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26 gen 2021

Fra tram e Mal, le fake news avanzano

di Mobilita Palermo

Palermo – Tram si, tram no, Mal forse meglio...finanziamenti saltati...risorse dirottate altrove....e riecco l'eterna diatriba. Un tema certamente importante quello sulla mobilità cittadina e che in queste ultime settimane è ritornato alla ribalta per le vicende in Consiglio Comunale e che sta tenendo banco fra i vari schieramenti elettorali. Fra partiti che si accorgono dell'esistenza di un progetto tranviario -chissà dove sono stati gli anni precedenti- e il rischio che in città neppure l'ordinario si riesca a fare. Diciamolo in maniera schietta, siamo praticamente entrati in clima elettorale in vista delle elezioni comunali che si terranno la prossima primavera 2022. Tenendoci fuori da queste diatribe che certamente non fanno alcun bene alla città, l'auspicio è che la politica torni a fare politica guardando principalmente al bene comune. Una città necessita di risposte, interventi e prospettive per il futuro. Vogliamo però entrare nel merito di alcune questioni  e soffermarci su un fattore  che certamente ha caratterizzato il dibattito locale, facendo emergere a volte perplessità più che legittime.   LA COMUNICAZIONE ASSENTE Ebbene si, la comunicazione è il principale attore assente sul palco. Ma sembra essere un vizio ben consolidato da parte del Comune, e la storia si ripete. Cresce il malcontento, crescono i timori -legittimi- di residenti e non, e alle volte lasciando campo libero alla disinformazione. Chi conosce questa piattaforma web ricorderà le vicissitudini sui lavori del Passante Ferroviario a Cardillo durante il 2010, o dei lavori tranviari a Borgo Nuovo nel 2013. E via gli insulti del tipo "siete mandati dal sindaco -Cammarata- e dalle ferrovie  per mettere i bastoni fra le ruote ai comitati"  oppure "Quanto via paga l’azienda del tram per difenderla cosi contro i cittadini di Palermo?". Sono frasi che venivano esclamate in quel periodo, alcune da politici,  ma oggi la qualità del dibattito non è poi così distante da quegli anni fino a imbattersi in etichettature quali nemici della città da un lato, ingegneri prezzolati/lingue usurate/sudditi/leccapantofole/servi/po***nari/difensori del sultano.   QUANTO E' IMPORTANTE LA COMUNICAZIONE Il ruolo che assume la comunicazione è fondamentale non solo nei confronti del pubblico esterno, ma verso stakeholders e futuri fruitori facendo accrescere l’interesse per il territorio e migliorano l’attaccamento e il senso di appartenenza alla propria città. Un progetto non ben comunicato o non pubblicizzato rischia di azzopparsi o di lasciare campo libero a facili interpretazioni o disinformazione come nel caso dei progetti delle linee tranviarie e della Metropolitana Automatica Leggera (MAL). E al netto delle scelte progettuali, il Comune ha peccato notevolmente su questo fronte. - Una comunicazione corretta ci avrebbe evitato di leggere sul web del taglio, o presunto tale, dei platani di via Libertà per lasciare spazio ad un parcheggio sotterraneo. Da uno stralcio della “Relazione tecnica opere architettoniche” del progetto definitivo si evince l'esatto contrario. Ad essere tolte saranno le attuali siepi di Duranta che verranno sostituite da siepi aromatiche come rosmarino, lavanda, salvia a fioriture vistose, Carissa macrocarpa, gelsomino ed Echium. A proposito, qualcuno è in grado di affermare che non ci sarà alcun taglio di platani per la realizzazione della fermata Archimede relativa alla Mal?   - Una comunicazione corretta ci avrebbe evitato di leggere sul web di fondi stanziati per realizzare la Mal. Il nostro riferimento è al bando del Mit del 2018. La stessa misura dove la disinformazione asseriva che i finanziamenti erano perduti per ulteriori linee tranviarie, salvo poi essere smentita dai fatti con l'approvazione di ulteriori 3 linee tranviarie per Mondello-Sferracavallo-Bonagia. Nel merito era già possibile presentare richiesta di finanziamento per la sola Mal già nel bando Mit-2018? Parliamo di una misura che ha ripartito le somme inizialmente disponibili a varie città come da schema che riportiamo qui sotto: Considerato che tale misura aveva una dotazione di circa 2,390 mld complessivi e alla luce del numero di richieste pervenute, sarebbe risultata molto improbabile l’assegnazione di quasi metà delle risorse alla sola città di Palermo per la Mal e il cui solo finanziamento  ammonterebbe ad appena 1 mld di euro. In ogni caso i criteri di valutazione dei progetti previsti dal bando “premiavano” anche l’ampliamento degli attuali sistemi infrastrutturali. In parole parole povere si partiva già perdenti in partenza.   - Una comunicazione corretta ci avrebbe evitato di leggere sul web che i lavori della Mal avranno un minimo ingombro in superficie visto gli scavi prevalentemente sotterranei. Non c'è dubbio che entrambi i sistemi mal e tram sono differenti come tempi di realizzazione. Ma ci sono degli impatti inevitabili e innegabili da tenere in conto circa la realizzazione di una metropolitana: i sistemi di accesso alle singole stazioni con delimitazione delle aree circostanti, i pozzi di ventilazione che vanno realizzati fra le stazioni, i pozzi di accesso VV.FF. e gli espropri di determinate aree. I lavori per le linee metrò a Napoli, Milano e Roma fanno scuola. Senza contare l'approvvigionamento dei materiali per la realizzazione delle opere e lo smaltimento del terreno di risulta, operazioni che non sempre avvengono tramite il pozzo da cui è partita la talpa bensì dalle aree scavate per la realizzazione delle fermate. Foto: Corriere del Mezzogiorno, Repubblica-Roma   - Una comunicazione corretta ci avrebbe evitato di leggere di tram inquinanti quanto un diesel. E ci riferiamo alla tabella qui sotto riportata e divulgata, ripresa dal sito co2nnect.org Ed è proprio la fonte da cui è stata estrapolata la tabella, il sito co2nnect.org (un progetto didattico sulla quantità di Co2 prodotta sul tragitto esclusivamente casa-scuola) che smentisce questa tesi. I  dati risalgono al 2008 e sono "sufficientemente accurati per i fini educativi e didattici di CO2nnect". Ci sono tuttavia numerose fonti di errore che potrebbero rendere imprecisi i risultati. E ne vengono elencati alcuni. La quantità di CO2 emessa da un’auto a benzina dipende da molti fattori: cilindrata e peso della vettura (motori e vetture di maggiori dimensioni emettono più CO2) tipo ed efficienza del carburante utilizzato età della vettura (un’auto vecchia emetterà più CO2 di una nuova dello stesso tipo) numero dei passeggeri (più passeggeri significa minori emissioni a persona) manutenzione della vettura (specialmente del motore, oltre a pressione e condizioni degli pneumatici) modo di guida della vettura (velocità, inattività, partenze e arresti, accelerazioni, frenate) I moltiplicatori usati variano da paese a paese: la principale fonte di energia elettrica di un paese (idroelettrica, carbone, nucleare, altre) farebbe certamente una grande differenza nella quantità di CO2 emessa da treni, tram o altri mezzi di trasporto elettrici! E infine, "I moltiplicatori assumono un certo numero medio di passeggeri per un dato tipo di trasporto, definito come “carico medio passeggeri”, che può essere abbastanza diverso dall’effettivo carico passeggeri nella vostra situazione. Per esempio, se viaggiate su un grosso autobus quasi vuoto, o estremamente pieno, i moltiplicatori potrebbero non essere molto accurati per il vostro percorso verso la scuola." Alla luce di ciò magari bisognerà introdurre qualche moltiplicatore sull'obiettività che si assume nel web. Si chiama obiettività la capacità di valutare i fatti dall’esterno senza farsi coinvolgere dall’interesse personale. Possiamo anche continuare a dibattere sui tracciati, sulla distanza tra le fermate tram (350-400m) e Mal (900-950m), sulla  qualità delle proposte progettuali. Significa che siamo contrari alla Mal? Per l'ennesima volta scriviamo che l'uno non deve escludere a tutti i costi l'altro sistema. La cosa importante è avere un trasporto pubblico degno di tale nome, le colpe dell’amministrazione le abbiamo già dette e più volte fatte presenti in articoli. MAL e TRAM hanno gli stessi percorsi? Parliamo di due tracciati differenti, di un ampio bacino di utenza che possono abbracciare entrambe le infrastrutture. E riportiamo qui sotto una mappa dei tracciati relativamente alle linee tranviarie già finanziate e al primo stralcio progettuale della Mal relativo alla tratta Rotonda Oreto-Notarbartolo. Aggiungiamo che negli uffici del Polo Tecnico di via Ausonia si sta ipotizzando un nuovo percorso della Mal, aggiuntivo a quello fin qui progettato. La tratta in questione è Politeama-MezzoMonreale.       A che punto si trovano i progetti Tram e Mal? La procedura per la Verifica del Progetto Definitivo e del Progetto Esecutivo per la realizzazione delle nuove Linee Tranviarie  era andata deserta lo scorso mese di Ottobre. La Commissione di gara aveva dichiarato che nessun concorrente è in possesso di tutti i requisiti di partecipazione richiesti dal disciplinare di gara. La stessa Commissione si riunirà questa settimana per procedere alla riapertura delle operazioni di gara nei confronti di alcuni ricorrenti esclusi durante la fase istruttoria iniziale. Risultano essere sotto copertura finanziaria le tratte tranviarie A, B, C ovvero Stazione C.le-Stadio, Notarbartolo-Giachery, Calatafimi-Basile-Tukory.  Risultano ancora scoperte dal punto di vista finanziario le tratte E1-prolungamento Stadio-Francia, tronchino su via del Carabiniere e sette parcheggi d'interscambio. Sul fronte Mal, si è è ancora in attesa dell'avviso dello stesso  Ministero per utilizzare le somme necessarie all'affidamento per le prestazioni necessarie per l'aggiornamento degli  elaborati richiesti economici/finanziari/tecnici.  

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27 mag 2019

Metropolitana automatica, il Comune richiederà finanziamento al M.I.T.

di antony977

Palermo - E' una notizia che attendevamo e che oggi possiamo confermare avendo trovato gli opportuni riscontri alle informazioni in nostro possesso. Il Comune di Palermo parteciperà al nuovo avviso del M.I.T.  relativo alla "Presentazione di istanze per accesso alle risorse destinate al Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi". Si tratta dello stesso bando  pubblicato il 1/03/2018 nel 2018 e che aveva due scadenze: la prima il 31/12/2018 dove il Comune ha partecipato presentando la domanda di finanziamento per le linee tranviarie D-F-G (Mondello, Bonagia). La seconda scadenza del bando prevista per il 30/09/2019 è stata da pochi giorni spostata al 31/12/2019. I fondi disponibili per questa misura a valere sul "Fondo investimenti 2019" sono pari per 1,334 miliardi di euro su tutto il territorio nazionale e che terranno conto, in ordine, dei seguenti interventi e criteri di valutazione: - rinnovo e miglioramento parco veicolare; - potenziamento e valorizzazione delle linee metropolitane, tranviarie e filoviarie esistenti; - realizzazione di linee metropolitane, tranviarie e filoviarie (ex novo). I costi del primo stralcio progettuale della metrò automatica Oreto-Notarbartolo si aggirano fra 850mln e 1 miliardo di euro. Letta così, sarà difficile poter impegnare circa il 70% delle risorse disponibili per la sola città di Palermo. La misura messa in atto dal M.I.T. ipotizza però la disponibilità di ulteriori risorse a valere sul Fondo Investimenti. Quindi non dovrebbe sussistere il problema. Fra l'altro il progetto della Mal non è mai stato accantonato e riportiamo infatti una Delibera di Giunta del 2017, con riferimento alla conclusione dell'iter del progetto preliminare approvato dal M.I.T. In pratica si è rimasti in attesa di una fonte concreta di finanziamento. Ricordiamo infatti che il progetto della metrò automatica di Palermo era inserito (assieme altre opere nazionali) all'interno del famoso decreto Sblocca Italia e tutti messi in "panchina"; sostanzialmente si sarebbero erogati i finanziamenti solo nel caso di revoca dei fondi derivanti da altre opere che non avessero rispettato dei tempi. Ma sfumò anche questa possibilità. Oggi la Mal scende "direttamente in campo" con questa concreta opportunità. E da sempre affermiamo che tram e metrò devono essere complementari,  l'uno non deve escludere necessariamente l'altro sistema. Affermare il contrario è un grave errore che fa venir meno l'intermodalità  che Palermo necessita. La città ha bisogno di integrazione fra i vari sistemi di trasporto e parcheggio e ancora prima l'integrazione tariffaria. Sono anche interessanti le indicazioni che il bando offre a supporto delle P.A. che parteciperanno. Vengono finanziati i parcheggi d'interscambio  con linee metrò esistenti o in fase di completamento; non sono assolutamente finanziabili bus a trazione elettrica. Inoltre non sono ammessi a finanziamento i BRT (Bus rapid transit), e neppure quelli a trazione elettrica dotati di supercapacitori. E ancora, non sono ammessi a finanziamento bus ibridi.  Sempre alla voce "rinnovo e miglioramento parco veicolare" non sono ammessi a finanziamento autobus ma soltanto filobus. E sempre a proposito di bus filosnodati o ibridi da 24m che su qualche pagina facebook locale pavoneggiavano ritenendoli come valida alternativa alla tranvia, il M.I.T.  qui si esprime senza possibilità di equivoco: la circolabilità di tali mezzi non è ancora prevista dal Codice della Strada. Scopriamo inoltre che relativamente al primo avviso dove il Comune ha presentato la richiesta di finanziamento delle linee  D-F-G (Mondello, Bonagia), è stato superata la prima fase di valutazione con parere positivo ed entro l'estate ci sarà l'esito finale. Ma poteva essere presentata già lo scorso anno la domanda di finanziamento per la sola metrò? Le risorse finanziarie non sarebbero state sufficienti e fra l'altro i criteri di valutazione del bando premiavano l'ampliamento di reti metrò/tranviarie già esistenti. Alla luce di ciò, a spostare i soldi come nel monopoli sono tutti bravi ma la realtà dei fatti è ben altra cosa che richiede le opportune competenze e conoscenze. L'auspicio è che il dibattito locale possa rientrare nei normali canoni di confronto, senza  che questo degeneri in etichettature quali nemici della città da un lato,   ingegneri prezzolati/lingue usurate/sudditi/leccapantofole/solo noi siamo gli illuminati     dall'altro lato.  

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25 set 2014

La nuova metropolitana di Milano vista da un palermitano

di Comitato

Riportiamo la testimonianza di un nostro concittadino che ha avuto modo di viaggiare sulla nuova linea metropolitana M5 a Milano. Si tratta infatti di una linea metrò automatica (la stessa progettata per Palermo), in parte ancora in costruzione, e che una volta completata, attraverserà la città da nord (con capolinea a Bignami) a ovest, attestandosi al capolinea di San Siro Stadio.   (altro…)

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15 set 2014

Metropolitana di Palermo, ok a piccoli passi

di antony977

Riportiamo un articolo del giornale La Sicilia che riporta la notizia dell'inserimento della Metropolitana di Palermo in stand by. Si parla quindi del primo stralcio progettuale che dallo svincolo Oreto condurrà fino a Notarbartolo. Dunque si procede, ma a piccoli passi. La certezza di oggi è che l'opera comincia ad avere delle basi che la condurranno alla gara d'appalto. Ma non cantiamo vittoria troppo facilmente visto che l'iter è ancora lungo.   (altro…)

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