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12 nov 2016

Cala, attivo nuovo sistema di video-sorveglianza

di Antony Passalacqua

Palermo - Nessuno potrà più entrare e uscire dalla Cala senza essere “intercettato”. Da oggi, infatti, è attivo 24 ore al giorno un sistema di video-controllo che copre l’intero emiciclo dell’antico porto. L’impianto è composto da 37 telecamere fisse e 3 mobili, ed è collegato, a mezzo di fibra ottica, alla “control room” già in dotazione al porto di Palermo e presidiata da personale della KSM. L’intervento, realizzato dalla Idrotermoelettrica di Bagheria, è stato interamente realizzato con fondi dell’Autorità portuale per un importo di 92 mila euro. “Finalmente – ha commentato il presidente dell’Autorità portuale di Palermo, Vincenzo Cannatella, possiamo garantire un livello di sicurezza ulteriore a tutti gli utenti in un’area che ha spesso registrato eventi sgradevoli”. Alla Cala, inoltre, è stato potenziato il sistema elettrico con l’installazione di una cabina Enel che consente maggiore continuità del sistema di illuminazione pubblica.

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26 set 2016

Divieto di transito non è sinonimo di pedonale

di Mobilita Palermo

Impedire il traffico veicolare in determinate zon​e​ della città, non fa di ​quei perimetri delle aree pedonali. Questa riflessione, che sembra banale, dovrebbe essere alla base delle scelte dell'amministrazione comunale per capire come gestire al meglio la mobilità (o l'immobilità) di una città come Palermo. Premetto, giusto per chiarire la mia posizione, che mi muovo in bici. Che mi piace la chiusura al traffico di alcune aree e che sto cercando di insegnare ai miei figli l'uso di una mobilità alternativa alla macchina. Però, chiudere ​semplicemente ​al traffico delle ​zone, aderire a progetti  dal nome anglofono ed europeo per sentirsi degni della settimana europea della mobilità, mi pare presuntuoso e arrogante visti i fatti che mi hanno avuto come protagonista. Riassumo brevemente cosa è successo. Il 24 settembre, mentre mi trova​v​o nei pressi del Foro Italico  in bici con i miei due bambini di 2 e 5 anni regolarmente legati negli appositi seggiolini, un branco di cani randagi che staziona abitualmente là, composto da tre elementi, ha inspiegabilmente assalito la mia bici. Tra urla, pianto, sudore e adrenalina uno di loro è riuscito a mordermi la coscia​ destra​. Solo l'intervento di un passante in moto (che non smetterò mai di ringraziare) ha messo in fuga i cani lasciando così me in lacrime, i bambini terrorizzati e un ​gruppo di persone, che ​aveva assistito alla scena, basiti. A pochi metri c'era anche una pattuglia dei vigili urbani che faceva servizio di vigilanza e che, malgrado le mie urla, non si è nemmeno avvicinata. Per fortuna una volante della polizia ha allertato il 118: corsa al pronto soccorso, profilassi antibiotica, antitetanica, paura, dolore ma per fortuna tutto sommato è andata bene. Mentre attendevo l'arrivo dell'ambulanza ho visto bambini in bici passeggiare con i genitori, pedoni tranquilli che camminavano spensierati e ho pensato: "Sono stata fortunata, se fossi caduta, non sarebbe andata così". Cosa fa di un'area interdetta al traffico, un'area pedonale?​ I fattori sono tanti, per esempio la sicurezza di poter camminare indisturbati senza la paura di essere assaliti da dei cani che alla fine sono vittime anche loro di un'amministrazione che mira in alto dimenticando la base di partenza; oppure la tranquillità di non cadere a causa di una buca, dell'asfalto sconnesso, delle piste ciclabili in cui fare lo slalom tra panchine di granito nero (su asfalto nero!), tra pedoni spaesati e tavolini abusivi dei bar. Oggi (25 settembre 2016) Giusto Catania​, assessore alla Mobilità del comune di Palermo,​ ha dichiarato sulle pagine di Repubblica Palermo che il prossimo obiettivo sarà chiudere via Maqueda bassa garantendo ​di renderla "​V​ivibile e sicura". Attendo con ansia questa trasformazione, nel frattempo le sedi legali opportune stabiliranno di chi è la responsabilità ​per quello che mi è accaduto (mi pare evidente ​che non sia né mia né dei poveri cani​) e chi dovrà ripagare il danno. Un'altra occasione sprecata per Palermo che aspira alle stelle ma perde sempre più di vista ​i comuni mortali​. Ps: si allega foto del morso M. L. Affronti  

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07 giu 2016

MAPPA | Esercitazione e simulazione il 7 giugno in città: ecco le strade chiuse

di Fabio Nicolosi

Martedì 7 Giugno è prevista una grossa esercitazione organizzata nell'ambito del progetto Impress, che simulerà l'incendio di una nave al largo di Palermo. L'esercitazione riguarderà l'intera zona del porto compresa fra la Cala, via Alloro e piazza Marina. Avrà inizio alle ore 08 e presumibilmente fine alle ore 14. Un incendio a bordo di una nave da carico ormeggiata di fronte al porto di Palermo rischia di causare danni a cose e persone. Il pauroso scenario è stato al centro della presentazione alla stampa dell'esercitazione della Protezione civile che si terrà in città il prossimo 7 giugno dalle ore 8 alle ore 14. A presentare le linee guida dell'esercitazione il prefetto Antonella Di Maio, il sindaco Leoluca Orlando e i rappresentanti della Protezione Civile e del Cnr. L'esercitazione, realizzata con il massimo realismo, prevede l'ipotesi che le sostanze tossiche rilasciate dall'incendio a bordo della nave, a causa di venti nord-est hanno investito in particolare la zona della Kalsa, dove sono segnalate 'diverse persone che hanno bisogno di cure mediche' Lo scenario La Nave traghetto 'Vincenzo Florio', in navigazione da Napoli a Palermo con a bordo 100 passeggeri e 65 persone di equipaggio comunicherà via radio alla Capitaneria di Porto di trovarsi alla fonda nell'area antistante il 'Foro Umberto I' a causa di un problema tecnico a bordo che ha sviluppato un grosso incendio. La nave passeggeri, quindi, attiverà le proprie procedure di emergenza di bordo oltre alle squadre antincendio. Alcuni mezzi rotabili che trasportano merci pericolose verranno aggrediti dalle fiamme e causeranno delle esplosioni anche con il ferimento del personale impegnato nelle operazioni di spegnimento. Si svilupperà altresì una imponente nube di fumo che in breve tempo avvolgerà i quartieri costieri adiacenti il porto di Palermo. Successivamente, il Comando di bordo, a causa delle difficoltà nel domare l'incendio, deciderà per l'abbandono della nave. I naufraghi saranno trasportati nel Porto di Palermo ma a seguito di alcune verifiche con la lista passeggeri/crew list, si attiveranno delle ricerche in mare per la ricerca di n. 5 persone disperse. Fin dalla prima comunicazione il 12° M.R.S.C. assume il coordinamento delle operazioni in mare, predisponendo l'allertamento dei propri mezzi di soccorso e disponendo la successiva uscita di mezzi aereonavali. Contestualmente il 12° MRSC cercherà il contatto con la SORIS per dare l'allarme per un incendio a bordo di nave alla fonda nell'area antistante il 'Foro Umberto I' con probabile emissione di gas tossici che, a causa di un vento di nord-est, si potrebbe espandere sul centro abitato. L'obiettivo dell'esercitazione è testare le routine dei sistemi sviluppati nell'ambito del Progetto IMPRESS mirati al miglioramento della capacità di risposta e coordinamento dei servizi di emergenza in occasione di eventi ad elevata criticità. Sono previste fasi di ricerche e soccorso aeronavale diurne con metodi ottici, radar ed elettronici per una prima valutazione sullo stato della nave in difficoltà e dei naufraghi. Individuata la posizione, si darà corso al recupero dei naufraghi, al prelievo di eventuali feriti gravi con mezzi navali e aerei. Contestualmente si avvieranno le attività di spegnimento dell'incendio a bordo con l'ausilio di mezzi navali dei Vigili del Fuoco. I naufraghi saranno poi sbarcati presso il molo Puntone, dove verrà allestito un punto di accoglienza e primo soccorso (triage) e successivo trasferimento dei feriti verso l'ospedale 'Buccheri La Ferla' di Palermo. Sono previste attività di analisi dell'aria per la verifica della natura e la concentrazione di sostanze tossiche, e monitoraggio della diffusione della nube tossica. Identificata l'area della città investita dalla nube tossica, verranno posti i cancelli a delimitazione della zona rossa e attività di messa in sicurezza dell'edificato e della popolazione che insiste nella stessa. Si procederà alla messa in sicurezza della popolazione presente nell'Istituto Nautico 'Gioeni Trabia', sede del Rettorato di Palermo, nella sede del Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo, nel museo di Palazzo Abatellis e negli uffici comunali presenti nell'area con l'ausilio di personale del Comune, Polizia municipale e Organizzazioni di Volontariato. Saranno allestiti nei pressi di piazza Marina e al Foro Umberto. I due PMA, due tende di assistenza (supporto piscologico, informazione e formazione sui metodi comportamentali rischio NBC), due tende di decontaminazione (NBCR), una unità di comando DRPC e un'area accoglienza gestita dal 12° Battaglione dell'Arma dei Carabinieri. Presso l'Ospedale 'Buccheri La Ferla' verrà testato il piano di emergenza ospedaliera in caso di maxiemergenza sanitaria (PEIMAF). Per l'esercitazione saranno messi a disposizione 5 mezzi aerei, 17 mezzi navali, 110 mezzi terrestri. La circolazione sarà interdetta nelle vie Cala, piazza Capitaneria di Porto, corso Vittorio Emanuele (Porto Salvo-Porta Felice), Bottai, piazza Marina, Salita Partanna, Lungarini, Principe Resuttana, Quarto Aprile, vicolo Greco, vicolo Palagonia all'Alloro, Salita delle Cattive, Scopari, Saffia, Salita dell'Indipendenza, piazza della Dogana, della Regia Zecca, vicolo Niscemi, del Sant'Uffizio, Butera, piazzetta Santo Spirito, Foro Umberto I, Merlo, Credenzieri, San Gabriele, vicolo Caccamo all'Alloro, Tr 1, Scianna, vicolo Di Blasi, piazza Bonagia, della Vetreria, della Gancia, della Salvezza, dei Nassaiuoli, piazzetta della Pietà, via Torremuzza e gradinata Mura delle Cattive. Passaggio libero per i mezzi pesanti verso via Crispi.

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21 mag 2015

Nuovi cantieri, restrizioni stradali lungo viale dei Picciotti

di Antony Passalacqua

Nuove restrizioni stradali e questa volta tocca a vialedei Picciotti. Si tratta dei lavori del nuovo collettore fognario che rientra nel piano di disinquinamento della fascia costiera dall’Acquasanta al fiume Oreto, con l'adduzione delle acque verso il depuratore di Acqua dei Corsari. Da quanto si legge nell'ordinanza, il cantiere proseguirà a tratti non superiori di 100m. Il provvedimento sarà valido fino al 31/08/2015 o sino all'ultimazione dei lavori se precedente tale data.   Uno stralcio dell'ordinanza

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31 ott 2014

Un gioiellino sotto il Mercato Ittico: i resti di Santa Maria di Piedigrotta

di MAQVEDA

Non di rado questa città mi offre grosse sorprese. Per "Le vie dei Tesori" ho potuto ammirare quanto resta di un brano di Palermo che oggi non c'è più, una memoria perduta "riscoperta" nel 2009 grazie a "Palermo apre le porte". Si tratta dei resti della chiesetta di Santa Maria di Piedigrotta, che sorgeva, sulla sponda nord della Cala, di fianco il Castellammare, sul sito dell'attuale mercato ittico, e che venne quasi interamente rasa al suolo dai bombardamenti del 1943. Sotto, la chiesa ritratta nella predella della Madonna del Rosario di Giuseppe Alvina detto il Sozzo, oggi conservata all'Abatellis. Nell'immagine è raffigurata la miracolosa salvezza, attribuita alla Vergine, del conte di Albadalista e di altri dignitari, dal rovinoso crollo di un pontile di legno alla Cala (15 dicembre 1590).   (altro…)

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01 ago 2013

Un acquario al posto del mercato ittico: maxi investimento privato per Palermo?

di Andrea Baio

Circola in questi giorni una notizia interessante, che di certo dividerà cittadinanza e istituzioni tra polemiche e pareri favorevoli. Secondo quanto riporta Il Sole 24 Ore: Gli imprenditori palermitani si candidano a cambiare Palermo. E lo fanno con un progetto già presentato qualche tempo fa e che ora sta entrando nella fase operativa: costruire un acquario suol modello di quello genovese e recuperare alla città una vasta area del water front. Alla base un principio: le opere non saranno realizzate con fondi pubblici ma grazie al project financing. (altro…)

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