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15 mar 2021

Nuovo PRG, riecco la funivia per Monte Pellegrino

di antony977

Palermo - Monte Pellegrino? Il promontorio più bello del mondo". Così le parole di Johann Wolfgang von Goethe, nel suo famoso “Viaggio in Italia”. E quale occasione per ammirare meglio questo paesaggio? E riecco la funivia per Monte Pellegrino che ogni tanto rispunta alle cronache cittadine e stavolta per la presentazione dello stato dell'arte del  nuovo Piano regolatore. Visualizzando una prima planimetria, si nota una stazione di funivia che parte dall’interno della Fiera del Mediterraneo verso Monte Pellegrino, Castello Utveggio. Ma siamo ancora alle fasi primordiali, al tracciamento di linee sulla mappa. Fondi pubblici? Apertura ai privati in Project Financing? Molto prematuro ma probabilmente ne sentiremo parlare durante la prossima campagna elettorale. Idea suggestiva anche se la città necessita di tanti altri interventi di carattere ordinario e straordinario.       Foto copertina: Napolidavivere.it

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24 ott 2020

Viabilità | Cambia la circolazione stradale in via Montepellegrino

di Fabio Nicolosi

Il Servizio Mobilità Urbana ha emesso ieri un'ordinanza che modifica la circolazione stradale di via Montepellegrino, al fine di consentire un intervento di somma urgenza per la messa in sicurezza della copertura del canale Passo di Rigano. In particolare, viene disposta su via Montepellegrino la chiusura al transito veicolare della carreggiata in direzione monte - nel tratto compreso tra via Montalbo e via Ruggero Loria escluse - e la contestuale istituzione del doppio senso di marcia in direzione mare, nel tratto compreso tra via Ruggero Loria e via Montalbo escluse. È stata decisa anche l’istituzione del divieto di sosta con rimozione forzata 0-24 sui due lati della carreggiata. L’intervento si è reso necessario poiché, a seguito di segnalazione telefonica della Centrale operativa dei VV.FF, in data 22 ottobre 2020, è stato accertato il peggioramento strutturale della copertura del canale Passo di Rigano per il quale necessita un intervento di ripristino strutturale indifferibile ed urgente. Il provvedimento resterà valido sino all'eliminazione dello stato di pericolo. "Gli uffici sono da tempo impegnati - dichiara l'assessora alla Rigenerazione Urbana, Maria Prestigiacomo - nella progettazione di questo intervento ed entro fine mese, con dei fondi del Ministero delle infrastrutture potremo avviare le procedure. Un analogo intervento lo stiamo già programmando in un'altra parte del canale in via Principe di Paternò".

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14 apr 2020

Monte Pellegrino: affidate le gare per la progettazione esecutiva e per le indagini del versante che sovrasta l’Addaura e Vergine Maria

di Fabio Nicolosi

Passi avanti per i quattro progetti da oltre 30 milioni di euro finanziati dal Patto per il Sud, per mettere in sicurezza contro il rischio geologico del versante più pericoloso di Montepellegrino, quello che sovrasta l’Addaura e Vergine Maria. Sono state infatti aggiudicate le gare per la progettazione esecutiva e per le indagini che dovranno portare all'avvio dei lavori il prossimo anno. Le aree interessate sono tutte classificate come R3 ed R4, quindi quelle in cui il rischio per la popolazione è indicato come elevato o molto elevato. Insomma quelle in cui in base ai parametri ufficiali vi è un concreto e grave rischio per la popolazione residente. Sarà la Regione, in accordo con il Comune di Palermo, a gestire la fase amministrativa, in particolare dalla struttura del Commissari per gli interventi contro il dissesto idrogeologico Maurizio Croce. Il Comune mantiene, tuttavia, la responsabilità della Direzione dei lavori. Tutta l’area di Montepellegrino sui vari versanti è stata oggetto di diversi interventi già dal 2007, ma solo ora si potranno finalmente affrontare i problemi delle due aree in cui è maggiore la presenza umana. Il maxi intervento è stato diviso per motivi economici e tecnici in quattro lotti, di cui è stata affidata ora la progettazione a due diversi raggruppamenti. Quello guidato dalla RPA Srl si è aggiudicato due lotti per complessivi 1,1 milioni di progettazione, mentre altri due lotti sono andati al raggruppamento guidato dalla Sering Ingegneria Srl, per complessivi 490 mila euro. I progetti dovranno essere ultimati entro la fine dell’anno, salvo proroghe legate all'emergenza Covid-19, mentre i lavori dovrebbero poi concludersi entro dicembre del 2023. Dei quattro lotti, il principale è quello D, relativo all’area sovrastante la borgata di Vergine Maria e più prossima al cimitero dei Rotoli. Qui i lavori avranno un costo stimato di circa 13 milioni di euro, mentre gli altri tre lotti avranno complessivamente un costo di 17 milioni. Il lotto A, che ha un valore di circa 9 milioni è quello all'interno del quale ricadono le famose grotte con le incisioni rupestri, che potranno quindi tornare fruibili al termine dell’intervento. Tutti i progetti dovranno essere redatti, per decisione del Comune, in accordo con delle linee guida che tengano conto anche della tutela dell’ambiente specifico dell'area di riserva, approvate dal Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale e redatte con la partecipazione dell’Università. Per il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Maria Prestigiacomo “si tratta di un importantissimo passo avanti per la prevenzione del rischio e per restituire Montepellegrino alla sua piena fruizione in sicurezza. Un risultato importante anche della collaborazione con la Regione perché questi interventi possano procedere con la massima velocità".

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02 set 2019

Amat | Santa Rosalia, da settembre più corse per Monte Pellegrino

di Fabio Nicolosi

In occasione delle celebrazioni al Santuario di Santa Rosalia, l’Amat potenzierà per tutto il mese di settembre il servizio della linea 812 con complessive 5 vetture. Le corse saranno effettuate dalle 5,40 (prima partenza da piazza Don Sturzo) alle 21,25 (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza ogni 23 minuti. Inoltre, è previsto il servizio integrativo con ulteriori vetture (servizio Falde 1 e Falde 2), a normale tariffa (1,40 euro - 90 minuti), nei giorni 3, 4, 7, 8, 14, 15, 21, 22, 28 e 29 settembre, per il collegamento dalle Falde al Santuario: 3 e 7 settembre (Falde 2): 12 vetture, dalle 13,30 (prima partenza dalle Falde) alle 06,10 del mattino successivo (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza ogni 8 minuti; 4 e 8 settembre (Falde 1): 12 vetture, dalle 05,30 (prima partenza dalle Falde) alle 22,10, con frequenza ogni 8 minuti, e ulteriori 3 vetture, con frequenza ogni 30 minuti che assicureranno il servizio fino alle 24 (ultima partenza da Monte Pellegrino; 14, 15, 21, 22, 28 e 29 settembre (Falde 1): 3 vetture, dalle 15,50 (prima partenza dalle Falde) alle 24 (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza 32 minuti. Saranno inoltre attivate due postazioni per la vendita dei biglietti Amat in località Falde (largo Antonio Sellerio) e Spianata antistante la scalinata del Santuario. I bus 812 del servizio integrativo in partenza da largo Antonio Sellerio (Falde) percorreranno la via Pietro Bonanno in direzione del Santuario ed effettueranno la fermata nella spianata antistante la Sacra Grotta. I bus proseguiranno per via Padre Giordano Cascini fino al belvedere E. De Filippo, dove sarà effettuata inversione di marcia per il ritorno in città. In partenza dal belvedere percorreranno via Padre Giordano Cascini, fermata antistante la Sacra Grotta, via Bonanno, via Martin Luther King, via Sadat, piazza Generale Cascino. Successivamente, le vetture del servizio integrativo svolteranno a sinistra per via Rabin ed effettueranno la sosta al capolinea di largo Antonio Sellerio (Falde), mentre le vetture della linea 812 proseguiranno fino a piazza Don Sturzo.

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18 ott 2017

Riaprire il Castello Utveggio: nasce un’associazione a salvaguardia del monumento

di Giulio Di Chiara

Uno dei luoghi più belli della città, da dove si può ammirare un panorama mozzafiato sulla Conca d'Oro e non solo. Purtroppo oggi chiuso dopo anni di gestione del Cerisdi, si appresta a diventare l'ennesimo gioiello chiuso e abbandonato. E' nata così una associazione, denominata "Salviamo Castello Utveggio. L'impegno è stato sottoscritto da oltre cento personalità  della politica,  tra i firmatati, la scrittrice Simonetta Agnello Hornby, la figlia di Leonardo Sciascia, il giudice Giuseppe Ayala, il rettore dell’Università “Kore” di Enna, Giovanni Puglisi, e vari presidenti appartenenti al mondo della cultura e delle associazioni. L'obiettivo è fare fronte comune per richiedere un tavolo di dibattito con la Regione Siciliana, al fine di avviare progetti di riqualificazione del Castello e trasformarlo in un centro polifunzionale. Mobilita ovviamente sostiene la riapertura di questo luogo meraviglioso e contribuirà a diffondere tutte le notizie utili in merito. Vogliamo anche ricordarvi la storia del Castello, direttamente da Wikipedia: Il palazzo non ebbe mai una funzione militare, infatti la costruzione dell'edificio iniziò nel 1928, venne ultimato nel 1933 ed inaugurato l'anno successivo. Il progetto era dell'architetto Giovan Battista Santangelo, professore della Facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo, che lo eseguì per volere del cavaliere Michele Utveggio. Il cavaliere, che aveva acquistato nel 1927 i terreni dal comune di Palermo, finanziò l'intera opera, compresa la strada di collegamento e il sistema di approvvigionamento idrico. L'edificio venne quindi adibito ad albergo di lusso, al quale venne dato il nome di Grand Hotel Utveggio. La posizione fu scelta per sfruttare l'invidiabile vista sul golfo di Palermo e sull'intera città e, allo stesso tempo, emulare l'hotel Villa Igiea costruito nelle vicinanze. L'impresa costruttrice, di proprietà dello stesso cavaliere Utveggio, all'epoca era una delle più moderne ed attrezzate della regione tanto che riuscì nella difficile opera in soli 5 anni. Purtroppo l'idea imprenditoriale non ebbe fortuna nonostante l'offerta per l'epoca fosse estremamente competitiva. Dopo poche stagioni in affari, già all'inizio della seconda guerra mondiale l'attività era in forte declino; in questo periodo si tentò di aprirvi un casinò ma senza successo. La guerra e l'utilizzo della zona da parte delle truppe fasciste inizialmente, e di quelle alleate in un secondo tempo, decretarono la chiusura definitiva dell'impianto che restò per molti anni abbandonato e vandalizzato. Il Cerisdi Nel 1984 venne acquistato e restaurato dalla Regione Siciliana ed affidato nel 1988 ad un ente con personalità giuridica per la realizzazione di una scuola manageriale, il Cerisdi, centro di alta formazione tuttora operante[1]. In questa occasione vennero aggiornati gli interni originali e furono adeguati gli impianti idraulici, elettrici ed informatici per rendere la struttura moderna. Secondo una testimonianza resa al processo Borsellino quater da un brigadiere addetto al distaccamento della Forestale di Palermo-Falde "abbiamo sentito via radio che il torrettista della postazione monte Pellegrino ci ha comunicato che vedeva del fumo provenire dalla zona di via D'Amelio. La torretta è sotto il Cerisdi"[2]; le testimonianze nel medesimo processo hanno comunque escluso che l'edificio fosse in uso ai servizi segreti, come pure era stato adombrato[3]. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 ago 2017

Amat | Santa Rosalia, a settembre più bus per Monte Pellegrino

di Fabio Nicolosi

In occasione delle celebrazioni al Santuario di Santa Rosalia, l’Amat potenzierà per tutto il mese di settembre il servizio della linea 812 da 1 a 5 vetture. Le corse saranno effettuate dalle 5,40 (prima partenza da piazza Don Sturzo) alle 21,25 (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza ogni 23 minuti. Inoltre, è previsto il servizio integrativo con ulteriori bus (servizi Falde 1 e Falde 2), a normale tariffa (1,40 euro - 90 minuti), nei giorni 2, 3, 4, 9, 10, 16, 17, 23, 24, 30 settembre e 1 ottobre, per il collegamento dalle Falde al Santuario: 2 settembre (Falde 2): 12 vetture, dalle 13,30 (prima partenza dalle Falde) alle 22,10 (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza ogni 8 minuti; 3 settembre (Falde 1): 12 vetture, dalle 05,30 alle 13,22  (prima e ultima partenza dalle Falde), con frequenza ogni 8 minuti; (Falde 2): 12 vetture, dalle 13,30 (prima partenza dalle Falde) alle 06,10 del giorno successivo (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza ogni 8 minuti; 4 settembre (Falde 1): 12 vetture, dalle 05,30 (prima partenza dalle Falde) alle 22,10, con frequenza ogni 8 minuti, e ulteriori 3 vetture, fino alle 24 (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza 30 minuti  9 settembre (Falde 2): 12 vetture, dalle 13,30 (prima partenza dalle Falde) alle 06,10 del giorno successivo (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza ogni 8 minuti 10 settembre (Falde 1): 12 vetture, dalle 05,30 (prima partenza dalle Falde) alle 22,10, con frequenza ogni 8 minuti, e ulteriori 3 vetture, fino alle 24 (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza 30 minuti 16-17-23-24-30 settembre e 1 ottobre (Falde 1): 3 vetture, dalle 15,50 (prima partenza dalle Falde) alle 24 (ultima partenza da Monte Pellegrino), con frequenza 32 minuti. Saranno inoltre attivate due postazioni per la vendita dei biglietti Amat in località Falde (largo Antonio Sellerio) e Spianata antistante la scalinata del Santuario. I bus 812 del servizio integrativo in partenza da largo Antonio Sellerio (Falde) percorreranno la via Pietro Bonanno in direzione del Santuario ed effettueranno la fermata nella spianata antistante la Sacra Grotta. I bus proseguiranno per via Padre Giordano Cascini fino al belvedere E. De Filippo, dove sarà effettuata inversione di marcia per il ritorno in città. In partenza dal belvedere percorreranno via Padre Giordano Cascini, fermata antistante la Sacra Grotta, via Bonanno, via Martin Luther King, via Sadat, piazza Generale Cascino. Successivamente, le vetture del servizio integrativo svolteranno a sinistra per via Rabin ed effettueranno la sosta al capolinea di largo Antonio Sellerio (Falde), mentre le vetture della linea 812 proseguiranno fino a piazza Don Sturzo. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Segnalazione
27 giu 2017

Il “sogno” della ferrovia di Monte Pellegrino

di belfagor

 Fino al 1924, il Santuario di Santa Rosalia, si poteva raggiungere solo a piedi o a dorso di mulo. Ma nel 1891, In occasione dell’inaugurazione della “Grande Esposizione Nazionale”, alcuni “onorevoli cittadini” si posero il problema di come i visitatori, compresi i monarchi, i nobili e le autorità , avrebbero potuto raggiungere comodamente il Santuario. Così tali “onorevoli cittadini” ,rappresentati dal Signor Gaetano Alongi, presentarono al sindaco di Palermo un progetto per la realizzazione di una “ferrovia a dentiera”, sistema ABT. Nell’opuscolo di presentazione, oltre alle caratteristiche dell’opera, si indicavano i costi , compresa la quota finanziaria che avrebbe dovuto accollarsi il Comune. Nel progetto fu allegato anche un “fotomontaggio” del monte Pellegrino, visto dal Porto, con il disegno del tracciato della ferrovia e la fotografia del tipo di locomotiva che si sarebbe adottata. Il “sistema a dentiera ABT” consentiva di superare pendenze del 25% con binari a scartamento ridotto, di un metro. Ogni locomotiva poteva trainare una sola vettura passeggeri da 60 posti a sedere. Il progetto prevedeva alcuni tratti di ferrovia in galleria e una “stazione intermedia” a “Piano dei Commarelli” dove era previsto la costruzione di un “gran caffè”. Un altro posto di ristoro sarebbe sorto alla stazione d’arrivo. Era certamente un opera interessante ma aveva un problema ……. i costi. Infatti gli “onorevoli cittadini” proponenti l’opera richiedevano al Comune un contributo di ben 200.000 lire più un sussidio annuo di 10.000 lire per 10 anni, oltre la concessione gratuita di circa 15 ettari di terreno per la costruzione del percorso della ferrovia, stazioni, caselli, rimesse, “grandi caffe” e luoghi di ristoro. Come contropartita la società si impegnava a restituire l’impianto dopo 30 anni . Per invogliare il Comune ad accettare la proposta gli “onorevoli cittadini” facevano balenare i vantaggi che tale opera avrebbe comportato, per esempio ……la lottizzazione della montagna che avrebbe permesso la costruzione di ville e villini, adatti per “amene villeggiature”. Il progetto terminava con la certezza che “i medesimi sentimenti di patriottismo che avevano spinto gli “onorevoli cittadini” a proporre tale opera avrebbero trovato un eco favorevole nel sindaco”. Purtroppo , il progetto , non fu accolto, non sappiamo se per “scarsi sentimenti patriottici , o perché il sindaco di allora i conti li sapeva fare. E cosi gli “illustri ospiti” furono costretti a raggiungere il Santuario di Santa Rosalia a dorso di mulo. P.S. Si racconta che il 19 novembre 1891 la Regina Margherita, mentre saliva con un mulo la montagna , rischiò di essere disarcionata dal bizzoso animale. Le cronache dell’epoca “sorvolarono” sui motivi di “tale folle gesto” . Qualcuno sospettò che forse si trattava di un,,,,, mulo anarco - repubblicano?

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