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06 mag 2019

FOTO | Piazza Noce si rifà il look e ci spinge a una riflessione…

di Giulio Di Chiara

Voce a una segnalazione apprezzatissima pervenuta da un residente del quartiere Noce, che ci aggiorna su questo intervento di restyling urbano condito da una riflessione che merita di essere letta: può la bellezza essere il motore di rinascita di una città?   Carissima redazione, mi fa piacere segnalare i lavori di rifacimento di piazza Noce. Non si tratta del salotto di Palermo, né di un quartiere oggetto di particolari azioni di riqualificazione, e forse proprio per tale ragione balza all’occhio questo “gesto di attenzione” con tanto di progetto esteticamente apprezzabile. Un intervento di manutenzione giunto quasi al termine a opera del Coime per il decoro del quartiere, di cui allego alcuni scatti effettuati nel mio attraversamento quotidiano della piazza. Conosco e vivo da sempre la zona in questione, il quartiere Noce e ancor di più la limitrofa Zisa, eppure ne apprezzo gli aspetti positivi. In controtendenza rispetto ai famosi “nemici della contentezza”, sono del parere che sia la bellezza il motore del cambiamento di Palermo: scoprirne il vero volto sotto la coltre di polvere e munnizza. Se dovessi raccontare il mio quartiere citerei il castello della Zisa e il suo giardino, luogo per uno svago dietro l’angolo per le famiglie con passeggino ma anche luogo di aggregazione per le comunità straniere, che ho più volte visto riunite sul prato vestite a festa. “Salendo” verso sud, il grande parcheggio Emiri è un posteggio libero a disposizione di chi voglia approfittare del capolinea degli autobus o di una delle fermate della linea 4 del tram. In mezzo, i Cantieri Culturali sono un laboratorio in fermento e location di esposizioni di fama internazionale. Certo, si potrebbe raccontare anche delle erbacce selvatiche cresciute indisturbate intorno alle cancellate delle scuole della Zisa, dello slalom obbligatorio tra le deiezioni di cani al guinzaglio e i volantini pubblicitari sparsi sui marciapiedi della via Ettore Arculeo, delle scritte vandaliche anche sul prospetto di un palazzo in via Michele Piazza, delle condizioni indefinibili del manto stradale della via Ruggerone da Palermo, del posteggiatore abusivo che presiede il parcheggio di cui sopra guarda caso nelle ore di ricevimento della adiacente casa di cura, o ancora della presenza di interi arredi casa ben collocati nei pressi dei cassonetti che nulla hanno a che fare col servizio di ritiro gratuito dei rifiuti ingombranti. E’ una scelta. Chi si arrende dinanzi alla bruttezza sarà colui che a un turista descriverà Palermo parlando di sporcizia e inefficienza anziché di patrimonio Unesco, pedonalizzazioni, investimenti nel trasporto pubblico, ottimo cibo. E il suo contributo alla città sarà pari all’ennesimo sacchetto di immondizia.   Ho richiesto e ottenuto un intervento di diserbo contattando l’URP del Comune. Ho segnalato la presenza del posteggiatore sull’App dedicata. E mi sono lamentato per altro ancora, presso le sedi competenti. Di recente, una coppia di futuri sposi ha realizzato un bellissimo angolo cittadino con tanto di piante e murales. L’associazione Retake da tempo si sbraccia per ripulire la città. Come altri gruppi spontanei armati di scope che si danno appuntamento sui social network. Apprezzare la bellezza porta a ricercare altra bellezza a discapito della bruttezza. Concludo la riflessione con un interrogativo: la logica del “tanto è pieno di munnizza” dove ci porterà? A mio avviso ad azzerare il bello con il brutto. Mi ritrovo giornalmente a soppesare tra il frutto delle nostre colpe di cittadini palermitani e ciò che l’amministrazione comunale puntualmente non fa. Bene che ci vada saremmo pari, ma allora dovremmo accettare il fatto che facciamo tutti schifo? Un cordiale saluto G. Corrao

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14 ott 2015

Per il Parco Cassarà servirà “l’infinito”: solo una speranza all’orizzonte per i cittadini

di Giulio Di Chiara

Aspettavate notizie sulla possibile riapertura del Parco Cassarà? Oggi, a seguito di un incontro in IV circoscrizione con l'assessore al verde La Piana e il Dott. Fiorino, possiamo darvi un quadro più chiaro sull'intera vicenda che va avanti da più di un anno. Notizie buone o cattive? L'ultimo fatto noto che avevamo citato qui è relativo alla consegna dell'area al Comune per 12 mesi (a partire da Luglio 2015) da parte della procura, affinchè si effettuassero ulteriori analisi. Per dovere di cronaca, ricordiamo che la parte denominata verde del parco ha già assistito ad un intervento di bonifica del suolo e che esiste un documento ufficiale relativo ad un sopralluogo congiunto con i tecnici di NOPA, ARPA e Coime avvenuto nel Febbraio 2014, dove viene riportato che la stessa area "verde" può essere fruita dai visitatori, in quanto non sussistono valori di inquinamento che superano i limiti previsti dalla legge. Nonostante ciò, ci è stato riferito che prassi vuole un ulteriore passaggio, pertanto adesso il Comune è incaricato dal procuratore ad effettuare un vero e proprio piano di caratterizzazione dell'intera area, che consiste in ulteriori analisi nel sottosuolo e in una stima dei lavori occorrenti alla bonifica. Attività per cui il Comune dovrà prima prevedere circa 600.000 € nel bilancio (prossimo all'approvazione in consiglio) per l'affidamento dell'incarico, poi trovare altri fondi (molti di più) per l'esecuzione vera e propria della bonifica, da affidare con altra gara d'appalto. Quindi, provando a ricapitolare, i prossimi step saranno: approvazione del bilancio comunale in cui devono essere preventivati 600.000€ da destinare alla caratterizzazione dell'area (ottobre) gara pubblica per l'affidamento ad uno studio professionistico che dovrà eseguire le attività di caratterizzazione affidamento incarico e inizio delle attività di caratterizzazione (Gennaio-Febbraio 2016?) termine delle attività di caratterizzazione (in cui verranno coinvolti tecnici del comune, della provincia e dell'ARPA), presumibilmente entro Luglio 2016 A Luglio 2016 scadrà l'affidamento temporaneo dell'area al Comune, affidamento che inevitabilmente dovrà essere prorogato dal procuratore Bando per l'affidamento dei lavori di bonifica Affidamento dell'incarico e avvio dei lavori di bonifica Termine della bonifica e provvedimento del procuratore che sancisce la riconsegna definitiva dell'area al Comune e riapertura del parco. Non proviamo nemmeno ad ipotizzare i tempi che serviranno a tutto questo iter infinito. C'è solo da deprimersi. L'unica speranza prospettata durante l'incontro è che in fase di avvio della caratterizzazione dell'area, il Comune di Palermo carte alla mano possa chiedere la riapertura dell'area "verde" più volte dichiarata salubre e non pericolosa per la salute umana. Se anche questa possibilità non sarà avallata dal procuratore, possiamo legittimamente dimenticarci il parco per almeno un anno e mezzo, se non di più. Chiudiamo questo desolante prospetto evidenziando forti perplessità sui provvedimenti emessi dalla procura che dapprima sequestra l'area in maniera preventiva, dopo acconsente analisi e carotaggi sull'area e l'esecuzione dei lavori di bonifica in superficie nell'area verde (per cui il Comune spende circa 60.000€) e nonostante ciò riconsegna temporaneamente l'area all'amministrazione comunale disponendo ora un piano di caratterizzazione dove fondamentalmente verranno effettuate altre analisi, anche laddove sono state già eseguite. E sebbene questo passaggio sia previsto per legge (da quello che ci dicono), è lecito chiedersi perchè tale disposizione non sia stata emanata già diversi mesi fa, subito dopo il sequestro dell'area, recuperando parecchio tempo rispetto al cronoprogramma che si prospetta da qui in avanti. In tutto questo, il parco è sempre stato dichiarato a rischio per la presenza di polveri nocive che potrebbero essere inalate grazie all'azione del vento. Ma nel tempo sempre la procura ha acconsentito progressivamente all'ingresso degli operai del Coime, della sicurezza e a varie maestranze. Comprendiamo che l'area vada giustamente salvaguardata dal degrado, ma per queste persone il rischio non vale? Tanti dubbi che ci piacerebbe avere chiariti e per i quali il Comune dovrebbe a nostro avviso chiedere quantomeno spiegazioni.  

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13 mag 2016

Programmati interventi sulla costa e Mondello: focus sulle attivita’ (ordinarie) e progetti in standby

di Giulio Di Chiara

In queste ore si e' svolta una conferenza stampa tenuta dal Sindaco Orlando e dagli assessori circa i prossimi interventi programmati sulle borgate marinare di Palermo. Eravamo presenti per cogliere maggiori dettagli. Dopo le attivita' avviate su Montepellegrino e lo Zen, il focus si sposta sulla costa e sul decoro di queste aree. Lo start di queste attivita' partiranno dal 16 Maggio e dureranno 4 settimane. Alcune di queste, come il rifacimento della fontana di Mondello, attenderanno gli iter burocratici previsti e le autorizzazioni della Sovrintendenza BBCC. Andando nel dettaglio. Mondello: interventi di manutenzione e pulizia sulla villetta a Piazza Caboto, Villetta dei Pioppi, Parcheggio Mongibello, Parcheggio Galatea. Verranno posizionati 46 cestini gettacarta. Verra' avviata la raccolta differenziata per gli esercenti della piazza. Piazza Mondello: saranno posizionati 7 cestini e verra' rifatta la pavimentazione stradale. Lungo le aiuole saranno poste le pietre pacciamante per ornare i tondelli  delle piante. Saranno sostituite le panchine vetuste e disastrate, nonche' le fioriere, i cestini le plafoniere dell'illuminazione pubblica. Saranno ridipinte le ringhiere che affacciano sul mare. Potature: interventi previsti in viale R. Margherita, alcuni abbattimenti di arbusti che causano disagi alla sede stradale. Illuminazione pubblica: saranno ripristinati circa 23 punti luce, da Piazza Mondello a Piazza Valdesi. Segnaletica Stradale: l'Amat procederà a ripristinare la segnaletica verticale e orizzontale su Mondello e Sferracavallo. Sferracavallo: oltre a interventi del tutto simili a quelli previsti a Mondello circa la manutenzione del verde, saranno posizionati nuovi 80 cassonetti per i rifiuti. Barcarello: sostituzione delle panchine distrutte e logore dagli agenti atmosferici e rifacimento della passeggiata lignea. Saranno sistemati inoltre gli accessi sul lungomare all'Addaura. Costa sud: interventi di manutenzione ordinaria che si avvierano dal 6 Giugno e dureranno ulteriori 3 settimane. Aree giochi: sono previsti interventi e nuovi giochi in Piazza Beccadelli, a Vergine Maria, all'Arenella e all'Acquasanta. 200 lavoratori in campo e 3 settimane di lavori. In chiusura gran parte di queste opere rientrano nella normalissima attivita' di manutenzione che ogni amministrazione porta avanti. Per cui questa amministrazione dedica specifici incontri con la stampa quando in realtà c'è ben poco di straordinario e/o eccezionale tanto da convocare una conferenza foto prelevata dal sito Youreporter.it - tutti i diritti sono dell'autore della foto

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Segnalazione
10 giu 2016

Svincolo Brancaccio: La storia infinita

di belfagor

La storia di questa opera pubblica mai completata è molto lunga e forse anche un po’ noiosa ma è utile conoscerla. Dello Svincolo Brancaccio si cominciò a parlare fin dal lontano 1996. Qualche anno dopo, credo nel 2005 si iniziarono i lavori ma furono quasi subito interrotti. Il 1/04 /2008 fu pubblicata la seguente notizia : “La Giunta comunale ha dato via libera allo schema di transazione per il completamento dello svincolo di Brancaccio che collegherà l’autostrada direttamente all’area industriale. Potranno presto ripartire le attività del cantiere, sospese circa tre anni fa per la necessità sopravvenuta di elaborare una variazione al progetto. Dal momento in cui sarà riaperto il cantiere, per il completamento sono previsti 14 mesi di lavori. L’importo complessivo dell’opera è di poco superiore ai 10 milioni di euro.” Bella notizia, che finalmente metteva fine a una annosa vicenda, che durava da diversi anni. Peccato che nessuno aveva notato un piccolo particolare, la data ( 1 Aprile). Che si trattava di un pesce d’aprile? E infatti per alcuni anni i lavori procedettero lentamente per poi bloccarsi Il 10/12/2008 sembrò che finalmente i lavori riprendevano ” Sembrano ricominciati i lavori presso lo svincolo Brancacccio lasciato incompleto alcuni anni fa a causa di alcune modifiche richieste dall’ANAS che avevano fatto lievitare i costi previsti dal comune di Palermo. Il comune a questo punto non aveva trovato l' accordo con la ditta costruttrice. Alcuni mesi fa è stata trovata la soluzione, la ditta Multidevelopment-C anticiperà i costi aggiuntivi alla ditta costruttrice detraendoli da quelli che avrebbe dovuto dare al comune. I lavori rimanenti dovrebbero durare circa 14 mesi e quindi terminare in tempo per l’apertura del ForumPalermo che senza questo svincolo sarebbe difficilmente raggiungibile” Passano altri due anni e il 15/01/10 viene pubblicata un altra notizia: “Si continua a lavorare per recuperare il tempo perduto a causa di Enel Distribuzione che ,dopo 8 mesi, ha spostato finalmente il cavo da 20.000 volts non segnalato nelle carte dei precedenti progetti. Si spera che entro febbraio si possano aprire al traffico le rampe lato mare (Forum). Non appena questo succederà, gli operai si sposteranno sul lato monte, per iniziare a cambiare il volto dell’attuale bretella laterale abbandonata da troppo tempo e relativa rampa” Passano i mesi ma i lavori vanno sempre a rilento, infatti 8/03/10 i lettori vengono aggiornati delle … ultime notizie sui lavori. “Dopo un anno e mezzo e le tante promesse, compresa l’eliminazione del cavo Enel, che per mesi ha costretto la ditta a rallentamenti, i lavori sono …..sempre allo stesso punto. ….Sembra che, si sia abbattuta una maledizione. Ormai è un miraggio la realizzazione, un opera costata un sacco di soldi pubblici ed ancora incompleta. “ Ormai anche tra i commentatori più razionali si cominciò a pensare che ci fosse una maledizione su questa opera. Il 5/08/2010 sembrò che la situazione si fosse finalmente sbloccata. Forse avevano chiamato l’esorcista? “Finalmente dopo mesi di rallentamenti, proseguono i lavori per il completamento dell’ormai famoso svincolo Brancaccio. Gli operai hanno cominciato ad eliminare gli alberi che delimitano l’autostrada, così da uniformare la struttura stradale è dare vita all’accesso verso il Forum. Per il mese di ottobre/novembre quest’ultima verrà asfaltata e aperta al traffico. Per la rampa di uscita, verso A19 si sta effettuando la posa dei pozzetti, i relativi marciapiedi e si sta ultimando la costruzione del muretto di confine della rampa. Da pochi giorni, alcuni operai stanno spostando le sottoreti nell’altra parte dello svincolo, quello lato Ciaculli. “ I lavori sembravano finalmente procedere in maniera celere , tanto che in un aggiornamento del 20/11/2010 si preannunciava l’apertura al traffico per dicembre/2010 ( chiaramente dello svincolo lato mare) Purtroppo si trattava di un falsa speranza tanto che “LELE", che aveva seguito con grande impegno la vicenda,” su Mobilita Palermo scriveva sconsolato “Il solito giochetto politico? Aziende fallite ed appalti riassegnati ad aziende peggio delle prime. Come mai non ci ribelliamo? Coma mai i due centri commerciali Leroy Merlin e Forum non uniscono le forze per concludere i lavori? Poi successivamente potranno sempre rifarsi sul Comune o sulle aziende che hanno lasciato i lavori in asso, ultima la De.Mo.ter spa, azienda di grosso spessore, ma di scarsa serietà. Mi chiedo se possiamo andare avanti così. Palermo merita ben altro. Ci auguriamo che il nuovo sindaco possa farsi carico con la massima urgenza per la risoluzione definitiva del problema. Cioè l’apertura al traffico dello svincolo di Brancaccio…” Cambia il sindaco e la giunta e sembra che finalmente le cose si sblocchino. Il 13/06/2012 l’assessore Liborio Giuffre annuncia solennemente: “Stiamo cercando di capire come si può fare, in modo che a settembre( 2012) venga aperto. Manca solo un 5% dei lavori per poter riaprire la rampa dello svincolo lato nord” Ma la cosa non era così semplice. Infatti pochi mesi dopo e precisamente il 20/09/12, in occasione della conferenza “Palermo: mobilità e trasformazioni urbane” l’Ing. Salfi dell’Ufficio Traffico del Comune di Palermo illustrò la situazione fino a quel momento Era stato ovviamente rescisso il contratto con la De.Mo.Ter. Entro la fine dell’anno avrebbe dovuta essere bandita la nuova gara d’appalto per il progetto stralcio lato mare. Questo stralcio era già finanziato. I lavori per il completamento dell’opera, secondo quanto riferito dall’Ing. Salfi, avrebbero richiesto complessivi 8 mesi. Perciò , se tutto andava bene, lo svincolo di Brancaccio, lato mare, sarebbe stato inaugurato entro l’estate 2013. Chiaramente ciò non accadde. Il 6/03/2014 fu pubblicato sulla LA SICILIA il seguente articolo : “Sembra essere ripartito l’iter amministrativo che porterà all’apertura dell’ormai incompiuto svincolo autostradale presso il CC Forum a Brancaccio. Un altro esempio di burocrazia che rende incompiute una delle tante opere strategiche per la mobilità in città, e che nei prossimi mese potrebbe vedere finalmente luce.” In parole povere il sindaco Orlando parlò di una nuova convenzione e di un accordo con la “Multi Veste Italy”. Le due bretelle lato mare sarebbero realizzate a spese del centro commerciale “ FORUM”, invece le due lato monte sarebbero state realizzate dal Comune utilizzando fondi della Regione.” Nella realtà le cose non erano così chiare, come sosteneva il sindaco. Il 14 Settembre 2014 esce un articolo dove si parla di un incontro tra la commissione attività produttive del Comune e la società proprietaria del centro commerciale “ FORUM” e di un accordo raggiunto. Però i risultati , dopo due anni , non si sono mai visti CONCLUSIONE: In un recente articolo del 11/02/2016 , il consigliere comunale del Mov.139, Tony Sala ha cercato di fare un minimo di chiarezza: “Sono ormai trascorsi quasi due anni da quando si era trovata una soluzione per completare gli svincoli di Brancaccio sulla A19. C’è stato anche il tempo per inaugurare il sistema tramviario ed aprire la stazione Roccella del passante ferroviario. Ma degli svincoli ancora nulla. La viabilità nella zona Roccella ne ha bisogno per l’elevato traffico veicolare che investe l’area per la presenza di attività commerciali. Ricordo che vi era stata una interlocuzione con la società costruttrice del centro commerciale per stilare un accordo per il completamento dello svincolo lato “mare“. Mi sono domandato, quindi, come mai tutto si è fermato. Allora, ho formulato una interrogazione per saperne di più, per conoscere le motivazioni che hanno interrotto il percorso che avviato nel 2014, nonché le azioni che sono state intraprese per superare lo stallo in cui si è giunti, e, nel contempo, le attività avviate per la realizzazione nel più breve tempo possibile dei due svincoli speculari sul lato “monte”. Si tratta di cifre e tempi di realizzazioni alla portata: 1.9 mln di euro e poco più di 5 mesi di lavoro per completare le due bretelle lato mare, con un grande beneficio sulla viabilità. Sono passati 30 anni da quando si cominciò a parlare dello Svincolo Brancaccio ma nonostante tutto, come scrive il consigliere Sala “ degli svincoli ancora nulla” A questo punto e giusto chiedere alcune cose al nostro sindaco: Se effettivamente esisteva un accordo tra il Comune e la “Multi Veste Italy” -Perché la Multi Veste Italy, proprietaria di FORUM, non ha mai completato i lavori della Bretella lato mare dello Svincolo? -Perché il Comune di Palermo non ha nemmeno iniziato i lavori della Bretella lato monte? -Se è vero che tale progetto non è più prioritario per il Comune?      

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28 giu 2016

Foto | Sferracavallo rinasce dopo i lavori nelle scorse settimane

di Fabio Nicolosi

Dopo i lavori di riqualificazione della borgata marinare ecco come si presenta Sferracavallo Vi mostriamo questi scatti di come basti poco per far rinascere la piazza della borgata marinara. Sono state installate delle nuove panchine, si è data una ripulita generale alla fontana e alla pavimentazione e si è riverniciata la recinzione che separa il mare dalla passeggiata. Pochi e semplici interventi che però hanno di fatto trasformato Sferracavallo da luogo degradato a luogo turistico dove apprezzare i colori del mare seduti su una comoda panchina. Il nostro auspicio è quello che questi luoghi possano rimanere sempre così come li vediamo in foto e che il senso civico di chi li vive, giorno dopo giorno, prevalga sull'inciviltà. Ringraziamo Cristian C. per le foto:

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19 dic 2017

Il Parco Cassarà alla ricerca di 165.000€: tutto quello che c’è da sapere per questo 2017 infinitamente triste

di Giulio Di Chiara

Nella giornata di ieri si è tenuto un incontro aperto a tutti presso Villa Forni. Oggetto dell'evento una discussione/aggiornamento sulla situazione del Parco Cassarà. Erano presenti tra gli altri il vicesindaco Sergio Marino e un funzionario del settore "Ambiente" del Comune di Palermo, Avv. Fiorino, che ha seguito le vicende di quest'area. Per dovere di cronaca vi riportiamo le principali informazioni emerse, che fotografano lo stato attuale della vicenda che purtroppo si protrae da troppi anni. Rispetto agli ultimi aggiornamenti, non è cambiato molto, se non alcuni numeri e date che sono state prospettate per rivedere, almeno parzialmente, il parco aperto alla cittadinanza. Dunque: ad oggi l'area denominata "verde", ovvero quella con presenze potenzialmente minori di materiali pericolosi, attende l'esecuzione dei carotaggi nel sottosuolo, che dovrebbero scongiurare presenze oltre i limiti di sostanze quali piombo, radio etc. Nel caso migliore, quindi con esiti entro i limiti consentiti, la palla passerebbe alla Regione Siciliana che carte alla mano, dovrebbe acconsentire alla riapertura parziale. In realtà niente di nuovo sotto il sole, visto che questa situazione era già nota negli anni scorsi e il Comune, nel frattempo, non è riuscito a trovare le risorse finanziare a garantire questa procedura. Di quanti soldi parliamo? 165.000 €, che possono sembrare tanti, ma per un comune di queste dimensioni, posso essere anche spicci. Ad ogni modo, l'unica soluzione prospettata oggi per reperire i fondi necessari è il loro prelievo dal fondo di riserva del 2018. Un'operazione che è stata voluta anche dal Sindaco e che potrebbe avvenire entro il 31 Dicembre a seguito di una approvazione di giunta. Nel momento in cui ciò avverrà, verrà pubblicato il bando per avviare la gara di appalto. Tra l'apertura del bando, l'ammissione delle candidature, eventuali ricorsi etc. passeranno sicuramente più di 5-6 mesi. Infine, una volta aggiudicati i lavori all'azienda vincitrice dell'appalto, i lavori per effettuare i 12 carotaggi sono stimati in 90 giorni. Poi, come dicevamo, i risultati finiranno nella scrivania di qualche funzionario regionale per l'esito finale. Quanto di tutto questo verrà rispettato? Non lo sappiamo. L'anno scorso si parlò di tempi più o meno ravvicinati, ma mai rispettati. Quest'anno tutto passa dal prelievo dai fondi di riserva e dalla delibera di giunta. Insomma, mai una gioia per questo parco. Le cose che nessuno dice Come vi abbiamo più volte raccontato, l'area "verde" del parco è stata più volte oggetto di interventi. In primis dal Coime, che ha letteralmente lavorato il terreno fino a 60 cm di profondità, asportando eventuali rimanenze di cemento amianto e materiali simili. Da qualsiasi parte si accerta in via ufficiosa che quella parte di parco potrebbe essere fruita già domani mattina. Del resto la grande ambiguità sta nei provvedimenti del magistrato, che dapprima dirama il sequestro per "potenziale inquinamento" dell'area (e intimando tutte le analisi del caso) salvo poi autorizzare tutte le maestranze del Coime a lavorare giornalmente a Villa Forni e nell'area verde. Ma se c'è un potenziale pericolo per la salute, gli operai del Coime perchè sono "esentati" ??? Che prevenzione è mai questa? Questa fetta di parco viene giornalmente curata e ve lo possiamo testimoniare con le foto seguenti. Mancano soltanto i cittadini. Queste incongruenze di cui nessuno sembra voler parlare, lasciano presagire altre motivazioni per cui il parco sta "subendo" una procedura così minuziosa e infinita che, seppur a rigor di legge, dovrebbe essere applicata a qualsiasi parte della nostra città. E' eloquente che scavando oltre i 60 cm di profondità, in svariate parti del tessuto urbano sarebbe altamente probabile trovare materiale nocivo per la salute delle persone.   Ci sembra, ma possiamo sbagliare, che il magistrato abbia fatto il bello e il cattivo tempo su tutta questa vicenda.

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