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17 mag 2019

Arriva la Fregata Martinengo: due giorni di visite a bordo

di Fabio Nicolosi

Da ieri è presente nel porto di Palermo la fregata Federico Martinengo della Marina Militare. La nave rimarrà nel porto fino a domenica 19 maggio per poi partecipare all’esercitazione interforze Joint Stars 2019. Durante la sosta nave Martinengo sarà ormeggiata presso il molo Piave del porto di Palermo e sarà visitabile durante i seguenti orari: venerdì 17 e sabato 18 maggio dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00. La Fregata è la prima Unità Navale della Marina Militare a portare il nome dell’Eroe Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria (MOVMM) Contrammiraglio Federico Martinengo Nave Martinengo è la settima Unità del programma italo-francese FREMM e la terza commissionata in versione GP (General Purpose). L’unità è stata costruita negli stabilimenti Fincantieri di Riva Trigoso e Muggiano ed è la prima Unità Navale della Marina Militare a portare il nome dell’Eroe Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria (MOVMM) Contrammiraglio Federico Martinengo. La fregata, ha un equipaggio di 168 tra uomini e donne, è lunga 144 metri di lunghezza e ha un dislocamento a pieno carico di 6.700 tonnellate. È una fregata polivalente, progettata all’insegna dell’innovazione e della flessibilità, in modo da operare attivamente nella tutela degli interessi nazionali e poter rispondere con successo agli scenari futuri.

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29 apr 2019

FOTO | Riqualificazione del porticciolo di sant’Erasmo

di Fabio Nicolosi

I lavori riguardano la riqualificazione del porto e porticciolo di sant'Erasmo e procedono secondo i tempi previsti, il gruppo di progetto è diretto dall'Ing Enrico Petralia direttore dei lavori e tecnico dell'autorità portuale, progettista degli impianti e delle strutture, dal geometra Martonara; il Rup è l'Ing Salvatore Acquista, dirigente dell'autorità portuale. Il progetto architettonico è dello studio Provenzano architetti associati. L'intervento fortemente voluto dall'autorità portuale e dal presidente Pasqualino Monti è stato proposto ed appaltato proprio dalla nuova direzione dell'ente porto che ha voluto dare lustro al famoso concetto di città mare, all'importanza che il mare ha per la città di Palermo e ha quindi permesso la realizzazione di questi lavori dall'importo totale di circa 4 milioni di euro. Una spesa dunque non di poco conto se si considera che di tale intervento ne beneficia la città e i cittadini che giornalmente frequenteranno questo lungomare riqualificato. Il progetto è molto semplice, un progetto di suolo che riattribuisce e riordina funzioni del tutto aperte alla collettività e a questo pezzo del lungomare di Palermo, riutilizzando le basale storiche laddove esistenti vale a dire in tutto il tratto del porto di sant'Erasmo e integrando con nuova pavimentazione in Billiemi quelle che sono venute meno. Il progetto ha avuto nella sua fase di gestazione una condivisione con le associazioni di categoria, in primis quella dell'avvocato Rao e con la soprintendenza dei beni culturali e il comune di Palermo. Questo primo stralcio dei lavori riguarda le aree che stanno intorno all'istituto di Padre Messina e si sta realizzando nel tratto di passeggiata del foro Italico un piccolo chiosco/caffetteria che si trova di fronte ad una parte pavimentata con un sedile che reinterpreta una tradizione tipica del lungomare del foro italico di Palermo. La pavimentazione si estende su via Messina Marine che verrà arricchita con delle palme. Una nuova scaletta permette l'accesso alla spiaggia da via Messina Marine, dove ci si potrà sedere e godere il panorama e i suoni del mare. Dall'altro lato sono in corso di realizzazione due edifici, uno più grande che sarà un club-house e un edificio più piccolo polifunzionale che saranno dati in concessione con una successiva gara. L'estensione dell'intervento si limita al confine estremo verso est dell'autorità portuale e non può agire sulle porzioni che non appartengono allo stesso ente. Nel tratto più ad est verrà effettuata una riqualificazione con un percorso pedonale che giungerà fino alla costa. L'intervento vede l'inserimento anche di numerosi spazi verdi curati dal consulente botanico Giuseppe Barbera (ex assessore comunale e professore presso UniPa) Il secondo stralcio riguarderà la riqualificazione del lungomare del foto Italico che non fu interessata dall'intervento di Italo Rota e si prevede un lavoro sulla sezione per consentire una lunga seduta che si affaccia al mare e nella parte verso Monte Pellegrino verrà messo un ombrarium che consentirà di stare all'ombra ad osservare il panorama e vi sarà anche un piccolo parco giochi per bambini e attrezzi da fitness a disposizione dell'utenza. Vi lasciamo con una galleria con le immagini dei lavori: Ringraziamo per le foto Antonella F. e Sebastiano P. per le spiegazioni dell'intervento.

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11 gen 2019

Foto | Ripartiti i lavori alla stazione marittima del porto di Palermo

di Fabio Nicolosi

Dimenticatevi la vecchia stazione marittima: Oggi parte del vetusto edificio è stato demolito, al suo posto solo tanta polvere e macerie. A rimanere in piedi vi è solo il corpo principale lato città, tutto il resto è solo un ricordo. I lavori che dovrebbero conclusi nell'ottobre 2020 per un importo di oltre 20 milioni di euro prevedono un completo restyling della stazione che sarà il nuovo terminal per i croceristi. Ecco una galleria con alcuni scatti:

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16 nov 2018

Porto | Aggiudicata la gara per il disinquinamento del porto

di Fabio Nicolosi

Era il 4 Aprile quando parlammo di questo importante intervento che oggi si appresta a prendere il via E' stata aggiudicata la gara per il disinquinamento del porto industriale di Palermo, bandita dall'Autorità di sistema portuale del mare di Sicilia occidentale. Riguarda il completamento delle opere speciali per la deviazione ed il convogliamento definitivo delle acque che sboccano all'Acquasanta, appaltate nel 1988 e interrotte dopo la rescissione del contratto all'impresa appaltatrice per i ritardi accumulati. Ad aggiudicarsi i lavori, adesso, è stata la ditta "Pisciotta Costruzioni srl" di Camporeale (Palermo), che ha offerto un ribasso del 35,412% sull'importo a base di gara di 4.225.843, di cui 334.784 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. Il termine dei lavori è stato fissato in 240 giorni dalla data di verbale di consegna. La notizia è stata pubblicata nell'ultimo numero de l'Avvisatore Marittimo che dà pure conto dell'aggiudicazione di una seconda gara per la realizzazione del "Port Facility Security Plan" nel porto di Termini Imerese con nuove barriere antisfondamento, impianti di videosorveglianza e nuova illuminazione. La gara, bandita il 15 febbraio, è stata aggiudicata all'Associazione temporanea d'impresa con capogruppo la ditta "Agostaro Rosario srl" di San Giuseppe Jato (Palermo) che ha offerto un ribasso del 23,326% sulla base d'asta di 3.666.336, di cui 82.609 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. La ditta aggiudicataria avrà 360 giorni di tempo per completare i lavori. Ti potrebbe interessare anche: Presto i lavori per il disinquinamento delle acque del porto di Palermo   Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:   Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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23 ott 2018

Porto di Palermo | Si chiude un anno ricco di croceristi, +26% rispetto al 2017

di Fabio Nicolosi

Per l’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale il 2018 è un anno da incorniciare per le crociere con un aumento nel porto di Palermo del 26% rispetto al 2017 e quasi 600 mila crocieristi sbarcati dalle navi delle più prestigiose compagnie. Secondo i dati comunicati oggi a Trieste durante l’ottava edizione dell’ “Italian Cruise Day”, il porto siciliano risale di tre posizioni rispetto allo scorso anno e rientra tra i primi venti scali del Mediterraneo, piazzandosi al 16° posto. Nel corso del 2018 si è registrata la novità positiva di Termini Imerese che ha visto sbarcare un migliaio di crocieristi, e anche Trapani e Porto Empedocle hanno vissuto mesi soddisfacenti aumentando, sotto l’Autority, il loro traffico. Alla crescita dei passeggeri è corrisposto un lavoro costante e frenetico per colmare il ritardo sia dal punto di vista infrastrutturale che ricettivo, avviando nei quattro porti del network una profonda azione di riqualificazione. Spiega il presidente Pasqualino Monti: “Siamo davvero molto soddisfatti del risultato ottenuto nel 2018 ma al tempo stesso, avendo lanciato una seria opera di rinnovamento, non sarà facile, a causa degli improcrastinabili lavori nel cuore dello scalo palermitano, mantenere lo stesso livello di crocieristi nel 2019. C’è però la previsione di un aumento di navi a Trapani, porto scelto anche da Costa, mentre rimangono costanti i numeri di Termini Imerese e Porto Empedocle”. E’ tutto il network della Sicilia occidentale a essere oggetto di importanti interventi che ne stravolgeranno i lineamenti. A Palermo nessuna commistione tra crociere e merci sopravvivrà al nuovo assetto interno: i camion saranno concentrati nell’area nord, mentre il lato sud sarà dedicato ai passeggeri. E mentre si lavora alla stazione marittima esistente per preparare il porto alla sfida del 2020, inizia il primo stralcio del progetto di riqualificazione, risultato del concorso di idee bandito quest’anno: coinvolti il Varco Amari – che diventerà un’area verde a contatto con la città - e il molo Piave, privato dall’ingombrante presenza dei silos, dove comincerà a crescere il nuovo terminal multipurpose. Altro intervento fondamentale riguarda il molo Trapezoidale che sarà anch’esso rivoltato. Più in particolare, l’area verrà liberata dai cantieri, riqualificata, in accordo con le previsioni del PRP, e destinata a spazio leisure e alla nautica da diporto. Pronto il progetto esecutivo anche per i dragaggi previsti al bacino Crispi 3: porteranno la profondità a -12 per permettere l’attracco delle navi di grandi dimensioni. A Termini Imerese si riparte con i lavori sul molo di sopraflutto e di sottoflutto, propedeutici alle operazioni di dragaggio per un fondale a - 10 metri e all’incremento del traffico commerciale con i collegamenti per il centro e nord Italia, pur senza perdere d’occhio la crocieristica. Studi propedeutici al Piano regolatore portuale e dragaggi sono previsti a Trapani e Porto Empedocle. Nel primo porto rifarà il look la stazione marittima e nascerà un nuovo terminal dedicato all’accoglienza dei passeggeri in partenza per le isole minori, Egadi e Pantelleria, mentre i dragaggi coinvolgeranno il canale di accesso al bacino fino alla banchina Garibaldi che verrà rettificata. Nel secondo partiranno i lavori di manutenzione e la progettazione di una piccola stazione marittima.

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21 ago 2018

Foto | I lavori dell’anello ferroviario all’interno dell’area portuale

di Fabio Nicolosi

I lavori di chiusura dell'anello ferroviario di Palermo comprendono numerose opere civile tra le quali la realizzazione della nuova trancea Ucciardone e della fermata Porto. Oggi vogliamo fare il punto dei lavori che si stanno svolgendo all'interno dell'area portuale. Il nuovo tracciato ferroviario di progetto inizia alcune centinaia di metri dopo l’esistente Fermata Giachery, subito all’uscita della galleria che sottopassa via Cristoforo Colombo. Da questo punto, la linea si sviluppa all’interno dell’area portuale, in trincea per 193,48 m (TR01 - Trincea Ucciardone), con andamento sub-parallelo a via Francesco Crispi, quindi in galleria artificiale a semplice binario (GA01 - Galleria Artificiale Crispi) per 354,39 m. In questo tratto, all’interno dell’area portuale, è prevista la realizzazione della Fermata Porto (FV/GA12 - Fermata Porto). Da questo punto, la sede ferroviaria curva verso destra e verrà realizzata in galleria artificiale (GA02 - Galleria Artificiale Crispi/Amari), in asse a via Emerico Amari, correndo parallelamente agli edifici. La trincea dell’Ucciardone è l’opera con la quale ha inizio il tratto di nuova realizzazione della Metroferrovia. La trincea, ubicata in successione al ramo esistente proveniente da Giachery, si sviluppa per una lunghezza di 219 metri. La realizzazione della trincea dell’Ucciardone e del binario di collegamento per il Porto prevede l’allargamento della sede ferroviaria sul lato destro, con la conseguente riduzione della larghezza del marciapiede presente a lato della viabilità esistente (via Piano dell’Ucciardone), per tutta la estensione della trincea Ucciardone. Inoltre il primo tratto in rettifilo interferisce con il muro lato “Porto” per l’intero sviluppo della trincea. L’allargamento della sede ferroviaria ha inizio subito dopo la galleria Giachery e si protrae per tutta l’estensione della trincea. In tale zona è prevista quindi la demolizione totale dei muri di recinzione esistenti, e la ricostruzione degli stessi, ad una distanza di circa 1,00 m, allo scopo di consentire l’alloggiamento della sede ferroviaria. La realizzazione dell’opera presenta i seguenti aspetti critici: - La demolizione e ricostruzione del muro lato “Via Piano dell’Ucciardone” comporta elevate soggezioni al traffico della viabilità stradale a causa del restringimento della carreggiata in fase di realizzazione. - La demolizione e ricostruzione del muro lato “Porto” comporta espropri delle aree del piazzale Enel a causa dello spostamento del muro di oltre 1,00 m con conseguenti interferenze con cavi e impianti a media-alta tensione. - E’ indicata la demolizione di un edificio-serbatoio che attualmente rifornisce l’isola di Ustica e tutte le navi che attraccano al porto di Palermo. - Nell’area portuale, con riferimento al rilievo dello stato di fatto dei luoghi, sono state riscontrate numerose aree in concessione a Terzi e su cui gravitano attività commerciali (area intermodale, parcheggi, aree logistiche di carico/scarico merci, ecc.). - L’andamento altimetrico dell’opera prevede la fuoriuscita del tratto iniziale della galleria artificiale rispetto al piano di campagna. - A seguito dei rilievi dei sottoservizi sono emerse forti interferenze con la cabina Enel e numerosi cavi elettrici a bassa, media ed alta tensione interrati in prossimità del muro, indicati in P.D. in diversa posizione. Il P.E. sviluppato ha proposto l’eliminazione del binario Porto, con nota Italferr prot. RS07-1A01-10-0001321 del 23/04/2010 è stata comunicata la dismissione del raccordo Porto/Fincantieri e quindi la condivisione della variante. La fermata Porto è situata lungo l’asse di via Crispi in adiacenza all’area del porto marittimo e si inserisce nella nuova tratta che prolungherà l’attuale linea dalla fermata Giachery. La fermata , di tipo interrato, a semplice binario e a singola banchina, verrà realizzata al di sotto del piano campagna in galleria artificiale. Lo sbarco del nucleo di accesso è stato localizzato su via Crispi, in un’area adibita attualmente a parcheggio. Gli accessi alla fermata sono quindi immediatamente fruibili dalla Via Crispi; inoltre tramite dei varchi appositamente realizzati si può accedere all’area del porto. Al fine di favorire l’interscambio passeggeri tra le due modalità di trasporto è prevista la realizzazione di un percorso pedonale coperto che collega l’ingresso alla fermata fino all’entrata principale del Porto (in asse con Via Amari). Da questa entrata si prevede la realizzazione di un collegamento pedonale all’area urbana di via Amari, mediante un sottopasso (di lunghezza pari a circa 53 m) sotto via Crispi servito da scala fissa e ascensore. La fermata è organizzata su due livelli: piano campagna e piano banchine. Al piano campagna sono ubicati i nuclei di accesso verticale, caratterizzati dai volumi del corpo ascensore e della pensilina di copertura delle scale fisse, e gli sbarchi delle uscite di sicurezza; sul piano stradale, all’interno dell’area portuale, sono presenti le griglie dell’impianto di ventilazione/estrazione fumi. Al momento i lavori sono divisi in tre grandi aree: Nei presso dell'incrocio Crispi/Amari si aspetta lo spostamento di un cavo Terna per proseguire i lavori Nella futura area della fermata Porto si sta procedendo alla realizzazione tramite il jet grouting della creazione del tappo di fondo che impedirà la risalita dalle acque di falda. Infine nel tratto successivo alla fermata Giachery si provvederà, dopo la fine delle ferie estive, ad iniziare i lavori per la trincea.

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02 lug 2018

Foto | In demolizione i silos del porto di Palermo

di Fabio Nicolosi

Il porto di Palermo inizia la sua rivoluzione. Ben 22 silos ospitati sul molo Piave saranno demoliti insieme ad un piccolo fabbricato ad essi adiacente per aumentare la potenzialità dello stesso. L’importo dei lavori è di 925.185,73 euro. I lavori, assegnati all’impresa crotonese Mosmode. Si tratta di una demolizione realizzata con martelli penumatici. I vecchi silos realizzati in calcestruzzo avevano la funzione di conservazione e riconsegna di granaglie in genere. Il deposito, esteso 6.400 mq, poteva contenere fino a 27mila tonnellate di cereali. I lavori avranno una durata di 80 giorni dalla data del verbale di consegna dei lavori. Foto di Salvatore M

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