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13 dic 2019

Foto | Proseguono i lavori alla stazione marittima del porto di Palermo

di Fabio Nicolosi

Quasi un anno fa vi annunciavamo la ripresa dei lavori alla stazione marittima di Palermo I lavori che dovrebbero conclusi nell’ottobre 2020 per un importo di oltre 20 milioni di euro prevedono un completo restyling della stazione che sarà il nuovo terminal per i croceristi. Possiamo notare i progressi effettuati in circa un anno facendo un confronto con le foto pubblicate un anno fa. Ringraziamo peppe2994 per le foto: Sono stati rimossi i detriti della demolizione, realizzata una fondazione per la nuova struttura, rinforzata la struttura storica e installati i servizi essenziali. Occorrerá realizzare la struttura lato mare della struttura esistente e rifinire la struttura esistente. Il progetto non é noto e non é chiaro se il termine dei lavori potrà essere rispettato, peró era necessario fornire un aggiornamento fotografico per la memoria storica di cosa é stato fatto e cosa ancora verrà fatto.

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23 ott 2018

Porto di Palermo | Si chiude un anno ricco di croceristi, +26% rispetto al 2017

di Fabio Nicolosi

Per l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale il 2018 è un anno da incorniciare per le crociere con un aumento nel porto di Palermo del 26% rispetto al 2017 e quasi 600 mila crocieristi sbarcati dalle navi delle più prestigiose compagnie. Secondo i dati comunicati oggi a Trieste durante l’ottava edizione dell’ “Italian Cruise Day”, il porto siciliano risale di tre posizioni rispetto allo scorso anno e rientra tra i primi venti scali del Mediterraneo, piazzandosi al 16° posto. Nel corso del 2018 si è registrata la novità positiva di Termini Imerese che ha visto sbarcare un migliaio di crocieristi, e anche Trapani e Porto Empedocle hanno vissuto mesi soddisfacenti aumentando, sotto l’Autority, il loro traffico. Alla crescita dei passeggeri è corrisposto un lavoro costante e frenetico per colmare il ritardo sia dal punto di vista infrastrutturale che ricettivo, avviando nei quattro porti del network una profonda azione di riqualificazione. Spiega il presidente Pasqualino Monti: “Siamo davvero molto soddisfatti del risultato ottenuto nel 2018 ma al tempo stesso, avendo lanciato una seria opera di rinnovamento, non sarà facile, a causa degli improcrastinabili lavori nel cuore dello scalo palermitano, mantenere lo stesso livello di crocieristi nel 2019. C’è però la previsione di un aumento di navi a Trapani, porto scelto anche da Costa, mentre rimangono costanti i numeri di Termini Imerese e Porto Empedocle”. E’ tutto il network della Sicilia occidentale a essere oggetto di importanti interventi che ne stravolgeranno i lineamenti. A Palermo nessuna commistione tra crociere e merci sopravvivrà al nuovo assetto interno: i camion saranno concentrati nell’area nord, mentre il lato sud sarà dedicato ai passeggeri. E mentre si lavora alla stazione marittima esistente per preparare il porto alla sfida del 2020, inizia il primo stralcio del progetto di riqualificazione, risultato del concorso di idee bandito quest’anno: coinvolti il Varco Amari – che diventerà un’area verde a contatto con la città - e il molo Piave, privato dall’ingombrante presenza dei silos, dove comincerà a crescere il nuovo terminal multipurpose. Altro intervento fondamentale riguarda il molo Trapezoidale che sarà anch’esso rivoltato. Più in particolare, l’area verrà liberata dai cantieri, riqualificata, in accordo con le previsioni del PRP, e destinata a spazio leisure e alla nautica da diporto. Pronto il progetto esecutivo anche per i dragaggi previsti al bacino Crispi 3: porteranno la profondità a -12 per permettere l’attracco delle navi di grandi dimensioni. A Termini Imerese si riparte con i lavori sul molo di sopraflutto e di sottoflutto, propedeutici alle operazioni di dragaggio per un fondale a - 10 metri e all’incremento del traffico commerciale con i collegamenti per il centro e nord Italia, pur senza perdere d’occhio la crocieristica. Studi propedeutici al Piano regolatore portuale e dragaggi sono previsti a Trapani e Porto Empedocle. Nel primo porto rifarà il look la stazione marittima e nascerà un nuovo terminal dedicato all’accoglienza dei passeggeri in partenza per le isole minori, Egadi e Pantelleria, mentre i dragaggi coinvolgeranno il canale di accesso al bacino fino alla banchina Garibaldi che verrà rettificata. Nel secondo partiranno i lavori di manutenzione e la progettazione di una piccola stazione marittima.

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27 giu 2018

Porto di Palermo | Dopo sette anni di contenziosi ripartono i lavori alla stazione marittima

di Mobilita Palermo

Dopo sette anni di scontri e contenziosi amministrativi tra l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale e l’impresa appaltatrice, la So.Co.Stra.Mo, si è sbloccata la vicenda che ha tenuto la stazione marittima del porto di Palermo sotto sequestro per anni, interdetta ai passeggeri e chiusa ai necessari lavori, senza che nulla si muovesse. Oggi, appianate le dispute, si riparte. Lo ha annunciato stamattina nel corso di una conferenza stampa il presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Pasqualino Monti, assieme al sindaco di Palermo Leoluca Orlando, al provveditore interregionale Opere pubbliche Sicilia-Calabria, Donato Carleae al comandante della Capitaneria di porto di Palermo e direttore marittimo della Sicilia occidentale, C.A. (CP) Salvatore Gravante. “A nove mesi dal mio arrivo alla guida dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, il network che tiene insieme i porti di Palermo, Termini Imerese, Trapani e Porto Empedocle, non è ancora il momento di fare bilanci ma di riepilogare quanto è stato fatto e di come abbiamo rimesso in moto una macchina da tempo ferma, sì”, spiega Monti.  “Dopo anni di vuota attesa, si sono sbloccati i lavori della stazione marittima, grazie alla intensa e proficua collaborazione con il Provveditorato, nella persona del dottor Carlea, che ha dialogato con So.Co.Stra.Mo. permettendo, in tempi ragionevolmente brevi, di arrivare alla scrittura di una transazione tra l’impresa e l’Autorità di Sistema. Un documento che ha seguito il suo iter, passando al vaglio dell’Avvocatura distrettuale dello Stato, del giudice del Tribunale di Roma e, finalmente, lo scorso 19 giugno, è stato firmato dalle parti. La So.Co.Stra.Mo ha adesso 45 giorni di tempo per consegnarci il progetto esecutivo, quindi inizieranno i lavori che dovranno concludersi entro due anni”. “Le parole di stima del presidente Monti – ha detto il provveditore Carlea- rappresentano una ulteriore spinta per continuare a operare in maniera rapida e puntuale per risolvere i problemi difficili: sono le soluzioni complesse a richiedere grande capacità e impegno e a dare le soddisfazioni più grandi. Nella vicenda della stazione marittima, che non era difficile ma difficilissima, il Provveditorato ha dato piena di disponibilità a una stretta collaborazione con l’Autorità di Sistema e con la Capitaneria: inizialmente qualcuno ha detto che sarebbe servito il coraggio della follia. Evidentemente l’abbiamo trovato, e questo ci riempie d’orgoglio”. “Non posso che confermare – ha commentato il sindaco Orlando -  il mio apprezzamento per l’attività svolta dall’Autorità di Sistema portuale e dal suo presidente Pasqualino Monti, per rendere adeguate le strutture portuali, in sintonia con l’amministrazione comunale e la nuova stagione della nostra città. Il programma illustrato oggi, l’annuncio della ripresa dei lavori alla stazione marittima e l’eliminazione di strutture non più utili come i silos confermano che nell’arco di qualche tempo il porto sarà un fiore all’occhiello all’altezza della sfida di attrattività internazionale della città”. Se il primo nodo sciolto ha riguardato la stazione marittima, il secondo non poteva che coinvolgere il sequestro della banchina Vittorio Veneto, un’altra vicenda che si è a lungo trascinata senza sbocchi, prima di trovare una soluzione. “Anche qui, grazie alla Autorità marittima e all’impegno dell’ammiraglio Gravante e della sua squadra – riprende Monti - siamo arrivati a un prezioso traguardo: il dissequestro della banchina e, quindi, la possibilità di contare su un attracco in più. A questo punto era fondamentale riqualificare la tensostruttura situata sul Vittorio Veneto - in questi anni abbandonata ma indispensabile per sostituire provvisoriamente la stazione marittima - perché a breve quella parte di porto verrà nuovamente toccato dalle navi da crociera”. Ristrutturazione complessiva della tensostruttura, dunque, assieme al rinnovo dell’arredo e all’arrivo di nuovi macchinari radiogeni per la sicurezza dei bagagli, con sei file di controlli: “Saranno operativi entro luglio, siamo in attesa dell’autorizzazione dell’Asp. Avremo così, finalmente, un terminal per navi che non trasportano più 800/1000 persone ma 5/6mila in un’unica toccata”.   E ancora: “Il segnale è forte: stiamo rilanciando lo scalo palermitano attraverso un percorso di riqualificazione che ci fa piacere condividere con le istituzioni. Non abbiamo la bacchetta magica ma siamo partiti con decisione e i risultati stanno già arrivando. La stazione marittima è il primo passo di maggiore visibilità dietro però ci sono le demolizioni dei corpi bassi su via Crispi per dare l’idea di un porto aperto alla città, lo smantellamento dei silos – sono già state eliminate le parti in ferro e le passerelle, il calcestruzzo andrà giù a partire dal prossimo 27 giugno - che disegnerà un nuovo skyline portuale, è agli sgoccioli il concorso di idee per la realizzazione dei nuovi terminal crociere e terminal passeggeri e ro-ro. E poi, nell’ambito del processo, ormai in atto, di riqualificazione del fronte a mare urbano, c’è il grosso impegno sul porticciolo storico di Sant’Erasmo, un’opera di complessiva riqualificazione, fortemente voluta dal sottoscritto, con un progetto volto a riattivare dinamiche in grado di “ripopolare” funzioni e usi di quell’importante tratto di costa urbana della città e sottrarlo all’abbandono e al degrado. Il volto nuovo del porto di Palermo sarà un unicum, una passeggiata che dall’emiciclo della Cala raggiungerà Sant’Erasmo: tutti gli interventi sono propedeutici a mettere il nostro porto nelle condizioni di manifestare quelle potenzialità ancora inespresse che lo rendano all’altezza della città su cui insiste”.

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22 ott 2015

Stazione Marittima di Palermo: l’immaginario di un progetto mai ultimato

di Mr.Head

La rifunzionalizzazione interna in chiave contemporanea della Stazione Marittima di Palermo, rimane tutt'oggi una grande incompiuta. Il progetto dell' architetto milanese Italo Rota, doveva essere il biglietto da visita della città e prevedeva molti servizi, alcuni dei quali i nuovi accessi per imbarco e sbarco passeggeri, bar, negozi, duty free e altro ancora. La data di ultimazione, di questa struttura, doveva avvenire nel 2014... ad oggi cala il buio, nessuno ne sa niente e la costruzione rimane completamente sventrata, privata di tutto ciò che lo apparteneva soprattutto dei marmi dell'epoca!!! Eppure, Palermo Regina delle Crociere, nello stato attuale accoglie i crocieristi direttamente in banchina o nella tensostruttura dove viene garantito il servizio minimo indispensabile; mentre la Statua di Benvenuto,  posta di fronte alla Stazione Marittima, sembra raccontare alle gente di passaggio i momenti di gloria che ha vissuto questa città. Intanto il sito dell' AUTORITA' PORTUALE di PALERMO riporta la Stazione Marittima perfettamente operante con tanto di servizi: http://www.portpalermo.it/it/crociere-a-passeggeri/stazione-marittima-e-servizi- Curiosità - anche il Porto di Sant'Erasmo sembrerebbe operativo: http://www.portpalermo.it/it/diporto/porto-di-santerasmo Chissà, magari è di buon auspicio mantenere nell'immaginario questi progetti funzionanti...

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