Articolo
14 set 2016

PROPOSTA | Una linea ferroviaria per la zona di Mondello – Partanna – Zen – Strasburgo?

di Marko Taormina

Ho visionato la nuova proposta dell'Amat per il potenziamento del TRAM che dovrebbe portare sia a Sferracavallo che a Mondello, ho visto anche la proposta per la MAL che dovrebbe portare anch'essa a Mondello e vedo molte criticità. La linea del tram che porterebbe a Sferracavallo non arriverebbe in piazza (dove sarebbe davvero impossibile) ma in una zona del quartiere poco abitata passando dall'ingresso per l'autostrada che penso che dovrebbe rimanere più scorrevole possibile, mentre la linea che porterebbe a Mondello passerebbe anch'essa da zone poco abitate fermandosi alla punta di Valdesi, inoltre queste linee porterebbero alle linee 614 e 616 ad essere abbastanza modificate se non soppresse a discapito di zone come Pallavicino e Partanna che sarebbero abbandonate completamente. Abitando in zona ho voluto fare una proposta con delle mappe un pò spartane ma che penso rendano l'idea. Piccola premessa prima di cominciare, il biglietto unico e l'abbonamento unico per tutti i mezzi di trasporto sarebbe fondamentale per far funzionare tale proposta. La linea del Tram proposta non la prolungherei ne a Mondello ne a Sferracavallo, ma la arresterei all'ultima rotonda di via Lanza di Scalea, questo permetterebbe la soppressione della linea AMAT 614 che diventerebbe utile solo per unire Tommaso Natale a Mondello, rinforzerei piuttosto la linea 616 che attualmente collega Pallavicino a Barcarello. La linea ferroviaria attualmente esistente (linea rossa) dovrebbe avere un punto di scambio a Tommaso Natale creando una nuova linea (linea gialla), che si colloegherebbe direttamente al nuovo anello ferroviario in costruzione. La linea ferroviaria insieme alla linea tramviaria servirebbe il quartiere S.Filippo Neri così da poter sopprimere la linea 619 che puntualmente è pienissima. Le fermate della nuova metropolitana potrebbero essere Partanna, Mondello, Charleston, Valdesi, S.Filippo Neri, Pallavicino, Palazzina Cinese, Del Fante e Leoni. In questa immagine si vede interessata la zona tra viale Strasbrugo, San Lorenzo e Stadio, in viale Strasburgo come proposto dall'Amat sarà posizionato il Tram, la zona centrale e la strada abbastanza larga permetterebbe facilmente la realizzazione e la fluizione del traffico, molte linee che passano in quella via come 704, 544 e 614 potrebbero essere soppresse mentre la linea 628 potrebbe essere modificata partendo da Pallavicino salendo via della Resurrezione per poi arrivare a Isola delle Femmine (trovo assurdo far arrivare qualche 628 a Sferracavallo e altre a Isola). Per chiudere la linea da me proposta ci sono 3 opzioni segnata nella mappa in blu. 1. La più semplice ed economina, dalla fermata di piazza Leoni si riunisce alla linea in costruzione (linea verde). 2. Una linea che taglia la Favorita per andare a creare una nuova fermata "Falde Montepellegrino" che trovo assurdo escludere vista l'importanza per la città per poi riunirsi alla linea che porta ad Imperatore Federico. 3. Mantenere l'idea 1 per chiudere la linea da me proposta ma creando una tratta dalla Fiera alla nuova stazione Falde Montepellegrino da me proposta per poi riunirsi alla stazione Imperatore Federico ma questo renderebbe inutile la tratta diretta Fiera-Imperatore Federico.

Leggi tutto    Commenti 4
Articolo
26 mag 2016

Quella metropolitana che nessuno vuole, ma che sarebbe l’unica alternativa al traffico in città

di Fabio Nicolosi

Oggi voglio portarvi un punto di vista condiviso insieme all'amico Roberto (che ringrazio per il contributo) sul futuro della mobilità e dei trasporti nella nostra città: Palermo. La morfologia e la conformazione del territorio cittadino ha imposto la realizzazione negli anni di strade molto strette e anguste nel centro città e sempre più larghe e spaziose nelle periferie, questo fa si che si hanno ampi spazi per studi su tram e corsie preferenziali nelle periferie, ma poche alternative al mezzo privato nel centro città o nel cuore vivo della stessa. Immaginatevi per esempio cosa significherebbe far transitare due corsie del tram in Via Maqueda, o in Via Roma, oppure a piazza Rivoluzione, Piazza Borsa, tanto per citare alcuni esempi. Quindi qual è la soluzione per smaltire tutto o gran parte del traffico di Palermo? Un sistema che si muova su una sede alternativa, completamente separata da quelle esistenti in modo da non interferire con esse. La soluzione è una e una sola: la MAL (metropolitana automatica leggera). Attenzione stiamo parlando di una vera metropolitana, non il trenino che viene spacciato per metropolitana del raddoppio del passante ferroviario o quello che scorre nel binario singolo dell'anello ferroviario. Direttamente dal sito del comune ecco come viene descritta: La metropolitana leggera automatica sarà l'asse portante del nuovo sistema dei trasporti pubblici a Palermo. Una linea sotterranea che attraverserà la città da un capo all'altro, passando per il centro, con uno sviluppo totale di 20,77 chilometri, e 23 stazioni. Con una spesa di 1.500 milioni di euro, si realizzerà un'opera in grado di far viaggiare, in media, circa 100 milioni di passeggeri all'anno. Nelle ore di punta, la metropolitana potrà trasportare fino a 24 mila persone per ciascun senso di marcia. Il servizio si baserà sulla frequenza delle corse (fino ad una ogni 90 secondi) più che sulle dimensioni dei convogli. Ciascun veicolo potrà trasportare circa 300/400 passeggeri in condizioni normali, ma la capienza può aumentare nei momenti di maggiore affollamento. La velocità massima dei convogli in esercizio sarà di circa 80 chilometri orari, quella commerciale di 32 chilometri all'ora. Una corsa ogni 90 secondi? Impossibile al momento! Eppure è quello che il progetto prevede. 1.500 milioni di euro sono troppi? Si forse si, ma se si potesse lasciare finalmente l'auto a casa? Eppure l'amministrazione comunale sembra aver puntato tutto sul tram... TRAM? Si belli, ma il tram che ben funziona, come sta funzionando, per i collegamenti periferia-centro e viceversa, non potrà mai avere successo all’interno del centro urbano, caratterizzato da strade molto strette nelle quali è destinato ad impattare pesantemente con il traffico veicolare privato. Un traffico veicolare che, pur tra mille restrizioni, dovrà necessariamente avere un ruolo, a causa della presenza di attività commerciali e residenti in possesso di un’auto privata. Elementi dai quali non si può prescindere, sempre che non si voglia spopolare e rendere inattiva questa parte della città. Non è un caso che, nelle numerose città in cui esistono vari sistemi di trasporto, anche efficientissimi, l’uso dell’auto privata viene comunque preferito da una parte consistente dei cittadini, che difficilmente vi ricorre per meno del 50% degli spostamenti. In tal senso, nessun sistema tranviario potrà mai competere con un sistema che aggiunge, e non sottrae, spazio alla mobilità, come la MAL.. Facciamo un bel confronto e lasciamo voi decidere quale opera sia fondamentale per la città: Il Tram costa meno della MAL: 322 milioni di euro vs 1500 milioni di euro (costo totale dell'opera compreso lotto 1 e 2); tuttavia, va sottolineato che per la MAL, il progetto prevede l’attivazione del “Project Financing”, vale a dire la realizzazione dell’opera da parte di imprese private che si impegnano a gestirla per 30 anni; in tal caso, i costi a carico del Comune si ridurrebbero a 950 milioni di € circa. Nel caso della prima tratta, destinata a collegare lo svincolo Oreto alla stazione Notarbartolo, i costi totali sarebbero di 900 milioni di €, di cui 650 a carico pubblico; Il Tram con la capacità del sistema attuale può trasportare 75.000 pax/giorno 24,5 mln pax/anno contro i 300.000 pax/giorno ed i 100 mln di pax/anno della MAL La velocità commerciale del tram è di 20 km/h contro i 32 km/h della metropolitana La Mal prevede la realizzazione delle seguenti fermate (nel primo lotto): Svincolo di Oreto, Oreto Sud, Oreto Nord, Piazza Giulio Cesare, Piazza Borsa, Massimo, Politeama, via Archimede, Stazione Notarbartolo; trovate voi un tram che permetta, lasciando inalterate le condizioni in superficie, di collegare i seguenti nodi Per la MAL esiste già un progetto preliminare, per l'espansione della futuro TRAM vi è solo uno studio di fattibilità La MAL, essendo completamente automatizzata, ha costi di personale talmente limitati da raggiungere, in moltissime città in cui è in funzione, il pareggio tra spese di gestione e introiti. Nessun sistema tranviario può aspirare a tanto, avendo, peraltro, costi per passeggero/km tra i più alti in questo settore. Quest’ultimo punto è ben noto ai nostri amministratori: tanto è vero che, giustamente, si è pensato di coprire i costi di esercizio del sistema tranviario con gli introiti della ZTL. Per molti però il Tram è più sicuro perchè non scavando nel sottosuolo si evitano crolli o danneggiamenti, in realtà le tecniche moderne permettono scavi molto sicuri e che permettono di evitare qualsiasi danni alle strutture sovrastanti. Per la realizzazione delle gallerie naturali della Metropolitana Leggera Automatica di Palermo è previsto l'impiego di due TBM (Tunnel Boring Machine), per lo scavo meccanizzato delle due canne. Le due frese sono previste scudate e con sostegno in pressione del fronte di scavo, con applicazione di un rivestimento impermeabile costituito da anelli di calcestruzzo realizzati in conci prefabbricati, il rivestimento deve poter essere messo in opera contemporaneamente all’avanzamento dello scavo. Il tracciato delle due gallerie realizzate in scavo meccanizzato si sviluppa a partire dalla stazione Svincolo Oreto dove è prevista l’introduzione degli scudi delle due TBM, fino al manufatto di scambio compreso tra le stazioni Notarbartolo e Sciuti, al termine della prima tratta funzionale della metropolitana. Tutto ciò porterebbe ad uno scavo molto sicuro che ridurrebbe al minimo il rischio di danneggiamenti degli edifici, non come avvenuto durante lo scavo della galleria Imera - Lolli nei lavori del passante ferroviario, dove per risparmiare sui costi rispetto al progetto iniziale, si è preferito lo scavo con la tecnica naturale con tutte le conseguenze del caso. Quindi non comprendo dunque i motivi per cui l'amministrazione sia così ostinata sull'espansione della linea tranviaria e non tenga in considerazione quella che invece potrebbe essere la vera svolta per la nostra città. Il tram è una sistema di trasporto che abbiamo verificato essere molto utile, comodo e sicuramente andava fatto. Tuttavia sappiamo che ogni sistema di trasporto va giudicato nell’ambito in cui opera, e non può essere considerato la soluzione assoluta al problema del traffico, comunque e dovunque venga realizzato. Allo stesso modo, non si può pensare che un sistema tipo MAL sia da scartare a priori. Nel mondo dei trasporti, l’esperienza insegna che l’integrazione tra sistemi, (intermodalità) è sempre vincente: ci sono ambiti in cui un sistema funziona egregiamente ed un altro non è adatto, altri in cui avviene il contrario. In parole povere, pensare che un sistema sia migliore di un altro in assoluto, e puntare tutto su esso, risponde a criteri da tifo calcistico più che alle regole della tecnica dei trasporti. Bisogna guardare al futuro e il futuro per Palermo prevede sicuramente un'espansione della linea Tram, ma prevede sopratutto una Metropolitana come si deve, una reale alternativa al mezzo privato. Vi lasciamo con una presentazione che fece l'assessore Giuffrè prima di passare l'incarico a Giusto Catania:

Leggi tutto    Commenti 118
Proposta
22 feb 2016

Anello Ferroviario | Nuovo accesso alla fermata Imperatore Federico

di maximus77

Buongiorno, la mia proposta è molto semplice: aprire un varco di accesso alla fermata Imperatore Federico dalle spalle, ossia da Via Vincenzo Fuxa.  Basterebbe bucare la struttura grigia e costruire una scala di accesso. se proprio si volessero fare la cose per bene si potrebbe pensare ad un ascensore per consentire l’accesso ai disabili. Con questa semplice mossa si potrebbe rendere fruibile la stazione al quartiere che è alle spalle di Via Imperatore Federico, senza costringere chi volesse usare la Metro a fare tutto il periplo da Via Sampolo.   che ne pensate? si potrebbe fare?

Leggi tutto    Commenti 5
Articolo
24 giu 2015

E se la soluzione fosse una carta unica?

di Fabio Nicolosi

Il mese scorso per motivi personali sono andato in viaggio in Lombardia e più esattamente a Brescia. Sono rimasto solo tre giorni nella piccola città, ma tante sono le cose che mi hanno sorpreso e mi hanno spinto a scrivere questo articolo. Intanto vi do qualche dato, Brescia conta 196058 abitanti seppur nelle sue vicinanze con l’agglomerato di paesi si raggiunga 672822 abitanti. (fonte: Wikipedia) Pensate che Palermo conta 676340 abitanti solo in città e 1065595 abitanti tenendo conto dell’intera area metropolitana. Quindi le differenze sono sicuramente tante, sopratutto in termini di grandezza e controllo della città e degli spazi. Arrivo a Brescia in autobus dall’aeroporto di Bergamo, il pullman si ferma in un’autostazione dedicato ad essi dove ogni mezzo ha la propria piazzola, proprio a pochi metri ci sono ben due stazioni: la stazione ferroviaria e la stazione della MAL. La stazione della MAL, da poco aperta ha un parcheggio per il bike-sharing. Entrando una serie di scale mobili ti accompagnano all’incirca 30 metri sotto terra e dopo aver comprato il biglietto tramite biglietterie automatiche che accettano dai contati, agli spicci, alle carte di credito/prepagate, timbrato il biglietto scendo alla banchina e attendo solo pochi minuti il convoglio che puntuale come un orologio svizzero giunge e una volta aperte le porte mi conduce due fermate più avanti. La Mal di Brescia è stata inaugurata nel 2012 e tutto infatti risulta ancora come “imballato”. Uscendo dalla mia fermata la prima cosa che noto è la presenza sempre di un parcheggio del bike-sharing, ma anche di un parcheggio multipiano, con ben 4 piani di parcheggi! Esattamente il parcheggio dove sono andato io ha 560 posti auto. In tutta la città non indovinerete mai quanti posti auto ci sono in tutti i parcheggi: 10.029 POSTI AUTO! Praticamente un posto auto ogni 20 abitanti, non male! Posso rassicurarvi che la città è piena di buche come a Palermo dovute alle forti piogge, ma non solo anche lì sono presenti le zone blu e le ZTL, molto più care e organizzate di Palermo Le strisce blu si divino in tre zone: - zona A (rossa), con tariffa di 2,40 €/ora, posta all’interno delle mura venete con fascia oraria 9.00-20.00 dal lunedì al sabato e con limitazione della sosta massima a 2 ore. In questa zona non viene applicato lo sconto del 50% per i cittadini residenti tramite la Park City Card. - zona B (gialla), con tariffa di 1,50 €/ora e sosta massima di 3 ore articolata con differenti fasce orarie (B1 zona ring, B2 zona Brescia2, B3 zona Spedali Civili). - zona C (verde), con tariffa di 1,20 €/ora, articolata in C1 (tutti i giorni escluso festivi 9.00-12.30 e 14.00-19.30), C2 (tutti i giorni escluso festivi 9.00-12.30 e 14.30-19.00) e C2* (dal 16 marzo 2015 tutti i giorni escluso sabato e festivi 9.00-12.30 e 14.30-19.00). Avete capito bene! 2,40€/ora e sosta max 2h. E noi ci lamentiamo che a Palermo ci sembra caro l’euro/h Vi riporto anche cosa e come funziona il sistema ZTL della città: Il progetto si inserisce nell’ambito delle iniziative volte al “governo della mobilità” o, nell’accezione comune all’ambito europeo, Mobility Management. Ha previsto la realizzazione di n. 15 “impianti di varco”, dotati di idonee apparecchiature, sugli accessi alla ZTL (Zona a Traffico Limitato) del Centro storico. Il sistema fa riferimento alla Centrale operativa della Polizia Municipale e i veicoli autorizzati alla penetrazione nella ZTL sono riconosciuti automaticamente dalle apparecchiature, mentre tutti i veicoli che ne sono sprovvisti vengono automaticamente fotografati e identificati nei dati di targa. Gli operatori dispongono di un elenco giornaliero degli autorizzati occasionali, allo scopo di identificare per esclusione i trasgressori. L’installazione e la gestione del sistema è effettuata dal Settore “Impianti semaforici e di gestione della mobilità”. Il servizio di bike-sharing prevede invece 69 stazioni e 457 bici totali con la seguente tariffazione: - Fino a 45 minuti GRATIS - Da 45’ a 2h: 1€ - Da 2h a 3h: 2€ - Oltre 3h: 5€ (possibile solo per 3 volte al mese) E’ presente ovviamente anche il servizio di car-sharing con 5 stazioni dove si possono prendere le auto. Per un approfondimento su costi e altri vi rimando al sito: http://www.carsharingbrescia.it/it/car-sharing/costi Concludo la parte di presentazione dei servizi con le tariffe degli autobus, anch’essi divisi in zone: I biglietti di zona 1 (Comune di Brescia) del costo di 1,40 euro valgono 90', mentre quelli di zona 1 e 2 (area urbana e 14 comuni contermini) del costo di 1,90 euro, valgono 100'. Ovviamente non vi sto qui a dire che sull’autobus si entra solo dalla porta anteriore e si esce solo da quelle posteriori. Piccolo particolare, si può salire sull’autobus e pagare il biglietto tramite telefonino con un sms. Ma la cosa che in assoluto mi ha spinto a scrivere questo articolo e a pensare che è la soluzione ideale è la OMNIBUSCARD, la carta multi servizi di Brescia Mobilità. Una tessera elettronica “contact-less” personale e non cedibile, utile per caricare su un unico supporto qualsiasi profilo relativo ai servizi offerti da Brescia Mobilità: dall’abbonamento valido per autobus e metropolitana (mensile, bimestrale, trimestrale, semestrale o annuale), a quello che consente di pagare i parcheggi in città, fino a quello che consente di usufruire del servizio di Bicimia (bike-sharing). Carta che ha un costo di cauzione di 5€ che verranno restituiti se la carta viene riconsegnata. La carta è gratuita sicuramente per gli studenti, non so però se è gratuita per altre categorie. Insomma se a Brescia ci sono riusciti, perché a Palermo non dovremmo? Pensate che a Palermo Autobus, Tram, Bike e Car Sharing sono tutti servizi di proprietà o di gestione di Amat! A questi andrebbe aggiunga solo l’Apcoa per una parte delle strisce blu della città e il biglietto integrato con le ferrovie, non mi sembra poi una cosa impossibile da attuare. Una comodità però per tutti i cittadini perché invece di perdere tempo a cercare il biglietto, avere a che fare con il posteggiare che ti vende la scheda, passi la carta dove hai già il tuo credito o il tuo abbonamento sul lettore e il gioco è fatto. Comoda no? Sindaco, amministrazione comunale, che ci aspetta a fare la Panormus-Card?

Leggi tutto    Commenti 7
Articolo
02 mag 2011

Palermo: il 6 Maggio sciopero generale e possibili disagi

di Giulio Di Chiara

In occasione del prossimo 6 Maggio è stato indetto uno sciopero generale dei lavoratori del Cgil che prospetterà un venerdì " di passione". Anche a Palermo dunque i servizi pubblici di trasporto saranno notevolmente ridimensionati, pertanto è consigliabile evitare spostamenti in auto in quella giornata per non incappare in ingorghi e file interminabili. Stop ai trasporti in occasione dello sciopero generale della CGIL di venerdì 6 maggio “per il lavoro, per lo sviluppo, per riconquistare un modello contrattuale unitario e battere la pratica degli accordi separati, per definire le regole della democrazia e della rappresentanza, riassorbire la disoccupazione, contrastare il precariato, estendere le protezioni sociali e ridare fiducia ai giovani”. Nei trasporti piloti, assistenti di volo e personale di terra degli aeroporti scioperano per quattro ore dalle 10 alle 14. Sempre di quattro ore, dalle 14 alle 18, lo stop nel trasporto ferroviario. Bus, metro, tram e ferrovie concesse si fermeranno secondo modalità stabilite localmente e nel rispetto delle fasce di garanzia. Interessati allo sciopero anche navi e traghetti che ritarderanno di 4 ore le partenze, gli autisti di camion per tutto l’arco della giornata, i lavoratori portuali per 4 ore per ciascun turno di lavoro, gli addetti alle autostrade per 4 ore al termine di ciascun turno ed il personale dell’Anas per l’intera giornata. Lo sciopero infine per quattro ore interesserà anche l’autonoleggio, il soccorso autostradale, le autoscuole, i trasporti funebri e gli impianti a fune(cgil.it)

Leggi tutto    Commenti 0