Articolo
14 apr 2020

Monte Pellegrino: affidate le gare per la progettazione esecutiva e per le indagini del versante che sovrasta l’Addaura e Vergine Maria

di Fabio Nicolosi

Passi avanti per i quattro progetti da oltre 30 milioni di euro finanziati dal Patto per il Sud, per mettere in sicurezza contro il rischio geologico del versante più pericoloso di Montepellegrino, quello che sovrasta l’Addaura e Vergine Maria. Sono state infatti aggiudicate le gare per la progettazione esecutiva e per le indagini che dovranno portare all'avvio dei lavori il prossimo anno. Le aree interessate sono tutte classificate come R3 ed R4, quindi quelle in cui il rischio per la popolazione è indicato come elevato o molto elevato. Insomma quelle in cui in base ai parametri ufficiali vi è un concreto e grave rischio per la popolazione residente. Sarà la Regione, in accordo con il Comune di Palermo, a gestire la fase amministrativa, in particolare dalla struttura del Commissari per gli interventi contro il dissesto idrogeologico Maurizio Croce. Il Comune mantiene, tuttavia, la responsabilità della Direzione dei lavori. Tutta l’area di Montepellegrino sui vari versanti è stata oggetto di diversi interventi già dal 2007, ma solo ora si potranno finalmente affrontare i problemi delle due aree in cui è maggiore la presenza umana. Il maxi intervento è stato diviso per motivi economici e tecnici in quattro lotti, di cui è stata affidata ora la progettazione a due diversi raggruppamenti. Quello guidato dalla RPA Srl si è aggiudicato due lotti per complessivi 1,1 milioni di progettazione, mentre altri due lotti sono andati al raggruppamento guidato dalla Sering Ingegneria Srl, per complessivi 490 mila euro. I progetti dovranno essere ultimati entro la fine dell’anno, salvo proroghe legate all'emergenza Covid-19, mentre i lavori dovrebbero poi concludersi entro dicembre del 2023. Dei quattro lotti, il principale è quello D, relativo all’area sovrastante la borgata di Vergine Maria e più prossima al cimitero dei Rotoli. Qui i lavori avranno un costo stimato di circa 13 milioni di euro, mentre gli altri tre lotti avranno complessivamente un costo di 17 milioni. Il lotto A, che ha un valore di circa 9 milioni è quello all'interno del quale ricadono le famose grotte con le incisioni rupestri, che potranno quindi tornare fruibili al termine dell’intervento. Tutti i progetti dovranno essere redatti, per decisione del Comune, in accordo con delle linee guida che tengano conto anche della tutela dell’ambiente specifico dell'area di riserva, approvate dal Consiglio Regionale per la Protezione del Patrimonio Naturale e redatte con la partecipazione dell’Università. Per il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore Maria Prestigiacomo “si tratta di un importantissimo passo avanti per la prevenzione del rischio e per restituire Montepellegrino alla sua piena fruizione in sicurezza. Un risultato importante anche della collaborazione con la Regione perché questi interventi possano procedere con la massima velocità".

Leggi tutto    Commenti 9
Articolo
02 feb 2017

VIDEO | Operai del settore verde e giardini riqualificano Monte Pellegrino

di Fabio Nicolosi

In questi giorni, mentre numerosi operai sono a lavoro nelle circoscrizioni per mettere in pratica il piano di riqualificazione delle circoscrizioni, altri sono in azione su Monte Pellegrino dove si sta provvedendo alla riqualificazione del Gorgo di S. Rosalia. Ringraziamo Sergio C. per i video: Nei giorni scorsi era stato pulito e consolidato il basamento della statua di Santa Rosalia al Belvedere di Monte Pellegrino. Chiediamo a tutti di prendersi cura di questo luogo bellissimo, della statua di Santa Rosalia come del verde circostante.

Leggi tutto    Commenti 3
Articolo
15 ott 2014

La Riserva di Monte Pellegrino come Bellolampo

di antony977

Pubblichiamo la segnalazione di un nostro lettore, e che documenta l'imbarazzante stato di degrado che vige presso la riserva naturale di Monte Pellegrino, attualmente in mano alla Regione. Salve, vi mando queste foto per denunciare il degrado presente in via Padre Giordano Cascini, vicinissimo al Santuario di Santa Rosalia. Luogo frequentatissimo da turisti e molti palermitani (civili e non). Vi mando queste foto a testimonianza di come la non curanza e la spazzatura, presente ovunque, regna sovrana nell'indifferenza di molti. Spero pubblicherete queste mie parole perchè non può rimanere nel silenzio un fatto di questo genere.    (altro…)

Leggi tutto    Commenti 13
Articolo
04 ago 2010

Celebrazioni presso Santuario Santa Rosalia: l’Amat potenzia il servizio

di antony977

Ecco i servizi bus navetta che in occasione delle  celebrazioni di Santa Rosalia, faranno servizio  presso il santuario di Monte Pellegrino PALERMO 27 agosto 2010 - In occasione delle celebrazioni al Santuario di Santa Rosalia, l’Amat, dal primo al 30 settembre, potenzierà il servizio della linea 812 da 1 a 5 vetture con frequenza ogni 20 minuti a partire dalle 6,30 (prima partenza da piazza Don Sturzo) alle 20,20 (ultima partenza da Monte Pellegrino). Inoltre, come per gli anni precedenti, è previsto un servizio integrativo a normale tariffa nei giorni 3, 4 e 5 settembre per il collegamento dalle Falde al Santuario: 3 settembre: 8 vetture con frequenza ogni 8 - 9 minuti a partire dalle ore 19,52 (prima partenza dalle Falde) fino alle 3,25 (ultima partenza da Monte Pellegrino) del mattino successivo; 4 settembre: 12 vetture con frequenza ogni 6 minuti dalle 3 del mattino (prima partenza dalle Falde) alle 17,10 - 4 vetture con frequenza ogni 18 minuti dalle 17,10 alle 20,22 – 12 vetture con frequenza ogni 6 minuti dalle 20,22 alle 23 – 8 vetture con frequenza ogni 8 - 9 minuti dalle 23 alle 3 del mattino successivo; 5 settembre: 12 vetture con frequenza ogni 6 minuti a partire dalle 3 (prima partenza dalle Falde) fino alle 10 – 8 vetture con frequenza ogni 9 minuti dalle 10  alle 18 – 4 vetture con frequenza ogni 18 minuti dalle 18 alle 00,45 (ultima partenza da Monte Pellegrino) del mattino successivo. (altro…)

Leggi tutto    Commenti 0
Articolo
24 lug 2010

Il degrado civile nella “religione” palermitana

di Giulio Di Chiara

Cogliamo lo spunto dell'utente R. Gargano per ricordare un luogo spesso dimenticato, che per Palermo è importantissimo, ovvero Monte Pellegrino e il suo santuario. Anche se non è un luogo di transito, è città. E probabilmente è più considerato dai turisti che dai palermitani stessi. Gentile Redazione, Approfitto della vostra rubrica, per segnalare attraverso voi, ciò che ho potuto constatare una tranquilla Domenica di Luglio. Io e i miei amici, abbiamo avuto la malsana idea (capirete dopo perché) di passare un pomeriggio afoso e soleggiato al belvedere di Monte Pellegrino. Premetto che non salivamo lassù da almeno un anno ed avevamo ancora una visione “ poco aggiornata “, rispetto a ciò che ben presto avremmo visto. Parcheggiata l'auto, ci accingiamo a scendere e guardandomi intorno, ho subito pensato: “ Qui c'è stata una guerra civile e non lo sapevo! “. Lerciume ovunque, dalle bottiglie (alcune ancora piene) ai condom (chiaro segno di baldorie notturne), guard rails divelti (gare?), odori nauseabondi. Ci avviamo verso la statua, con la speranza che il triste spettacolo cambi, con noi salgono quattro turisti tedeschi, palese nei loro occhi, lo smarrimento e la delusione. Ovviamente lì, i palermitani hanno dato il meglio di sé, colei che protegge la città, la “ santuzza “, era ricoperta da scritte e graffiti, qualcuno invece, ha preferito tirarle i sassi. L'unico a salvarsi era il panorama, bellissimo, mozzafiato, immenso ma non abbastanza da oscurare tutto il resto. Anche “ lui “ paga il prezzo di un'amministrazione comunale inesistente, menefreghista, vergognosa, di una popolazione incivile, insensibile. Non avevo a disposizione una fotocamera ma non servono delle foto, per credere che tutto questo sia reale, non a Palermo.

Leggi tutto    Commenti 6
Articolo
08 nov 2008

Monte Pellegrino: opere di consolidamento per riaprire il Santuario

di Giulio Di Chiara

Finalmente apprendiamo dal sito del comune di Palermo che sono stati programmati gli interventi necessari per garantire maggiore sicurezza lungo le pareti del monte e soprattutto per riaprire un simbolo della nostra città e meta di molti turisti, ovvero il Santuario di S.Rosalia. Nonostante l'abbandono di questa grande risorsa (Monte Pellegrino), non era tollerabile rinunciare anche ad un luogo così fortemente caratterizzante per Palermo e i palermitani. ...Continua a leggere

Leggi tutto    Commenti 1