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24 feb 2017

Passante Ferroviario | La TBM “Marisol” bloccata dall’ARPA

di Fabio Nicolosi

L’ultima tegola in ordine di tempo arriva dall’Arpa Sicilia che ha “bloccato” la Tbm Marisol, la gigantesca talpa meccanica che dovrà scavare la nuova galleria Notarbartolo-Belgio (2,6 km), lungo la Tratta B del passante. L’Arpa infatti ha bloccato temporaneamente la Sis per un’integrazione sul monitoraggio ambientale. “La Tbm di fatto – confermano gli operai Sis – è spenta e non ha scavato neanche un metro da quando è arrivata in città”. Nello specifico, “le prescrizioni alla Sis per la talpa – confermano dall’Arpa Sicilia – riguardano le rocce da scavo e lo smaltimento sulle cave Troìa e Impisu, situate nei pressi dello svincolo di Sferracavallo“. In pratica il grosso macchinario che la Sis ha noleggiato dal colosso mondiale Herrenknecht, al costo di circa 11 milioni di euro, è fermo per la burocrazia. I pezzi erano arrivati a Palermo lo scorso aprile, compiendo un vero giro d’Europa. I pezzi, infatti, date le grosse dimensioni, sono transitati prima dal Reno, dalla regione tedesca in cui ha sede lo stabilimento della Herrenknecht, fino a Rotterdam, e poi via mare fino al porto di Palermo. Nel giro di tre mesi i pezzi sono stati assemblati nel cantiere Notarbartolo e montati. Dalla scorsa estate dunque, Marisol (così è stata battezzata la Tbm palermitana dalla Sis) è avanzata “a vuoto”. I primi 150 metri di galleria, infatti, sono stati scavati con la tecnica “tradizionale” e rivestiti dei conci prefabbricati in calcestruzzo; i successivi 2 km fino allo sbocco a “Belgio”, saranno scavati con la talpa meccanica. “I primi di marzo ci sarà una riunione con Italferr e Sis sulle prescrizioni ambientali. Da parte nostra – assicurano dall’Arpa – non vogliamo affatto bloccare il cantiere ma solo risolvere il monitoraggio delle terre potenzialmente inquinanti. Siamo fiduciosi che il problema si risolverà agevolmente”. Tra le altro notizie apprendiamo che martedì è stata nominata la Ctu per il contenzioso portato avanti da loro presso il Tribunale di Roma. Tale consulente tecnico d’ufficio dovrà leggersi migliaia di documenti e poi emettere il suo giudizio circa l’Atp (l’Accertamento tecnico preventivo) chiesto sui 100 milioni di costi extra”, dovuti secondo la ditta all’aumento generale dei prezzi dal 2008 a oggi. I fornitori intanto, rivelano i sindacati degli edili, hanno rallentato le forniture dei materiali, visto l’andamento della vertenza Sis. Infine per l’enorme problema del “tappo” di vicolo Bernava con “l’imprevisto geologico” del fiume d’acqua e fango ad ostacolare lo scavo degli ultimi 58 metri di galleria Imera-Lolli e l’annessa questione delle demolizioni di 5 palazzine in zona Tribunale (al vaglio della Regione) dovrebbero arrivare novità entro un mese visto che l'altro ieri c’è stata la riunione sull’approvazione della Via, la Valutazione d’impatto ambientale. Articolo tratto da IlSicilia

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27 gen 2017

Ancora malumori dai sindacati, RFI diffida la SIS

di Giulio Di Chiara

Proprio ieri Rete Ferroviaria Italiana ha attenzionato nuovamente la vicenda "Passante Ferroviario" in relazione alla possibilità paventata di ridurre maestranze nei cantieri da parte del contraente generale SIS. Una querelle che non si è ancora conclusa e che si arricchisce di un nuovo passaggio. Un nuovo allarme è stato lanciato dalle sigle sindacali, relativamente al proseguimento dei lavori. RFI ha risposto: In relazione al nuovo annuncio del Contraente Generale SIS circa la volontà di ridurre le maestranze nei cantieri del Passante ferroviario di Palermo, Rete Ferroviaria Italiana comunica di avere inviato a SIS una diffida a procedere con azioni che possano rallentare la produzione, con l’avvertenza di essere pronta ad intraprendere tutte le iniziative necessarie a tutelare i propri interessi e della cittadinanza in caso di mancato rispetto degli accordi contrattuali. A tale proposito è opportuno evidenziare che nel corso di tre incontri tecnici fra le parti, tra il 10 e il 23 gennaio, sono state pianificate le attività necessarie alla riattivazione del servizio ferroviario per Punta Raisi.  Pertanto, nell’esprimere stupore per l’annuncio, RFI ritiene inaccettabili le motivazioni prodotte da SIS in relazione a presunte difficoltà di natura tecnica o finanziaria, che costituirebbero impedimento alla normale prosecuzione dei lavori. Al tempo stesso, Rete Ferroviaria Italiana è disponibile a confronti per una rapida individuazione di soluzioni condivise, utili a risolvere eventuali problemi che bloccano il completamento delle opere programmate nei tempi concordati.  

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09 nov 2016

VIDEO | Raddoppio Fiumetorto – Ogliastrillo: I lavori nei pressi della stazione di Lascari

di Fabio Nicolosi

I lavori per il raddoppio della tratta Fiumetorto - Ogliastrillo proseguono. Grazie al video girato dall'utente vi possiamo mostrare lo stato dei lavori presso la fermata Lascari. Ricordiamo che a fine lavori la stazione di Lascari verrà spostata verso monte abbandonando il vecchio fabbricato viaggiatori e deviando il tracciato esistente. Lo stesso utente riferisce che venerdì avevano giá asfaltato tutto il sedime fino al nuovo ponte ferroviario compresa l'area della fermata. Poco prima del ponte era già stato distribuito il ballast in modo da livellare con il piano del ponte. Traverse, pali e binari posati fino ad un centinaio di metri dalla nuova stazione. E' stata inoltre completata la viabilità nei pressi della SS113 abolendo di fatto la variante creata qualche mese fa per permettere il completamento della galleria Poggio-Maria e restituendo il vecchio tracciato stradale con l'aggiunta di una galleria al di sotto dello stesso. Ringraziamo LinoBarca per il video:

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20 giu 2016

FOTO esclusive | Raddoppio Fiumetorto – Ogliastrillo: Visita all’interno della galleria Poggio Maria

di Fabio Nicolosi

Durante la visita tecnica organizzata dall'associazione idrotecnica italiana in collaborazione con il Cifi abbiamo avuto modo di osservare da vicino i progressi all'interno della galleria Poggio Maria sul primo lotto del raddoppio della ferrovia tra Palermo e Messina e in particolare tra Fiumetorto e Ogliastrillo. La visita tecnica è iniziata sul nuovo rilevato stradale che ripristinerà la SS113 tra Lascari e il bivio autostradale di Cefalù, com'era prima dei lavori, con la differenza che adesso al di sotto di esso vi è l'imbocco della galleria Poggio Maria. Particolare attenzione è stata prestata ad un importante opera idraulica per l'interramento di un torrente che è stato incanalato e sifonato per far si che lo stesso prosegua il suo corso naturale senza necessità di essere deviato in altra sede Abbiamo proseguito la visita nella galleria accedendo tramite la futura uscita di sicurezza nei pressi dell'hotel Costa Verde. Il primo tratto che collega la galleria all'uscita è caratterizzato da una forte pendenza, circa il 12% e permetterà ai mezzi di soccorso di entrare. L'intera galleria ha una lunghezza di 3.750 metri. Allo stato attuale risultano da completare il camminamento laterale e i passi successivi saranno il riempimento con circa 30 centimetri di ballast e l'attrezzamento tecnologico della stessa, oltre che la posa delle traversine e dei binari. Ho voluto inserire appositamente la foto degli operai che hanno sudato e lavorato duramente per portare a termine quest'opera e a cui spesso non viene dato risalto e importanza. Ho trovato particolare questa frase scritta all'interno del container A conclusione dell'intensa mattinata siamo stati guidati dall'ingegnere Ruffo alla parte finale del primo lotto, in contrada Ogliastrillo dove si sta realizzando un grosso scatolare. Particolare e interessante è la stata la fase di getto di questa grossa platea di fondo che svolge la funzione strutturale insieme ai pali secanti e al solettone di copertura Dopo un abbondante buffet offerto dalla Cefalù 20, la ditta che si sta occupando di completare l'opera, abbiamo assistito ad un'interessante presentazione del Dott Vassallo della Soprintendenza di Palermo sull'enorme ritrovamento archeologico e storico che è stato effettuato durante i lavori, con oltre 60 tra archeologi operai specializzati e maestranze che in due anni di scavo hanno riportato alla luce un'enorme mole di reperti. Reperti che verranno esposti nei pressi della fermata di Buonfornello e che sono ancora oggetto di studi anche da parte di alcuni studenti americani. Ultima tappa della nostra giornata è stata una particolare struttura che verrà spinta al di sotto dell'Autostrada Palermo Messina nei prossimi mesi e che permetterà la canalizzazione di uno dei grossi torrenti attraversati dalla ferrovia e che è momentaneamente deviato, ma che a fine lavori tornerà nel suo bacino originale. Il cantiere è mantenuto asciutto grazie all'utilizzo di una idrovora che con soluzione di continuità pompa l'acqua che naturalmente risale a valle del cantiere. La spinta verrà completata in 60 giorni e sarà necessario chiudere al transito veicolare una delle due carreggiate per mantenere massimo il livello di sicurezza in caso di cedimenti che potrebbero avvenire. Un ringraziamento particolare va sicuramente all'associazione idrotecnica italiana, ma anche a tutti gli ingegneri, architetti, geometri che durante la visita hanno risposto alle numerose e curiose domande poste dagli studenti.

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28 apr 2016

Raddoppio Ogliastrillo Castelbuono | Iniziata la sistemazione idraulica del torrente Malpertugio

di Fabio Nicolosi

I lavori propedeutici all'inizio del raddoppio Ogliastrillo - Castelbuono sono in corso già da alcuni mesi. Ci troviamo nei pressi dell'autostrada Palermo - Messina, in corrispondenza dello svincolo di Pollina. La sistemazione idraulica del torrente Malpertugio si rende necessaria al fine di rendere compatibile in special modo l’attraversamento ferroviario previsto dalla progr. 74+179.20 alla progr. 74+199.20 del tracciato di progetto del raddoppio ferroviario Fiumetorto – Cefalù – Castelbuono con le condizioni di deflusso del torrente stesso. Gli interventi previsti consistono sostanzialmente nei seguenti: realizzazione di due salti di fondo, mediante la realizzazione di apposite briglie, allo scopo di dissipare, in ogni salto, quanta più energia possibile della corrente di monte; realizzazione di idonei dissipatori disposti a valle del primo salto: questi saranno caratterizzati da sporgenze di forma prismatica (larghezza pari ad 1 m e profondità pari a 2 m) ed altezza pari a 1 m, opportunamente distribuiti trasversalmente e longitudinalmente, in modo da aumentare notevolmente la scabrezza media delle sezioni (n=0.50 m^-1/3s); realizzazione delle condizioni geometriche e di pendenza a valle della seconda briglia, tali da consentire alla portata di transitare al di sotto dell’impalcato in condizioni di corrente veloce e con la linea di carichi totali quanto più bassa possibile. Nel tratto a valle del secondo salto, fino a poche decine di metri dall’ultima sezione, viene realizzata una savanella di magra delle dimensioni trasversali di metri 6 e con un’altezza pari a 0.5 m; realizzazione della riprofilatura e risagomatura dell’alveo, al fine di realizzare le condizioni di deflusso della corrente sopra descritte, mediante rivestimento del fondo alveo con calcestruzzo tal quale con ammorsata nel getto pietra locale da taglio (coefficiente di Manning: n=0.018 m-1/3s), e delle sponde con muri in calcestruzzo fino al tratto terminale, in corrispondenza dei due ponti esistenti (stradale e ferroviario) che saranno mantenuti. I tratti non sistemati sono stati valutati con n=0.35 m- 1/3s analogamente alla modellazione dello stato di fatto. Per la realizzazione delle opere definitive, si rende necessaria l’esecuzione di paratie provvisorie pluritirantate al fine di evitare scavi che, in virtù delle pendenze necessarie a garantire le necessarie condizioni di sicurezza in fase operativa, avrebbero comportato altrimenti altezze di scarpata di estensione eccessiva viste le condizioni orografiche delle pendici. Ringraziamo Alberto T. per gli scatti: Se dalla sponda di Castelbuono i lavori sono già partiti, sembra invece che sia tutto fermo dal lato di Cefalù dove un gruppo di cittadini ha depositati al municipio una proposta di referendum per spostare i binari in zona Ogliastrillo. I residenti temono il rischio crolli, i commercianti il calo degli affari che si potrebbe avere nei guadagni. Un comitato, «Ferrovia ad impatto minimo», è stato costituito con l'obiettivo di salvaguardare l'ambiente e il paesaggio riducendo al minimo l'impatto delle opere del progetto. Fra i suoi obiettivi anche quello di vigilare sull'andamento dei lavori ed evitare disagi alla popolazione. A coordinare le attività c'è un consiglio composto da cinque persone. I promotori del referendum vorrebbero che la nuova stazione fosse spostata ad Ogliastrillo. Per questo, i cittadini, una volta indetta la consultazione, dovrebbero essere chiamati a dire la loro sulla seguente domanda: «Volete voi che venga spostata la fermata metropolitana dalla contrada Spinito alla contrada Ogliastrillo?». Per arrivare all'indizione del referendum occorre la firma di circa 1.200 residenti o in alternativa quella di quattordici consiglieri comunali. Chiedono l'esposizione pubblica di progetti e plastici della stazione in sotterranea per capire a cosa vanno incontro e potere organizzare meglio la loro protesta.

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26 gen 2016

Raddoppiata la tratta Fiumetorto – Campofelice di Roccella

di Fabio Nicolosi

Nella notte tra Sabato 23 e Domenica 24 Gennaio rfi ha attivato la tratta tra Fiumetorto e la stazione di Campofelice di Roccella. Quasi 10 chilometri di linea ferroviaria che vengono raddoppiati, migliorati e modernizzati. In particolare il raddoppio Fiumetorto - Ogliastrillo si svilupperà per circa 20 km, di cui 11,5 km in affiancamento alla linea esistente fino a Lascari e per 8,5 km in variante di tracciato su nuova sede, di cui 4 nella nuova galleria Monte Poggio Maria. I lavori sono stati avviati nel maggio 2008 e vedono oggi un importante traguardo nel completamento. In particolare nella tratta tra Fiumetorto e il sottopasso autostradale della A19 Palermo - Catania era stata chiesta una variante successivamente approvata per realizzare il doppio binario in un’area diversa da quella dove scorreva precedentemente il treno per il ritrovamento di numerosi reperti storici nell’area archeologica Himera. Lungo la precedente tratta sono in corso dei lavori, probabilmente verrà realizzata una green-way Foto di Paolo1966:

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28 ott 2015

Raddoppio Fiumetorto – Ogliastrillo: Completato lo scavo della galleria Poggio Maria

di Fabio Nicolosi

Nella mattinata del 22 ottobre 2015, con l’abbattimento dell’ultimo diaframma del fronte di imbocco lato Messina, è stato completato lo scavo della Galleria a canna unica a doppio binario denominata “Monte Poggio Maria”. Tale opera si sviluppa in variante di tracciato tra la p. km 58+396 (lato Palermo) e il km 62+146 (lato Messina) per complessivi 3.750 m ed interessa i terreni facenti parte dell’unità formazionale del Flysch di Reitano (Oligocene-Miocene inferiore), individuabili in marne brecciate ed arenarie e in altri tratti con arenarie alternate ad argilliti. La realizzazione dell’opera, appaltata al Contraente Generale, Cefalù 20 (Gruppo Maire Tecnimont), è avvenuta secondo il metodo tradizionale ed a sezione intera, condotto sia mediante escavazione meccanica, sia con l’uso dell’esplosivo in presenza dei fronti più tenaci. L’abbattimento del diaframma è stato preceduto da accurate fasi di preparazione, attraverso consolidamenti ed accorgimenti progettuali dettati dal contesto particolare della formazione geologica e dalla presenza sovrastante di qualche edificio, con un ricoprimento di circa 16 m. L’obiettivo realizzato potrà dare un nuovo impulso alla prosecuzione del cantiere ed al completamento finale del raddoppio della tratta Fiumetorto – Ogliastrillo, opera strategica per il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, al fine di perseguire un ulteriore tappa nel raddoppio della linea Palermo – Messina.

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