02 ott 2020

Anello Ferroviario | Presentato il progetto di chiusura dell’anello ferroviario “II fase”


Il progetto, che prevede un investimento di 100 milioni, è stato presentato oggi alla presenza del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giancarlo Cancelleri, del sindaco Leoluca Orlando, del Provveditore delle Opere pubbliche Ing. Gianluca Ievolella, dell’ingegnere Filippo Palazzo, responsabile progetti e investimenti del “nodo Palermo” per Rfi, dell’assessore regionale territorio e ambiente Totó Cordaro e del dirigente generale del dipartimento infrastrutture e mobilità Fulvio Bellomo.

Entro il mese è atteso l’ok del da parte del Comitato tecnico-amministrativo del Provveditorato alle Opere pubbliche, poi quello della Regione. Subito dopo scatterà la gara d’appalto. Lo scavo avverrà tramite TBM e si prevede il completamento in 4 anni dall’inizio dei lavori.

La chiusura dell’Anello porterà alla riqualificazione urbana dell’area dell’ex scalo ferroviario di Lolli.
Il progetto prevede anche l’esame dei percorsi pedonali di tutta l’area centrale della città e del porto, collegati con le diverse fermate. Con la realizzazione di questo intervento si completa quindi il sistema della metropolitana di Palermo, che sarà interconnessa con l’aeroporto Falcone Borsellino.

Il progetto prevede la realizzazione della nuova fermata “Turrisi Colonna” in corrispondenza dell’ex scalo Lolli (attuale cantiere del passante ferroviario) e il collegamento sotterraneo delle fermate Politeama e Notarbartolo.

Importante sará anche la riqualificazione superficiale che prevede una grossa area che le ferrovie restituiranno alla città dotata di verde e aree pedonali.

Con la chiusura dell’anello gli utenti potranno di fatto raggiungere il porto direttamente dall’aeroporto con il cambio a Notarbartolo.

Pochissime sono le città d’Italia che possono vantare un collegamento ferroviario tra aeroporto – porto e centro città.

Vogliamo infine darvi alcune informazioni circa il modello di esercizio previsto.

Al momento il servizio è strutturato con un treno ogni 30′ che prevede l’utilizzo di due convogli.
A lavori ultimati invece il tratto ferroviario sará percorribile in unico senso di marcia.
Tre le ipotesi realizzate:
1) un treno ogni 15′, quindi 4 treni/ora
2) un treno ogni 10′, quindi 6 treni/ora
3) un treno ogni 7′e 30”quindi 8 treni/ora

Ma tutto questo é chiaramente subordinato al contratto di servizio tra Trenitalia e la Regione Siciliana e alla disponibilità di materiale rotabile da parte di Trenitalia.

L’intero anello sarà completato in 14′ e 30” e sarà elettrificato.

Schermata 2020-10-02 alle 15.07.47


anello ferroviarioanello ferroviario palermocomune di palermodisagifine lavoriflash anelloinizio lavori anello ferroviariomappa anello ferroviario palermometro a fermatemetro palermometropolitana palermomobilita palermopalermo anello ferroviariopalermo portoprogetto anello ferroviarioregione siciliaregione sicilianarfisecondo lottosecondo lotto anello ferroviarioSegnalatistato lavori anello ferroviario palermotreno palermo

45 commenti per “Anello Ferroviario | Presentato il progetto di chiusura dell’anello ferroviario “II fase”
  • punteruolorosso 2506
    03 ott 2020 alle 9:39

    la fermata turrisi colonna (ex malaspina-catania) mi sembra un po’ troppo vicina a lolli. secondo me avrebbero dovuto fare un’unica stazione a lolli, utilizzando il vecchio edificio e trasformando le aree intorno. invece, nel giro di qualche centinaio di metri avremo 4 stazioni di cui una in disuso. è un vero peccato, perché la lolli avrebbe nobilitato l’anello e il passante con una stazione storica, e invece rimarrà così, abbandonata. in questa pur ottima riqualificazione manca proprio lei, la vecchia stazione lolli. nessun cenno a un recupero, nessuna idea, neanche per le aree retrostanti, che dànno su via dante. ripeto: la cosa migliore sarebbe rivederla in funzione come stazione, non come museo o come centro commerciale come si era tentato in anni passati. è comunque apprezzabile che le aree di cantiere vengano finalmente trasformate in giardino, ricucendo la zona di via filippo parlatore (liceo umberto, chiesa di santa teresa) con quella di via malaspina.

    • belfagor 786
      04 ott 2020 alle 7:10

      Sono d’accordo con te . e con gli amici che hanno messo in evidenza che costruire la stazione Turrisi Colonna adiacente all’esistente fermata Lolli è una scelta cervellotica.
      E’ il classico esempio di sperpero di denaro pubblico.

  • se68 491
    03 ott 2020 alle 10:00

    punteruolorosso, è davvero, apparentemente, incomprensibile questa scelta. Se ho capito bene dal rendering avremo due stazioni a una manciata di metri..
    E la Lolli in abbandono. Qualcuno sa perché? Non sarebbe il caso di sollevare il problema pubblicamente? Sembra davvero una occasione mancata, clamorosamente..

    • punteruolorosso 2506
      03 ott 2020 alle 10:43

      sì sarebbe il caso di parlarne, purché questo non comporti ulteriori rallentamenti. secondo me ci sarà un collegamento ciclo-pedonale dalla nuova lolli a turrisi colonna tale da farne quasi un’unica stazione. spero che l’idea sia questa. mi sembra che invece si tratti di due stazioni diverse e non collegate fra loro, a una manciata di passi l’una dall’altra. e la vecchia lolli rimane abbandonata.

  • VaL . 7
    03 ott 2020 alle 12:15

    scusate potreste darmi qualche indicazione più precisa di dove sono ambientati i Rendering.
    Volevo capire meglio la zona. grazie.

    • Orazio 1484
      03 ott 2020 alle 16:04

      E’ l’area tra le vie Malaspina e Parlatore, a sinistra dove ci sono i palazzi la prima traversa è via Cantiere Finocchiaro, la seconda via Turrisi Colonna, si vede il retro del cine-teatro Dante di piazza Lolli

  • Orazio 1484
    03 ott 2020 alle 16:11

    In realtà da qual che sapevo io la fermata dovrebbe sorgere all’altezza di via Catania. Poi certo vedremo. Ma non capisco cosa vogliare dire quando parlate di stazioni vicine: sono vicine certo ma si tratta di due linee diverse, il fatto che siano vicine facilita l’interscambio pedonale che in teoria potrebbe avvenire anche per via sotterranea. Mi pare un bene e non un male. Tra l’altro la posizione della fermata già realizzata (Lolli) è appunto a due passi da via Catania, ad un passo se recuperi il sedime dismesso, come da progetto grafico. Credo che il tutto sia voluto ed abbia una logica.

    Quanto alla stazione Lolli l’idea di un museo, magari ferroviario è affascinante però non credo ci sia da strapparsi le vesti per il fatto che non sia in uso a servizio del passante.

  • se68 491
    03 ott 2020 alle 16:47

    E invece c’è da strapparsi le vesti, eccome.
    La realizzazione della fermata ( quantomeno del passante) nella vecchia stazione sarebbe stata semplicemente logica..avrebbe ridato la sua funzione originaria all’edificio, avrebbe ridato importanza alla piazza che oggi infatti non è frequentata..Spero non sia stato fatto per un problema tecnico..perché è del tutto senza senso. Ma, qualcuno che ci spieghi come mai?

    • punteruolorosso 2506
      03 ott 2020 alle 20:24

      penso che ci fossero interessi sul vecchio edificio poi sfumati, e che nel frattempo si sia preferito porgettare una nuova stazione a due passi. gli interessi, dal quel che ricordo, riguardavano un centro commerciale o un museo delle ferrovie. l’edificio appartiene alle ferrovie, che ancizhé sfruttarlo come stazione riqualificando il patrimonio esistente, sperano di farci dei soldi affittando o vendendo i locali. in ogni caso si potrebbe ancora fare qualcosa: mantenendo l’accesso ai binari dalla nuova stazione, si potrebbe fare un nuovo accesso sotto alla vecchia stazione.
      le due stazioni lolli e turrisi colonna non avrebbero in teoria bisogno l’una dell’altra, dato che l’interscambio avviene comunque a notarbartolo, che serve entrambe.
      in sé avere più stazioni è un bene, ma è molto difficile accettare il destino della vecchia lolli, di grande centralità e prestigio, all’incrocio fra strade importanti e con una piazza molto particolare. in quesot video un po’ triste c’è la storia di questo magnifico edificio.

      • punteruolorosso 2506
        03 ott 2020 alle 20:29

        il garbatissimo stile neoclassico, con le volte affrescate, le scale in marmo e le pensiline in ferro, il bar, la biglietteria, il giardino retrostante…
        sarebbe un nuovo punto d’incontro per la zona, ci si potrebbe fare il museo delle ferrovie nei locali di sopra, aprendo la vecchia stazione alla città e facendoci fermare i bus o i tram com’era una volta.

  • se68 491
    03 ott 2020 alle 20:05

    Comunque, sembra esserci una certa qualità architettonica nella nuova fermata, speriamo bene…

    • punteruolorosso 2506
      03 ott 2020 alle 20:32

      mi chiedo come saranno politeama e porto. spero che al politeama organizzino bene l’interscambio con la metro e con il tram, normalmente ci sono dei tunnel pedonali e delle scale che ti permettono di far lo scambio senza salire su. nel caso del tram, bisognerà risalire, ma andrebbe fatto un bel percorso.

  • se68 491
    03 ott 2020 alle 22:15

    punteruolorosso, ma…un museo delle ferrovie sarebbe perlopiù…un deserto. Una stazione, vera, con negozi, bar etc..sarebbe ( stato) un reale punto di incontro.
    Peccato, ripeto, per me l’ennesima occasione persa.

  • punteruolorosso 2506
    04 ott 2020 alle 8:41

    Giovinezza non dura
    Sulle gote vermiglie e sul bel crine
    Per letizie o per cura,
    E tutti spegne dell’etate il gelo
    Quanti fiorian diletti,
    Finchè si scavi all’ultima percossa
    Un’obbliata fossa.
    Deh men crudeli di quaggiù le spine
    Il bell’oprar ne renda,
    Ben nate cittadine,
    E del loco natio l’amor v’accenda.

    (da “alle donne siciliane”, giuseppina turrisi colonna)

  • Benedetto Bruno 208
    04 ott 2020 alle 11:53

    E per coloro che vorranno intervenire puntualizzandomi che Turrisi Colonna è fondamentale perchè servirà come stazione di interscambio fra il Passante e l’Anello vi anticipo già la risposta e la soluzione: secondo il loro progetto se provieni per esempio da Porto e ti serve prendere il Passante (perché immaginiamo devi andare a Francia ) dovrai scendere a Turrisi Colonna e andare a Lolli; se questo loro progetto non prevede un corridoio sotterraneo Turrisi Colonna – Lolli dovrai uscire, camminare ed in certi giorni pure sotto la pioggia. Poi rientri a Lolli, prendi il Passante e vai a Francia.
    Invece io vi dico: non spendete migliaia e milioni per costruire Turrisi Colonna. Se vieni da Porto e ti serve prendere il Passante (perché immaginiamo devi sempre andare a Francia) ti fai un minuto in più sul treno dell’Anello e cambi treni a Notarbartolo dove dovrai solo passare da un binario ad un’altro. E con i soldi risparmiati costruisci la stazione Paternò.

    • Carlo Mannino 3
      07 ott 2020 alle 0:13

      la fermata turrisi colonna è molto vicina alla attuale palermo lolli c’è 1 minuto forse meno di strada basta una pensilina collocata nel giardino nuovo di via malaspina! Le due fermate, infatti si potrebbero chiamare Palermo Lolli Ovest e Palermo Lolli Est!

  • Valerio 60
    04 ott 2020 alle 19:57

    Per ma la fermata mancante dell’anello è tra Notarbartolo e Viale Lazio, all’altezza dell’incrocio Via Sciuti/Via p.pe di Paternò. E ci sarebbe pure lo spazio. È questa che farei al posto di quella di Via T. Colonna

  • Dahfu 161
    04 ott 2020 alle 23:21

    Farle entrambe no? È la stessa logica di chi dice che il tram su via libertà escluderebbe la mal sullo stesso asse… Ma che c’azzecca? Allo stato attuale se prendo l’anello al porto e devo scendere a Lolli dovrei arrivare a Notarbartolo se, come vorreste fare voi, fosse eliminata la fermata Turrisi Colonna… Non ha senso. Sono due linee diverse che possono avere anche più punti di interscambio o prossimità. Poi, se il rendering fosse realizzato forse, per la prima volta, si farebbe una reale operazione urbanistica a contorno e voi vorreste eliminare la fermata? Sono senza parole…

    • Orazio 1484
      05 ott 2020 alle 0:23

      Ho l’impressione che molte delle critiche siano frutto di una scarsa riflessione sul punto. Si crea un interscambio tra le due linee oltre a quello di Notarbartolo e si consente alla fetta di città che orbita tra piazza Lolli e Piazza Tosti di avere una fermata sull’anello.

      E ancora: se ne è sempre parlato, com’è cheoggi se ne accorgono e si scandalizzano?

      E infine: sono d’accordo di far qualcosa di bello nella stazione dismessa, e aggiungo io nei locali delle officine, che ho visto quando 20 anni fà ci fecero dentro rappresentazini teatrali e che sono molto suggestive (ah… dicevano alcune cornacchie che il solito Orlando si faceva propaganda con le officine :) …) ma nemmeno mi pare producente mitizzare quell’edificio come se fosse il primo edificio di Palermo.

      • punteruolorosso 2506
        05 ott 2020 alle 8:21

        alla vecchia lolli ci vidi anch’io una mostra, quella di moebius, il disegnatore che ha creato alien. forse alien portò sfortuna alla stazione, che oggi risulta alquanto alienata. non è il principale edificio di palermo, ma oltre ad essere stata per quasi un secolo la seconda stazione di palermo, è un tipico esempio di stazione storica che valorizzerebbe il passante, facendone qualcosa di più della sterile sequenza di garage squallidi e malsicuri che è adesso. la lolli ha gli affreschi, le piastrelle, i bagni, la biglietteria. molte delle nuove stazioni sono state lasciate grezze, senza rivestimenti né segnaletica. quale migliore segnaletica , per il viaggiatore, di una bellissima stazione d’epoca che si staglia davanti a una piazza dal sapore primo novecentesco che ricorda gli anni della belle epoque e dei florio? vogliamo ricostruire villa deliella, ma non ci accorgiamo della lolli. non vorrei che una di queste volte venisse incendiata o demolita anche lei, e allora tutti a stracciarci le vesti. ricordo anche la vecchia stazione di sferracavallo, bellissima. demolita.

    • punteruolorosso 2506
      05 ott 2020 alle 8:37

      va bene fare la giuseppina turrisi colonna con l’urbanistica, ma si riporti la lolli al vecchio edificio. costerebbe pochissimo, basterebbe fare delle scale per l’accesso ai binari. la nuova lolli si potrebbe mantenere come secondo accesso. si potrebbe anche aprire il giardino retrostante alla vecchia stazione. e propongo una linea tram o filobus su via dante, con fermata alla lolli com’era una volta.

    • Benedetto Bruno 208
      07 ott 2020 alle 20:37

      Ed è una cosa saggia non perdere tempo nel credere promesse vacue, danyel.
      Fatti invece un giro sulla nuova linea metro M5 di București, România, inaugurata il 15 Settembre; niente di extra-terreste ma una linea che ha stazioni molto carine ben illuminate, con pavimenti, muri e soffitti lucidi e riflettenti e realizzate con l’accoppiamento del bianco a colori vari. Stazioni che fortunatamente si distanziano dall’onnipresente e noioso grigio che troppo spesso monopolizza molto del design urbano degli ultimi 20 anni.
      Io trovo la stazione Orizont particolarmente bella con la sua combinazione di colori bianco, giallo e marrone. Molto bella, quasi eterea, Favorit.

      • danyel 683
        23 ott 2020 alle 10:13

        Purtroppo in una città come Palermo siamo abituati a questo caro Benedetto Bruno .. realizzano i rendering più fantasmagorici … che poi, però, rimangono tali .. Siamo privati persino della normalità! Persino Bucarest ha una normale metropolitana .. la stessa che dovrebbe avere una grande città come Palermo .. Però continuano a realizzare rendering su rendering .. giusto per illudere i comuni cittadini .. specchietto per le allodole insomma!

      • punteruolorosso 2506
        23 ott 2020 alle 10:48

        meglio delle stazioni del passante di palermo, tristi e spoglie. però tutto quel metallo bianco non mi piace, preferisco piastrelle colorate, mosaici, cemento vivo. quest’ultimo è molto usato nelle stazioni del passante, ma non per motivi estetici, semmai per un problema di soldi che sono finiti. quello che non mi piace del passante sono le tettoie, sembrano dei piccoli capannoni industriali. si sarebbero dovute fare a spiovente, non con quei padiglioncini in lamiera e quelle brutture in metallo intorno.

  • Carlo Mannino 3
    06 ott 2020 alle 23:51

    La fermata turrisi colonna, altro non è che il terzo binario della fermata lolli. Quindi si potrebbe chiamare Palermo Lolli ovest, mentre l’attuale fermata si potrebbe chiamare Palermo Lolli est, visto che sono i due binari del passante ferroviario. Sono favorevole al giardino in via malaspina al posto dell’attuale cantiere.

      • Benedetto Bruno 208
        07 ott 2020 alle 14:43

        …e dato che ci siamo costruiamo anche Lolli Nord per accontentare gli utenti che vivono e lavora nella zona di Piazza Tosti, menzionati da Orazio, e che sembrerebbe trovino inaccettabile la sola idea di camminare fino all’esistente stazione Lolli.

        • Orazio 1484
          07 ott 2020 alle 15:28

          … e torna… sono due stazioni vicine in due linee diverse, la Turrisi Colonna è sull’anello e la Lolli è sul passante. Poi se ritieni dover fare polemica per principio, fai pure.

          E infine: se apri un’uscita della Lolli su via Parlatore sbagli? Oppure sono sempre soldi buttati? No, così… per capirlo.

          • punteruolorosso 2506
            08 ott 2020 alle 6:43

            un’uscita su via filippo parlatore sarebbe ottima

      • Orazio 1484
        07 ott 2020 alle 22:54

        Non sarebbe una Lolli sud ma l’uscita della Lolli su via Parlatore. Ci hanno perso tempo, che la realizzino.

      • Carlo Mannino 3
        07 ott 2020 alle 23:40

        La fermata si chiama Turrisi Colonna come da progetto che deve essere approvato entro il mese da parte del Comitato tecnico-amministrativo del Provveditorato alle Opere pubbliche, poi quello della Regione. Subito dopo scatterà la gara d’appalto. Lo scavo avverrà tramite TBM e si prevede il completamento in 4 anni dall’inizio dei lavori. Io, proponevo, se era possibile, solo il cambio di nome. Grazie e buona serata!

        • punteruolorosso 2506
          08 ott 2020 alle 6:54

          carlo mannino, grazie per le informazioni tecniche. dovremmo deciderci: o sono due fermate di due linee diverse, oppure la lolli è un’unica stazione diffusa, che va da roccella a punta raisi.
          secondo me si deve assolutamente aprire un’uscita anche su via filippo parlatore, e un’altra sotto alla vecchia stazione lolli che così tornerebbe a vivere

          • Orazio 1484
            08 ott 2020 alle 23:02

            Punteruolo, al di la delle definizioni, sono due stazioni molto vicine e quindi collegabili facilmente, su due linee diverse, se le colleghi con un passaggio diretto o con un sottopassaggio che importa dire che è una oppure sono due? Se apri un’uscita lato Parlatore completi il sistema ma non perderei tempo a definirla una o trina. :)

  • cirasadesigner 1039
    16 ott 2020 alle 11:41

    Ho letto con interesse i commenti fatti in precedenza e credo che in alcuni ci sia un pò di confusione in altri invece della cattiva informazione.
    Innanzitutto inizio con dire che le linee sono 2, come molti di voi hanno ben detto e che quindi a limite si sarebbe dovuto prevedere un collegamento in quota sotterranea tra i tre binari che stanno in zona Stazione Lolli, i doppi del passante e il singolo dell’anello, questo per evitare che si debba uscire dalla fermata Turrisi Colonna per raggiungere quella della stazione Lolli che sta ad una quota leggermente diversa tra le altre cose qualche metro piu in basso…
    Poi occorerebbe fare un altro discorso riguardo il recupero della Stazione Lolli che è il vero fallimento progettuale di questa linea del pqssante,
    Qualche anno fa si decise di vendere l’immobile ad una società immobiliare che presentò un progetto che fu bocciato dalla Soprintendenza, successivamente si parlò di un polo museale, che sarebbe potuta essere una buona occasione per creare uno spazio culturale attinente la storia stessa della linea ferroviaria in qustione.
    Io sono dell’avviso che per rendere l’operazione fattibile, una volta che l’immobile è stato venduto da Ferrovie si sarebbe dovuro provvedere al riacquisto e pensare in quel sito gli accessi alla banchina sottostante, recuperando gli spazi dell’immobile a fini commerciali considerando l’edificio di pregio di una stazione edificata a fine 800.
    Persa questa occasione che avrebbe dato nuovo lustro a tutto lo spazio antistante Piazza Lolli, dove ricordo per chi non fosse di Palermo, esiste pure un bel giardino e un Cine teatro (Teatro Dante), di notevole volume, si sarebbe data la possibilità di proseguire il progetto urbano che dalla Stazione Notarbartolo può portare su Via Dante e la limitrofa Piazza Politeama, creando un percorso urbano che anche grazie alla nuova pedolalizzazione che sta interessando la città, ci consentirebbe di avere un vero e proprio asse pedonale fino alla stazione centrale…
    Ma questo rimarrà nei libro dei sogni chissà per quanto tempo ancora.
    Ritornando al progetto, spero che sia davvero come mostra il rendering e si provveda a sviluppare il tutto a partire dal solettone che hanno realizzato dopo l’ex passaggio a livello di Via Malaspina, tenendo conto che le soluzione proposte sarebbero di supporto anche alle numerose scuole superiori presenti in zona.
    Il vecchio scalo merci di Lolli con i suoi interessanti vecchi depositi delle ferrovie sarebbero di supporto per il quariere creando zone molto belle e utili per una integrazione sociale dei quartieri che insistono sul vecchio sedime. Alla fine, il vero obiettivo è quello di dare alla città degli spazi e delle infrastutture che le consentano di recuperare i ritardi atavici di questa città, credo che l’anello possa essere utilizzato in entranbi i sensi di marcia sfruttando gli spazi per gli incroci che potrebbero effettuarsi a Notarbartolo e a Fiera per rendere questa infrastuttura bidirezionale e con una frequanza da vera metropolitana ferroviaria.
    Spero di essere stato chiaro

  • se68 491
    18 ott 2020 alle 14:06

    cirasadesigner, grazie per le delucidazioni.
    resta da capire come è stato possibile vendere una stazione ferroviaria storica a privati.
    Ovviamente, in una città normale, avrebbe costituito un polo di attrazione per l’intero quartiere, in chiave trasporti e non solo, riqualificando inoltre la piazza antistante, che oggi, nonostante il recente recupero, è pressocchè ( ovviamente) deserta.
    Davvero, siamo senza speranza…

  • cirasadesigner 1039
    19 ott 2020 alle 12:45

    @se68 purtroppo questa fa parte delle scelte insensate fatte da Ferrovie in Sicilia alla stregua di altre…
    Chiudere lo scalo merci di Brancaccio ad esempio, zona adesso deserta e che non produce più nulla se non il degrado assoluto, annullare del tutto la movimentazione merci, rimane solo Catania Bicocca allo scopo quando avremmo bisogno di tantissima intermodalità…
    Almeno recuprerando degli scali strategici come quello di Termini Fiumetorto…
    Avevamo una ferrovia che arrivava all’interno del porto anche qui per facilitare l’intermodalità, scomparsa insieme allo scalo di Palermo Sampolo…
    Quindi purtroppo bisognerebbe capire con quale logica pianificano, visto che invece ovunque in Italia e nel mondo si fa l’esatto contrario.

    • punteruolorosso 2506
      19 ott 2020 alle 18:14

      garantire guadagni agli autotrasportatori e alle compagnie petrolifere azzerando il traffico merci. la stazione lolli è stata abbandonata e lo rimarrà per sempre, essendo stato deciso che non sarà mai più una stazione. ripeto: si scavi sotto alla vecchie lolli e si faccia un ingresso da lì.

    • punteruolorosso 2506
      19 ott 2020 alle 18:18

      la lolli si salva solo in un modo: creando un accesso ai binari dalla vecchia stazione. basterebbe scavarci sotto. la nuova lolli potrebbe rimanere come secondo accesso, ma il principale dev’essere la vecchia lolli. portone aperto, tabaccheria, biglietteria, bar, scale per scendere ai binari…tutto dentro alla vecchia stazione neoclassica. con accesso alle stanze di sopra, da cui affacciarsi. non costerebbe molto


Lascia un Commento