17 set 2020

ANELLO FERROVIARIO | Completato il solettone in area 7.2A


E’ sicuramente uno dei cantieri che più importanti dell’intero appalto della chiusura dell’anello ferroviario.

Ci troviamo infatti in pieno centro a Palermo, piazza Castelnuovo conosciuta anche come Politeama.

Le foto che oggi vi proponiamo mostrano l’avanzamento dei lavori.
Nei giorni scorsi è stato completato il getto di calcestruzzo in area 7.2B.

L’operazione è iniziata il pomeriggio del 09 Settembre e si è protratta fino alla prima mattina di Giovedi 10 Settembre.

Adesso i lavori si stanno concentrando sulla restante parte della piazza, l’area 7.2B e 7.2C, sicuramente le aree più impegnative viste le dimensioni e visto che la 7.2C sarà anche l’area da cui si accenderà al cantiere una volta liberate le aree in superficie.

A piazza Sant’Oliva sarà realizzata la nuova rampa di accesso al cantiere sotterraneo che consentirà di rimuovere tutta la terra per la realizzazione della fermata.

Tornando alla piazza, ultimati i lavori in superficie entro fine anno, la piazza sarà totalmente riaperta al transito veicolare.

La riapertura segnerà la fine dei lavori in superficie, ma darà inizio alla vera e propria realizzazione della fermata e della galleria che collegherà la fermata Politeama alla fermata Porto.


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9 commenti per “ANELLO FERROVIARIO | Completato il solettone in area 7.2A
  • moscerino 326
    17 set 2020 alle 9:21

    Con la definizione della fermata Politeama, viene posta una pietra miliare sul movimento di massa sotterraneo, anche se è fatto su un solo binario, mi auguro quanto prima l’avvio della realizzazione della Metropolitana Automatica Leggera (MAL), che possa riunire la città da nord a sud e da est a ovest, incrociandosi con le stazioni della PFP, bus e tram, che si possano realizzare i parcheggi a più piani sia sopra terra sia sotto terra e che le tanto vituperate corsie preferenziali per i ciclisti, siano tanto normali da non doverle più realizzare.
    Si deve fare tanto in questa città da dare lavoro alle maestranze per decenni, si potrebbero abbellire culturalmente tanto le opere pubbliche da avere lavoro per altrettanti anni!!!!

  • danyel 676
    17 set 2020 alle 10:45

    Già mi immagino cosa saranno le fermate sotterranee .. stile bunker/ospedale … rifiniture, colori e creatività ZERO! Mamma mia ..

    • peppino1234 122
      17 set 2020 alle 10:48

      E’ sufficiente che potremo comprare il biglietto e prendere il treno: tutto il resto e’ fissiamento inutile.

      • peppe2994 3472
        19 set 2020 alle 0:57

        Prendere il treno è tutto da vedere. Se il servizio sarà un treno ogni trenta minuti a bordo di vetture inadatte come facilmente prevedibile allora non si è concluso niente.
        Una linea puramente ferroviaria interamente in città è un qualcosa di molto fantasioso e fortemente negativo. Anche sull’acquisto del biglietto c’è molto da dire. Senza l’integrazione tariffaria siamo sempre punto e da capo. Fare il biglietto e prendere il treno non basta, neanche lontanamente ai fini di un servizio all’altezza di qualunque altra grande città.

  • Binario 330
    18 set 2020 alle 1:38

    Pensiamo alla funzionalità per adesso, che siamo stati fin troppi anni in ostaggio dentro alle personali scatolette con le ruote.
    Per il gusto estetico non mancherà tempo, magari coinvolgendo enti, associazioni e cittadinanza per abbellire al meglio i luoghi e renderli belli oltre che funzionali.

    • peppe2994 3472
      19 set 2020 alle 1:03

      Funzionalità, l’unica cosa che certamente non c’è adesso e non ci sarà dopo. Una linea ferroviaria dentro la città, con orari ridicoli e mezzi che definire del tutto inadeguati non è sufficiente per rendere l’idea.

      Questo anello, concepito così è una follia, un’anomalia unica della quale al massimo potremmo solo vergognarci, senza neanche nominare il binario singolo, che a raccontarlo a qualunque abitante di una grande città, oggi, neanche ci crederebbe. I lavori in corso oggi porteranno ad un’opera già vecchia al momento del suo concepimento, figuriamoci adesso dopo tutti questi anni. Poi ovviamente subentra anche l’incognita della gestione. Non dimentichiamo che ancora siamo messi con un passante ferroviario con le stesse frequenze antecedenti il raddoppio.

      • moscerino 326
        21 set 2020 alle 9:36

        ciao peppe2994, personalmente sarei stato più propenso ad un raddoppio della linea che dalla Stazione Notarbartolo si congiungesse con la Stazione portuale, con la livelletta invertita dalla stazione fiera e di cui il tratto in corrispondenza di Piazza Giachery con il livello al di sopra del piano stradale, che verrebbe a sua volta ribassato per dare una sorta di continuità fra la via piano dell’ucciardone e la via montepellegrino, costituendo nell’insieme una mini circonvallazione mare.
        Piazza Giachery contestualmente verrebbe a riassumere una forma più pianeggiante e funzionare da rotatoria.
        Poi nelle sezioni stradali a più ampio respiro avrei inserito una vera e propria metropolitana che percorresse da nord a sud Palermo e il tram che la percorresse da monte a valle. I bus tutti di medio-piccole dimensioni che collegano i punti di fermata alle strade capillari di Palermo stessa.
        Per ultimo, ma non ultimo localizzare tutti gli spazi abbastanza grandi per realizzare parcheggi e box sotterranei e ville a verde attrezzato sopra!


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