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12 lug 2018

Via Palinuro | Approvata la perizia di variante

di Fabio Nicolosi

La delibera della giunta comunale n. 87 DEL 29/06/2018 approva la perizia di variante. Nei mesi scorsi vi avevamo documentato i lavori di completamento di Via Palinuro. La strada, dall'importanza fondamentale per la borgata di Mondello, si sperava fosse conclusa entro l'estate, ma proprio il seguente imprevisto ha di fatto prolungato i lavori e la fine degli stessi. Vogliamo quindi riportarvi la relazione generale per comprendere in cosa consiste e perché è stata richiesta. La presente relazione si riferisce alla "PERIZIA DI VARIANTE' dei lavori inerenti il "Progetto per H completamento dalla via Palinuro da via Galateo a via Mondello " nel comune di Palermo. Detto progetto è stato approvato con Deliberazione della Giunta Comunale n° 250 del 30/12/2014, è stata esperita la gara con procedura ristretta semplificata, ai sensi dell'art. 123 del D. Lgs. N° 163/2006 aggiudicando i lavori alla ditta CONDOR S.r.l. di Borgetto, ed i lavori sono stati consegnati in via d'urgenza, sotto riserva di legge, con VERBALE DI CONSEGNA del 04/10/2017. Nell'ambito dell'intervento era previsto l'utilizzo del "Canale Ferro di Cavallo" quale recapito del sistema fognario, dopo che fosse stata effettuata la bonifica del canale e della realizzazione di un pozzetto di preimmissione adiacente. Era, inoltre, prevista la realizzazione di una nuova copertura carrabile nel tratto interessato dalla via palinuro. Tali opere avrebbero dovuto essere realizzati nell’ambito dei lavori di bonifica del suddetto canale, appaltati dall'Amministrazione Comunale all’Impresa A.T.I. GAP Soc. Cons. a.r.l. ed interrotti a causa del mancato accreditamento del finanziamento regionale, a suo tempo decretato nell'ambito del POR 2000-2006 e poi del PO FESR 2007-2013. Si evidenzia che all'atto della Conferenza di Servizio per l'approvazione del presente progetto i lavori di bonifica di cui sopra erano in corso. Viene evidenziato che la bonifica e la conseguente realizzazione di suddetto pozzetto di preimmissione costituivano requisito fondamentale per la esecuzione dei lavori del presente appalto in quanto recapito del sistema di raccolta delle acque meteoriche; quest'ultimo aspetto, peraltro, era stato già messo in evidenza sin dalla Conferenza dei Servizi finalizzata all'approvazione del progetto, e ne costituiva condizione strettamente vincolante. La mancata esecuzione dei lavori appaltati all'A.T.I. GAP Soc. Cons. ari ha, quindi, privato il progetto del completamento della via Palinuro del recapito fognario individuato in fase di Conferenza dei Servizi e della realizzazione di una copertura carrabile (opere indispensabili per il completamento della strada). Nelle fasi preliminari dei lavori si è, quindi, proceduto all'ispezione del "Canale del ferro di Cavallo" appurando la mancata bonifica del canale ed un franco libero, fra pelo libero del materiale accumulatosi al suo interno ed il cielo del canale, pari a circa 100 cm. Se, da un canto, la quota del pelo libero del materiale presente all'Interno del "Canale Ferro di Cavallo" non permette l'immissione delle acque piovane, tramite un pozzetto di preimmissione, nel canale, questo volume libero consentirebbe, comunque, di accogliere e smaltire i volumi delle acque meteoriche. Come anzidetto la realizzazione di una nuova struttura di copertura carrabile del canale “Ferro di cavallo" risulta indispensabile per la realizzazione dell’opera ed a tal proposito, non essendo prevista nel presente appalto, l'Amministrazione ha già provveduto a dare incarico per la progettazione ad un gruppo di funzionari interni all’Amministrazione stessa. Quindi la realizzazione di detta nuova struttura di copertura del canale non rientra nella presente perizia. Si evidenzia, inoltre, che all'interno del “Patto per il SUD" è previsto e finanziato il progetto "Allargamento della via Mondello" che include, nelle aree da trasformare, anche le p.lle 3948 (parte) e 3950 del f .m. 5 intestate alla Società Anonyme Mondello Immobiliare Italo Belga. Nell'ottica di un miglioramento del futuro assetto dell’area e del risparmio di risorse pubbliche è stata firmato, in data 12/02/2018, il Resoconto di riunione fra Comune di Palermo e Società Anonyme Mondello Immobiliare Italo Belga che prende atto della proprietà pubblica del lotto di terreno fra muro di recinzione della scuola e sede stradale e, nelle more della formalizzazione della cessione, la Società stessa, con riferimento alla p.Ila 3950 confinante con via Mondello, autorizza l’Amministrazione "... a svolgere ogni lavoro necessario ed utile per la definizione delle opere complementari all'intervento di via Mondello Infine, considerato che sono stati consegnati i "Lavori di rinnovamento e ristrutturazione degli impianti di Pubblica Illuminazione del quartiere Mondello-Valdesi' e che nell'ambito di detti lavori è prevista anche il rifacimento dell'impianto di via Mondello, al fine di evitare raddoppi di lavorazioni ed interventi successivi sulle opere appena realizzate nell'ambito del presente appalto, si è concordata con il R.U.P. e con la D.L. del suddetto lavoro di realizzare, all'interno del presente appalto, la predisposizione dell'impianto di pubblica illuminazione (fondazioni dei pali, pozzetti d'ispezione e relativi cavidotti). Scopo della "PERIZIA DI VARIANTE' è, pertanto, quello di individuare le soluzioni da adottare per la risoluzione delle problematiche riscontrate e di individuare gli scostamenti economici derivanti. SISTEMA DI SMALTIMENTO DELLE ACQUE METEORICHE In progetto è prevista una rete fognaria realizzata mediante caditoie di tipo stradale poste ai margini della carreggiata, ovvero tramite canalette con griglia in ghisa, così come riportato nelle planimetrie di progetto. Le acque meteoriche, mediante una rete di scarico in PVC rigido di diametro variabile da 200 mm. a 315 mm. e con una pendenza non inferiore allo 0,6 %, intervallata da pozzetti di ispezione, dovevano trovare recapito in un pozzetto di preimmissione che avrebbe dovuto convogliare le acque al "Canale Ferro di Cavallo". La mancata bonifica del canale comporta, come espresso in premessa, la necessità di trovare una soluzione alternativa per il recapito delle acque meteoriche. Come riportato nella " Tav. B) Relazione rete fognarid' la soluzione proposta è quella di smaltire le acque meteoriche mediante la raccolta delle stesse in una vasca di raccolta, ubicata nell'aiuola spartitraffico in corrispondenza dell'incrocio tra la via Palinuro e la via Mondello, e da questa, mediante un sistema di pompaggio, le acque vengono sollevate in un pozzetto adiacente al "Canale Ferro di Cavallo" avente recapito proprio nel canale stesso. Peraltro tale soluzione era già prevista nella prima stesura del progetto (ante prescrizioni e pareri della Conferenza di Servizio). In detta stesura lo smaltimento delle acque meteoriche veniva assicurato mediante la raccolta delle stesse in una vasca, ubicata nell'aiuola spartitraffico in corrispondenza dell'incrocio tra la via Palinuro e la via Mondello, e da questa, mediante un sistema di pompaggio, le acque venivano sollevate in un pozzetto adiacente al "Canale Ferro di Cavallo" avente recapito proprio nel canale stesso. Detta configurazione, alla luce delle precedenti considerazioni, appare l'unica praticabile. Per i dettagli esecutivi delle vasche di accumulo e del relativo impianto di sollevamento si rimanda alla Tav. B) Relazione rete fognaria. OPERE PREVISTE NELLA PERIZIA DI VARIANTE Le opere previste nella presente perizia, in variante rispetto a quanto indicato nel progetto originario, riguardano principalmente le seguenti opere: 3.1 AGGIUSTAMENTI PLANO-ALTTMETRICI; Nell'ambito dei lavori, rimossi i cumuli di terreno presenti sul canale, è stato possibile rilevare l'esatta conformazione geometrica-strutturale del canale e, eseguiti due pozzi d'ispezione in posizione adiacenti ed opposti al canale stesso, effettuato sopralluogo congiunto con i tecnici dell'AMAP (cui sarà affidata la pulizia e gestione del Ferro di Cavallo) e considerata, infine, la diversa modalità di recapito delle acque meteoriche, è emersa la necessità di aumentare di 20 cm. la quota finita della strada in corrispondenza al canale. Detta, seppur lieve, modifica di quota ha portato al cambiamento dell'ultimo ramo del canale centrale della fognatura (dalla Sez. 12 in poi) ed allo spostamento delle griglie a raso previste in via Mondello onde avere una migliore intercettazione delle acque superf iciali non assorbite dalla rete fognaria esistente. Le modifiche introdotte, seppur di lieve entità, hanno come inevitabile conseguenza la rimodulazione dei Corpi d'Opera C.l Demolizioni, Scavi, Scarificazioni e C.2 opere Fognarie. 3.2 DIVERSO RECAPITO FOGNARIO E SISTEMA DI SMALTIMENTO DELLE ACQUE METEORICHE; Come indicato in premessa la mancata bonifica del "Canale Ferro di Cavallo" comporta la necessità di reintrodurre, nei lavori, la realizzazione di una vasca di accumulo con relativa stazione di pompaggio. Verrà rimodulato un tratto della rete fognaria nella zona dell'incrocio fra via Palinuro e via Mondello e razionalizzato il posizionamento delle griglie a raso. Come per il capoverso precedente le modifiche introdotte, seppur di lieve entità, hanno come inevitabile conseguenza la rimodulazione dei Corpi d'Opera C.l Demolizioni, Scavi, Scarificazioni e C.2 opere Fognarie e la redazione di un nuovo prezzo a corpo C.8 Vasche di accumulo e stazione di sollevamento. 3.3 MURI DI DELIMITAZIONE CON LE AREE ESTERNE; A seguito della riunione tenutasi in data 12/02/2018 fra Comune di Palermo e Società Anonyme Mondello Immobiliare Italo Belga e delle relative prese d’atto ed autorizzazioni, non essendo più necessario procedere alla delimitazione dell'area fra muro di recinzione della scuola e sede stradale, non verrà realizzato il muro di recinzione previsto in progetto, delimitando il marciapiede, da questo lato, con orlatura in pietrame calcareo. Constatata le precarie condizioni statiche del muro di recinzione esistente in via Monde Ilo, altezza scuola, e del tratto di muro residuo lato cabina ENEL (lato mare) si provvederà alla loro demolizione sino al confine con l'ingresso della scuola e con il muro trasversale di bordo alla cabina ENEL, ed in loro sostituzione verrà realizzato (lato scuola) il marciapiede in prosecuzione con quello di progetto, provvedendo a riallineare la sezione stradale con quella esistente fra ingresso scuola e incrocio con via Stesicoro, allargandola di circa m. 1,50, anche al fine di eliminare la strozzatura esistente in detto tratto, mentre nel lato mare si proseguirà il muretto di confine/recinzione previsto in progetto. Le modifiche introdotte hanno come conseguenza la rimodulazione dei Corpi d'Opera C.l Demolizioni, Scavi, Scarificazioni, C.3 Sovrastrutture Stradali e C.5 Opere di Recinzione. 3.4 IMPIANTO DI PUBBLICA ILLUMINAZIONE; Come anzidetto si provvederà a realizzare in aggiunta a quanto previsto nel progetto originario, all'interno del presente appalto, n° 3 blocchi di fondazione per i pali d'illuminazione e relativi pozzetti, n° 2 pozzetti supplementari per il futuro collegamento al nuovo impianto d'illuminazione previsto nei "Lavori di rinnovamento e ristrutturazione degli impianti di Pubblica Illuminazione del quartiere Mondello- Va!desi' e relativi cavidotti interrati. 3.5 IMPIANTO DI SOLLEVAMENTO ED IMPIANTO ELETTRICO: Verrà realizzato un nuovo allaccio a servizio dell’impianto di pompaggio. Il collegamento avverrà a partire dal punto di erogazione presente all'incrocio fra via Palinuro e via Circe e, tramite una tubazione inserita all'interno dei cavidotti dell'impianto di illuminazione, si collegherà ad una conchiglia contenente il quadro elettrico dell'impianto di sollevamento posta nell'aiuola centrale. Le caratteristiche tecniche sono specificate nella relativa Tav. B) Relazione rete fognaria. DISPONIBILITÀ DELLE AREE Le aree interessate nella presente Perizia di variante, non incluse nel progetto originario, sono quelle individuate nell'accordo fra Comune di Palermo e Società Anonyme Mondello Immobiliare Italo Belga citata in premessa. STIMA DEI LAVORI E CALCOLO SOMMARIO DELLA SPESA Il calcolo sommario della spesa è stato redatto utilizzando il Prezziamo Unico Regionale per i Lavori Pubblici della Regione Sicilia pubblicato con D.A. delle Infrastrutture e della Mobilità 27/02/2013 sulla G.U.R.S. del 15/03/2013. Per le categorie di lavoro non comprese nel suddetto Prezziario si sono redatte apposite Analisi Prezzi. QUADRO COMPARATEVO E NUOVO QUADRO ECONOMICO DELL'INTERVENTO Cosi come indicato nei paragrafi precedenti le variazioni che si sono dovute apportare al progetto hanno comportato alcune variazioni ai “Corpi d'Opera" come appresso indicato. Considerando il ribasso di gara e la stima dei costi della manodopera si avrà uno scostamento del contratto per un importo pari a€ 24.886,21 pari al 4,87% (come evidenziato nell'elaborato I. Quadro di confronto) e quindi all'interno della cifra prevista per gli imprevisti nel quadro economico (€ 37.012,87).

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12 apr 2018

Via Palinuro | Realizzati i marciapiedi

di Fabio Nicolosi

Era il 5 Ottobre 2017 quando vennero consegnato i lavori di completamento della via Palinuro, nel tratto che va da via Galatea a via Mondello, all’impresa CONDOR srl di Borgetto, aggiudicataria della gara. Il progetto è inserito nel Programma Triennale OO.PP. approvato con Delibera di C.C. n. 265 del 04/11/2014. L’infrastruttura, progettata dagli uffici dell’Area Tecnica della Riqualificazione Urbana, consentirà di garantire il nuovo collegamento tra Valdesi e Mondello, permettendo in tal modo di giungere alla pedonalizzazione della passeggiata a mare. L’ampio innesto su via Mondello funzionalizzerà il primo tratto di via Aiace, la cui realizzazione è prevista dal piano RUIS.   L’opera cofinanziata dal Dipartimento Regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Comune di Palermo dovrà essere realizzata in circa 240 giorni, decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori. Attualmente si sta lavorando per la realizzazione dei marciapiedi e dei rami fognari e per le linee del GAS Metano, il prossimo step riguarderà la fondazione stradale ed il manto stradale. In merito ai ficus presenti ai margini dell'area di cantiere, per evitare di abbatterli, è stato proposto di espiantarli e trasferirli. Bisogna verificare fattibilità e costi. Ringraziamo Ferdinando C. e Astrid A. per le foto: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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05 ott 2017

Via Palinuro | Al via i lavori preliminari per la realizzazione della nuova viabilità

di Fabio Nicolosi

Il Comune di Palermo ha consegnato ufficialmente ieri mattina i lavori di completamento della via Palinuro, nel tratto che va da via Galatea a via Mondello, all'impresa CONDOR srl di Borgetto, aggiudicataria della gara. Sul posto erano presenti, tra gli altri, il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Riqualificazione urbana, Emilio Arcuri. "Prende finalmente l'avvio - hanno dichiarato Orlando e Arcuri - un'opera attesa da tanto tempo che avrà un impatto enorme sulla vivibilità e la fruibilità di Mondello e delle aree limitrofe. Si compie un ulteriore passo - hanno aggiunto - per restituire ai palermitani e ai turisti la passeggiata al mare, finalmente pedonale, che diverrà strumento di sviluppo economico per la borgata e per tutta la città". Il progetto è inserito nel Programma Triennale OO.PP. approvato con Delibera di C.C. n. 265 del 04/11/2014. L'infrastruttura, progettata dagli uffici dell'Area Tecnica della Riqualificazione Urbana, consentirà di garantire il nuovo collegamento tra Valdesi e Mondello, permettendo in tal modo di giungere alla pedonalizzazione della passeggiata a mare. L'ampio innesto su via Mondello funzionalizzerà il primo tratto di via Aiace, la cui realizzazione è prevista dal piano RUIS, il piano periferie approvato dal CIPE lo scorso 3 marzo. L'opera cofinanziata dal Dipartimento Regionale delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Comune di Palermo sarà realizzata in circa 240 giorni, decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori. Nei mesi scorsi le immissioni in possesso avevano consentito alle maestranze del Coime di avviare le operazioni di pulizia preliminare del verde incolto e spontaneo e di delimitazione delle aree e movimenti preliminari di terre, compresa l'apertura su via Mondello. Ricordiamo che l’opera è strategica, visto che costituirà un collegamento interno fra la borgata e il centro città alternativo all’attuale viale Regina Elena che potrà così, in futuro, essere pedonalizzato. L’opera costerà 2 milioni di euro, di cui 250 mila a carico del comune di Palermo e il resto a valere su fondi regionali Ti potrebbe interessare anche: Via Palinuro | Al via i lavori preliminari per la realizzazione della nuova viabilità Via Palinuro | La regione sblocca le somme, possibile apertura nel 2017? Report sulla mobilità del primo masterplan di Mondello Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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08 giu 2017

Via Palinuro | Al via i lavori preliminari per la realizzazione della nuova viabilità

di Fabio Nicolosi

Sono iniziati Martedì 6 Giugno i lavori preliminari per il completamento di Via Palinuro. Questi lavori prevedono la demolizione del muro su via Mondello, la rimozione degli infestanti e la scoperchiatura del ferro di cavallo Saranno inoltre recintate le aree comunali rispetto a quelle dei privati espropriati e tracciata la pista. Il tutto realizzato dalle maestranze del Coime che prevede circa una settimana di lavori. Ricordiamo che l’opera è strategica, visto che costituirà un collegamento interno fra la borgata e il centro città alternativo all’attuale viale Regina Elena che potrà così, in futuro, essere pedonalizzato. L'impresa aggiudicataria provvisoria è ancora in verifica. "Appena avremo queste verifiche, pensiamo i primi di luglio, sottoscriviamo il contratto e consegniamo i lavori" - dichiara il capo area dell'area tecnica della riqualificazione urbana e delle infrastrutture Mario Li Castri. L’opera costerà 2 milioni di euro, di cui 250 mila a carico del comune di Palermo e il resto a valere su fondi regionali Ecco le prime immagini dei lavori: Ti potrebbe interessare anche: Via Palinuro | La regione sblocca le somme, possibile apertura nel 2017? Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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07 nov 2016

Il Passante ferroviario: una grande occasione di riqualificazione urbana

di Roberto Palermo

In tutte le più grandi città del mondo, il riammodernamento o la riqualificazione delle infrastrutture, è spesso l’occasione per ripensare l’intero tessuto urbano. Ciò avviene quando le nuove opere determinano l'abbandono all'utilizzo infrastrutturale di vaste aree, che vanno necessariamente reinserite, in maniera armoniosa, all'interno del tessuto urbano circostante. In tal senso Seul come Madrid,  Amburgo come  Boston e tante altre città al mondo, hanno sperimentato positivamente alcuni ponderosi interventi di riutilizzo di aree dimesse, con conseguente recupero e riqualificazione di territorio urbano, oggi destinato a servizi per i cittadini. Basti solo pensare, ad esempio, al progetto “Big Dig” di Boston, dove è stata "interrata" un’autostrada urbana, l'interstate 93, per  5,6 km  in pieno centro cittadino, creando spazi in superficie che hanno consentito di dotare la città americana di una lunga sequenza di aree verdi perfettamente integrate nel tessuto urbano. Nella nostra Palermo, la realizzazione del passante ferroviario, vale a dire il raddoppio con interramento della linea ferroviaria che collega la Stazione centrale con l’aeroporto Falcone-Borsellino e la provincia di Trapani, attraversando in lungo la città, rappresenta a pieno titolo una di queste occasioni. La nuova destinazione urbanistica delle aree che si libereranno in superficie, prima occupate dalla linea ferroviaria e dalle stazioni, può dare vita ad una riqualificazione di più ampio respiro: un'occasione per dotare il tessuto urbano circostante di quei servizi a tutt'oggi mancanti. Ci si aspetterebbe quindi che il progetto in fase di attuazione prevedesse qualcosa del genere, avendo l'Amministrazione pubblica colto l’occasione per dotare aree importanti della nostra città non solo di una nuova e più efficiente  infrastruttura di trasporto, ma anche di ambiti urbani degni del XXI secolo. Purtroppo non è così: la Delibera di Consiglio Comunale (n° 524 del 05/08/2010) che approva la variante con la quale si prevede l’interramento della linea, ha rimandato tutto ad un “accordo di programma” da stipulare tra comune a RFI. Vale a dire: intanto approviamo l’opera "nuda e cruda", al resto poi ci pensiamo. Un buon modo di operare, se si vuole accelerare la realizzazione di un’infrastruttura pubblica che abbiamo aspettato tanto. Pessimo modo, se è vero, come è vero, che a distanza di tanti anni non esiste traccia di questo “accordo di programma”!  E poco importa se nella stessa delibera si legge che tutto questo doveva avvenire “prima dell’inizio dei lavori”! Vale la pena rammentare che il previsto “accordo di programma” è  un documento tecnico-amministrativo niente affatto semplice,che prima della sua effettiva attuazione deve passare attraverso tavoli congiunti, condivisione degli organi di tutela, approvazione dei responsabili tecnici e degli Enti coinvolti, finanziamento ed appalto: quanto basta per prevedere, molto facilmente, dopo l’apertura all’esercizio del passante, il totale abbandono, per molti anni, delle aree ex ferroviarie in cui attualmente risiede il cantiere. Nella speranza che chi di dovere, segnatamente il Comune, si dia finalmente una mossa, è giusto aprire una riflessione complessiva sull'opportunità di riqualificazione urbana che il Passante rappresenta. Opportunità da non perdere, se è vero, com'è vero, che lo sviluppo della nostra città, soprattutto nei decenni del boom edilizio, non ha realizzato esattamente i canoni urbanistici della città ideale, seguendo più spesso i criteri della speculazione edilizia. Ciò ha comportato l’attuale diffusa carenza di servizi, di aree ad uso pubblico e di verde attrezzato associata all’eccessiva densità abitativa. La presenza di assi viari di dimensioni insufficienti e configurati in maniera inefficace rispetto ai principali flussi di traffico completa il quadro complessivo, a cui non sfuggono le aree attraversate dal passante. In tal senso, è particolarmente significativa la condizione dei quartieri residenziali di Resuttana e San Lorenzo, maggiormente interessati dall'operazione di "interramento" della linea ferroviaria. Proprio dagli assi viari si può partire per comprendere quanto possa essere importante il riuso dell’ex sedime ferroviario per allocarvi un nuovo asse stradale, ipotesi invero prevista dalla citata Delibera 524/10 del Consiglio comunale. In tal senso è possibile realizzare una nuova arteria che, in prolungamento con viale delle Alpi, realizzi fino a via Tranchina un asse di penetrazione urbana che va ad affiancarsi all’asse Strasburgo-Empedocle Restivo-Sciuti-Terrasanta, da una parte, ed alla Circonvallazione dall’altra, come sintetizzato nell’immagine. Un nuovo asse viario (in rosso) che, per gli spazi ricavati, può essere tranquillamente configurato a due carreggiate e che completa la maglia principale della zona nord: esso consentirebbe una valida alternativa agli assi sopra citati che, come sappiamo, soffrono di una costante condizione di intasamento nelle ore di punta. Gli assi trasversali (via Tranchina, Francia e De Gasperi) possono garantire i necessari travasi di flussi di traffico da e verso la nuova arteria. Lungo questo nuovo asse viario ed il sottostante passante ferroviario, troviamo alcune aree degne di una “rivisitazione” nell’ambito di questa nuova dotazione infrastrutturale, evidenziate in planimetria. Il caso più “macroscopico” è quello più a settentrione e riguarda l’area industriale realizzata attorno al vecchio scalo di S. Lorenzo Colli. Area che, a parte qualche rara eccezione, sostanzialmente non esiste più, tanto da rendere ormai superflui i tanti raccordi ferroviari una volta attivi. Il caso della Keller è clamoroso: dove una volta risiedeva una florida fabbrica di rotabili ferroviari, oggi ci sono soltanto capannoni abbandonati che ricoprono un’area di ben 30 ettari. Accanto a questi, altre aree del tutto inutilizzate, attualmente ricettacolo di rifiuti e degrado di ogni tipo; il tutto nel bel centro di un quartiere residenziale tra i più pregiati della città. Solo in parte la vecchia zona industriale ha dato luogo a riutilizzi di tipo commerciale (Auchan, Brico center) o amministrativo (Assessorati regionali). In adiacenza ad essa, troviamo anche enormi insediamenti militari (caserma Bichelli) che forse sarebbe il caso di delocalizzare, magari verso aree più periferiche se non del tutto esterne alla città, liberando territorio prezioso. L’immagine, in tal senso, è significativa: siamo sicuri che non si può ripensare tutto questo comprensorio, che sarà servito da un sistema di trasporto ad alta capacità, in chiave più funzionale alla vivibilità ed allo sviluppo della città? Mancano forse le idee per pensare a strutture di servizio attualmente inesistenti che, come è successo in tantissime città del mondo, possono rilanciare lo sviluppo economico e sociale della città, nonché la sua immagine nel mondo? Parlo non solo dei “soliti” centri congressi, ma anche di aree a verde, centri espositive, uffici, oltre a viabilità (anche ciclabile) e parcheggi; in grado, peraltro, di ricucire due realtà per anni separate dalla “cortina” ferroviaria , come sono state il comprensorio di viale Strasburgo e quello di via Ugo La Malfa. Analoghe riflessioni, in dimensioni nemmeno tanto ridotte, offre l’osservazione dell’area intorno alla fermata Francia, con l’enorme parcheggio realizzato per i mondiali ’90 e sempre abbandonato, oltre all’area della ex Dagnino ed a superfici verdi attualmente irraggiungibili e, quindi, impossibili da fruire per gli abitanti della zona.   Anche l’area circostante la fermata Belgio-De Gasperi può essere l'occasione per sfruttare alcuni spazi fino ad oggi pressochè inutilizzabili: in particolare, quelli compresi tra lo svincolo Belgio della Circonvallazione e la via Monti Iblei. Territorio urbano prezioso, reso irraggiungibile dalla particolare condizione dello svincolo, realizzato in sopraelevazione rispetto al "piano di campagna", fra alti muri di contenimento, proprio per la presenza della ferrovia da scavalcare. Oggi che la ferrovia non c’è più, si può accedere agevolmente a quest’area, in grado di dare ossigeno, con parchi e giardini, ad una zona densissimamente edificata. Chissà se all'interno dell’Amministrazione comunale qualcuno abbia mai pensato a questa enorme occasione per cambiare il volto della città, almeno nella sua parte settentrionale, oggetto, incredibilmente, di minori attenzioni rispetto ad altre gravitanti sul passante. Si pensi alle aree della ex stazione Lolli, sulle quali, almeno, sono stati elaborati interessanti progetti di riutilizzo. D’altronde, se ancora non si è messo mano al famoso “accordo di programma”, figuriamoci quando si perverrà alla consapevolezza di questa grande opportunità di rilancio della nostra città, senza la quale l’intero progetto del passante, che tanti disagi ha causato e sta causando in fase di esecuzione, resterà una enorme occasione perduta. In tal senso non può consolare qualche previsione all'interno del nuovo Piano Regolatore Generale, attualmente in fase di redazione, dal momento che certi interventi necessitano di una pianificazione  di dettaglio. Sarebbe opportuno, almeno, metter mano ad un Piano di Riqualificazione Urbana da redigere ai sensi della Legge 179/92, onde poter coinvolgere tutti i soggetti, pubblici e privati, interessati. Sull'argomento è importante che tutti i soggetti a cui sta a cuore la nostra città facciano sentire la loro voce. Perché ritengo sia giusto che, finalmente, la nostra città esca dalla visione provinciale e limitativa che ha sempre avuto di sè stessa, raggiungendo la consapevolezza del proprio "status" di grande città europea, degna delle attenzioni che tale ruolo comporta.

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10 ott 2016

La metropolitana a Palermo: una storia impossibile?

di Roberto Palermo

L’entrata in funzione del sistema di trasporto tranviario a Palermo ha fornito l’occasione all’Amministrazione Comunale di proporre, sulle ali dell’indubbio successo di pubblico riscosso, la sua estensione con altre 7 linee distribuite in tutto il territorio urbano, e non solo come tra centro e periferia. Questa scelta, che deriva da una fiducia incondizionata al tram come soluzione del problema della mobilità nell’area, ha suscitato ampie discussioni nell’opinione pubblica. Anche perché coincide, di fatto, con l’accantonamento del progetto di Metropolitana Automatica Leggera (MAL) già previsto in appositi strumenti di pianificazione dei trasporti cittadini. Una novità di non poco conto, se si considera che  l’idea di una vera e propria linea di trasporto pubblico su sede propria, che fornisse un supporto ad un sistema viario non più adatto allo sviluppo della motorizzazione privata, è molto più datata di quanto non lo sia la MAL stessa. La realizzazione di una vera e propria metropolitana a Palermo, è infatti già prevista in atti di pianificazione vecchissimi, ed è sempre stata rilanciata, ad intervalli regolari, nel tempo. E ciò non soltanto con semplici studi sulla mobilità, ma anche nell’ambito di veri e propri progetti. Provo di seguito ad elencare i punti più salienti di questa “storia impossibile” della metropolitana di Palermo: PRG del 1959: prevede già una rete di metropolitana, di tipo tradizionale, sugli assi Villabate-Mondello e Borgo Nuovo-Arenella, nella (giusta) previsione che la rete viaria ipotizzata non avrebbe potuto soddisfare la domanda crescente di mobilità. Proposta De Gregorio, del 1965: redatta dal direttore dell’ Istituto di Trasporti dell’Università di Palermo, che prevedeva una linea urbana lungo l’asse Guadagna-Oreto-Libertà-Strasburgo-San Lorenzo. Studio Caronia, 1969: redatto dall’apposita Commissione comunale, individuata per accedere ai finanziamenti previsti dalla Legge 1042. Lo studio individua per la prima volta l’area metropolitana della città, prendendo in considerazione l’intera area costiera compresa tra Termini Imerese e P. Raisi. Per servirla al meglio, prevedeva il rafforzamento della rete FS (l’attuale Passante) e la realizzazione di una linea di metropolitana pesante parallela ad essa lungo l’asse Brancaccio-T. Natale. Una seconda linea avrebbe collegato Borgo Nuovo e l’Acquasanta. Piano Trasporti del 1980, redatto dal prof. Giuseppe Tesoriere, preside dell’Istituto di costruzioni stradali della facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo:  prevedeva il potenziamento della linea ferroviaria passante e la realizzazione di una linea metropolitana pesante in parallelo lungo l’asse Stazione centrale-Francia, in corrispondenza dell’omonima stazione del passante. La linea urbana si sarebbe snodata lungo l’asse di Roma-Carini-A.Gentili-Libertà-Francia con stazioni ad interasse intorno ai 1.000 m.  La capacità prevista era di ben 24.400 viagg./h per direzione. Studio Metropalermo, redatto dal prof. Correnti, docente di Tecnica ed Economia dei Trasporti della facoltà di Ingegneria dell’Università di Palermo, nel 1987: le previsioni di flusso lungo l’asse Stazione centrale-San Lorenzo comportarono l’ipotesi di una metropolitana PESANTE proprio su questo asse. I flussi previsti erano tali da coprire un’offerta di 20.000 pax/h per direzione a regime. Studio del prof Jaforte, docente di Infrastrutture di Viabilità e Trasporto della facoltà di Architettura dell’Università di Palermo, del 1988: prevedeva per la prima volta la tecnologia sutomatica VAL, ai tempi appena entrata in esercizio per la prima volta (Lille) . La rete prevista prevedeva ben 6 linee per una lunghezza complessiva di 60 km, 68 stazioni ed 8 nodi di interscambio. Lo studio era anche dotato di una analisi di fattibilità, in base alla quale si ipotizzava la soglia di 275.000 viaggiatori/giorno per ottenere il pareggio dei costi di gestione. Secondo le stime effettuate, tale soglia veniva abbondantemente superata. Studio Agensud, 1996: la stima dei flussi condusse alla valutazione di una domanda pari a 14.000 pax/h per direzione lungo la direttrice principale Falsomiele-Mondello (linea A), alla quale si assegnava una linea tipo VAL (Vehicule Automatique Legere): il sistema di metropolitana automatica leggera messo in esercizio a Lille per la prima volta nel 1983. Altre due linee VAL percorrevano gli itinerari Roccella-Basile-Calatafimi-Rocca e Borgo Nuovo-Notarbartolo-Don Orione (guarda caso le direttrici delle attuali linee 1 e 3 del tram). Lo studio è alla base del primo progetto di massima della metropolitana automatica di Palermo, commissionata dalla Provincia Regionale. Piano Strategico dei Trasporti (PST), redatto dal comune di Palermo a partire dal 2006 ed approvato nel 2011:  prevede trasporti il ridisegno complessivo del sistema della mobilità urbana, nell’ambito di una visione globale che comprende l’intera area metropolitana. Le stime dei flussi di traffico, sostanzialmente in linea con il progetto Agensud, conducono alla previsione della Mal, oltre alle tre linee di tram oggi attive. Progetto Preliminare della MAL: approvato nell’aprile 2014, prevede una sola linea, come sappiamo, lungo il percorso Svincolo Oreto-Mondello sdoppiata da via Archimede a viale Strasburgo lungo gli assi Libertà e Notarbartolo-Sciuti. Scelta molto oculata, in grado di distribuire l’offerta su un’area molto vasta. Per quanto concerne la prima tratta da realizzare, Oreto-Notabartolo, i flussi massimi stimati dai progettisti sono di 12.400 passeggeri/ora: valori che confermano, in considerazione della minor estensione della linea, i valori previsti per la linea A del progetto Agensud. La sua realizzazione è possibile anche facendo ricorso al Project Financing. Tutti gli studi, si guardano bene dall’ipotizzare la presenza del vettore tranviario, tanto meno a sostenere, da solo, la domanda di trasporto pubblico. Anzi, ad eccezione del PST, non c’è traccia di alcuna previsione di linea tranviaria, che compare prepotentemente soltanto nei primi anni ’90, con la prima elezione diretta del sindaco Orlando. Naturalmente, pensare che il Passante Ferroviario, da solo, sia capace di surrogare una vera metropolitana urbana, è pura follia. Basta leggere i numeri: il sistema in fase di realizzazione è concepito per frequenze di 1/15’, ed in queste condizioni (qualora fossero disponibili convogli in numero sufficiente) significa un’offerta massima di 3.200 pass/h per direzione. Utile, se tutto va bene, per veicolare i flussi centro-area metropolitana e viceversa, funzione per la quale il sistema è stato concepito. Ma niente più. Peraltro, non è certo compito di RFI risolvere i problemi di congestione della città di Palermo: infatti, proprio per questo motivo il PST, invero redatto egregiamente, previde la MAL, affiancandola al Passante proprio nella tratta urbana in cui la domanda di trasporto aumenta esponenzialmente. In conclusione, si può asserire che l’ipotesi della metropolitana a Palermo come sistema risolutivo dei problemi di mobilità urbana trova conferma in un gran numero di studi e progetti, ad opera di numerosi ed insigni esperti della materia. Sarebbe opportuno riprendere in considerazione la sua realizzazione, prima di consegnare la città ad un sistema di trasporto i cui limiti tecnici non consentono di dare le risposte adeguate alla domanda di mobilità della città.

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24 giu 2016

Pedonalizzazioni | Corso Vittorio diventerà molto simile a Via Maqueda

di Fabio Nicolosi

Proseguono i lavori di rifacimento del manto stradale di Via Vittorio Emanuele. La strada alla fine dei lavori avrà un aspetto simile a Via Maqueda La Rap, dopo avere adempiuto alle prescrizioni impartite dagli organi di controllo su alcuni nuovi aspetti interpretativi delle norme in materia di sicurezza, sia dei lavoratori che dei cittadini, ha riavviato il cantiere di manutenzione stradale per la realizzazione dell'asfalto in corso Vittorio Emanuele per assicurare che tali assi siano pronti per gli appuntamenti legati alla festività di Santa Rosalia. Le prescrizioni hanno riguardato principalmente l'impiego di transennatura mobile fino a due metri per delimitare ulteriormente l'aria di cantiere, la messa a punto di modalità operative con fasi alternate nell'esecuzione della scarificatura e della posa dell'asfalto; la dotazione di nuovi tesserini identificativi che proprio a partire da questo cantiere, in maniera innovativa,consentirà il rilevamento presenze da remoto. Cambia inoltre la regolamentazione stradale di via Vittorio Emanuele che, sempre di più, è destinata ad essere fruibile soltanto per i pedoni, nell'ambito dell'itinerario Arabo-normanno. La corsia di servizio, riservata al transito veicolare, sarà collocata al centro della carreggiata e sarà utilizzata esclusivamente per coloro che avranno titolo al passaggio. Per i residenti sono stati individuati varchi di accesso e di uscita cosicché via Vittorio Emanuele potrà essere utilizzata per l'attraversamento esclusivamente per ragioni di emergenza. Il servizio di carico e scarico a disposizione delle attività economiche è autorizzato dalle ore 7:00 alle ore 10:00, utilizzando le apposite aree individuate nell'ordinanza. I residenti dovranno rinnovare il Pass, o richiederlo, a partire dal prossimo 5 luglio ed entro e non oltre il 22 luglio presso la postazione decentrata di piazza Marina, consegnando fotocopia del documento di riconoscimento e del libretto di circolazione dell'automobile per la quale si richiede il rilascio. Fino al 22 luglio saranno considerati validi gli attuali pass di colore giallo che dovranno essere consegnati al momento del rilascio del nuovo che avrà un altro colore. Sul sito istituzionale del Comune di Palermo da domani sarà scaricabile il modello per richiedere il nuovo Pass da consegnare alla postazione decentrata di piazza Marina. Le ordinanze entreranno in vigore con l'apposizione della relativa segnaletica e non appena il personale della RAP avrà completato il rifacimento del manto stradale. 'Continua e si rafforza il processo di pedonalizzazione nel centro storico per una sempre maggiore vivibilità e fruibilità da parte di cittadini e turisti - hanno dichiarato il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Mobilità, Giusto Catania. Un processo virtuoso sempre più apprezzato dai residenti e dagli operatori commerciali che stanno assistendo e sono protagonisti di questo straordinario cambiamento' Le due ordinanze (nuove direttive area ZTL Arabo-Normanna e regolamentazione stradale) sono già pubblicate sul sito. Si allega elenco delle strade interessate al provvedimento suddivise per varco, disegno sulla disposizione dei varchi e planimetria generale.

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