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01 ago 2017

La Statua progressivamente al buio: AMG batti un colpo

di Giulio Di Chiara

Grazie alle vostre segnalazioni ritorniamo in alcune parti di città già note per problemi noti da tempo e facendo leva sulla visibilità di questo sito confidiamo in una risposta dalle istituzioni preposte: Gentile redazione di MobilitaPA, allego alla presente tre foto della Statua di Piazza Vittorio Veneto, dove si può vedere l'involuzione nel tempo dell'illuminazione di questo importante monumento. Da anni, si fanno segnalazioni per dire che la piazza è al buio, ma nessuno provvede. Forse c'è un preciso disegno per non intervenire. L'attuale impianto d'illuminazione, rispetto al passato quando era illuminata anche la Statua, è costituito da quattro lampioni ubicati intorno all'esedra che dovrebbero illuminare la strada, ma non illuminano un  bel nulla perchè posti sopra le folte chiome degli alberi che fanno da barriera (quindi tutta la strada che gira intorno all'esedra è al buio). Poi ci sono due fari laterali sulla piazza che dovrebbero illuminare la corte anteriore dell'obelisco, ma sono sempre spenti. La parte posteriore del monumento è illuminata di riflesso, grazie al riverbero delle luci dei lampioni sopra gli alberi. Infine, La Statua della Libertà posta sull'obelisco, una volta era illuminata da due potenti fari che la facevano ammirare da cittadini e turisti in tutta la sua magnificenza, ora questi fari sono stati aboliti (Sconosciuti i motivi). Chissà se con i vostri potenti mezzi, potreste portare all'attenzione dei responsabili e della municipalità, questo problema che nessuno ci perdona perchè incomprensibile. M. Quello delle chiome degli alberi al di sotto dei punti luce è un problema annoso, che riguarda tutta la città e che trova la sua causa in una cattiva (cattivissima, malsana, superficiale) progettazione del verde in città. Oltre alla visibilità, molti arbusti creano pericoli perchè rialzano asfalto e marciapiedi o sporcano gli spazi urbani con i loro frutti. Sebbene sembra che si parli di fantascienza, basterebbe un minimo studio alle spalle per evitare tali problemi. Circa l'illuminazione, vogliamo amplificare la richiesta dell'utente che facciamo nostra, chiedendo ad AMG delle spiegazioni e soprattutto un pronto intervento in un monumento simbolo della nostra città. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Segnalazione
18 gen 2018

‘Palermo Capitale della cultura’. Il Comune è in cerca di sponsor

di belfagor

 Siamo a metà gennaio e il comune di Palermo è a caccia di sponsor e finanziatori che lo sostengano economicamente nella gestione degli eventi e iniziative legate a “Palermo Capitale della cultura 2018”. Si legge nell'avviso pubblicato sul sito ufficiale del Comune “Il Comune di Palermo intende coinvolgere soggetti pubblici e privati per sostenere le iniziative correlate a 'Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018' . Peccato che tali ipotetici sponsor dovrebbero finanziare … il nulla. Ancora oggi NON ESISTE un sito istituzionale dell’evento,  NON ESISTE  ancora un calendario preciso delle iniziative e un elenco dei luoghi dove dovranno svolgersi queste ipotetiche manifestazioni ed eventi. Esiste solo un generico elenco degli eventi previsti nel progetto presentato al Ministero. Troppo poco . E’ vero che l’assessore Cusumano ha promesso che il ….20 gennaio 2018 verrà presentato tale programma, però sembra che tale programma è ancora in alto mare. Considerando che tale designazione è avvenuta molti mesi fa ( luglio 2017)  , appare strano che ancora la macchina organizzatrice non sia ancora partita. Qualcuno dirà che è colpa dei consueti  “ritardi della burocrazia”,  ma ciò non giustifica il fatto che solo a carnevale si festeggerà ….Natale. Selvaggia Lucarelli, giornalista del “ Fatto Quotidiano” e  neo direttrice di “Rolling Stone Italia” ha pesantemente  ironizzato su tale vicenda. “Considerato che le feste natalizie a Palermo finiscono a Carnevale, probabilmente la commissione approverà la sfilata di carri allegorici a Ferragosto, ma sarà senz’altro pittoresco. Del resto - archiviamo l’ironia - non è un problema di carri, ma del solito gigantesco carrozzone”. Ma lasciamo perdere queste iniziative che, anche se in ritardo, si dovrebbero svolgere, almeno speriamo. Ma parliamo di una importante manifestazione che si è “svolta” l’anno passato e cioè “Palermo  capitale italiana dei giovani 2017”. Cosa proponeva  Palermo?  Erano cinque gli assi su cui si  sarebbero  articolate le attività di tale manifestazione: Palermo efficiente e trasparente, Palermo città educativa e culturale, Palermo solidale, Palermo vivibile, Palermo produttiva. In altre parole si  doveva puntare a formare, per esempio, una Consulta dei giovani,  un  nuovo “ Palermo Pride” , tour cittadini rivolti ai giovani e con i giovani migranti. E ancora Teatro ragazzi, Festival dell’ingegno , nuove ludoteche cittadine e sviluppo di servizi di consulenza. Al di là del  martellante spot  di un venditore di ricariche per stampanti, francamente tale iniziativa è passata quasi inosservata. Il 2018 sarà  l’anno di un nuovo importante e prestigioso evento per la nostra città. Infatti  ospiterà, "MANIFESTA 12", una fra le principale biennali di arte contemporanea su scala mondiale. Farà la fine delle altre iniziative ? P.S  E meno male che Palermo non è stata designata come “ Capitale europea dello sport”. Appena vedevano in che stato si trovano i nostri impianti sportivi ci avrebbero cacciati dall’ Europa

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27 mag 2016

ZTL | Ribaltato il verdetto del Tar, il Cga dà ragione al Comune…in parte

di Fabio Nicolosi

Il Consiglio di Giustizia amministrativa ha accolto il ricorso di Palazzo delle Aquile. Torna la Zona a traffico limitato a Palermo? Il Consiglio di Giustizia amministrativa ha accolto il ricorso del comune di Palermo sulle Ztl. A darne notizia è Palazzo delle Aquile. Non sono ancora noti i motivi della decisione del Cga, ma l’ordinanza del Tar che aveva bloccato le Zone a traffico limitato viene così ribaltata. A questo punto Palazzo delle Aquile potrà far ripartire le Ztl in centro città. Bisognerà quindi capire cosa accadrà, quali saranno le prossime mosse di Palazzo delle Aquile visto che è stata già avviata la procedura per il rimborso dei pass emessi. Il provvedimento voluto dalla Giunta Comunale, previsto dal PGTU e votato quasi all’unanimità dal Consiglio Comunale nel 2013, ma dai parametri assai discutibili non ha quindi pace. Dopo l’avvio delle ztl posticipato al 15 aprile, il TAR aveva obbligato il comune a sospendere il rilascio dei nuovi pass fino a quando non si fosse espresso in merito. Il verdetto del TAR è stato pubblicato il 6 Aprile e da allora il comune ha dovuto mettere in atto le procedure per il rimborso dei pass, ma dal punto di vista legale ha preparato anche il ricorso di oggi al Consiglio di giustizia amministrativa che proprio in mattinata ha espresso parere opposto a quello del TAR Attendiamo di leggere le carte per capire come mai questo ribaltone. Intanto da un comunicato stampa del comune apprendiamo che il sindaco Leoluca Orlando ha convocato per giorno 27 maggio (oggi pomeriggio) la Giunta per discutere i prossimi passaggi per l'attuazione della Ztl. 1° Aggiornamento: dalle prime analisi sul testo del Cga, si evince come venga accolto il ricorso del Comune limitatamente alla sospensiva del provvedimento, che se ben ricordate, era stato congelato in attesa del parere definitivo del Tar a Novembre. Nel testo si invita il Comune ad adottare "altre misure di contenimento delle emissioni inquinanti, non potendo la tariffa per l’accesso alle Ztl risolversi in una surrettizia (ed ulteriore) forma di tassazione locale destinata a tutt’altri fini, né, soprattutto, in un permesso generalizzato, purché a pagamento, per l’ingresso nelle Ztl dovendosi al contrario calibrare le eccezioni al divieto di circolazione in tali zone sulla base di esigenze oggettive quali a titolo esemplificativo la residenza o il luogo di lavoro all’interno delle zone anzidette" (i virgolettati sono prelevati da un post di Massimo Merighi sul gruppo facebook "Bispensiero", firmatario del ricorso). Articolo in aggiornamento Potrebbero interessarvi anche: ZTL | Via ai rimborsi dal 26 Aprile! ZTL | Il Tar accoglie il ricorso, SOSPESA la ZTL ZTL | Domani si parte: la situazione e qualche consiglio utile per non incorrere in sanzioni ZTL | Tutte le informazioni utili e le risposte alle vostre domande

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03 mar 2018

La bufala di Orlando e dei 3 milioni di metri cubi d’acqua sprecati…

di Fabio Nicolosi

Siamo ormai agli sgoccioli della campagna elettorale per le prossime elezioni nazionali e sappiamo che si fa a gara a chi la spara piú grossa.... Vi starete chiedendo e cosa c'entra? Martedì nella nostra casella di posta elettronica arriva il seguente comunicato stampa: "Non può che lasciare perplessi, per tempistica e modalità, la scelta comunicata stamattina dal Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti di avviare uno svuotamento parziale (circa 3 milioni di metri cubi) della diga Rosamarina. Fermo restando che dopo anni di inattività è certamente ora che si avvi una seria manutenzione e pulizia di tutti gli invasi, non si capisce perché proprio ora, mentre le piogge non sono certamente finite, vi sia l'urgenza, con un provvedimento estemporaneo, di "ripristinare una sufficiente qualità", quando già da tempo l'AMAP si è attrezzata per il trattamento e la potabilizzazione dell'acqua di quell'invaso. Ancora siamo costretti a ribadire che, volutamente o inconsciamente, gli Uffici della Regione rischiano di operare scelte che aumentano la crisi invece che facilitarne la soluzione. Un dubbio ancora più forte quanto tali scelte apparentemente tecniche rischiano di condizionare quelle politiche e quelle che vorrà e potrà fare il Commissario straordinario di prossima nomina. Al Governo Regionale e a quello Nazionale chiediamo un urgentissimo intervento per evitare che la Regione sia ancora una volta protagonista di scelte che in futuro saranno additate come esempio di incapacità gestionale, se non peggio." Con queste parole Leoluca Orlando commenta la nota con cui il Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti ha comunicato oggi che da domani inizierà un parziale svuotamento della diga Rosamarina per 24/36 ore per circa 20 metri cubi al secondo. Si allega la nota del Dipartimento Regionale. Fortunatamente al comunicato stampa veniva allegata la nota del Dipartimento Regionale dell'Acqua e dei Rifiuti che per correttezza alleghiamo... Se avete fatto attenzione, nella nota non vi è alcun riferimento alle cifre citate nel comunicato stampa diramato da Orlando, frutto di calcoli effettuati da chi non ha la minima idea di cosa si andrà a fare... E allora è giusto spiegare cos'è una cacciata di uno scarico di fondo e perchè si effettua. In un serbatoio (il famoso invaso che si forma a monte di una diga) può porsi il problema di dover intervenire per recuperare parte della capacità persa o per allontanare i sedimenti dalle opere di presa e di scarico. A tale scopo possono utilizzarsi le tecniche di flushing, dragaggio, sifonamento ed escavazione meccanica. La, già citata, tecnica del flushing consiste nel rimuovere i sedimenti utilizzando una corrente idrica, solitamente indotta con la stessa acqua del serbatoio aprendo gli scarichi di fondo. Il metodo può essere impiegato per recuperare la capacità interrita oppure solo per allontanare i sedimenti depositati in prossimità degli scarichi di fondo e delle opere di presa; in quest’ultimo caso, l’operazione prende generalmente il nome di spurgo o cacciata. Ricordiamo che lo scarico di fondo è un organo di manovra di una diga, costituito da una o più paratie (paratoie), le quali fungono da scarico dell'invaso. Posto in prossimità del fondo dell'invaso, è utile per il dissabbiamento dell'invaso e per la regolazione di emergenza della diga. Comunemente possono essere (a seconda del carico di acqua da sostenere) piane o a settore circolare, comunemente con sistemi di tenuta a gomma o a lamierino, sostenuti da apparati striscianti per l'apertura. La gravità sta quindi nell'aver immesso in rete notizie non vere o parzialmente vere. Certo, non è da tutti conoscere queste "tecniche", ma perchè prima di sparare la ca***ta non chiedeva a qualcuno più esperto? Quello che ci ha fatto saltare sulla sedia, è che tale comunicato stampa è stato ripreso anche dalla pagina Facebook di AMAP. Speriamo si sia trattato di un grosso abbaglio, ma ci aspettiamo quantomeno le dovute rettifiche... Ah dimenticavamo... Diga Rosamarina: immagini di quello che è stato descritto sui media come ‘svuotamento parziale dell’invaso’ perdita di 3 milioni di mc ed esempio di ‘incapacità gestionale’ della regione. Si tratta in realtà di spurgo della fanghiglia di fondo; in tre ore scaricati solo 0.09 milioni di mc di acqua e fango e salvaguardati gli scarichi di fondo per la sicurezza della diga. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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24 apr 2015

Il Comitato Civico Quartiere Pagliarelli incontra i vertici RAP

di Comitato

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comitato Civico Pagliarelli circa l'incontro fra i vertici Rap e il Comitato per meglio affrontare le problematiche inerenti lo spazzamento e raccolta rifiuti nel quartiere. Proficuo incontro nella sede di via Ingham, frai vertici della Rap e il Comitato Pagliarelli. Presenti numerosi membri del Comitato Civico Quartiere Pagliarelli e il Presidente Sergio Marino, con alcuni membri del suo CdA e vari dirigenti. Sono state affrontate le numerose problematiche relative allo spazzamento del quartiere e alla raccolta dei rifiuti, di cui gli abitanti denunciano da tempo le irregolarità. (altro…)

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07 dic 2016

La ZTL rimane attiva: respinto il ricorso al TAR delle associazioni

di Fabio Nicolosi

EDIT: Inserita la sentenza I giudici amministrativi respingono il ricorso presentato dalle associazioni Bispensiero e Vivo Civile e dalle associazioni di categoria, da Confcommercio a Confartigianato. Secondo il tribunale il Comune, riducendo il perimetro, avrebbe garantito un adeguato numero di mezzi pubblici alternativi. Dopo l’avvio delle ztl posticipato al 15 aprile, il TAR aveva obbligato il comune a sospendere il rilascio dei nuovi pass fino a quando non si fosse espresso in merito. Il verdetto del TAR è stato pubblicato il 6 Aprile e da allora il comune ha dovuto mettere in atto le procedure per il rimborso dei pass, ma dal punto di vista legale ha preparato anche il ricorso al Consiglio di giustizia amministrativa che il 27 Maggio ha espresso parere opposto a quello del TAR. Dopo un'assemblea cittadina tra numerose polemiche e noiosi dati proiettati, il comune ha riprogettato la ZTL, e dal 9 Ottobre è entrata in vigore la famosa ZTL Centrale. Al comune si inizia già a gioire, primo tra tutti l'assessore alla mobilità Giusto Catania, che della ZTL ne ha fatto una questione personale che ha pubblicato il seguente tweet: Attendiamo dunque le dichiarazioni del sindaco, ma anche delle associazioni per capire quali saranno le prossime mosse di entrambi gli schieramenti. Intanto la certezza è che la ZTL rimane attiva. Ecco la sentenza:

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16 gen 2016

Non a norma? Dubbio sulle nuove strisce pedonali rosse di via Maqueda

di Andrea Baio

A molti di voi sarà capitato di vedere ultimamente delle strisce pedonali insolite in via Maqueda, all'altezza del teatro Massimo. Sembra che il Comune voglia sperimentare una nuova colorazione, alternando le classiche strisce bianche ad uno sfondo rosso, che avrebbe lo scopo di renderle maggiormente visibili. Eppure, quella che in apparenza potrebbe essere una buona intenzione, sul piano legale rischia di procurare enorme imbarazzo al sindaco & Co. Tali strisce infatti, molto probabilmente sono fuori norma. A confermare il nostro sospetto ci sarebbe un precedente notificato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ad un comune del padovano nel 2011 (LINK), in cui si specifica che la colorazione contemplata dai regolamenti europei è limitata al colore giallo e bianco e aggiunge, senza lasciar più dubbi che [...]"diverso è l'approccio se la colorazione del fondo stradale è localizzata in corrispondenza dell'attraversamento pedonale e realizzata utilizzando vernici. In tal caso si rientra a tutti gli effetti nel campo della segnaletica stradale orizzontale e di conseguenza tale pratica è vietata". Andando a guardare in effetti l'articolo 137 del Regolamento per l'Attuazione del Codice della Strada si legge: 5. I colori dei segnali orizzontali sono i seguenti: a) bianco, b) giallo, c) azzurro, d) giallo alternato con il nero. Il loro impiego è specificato per ogni categoria di segnali negli articoli seguenti; possono essere adottati i colori della segnaletica verticale quando i relativi segnali vengono ripetuti sulla pavimentazione. La domanda che ci sorge spontanea è: come fa il Comune a non saperlo? Soprattutto a fronte di precedenti così palesi? Continuando però a leggere lo stesso articolo 137, salta anche all'occhio questo punto: 3. I segnali orizzontali devono essere realizzati con materiali antisdrucciolevoli e non devono sporgere più di 3 mm dal piano della pavimentazione. In caso di strisce longitudinali continue realizzate con materie plastiche, a partire da spessori di strato di 1,5 mm, il deflusso dell'acqua deve essere garantito mediante interruzione delle stesse. Stando alle disposizioni normative, com'è possibile che a Palermo la segnaletica orizzontale scompaia ogni volti a pochi giorni dalla stesura? Ci chiediamo se sia un problema relativo alla qualità dell'asfalto posato (che ad occhio sembra veramente pessima, eccetto che in zone privilegiate come via Libertà) o alla qualità della vernice, se non addirittura alle tecniche di stesura. Sta di fatto che la maggior parte delle strade a Palermo sono ormai considerate alla stregua di mulattiere, piene di buche, e senza la benché minima traccia di segnaletica orizzontale. Questa situazione perdura da anni, e rasenta ormai l'oscenità assoluta; pertanto, ci sembra che il Comune di Palermo abbia problemi ben più gravi da affrontare quando si parla di regolarità e sicurezza delle strade palermitane.

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