Articolo
04 feb 2020

Collettore Sud-Orientale | Tre operatori economici sono stati ammessi alla gara per l’affidamento dei lavori

di Fabio Nicolosi

I cittadini di Palermo dovranno attendere ancora pochi mesi per vedere la ripresa dei lavori per il completamento del Collettore Sud Orientale. Un’opera che consente di raccogliere e convogliare tutte le acque fognarie della parte della città compresa tra la via Uditore e il depuratore di Acqua dei Corsari, ponendo fine agli allagamenti che si verificano puntuali dopo ogni fenomeno di precipitazione. Un’opera il cui iter di realizzazione ha preso il via negli anni Settanta, ma non è ancora giunto a conclusione. Infatti in data 31/01/2020 sono stati ammessi tre operatori alla fase successiva di valutazioni delle offerte presentate: 1. RTI costituendo: IMPRESA LUIGI NOTARI S.P.A. (mandataria) - COSTRUZIONI BRUNO TEODORO S.P.A.; PANZICA LUCIANO S.R.L. (mandanti) 2. RTI costituendo: RESEARCH CONSORZIO STABILE S.C.AR.L. (mandataria) - MANELLI IMPRESA S.R.L. (mandante) 3. Operatore singolo: AMEC S.R.L. Ci auguriamo che tale gara possa concludersi il prima possibile affinché si inizi con i lavori a ridosso dell'estate. Seguiremo le ulteriori fasi di gara e vi aggiorneremo

Leggi tutto    Commenti 3
Articolo
05 dic 2019

Collettore Sud-Orientale: possibile inzio dei lavori a metà 2020?

di Fabio Nicolosi

È stato pubblicato giovedì 28 novembre il bando per il completamento del secondo lotto del collettore fognario sud-orientale, l’importante opera idraulica che consentirà convogliare reflui e acqua piovana dalla zona di via Leonardo Da Vinci alta fino al depuratore di Acqua dei Corsari, attraversando e intercettando i recapiti dei quartieri Uditore-Noce-Zisa-Indipendenza-Vespri. Il bando di gara da 26.951.498,60 euro (compresi circa 800mila euro di oneri per la sicurezza), concede scadrà alle 13 del 15 gennaio 2020, con le buste che saranno aperte lo stesso giorno presso la sede di Roma dell’agenzia. Poi servirà il tempo per la valutazione dei vari aspetti (tecnico, economico) e – escludendo ricorsi vari - l’assegnazione, con i lavori che potrebbero partire presumibilmente entro la fine del 2020, con una durata prevista di 960 giorni. Le lavorazioni previste riguardano lo scavo e rivestimento provvisorio dei tratti di galleria naturale (la maggior parte riguarda il tratto piazza Principe di Camporeale-cortile Criscione), il rivestimento definitivo in calcestruzzo e la rifinitura del fondo di tutti i tratti di galleria, la riparazione degli ammaloramenti, la realizzazione di 10 manufatti per l’immissione in galleria e di due discenderie, l’opera di scarico presso il fiume Oreto e la sistemazione di tutte le aree di superficie coinvolte. Verranno disposti 3 cantieri base: all’interno della villetta di piazza Principe di Camporeale; in cortile Criscione; al termine di via Maurizio Ascoli. Inoltre saranno approntati cantieri più piccoli nelle zone dove sono previste le discenderie. Vista la trama urbana delle aree interessate, la maggior parte della galleria ancora da realizzare (complessivamente sono 1474,47 metri, di cui 1410,65 di galleria naturale e 63,82 in galleria artificiale) sarà costruita scavando in sotterranea, come ad esempio il sottopassaggio di viale Leonardo da Vinci all’altezza di via Uditore. Qui l’esistenza della linea tranviaria ha comportato uno spostamento dell’originario pozzetto d’immissione all’interno del Parco Uditore, che sarà raggiunto con il microtunneling. Per ogni cantiere sono state stabilite varie fasi d’intervento che comprendono recinzione dell’area, posizionamento di barriere fonoassorbenti, realizzazione di paratie e pali, completamento dei pozzi e sistemazione superficiale. Tra circa 4 anni, più o meno nella seconda metà del 2023 il cantiere lascerà in eredità la sistemazione di alcune brutture presenti da decenni, come il famoso buco recintato all’interno della villetta di piazza Principe di Camporeale, o la provvisoria sistemazione dell’incrocio tra via Colonna Rotta e via Imera, ma soprattutto verranno risolti in maniera strutturale i problemi di allagamenti di zone critiche della città, come via Porta di castro e le stesse via Colonna Rotta e (in parte) via Imera. Si ringrazia Meridionews per il contributo LA STORIA Partito nel 1961 con la redazione del Piano generale della fognatura, il collettore sud-orientale ha subìto nel tempo vari stop: fino a metà anni Ottanta era stato realizzato solo il primo lotto, dal fiume Oreto (altezza via Giuseppe Sergi) fino al depuratore; nel 1987 venne aggiudicato l’appalto del secondo lotto, ma nel 1992 il raggruppamento d’imprese aggiudicatarie abbandonò i lavori, quando aveva realizzato solo il 34 per cento dell’opera (1641,44 metri su 4760), consistenti in tre tratti: dallo sfioratore sul fiume Oreto verso via Vespri; piazza Principe di Camporeale-via Nazario Sauro; alcuni metri da piazza Principe di Camporeale verso piazza Ingastone. Nel 2004 la parte rimanente venne nuovamente appaltata, stavolta alla ormai famosa (visto la fine che accomunò vari lavori pubblici cittadini, dal raddoppio del ponte Corleone al sottopasso di via Perpignano) Cariboni Strade e Gallerie spa, ma anche questa volta il contratto venne rescisso – nel 2010 – per inadempimento, dopo che la ditta aveva realizzato 1696,63 metri dell’opera: dal tratto già scavato in prossimità di via del Vespro fino alla parte bassa di via Colonna Rotta; un tratto all’altezza di via Contessa Giuditta. Attualmente restano da completare lo scavo e il rivestimento di circa 1430 metri di galleria naturale (principalmente nel tratto tra piazza Principe di Camporeale e cortile Criscione) e altri 60 metri di galleria artificiale nella parte bassa di via Colonna Rotta, oltre alle opere di finitura, alla revisione dei tratti eseguiti negli anni passati, ai manufatti di ispezione della galleria e alla sistemazione di alcune aree in superficie, come l’area verde a piazza Principe di Camporeale.

Leggi tutto    Commenti 5
Articolo
22 feb 2019

BANDO | Si sblocca l’appalto per il raddoppio del ponte Corleone

di Fabio Nicolosi

L’opera di raddoppio del ponte Corleone è fondamentale poiché servirebbe a eliminare la strozzatura sul viadotto che attraversa il fiume Oreto. La struttura esistente, inoltre, oggi è davvero malconcia. Tanto che nel 2005 una perizia di un tecnico avrebbe attestato la necessità di provvedere ad una manutenzione straordinaria (dal costo di altri 20 milioni). Una struttura dunque vecchia e potenzialmente pericolosa, specialmente se si pensa che da quel ponte transitano ogni giorno centinaia di migliaia di automobilisti provenienti da Palermo e Provincia. Il contratto fu stipulato con la Cariboni il 19 marzo 2007 e – “a seguito di grave inadempimento contrattuale” – la Giunta Comunale (epoca Cammarata) deliberò la rescissione dell’appalto il 30 maggio 2008. È intendimento dell’Amministrazione riprendere i lavori al fine di completare l’opera pertanto è propedeuticamente necessario adeguare il progetto esistente alle nuove normative nel frattempo intervenute. Nella fase di presentazione delle Offerte l’Operatore Economico potrà, su base del tutto volontaria, proporre varianti che, salvaguardando per quanto possibile quanto già realizzato nel corso dell’appalto rescisso, rendano l’opera più funzionale sia con riguardo agli aspetti costruttivi, che manutentivi, che per quanto riguarda la fase di cantierizzazione. Sulla base di quanto esposto prima, all’aggiudicatario saranno forniti gli elaborati progettuali d’interesse e gli atti prodotti durante il periodo di vigenza del contratto di appalto da adeguare. Gli elaborati visionabili in sede di gara sono quelli relativi al progetto, allora redatto, e quelli di contabilità. Importo a base di gara : 1.156.828,39 € Data pubblicazione : 21/02/2019 Data scadenza : 17/04/2019 entro le 12:00 Ricordiamo che il costo iniziale era di 14 milioni di euro, mentre oggi ne servono 21. Qui la Cariboni lasciò i lavori al 15%, realizzando le “spalle” (vedi Foto) sul lato di fronte al Baby Luna.

Leggi tutto    Commenti 6
Articolo
23 nov 2018

Verde pubblico | Sabato riapre la villa di Piazza Principe di Camporeale

di Fabio Nicolosi

Era il 4 Marzo 2017 quando annunciammo l'avvio dei lavori di bonifica del cantiere del collettore sud orientale presso Piazza Principe di Camporeale. Oggi ci troviamo davanti ad una nuova data, questa volta sicuramente più interessante. A piazza Principe di Camporeale è stata terminata la riqualificazione della villetta. Un'operazione per strappare al degrado un’area verde con alle spalle un secolo di vita e un decennio di abbandono, legato alla cantierizzazione di una sua parte per la realizzazione del collettore fognario sud-orientale. Sabato 24/11/2018 si terrà un evento per festeggiare la riqualificazione di questa piazza abbandonata per decenni. I primi lavori sono stati intrapresi dal Coime nell’agosto 2017, con la rimozione dei rifiuti (l’area era diventata una mini discarica e dimora notturna di senzatetto) e del verde anomalo. Quindi sono stati rifatti il muretto perimetrale e realizzati dei gradini d’accesso. Dopo uno stop di alcuni mesi, durante i quali si sono concertati con la Sovrintendenza i passi successivi, i lavori sono ripresi e gli operai, dopo aver sostituito i gradini con degli scivoli, hanno definito i vialetti interni in tufina, sulla scorta del vecchio disegno della villetta, come riscontrabile in alcune foto di inizio ‘900. Successivamente è stato il turno della piantumazione di nuove essenze arboree per colmare gli ampi spazi vuoti (a gennaio un grosso pino è caduto per via del maltempo), e della collocazione di arredi.  

Leggi tutto    Commenti 5
Articolo
12 mar 2018

Il bando per il Ponte Corleone prossimo alla pubblicazione, ma è una corsa contro il tempo

di Mobilita Palermo

Tanti palermitani ogni giorno patiscono i disagi per questo mancato intervento infrastrutturale: il raddoppio del Ponte Corleone. Iniziato e immediatamente dopo interrotto per il fallimento della ditta Cariboni, nel 2016 il sindaco Leoluca Orlando riusciva a reperire i fondi necessari dal Patto Per Palermo per far ripartire la progettazione e quindi il cantiere. Come gran parte dei fondi pubblici, questi vengono erogati a patto che vengano spesi entro delle date. Dal 2016 a oggi al Comune di Palermo non si è mossa foglia per quasi due anni e il rischio di perdere questi fondi (e quindi l'opera) è molto forte. Dopo le recenti inchieste di Striscia La Notizia e Il Sicilia, improvvisamente qualcosa si è destato negli uffici comunali: a quanto pare il bando di gara per il progetto del raddoppio è pronto e già nella prossima settimana sarà pubblicato e riportato in Gazzetta Ufficiale. Rimane comunque la preoccupazione... Il pericolo che i fondi ritornino al mittente non è comunque scongiurato, perchè il Patto Per Palermo prevede che i contratti relativi alle somme stanziate debbano essere siglati entro Dicembre 2019 e dalla pubblicazione del bando scattano tutta una serie di tempi tecnici: intanto la durata del bando di gara che dura 10 mesi, poi quelli di progettazione della ditta che si sarà aggiudicata i lavori e infine l'affidamento finale dei lavori da parte dell'Urega. Tutto sommato ci avviciniamo a quasi 30 mesi totali, che di fatto renderebbero vana questa corsa contro il tempo. Occorrerà capire se nel frattempo verranno richieste proroghe o  messe in atto misure eccezionali per scongiurare l'ennesimo spreco di fondi pubblici. Rimaniamo alla finestra per vedere cosa succede. Nel frattempo non abbiamo riscontro di eventuali misure alternative per sopperire agli eventuali disagi di questo cantiere che, prima o poi, comporterà la chiusura parziale o totale del ponte: ai tempi si parlò dell'ipotesi di deviare i flussi su via Messina Marine. Rimase una chiacchiera che comunque suscitò non poche perplessità. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 5
Articolo
16 gen 2018

Un parere blocca i lavori di bonifica Piazza Camporeale

di Fabio Nicolosi

Poco prima delle elezioni comunali di Giugno si era assistito a numerosi interventi di riqualificazione di aree verdi. Tra quelle che fecero più "scruscio" sicuramente la liberazione delle aree di cantiere del vecchio appalto dei lavori del completamento del collettore sud-orientale della città di Palermo. Lavori che affidati alla ditta Cariboni vennero conclusi anzitempo a causa del fallimento della ditta. In attesa che i lavori ripartano, si spera nel 2019 per un importo di 27.147.652,70 €, dopo la denuncia dello stato di abbandono dei lavori di riqualificazione pubblicata nel nostro gruppo facebook è intervenuto il presidente della V circoscrizione commentando che a bloccare i lavori è un parere della sovrintendenza che sta tardando ad arrivare. Quale parere richiede cosi tanto tempo per essere rilasciato? Speriamo che questo articolo serva a smuovere le acque affinché i lavori possano riprendere e venga restituita alla città questa ennesima area verde per troppo tempo rimasta terra di nessuno e ricettacolo di rifiuti di ogni tipo e sorta. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

Leggi tutto    Commenti 1
Articolo
16 nov 2017

FOTO| Allagamenti: ma qual è il problema?

di Salvatore Galati

Oggi abbiamo assistito al classico evento meteorico, che ha colpito la nostra città. Come al solito si verificano molti eventi: dal traffico in tilt, all'albero caduto, alle fognature straripate. Oggi è andata in tilt la zona di Piazza Indipendenza. Tutto è iniziato con l'allagarsi di Corso Re Ruggero, poi l'acqua ha proseguito nella sua discesa verso la via Del Bastione. Ma perché si allaga Corso Re Ruggero? Perché proprio li passava in perpendicolare alla strada, il fiume Kemonia? (successivamente interrato) No. Il problema ce lo trasciniamo da diversi anni ed è il mancato completamento dell'infrastruttura idraulica: in particolare viene a mancare il collegamento tra la fognatura a monte e a valle, il famoso collettore sud orientale che giunge sino all'impianto di Acqua dei Corsari. Il collettore infatti garantirebbe una portata decisamente maggiore d'acqua, scongiurando così il collassamento della fognatura in questa zona. I lavori del collettore sono vincolati ad un commissario nazionale e si é in attesa del nuovo appalto a seguito del fallimento della Cariboni, azienda che aveva iniziato i primi lavori. Vi lasciamo a qualche scatto di questa mattina:  

Leggi tutto    Commenti 7