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02 nov 2017

Polizia Municipale | Dodici posteggiatori abusivi multati nei pressi dei cimiteri

di Mobilita Palermo

La Polizia Municipale ha multato 12 posteggiatori abusivi, 10 ieri e 2 stamani, con sanzione da 1000 euro ciascuno, nei pressi dei quattro cimiteri cittadini, grazie ai servizi predisposti con auto civette e personale in abiti civili dal Comando di via Dogali, in occasione della commemorazione dei defunti. In particolare, sei sono stati multati nelle strade limitrofe al cimitero “Santa Maria dei Rotoli”, altri quattro a “S. Orsola” ed uno ciascuno in quelli di “S.Maria di Gesù” e “Cappuccini”. La presenza delle pattuglie della polizia municipale ha scoraggiato, vicino gli ingressi e negli assi viari principali dei cimiteri, la presenza dei posteggiatori abusivi che hanno scelto come campo d’azione le strade limitrofe, ma senza esito, perché sono stati individuati e multati. A “Santa Maria dei Rotoli”, gli agenti stamani hanno individuato B.A. di 57 anni e R.M.L. di 20 anni in via Cardinale Massaia, mentre ieri hanno sanzionato B.G. di 37 anni e D.G. di 59 anni in via Mons. Pottino e a Vergine Maria, in due diversi tratti di strada di via Bordonaro, sono stati sorpresi P.A. di 74 anni e P.F.P. di 57 anni. A “S. Orsola”, G.C. di 69 anni, è stato individuato in via Tricomi all’altezza del pronto soccorso, L.U. di 53 anni in via del Vespro, S.S di 42 anni in via Sebastiano La Franca e M.M. di 40 anni in via Lazzaro. Infine, nella piazza del cimitero di “S.Maria di Gesù” è stato multato P.S. di 29 anni e in via Quattro Camere vicino ai “Cappuccini”, S.G. di 63 anni. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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15 set 2017

Sedie legate e auto in mezzo la strada: il caos in via Alcide De Gasperi “grazie” a due posteggiatori abusivi

di Giulio Di Chiara

Il problema dei posteggiatori abusivi non è soltanto una piaga sociale, ma è anche fonte di traffico. Un sinonimo di insicurezza e anarchia che infligge, specie ai residenti, gravi disagi. Vi proponiamo la lettura di questa segnalazione molto eloquente, che speriamo venga presa in carico al più presto dalle Forze dell'Ordine. Carissimi amici di Mobilita Palermo, demoralizzato da una amministrazione che sembra non avere cura neanche delle strade principali della città, vi scrivo per segnalarvi la mancanza di controllo in cui versa, oramai da tempo, Viale Alcide De Gasperi. Se da un lato è stato risolto in parte il problema dei mezzi pesanti che finalmente, dall’inizio dell’estate, non passano più dalla via laterale bensì da quella centrale, anche se molti trasportatori continuano a prendere la via laterale nonostante la presenza di un cartello di divieto, ciò dovuto probabilmente ad una ignoranza del codice della strada, altro grande problema di Viale Alcide De Gasperi, che sembra non interessare a nessuno, è la presenza di due posteggiatori abusivi che hanno colonizzato quelle due aree di svolta presenti all’altezza del Carrefour e del civico 81, sede dell’Avvocatura di Stato, utilizzate oramai a loro piacimento come area di posteggio. La presenza massiccia di auto in queste due aree non fa altro che congestionare il traffico oltre che creare inquinamento acustico. La situazione di queste due aree, ma anche del marciapiede del civico 81, continuamente invaso da motori che impediscono anche il semplice passaggio pedonale, potrebbe essere risolta velocemente con dei dissuasori di sosta come già installati, con successo, in piazza Giovanni Paolo o in via Villa Sofia. I dissuasori fissi impedirebbero il posteggio delle auto nelle due aree così come il salire dei motori sul marciapiede pedonale. I due posteggiatori hanno ormai completamente fatte loro le due aree di svolta, ci sono sedie INCATENATE ai pali, che chiaramente non vengono MAI toccate dagli operatori ecologici, e sacchetti con viveri, per superare la lunga giornata, ripetutamente abbandonati nelle aiuole. Allego foto a dimostrazione che mi dispiace essere state fatte la sera ma si tratta di soggetti da cui è meglio stare lontani durante il giorno. L’area di svolta davanti il civico 81 si trova inoltre in una situazione di degrado accentuata dal posteggio delle auto: mattoni del marciapiede completamente divelti ed assenti. L’installazione dei dissuasori risolverebbe una volta e per sempre sia il problema del posteggio che il salire dei motori sul marciapiede. Le foto che vi invio parlano da sole. Abbiamo inoltrato la segnalazione ai vigili urbani e invitiamo tutti voi a farlo quando riscontrate situazioni del genere. E' doveroso ricordare che la normativa ad oggi non consente azioni efficaci verso chi si dichiara nulla tenente, pertanto non è facile debellare il problema. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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13 set 2017

Nuovo blitz contro i posteggiatori abusivi, ma il problema è sempre la normativa

di Fabio Nicolosi

Apprendiamo da Repubblica: Dieci ordini di allontanamento sono stati disposti nei confronti di altrettanti parcheggiatori abusivi al lavoro nel centro di Palermo. I controlli della polizia hanno riguardato in particolar modo le zone di piazza Politeama, piazza Sant'Oliva e via Pignatelli Aragona. Ai posteggiatori è stata comminata una sanzione di mille euro ciascuno e la loro posizione è al vaglio della questura per l'eventuale applicazione del cosiddetto 'Daspo urbano' che prevede un lungo divieto di reingresso nelle aree dalle quali si è stati estromessi. Nel corso dei controlli, agenti della polizia municipale hanno anche multato e rimosso le autovetture, una trentina, lasciate in custodia ai parcheggiatori abusivi e parcheggiate in seconda e terza fila. Apprezziamo l'ennesimo intervento delle forze dell'ordine perché fa capire che le forze dell'ordine sono presenti sul territorio, ma i problemi permangono La nuova misura del Daspo Urbano infatti consente al questore di disporre l'allontanamento temporaneo del soggetto dall'area. Il posteggiatore allora si fa furbo e rispetta il Daspo per il tempo previsto così da non incorrere in ulteriori sanzioni e "scontata" la pena torna a fare il suo "mestiere" Nel frattempo lascia che sia un amico o qualcun altro a svolgere per lui il "lavoro". E cos'è cambiato? NULLA! Semplicemente si è sostituito il posteggiatore con un altro, ma il vizio non è stato estirpato. Cosa quindi è necessario per mandare a casa tutti questi posteggiatori? Manca uno strumento legale che possa arginare prima e sterminare poi il fenomeno dei posteggiatori abusivi che è una piaga della città, ma dell'Italia in generale Basti pensare che spesso i soggetti che vengono multati risultano nulla tenenti e le multe non vengono pagate. Ricordiamo che le multe vengono conteggiate nei bilanci comunali e che ogni multa non pagata risulta come un "buco" nel bilancio che crea squilibri in fase di approvazione del bilancio. Che si aspetta dunque a mettere nero su bianco questa benedetta legge contro i posteggiatori abusivi? Siamo stanchi! E sopratutto dobbiamo stimolare le coscienze, pagare il posteggiatore non serve a nulla. Risparmiatevi i soldi e nel caso in cui questa gente vi minaccia chiamate le forze dell'ordine! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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23 mag 2017

Eliminare con il DASPO la piaga dei posteggiatori abusivi, si può?

di Fabio Nicolosi

Approvata la legge, anche a Palermo la polizia municipale ha deciso di avvalersi dei DASPO. Ma cos'è un DASPO? Il "Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive" è regolato dalla Legge 13 dicembre 1989 n. 401, per contrastare il crescente fenomeno della violenza negli stadi di calcio. Si tratta di una misura amministrativa e non penale, emessa dalla Questura quando un soggetto viene ritenuto pericoloso limitatamente alle manifestazioni sportive.  In che modo si applica? L'ordine di allontanamento, come previsto da un emendamento studiato dall'Anci, potrebbe essere adottato contro i parcheggiatori abusivi e avere una durata inizialmente di 48 ore elevabile fino a sei mesi in caso di reiterazione della condotta. Il sindaco dovrà porre all'attenzione del questore l'intenzione di disporre l'allontanamento del soggetto e in aggiunta comminare anche una sanzione pecuniaria (multa da 772 a 3.104 euro) già prevista dal Codice della strada. Spetta infatti al questore emettere il DASPO, tutelando quindi tutti gli utenti che potrebbero rischiare di vedersi privati della propria libertà. Ma è davvero con la DASPO che è possibile sconfiggere la piaga dei posteggiatori abusivi? Un detto dice "morto un papa se ne fa un altro" e quindi è logico chiedersi quanto sia efficace un provvedimento simile. Parliamo di gente nullatenente, che così come previsto dalla legge, prevede l'allontanamento dall'area dove svolgevano attività illecite, ma nulla gli viete la stessa attività in altro luogo diverso. Quindi il problema non è stato risolto, ma solo aggirato o meglio allontanato, perché a questi posteggiatori basterà organizzarsi per cambiare zona e tornare a guadagnare soldi in maniera illecita Ricordiamo infatti che dietro i posteggiatori abusivi spesso e volentieri c'è la malavita, che comanda e decide chi e dove deve andare. Parliamo di un fenomeno che specialmente il fine settimana vede riversarsi per strada centinaia e centinaia di migranti, ma anche di palermitani che svolgono l'attività da anni, alcuni addirittura da generazioni e che sono volti ben noti alla polizia. Cosa ne pensa chi da anni combatte il fenomeno? Abbiamo intervistato i ragazzi di "Posteggiamo i posteggiatori" che ci hanno fatto capire l'importanza del provvedimento che colpisce non tanto i posteggiatori casuali, quelli che ogni fine settimana spuntano come funghi in centro, ma mira a colpire proprio quei posteggiatori che svolgono il "mestiere" ogni giorno, sempre negli stessi luoghi e che spesso e volentieri sono proprio palermitani. Rimuoverli dal luogo in cui ogni giorno prestano servizio è per loro un grave danno, perché significa perdere quel territorio che negli anni hanno "conquistato". Il provvedimento tra l'altro prevede che se lo stesso diventasse recidivo potrebbe rischiare la galera. E' già un buon punto di partenza. Inoltre è stata già presentata alle commissioni di camere e senato una legge per introdurre il reato di posteggiatore abusivo che insieme al DASPO diventerebbero due modi per debellare questa piaga. Quindi come pensiamo di risolvere il problema? Il problema è semplice da risolvere, bisogna applicare un cambiamento culturale, far capire che l'unico modo per sconfiggere la piaga è non pagare, non offrire alcun caffè, nulla di nulla. Se questa gente inizierà a percepire pochi soldi capirà che è meglio trovare un altro lavoro e le piazze lentamente si svuoteranno e tutto ciò potrà avvenire grazie anche ai DASPO e alle denunce per il reato di posteggiatore abusivo. Ecco il comunicato stampa del comune: Nell'ambito del piano di contrasto all'attività abusiva dei parcheggiatori , la Polizia Municipale ha emanato i primi DASPO, allontanando due posteggiatori dalla zona in cui svolgevano l'attività illecita. Le intimazioni di allontanamento, sono state applicate a piazza Giulio Cesare e a piazzale Giotto, nei confronti di due posteggiatori, entrambi vecchie conoscenze , già multati in passato dagli agenti del servizio vigilanza e trasporto pubblico. Oltre alle sanzioni previste per un importo totale di 1.100 euro, a ciascuno è stato emanato il provvedimento di allontanamento dalla zona scelta per esercitare l'attività abusiva di parcheggiatore. Così S.L.L. di 43 anni non dovrà stazionare per due giorni in piazza Giulio Cesare nei pressi dell'area di parcheggio dei taxi e del capolinea dei bus urbani, mentre il suo "collega" S.G. di 46 anni dovrà allontanarsi da piazzale Giotto, all'altezza del terminal dei bus. In pratica dal terzo giorno in poi, se saranno sorpresi di nuovo a stazionare, nei luoghi, saranno considerati 'recidivi' e con provvedimento del Questore nei loro confronti scatterà il divieto per un periodo fino a sei mesi. Le misure adottate sono contenute nel nuovo decreto sulla sicurezza urbana che prevede l'inasprimento delle multe e l'adozione dei provvedimenti nei confronti dei parcheggiatori abusivi. Potrebbe interessarti anche: MAPPA | iParcheggiatori: L’app per segnalare i posteggiatori abusivi arriva a Palermo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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27 feb 2017

Cosa ci aspettiamo dal nuovo sindaco?

di Andrea Baio

Si avvicinano le elezioni, e Palermo nutre con ansia una nuova speranza di cambiamento. Palermo è una città complessa da amministrare, e vorremmo partire dal presupposto che fare miracoli non è possibile, e nemmeno credibile. Dal canto nostro, tenderemo a diffidare da quei candidati che non manterranno i piedi per terra, perché la strategia delle promesse divine ha decisamente fatto il suo tempo e i palermitani non abboccano più. Quale dovrebbe essere secondo noi la parola chiave? Beh, sicuramente "continuità". Negli ultimi anni a Palermo si è cominciato a sperimentare: niente di eccezionale, per carità, ma se non altro si è provato ad avviare un lento processo di rinnovamento. Quanto segue trova attinenza esclusivamente alle tematiche di cui si occupa questa community (mobilità, ambiente, decoro urbano, infrastrutture), poiché dal punto di vista della profonda crisi sociale, del drammatico fenomeno migratorio, del fatto che siamo una tra le città col più basso tasso d'occupazione d'Europa, non c'è molto da dire, se non che il fallimento è completo: vuoi per la totale incapacità della politica, vuoi per una scarsa cultura d'impresa, vuoi perché molte menti di valore sono emigrate in luoghi dove possono essere valorizzate, senza sottostare a logiche di favoritismi, raccomandazioni e clientelismo. Cosa è cambiato in positivo? Beh, si è cercato di avviare sicuramente un processo di valorizzazione del centro storico. Per la prima volta si è attuato un piano graduale per le pedonalizzazioni - sicuramente perfettibile, e anche molto carente in alcuni punti - ma pur sempre un inizio. Via Maqueda sino a dieci anni fa era in cima alla classifica delle strade urbane più trafficate e inquinate di Italia, oggi è un angolo di città riscoperto e goduto da cittadini e turisti, inserita nel piano triennale delle opere pubbliche per interventi di riqualificazione, ri-pavimentazione e arredo urbano. Stesso dicasi del Cassaro e delle principali piazze. La mobilità sostenibile ha sicuramente fatto passi avanti con l'arrivo del tram in città, di cui è già prevista un'espansione con la creazione di tre nuove linee - con una che attraverserà il cuore del centro storico, unendo i due depositi ad oggi scollegati - già finanziate coi fondi del Patto per Palermo siglato tra il sindaco Orlando e l'ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Sebbene il piano per le piste ciclabili non sia nemmeno un vero e proprio piano, e l'amministrazione si sia dimostrata molto deludente in tal senso, il bike sharing ha comunque fatto il suo ingresso in città. Ad oggi non si può dire che sia un successo, ma sicuramente - integrato al servizio carsharing - comincia ad essere percepito come un'alternativa per i propri spostamenti quotidiani. Dopo mille vicessitudini, la ZTL è finalmente stata attivata. Nonostante lo scontento di molti, non si può negare che ad occhio si possa percepire una diminuzione dei veicoli in centro. Di contro, l'offerta di trasporto pubblico non è assolutamente sufficiente a garantire un'alternativa al trasporto privato. A questo si aggiunga la presenza di numerosi cantieri in città, di cui alcuni - come quelli dell'Anello Ferroviario - costituiscono una vera e propria gatta da pelare, senza possibilità di intravederne la fine. Il patrimonio arabo-normanno della nostra città è entrato a far parte del circuito UNESCO, il che si traduce in un maggiore impatto turistico e un maggior prestigio per la città a livello internazionale. Con l'aggiunta della recente nomina a Capitale Italiana della Cultura, e Manifesta 12 - la prestigiosa biennale di arte contemporanea - la città conquista maggiore appetibilità, e si discosta finalmente dai soliti stereotipi legati alla mafia, cominciando invece ad essere percepita come un luogo affascinante, pieno di contrasti, dal sapore multietnico, di forte interesse storico, architettonico, paesaggistico e folkloristico. Palermo comincia a fare "tendenza", e questa inversione di rotta potrebbe - se ben sfruttata - essere il passepartout per il rilancio economico della città. Cosa va migliorato? La condizione del manto stradale è un totale disastro. Ad eccezione di via Libertà - habitat della "Palermo bene" (o pseudo tale) - le strade di Palermo assomigliano più a "trazzere" di provincia: piene di buche, crepe, dislivelli, dissesti causati dalle radici degli alberi, totale assenza di segnaletica orizzontale, mancata pulizia delle caditoie. Una situazione ridicola che si perpetra da anni, e che questa amministrazione - come tutte quelle che l'hanno preceduta - non hanno saputo risolvere in alcun modo. La riqualificazione delle periferie è un altro tasto dolente, mai affrontato. Le periferie risultano scollegate, carenti di servizi di ogni genere e considerate spesso l'ultima ruota del carro, salvo ritornare "di moda" durante elezioni. Ad eccezione dello Sperone e dell'area Sud, leggermente riqualificata grazie all'arrivo del tram, di una fermata ferroviaria e di un centro commerciale, il resto delle periferie soffre di pessima salute. L'argomento non viene quasi mai affrontato, e il degrado si espande ogni giorno di più. Le aree verdi sono ridicole. Poco si era fatto, e qualcosa cominciava a smuoversi con l'apertura del Parco Cassarà, poi chiuso per la presenza di amianto. Ad oggi nessuna novità circa la riapertura e le operazioni di bonifica che dovrebbero aver luogo prima. Il Parco Cassarà è solo uno dei tanti fallimenti di questa città in fatto di aree verdi. Quelle di competenza comunale sono spesso lasciate all'incuria totale. Altrettanto fallimentari i tentativi di riqualificazione della Favorita, senza che sia stato presentato alcun piano convincente, tanto meno progetti seri per la restituzione di una delle più vaste aree verdi urbane di Italia ai cittadini palermitani. Il progetto della Metropolitana Leggera Automatica è stato definitivamente cassato, sostenendo che il governo non è più interessato a finanziare l'opera per la città di Palermo. Un fallimento misero e assolutamente privo di ogni lungimiranza. Sebbene l'amministrazione abbia rimarcato la volontà di espandere le linee di tram - ottima cosa, per carità - tutto ciò non può comunque sostituire a livello strategico la presenza di una metropolitana: l'unica infrastruttura in grado di garantire un trasporto passeggeri a maggiore capacità e maggiori frequenze. Un tram che collega il centro città alle borgate marinare è semplicemente svantaggioso, per via dei lunghissimi tempi di percorrenza che lo caratterizzano. Sul piano della ciclabilità, siamo ancora al medioevo. Le poche piste ciclabili esistenti sono assolutamente non fruibili, spesso non rispettate e pensate male. Nonostante viviamo in una città pianeggiante, con un clima perfetto per andare in bici tutto l'anno, non siamo ancora in grado di intendere la bici come un mezzo di trasporto che vada oltre l'uso ricreativo. Ad oggi, non sussistono le condizioni di sicurezza e agibilità per far sì che i palermitani possano scegliere la bicicletta come mezzo di trasporto alternativo. Un paradosso, se consideriamo dal lato opposto i tentativi di AMAT nel lanciare un servizio di bike sharing che possa funzionare. La progettualità non tiene minimamente conto delle reali esigenze della cittadinanza, della preziosa collaborazione delle associazioni che vivono il territorio, e dei professionisti. Per dirla in parole povere...il Comune "sa fa a sulu". Nonostante più volte sia stata manifestata una volontà di apertura alla società civile, tale apertura è rimasta più uno spot che una reale collaborazione orientata all'ottenimento di risultati concreti. L'approccio adottato è più funzionale a sventolare una bandiera e mettere dei puntini sulla mappa, piuttosto che a programmare in modo serio lo sviluppo di questa città. Insomma, la propaganda viene prima delle cose fatte bene. Ancor più grave è che quasi mai sono stati indetti concorsi di idee per la realizzazione di opere belle e funzionali. Ad esempio, l'architettura nella nostra città resta ancora una chimera, e sembra destino che i numerosi giovani architetti dovranno continuare a vedere sprecate le proprie capacità per far da portaborse a decrepiti baroni presuntuosi. La differenziata è a livelli imbarazzanti. Nonostante qualcosina in più si faccia, le percentuali sfigurano miseramente di fronte a quelle di città come Milano o Torino, dove si arriva anche a superare il 40%. Bocciati. Sul piano dei controlli: zero assoluto. La Polizia Municipale continua a non pervenire, nonostante le numerose tirate d'orecchie. I sottopassi pedonali di viale Regione sono un ricettacolo per tossici, immondizia e teppisti. La terrazza della Cala è diventata una distesa di preservativi e fazzoletti usati. Posteggiatori abusivi e ambulanti dominano ogni zona della città, alimentando il malaffare e creando numerosi disagi alla popolazione. Il mercato del rubato a Ballarò continua a presenziare sotto gli occhi di tutti, tenendo in ostaggio residenti, ambulanze, traffico veicolare. La legalità in questa città è morta e sepolta. Si potrebbe continuare l'elenco, ma probabilmente non aggiungerei nulla a ciò che già sappiamo tutti. Abbiamo voluto mantenere i piedi per terra, proprio per rimarcare il fatto che questi sono punti che dovrebbero stare al centro della prossima campagna elettorale, e che potrebbero essere affrontati con serietà, senza necessitare di budget stratosferici, ma programmando e razionalizzando le risorse esistenti (al di là ovviamente di infrastrutture più complesse come la metropolitana, ad esempio). A proposito di questo, a breve annunceremo delle novità proprio relativamente alle prossime elezioni. Speriamo che si possa creare un percorso di continuità con quel poco che di buono si sta facendo, e che indipendentemente da CHI governerà questa città, il primo interessa possa essere quello dei cittadini di Palermo.

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05 gen 2017

FOTO | Via Tricomi: forse è il caso di un presidio fisso della Polizia Municipale?

di Alessandro Baol

Salvo errori sono passati otto mesi dall' ultimo, incredibile ed eccezionale, intervento della Polizia Municipale (ottenuto dopo "solo" due anni di segnalazioni) in via Tricomi, davanti la postazione del Pronto Soccorso dell' Ospedale Civico. L' apparenza di normalità durò due o tre giorni massimo, poi tutto è stato ripristinato come nella migliore tradizione palermitana dell' immobilismo ed accettazione di una stato di illegalità. Stiamo parlando di una delle maggiori postazioni di Pronto Soccorso di Palermo, sede dell' elisoccorso, centro di alta specializzazione, ove risiede anche l' Ismett altro centro di alta specializzazione considerato polo di ecccellenza della sanità, ma dve, a quanto pare, il fatto che la zona sia TOTALMENTE in mano a posteggiatori abusivi e incivili che posteggiano come se tutto gli appartenesse non desta la minima preoccupazione a Polizia Municipale (che spesso transita di li ma nulla vede e nulla sente) e Pubblica Amministrazione. Non fa nulla se vi è una incredibile speculazione economica su parenti dei degenti e sulle loro difficoltà e stress mentale del momento. Non fa nulla se utenti del Pronto Soccorso, magari con arti ingessati o con ridottissima mobilità, sono costretti a fare slalom tra le auto posteggiate sui marciapiedi o strisce pedonali oa farsi sollevare di peso, in modo davvero umiliante. Non fa nulla se autoambulanze in emergenza sono costrette  a manovre assurde per poter accedere alla rampa di emergenza o poter usufruire dell' area interna di svincolo che sembra essere divenuta di appannaggio totale dei posteggiatori abusivi (nonostante i cartelli ben evidenti di divieto). Non fa nulla se utenti stranieri del Pronto Soccorso rimangono basiti dinanzi a tale situazione e non riescono minimamente a comprendere come mai le forze dell' ordine non intervengano in massa per ripristinare un minimo di ordine. Non fa nulla...

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20 ott 2016

MAPPA | iParcheggiatori: L’app per segnalare i posteggiatori abusivi arriva a Palermo

di Fabio Nicolosi

L'app tutta «made in Italy» lanciata cinque anni fa da un avvocato e alcuni sviluppatori di software stufi degli abusivi del parcheggio. Una piattaforma «adottata» due anni fa dal Comune di Napoli e di cui ora anche Palermo si servirà per interventi sul territorio. «Il fenomeno dei parcheggiatori abusivi è peggiorato e nessuno si pone il problema di come tamponarlo». L'app «iParcheggiatori» - per iPhone, Android e Windows Phone - è nata «quasi per gioco», dice Fabio Ranieri, ma poi l'attenzione degli utenti è cresciuta a tal punto da farla diventare un «potenziale strumento» nelle mani dei Comuni. E in questa direzione è il Sud a dare l'esempio. Sull'app ha scommesso per prima l'amministrazione partenopea. «Grazie alle azioni partite dietro le segnalazioni dell'app, il sindaco De Magistris ha recuperato alcune decine di migliaia di euro che ha investito in opere di riqualificazione cittadina», dice Ranieri. Ora è il turno di Palermo. I dati che la piattaforma mette a disposizione sono gratis, la stessa app è gratuita e le segnalazioni sono anonime. «L'unico ritorno che chiediamo attivando una collaborazione 'ufficialè con i Comuni», spiega lo sviluppatore, «è avere un aggiornamento sugli interventi effettuati». In questo modo anche il cittadino può scegliere di registrarsi per avere un feedback. Per chi fosse interessato ecco la mappa

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