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07 mag 2019

Gli #Hashtag che “tengono” pulita la città e gli “interventi straordinari” non fanno al caso nostro

di Mobilita Palermo

Buongiorno cari amici e lettori di Mobilita Palermo. Come avete potuto leggere da altre testate giornalistiche, il Comune di Palermo ha avviato una campagna di pulizia straordinaria della nostra amata città. Chiedendo aiuto ai nostri concittadini nel collaborare mostrando comportamenti virtuosi che favorisca anche un effetto emulativo..... facciamo una riflessione. Come abbiamo scritto sopra, il Comune ha lanciato gli HASHTAG #FACCIAMOUNPATTO e #TENIAMOPULITO, che consentirà a chi li utilizzerà nei social di pubblicare una foto "positiva", per rappresentare un bel gesto. Si potrà inviare lo scatto anche tramite whatsapp al seguente numero: 3347177829 o consultando il sito. Contestualmente il comune ha annunciato la pulizia straordinaria di tutta la città che dovrebbe durare circa 2 mesi dal 6 maggio al 17 luglio, ad opera della aziende partecipate del comune. La nostra riflessione sulla pulizia straordinaria: Questa benedetta pulizia straordinaria "torna" ad essere diffusa in pompa magna, come l'ultima incominciata nel 2017. Si, la pulizia viene effettuata in modo egregiamente, ma dopo pochi giorni la città ritorna sporca come prima, come d'altronde è normale che sia. Perchè da un lato tanti palermitani vivono gettando cicche e rifiuti per terra da buoni maleducati. Ma in generale il tempo porta sporcizia, come a casa quando siamo costretti periodicamente a effettuare le pulizie. La città deve essere pulita sempre e per fare ciò necessita di un servizio efficiente e funzionante. Non possiamo permetterci di prendere straccio e secchio solo quando arrivano gli ospiti, perchè milioni di palermitani in questa città ci vivono ogni giorno. Nel merito dell'iniziativa, troviamo simpatica l'idea di coinvolgere anche personaggi famosi e figli di questa città (come negli anni '90 l'Amia con Pino Caruso,  Pippo Baudo,  Frassica), chiedendo a tutti i palermitani di tenere pulito, sensibilizzarli al rispetto del bene pubblico. Nell'annoso problema del degrado urbano i cittadini hanno le loro colpe, quindi necessita una convergenza di comportamenti virtuosi, da parte dell'amministrazione e della cittadinanza, per contenere il problema. Ciò che non condividiamo è la politica del celebrare pubblicamente qualcosa che ogni palermitano dovrebbe giornalmente ricevere per normalità, per il semplice fatto che paga le tasse ed ha diritto a dei servizi di base. La pulizia straordinaria è di per sè un'ammissione di colpevolezza, perchè nella teoria la pulizia è qualcosa che va effettuata giornalmente. In altre parole, l'impegno che il Sindaco ha preso davanti le telecamere, cioè quello di mantenere la città anche dopo l'intervento straordinario, non fa che confermare ciò. Associare la straordinarietà a iniziative del genere ci sembra più un modo per indorare la pillola. Non crediamo che in tal senso si possa contribuire a creare un rapporto di fiducia con i cittadini, perchè sembrerebbe che essi dovrebbero tenere pulita la città in cambio di una pulizia straordinaria che il Comune si impegna a fare. Un patto, appunto. Il patto vero, intrinseco a qualsiasi comunità amministrata bene, esiste già e prevede semplicemente il rispetto degli impegni reciproci: da una parte i servizi resi, dall'altra il rispetto delle regole. Solo in un contesto dove nessuna delle parti attiene ai propri compiti si ricorre a espedienti del genere. Palermo, oggi. Anche perchè, il vero campo su cui si misurerà l'amministrazione sarà sempre quell'ordinario che è previsto dopo l'imminente straordinario. Quell'ordinario di tutti i giorni di cui parliamo che non è mai stato garantito e su cui va riposta tutta l'attenzione. Perchè è abbastanza semplice comprendere che annunciare qualcosa di episodico implica una cosciente capacità di poterlo attuare, mentre sul resto della quotidianità non abbiamo riferimenti, se non un impegno a parole come tanti ne abbiamo sentiti. Sarebbe stato più interessante attivare campagne per combattere il fenomeno dei "fannulloni" all'interno delle partecipate, dove oggettivamente l'occhio del cittadino può tornare utile alle aziende. Oppure ascoltare la voce del Comune in merito ai comportamenti discutibili da parte di alcuni impiegati delle partecipate così come riportato dalle cronache, nel silenzio e nell'indifferenza di alcune sigle sindacali. A tal proposito sono invece lodevoli le visite a sorpresa sui punti RAP volute dalla dirigenza aziendale, che hanno contribuito a scovare dipendenti già in procinto di uscita durante l'orario di lavoro (come avvenuto nel punto di Bellolampo). Insomma, ci sembra che al Comune anzichè lavorare a fari spenti per ridonare normalità a questa città (cosa sacrosanta e dovuta), si ricorra sempre a qualcosa di eccezionale, di visibile e straordinario per comunicarlo e  annunciarlo ai quattro venti, nella speranza che ancora una volta si possa applaudire gli autori come coloro che ci stanno regalando qualcosa che altrimenti non potremmo avere. Questa riflessione fa il paio con quanto avevamo scritto in questo articolo, relativamente all'inaugurazione di un impianto luce in Piazza Indipendenza. Ci piacerebbe che un patto con la città si facesse semplicemente con la constatazione dei fatti, senza proclami: quella sarebbe la normalità tanto auspicata.  

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06 set 2013

Parco Cassarà: da parco urbano a parco carrabile

di Antony Passalacqua

Il titolo potrebbe trarre in inganno, ma fate bene attenzione a quello che vi racconteremo adesso: 5 Settembre 2013, ore 18.30 circa. Un tranquillo pomeriggio com altri al Parco Cassarà fra bambini che giocano, biciclette e corridori. Seduti in una panchina a leggere, ad un tratto la nostra attenzione è rivolta verso un'automobile che, provenendo dalla sponda opposta, si dirige molto lentamente verso l'uscita di via Basile. (altro…)

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30 mag 2013

Piazza S.Francesco di Paola e il degrado della villetta

di Antony Passalacqua

Sembrerebbe una delle tante scene a cui siamo, purtroppo, abituati ad assistere. Una villetta piena di sporcizia, e senza un'adeguata pulizia da chissà quanti giorni. Parliamo infatti dell'area verde che ricade su piazza San Francesco di Paola. Prendersela con l'Assessore al verde sarebbe troppo scontato, perché gli assessori cambiano ma i dirigenti rimangono. E visto i risultati, chissà cosa ne pensa il Dott. Domenico Musacchia, Dirigente del Settore Ambiente del Comune di Palermo e che ha in carico i giardinieri comunali e di recente circa 600 ex Gesip che sono stati destinati a questo settore. (altro…)

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14 ott 2011

Villa Trabia, sporciza nei viali secondari

di Freddie

La settimana scorsa ho passato un pomeriggio a Villa Trabia. I viali principali e più frequentati dagli utenti sono tenuti in ordine, purtroppo basta imboccare qualsiasi sentiero secondario per vedere la solita scena: sacchetti di plastica, bottiglie, sedie, fazzoletti, pacchi di patatine, cartone e addirittura un vecchio scivolo per bambini dismesso. Basta osservare un attimo per capire che quella sporcizia giace lì da molti mesi se non anni addirittura, la domanda è: chi sono i lavoratori che effettuano la pulizia a Villa Trabia? perchè decidono arbitrariamente quale viale pulire e quale no? se hanno un supervisore o un responsabile, come fa questi a non accorgersi che c'è così tanta immondizia??? (altro…)

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