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16 mag 2018

Petizione | Raccolta differenziata nelle borgate di Ciaculli – Croceverde e Conte Federico

di Salvatore Galati

Nelle ultime settimane la spazzatura ha invaso le strade della nostra città, per causa di un guasto alla tmb. Contemporaneamente a Palermo si inizia a fare la differenziata 2.0, che consentirà di diminuire tonnellate di rifiuti presso la discarica di Bellolampo. Nella II Circoscrizione le borgate come Ciaculli - Croceverde Giardini e Conte Federico, che hanno ristretti spazi a disposizione per le stade, i contenitori occupando la carreggiata, causano molti problemi relativi alla viabilità e i disagi ai pedoni. L'associazione "Cittadini in Rete" e il consigliere Giuseppe Guaresi, con richiesta dei cittadini, in seguito alle problematiche dei giorni scorsi, chiedono all'amministrazione Comunale di Palermo, di poter avviare la Raccolta Differenziata, nelle suddette borgate. Pertanto è stata presentata una mozione al Comune di Palermo: "Premesso che il mantenimento dell’igiene pubblica e il decoro sono condizioni fondamentali per garantire una migliore qualità della vita e sicurezza dei cittadini di Ciaculli-Croceverde Giardini e Conte Federico, nonostante l’impegno e il lavoro svolto dalla RAP, le vie versano in condizioni di grave degrado ambientale a causa dell’abbandono indiscriminato di ogni genere di rifiuti da parte dei soliti ignoti che amano sporcare. Il Sottoscritto Consigliere Giuseppe Guaresi dietro richiesta dei cittadini residenti sopra citati e dell’Associazione "Cittadini in Rete", Chiede, a codesta amministrazione Comunale di Palermo l’attivazione di tutti gli strumenti previsti dalla legge per avviare entro il 2018 la raccolta differenziata porta a porta per ridurre la quantità dei rifiuti prodotti sul territorio comunale e aumentare notevolmente le percentuali di raccolta differenziata, finalizzata al riciclaggio dei materiali contenuti nei rifiuti solidi urbani e di attuare una politica di riduzione della produzione dei rifiuti nelle zone sopra citate. Pertanto, dietro petizione popolare i cittadini firmatari della presente petizione chiedono all'Amministrazione Comunale di Palermo una svolta ecologista delle politiche dei rifiuti e politiche efficaci di raccolta differenziata domiciliare. l promotori di questa petizione ( il Consigliere Guaresi e gli amministratori di "Cittadini in Rete"), offrono la loro piena disponibilità e collaborazione fin d'ora, ai fini della suddetta petizione con tutti i mezzi a loro disposizione. Ritenendo tali argomentazioni di rilevante interesse per l'intera collettività, si attende positivo riscontro". Si allega petizione popolare:   CLICCA QUI PER FIRMARE!

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30 set 2014

UNESCO | Il vero “Circo degli Orrori” a Palermo sta a Palazzo dei Normanni

di Andrea Baio

Ok, è il caso di dire che la faccenda ha assunto le dimensioni di una farsa tragicomica. A Palermo, non si sa perché, si deve sempre "aspettare e vedere come va", anche quando non ce n'è motivo. Parliamo nello specifico delle politiche per le pedonalizzazioni adottate dall'amministrazione. Sulla carta, abbiamo creato un paradiso dei pedoni; nella pratica: fate un po' come ve pare. A parte poche piazze come Bellini e Bologni, nella maggior parte dei casi ci sono zero controlli, fioriere rimosse all'occorrenza per fare entrare le auto, poca pianificazione a lungo termine degli interventi, etc. Non è di questo in realtà che ci interessa discutere, dato che l'argomento è già stato ampiamente affrontato in troppe occasioni. (altro…)

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15 gen 2014

1000 firme per mandare a casa i fannulloni dell’AMIA: ora la palla passa al sindaco.

di Andrea Baio

La nostra petizione per mandare a casa i dipendenti-parassiti AMIA ha avuto grande successo: 1000 firme raccolte in appena 5 giorni. Ancora una volta la Palermo civile fa sentire la propria voce, e lo fa ancor prima che si smuovano i meccanismi giudiziari e politici. Questa città vuole restituita indietro la propria dignità, perché c'è un limite a tutto. Tre le richieste: 1) Licenziamento in tronco di tutti i dipendenti sorpresi ad assentarsi da lavoro ingiustificatamente. 2) Un comunicato di scuse da parte di AMIA ai cittadini di Palermo. 3) L'avvio di un'inchiesta interna che faccia venire a galla l'entità del danno economico  ai contribuenti e all'immagine della città prodotto da tali comportamenti inammissibili. Teniamo ancora una volta a precisare che la petizione non ha alcun valore legale, ma ha sicuramente un grande valore simbolico che testimonia una reale volontà di cambiamento da parte della Palermo migliore, quella che aspira a raggiungere gli standard minimi del resto d'Europa e che non vuole assistere impotente ai soprusi e agli sfregi perpetrati impunemente al volto della nostra Palermo. Ora la palla passa alla politica e all'AMIA. Le firme verranno consegnate brevi manu al sindaco di Palermo Leoluca Orlando in attesa che la petizione trovi un riscontro dalla controparte politica, e che quest'ultima faccia pressioni sull'azienda perché vengano presi provvedimenti immediati. Si prenda atto che 1000 palermitani in pochi giorni hanno partecipato attraverso uno strumento di democrazia online ad un referendum cittadino per reclamare ciò che dovrebbe essere ovvio, ma che purtroppo in realtà come quelle in cui viviamo non è affatto scontato. Ringraziando tutti voi per non esservi arresi, vi promettiamo a brevissimo aggiornamenti sulla questione!

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