Passante ferroviario: abbattuto il diaframma a vicolo Bernava

Vicolo Bernava
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Dopo anni di attese, rallentamenti e incertezze, arriva finalmente una svolta concreta per il passante ferroviario di Palermo: nel cantiere di vicolo Bernava è stato abbattuto il diaframma che separava i due fronti di scavo.

Un passaggio simbolico ma soprattutto tecnico, che segna di fatto la continuità della galleria e apre una nuova fase operativa per il completamento dell’opera.

Una svolta attesa da anni

Il tratto tra via Imera e piazza Lolli rappresenta da tempo il nodo più critico dell’intero progetto del passante ferroviario.

Qui, infatti, si sono concentrati i principali problemi geologici che hanno causato lunghi stop ai lavori, tra infiltrazioni, instabilità del terreno e conseguenti demolizioni degli edifici sovrastanti. 

Negli ultimi anni, diversi tentativi di rilancio si sono alternati a nuove battute d’arresto, rendendo questo cantiere uno dei più complessi dell’intera infrastruttura.

La realizzazione del pozzo e lo scavo degli ultimi metri di galleria erano rimasti a lungo incompleti, bloccando di fatto la continuità della tratta.

Oggi però, con l’abbattimento parziale della parete, si avvia alla chiusura di una fase di chiusura durata oltre un decennio.

Galleria sotto vicolo Bernava: si può finalmente procedere

Il risultato raggiunto consente adesso di proseguire con il completamento della galleria GN1D, elemento fondamentale del raddoppio ferroviario nel tratto urbano tra Palermo Centrale e Carini.

Questo segmento è parte integrante del più ampio progetto del passante ferroviario, infrastruttura strategica che attraversa la città collegando il centro con l’area metropolitana e l’aeroporto, con oltre 20 fermate previste lungo il tracciato. 

La continuità della galleria rappresenta quindi un passaggio indispensabile per:

  • completare il doppio binario
  • migliorare la capacità della linea
  • garantire maggiore frequenza e affidabilità del servizio

Fermate Lolli e Giustizia: verso il completamento

Lo sblocco del nodo Bernava ha effetti diretti anche sulle fermate di Palermo Lolli station e Giustizia, da anni in attesa di completamento strutturale.

La fermata Lolli, già attiva dal 2016 con un solo binario, è destinata a essere potenziata con il secondo binario e nuove opere accessorie, fondamentali per rendere pienamente operativo il passante nella sua configurazione definitiva. 

Parallelamente, anche la fermata Giustizia rientra nel pacchetto di interventi legati alla conclusione della galleria e all’adeguamento degli impianti.

Un’opera complessa, tra ritardi e rilanci

Il passante ferroviario di Palermo è un’infrastruttura fondamentale per la mobilità cittadina, ma la sua realizzazione è stata segnata da numerose criticità.

Tra queste:

  • problemi idrogeologici imprevisti
  • contenziosi tra imprese e stazione appaltante
  • gare d’appalto andate deserte
  • demolizioni di edifici per garantire la sicurezza del cantiere

Proprio lungo la tratta A si sono verificati gli episodi più complessi, con il ritrovamento di falde d’acqua e instabilità che hanno imposto una revisione radicale delle tecniche di scavo. 

Nessuna certezza sui tempi, ma torna l’ottimismo

Ad oggi non sono ancora noti i tempi ufficiali per il completamento definitivo della galleria GN1D e delle fermate collegate.

Tuttavia, il risultato raggiunto rappresenta un segnale concreto e tangibile di avanzamento.

Dopo anni di immobilismo, il fatto che i due fronti di scavo siano finalmente collegati lascia spazio a un cauto ottimismo:

  • le lavorazioni possono ora proseguire senza interruzioni strutturali
  • si riduce il rischio di ulteriori blocchi legati alla discontinuità del tunnel
  • diventa più realistico immaginare una conclusione dell’opera

Un passaggio chiave per la mobilità di Palermo

Dopo anni di difficoltà, il “buco” della galleria GN1D non è solo un traguardo tecnico, ma il simbolo di un’opera che – finalmente – torna a vedere la luce.

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