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25 mag 2021

L’impianto pubblicitario sulla pista ciclabile di via Messina Marine sarà rimosso

di Mobilita Palermo

Con la Determinazione Dirigenziale n.5359 del 18 maggio 2021 viene revocata l'autorizzazione dell’ impianto pubblicitario tipo poster cimasa n. 687 installato sulla pista ciclabile di via messina marine. Vista la nota prot.291111 del20/04/2021 con la quale si diffidava la Società **** alla rimozione immediata e improcrastinabile dell’impianto poster – cimasa n. 687 dalla pista ciclabile di via Messina Marine; Vista la nota del Corpo di Polizia Municipale prot. 637434 del 13/05/2021 nella quale si evidenzia la permanenza dell’impianto in oggetto in via Messina Marine d.f. civ. 303; Visto che la persistenza dell’impianto sulla pista ciclabile della Via Messina Marine genera potenziale pericolo per la pubblica incolumità; Viste le note prot. n. 1166698 del 08.07.2016, prot. n. 80130 del 31.01.2019, prot. n. 738879 del 29.07.2020, prot. n.870996 del 01.10.2020 e prot. n.1325521 del 20.11.2020 con le quali si è reiterato più volte la necessità a salvaguardia dell’incolumità pubblica della rimozione immediata e trasferimento dell’impianto de quo; Considerato che società **** con protocollo 588656 del 03/05/2021 ha trasmesso l’istanza di trasferimento dell’impianto in oggetto dalla via Messina Marine alla Piazza Don Bosco. Per le motivazioni sopra esposte si propone, pertanto, di revocare alla società ****, l’autorizzazione per l’impianto poster cimasa 687 concessa con il Censimento disposto dalla Giunta Municipale con deliberazione n. 18 del 29/03/2011 Possiamo quindi festeggiare e aspettare con ansia l'effettiva rimozione? Speriamo! Una storia che come potete leggere va avanti da parecchia anni, troppi forse, ma che lentamente si sta avvicinando a conclusione

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04 mag 2021

FOTO | Via Mattarella-Villa Trabia, i lavori per il varco ciclabile

di antony977

Dopo circa 10 mesi, sono iniziati (finalmente) i lavori per percorso promiscuo ciclo-pedonale lungo il marciapiede di via Mattarella. Per intenderci il marciapiede sotto il ponte di Villa Trabia, lato sinistro. Meglio tardi che mai, si direbbe. Oltre a eliminare i gradoni della parte iniziale del percorso, si sta provvedendo a creare appositi scivoli lato via C. Nigra e via Almeyda per facilitare il transito dei velocipedi e monopattini. Ci si aspetta un rifacimento ad hoc del manto stradale lungo via Villafranca e via Leopardi, dove oramai le buche rappresentano un serio pericolo, in special modo per chi si muove col monopattino. E perché no, coordinarsi con la Rap per una bella pulizia di entrambi i marciapiedi. Ordinario insomma. Notiamo nei cartelli che è l'anno è riportato erroneamente. Ma si tratta infatti della stessa ordinanza, 461 del 30/06/2020 con cui veniva istituito il percorso ciclabile via Villafranca-viale Piemonte.

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18 set 2020

Pista ciclabile | Iniziata la posa dei cordoli

di Salvatore Galati

È iniziata l'installazione la posa dei cordoli lungo la nuova pista ciclabile, nel tratto compreso tra via Villafranca e via Giacomo Leopardi. I cordoli servono per delimitare la corsia delle auto con quella della corsia ciclabile, così si potrà avere maggiore sicurezza per i ciclisti. I cordoli sono a norma a secondo le indicazioni del ministero dei trasporti.   Foto copertina by: Antonino Randazzo

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08 mar 2019

La giunta comunale presenta la proposta del PUDM (piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime)

di Fabio Nicolosi

Si è svolta ieri la presentazione della Proposta di Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime, adottata dalla Giunta comunale la scorsa settimana. Alla presentazione hanno preso parte il Sindaco, l'Assessore all'Ambiente Sergio Marino e l'Assessore designato Giusto Catania. Il Piano, che passa ora al vaglio dell'Ufficio Territoriale Ambiente della Regione e del Consiglio Comunale, sarà approvato nei prossimi 18 mesi, previo anche un percorso di consultazione dei cittadini che potranno fare proposte ed osservazioni. La proposta varata dalla Giunta prevede che le aree della costa cittadina, da Villabate a Isola delle Femmine, siano suddivise in diversi lotti da assegnare tramite bando pubblico per periodi di 6 anni. In particolare sono previsti circa 80 lotti per complessivi 180 mila metri quadri, che saranno destinati a: - 45 spiagge attrezzate - 11 punti di ristoro - sei ristoranti - campi sportivi da spiaggia. Previste inoltre la realizzazione di una pista ciclabile da 25 km parallela alla costa, l'esproprio della strada privata che porta a Capo Gallo, un parco alla foce del Fiume Oreto ed una cittadella della nautica. Ovviamente non tutta l'area di costa è interessata dal PUDM, che deve tenere conto dei vincoli urbanistici già esistenti e della presenza delle concessioni demaniali marittime rilasciate in passato, spesso per usi estranei alla fruizione del mare. Ciascuna concessione non potrà superare i tremila metri quadri e dovrà alternarsi con aree destinate alla libera fruizione. I Bandi di assegnazione delle aree, salvo pochissimi casi, potranno essere fatti solo dopo la scadenza delle concessioni tutt'ora vigenti, prevista nel 2020. "Per la costa palermitana - afferma il Sindaco - può essere una vera rivoluzione, con il mare finalmente restituito e fruibile dai cittadini. Speriamo che fino alla approvazione definitiva del PUDM nessuno pensi di fare o autorizzare altre cose che andrebbero in direzione opposta. Questo Piano si presta a diventare un altro strumento per lo sviluppo di Palermo sempre più in chiave turistica, legata al rispetto e alla valorizzazione del territorio." Soddisfazione per l'approvazione dell'atto è stata espressa dall'Assessore Marino, che ha simbolicamente "passato il testimone" al suo successore Giusto Catania. "Il Piano è uno straordinario strumento di pianificazione - hanno detto - che rende evidente quale è la direzione verso la quale la città vuole andare; una direzione fortemente voluta dai cittadini in questi anni hanno dato vita a comitati ed associazioni per la riappropriazione e la tutela della costa."

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19 apr 2018

La nuova ciclabile dalla Bandita a via Archirafi: le indicazioni dello studio di fattibilità prima della progettazione

di Giulio Di Chiara

Un progetto che si chiacchiera già da qualche anno e che ha trovato nei fondi del PON METRO l'occasione giusta per vedere la luce: "“Percorso ciclabile zona sud da Via Archirafi fino al Porticciolo della Bandita comprensivo di opere smart" Lo scorso 27 Marzo è stata firmata apposita determina dirigenziale che dà il via agli adempimenti necessari per affidare la progettazione definitiva ed esecutiva, con relativa direzione e coordinamento dei lavori. Per semplificare, con questo documento può mettersi in moto l'iter che porterà alla definizione del bando a cui potranno partecipare architetti e studi di progettazione. Nel frattempo però viene anche reso noto un documento propedeutico importante, la relazione tecnica sullo studio di fattibilità, che tra le tante analisi delinea e prescrive alcune indicazioni per la progettazione, step successivo e oggetto della determina. Ci sembra interessante andare a spulciare sulla parte progettuale, di cui riportiamo le parti salienti: IL TRACCIATO Il progetto in questione è finalizzato al completamento e al prolungamento della pista ciclabile urbana esistente, che si snoda lungo il centro urbano fino alla fine della Via Archirafi. Da qui, inizia un percorso ciclabile che, in alcuni tratti su marciapiede, in altri su strada, è interrotto da diversi tratti mancanti ed arriva fino allo Sperone.   TRE TIPOLOGIE DI PISTA Data la varietà del lungo percorso, lo studio di fattibilità, al fine di adattare i luoghi alle norme tecniche per la realizzazione delle piste ciclabili e stradali, ha individuato tre tipologie di pista: a) su marciapiede: nei tratti che si dovranno integrare a quelli esistenti, pavimentati con autobloccanti, si prevede di realizzare la pista mantenendo la stessa larghezza e valutando la tipologia della pavimentazione più adeguata a garantire scorrevolezza di rotolamento; o nei tratti pavimentati con battuto di cemento se ne prevede la rimozione e la sostituzione con uno strato di conglomerato trasparente costituito da una miscela realizzata a caldo costituita da aggregati lapidei di primo impiego, filler e legante. Per questa tipologia d’intervento la larghezza dei tratti di pista varia da m 2.50 a un massimo di 4.50. Per quanto riguarda l’impianto di illuminazione pubblica relativo alle due tipologie su descritte, viene mantenuto o integrato, dove necessario, quello esistente. Questa tipologia sarà realizzata sulle seguenti vie: - Corso dei Mille da Via Tiro a Segno a Via Bennici. - Cappello dalla chiesa di San Giovanni degli Eremiti a Via Messina Marine all’altezza del Tiro a Segno. Il semaforo esistente che regola l’attraversamento tra la Via Cappello e Viale dei Picciotti si deve integrare con apposito segnale luminoso. - Messina Marine dal Museo del Mare (ex Locomotive) all’edificio del Tiro a Segno. - Messina Marine da Via Cappello fino a Piazza Sperone. b) su sede stradale: dove la larghezza stradale è tale da consentire (rinunciando al parcheggio su un lato della carreggiata) di occupare una fascia di m. 2,50, da destinare alla pista ciclabile, a doppio senso di percorrenza, si è preferito accostarla al marciapiede esistente e delimitarla, a confine con la corsia carrabile, con dissuasori e/o parapedonali. Laddove la sede stradale non lo consentisse si procederà con la realizzazione di una corsia larga circa 1,50 m. Questo tipo di intervento su sede stradale, lascia inalterati sia il sistema di caditoie per lo smaltimento delle acque piovane che dell’impianto di illuminazione esistente, con un considerevole abbattimento dei costi di realizzazione. Questa tipologia sarà realizzata sulle seguenti vie: - Tiro a Segno dalla Via Archirafi a C.so dei Mille - Bennici da C.so dei Mille a via Messina Marine. - XXVII Maggio - Sacco e Vanzetti - Laudicina – Via Messina Marine, da Piazza Sperone fino al Porticciolo della Bandita. c) su costa: si tratta di un intervento ex novo con l’obiettivo di riqualificare il litorale della zona Sud della città, nel rispetto dei vincoli paesaggistici ed ambientali. Pertanto si sono ipotizzate due corsie affiancate, ciclabile e pedonale, di larghezza minima di m. 2.50 ciascuna, e di larghezza complessiva di m. 5,60, e pendenza adeguata, in salita, compatibile con la normativa in materia di piste ciclabili. La pavimentazione di tali percorsi, per garantire un impatto ambientale naturalistico che la finitura in asfalto, o similari penalizzerebbe, si propone di realizzarla con prodotti ecologici e bio-compatibili. Ad esempio può essere realizzata in conglomerato cementizio con tappetino di usura, dello spessore minimo di cm. 3, realizzato con ghiaie (aggregati lapidei originari dei luoghi dell’intervento) e legante trasparente che lascia intatte le colorazioni. Questa tipologia sarà realizzata sulle seguenti vie: - la foce del Fiume Oreto e la Via Armando Diaz (m 1.930,00); - dal Porticciolo della Bandita al Parco dell’Acqua dei Corsari (m 1.970,00). OPERE ACCESSORIE E MATERIALI Per gli attraversamenti stradali, ove necessari, si prevede l’istallazione di appositi semafori. La pavimentazione delle piste ciclabili, deve offrire una elevata scorrevolezza di rotolamento. I materiali da utilizzare sono preferibilmente asfalti lisci, mentre sono sconsigliati rivestimenti in betonelle e da evitare quelli in materiali lapidei a posa grossolana (ciottolato, pavè, ecc.). Le superfici di rotolamento lungo l’intero itinerario devono essere perfettamente raccordate. Le piste e le corsie dovrebbero essere colorate in tutti i luoghi dove occorra garantire una elevata leggibilità del sistema ciclabile sia per gli utenti del sistema stesso, che possono in tal modo meglio orientarsi, sia per gli utenti esterni che sono così portati ad una maggiore attenzione. Affiancate al percorso, in parte schermato da strutture leggere per proteggere dall’eccessivo irraggiamento solare, saranno realizzate delle aree attrezzate per la sosta. Lo smaltimento delle acque meteoriche avverrà con sistema a perdere verso l’arenile. La pista, per le ore notturne, sarà adeguatamente illuminata con apparecchi a basso consumo energetico e dotate di lampade a LED che non provochino inquinamento luminoso e siano resistenti alla salsedine e ad eventuali mareggiate. Altre aree a servizio della ciclabile Una ciclo-officina, parcheggi per le biciclette, parcheggi per le autovetture e postazioni di bike-sharing. Quest’ultime saranno fornite e collocate dall’AMAT. In particolare, lungo questo tratto stradale, di fronte la Via Amedeo D’Aosta, si trova un edificio realizzato in muratura e legno, già destinato ad attività di intrattenimento, attualmente in abbandono, le cui caratteristiche lo rendono adatto ad un utilizzo legato ai servizi annessi alla pista stessa e pertanto se ne prevede il ripristino.   PARCHEGGI PER AUTOVETTURE I parcheggi sono: il primo, da realizzare, si trova in Via M. Marine, difronte via Ettore Ligotti, ed è di circa mq 2600 (n.104 posti auto); il secondo, difronte a via Giacomo Alagna, è di circa mq 1250 (n. 50 posti auto). Per il calcolo dei posti macchina è stato utilizzato il parametro di mq 25 per posto macchina che comprende sia l’area di stallo che gli spazi di manovra così come stabilito dalla normativa vigente. Il terzo è già esistente e si trova in C.so dei Mille in prossimità della Via Bennici. E’ di circa mq 645 (n. 25 posti auto), per cui si prevede l’eventuale integrazione dell’impianto di illuminazione pubblica e dell’adeguata segnaletica.   IMPORTO TOTALE € 7.167.553,70 di cui € 4.523.011,20 di importo dei lavori, e € 2.644.542,50 di Somme a disposizione dell’Amministrazione. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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05 giu 2017

Report sulla mobilità del primo masterplan di Mondello

di Fabio Nicolosi

Stiamo attivamente partecipando al percorso partecipativo ProMondello, un percorso voluto dalla società Mondello Italo Belga che ha dato incarico ad un gruppo di professionsti di attivare un percorso partecipativo tramite il quale sviluppare progetti per il quartiere. L'obiettivo è far si che Mondello si trasformi in reale meta turistica e in una vera e propria borgata marinara ricca di iniziative, servizi, ma sopratutto una borgata vivibile sia dal turista che dal cittadino che abita tutto l'anno. Vi riporteremo solo il report sulla mobilità, redatto da ProMondello, per evitare di mettere troppa carne al fuoco. Trovate il resto del progetto al seguente link Il macro-tema della mobilità è stato uno dei più sentiti durante la fase di ascolto della cittadinanza, attenzione dovuta soprattutto agli enormi disagi che Mondello subisce sia durante i mesi estivi per l’enorme carico veicolare, sia durante l’inverno per l’isolamento dei residenti rispetto al resto della città. Il servizio pubblico è percepito come insufficiente e questo spinge ad un uso massiccio delle auto. Dal sondaggio on-line effettuato (ancora compilabile a questo link) emerge un dato molto interessante: l’80% degli utenti intervistati usa un mezzo a motore di proprietà per raggiungere Mondello e l’80% vorrebbe cambiare mezzo a favore del trasporto pubblico. Altro tema molto sentito è quello dei parcheggi, con una richiesta di aree di interscambio e un miglior dimensionamento degli stessi. Il tema dei parcheggi è stato spesso associato ad una richiesta di una mobilità interna al quartiere funzionante tutto l’anno e ad un miglior collegamento con la città. Più in generale emerge la richiesta di una maggiore vivibilità della zona con una riduzione del carico veicolare ed una spinta ad una maggiore attenzione all’ambiente. Le proposte Attivazione di una ZTL sul lungomare e nella parte storica della borgata, con regole di accesso chiare e concordate con residenti e commercianti. Regole d’accesso che saranno scritte in modo partecipativo durante il percorso ProMondello. Istituzione di una navetta (pubblica o privata) di quartiere e di una pista ciclabile. Modifica della viabilità realizzata grazie all’apertura di via Palinuro (l’inizio dei lavori è stato confermatogarantita dall’Amministrazione durante uno dei tavoli tecnici del percorso per il 6 giugno 2017) con l’ipotesi di attivare un senso unico alternato in Piazza Mondello finalizzato al collegamento pedonale tra la piazza e il mare. Individuazione di aree parcheggio di interscambio con ipotesi di un nuovo parcheggio in viale Venere, già previsto da PRG. Visualizza a schermo intero Aspettiamo i vostri commenti e i vostri suggerimenti per migliorare e ottimizzare queste idee valide e interessanti. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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06 mag 2017

Nuova pista ciclabile in Viale Del Fante tra il bowling e il giardino Florio

di Fabio Nicolosi

Con la delibera dell'ufficio traffico n° 613 del 28 Aprile 2017 viene autorizzata la realizzazione da parte di Amat della pista ciclabile in Viale Del Fante. La pista verrà realizzata in tre tratti: Tra Viale Diana e Via Del Carabiniere Tra Via del Carabiniere al Giardino Florio Tra il Giardino Florio e fino al civico 27 Ancora una volta questo provvedimento è fortemente criticabile: Essendo monodirezionale, si consente il transito solo in direzione Mondello/Pallavicino, e per chi proviene da quelle zone? Semplice, posteggia la bici o rischia circolando in una corsia promiscua con le auto e i mezzi pubblici Ha un inizio e finisce in un'area morta. Che senso ha? E' una corsia fine a se stessa che ha un inizio e una fine senza avere una continuità, senza mettere in comunicazione un anello ciclabile. Si ostinano a chiamarle piste ciclabili, quando in realtà sono corsie, perché di fatto sono sulla stessa sede stradale separate solo da uno squallido cordolo. E' lecito sottolineare ancora una volta come queste "opere" siano fini a se stesse e siano poco utili alla collettività, specialmente se fatte con tale approssimazione e superficialità. Forse è troppo dispendioso prevedere la stessa corsia in sede propria, rialzata rispetto la sede stradale, con manto stradale di colore ben differente, con margini sufficienti anche per evitare di essere colpiti da qualche automobilista che scendendo dall'auto apre lo sportello? Si transita inoltre nello spazio antistante lo Stadio delle Palme, enorme parcheggio di podisti e gente che utilizza la struttura e il giardino adiacente, la corsia sarà fruibile? Vedremo, ma anche questa volta non possiamo che bocciare tale provvedimento. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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