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26 apr 2019

Tram Palermo | Bulli in azione: interviene l’autista e… la polizia

di Salvatore Galati

Palermo - 26/04/2019 Ancora una volta sui nostri tram, sempre nella linea 1, che collega la Stazione Centrale con il quartiere di Roccella, ci sono stati degli atti di bullismo. Una coppia di signori, sono stati aggrediti verbalmente da dei ragazzini (per cause sconosciute). La signora in modo garbato rimprovera i ragazzini, ma questi non ne vogliono sapere nulla di smetterla. Interviene il conducente del tram che li invita a scendere. Questi dopo ripetute richieste e con fare volare rimangono sulla vettura come se niente fosse. Il conducente chiama la polizia che arriva in pochi minuti. I poliziotti hanno fatto scendere i due ragazzini e stavano parlando con loro. Non si sa come è finita la questione, ma quello che è importante è che tutti quanti, per ogni situazione incivile, venga denunciato, se vogliamo che la nostra città diventi più vivibile. Nel frattempo però il tram era fermo alla fermata "San Giovanni dei Lebbrosi", che è stato raggiunto da un'altra vettura, e le corse si sono sovrapposte per questo inconveniente. E speriamo che nel futuro, questi atti vengano denunciati più spesso.

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17 ago 2018

TRAM | Iniziano i primi rilievi per le nuove linee tram

di Fabio Nicolosi

Martedì 8 Maggio era stato proclamato il vincitore del concorso internazionale per il nuovo sistema tram di Palermo. Da quel giorno lo studio Cassata, ha accettato l'incarico a procedere alla progettazione delle prime tre linee, le linee A-B-E. Il concorso infatti prevedeva il prolungamento delle attuali linee fra la stazione centrale e piazza De Gasperi, dallo svincolo Calatafimi a via Lodato e da Notarbatolo a Giachery e già finanziate coi fondi del Patto per Palermo. Con l'ordinanza n°1106 del 14 Agosto l'ufficio traffico autorizza la ditta incaricata ad effettuare i rilievi georadar, indagini geognostiche geofisiche e prove in situ. A che scopo? La tecnica georadar viene utilizzata per l'individuazione plano-altimetrica dei sottoservizi interrati quali condotte idriche, fognarie e del gas, per la ricerca di strutture murarie archeologiche sepolte. Possiamo dunque affermare che con questo primo atto si da il via alla redazione del progetto preliminare con cui il Comune si metterà in lista per ottenere i 200 milioni di euro stanziati nel Patto per il Sud. Nel 2020 si affideranno i lavori per le prime tre tratte e a quel punto ci vorranno tre anni per la loro realizzazione. Ecco l'ordinanza: Ti potrebbe interessare anche: TRAM | Il nuovo percorso della linea Stazione centrale – Stadio con la pedonalizzazione di via Roma TRAM | Il nuovo percorso della Linea Stazione Centrale – Calatafimi e il tunnel su via Basile

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15 lug 2016

Tram | Linea 1: Santuzza Liberaci dai piccoli panormosauri, sassi contro una vettura

di Fabio Nicolosi

Una vettura della linea 1 del tram ha dovuto oggi interrompere l'attività e rientrare al deposito perché colpita da alcuni sassi tirati da alcuni ragazzini, che hanno frantumato uno dei vetri, mettendo a rischio l'incolumità dei passeggeri. Nel giorno in cui si chiede alla devota Santa Rosalia un aiuto o una grazia, c'è chi invece ha pensato di distruggere qualcosa di nuovo, qualcosa di bello, qualcosa che utilizzano ogni giorno e che solo per sentirsi grandi era necessario danneggiare. Condanniamo duramente questo atto violento che ha messo a repentaglio la vita non solo dei passeggeri e del conducente, ma anche di tutti coloro che circondano il veicolo. Pensate a cosa sarebbe potuto succedere se il conducente si fosse distratto e non avesse rispettato un segnale di stop? O se avesse frenato bruscamente? Ecco quindi che il baby-panormosauro sprigiona tutto il suo amore per la città proprio nel giorno in cui la città torna unita per la caratteristica e folcloristica processione per S. Rosalia. Tramite comunicato stampa del comune apprendiamo che la vettura tornerà quanto prima in esercizio, dopo le dovute riparazioni. Ci auguriamo quindi che i responsabili possano essere individuati e puniti. E che forniscano adeguate spiegazioni... Io da bambino preferivo giocare a pallone o alla play-station, non tirare le pietre contro le macchine, ma forse io ero un bambino speciale... E voi che punizione dareste ai vostri amici / figli?

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11 gen 2016

Bilancio dei primi dieci giorni di tram: i pro e i contro

di Andrea Baio

Sono da poco trascorsi i primi dieci giorni di esercizio del tram. A prescindere dai risultati in positivo o in negativo, è innegabile l'importanza e la portata di un evento che ha risvegliato l'entusiasmo dei palermitani, ormai non più abituati a novità consistenti. Sotto questo aspetto, il tram ha già innescato una rivoluzione in positivo, capace di trascinare una ventata di ottimismo in una città che ha sofferto - e continua a soffrire - un grosso periodo di crisi. Per una volta tanto, anche a Palermo è possibile respirare aria europea. Il tram è un'opera eco-sostenibile e in linea con le politiche europee in fatto di mobilità. La città della mafia, tristemente conosciuta come tale anche grazie ad una sfilza di film e fiction che per anni non hanno parlato d'altro, oggi diventa patrimonio UNESCO, accompagnata da articoli pieni di entusiasmo da parte di testate giornalistiche straniere e l'invito a scoprire un capoluogo inaspettato, che nel bene o nel male, dopo anni di stasi, comincia a vedere importanti cambiamenti in atto. Sul tram è possibile osservare la città in modo diverso e, attraverso gli ampi finestrini delle nuove e belle vetture della Bombardier, si percepisce quasi la città in una prospettiva nuova, più vicina alle capitali europee che al terzo mondo. Anche banalità come la voce che annuncia le fermate, le paline informative con i tempi di attesa, la sede tranviaria pavimentata a dovere, contribuiscono al pensiero che forse forse, anche a Palermo qualcosa è possibile. Starà a noi cittadini adesso decidere se questa rivoluzione sia solo un "caso" oppure l'inizio della svolta definitiva. Non sono ovviamente mancate le polemiche da parte di palermitani che vedono tutto nero, e che non vedono l'ora di sparare a zero indipendentemente da quello che si faccia o meno, così come non sono mancate strumentalizzazioni da parte dei soliti politici, giornalisti e blogger alla deriva per cavalcare l'onda degli scontenti, cercando di arraffare qualche voto o qualche click in più. Alla fine anche molti di loro hanno ceduto al fascino del cambiamento: leggere articoli che circolavano fino a non molto tempo fa da parte di testate giornalistiche locali che annunciavano catastrofi urbanistiche, mentre i tram "giravano a vuoto in deposito", per poi vedere le stesse rinnegare completamente quanto scritto nei mesi precedenti, ci ha regalato una soddisfazione che non tentiamo di nascondere. Per fortuna, sembra che al momento siano più i pareri positivi che quelli negativi. Viaggiare in tram è stato utile anche per tastare il polso ai palermitani e capire cosa pensano dell'opera, e dobbiamo dire che tutto sommato fa enorme piacere sentire parole di apprezzamento per un'opera che sicuramente non è perfetta, ma che ha dato inizio ad un processo di riqualificazione della vita di questa città martoriata. Questo significa che il tram è la panacea di tutti i mali? Assolutamente no. E' per questo che ci premureremo qui di seguito di fare un bilancio quanto più oggettivo possibile su tutto ciò che funziona, e tutto ciò che non funziona; perché alla fine, al di là di tutta la retorica che può ruotare attorno all'argomento, quello che conta sono sempre e solo i fatti; fatti che siamo stati sempre abituati ad analizzare con imparzialità. Per non tediarvi, abbiamo deciso di stilare un punto elenco sui pro e i contro del servizio tram, in questi primi giorni di esercizio. E' doveroso precisare che, trattandosi appunto dei primi giorni, è da mettere in conto qualche problema organizzativo più o meno grave. Cerchiamo quindi di capire cosa sia giustificabile e cosa no. PRO La gente lo usa: il riscontro da parte della città è stato estremamente positivo, pur considerando che il servizio al momento si limita a collegare le periferie coi nodi intermodali Stazione Centrale e Notarbartolo. Solo nei primi giorni sono stati venduti oltre 50 mila biglietti. Il tram è un'opera che piace, ed evidentemente la gente lo trova molto utile. Socializzazione: un altro risvolto positivo del nuovo mezzo. La gente usa il tram, e la novità è anche occasione di confronto, scambio di opinioni, consigli e informazioni sulle fermate. Sotto questo aspetto il tram è vissuto quasi come un nuovo spazio pubblico, e non è raro sentire passeggeri scambiarsi opinioni sulla città che cambia, sui risvolti positivi dell'opera, etc. Intermodalità: nonostante l'assenza di un biglietto integrato che consenta di viaggiare sui treni e sul tram senza pagare costi aggiuntivi, la gente ha cominciato a prendere dimestichezza con il concetto di intermodalità. Sui tram cominciano ad essere trasportate anche le prime bici pieghevoli, segno che finalmente è possibile spostarsi rinunciando al mezzo privato (almeno in certe parti della città). Multilingua (in parte): le biglietterie automatiche, almeno ai capolinea, sono multilingue. Un enorme passo avanti in una città che sta completamente a zero sul fronte dei servizi al turismo. Controlli: da più parti arrivano testimonianze sull'intensità dei controlli dei titoli di viaggio. I controllori sono quasi sempre presenti (o al capolinea o durante la marcia) e al momento quindi, sembra nessuno scampo per i portoghesi. L'AMAT sembra aver imparato la lezione, e i palermitani la impareranno molto presto, se questa costanza nei controlli verrà mantenuta. Comodità del servizio: laddove le paline informative funzionano, è sicuramente rassicurante osservare i tempi di attesa. Si ha la sensazione di non perdere tempo inutilmente, e in caso di ritardi è possibile decidere se proseguire per conto proprio o attendere la vettura. Anche qui una banalità, ma che per la nostra città non era assolutamente scontata. Il tragitto in corsia riservata inoltre, garantisce la non interferenza tra i flussi di traffico privato e il mezzo pubblico, ottimizzando i tempi di percorrenza. Le vetture sono silenziose e confortevoli, ed essendo ad ampia capacità di trasporto, non sono mai troppo affollate. Estetica (in parte): i nuovi tram sono belli e moderni. Il tragitto pavimentato a mattoni è decisamente gradevole sotto il profilo estetico, così come il nuovo ponte sull'Oreto, una delle poche opere di architettura degne di nota in una città che ha cementificato per anni, devastando gran parte del suo patrimonio urbanistico. Ordine: il tram ha contribuito a rendere più razionale la viabilità in zone della città dove prima regnava il caos più totale. Vedasi i miglioramenti evidenti apportati in corso dei Mille. Ecologia: il tram è un mezzo elettrico, pertanto a minor consumo e a inquinamento zero. Nella città più congestionata di Italia, con inquinamento alle stelle, è sicuramente un passo avanti nell'ottica della riduzione delle emissioni CO2. A Palermo in media circolano 1,2 persone per auto, pertanto speriamo che nell'immediato futuro il sistema tranviario contribuisca notevolmente a ridurre i mezzi privati in circolazione. Riscoperta urbana: il tram ha contribuito a "riscoprire" quartieri più periferici e degradati, spesso tagliati fuori dal concetto di città. Il collegamento di queste aree ai punti nodali del trasporto cittadino potrebbe lanciare l'assist per un'inizio di rigenerazione urbana di queste zone. CONTRO Assenza di comunicazione: la comunicazione da parte di AMAT è scandalosa. Non è possibile lanciare un nuovo servizio lasciando i passeggeri allo sbando, senza alcuna indicazione di orari. Allo stesso modo, non sono stati avvisati i passeggeri del fatto che sulla Linea 4 i display informativi erano spenti. Questa assenza di comunicazione ha inoltre prestato il fianco ai detrattori per antonomasia, che hanno potuto passare dalla parte della ragione muovendo giuste critiche a così tanta disorganizzazione. Assenza del biglietto unico: le attuali linee di tram hanno senso solo in una logica intermodale proprio perché l'attuale piano trasporti di Palermo si basa sull'intermodalità fra diversi mezzi di trasporto pubblico. Impedire ai passeggeri di poter utilizzare passante ferroviario, anello ferroviario, bus e tram con un unico biglietto, equivale ad ammettere l'inutilità del piano trasporti . Se un utente dovrà acquistare due biglietti, per un totale di 2,90 euro solo andata (5,80 euro compreso il ritorno), per poter utilizzare sia tram, che bus, che treno, allora continuerà a trovare conveniente il mezzo privato e tutti questi sforzi saranno stati inutili. Il Comune, Amat e Trenitalia devono assolutamente ripristinare il biglietto unico, pena il fallimento di tutto ciò per cui si è tanto lavorato. Tempi di attesa: in alcuni casi si sono discostati, anche di molto, da quelli indicati dall'esercizio ufficiale. La frequenza dovrebbe essere di un tram ogni 5 minuti sulla linea 1, di un tram ogni 10 minuti sulle linee 2 e 3, ogni 12 minuti sulla linea 4. Alcuni passeggeri hanno segnalato tempi di attesa in certi casi anche superiori ai 30 minuti sulla Linea 4. Sembrerebbe che delle vetture destinate alle linee 2-3-4 siano ancora ferme presso il deposito di via Castellana e e si attende l'immissione in servizio. Anche qui AMAT dovrebbe essere in grado di comunicare ai passeggeri i motivi di tale disagio. Cosa che attualmente non fa. Ad aggravare il tutto, molte paline informative non sono ancora state attivate, pertanto non è possibile neanche ricevere informazioni in tempo reale sui tempi di attesa. AMAT aveva dichiarato che lo scorso lunedì il problema sarebbe stato risolto, mentre ad oggi ancora risulta in contrario. Biglietti: sulla rete di tram più moderna di Italia è inaccettabile avere sistemi di bigliettazione del 1800. Lasciando perdere il caos creato con le biglietterie automatiche, l'emissione di due tipologie di biglietti differenti, l'impossibilità di erogare il resto se non nelle biglietterie automatiche presenti ai capolinea, le dichiarazioni contraddittorie di presidente AMAT, funzionari e controllori, coi passeggeri in confusione più totale, è comunque inaccettabile che l'azienda non sia organizzata a dovere per garantire ai passeggeri la massima comodità nell'acquisto dei titoli di viaggio. A tal proposito, vige confusione anche per la cessazione della sperimentazione del pagamento elettronico con l'app My Cicero, in quanto sembra sia ancora in funzione nonostante l'annuncio dell'azienda. Estetica (in parte): se da un lato le vetture e il nuovo ponte fanno bello sfoggio di sé, altrettanto non si può dire delle fermate. L'estetica è spartana, e lascia molto a desiderare. Sebbene a norma di legge, la maggior parte delle banchine sono decisamente strette. La realizzazione dei capolinea poteva essere occasione per riqualificare via Balsamo e piazza Boiardo, e invece alla fine risultano poco più che sterili lavori di ingegneria, senza alcun intervento rilevante sotto il profilo estetico. E' un problema di cui in Italia si risente spesso: l'architettura è un optional. Multilingua (in parte): se da un lato le biglietterie automatiche sono in più lingue, dall'altro ci si è confusi lasciando gli annunci vocali e le paline informative esclusivamente in italiano. Poiché il tram si presta ad essere utilizzato anche dai turisti stranieri (fermata San Giovanni dei Lebbrosi o Forum Palermo ad esempio), sarebbe pertanto idoneo prendere questi piccoli accorgimenti. Anche in questo ci si distingue come città europea. Semafori: a dispetto degli annunci fatti durante la fase di realizzazione dell'opera, abbiamo potuto constatare che alcuni semafori sono tarati male. Non è sempre vero che il tram ha precedenza rispetto al traffico e in alcuni incroci  il flusso veicolare non viene interrotto per il tempo necessario all'attraversamento della vettura. In più ci vengono segnalati numerosi disagi presso i semafori di piazza Einstein, viale Regione Siciliana e via Leonardo Da Vinci. Questo influisce non solo sul traffico, ma anche sulla puntualità dei tram. Videosorveglianza: dopo i recenti fatti di cronaca inerenti il tentato scasso di una biglietteria automatica, qualcuno ha avanzato l'ipotesi secondo la quale non è presente un servizio di video sorveglianza presso le fermate del tram, destinato al monitoraggio e al controllo della sicurezza pubblica. Sempre secondo questa ipotesi le telecamere presenti servono in realtà al controllo tecnico della linea. E' un'opzione che va assolutamente verificata e pertanto non ci sbilanciamo. Se il servizio di sorveglianza risulta già attivo come speriamo, attenderemo fiduciosi notizie sul reperimento dei responsabili dello scasso. Pochi controlli: a parte il primo giorno, la vigilanza della Polizia Municipale è stata molto scarsa. Questo fa sì che gli automobilisti indisciplinati creino ingorghi presso gli incroci, bloccando i tram che devono attraversare e rallentando il pubblico servizio. Senza contare tutti i pedoni che scavalcano le barriere, incorrendo in numerosi rischi per la propria sicurezza personale, oltre che quella dei passeggeri a bordo. Crediamo che soprattutto durante i primi mesi, serva molto più presenza delle forze dell'ordine per far abituare automobilisti e non a rispettare Attraversamenti pedonali difficoltosi: in certi punti della città sarebbe stato utile qualche passaggio pedonale in più. In certi casi si è costretti a fare lunghi giri per poter attraversare la strada, e questo è un dato oggettivo che non si può negare. Nomi delle fermate contraddittori: peccatuccio veniale, ma che non abbiamo potuto fare a meno di notare. La pronuncia delle fermate a volte è discordante. Ad esempio, sulla Linea 1 la fermata è annunciata come "Bacile", mentre alla pensilina risulta "S. Sergio Papa". Così come in viale Regione, viene annunciata la fermata AMIA, ormai RAP (pronunciata in modo errato tra l'altro). Cestini: alle fermate non è stata prevista l'installazione di cestini per la raccolta dei rifiuti. L'ideale sarebbe stato avere a disposizione contenitori per la raccolta differenziata, ma non si è pensato neanche a quelli ordinari. Questo ovviamente incide sul decoro e la pulizia della sede tranviaria. A seguito di numerose segnalazioni, sono stati messi a disposizione dei sacchetti per i rifiuti, che a nostro avviso non sopperiscono allo scopo, dato che risultano molto fragili e possono facilmente rompersi. Niente mappe: non sono presenti mappe dei percorsi né presso le pensiline, né tanto meno sulle vetture. Molte persone chiedono indicazione agli altri passeggeri o ai dipendenti AMAT, quando possibile; sarebbe pertanto opportuno installare dei pannelli informativi sui percorsi. Nella speranza di aver fatto un punto preciso su ciò che va e ciò che andrebbe corretto quanto prima, vogliamo fare un'ultima riflessione sulle barriere del tram, tanto contestate in questi anni. Il servizio sta già soffrendo di rallentamenti a causa di palermitani alla guida che intralciano gli incroci; la domanda è semplice: cosa sarebbe successo se il tram non fosse stato in corsia protetta? La risposta è dentro di voi. Nel frattempo, invitiamo caldamente l'AMAT a essere molto più presente e a disposizione dei cittadini, dare risposte, metterci la faccia anche nelle cose che al momento non vanno. Ne gioverà il dialogo e l'efficienza del servizio. Invitiamo inoltre il Comune di Palermo a lavorare concretamente alle nuove linee di tram, progettando quella che sarà l'estensione della rete, accogliendo soprattutto le istanze di cittadini e associazioni che possono dire la loro. Data la possibilità di accedere a fondi europei dedicati, ci auguriamo che possa essere accelerato l'iter per l'istituzione di nuove linee tranviarie che raggiungano anche altre periferie oggi dimenticate dal servizio pubblico, che mettano in collegamento i due nodi intermodali di Notarbartolo e Stazione Centrale, con particolare attenzione al prolungamento della linea 4 verso l'università, e la costruzione di un'ulteriore linea lungo mare, che dalla Stazione Centrale attraversi Foro Italico, Cala e Porto, per poi ricongiungersi alla stazione di Notarbartolo. L'infrastruttura è ormai completa, i depositi sono già stati costruiti, per cui l'estensione della rete tranviaria necessita esclusivamente della posa dei binari e delle palificazioni. Questo significa tempi di realizzazione più veloci, minori costi e la possibilità di fare spostare i palermitani in modo sostenibile entro i prossimi 5 anni, allargando la copertura della rete in tutta la città. E' un'occasione che non possiamo perdere; non lasciamo quindi che le buone intenzioni restino parole al vento.

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30 dic 2015

LIVE|Inaugurazione del Tram: foto e video in diretta dalla Stazione Notarbartolo

di Fabio Nicolosi

Siamo in Piazza Boiardo per seguire l'avvio ufficiale del sistema tranviario di Palermo. E' prevista una cerimonia di inaugurazione a partire dalle ore 12:00, alla presenza del Ministro delle Infrastrutture Del Rio. Vi proponiamo foto e video in continuo aggiornamento, così come tutte le informazioni che verranno rilasciate dalle personalità presenti e dagli addetti ai lavori. Cliccare sul player per fare partire la diretta. 12:27 Diretta dall'interno della vettura in movimento Video dell'evento inaugurale e avvio della prima corsa. Prime immagini.. Video: prova di una macchinetta per i biglietti direttamente alla fermata Altre info utili sul servizio: - Frequenza delle vetture nelle 4 linee - Abbonamenti al servizio tranviario   Segnaliamo anche la presenza di alcuni cittadini che contestano il provvedimento delle ZTL appena varato e i dipendenti ALMAVIVA per la loro situazione aziendale.   Questa la mappa delle 4 linee tranviarie.

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28 dic 2015

Tram: al via l’apertura dell’esercizio

di Andrea Baio

La notizia era nell'aria, ecco dunque che finalmente il Comune di Palermo comunica l'apertura ufficiale dell'esercizio del tram: prima corsa, giorno 30 Dicembre alle ore 12:00 presso il Terminal Notarbartolo (Piazza Boiardo). Un iter travagliato, che ha richiesto molti anni e una corsa all'ultimo minuto del Consiglio Comunale per approvare il contratto di servizio, e che finalmente vede la luce, non senza molte polemiche, rivoluzionando la mobilità sostenibile di Palermo. Un primo tassello che si va ad aggiungere al puzzle sicuramente più completo del PIT (Piano integrato del trasporto pubblico), a cui andranno affiancate altre opere fondamentali come il Passante Ferroviario, l'Anello Ferroviario e la metropolitana leggera automatica, ma anche i recenti servizi di carsharing e bikesharing. Nel bene o nel male, possiamo finalmente dire che qualcosa a Palermo si sta facendo. La si potrebbe fare meglio? Forse, anzi sicuramente. In ogni caso riteniamo che tutto sia perfettibile, e che col tempo potranno essere apportati cambiamenti sempre più significativi sia sotto il profilo infrastrutturale, che sulla gestione del servizio. Non ci stancheremo mai di dire che il prossimo passo deve assolutamente riguardare la tariffa integrata, che consenta ai palermitani di viaggiare sui vari mezzi con un'unico titolo di viaggio. Ricordiamo che il biglietto costerà 1,40 € e sarà lo stesso che viene già utilizzato per i bus Amat. Esortiamo pertanto il Comune, Amat, e soprattutto Trenitalia, a fare il massimo sforzo per raggiungere questo risultato essenziale per dare una logica al tutto. Qui di seguito, il comunicato del Comune: Il sistema tranviario di Palermo effettuerà la sua prima corsa consbigliettamento mercoledì 30 dicembre alle ore 12.00. Sarà il sindacoLeoluca Orlando a inaugurare il nuovo sistema di trasporto pubblicocittadino, alla presenza, tra gli altri, del presidente del Consigliocomunale, Salvatore Orlando, del presidente dell'Amat, AntonioGristina, del direttore di esercizio del Tram, Gianfranco Rossi evarie autorità politiche e istituzionali della città.Il progetto del Tram, nato negli anni '90 tanto da essere uno dei"temi caldi" della campagna elettorale del 1997, ha mosso i primiconcreti passi nel 2000, quando l'Amministrazione guidata da LeolucaOrlando ottenne un primo stanziamento di 161 miliardi di lire da partedella Banca Europea per gli Investimenti.Il costo complessivo dell'opera è stato di 322 milioni di euro, di cuisoltanto 87 a carico della città di Palermo, tramite un mutuo con laCassa Depositi e Prestiti, e il resto a carico dell'Unione Europea edello Stato. Il RUP è stato l'ingegner Marco Pellerito dell'AMAT.I Tram, attualmente 17 vetture Bombardier, ognuna delle quali ha unacapienza complessiva di 250 posti di cui 56 a sedere, correranno sucorsie ben separate dalla superficie stradale attraverso barriere didemarcazione alte circa un metro. Particolari semafori temporizzaticon segnali onda verde, inoltre, consentiranno ai mezzi di compiere lacorsa con più regolari tempi di percorrenza.La frequenza delle corse prevista è una ogni 7 minuti.L'asse tranviario sarà percorribile anche dalle vetture in eventualesituazione di emergenza, ai sensi del Codice della strada.Il progetto ha previsto la costruzione di quattro differenti linee perun totale di circa 17 chilometri, che collegano alcune periferie alcentro cittadino e, più in particolare, alle principali stazioni delpassante ferroviario e del sistema ferroviario metropolitano.La linea 1 unirà il quartiere di Roccella/Brancaccio alla Stazionecentrale. Le linee 2, 3 e 4 avranno parte del percorso sovrapposto: lalinea 2 condurrà dal quartiere Borgo Nuovo alla Stazione Notarbarolo,mentre la linea 3 andrà dalla stessa stazione a San Giovanni Apostoloe la linea 4 dalla stazione all'incrocio tra via Pollaci e corsoCalatafimi, lungo la circonvallazione.A gestire il servizio sarà fino al 2035, secondo quanto deciso dalConsiglio comunale, l'azienda partecipata AMAT, attualmente a capitaleinteramente del Comune di Palermo.Negli ultimi mesi l'azienda ha provveduto alla predisposizione delregolamento d'esercizio, che sarà diretto dall'ing. Gianfranco Rossi,ha formato i macchinisti, ha effettuato le verifiche tecniche ei collaudi "su strada" e preparato il piano di manutenzione sia degliimpianti che delle vetture."Si conclude un iter da me cominciato e non posso nasconderel'emozione, perché l'avvio delle corse del Tram rappresenterà un passostorico per lo sviluppo di un sistema della mobilità sostenibile eveloce - ha detto il sindaco Orlando - che sarà uno degli elementichiave su cui vogliamo definire la forma della nuova città. Grazie aiTram, migliaia di cittadini avranno una ulteriore e sempre più validaalternativa al mezzo privato, come scelta ecologica e di vita".In particolare sono previste le fermate:Linea 1Roccella/Forum Palermo - interscambio con passante ferroviarioLaudicinaDi VittorioReberXXVII MaggioBacileSperoneBioneAmedeo d'AostaMissoriSan Giovanni dei LebbrosiPonte dell'AmmiraglioPonte tranviario sul Fiume OretoTiro a segnoIngrassiaRandazzoStazione di Palermo Centrale - interscambio con passante ferroviarioLinea 2Largo Piazza Armerina/S. PaoloS. CristinaModicaDepositoMichelangelo/CastellanaCampo RibollaCasaliniBeato AngelicoUditoreEinsteinviadotto EinsteinGalilei/PacinottiRespighiStazione Notarbartolo - interscambio con passante ferroviarioLinea 3Stazione Notarbartolo - interscambio con passante ferroviarioRespighiGalilei PacinottiEinsteinviadotto EinsteinUditoreBeato AngelicoCasaliniCampo RibollaMichelangelo CastellanaMichelangelo/U.R. 10CentorbeTerminal CEPLinea 4Stazione Notarbartolo - interscambio con passante ferroviarioRespighiGalilei PacinottiEinsteinviadotto EinsteinPlatenSettembriniPerpigniano EstAmia EstPortelloVignicella EstPaganoCalatafimi PollaciVignicella OvestGiuseppe PitrèAmia OvestPerpignano OvestRegione Siciliana UditoreRegione Sicilianaviadotto Einstein

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19 nov 2015

VIDEO Esclusiva | Il tram di Palermo arriva a Notarbartolo: riprese dall’interno

di Andrea Baio

Quello che vi proponiamo oggi è un video dal sapore già storico. In esclusiva vi mostriamo il primo viaggio del tram sulla linea 2 - dal deposito Castellana a Notarbartolo - dall'interno della vettura. La linea 2 è strutturalmente completa. Pochi tasselli mancano all'apertura dell'esercizio, tra questi il non poco rilevante problema dell'approvazione del contratto di servizio con Amat da parte del Comune di Palermo, fondamentale per poter aprire il servizio ai passeggeri. Dal lato tecnico manca veramente poco, e a breve verrà terminata pure la linea 3b. Immagini emozionanti, che coronano la passione con cui abbiamo seguito in tutti questi anni la nascita, lo sviluppo e l'ultimazione della nuova rete tranviaria della città di Palermo. Siamo felici di condividerle con tutti voi. Buona visione! A seguire una carrellata di immagini  

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