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03 mar 2017

SS 640 | Chiusa dal 3 al 6 Marzo la strada “Degli Scrittori” tra i km 9,8 e 16,4

di Mobilita Palermo

Anas comunica che dalle ore 7 di venerdì 3 marzo, alle ore 7 di lunedì 6 marzo, nell’ambito dei lavori di realizzazione della nuova strada statale 640 “Degli Scrittori”, occorrerà procedere alla chiusura, in entrambe le direzioni, della nuova sede stradale nel tratto compreso tra il km 9,800 (Rotatoria San Pietro) e il km 16,400 (Svincolo Caldare). Il provvedimento è necessario per consentire l’ultimazione dell’innesto tra la nuova sede stradale e il tracciato preesistente, tramite la rotatoria “San Pietro”. Durante la chiusura, i veicoli provenienti da Porto Empedocle potranno percorrere le statali 115 quater, 122, 189 e la strada provinciale sp 3 sino allo svincolo di Caldare. I veicoli provenienti da Caltanissetta e diretti ad Agrigento dovranno percorrere la strada provinciale sp3 e le statali 189 e 122. Inoltre, per consentire le operazioni di posa della pavimentazione definitiva, sino al 26 marzo e per il tempo strettamente necessario alle lavorazioni nei tratti di volta in volta interessati dai lavori, tra il km 25,700 (Svincolo di Castrofilippo) e il km 29,000 (Svincolo di Aquilata) è prevista la chiusura al transito in entrambe le direzioni, con deviazioni sulla viabilità complanare a margine del tratto interdetto; tra il km 16,400 e il km 25,700 è prevista la chiusura di una delle due carreggiate, in tratti saltuari, con deviazione dell’intero traffico, nei due sensi, sulla carreggiata opposta. Infine, gli svincoli Caldare, Noce, Castrofilippo, Aquilata e Cannemaschi potranno essere parzializzati o provvisoriamente chiusi, uno per volta, in relazione alle necessità di cantiere.

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16 dic 2016

SS 640 | Slitta l’apertura: Impossibile aprire la strada entro il 31 Dicembre

di Fabio Nicolosi

Slittano i tempi per l’apertura al traffico della nuova statale 640. L’inaugurazione della strada a quattro corsie, due per senso di marcia più una di sosta, in territorio di Agrigento dal chilometro 9,880, il punto da dove praticamente avrà inizio la nuova statale per Caltanissetta, era prevista entro il 31 dicembre considerata l’assenza di ostacoli, cosi come avevano precisato dall’Anas regionale. Ricordiamo che anche il sottosegretario alle Infrastrutture Simona Vicari in visita nei cantieri si era pronunciata indicando la stessa data per il completamento del lotto agrigentino. Lo aveva fatto pure il direttore regionale dell’Anas Eutimio Mucilli il quale, intervistato proprio sulla questione, aveva confermato la fine del 2016 come data ultima per consegnare l’opera. Invece, malgrado l’impegno degli operai che hanno lavorato fino a tarda sera e anche sotto la pioggia in maniera encomiabile, la scadenza del 31 dicembre non potrà essere rispettata per cui bisognerà attendere l’inizio del nuovo anno. Si parla del mese di gennaio sperando, a questo punto, che l’inverno non complichi ulteriormente le cose. Per l’ultimazione del secondo lotto, quello che immette all’autostrada A 19 Palermo – Catania bisognerà aspettare il 2018. Intanto è slittata la riapertura dello svincolo Petrusa chiuso dal 10 ottobre per consentire il completamento degli interventi sulle nuove carreggiate che vanno da contrada Petrusa ad Aragona Caldare. Stando ad una comunicato dell’Anas emesso il 6 ottobre scorso, il ripristino della viabilità doveva avvenire nella giornata del 12 dicembre. In questo caso, per il ripristino della viabilità senza più disagi causati dalle deviazioni, bisognerà attendere qualche altra settimana. Secondo l’ufficio stampa dell’Anas regionale, tra Natale e Capodanno la circolazione in questo tratto della nuova 640 dovrebbe, finalmente, tornare normale. Da oltre due mesi il traffico è deviato sulla provinciale 3 per Favara e sulle statali 122 e 189. Si tratta di arterie attraversate a tutte le ore anche da mezzi pesanti per cui sarebbe opportuna un’adeguata vigilanza da parte delle forze di polizia per scoraggiare manovre azzardate come i sorpassi in prossimità degli svincoli come quello di Fontanelle dove con la deviazione è diventato assai pericolo uscire dal quartiere. E a protestare per il protrarsi dei lavori sono anche gli agenti della polizia penitenziaria (in questo caso della Uil Pa) che, a causa di un percorso alternativo ritenuto non idoneo alle esigenze del corpo, sollecitano l’Anas a porre rimedio, evidenziando l’isolamento nel quale è sostanzialmente piombato il penitenziario del capoluogo. Fonte: LaSicilia

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18 nov 2016

FOTO e VIDEO | SS 640: abbattuto il diaframma della galleria “Cozzo Garlatti”

di Fabio Nicolosi

Approfittando della visita del presidente Renzi mercoledì 16 Novembre è stato abbattuto il diaframma della galleria "Cozzo Garlatti" Ecco il comunicato stampa: Nella giornata di Renzi in cantiere, i lavoratori della SS 640 hanno vissuto un altro importante momento di condivisione del lavoro svolto fin’ora. Alle ore 13:00 si è svolta la cerimonia di abbattimento del diaframma della galleria “Cozzo Garlatti”, nei pressi del viadotto Salso, lunga circa 200 metri e realizzata con metodo di scavo tradizionale. Presenti, tra gli altri, il presidente Anas Gianni Vittorio Armani, il presidente CMC Massimo Matteucci, il direttore Roberto Leonardi, il responsabile di “Empedocle2” Pierfrancesco Paglini e l’assessore regionale alle Infrastrutture Giovanni Pistorio. Non sono mancate parole di apprezzamento per il lavoro quotidiano dei tanti operai presenti da parte del presidente Anas Armani e da parte dell’assessore della giunta Crocetta per il lavoro svolto. “Questo cantiere ha una valenza importante perché radicato nel territorio – ha detto dal canto suo il presidente Matteucci – e noi abbiamo l’interesse e la volontà di proporre un gruppo di professionisti siciliani nel territorio ed è l’interesse che abbiamo per dare una occasione di riscatto a questa terra”. “Ringraziamo – ha detto ancora Matteucci – le Istituzioni del territorio, le Prefetture, i sindaci, le Forze dell’Ordine perché ci aiutano nell’applicare i protocolli di legalità per affermare che la legalità è un valore”. Per l’occasione Pierfrancesco Paglini ha ringraziato tutti i presenti sottolineando l’importanza della condivisione del lavoro e delle attività di tutto il cantiere. L’abbattimento del diaframma di questa galleria, la cui cerimonia è stata benedetta da Don Vincenzo Guarino, segna un altro importante obiettivo dei lavori di ammodernamento della SS 640 “Agrigento – Caltanissetta”. Ecco il video realizzato da una ditta di supporto alla Cmc:

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18 ott 2016

FOTO | Anello Ferroviario: Si predispone il cavedio per il collettore fognario di Via Sicilia

di Fabio Nicolosi

I lavori su Via Sicilia / Viale Lazio avanzano. La Tecnis sta completando lo spostamento del collettore fognario Lo spostamento della grossa condotta sarà utile per potere mettere mano alla parte di fermata sotto viale Lazio, per ora tagliata in due dalla vecchia condotta. Riportiamo anche quali sono le interferenze presenti tra Viale Lazio e Via Sicilia e che sicuramente hanno comportato o comporteranno dei ritardi nei lavori: Dando uno sguardo veloce a queste tabelle non possiamo non notare come sia fondamentale il ruolo delle conferenze dei servizi per mettere d'accordo tutti i vari enti sulle modalità e criticità nello spostamento di ogni singolo sottoservizio. Bisogna pensare inoltre che spesso e volentieri sono le stesse aziende a voler presenziare durante gli interventi e non essendo per loro interventi urgenti si prendono tutto il tempo necessario, facendo accumulare ritardi Ringraziamo Giuseppe T. per le foto:

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28 set 2016

Anello Ferroviario | Amg installa nuovi fari tra Viale Lazio e Via Sicilia

di Fabio Nicolosi

Le squadre di Amg Energia Spa sono al lavoro per collocare altri due proiettori che contribuiranno all'illuminazione nella zona di viale Lazio - via Sicilia interessata dal cantiere per la realizzazione della stazione sotterranea "Libertà", nell'ambito dei lavori di chiusura dell'anello ferroviario. Nel perimetro del cantiere sono così stati collocati 11 proiettori.

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09 set 2016

VIDEO | SS640 Agrigento Caltanissetta: I lavori del 2° lotto visti dal drone

di Fabio Nicolosi

La strada SS 640 di Porto Empedocle diparte dal Porto di Porto Empedocle, attraversa la Valle dei Templi a sud di Agrigento e, dopo aver interessato i territori di numerosi comuni delle province di Agrigento e Caltanissetta, termina all’innesto con la SS 626 Caltanissetta-Gela. La dorsale, importantissima per la viabilità regionale della Sicilia, rappresenta non soltanto un asse stradale di penetrazione a servizio delle aree interne, ma altresì l’itinerario preferenziale tra la Sicilia sud-occidentale e l’autostrada A19 Palermo-Catania, e quindi il collegamento diretto tra la provincia di Agrigento e l’anello viario principale dell’isola costituito dai collegamenti autostradali fra i tre principali centri metropolitani (Palermo, Catania, Messina). L’opera è costituita dal primo tratto dell’ammodernamento della SS 640 per un totale di 31 km. Si tratta di una piattaforma di tipo “B” a doppia carreggiata, ciascuna costituita da due corsie di 3,75 metri, affiancate da banchine pavimentate di 1,75 metri e separate da spartitraffico. In questo tratto sono compresi 7 svincoli e 67 rami di viabilità secondaria. L’asse principale include 1 galleria artificiale e ventuno viadotti, mentre tra viabilità secondaria e svincoli è prevista la costruzione di cinque nuovi viadotti e l’adeguamento di un viadotto esistente. La lunghezza totale dei viadotti sarà di circa 6 km. Il secondo lotto della Strada nazionale SS 640, dal km 44 al raccordo Imera, per un totale di 28,2 km e include 5 galleria artificiali, 4 tunnel, 13 viadotti, 10 cavalcavia, 1 cavalca ferrovia, 1 ponte ad unica campata. In particolare, il tunnel di Caltanissetta è una galleria a doppia canna. Ciascuna canna alloggia una carreggiata con due corsie più corsia d'emergenza. La lunghezza della carreggiata a destra è di 3.992 m. mentre quella di sinistra è di 3.877 m. La galleria è scavata con una TBM tipo EPBM del diametro di 15, 08 m. Buona Visione!

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Segnalazione
17 mag 2016

Via Bennici: la strada dimenticata

di belfagor

Nel giugno 2015 si iniziarono i lavori per la demolizione di un vecchio rudere pericolante che divideva Via Bennici con Via Messina Marine. Questi lavori servivano per aprire una strada che avrebbe permesso un collegamento tra le due arterie e per far passare la tubazione fognaria . Inoltre, visto che la vicina via Adorno, importante e trafficata arteria, che serve per collegare via Messina Marine con piazza Scaffa , Corso dei Mille e via Oreto, da tempo è in precarie condizioni ( c’è il rischio che il manto stradale possa sprofondare, come era accaduto qualche mese prima), l’apertura di tale strada avrebbe permesso una valida alternativa in caso di emergenza. Dopo quasi un anno, la strada non è stata completata , i lavori sono stati da tempo sospesi e il cantiere è pieno di erbacce e immondizia.. Chi pensa che si tratti di un opera di “alta ingegneria” si sbaglia di grosso. Si tratta di pochi metri che, in attesa della ripresa dei lavori per la condotta fognaria, potrebbero essere asfaltati, anche provvisoriamente, anche dagli operai comunali. Basta un po' di buona volontà e di capacità amministrative. E proprio per questo siamo pessimisti. Foto tratta da Meridionews

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