dei terreni confiscati per realizzare un opera pubblica importante (cioè il  prolungamento viario di Viale Francia e Via Ugo La Malfa)  con tanto di verbale di consegna ,  e il Comune nega di avere ricevuti tali terreni ? Il consigliere Marcello Susino  parla di “ mistero”, francamente di misterioso c’è poco. La verità è chiara :il Comune di Palermo non vuole realizzare tale opera

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25 lug 2019

I lavori infiniti sulla statale “Palermo – Agrigento”: la “manina” ha colpito ancora

di belfagor

L’onorevole  regionale Giusi Savarino, presidente della "commissione Territorio, Ambiente e Mobilità" dell'Ars, al termine di un 'ennesima convocazione in commissione di Anas, Cmc e comitato delle imprese creditrici, annunciò: “Giorno 28 febbraio riprenderanno i lavori sia sulla Palermo-Agrigento sia sulla Agrigento-Caltanissetta". BELLA NOTIZIA!!! Purtroppo  la deputata regionale Savarino non spiego  in quale anno sarebbero ripresi  tali lavori. Infatti probabilmente si riferiva al… 28 febbraio 2050.  Infatti giovedi 28 febbraio 2019 i lavori ….non sono ripresi . Mesi dopo sembrò che la situazione fosse stata finalmente sbloccata: infatti era stato trovato un accordo : l’ANAS si accollava i debiti della CMC e avrebbe pagato i debitori . Purtroppo tale accordo , dopo una riunione del Consiglio dei Ministri, “misteriosamente” scomparve: sembra per colpa di una….. “manina”. Che durante il consiglio dei Ministri circolano “entità paranormali , volgarmente chiamate “manine”, era stato  denunciato pubblicamente in televisione dal vice ministro del consiglio, Luigi Di Maio. Certamente, anche in questo caso  si  trattava  di una “manina”. Ma nessun problema: alcuni deputati del M5S annunciarono che tale accordo sarebbe stato inserito nel ”Decreto Crescita”. E infatti il ministro delle infrastrutture , Danilo Toninelli, giorni fa ha annunciato trionfalmente : «È appena stato approvato in Commissione l’emendamento a favore  della Cmc  di Ravenna e anche delle decine di imprese siciliane impegnate nei cantieri  di ammodernamento della Palermo-Agrigento . I subappaltatori della Cmc potranno avere finalmente i soldi  …il decreto Crescita contiene una norma Salva imprese che prevede 45,5 milioni anche per il pregresso». Il fondo è contenuto nel Decreto Crescita, ora in discussione alla Camera. In altre parole , teoricamente si potranno pagare  finalmente i crediti vantati dalle tante ditte e riprendere i lavori Peccato  però  che nella notte qualcuno ha cambiati i termini per la restituzione delle somme vantate dalle stesse imprese. Un «colpo di spugna» che ha fatto scattare l’ira delle 168 imprese siciliane creditrici  del gruppo Cmc Cosa era successo? Sembra che una “manina” ha eliminato il termine di  “pagamento urgente dei crediti entro 85-90 giorni” scaricando sulle imprese “l'onere di dimostrare l'esistenza di tali crediti e il loro ammontare, affidando ai debitori il compito di certificarli” e soprattutto “è scomparso il  termine di scadenza perentori”. In tal modo si permette  di posticipare all' infinito   il pagamento dei crediti e  si vanifica qualsiasi promessa o impegno. Una vera presa in giro!!!! Le aziende e i sindacati sono infuriati “  La politica smetta una volta per tutte di prenderci in giro e si renda conto del fatto che tutti noi, 168 aziende con 3.597 dipendenti, che avanziamo 108 milioni in totale, non potremo proseguire i lavori nei cantieri se non riceveremo subito il dovuto». Anche il sindaco di Agrigento , Lillo Firetto, e infuriato : "Prima sopralluoghi e passerelle camuffate da inaugurazioni, poi emendamenti che si dissolvono nel mistero, infine ricompaiono e ora i selfie trionfalistici. Seguirà una nuova inaugurazione?” P.S. Caro sindaco Firetto ,  i nostri governanti , regionali e nazionali, non hanno colpa: la colpa è della “manina”. Forse , invece di continuare con le ispezioni, le riunioni e i vertici di governo, chiamiamo un…… esorcista, ma uno bravo .    

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24 lug 2019

Via Valderice diventa via Spinelli :storia di un eroe dimenticato

di belfagor

Via  Valderice  cambierà  nome : sarà intitolata a Vincenzo Spinelli, un commerciante di tessuti ucciso dalla mafia nel 1982 e che fino a due anni era uno delle tante vittime della mafia dimenticate colpevolmente Ma chi era Vincenzo Spinelli? Era un semplice commerciante nel settore dell'abbigliamento : un giorno, nel 1979, subisce una rapina in un suo negozio  in piazza Alcide De Gasperi. Qualche anno dopo, il 30 agosto 1982, viene ucciso mentre si trova a Pallavicino, in una traversa di via Castelforte. Aveva  46 anni . Partono le indagini e si indaga sui problemi finanziari del commerciante e sui suoi affari andati male. Come al solito si sospetta pure su un  movente passionale , ma l’inchiesta non approda a niente. Stranamente nessuno collegherà questo omicidio a  quella rapina subita  nel 1979 e al fatto che Spinelli, pochi giorni dopo,  aveva riconosciuto uno dei rapinatori. La sua storia è venuta a galla, molti anni dopo , grazie al pentimento di uno degli assassini. Dal suo racconto emerge che, qualche giorno dopo la rapina,  mentre  Spinelli sta cenando in un ristorante, riconosce il rapinatore. E' seduto ad un altro tavolo dello stesso locale. A quel punto Spinelli  non ci pensa un minuto e segnala l'episodio alla polizia e il rapinatore viene arrestato.  Per sua sfortuna si non trattava però di un rapinatore qualunque. Era infatti  un “uomo d’onore”  con un curriculum criminale pesante e parentele mafiose ancora più pesanti.. La mafia decide di ”punire” Spinelli.  Ma tale punizione  non si consuma subito ma qualche anno dopo, nel 1982 in una calda e afosa  notte di fine estate. La mafia allora aveva la memoria lunga. Di lui , dopo i primi giorni,  i giornali non si occuperanno  più.  Solo il 30 /08/2017  “Palermo Today” invece di limitarsi a pubblicare i comunicati stampa, decide di  pubblicare un articolo sulla vicenda dal titolo “Ucciso dopo aver riconosciuto il rapinatore a cena: l'omicidio "dimenticato" di Vincenzo Spinelli .” Grazie a questo articolo di Alessandro Bisconti , il caso, dopo 35 anni,  ritorna a galla. Finalmente dopo 2 anni il Comune ha deciso di dedicargli una strada . P.S. Questa volta plaudo al sindaco che ha intitolato un importante strada a un “eroe” dimenticato,  cioè a un semplice cittadino che ha fatto il suo dovere e per questo è stato  ucciso. Ma soprattutto al Blog  e al giornalista che hanno fatto riscoprire un caso sepolto dal tempo e dalla nostra indifferenza. COMPLIMENTI !!!

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