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24 nov 2015

Dal 13 Dicembre al via il bike sharing

di Antony Passalacqua

Dopo l'avvio dei lavori alle prime ciclo-parcheggi, dal 13 Dicembre verranno attivate le prime 9 postazioni del servizio bike sharing. Le aree in cui i ciclo-parcheggi sono quasi ultimati, si trovano presso P.le J. Lennon, viale Francia, via Praga, via Aquileia, via M. di Villabianca, piazza Alberico Gentili, piazza Don Bosco, via dell’Autonomia Siciliana, piazza Unità. d’Italia. Le postazioni installate saranno complessivamente 37, coi lavori che proseguiranno fino a Gennaio. con una dotazione totale di 420 biciclette (di cui 20 a pedalata assistita) distribuite tra il centro e la parte ovest della città. Le zone principalmente servite saranno quelle di via Libertà, viale Strasburgo, il Centro Storico, la cittadella universitaria di viale delle Scienze  e le borgate marinare di Mondello e Sferracavallo. Le stazioni verranno video sorvegliate e le biciclette dotate di dispositivo gps per facilitarne la localizzazione. Ci sarà una conferenza stampa di presentazione del servizio, la cui data verrà resa nota nei prossimi giorni.  Qui la mappa con le postazioni.

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01 feb 2016

Mobilità a Palermo e qualche comparazione con altre città

di Mobilita Palermo

Gentili signori, apprezzo sempre l’onesta intellettuale del vostro sito con atteggiamenti mai mirati ad indirizzo politico  ma piuttosto finalizzati a una corretta informazione, contrariamente a quanto riscontrato su altri siti che si occupano  delle vicende della nostra amata città; per questo vi scrivo quanto segue certo che vorrete, magari riprendendolo a stralci piuttosto che pubblicandolo così come è, trasferire il messaggio ai vostri lettori In questi giorni leggo continui attacchi e polemiche alla nostra amministrazione comunale in materia di mobilità cittadina e trasporto pubblico e specificatamente: -              Tempi di attesa -              Pensiline insufficienti per il pubblico -              Scarsa informazione L’argomento caldo riguarda il trasporto pubblico (Bus e Tram) e le ZTL; nella civilissima Brescia, nel centralissimo Corso Zanardelli dove transitano i Bus 11,12 e 18; la strada essendo quella principale di Brescia è una di quelle in cui sono collocate le tabelle informative intelligenti      Notare: 1)            In una città in cui la piovosità è ben diversa da quella palermitana, le fermate sono quasi tutte prive di pensiline 2)            La prima tabella non rileva il tempo di attesa per il bus 11 mentre per il bus 18 il tempo di attesa è di 20 minuti 3)            La seconda tabella fornisce un tempo di attesa per il bus 12 di 17 minuti (diciamo che il 12 attraversa il centro un po’ come il nostro 101 ma con un percorso molto più breve) Inoltre molte fermate più periferiche non riportano i tempi di attesa (sono con tabelle “tradizionali”) e alcuni percorsi sono variati con fogli A4 appesi a indicare i nuovi percorsi (esattamente come da noi) Il costo del biglietto bus è di 1,40€ con durata massima di 90 minuti che diventano 2,00€ se fatto a bordo e NON ci sono macchinette distributrici, l’abbonamento annuale 285 € (AMAT Palermo 300 €, 180 € se Under 26, 150€ se studenti) quello impersonale 480 € (AMAT Palermo  500 €). In merito al rispetto del codice della strada, nella stessa centralissima via non è raro vedere auto in sosta dove certamente non dovrebbero (accesso ZTL in zona carico e scarico merce) In merito al recente aumento a 1,00 €/ora del parcheggio nelle”zone blu” in tutte le aree, possiamo constatare che a Brescia hanno un costo di: zona A (rossa), con tariffa di 2,40 €/ora zona B (gialla), con tariffa di 1,50 €/ora zona C (verde), con tariffa di 1,20 €/ora. Infine le ultime polemiche riguardano le strisce pedonali colorate di Via Ruggero Settimo che, a dire di alcuni, sarebbero in contrasto con il codice della strada e, secondo addirittura i soliti inquisitori, il Sindaco Orlando e l’Assessore Catania sarebbero gli unici pazzi che si sarebbero inventati questa cosa con grave rischio e repentaglio per le finanze comunali, dato che a breve si dovrà procedere per ripristinare il tradizionale colore bianco su asfalto. Evidentemente chi porta avanti questi attacchi o pecca di scarsa onestà o non ha mai messo il naso fuori da Palermo; le strisce pedonali colorate esistono in tutte le città d’Italia e queste sono quelle da me recentemente fotografate nelle modernissime e efficientissime Varese e Brescia, ma non sarà necessario pubblicare alcuna foto perché è sufficiente fare una piccola ricerca con Google per rendersi conto che esistono a Brescia, Varese, Livorno, Brindisi, Rende e tanti altri. In conclusione ritengo che si dovrebbe comprendere che prima di portare avanti demagogici attacchi alla nostra amministrazione, ci si dovrebbe informare su come funziona il resto del mondo e magari si scoprirebbe che viviamo in un contesto certamente migliorabile ma non lontano dal resto del mondo che consideriamo civile ed avanzato e che lamentarsi va bene ma criticando con obiettività e senza inutili e false comparazioni con falsi miti di civiltà nordici ! M.F.

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05 dic 2016

VIDEO | I turisti impazziscono davanti il totem turistico che “non sa quel che dice”

di Giulio Di Chiara

Abbiamo spesso sentito parlare di provvedimenti per incentivare il turismo in città e l'istituzione dell'itinerario arabo-normanno in tal senso ha significato un potenziale arricchimento dell'offerta culturale. Città intere vivono di turismo, ma il livello di "benvenuto" varia, la qualità con cui un comune guida e coccola il turista è direttamente proporzionale alla qualità dei servizi che offre.   Oggi vogliamo mostrarvi questo video reperito in rete, in cui i protagonisti sono dei turisti inglesi alle prese con un totem informativo davanti la cattedrale. Oltre a un servizio di trasporti in cui le pensiline cadono a pezzi, gli autobus non rispettano gli orari e le strade sono piene di buche, questa città riesce a partorire dei depistaggi per i visitatori, sempre più costretti a "sopravvivere" nella nostra giungla. Colui che al Comune ha commissionato quei totem non ha controllato la funzionalità degli stessi o forse non gliene importava nulla del risultato finale. Chi ha concepito concettualmente quella grafica non si è calato nei panni di un turista ma al contempo non ha ricevuto nessun controllo dalla committenza. Tante cose sono fatte giusto per completare la pratica sul tavolo, non per apportare un reale miglioramento alla collettività. Stessa identica cosa successa per il sito dell'AMAT o per il portale della mobilità sostenibile, che vi abbiamo raccontato ampiamente. Nessuno paga negli uffici. Soltanto la nostra immagine e coloro che decidono di scoprire la nostra fantastica città. Ci scusiamo con questi signori, a nome di tutti i cittadini palermitani a cui sono cadute le braccia per terra.

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25 mag 2017

ZTL, ciclabilità, aree pedonali, infrastrutture: il bilancio finale dell’assessore Giusto Catania

di Giulio Di Chiara

La sindacatura volge al termine e le elezioni sono oramai prossime. Come ogni anno, è tempo di bilanci sui temi che trattiamo giornalmente.  Prima di lanciarci in valutazioni personali, cogliamo l'occasione di un'intervista all'assessore alla mobilità Giusto Catania per conoscere il suo punto di vista, il suo bilancio di questi 5 anni di attività al Comune di Palermo. L'intervista è stata rilasciata al portale "muoversi in città", dal quale abbiamo tratto il testo seguente. Una piccola premessa prima di lasciarvi alla lettura: difficilmente leggerete ammissioni o autocritica, ci sembra alquanto scontato soprattutto in fase di campagna elettorale. Vi invitiamo a leggere tra le righe, qualcosa si evince, ad esempio sul tema della ciclabilità. Abbiamo letto recentemente che a Palermo si sta progettando e discutendo un’estensione delle reti tramviarie. Quali sono i progetti attivati? Quali possibilità concrete di realizzarla? Da dicembre 2016 abbiamo quattro nuove linee tramviarie: si tratta delle prime 4 della città di Palermo. Abbiamo in progetto l’estensione di tale rete, che è già stata finanziata in buona parte con i fonti del “Patto per Palermo”. È un progetto che si trova già in una fase avanzata, perciò esistono concrete possibilità riguardo alla sua realizzazione. Per una parte di essa sarà indetto un concorso. Stiamo parlando di reti tramviarie molto importanti per la mobilità della città perché la loro connessione permetterà di collegare le due stazioni principali di Palermo: stazione centrale e Notarbartolo, le aree centrali con nuove periferiche fino ad arrivare al collegamento con l’intera rete con la Cittadella Universitaria, e a coprire le zone turistiche e balneari di Mondello e Serracavallo. Di fatto il completamento della rete servirà in maniera quasi capillare l’intero territorio urbano. Rispetto al TPL, le reti tramviarie sono state un successo per i cittadini? Le reti sono state un successo: sono molto apprezzate dai cittadini palermitani, basti pensare che la rete tramviaria che abbiamo già in esercizio collega alcune aree periferiche con il centro della città (in particolare con le due stazioni principali: centrale e Notarbartolo). Questo collegamento non solo è piaciuto molto ai cittadini (sul grado di soddisfazione l’Amministrazione ha dei numeri convincenti), ma ha reso meno isolate le zone di periferie di Palermo (il tram viene usato moltissimo nelle ore di punta, permettendo quindi un buon collegamento tra periferia e centro urbano). A Palermo, dopo molte polemiche e ricorsi, la ZTL è finalmente partita a ottobre: un primo bilancio? Quali valutazioni ha al riguardo della sua attuazione? Abbiamo finalmente la ZTL con un bilancio positivo: nonostante le iniziali polemiche, che sono ormai una prassi quando si apporta un cambiamento così importante, abbiamo avviato il più grande piano di pedonalizzazione della storia di questa città. Negli ultimi tre anni di mandato, abbiamo fatto 140.000mq di nuove aree pedonali: una svolta straordinaria. Abbiamo avviato la pedonalizzazione di strade e piazze storiche della città, con l’obiettivo di valorizzare i monumenti che oggi è possibile visitare andando a piedi da Teatro Massimo alla Cattedrale. Perché parliamo di bilancio positivo? Abbiamo effettuato due monitoraggi del funzionamento e degli effetti della ZTL, dai quali è risultato un notevole abbattimento del traffico veicolare e un miglioramento della qualità dell’aria, addirittura con un abbattimento, in alcune giornate, fino al 50% delle emissioni delle polveri sottili nell’aria. Difatti, sta iniziando ad essere apprezzata dai palermitani e dai tanti commercianti che all’inizio non la vedevano di buon occhio. Paradossalmente, oggi chiedono di ampliare la limitazione al traffico veicolare privato, quindi un’estensione della ZTL. Un cambio culturale che è stato difficile intraprendere, ma che ci sta dando grandi risultati e soddisfazioni. Rimanendo sulla ZTL: quando entreranno in funzione i varchi telematici in via di sperimentazione? Per i varchi telematici, stiamo aspettando il via libera dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ci ha chiesto un chiarimento su alcuni varchi di penetrazione (in particolare, per la zona dell’Ospedale dei Bambini che avevamo lasciato libera al transito per consentire ai cittadini di accedere con facilità a questa zona). Avendo apportato delle modifiche al piano iniziale, il Ministero ci ha chiesto dei chiarimenti ai quali già abbiamo risposto e siamo solo in attesa della risposta definitiva per attivare i 30 giorni di pre-esercizio. Abbiamo attivato le prime cinque telecamere e sono previsti 12-13 varchi, con fonti di finanziamento del “PON Metro” già presenti. Nel frattempo, tutto il servizio è stato affidato all’AMAT – azienda pubblica del trasporto urbano – che gestirà tutto il servizio, mentre con la Polizia Municipale abbiamo posizionato le postazioni e avviato il primo monitoraggio. Siamo pronti! L’Amministrazione ha ampliato le aree pedonali: quali sono e quali hanno funzionato? In quelle aree, ricche di monumenti riconosciuti patrimonio dell’umanità, fino a poco tempo fa le macchine vi parcheggiavano a pochi centimetri. Abbiamo liberato dalle macchine tutte le piazze storiche della città. L’inizio era stato caratterizzato dalle “isole pedonali” che ora Palermo non ha più, bensì è dotata di percorsi interamente pedonali (il collegamento delle numerose isole è stato effettuato a favore di un percorso pedonale che colleghi buona parte del centro storico della città). Siamo impegnati, anche nell’attuale campagna elettorale, per far sì che questo processo non si arresti ma anzi il nostro obiettivo è quello di ampliare le aree pedonali investendo ancora di più sulle piazze storiche e sugli assi centrali della città. Uno studio che stiamo conducendo mostra come gli assi centrali già siano colmi di pedoni, mentre prima erano saturi di veicoli e inquinamento. Stiamo, infatti, valutando di togliere la corsia ciclabile da via Maqueda perché non è compatibile con la massa di pedoni che attraversa la strada centrale. Sulla bicicletta, come in tutte le città del Sud, siamo indietro: cosa è stato fatto in questi anni e quali progetti ci sono per il futuro? Ad essere sinceri, probabilmente sul ciclabile abbiamo fatto un investimento più culturale che infrastrutturale, nel senso che abbiamo sottratto spazio dedicato alle macchine per destinarlo alle biciclette. Anche per problematiche relative alle risorse, non abbiamo apportato cambiamenti, anche dal punto di vista estetico ed infrastrutturale, che potessero essere apprezzate dai cittadini. Tuttavia, abbiamo scelto di compiere un investimento culturale: infatti, oggi si può arrivare dalla città di Palermo alla Borgata marina di Mondello in bicicletta, attraverso la pista ciclabile che si trova all’interno del Parco della Favorita. Ci interessava dare un segno anche culturale all’operazione. Inoltre, abbiamo in progetto di ampliare la pista ciclabile, tramite i fondi “PON Metro”, investendo anche sulla realizzazione di piste più visibili e sicure, protette, per i ciclisti. Sicuramente, grazie anche a questo investimento culturale, abbiamo riscontrato un aumento del numero di biciclette nella città di Palermo: ad esempio, sugli spostamenti casa-lavoro, la percentuale è aumentata dal 1% al 5-6%, (dati ancora bassi, ma che sono segno di una crescita). Un altro dato interessante riguarda il bike sharing: le ciclo stazioni previste dall’investimento sono 37, e ad oggi già ne abbiamo posizionate 25, per un totale di 420 biciclette. Così facendo, diventeremmo la terza flotta di bike sharing in Italia. Tutto questo partendo da zero. Riguardo al car sharing a Palermo è avanzata l’installazione da parte di AMAT anche con veicoli elettrici: quali sono i dati per l’utilizzo? Pensate di autorizzare anche il servizio free floating di operatori privati? Stiamo acquistando nuove automobili, dato che sono registrati quasi 5.000 abbonati, quindi abbiamo necessità di nuovi veicoli. Inoltre, abbiamo già messo a disposizione dei cittadini dei car sharing elettrici, con 27 veicoli, che danno un importante contributo alla flotta del servizio. Tutto il servizio di car sharing, bike sharing, ZTL, è gestito dall’azienda pubblica AMAT ed è per noi un vanto nonché una scelta strategica da parte dell’amministrazione che, così facendo, può pensare di mantenere il carattere pubblico dei servizi. Anello ferroviario di Palermo, che è un investimento di RFI di FS, ha avuto molti stop, qual è la situazione odierna? Quali i tempi di conclusione dei cantieri? Per quanto riguarda l’anello ferroviario procediamo tra stop and go che tuttavia non dipende assolutamente dall’amministrazione comunale, bensì dalle vicende giudiziarie dell’azienda TECNIS, che sono andate a compromettere il buon andamento dei cantieri. Alcune parti dei lavori sono state completate, e c’è indubbiamente un ritardo rispetto al cronoprogramma (il completamento del cantiere era previsto entro la fine 2018). Purtroppo, non possiamo prevedere una stima di fine lavori in quanto, nonostante il nuovo avvio dei lavori, è l’azienda che deve presentare il nuovo cronoprogramma. Il Comune di Palermo ha approvato il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile? In realtà non abbiamo previsto un unico PUMS (Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile), bensì abbiamo previsto tutta una serie di Piani di attuazione del PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano ) che nel complesso rappresentano il Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile. Difatti, in esecuzione al PGTU, abbiamo previsto: il Piano delle aree pedonali, il Piano della mobilità ciclistica ovvero della Mobilità dolce, il Piano del trasporto pubblico locale, il nuovo Piano dei bus turistici, il Piano del trasporto extra urbano. Pertanto, l’insieme di questi Piani rappresenta il PUMS per la città di Palermo. Può farci un bilancio dei suoi anni di mandato da assessore alla mobilità? Quali i progetti con cui il Sindaco Orlando si candida a governare la città sul fronte della mobilità/mobilità sostenibile? Si potrebbe riassumente tutto in una parola: continuare. Continuare ad ampliare la vivibilità della città, le aree pedonali, le piste ciclabili. Oggi abbiamo in progetto quasi 47km di piste ciclabili, e ne abbiamo già realizzati 37 nei tre anni di mandato. Continuare e migliorare l’utilizzo delle aree pedonali, l’investimento sulle infrastrutture, con la realizzazione della rete tramviaria. Il bilancio di questo mandato è assolutamente positivo, sono tre anni che mi occupo di mobilità e credo di aver dato un contributo al miglioramento della città. Basterebbe andare in giro per la città di Palermo e vedere il grosso investimento compiuto sulla mobilità sostenibile. Quindi, non posso che essere soddisfatto e l’obiettivo è quello di continuare con questa visione di città. Speriamo che i palermitani apprezzino anche nella cabina elettorale. 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22 nov 2017

Carsharing | Anche a Monreale sará possibile utilizzare il servizio.

di Fabio Nicolosi

Il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Mobilità, Iolanda Riolo, hanno preso parte alla cerimonia di inaugurazione del servizio di Car Sharing a Monreale. Erano presenti, fra gli altri, anche il sindaco di Monreale, Piero Capizzi, il presidente dell'Amat, Antonio Gristina, l’assessore alla Polizia Municipale del comune di Monreale, Gery Valerio, ed il Direttore di Car Sharing Palermo, Domenico Caminiti. Due i parcheggi del servizio Car Sharing Palermo, rispettivamente in via d’Acquisto e in Piazza Inghilleri. Complessivamente 5 stalli di sosta e due vetture per chi decide di abbonarsi al servizio e andare a Palermo percorrendo le corsie preferenziali, entrare liberamente nella Ztl e parcheggiare nelle strisce blu (AMAT ed APCOA) gratuitamente. “Si accorciano sempre di più le distanze tra Palermo e Monreale - ha dichiarato il sindaco di Monreale Piero Capizzi -. Una città che diventa sempre più città grazie alla collaborazione con il comune di Palermo e con il sindaco Leoluca Orlando con il quale c’è una forte sinergia per la valorizzazione del percorso arabo-normanno.questo nuovo servizio si inserisce proprio in questo contesto”. "Palermo e Monreale – ha detto l'assessore Riolo – sono sempre più legate da una visione di innovazione e accoglienza. Il nostro obiettivo é quello di facilitare l'arrivo dei turisti che vogliono conoscere la totalità del percorso Arabo-normanno, rendendolo uno delle mete turistiche italiane più attrattive". “Il servizio reso alla cittadinanza di Monreale e ai numerosi turisti che da oggi potranno usufruire del servizio nell’ambito del percorso Arabo – Normanno patrimonio dell'UNESCO, potrà essere usato, come tutti gli stalli già esistenti in modalità oneway, ovvero servizio di corsa semplice con il quale i cittadini monrealesi potranno prelevare l’auto in via d’Acquisto o in Piazza Inghilleri e lasciarla a Palermo o all’aeroporto o nei punti di Castellammare, Alcamo, Trapani e anche negli aeroporti di Palermo Punta Raisi e di Trapani Birgi". "La mobilità sostenibile - ha dichiarato il sindaco Orlando - costituisce da alcuni anni la scelta strategica dell'Amministrazione comunale di Palermo, scelta che si realizza anche attraverso l'Azienda Trasporti del capoluogo, l'Amat, e che è sempre più condivisa da altre Amministrazioni comunali della Sicilia Occidentale. Questa iniziativa oggi conferma il rapporto forte tra Monreale e Palermo, rapporto che ha ottenuto un notevole rilancio con il riconoscimento del percorso arabo normanno come Patrimonio dell'Umanità da parte dell'Unesco". “È la conferma – ha aggiunto il sindaco Orlando – che il riconoscimento non è solo storico ma di una condivisione, stiamo vivendo la sfida del futuro, innovazione e identità , questa è la connessione virtuale e umana per il futuro”. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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