Segnalazione
03 mar 2020

C’era una volta via Roma: la strada degli scandali

di belfagor

Con la vicenda  della “ ZTL notturna ” si torna a discutere sul futuro incerto di via Roma, la grande arteria cittadina di quasi due chilometri che parte dalla Stazione Centrale e arrivare a Piazza Luigi Sturzo. Via Roma nasce dal progetto dell’ ingegnere  Felice Giarrusso  che nel 1885 la inserisce nel “ Piano regolatore di risanamento di Palermo” (noto  come “Piano Giarrusso”). Tale piano nasceva in un periodo storico particolare. Dopo l’Unità d’Italia, alla fine dell 800, in molte città italiane si decise , per  “ motivi igienici e di vivibilità”  di intervenire pesantemente per risanare e modernizzare i centri storici di molte città , come Torino, Napoli e Firenze. “ Il piano Gianrusso “  prevedeva l'apertura di quattro larghe strade perpendicolari agli assi preesistenti e la creazione di incroci al centro di ogni mandamento. Palermo sarebbe dovuta diventare una specie di scacchiera ed avrebbe assunto l’aspetto di una città romana, con 2000 anni di ritardo Se tale piano  fosse stato realizzato forse oggi avremmo avuto una città con meno traffico, ma sarebbe stato sconvolto e snaturato il vecchi tessuto viario e sarebbero stati  demoliti numerosi luoghi di interesse storico ed artistico.. Nella realtà “ il piano Gianrusso” fu parzialmente realizzato e notevolmente modificato. Delle quattro grandi strade previste ne vennero realizzate soltanto due: la via Mongitore, ma solo in parte, che  doveva  tagliato il quartiere dell'Albergheria , e la via Roma. Secondo il suo progettista, via Roma  doveva essere  “perfettamente dritta come una lama di coltello”,  e doveva collegare la città nuova con la stazione ferroviaria (inaugurata nel 1886)  e il porto. Chi l’ha progettata probabilmente aveva in mente, oltre che “risanare” alcuni quartieri , di creare una strada celebrativa e residenziale  ma anche  un asse di servizi e di  transito verso le zone settentrionali della città. E forse proprio in questa visione , un po’ confusa, sta il limite e l’ambiguità  di tale progetto. Via Roma doveva essere perfettamente parallela alla via Maqueda ma il progetto iniziale subì diversi “ aggiustamenti”. Per esempio il Marchese Arezzo riuscì a salvare il suo prestigioso palazzo  , di origine medievale, che ancora oggi possiamo ammirare all’angolo tra via Roma e c.so Vittorio Emanuele , grazie a qualche conoscenza al Comune e così via Roma fu “ spostata “ di ….. qualche metro . I lavori in via Roma iniziarono nel 1895 e finirono nel 1922, con un iter contorto, ricco di problemi burocratici , finanziari e di scandali e siccome i finanziamenti terminavano periodicamente, i lavori non poterono essere svolti con continuità. Il primo tratto di via Roma fu realizzato  tra il 1895 e  il 1898,  fino a a piazza San Domenico e fu considerata come un opera di “risanamento urbano” : il secondo tratto (1903-1908) da piazza San Domenico a via Cavour, aveva un intento misto sia  come piano regolatore che di  risanamento. Tuttavia alcune gravi e evidenti  irregolarità portarono, nel 1907 , ad una commissione di inchiesta comunale, e successivamente anche parlamentare. Gli amministratori comunali e i tecnici di allora  furono accusati di aver  adottato metodi "sbrigativi" e poco trasparenti  e  di non aver fatto nulla per impedire  che tali sventramenti  cambiassero  l'assetto e la struttura urbana di due dei quattro mandamenti palermitani e cioè Tribunali e Castellammare. Gli abusi e le irregolarità erano tanti e macroscopici  che anche un giornale “vicino all’amministrazione comunale” come il “Giornale di Sicilia”  fu costretto a  denunciare i brogli e i favoritismi  nell'assegnazione delle aree e sui rimborsi per gli espropri . Dall'inchiesta  infatti  emersero delibere troppo affrettate da parte di assessori , controlli mai fatte  da parte dei  funzionari ,  concessioni edilizie rilasciate senza le  opportune verifiche, varianti  nei progetti originali, rimborsi per espropri dati a chi non aveva diritto e negati ad altri   ecc.ecc. . Ma alla fine il Governo , il Comune e la Magistratura …insabbiarono  tutto . Abbiamo accennato  al fatto che tale progetto aveva un ambiguità di fondo, infatti era nello stesso tempo un “opera di risanamento” e un “piano regolatore” Non si tratta di una sottigliezza ma la causa di tutti questi scandali,  brogli e favoritismi . Infatti proprio grazie a tale “ ambiguità  e discrezionalità “ le opere espropriate per il “risanamento” venivano pagate  con pochi soldi, mentre quelle fatte per il  piano regolatore molto di più. Aree edificabili venivano create e vendute a caro prezzo altre invece venivano espropriate e rimborsate per niente E così alcuni si arricchirono e tanti si impoverirono . Decine di miglia di persone restarono senza casa, perché le promesse di risistemare gli sfrattati in larghissima parte rimasero “ promesse”: è cosi tanti palermitani ebbero una ragione in più per emigrare in America Infatti il 1908-1909 furono gli anni di maggiore emigrazione e fuga da Palermo. La costruzione della via Roma, durata circa trent’anni, tra le altre cose portò anche  alla distruzione di tante  opere di interesse storico. La via Roma è un classico esempio di come i progetti originali vengono modificati e stravolti su pressione dei “soliti noti”, per  interessi personali . Per esempio, finiti i lavori del primo tronco, nel 1898, i fratelli Biondo, noti avvocati palermitani , edificano  un’abitazione privata di famiglia e un nuovo teatro: il Teatro Biondo. I gradoni di ingresso al teatro occupano ancora oggi buona parte del marciapiede di via Roma, causando non pochi problemi ai pedoni. Ciò è dovuto al fatto che il piano regolatore, stranamente,  non prevedeva un teatro nel nuovo asse viario ma , grazie alle amicizie , si trovò lo spazio fra i palazzi residenziali. Nel 1906 iniziano i lavori per un ulteriore prolungamento della via Roma, dalla piazza San Domenico fino alla via Ingham, dove si trova il vecchio palazzo degli Ingham in stile neoclassico che, non più usato come abitazione, fu trasformato nel “Grand Hôtel et des Palmes”. I lavori seguendo le precise indicazioni di Giarrusso, dovevano avere un percorso rettilineo. Ma, subito dopo la demolizione del grande giardino dell’Olivella, avviene il colpo di scena. Seguendo le “ variazioni” delle delibere comunali l’asse stradale fu  spostato di alcuni metri  in modo da far passare la strada  sotto l’Hotel delle Palme. Però non tutte tali “ variazioni” avevano scopi speculativi anzi. A pochi metri dalla via Cavour  ci si trovo davanti  l’imponente convento dei Gesuiti che era stato adibito a Museo archeologico. Come fatto per Palazzo Ingham, si decide di apportare un’altra “ piccola deviazione” in modo da distruggere solo una parte dell’enorme complesso monastico. Così facendo si diede vita a quel curioso e scenografico loggiato che dal chiostro dei gesuiti si affaccia sulla via Roma. A causa di tutte queste “ variazioni” e “deviazioni” la via Roma non  fu così  “perfettamente dritta come una lama di coltello”.  Inutile dire che si gridò subito allo scandalo e Giarrusso si dimise e abbandonò i lavori. E così , tra scandali , abusi e “ bustarelle”, l’entusiasmo per la grande arteria cittadina scemò gradualmente come anche l’interesse. I lavori in via Roma si fermano durante la prima guerra mondiale e poi ripresero  nel 1932 con la progettazione di un ingresso monumentale in piazza Giulio Cesare davanti la stazione. Tale opera segnò  la fine della grande avventura del ‘Taglio di via Roma’ e…..  l’inizio del suo declino.  Via Roma non è mai stata una strada celebrativa e residenziale , ma commerciale e di transito. Nel dopo guerra  diventò la strada dove venivano a fare “shopping” soprattutto le persone della provincia. Ecco perché ,dopo la creazione dei centri commerciali ( soprattutto FORUM),   cominciò a declinare : l’istituzione della ZTL ha acuito una crisi  già esistente . Prima di distruggere definitivamente via Roma forse  dovremmo domandarci cosa vogliamo che diventi tale strada  e rivolgerci a un urbanista di fama internazionale , invece di continuare a proporre soluzioni affrettate e ideologiche. P.S  L’elenco delle chiese , dei palazzi  e dei quartieri distrutti per realizzare Via Roma è impressionante  Demolizioni del rione della Conceria Chiesa di S. Margherita Chiesa di S. Angelo Carmelitano Chiesa e Convento di San Giovanni Evangelista dei Minoriti Chiesa di Nostra Signora della Purificazione dei Gallinari Chiesa di Santa Maria alli Schioppettieri Chiesa, Convento e Oratorio di S. Rosalia Chiesa di Santa Maria di Montesanto Chiesa di S. Vincenzo Ferreri dei Confettieri Chiesa della Madonna di Visita Poveri Chiesa, Convento e Oratorio di S. Rosalia Oratorio di Gesù e Maria Oratorio di Santa Spina Palazzo Tramontana (parzialmente ) Palazzo Avarna (parzialmente). Palazzo Montalbano Palazzo Monteleone Palazzo Airoldi Palazzo Bonanno di Linguaglossa Palazzo Di Napoli di Buonfornello Palazzo Settimo di Fitalia di Giarratana Palazzo Platamone-Achates-Giarratana Palazzo Duca di Sorrentino Casa Traetta (parzialmente) Le mura dell’Itria Tutta questo disastro per una strada senza anima . Ne è valsa la pena?

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29 lug 2019

Carsharing | Attiva la nuova piattaforma “amiGo” del servizio Car Sharing dell’Amat

di Fabio Nicolosi

Il Car Sharing di Palermo cambia pelle e si affida a una nuova piattaforma per la gestione delle auto condivise. AmiGo di Amat è il nuovo nome del Car Sharing, ed è stato presentato sabato mattina in piazza Verdi dal sindaco Leoluca Orlando, dall’assessore alla Mobilità Giusto Catania e dall’amministratore unico di Amat Michele Cimino. Il servizio amiGo Car Sharing di Amat, finora sotto il marchio dell’ex consorzio “IO Guido”, si avvia verso una nuova fase, sotto la gestione esclusiva di Amat, che guarda anche oltre i confini della città. AmiGo Car Sharing di Amat prevede prevede nuove funzionalità: una nuova App (per Android e iOS) che consente, in modo più rapido, l’accesso al noleggio delle auto con apertura porte direttamente via smartphone, l’iscrizione e il pagamento on line e, a regime - entro il 30 settembre 2019 -, la piena integrazione fra car e bike sharing in un’unica piattaforma di gestione. E’ già disponibile il nuovo portale amigosharing.it, che al momento contiene le indicazioni per collegarsi ai siti del servizio, ma che sarà completamente operativo nel corso delle prossime settimane. Foto di Pasquale P. “La mobilità sostenibile rappresenta il futuro della grandi città europee – ha detto Cimino – perché diminuisce il volume di traffico cittadino e aumenta la sensibilità e il rispetto verso l’ambiente. Due fattori che sono racchiusi nel servizio di auto condivisa fornito da Amat, nato per dare ai cittadini la possibilità di muoversi in città a basso impatto ambientale. Il servizio Amigo di Amat sarà leader in Sicilia di Car Sharing grazie alla fiducia accordataci dal sindaco Orlando e dall’assessore Catania”. Le auto dell’attuale flotta sono state trasferite dal vecchio al nuovo sistema di gestione. Le prenotazioni dell’auto si possono fare attraverso il portale o dall’App “amiGO carsharing”, da scaricare su Play Store (Android) o su App Store (iOS). Durante questo graduale pasaggio dalla vecchia alla nuova piattaforma, tutte le prenotazioni attive, effettuate con il vecchio sistema, sono state comunque garantite. “Mobilità e sostenibilità non sono due concetti separati - ha detto Orlando - Noi siamo per la mobilità sostenibile, e il Car Sharing, che ricordo essere il più importante servizio pubblico di auto condivide in Italia, opera anche fuori i confini della città, a conferma che da Palermo parte un cambio culturale che riguarda la Sicilia. Il servizio può contare su una flotta auto rilevante e un sistema d’accesso più rapido attraverso una App che velocizzerà l’iscrizione al servizio - ha concluso il sindaco - Un contributo fondamentale certamente per i palermitani, ma anche per i turisti che potranno così associarsi on line".

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01 lug 2019

Interrotto il servizio di abbonamento online del CarSharing operato da Mobilita

di Giulio Di Chiara

Il servizio CarSharing di Palermo abbandona il circuito "Io Guido" e  cambia piattaforma. Per questa e altre motivazioni logistiche, da oggi il servizio di abbonamento online offerto da Mobilita sarà sospeso, in attesa di nuove evoluzioni e servizi per gli utenti. Verranno completate le richieste pervenute sino al 30/06/2019. Continuate a seguirci sui nostri canali.

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04 feb 2019

Carsharing | Da lunedì 4 Febbraio riprende la vendita degli abbonamenti online

di Fabio Nicolosi

Dopo una sosta riprende oggi la vendita autorizzata di abbonamenti Carsharing Palermo, con la comodità di poter acquistare direttamente online. Abbiamo fortemente voluto far ri-partire questo esperimento per valorizzare un servizio pubblico e dare la possibilità ai palermitani di sperimentarne tutti i vantaggi rispetto al mezzo privato. Col carsharing infatti, hai: - Accesso libero alle corsie riservate AMAT - Stalli di sosta riservati - Parcheggio gratuito in zone blu AMAT - Zero costi bollo - Zero costi assicurazione - Zero costi diretti carburante - Disponibilità furgoncini a metano per carichi ingombranti - Piú modelli di auto in funzione della necessità del momento - Libera circolazione in ZTL e in regime di targhe alterne - Utilizzo in comuni convenzionati con il circuito ioGuidoCarsharing - Assistenza tecnica AMAT gratuita - Fatturazione mensile sul proprio conto corrente Per effettuare l’acquisto vi basta accedere all’area “Shop” nella Home Page: Da lì, cliccate sul pulsante “ABBONATI” e compilate i dati richiesti. Questa la procedura: Compila il form qui sotto con i tuoi dati personali; Riceverai un’email di conferma con allegato il contratto del servizio; Stampa il contratto, firmalo e scannerizzalo (nel contratto ti verranno richiesti anche gli estremi del tuo conto corrente bancario); Allega la scansione del documento di identità e della patente di guida, valida per la Comunità Europea, rilasciata da almeno 12 mesi; Manda la scansione del contratto firmato, del documento di identità e della patente di guida a [email protected] Come oggetto dell’e- mail inserisci: “[NOME COGNOME] – Abbonamento Carsharing”; Dopo la verifica dei dati, riceverai al tuo indirizzo email le indicazioni per procedere al pagamento online del tuo abbonamento; A pagamento effettuato, AMAT provvederà all'attivazione del servizio e alla consegna dell'abbonamento mediante ritiro in sede/spedizione. Qualora qualche dato fosse stato comunicato in maniera errata potete mandare una mail: [email protected] con oggetto: “Assistenza acquisto carsharing” Il costo dell’abbonamento è di € 25,00, ed è possibile specificare che lo stesso venga spedito a casa o ritirato presso le sedi Amat. Ricordiamo che sia possessori di carta di credito sia di prepagate possono iscriversi al servizio. Buon viaggio!

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29 nov 2017

Car Sharing | Arrivano le prime station wagon

di Fabio Nicolosi

Da lunedì nella flotta Car Sharing Palermo sono disponibili le nuove Fiat Tipo station wagon. Un auto spaziosa e comoda per rispondere alle esigenze di spostamenti nei fine settimana e non solo, con familiari e amici. Saranno immesse in questi giorni nella flotta le cinque vetture annunciate la scorsa estate. Cosi come le altre vetture della flotta car sharing, potranno essere utilizzate nella modalità standard (prelievo e rilascio nello stesso parcheggio) o nella modalità 'one way' (con prelievo e rilascio in parcheggi diversi). Ti potrebbe interessare anche: CarSharing | Annunciati nuovi mezzi e free floating Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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22 nov 2017

Carsharing | Anche a Monreale sará possibile utilizzare il servizio.

di Fabio Nicolosi

Il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Mobilità, Iolanda Riolo, hanno preso parte alla cerimonia di inaugurazione del servizio di Car Sharing a Monreale. Erano presenti, fra gli altri, anche il sindaco di Monreale, Piero Capizzi, il presidente dell'Amat, Antonio Gristina, l’assessore alla Polizia Municipale del comune di Monreale, Gery Valerio, ed il Direttore di Car Sharing Palermo, Domenico Caminiti. Due i parcheggi del servizio Car Sharing Palermo, rispettivamente in via d’Acquisto e in Piazza Inghilleri. Complessivamente 5 stalli di sosta e due vetture per chi decide di abbonarsi al servizio e andare a Palermo percorrendo le corsie preferenziali, entrare liberamente nella Ztl e parcheggiare nelle strisce blu (AMAT ed APCOA) gratuitamente. “Si accorciano sempre di più le distanze tra Palermo e Monreale - ha dichiarato il sindaco di Monreale Piero Capizzi -. Una città che diventa sempre più città grazie alla collaborazione con il comune di Palermo e con il sindaco Leoluca Orlando con il quale c’è una forte sinergia per la valorizzazione del percorso arabo-normanno.questo nuovo servizio si inserisce proprio in questo contesto”. "Palermo e Monreale – ha detto l'assessore Riolo – sono sempre più legate da una visione di innovazione e accoglienza. Il nostro obiettivo é quello di facilitare l'arrivo dei turisti che vogliono conoscere la totalità del percorso Arabo-normanno, rendendolo uno delle mete turistiche italiane più attrattive". “Il servizio reso alla cittadinanza di Monreale e ai numerosi turisti che da oggi potranno usufruire del servizio nell’ambito del percorso Arabo – Normanno patrimonio dell'UNESCO, potrà essere usato, come tutti gli stalli già esistenti in modalità oneway, ovvero servizio di corsa semplice con il quale i cittadini monrealesi potranno prelevare l’auto in via d’Acquisto o in Piazza Inghilleri e lasciarla a Palermo o all’aeroporto o nei punti di Castellammare, Alcamo, Trapani e anche negli aeroporti di Palermo Punta Raisi e di Trapani Birgi". "La mobilità sostenibile - ha dichiarato il sindaco Orlando - costituisce da alcuni anni la scelta strategica dell'Amministrazione comunale di Palermo, scelta che si realizza anche attraverso l'Azienda Trasporti del capoluogo, l'Amat, e che è sempre più condivisa da altre Amministrazioni comunali della Sicilia Occidentale. Questa iniziativa oggi conferma il rapporto forte tra Monreale e Palermo, rapporto che ha ottenuto un notevole rilancio con il riconoscimento del percorso arabo normanno come Patrimonio dell'Umanità da parte dell'Unesco". “È la conferma – ha aggiunto il sindaco Orlando – che il riconoscimento non è solo storico ma di una condivisione, stiamo vivendo la sfida del futuro, innovazione e identità , questa è la connessione virtuale e umana per il futuro”. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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13 lug 2017

CarSharing | Annunciati nuovi mezzi e free floating

di Fabio Nicolosi

Cinquantacinque auto in più nella flotta del car sharing di Palermo, gestione del servizio in aree extra comunali e free floating. L’auto condivisa entra nel vivo della mobilità sostenibile palermitana, con una serie di novità che puntano a migliorare e facilitare l’utilizzo del servizio, già arrivato a quasi 5mila abbonati, ed estenderlo in tutta la parte occidentale della Sicilia. Sono tante le novità presentate ieri mattina a Villa Niscemi dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando, dall’assessore alla Mobilità Iolanda Riolo, dal presidente dell’Amat Antonio Gristina e dal direttore del servizio Mobilità sostenibile dell’Amat e presidente del consorzio nazionale gestori car sharing IO GUIDO Domenico Caminiti, che hanno disegnato la nuova strategia del servizio: mobilità intermodale con sistema ibrido tra il servizio di base e quello a flusso libero; nuovi servizi telematici ed integrazione tariffaria; incremento flotta con mezzi ecocompatibili. L’ambito del servizio riguarderà tre aree: vasta (extra comunali), metropolitana e urbana. “L’ampliamento della flotta Car Sharing di Amat - ha detto il sindaco Leoluca Orlando - è la conferma del continuo cambiamento di questa città e di come l'Amministrazione e le sue aziende siano da stimolo e a servizio del cambiamento. Fino a qualche anno fa il Car-sharing non era valorizzato e quindi era poco usato. La nostra scelta, sostenuta con grande passione e professionalità dalla dirigenza e dai vertici di Amat, ha fatto aumentare la richiesta, innescando un circolo virtuoso. Per questo voglio esprimere la mia soddisfazione per questo servizio, l’offerta più grande in Italia dopo Roma, per una mobilità sostenibile sempre più condivisa”. La flotta car sharing Alle 104 auto già in dotazione da oggi se ne aggiungono 55: 45 Fiat Punto (utilitaria), 5 Fiat Tipo SW (per le famiglie) e 5 Fiat Doblò (furgoni). Con questo innesto di nuovi mezzi, il car sharing di Palermo diventa la seconda flotta pubblica dopo Roma per consistenza operante in Italia, che comprende i segmenti city car, medie, monovolume a metano, elettriche e van. I parcheggi in città sono 85 (più di 300 stalli di sosta), dieci stalli presso l’aeroporto di Palermo Falcone Borsellino. Inoltre, quattro vetture Volkswagen Polo a metano sono state adattate, con comandi speciali non permanenti, per la guida dei soggetti con disabilità agli arti inferiori. Un progetto, unico in Europa, attivato grazie a un protocollo fra Comune di Palermo e Inail, che ha permesso anche l’applicazione di agevolazioni sul costo dell’abbonamento. Il successo del car sharing sta nei numeri: tra il 2015 e il 2016 la media mensile delle corse è aumentata del 41%, passando da 1.748 a 2.470. Anche per il numero delle prenotazioni (media mensile) si registrano aumenti considerevoli: +44%. In media crescono del 13% in un mese i chilometri percorsi e del 17% il totale delle ore di utilizzo. Gli abbonati al servizio aumentano di anno in anno. Ad oggi sono 4.800. Entro il 2020 la dotazione totale della flotta toccherà quota 555 auto. L’abbonamento annuale al servizio costa 25 euro, la tariffa oraria è di 2,40 euro l’ora e 0,54 euro a chilometro. Free Floating (flusso libero) E’ un tassello della nuova strategia del car sharing in area urbana. A partire dal prossimo ottobre la gestione del servizio in area comunale, oggi caratterizzata dal cosiddetto modello station based (prelievo e rilascio delle auto nei parcheggi, utilizzando la classica prenotazione tramite call center, app o web) sarà affiancato da un sistema a flusso libero che permetterà prelevare e rilasciare l’auto in un qualsiasi posto di un’area urbana di quasi cinque chilometri quadrati. La ricerca dell’auto libera avverrà attraverso un’applicazione per smartphone e pc, grazie alla geolocalizzazione. Una volta individuata l’auto più vicina, questa potrà essere noleggiata e rilasciata all’interno di una qualsiasi strada dell’area d’ambito compresa nel perimetro: via dei Quartieri, viale Strasburgo, viale Francia, via dei Nebrodi, via Aquileia, via Giovanni Zappalà, via Franz Listz, via Principe di Palagonia, via Malaspina, piazza Virgilio, via Brunetto Latini, via Houel, via Goethe, via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Verdi, via Cavour, via Roma, piazza Don Sturzo, via Bertolino G. Puglisi, piazza Nascé, via Isidoro Carini, via Pasquale Calvi, via Generale Dalla Chiesa, via Marchese di Villabianca, via Marchese di Roccaforte, piazza Don Bosco, piazza Leoni, viale del Fante, via Antonio Cassarà, piazza Giovanni Paolo II, via Resuttana, via San Lorenzo, via Filippo Di Giovanni. Il sistema di flusso libero è indicato per gli spostamenti cosiddetti di ultimo miglio, ed è già presente a Milano, Roma, Firenze e Torino. Per questo servizio, l’Amat introdurrà progressivamente fino a ottanta veicoli elettrici di prossimità (Nev) Gestione del servizio in area vasta (extra comunale) Il progetto di espansione del servizio car sharing punta alla Sicilia occidentale, grazie a una serie di protocolli firmati dal Comune di Palermo. Il territorio è stato suddiviso in quattro province di riferimento: Palermo, Agrigento, Caltanissetta e Trapani. Sono state inoltre individuate cinque zone operative per il car sharing, il cui intervento di area vasta si innesta nella linea di finanziamento degli interventi di cui al Fondo mobilità sostenibile, con i quali il Comune di Palermo ha realizzato il potenziamento della flotta con auto a metano ed elettriche. Nell’ambito della rimodulazione del piano operativo di dettaglio (POD), le somme già approvate da utilizzate superano i 730mila euro. Il programma di espansione del parco auto prevede per quest’anno 120 mezzi per il sistema base, 50 free floating a Palermo, 30 in provincia, 15 a Trapani città, 20 nella provincia di Trapani, 10 ad Agrigento. Nel 2018 saranno coperte pure Caltanissetta e provincia e la provincia di Agrigento. Per arrivare a regime nel 2020: 350 auto a Palermo, di cui 100 per il free floating, 80 in provincia; 60 a Trapani e provincia; 25 Caltanissetta e provincia; 40 Agrigento e provincia. Customer satisfaction Dall’indagine condotta dall’Amat, per individuare il profilo dell’utente car sharing (campione: 700 interviste, il 15,5% degli abbonati) è emerso che per quasi l’80% il cliente tipico è uomo in un’età compresa tra i 30 e i 49 anni (42,2%). Nel 40% dei casi, l’auto condivisa è utilizzata per l’accesso libero nella Ztl, la sosta gratuita o riservata, mentre il 37,5% del campione usa il car sharing perché non ha l’automobile. La frequenza con cui viene utilizzato il car sharing risulta essere tutti i giorni o quasi (39,2%) e soltanto il 9% usa l’auto condivisa una volta al mese. L’orario ottimale è dalle 7 alle 15 (41,2%). Foto tratte dalla pagina Facebook CarSharing Palermo Ti potrebbe interessare anche: Acquista il tuo abbonamento CarSharing online su Mobilita Palermo e lo ricevi a casa! Carsharing elettrico, tram e bikesharing: ecco tutte le novità da AMAT Car sharing: presentate nuove autovetture per persone disabili Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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