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11 set 2018

Verrà rimossa la rotatoria su Corso Tukory, favorevoli o contrari?

di Fabio Nicolosi

Tanto utilizzate al nord italia, tanto poco al sud, meno che meno a Palermo, dove non ha precedenza chi percorre la rotatoria, ma chi deve inserirsi. Un paradosso tutto palermitano. Ne è un chiaro esempio, la rotonda di corso Tukory posta all'incrocio tra corso Re Ruggero, piazza Porta Montalto, via Basile, via G. Lodato, Via Monfenera e via Filiciuzza. Un rotonda che ha da sempre fatto storcere il naso a chi ogni giorno ci transitava, ma anche a chi analizza il traffico e i flussi veicolari. Numerose sono state le segnalazioni giunte all'ufficio traffico che ha finalmente provveduto a trovare un'alternativa valida. La tanto odiata rotonda, secondo l'ordinanza dell'ufficio traffico n°1173 del 06 Settembre, verrà rimossa. Al suo posto verrà realizzata una corsia protetta da cordolo che metterà in comunicazione corso Tukory con la corsia riservata in piazza Montalto direzione via dei Benedettini. Saranno realizzate due isole di traffico a raso eventualmente protette con cordolo destinate alla separazione dei flussi veicolari. Voi che ne pensate? Anche voi volete capire se la nuova soluzione studiata sia migliorativa o peggiorativa rispetto al presente? Ecco l'ordinanza, con una tavola che chiarisce la nuova sistemazione dell'intersezione stradale:

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17 lug 2018

La polizia di stato si dota di un veicolo elettrico per pattugliare l’itinerario arabo-normanno

di Fabio Nicolosi

A Palermo, il servizio di prossimità e di controllo del territorio assicurato in città dalla Polizia di Stato, si avvarrà di un nuovo mezzo a propulsione elettrica, che servirà a rendere più agile l’azione dei poliziotti nei luoghi tradizionalmente frequentati da cittadini e turisti, con particolare riguardo al cosiddetto “Percorso Arabo Normanno dell’Unesco”. A quasi un anno dall’esordio a Palermo di velocipedi della Polizia di Stato a pedalata assistita, che ogni giorno percorrono le vie urbane, fa il suo ingresso sulle strade cittadine un nuovo mezzo ecosostenibile in dotazione ai poliziotti, un veicolo elettrico allestito con le dotazioni e la livrea tipica dei mezzi della Polizia di Stato. Il veicolo, a zero emissioni e dalle ridotte dimensioni, per questo abilitato a percorrere i tratti urbani pedonali e le vie più anguste del centro storico, è stato assegnato agli agenti addetti ai servizi di “Prossimità”, i Poliziotti di Quartiere dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, quale ulteriore strumento per i consueti servizi di controllo e prevenzione, nonché quale ulteriore punto di riferimento per cittadini, visitatori e commercianti. La naturale attitudine ecosostenibile data dall’alimentazione a batteria e dalla compattezza delle sue dimensioni, rendono infatti il nuovo mezzo della Polizia di Stato particolarmente adatto allo svolgimento dei servizi di prossimità cittadini.

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18 dic 2017

Via Benedettini: Itinerario Unesco o luna park?

di Antony Passalacqua

A volte basta veramente poco per valorizzare il nostro patrimonio storico-monumentale per migliorarne decoro, fruibilità, sicurezza, comunicazione. Altre volte basta pochissimo  a guastare quanto di bello abbiamo a disposizione. Le immagini ritraggono via Benedettini, l'area inclusa all'interno dell'itinerario Unesco. Vada per il mercatino natalizio dove stavolta spiccano i chioschi espositivi in legno. Ma non vi sembra di esagerare col luna park? Eppure basta poco "per copiare" e prendere spunto dai veri mercatini di Natale. Davvero dobbiamo rassegnarci a ciò?

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25 lug 2017

Palermo Capitale della cultura 2018: semaforo verde dal Governo

di Mobilita Palermo

Anche il Consiglio dei ministri ha deciso che Palermo sarà la città della cultura 2018 E’ stata ufficializzata la nomina di Palermo quale Capitale della cultura 2018. E’ infatti arrivato il via libera del Governo che ha stanziato 1 milione di euro di contributi per l’organizzazione degli eventi in città, svincolandola inoltre dal patto di stabilità. La designazione del capoluogo siciliano era già arrivata a gennaio ma il semaforo verde del Mibact è stato acceso ufficialmente solo negli scorsi giorni. Palermo ha superato la concorrenza di diverse città, tra le quali Trento e Alghero. Il dossier presentato dal Comune punta soprattutto su Manifesta 12, una delle principale biennali di arte contemporanea che si svolgerà a Palermo proprio nel 2018. A sostegno della candidatura una parte fondamentale era stata assegnata al progetto Unesco, che ha proclamato il percorso arabo-normanno di Palermo, Monreale e Cefalù patrimonio dell’umanità. Una spinta è venuta infine dalla crescita imponente del turismo che ha accantonato le mete del Nord Africa e ha orientato su Palermo flussi importanti. "Palermo è di per sé una capitale nel cuore del Mediterraneo, una città che è riuscita a conquistare una centralità nuova grazie alla crescita nei settori della cultura e del turismo, un modello che dimostra al resto del Paese che è possibile puntare sulla creatività per creare occupazione intelligente e innovativa. Inoltre - ha commentato il ministro Franceschini - il progetto, che punta sull’inclusione sociale, invia un bel messaggio". La città si prepara ora ad affrontare la sfida. Da qualche mese l’Università è impegnata in un progetto per la valorizzazione dei propri siti secondo una nuova concezione museale che interesserà soprattutto il complesso monumentale dello Steri e l’Orto botanico. L’assessore alla cultura Andrea Cusumano ha annunciato che il Comune presenterà entro l’autunno un programma di massima sulle iniziative che saranno promosse nel 2018. La macchina amministrativa è già in movimento per cogliere quella che viene considerata una "grande opportunità".

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05 dic 2016

VIDEO | I turisti impazziscono davanti il totem turistico che “non sa quel che dice”

di Giulio Di Chiara

Abbiamo spesso sentito parlare di provvedimenti per incentivare il turismo in città e l'istituzione dell'itinerario arabo-normanno in tal senso ha significato un potenziale arricchimento dell'offerta culturale. Città intere vivono di turismo, ma il livello di "benvenuto" varia, la qualità con cui un comune guida e coccola il turista è direttamente proporzionale alla qualità dei servizi che offre.   Oggi vogliamo mostrarvi questo video reperito in rete, in cui i protagonisti sono dei turisti inglesi alle prese con un totem informativo davanti la cattedrale. Oltre a un servizio di trasporti in cui le pensiline cadono a pezzi, gli autobus non rispettano gli orari e le strade sono piene di buche, questa città riesce a partorire dei depistaggi per i visitatori, sempre più costretti a "sopravvivere" nella nostra giungla. Colui che al Comune ha commissionato quei totem non ha controllato la funzionalità degli stessi o forse non gliene importava nulla del risultato finale. Chi ha concepito concettualmente quella grafica non si è calato nei panni di un turista ma al contempo non ha ricevuto nessun controllo dalla committenza. Tante cose sono fatte giusto per completare la pratica sul tavolo, non per apportare un reale miglioramento alla collettività. Stessa identica cosa successa per il sito dell'AMAT o per il portale della mobilità sostenibile, che vi abbiamo raccontato ampiamente. Nessuno paga negli uffici. Soltanto la nostra immagine e coloro che decidono di scoprire la nostra fantastica città. Ci scusiamo con questi signori, a nome di tutti i cittadini palermitani a cui sono cadute le braccia per terra.

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13 giu 2016

L’itinerario arabo normanno dimenticato: guida ” alternativa”

di belfagor

Dal sito ufficiale del Comune di Palermo apprendo che i monumenti in stile Arabo Normanno che fanno parte dell'itinerario Patrimonio dell'Unesco sono: A Palermo Palazzo Reale o dei Normanni. Cappella Palatina  Cattedrale Chiesa di San Giovanni degli Eremiti Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio o della Martorana Chiesa di San Cataldo Castello della Zisa Ponte dell'Ammiraglio. A Monreale Duomo Chiostro A Cefalù Cattedrale.  L’amministrazione comunale di Palermo, nella fretta di far dimenticare le due pesanti bocciature internazionali ( quella di Palermo Città d’arte e  quella “ tragi- comica” di Palermo città dello sport ) ha “ripiegato” sull’itinerario arabo- normanno. Ma forse per la “fretta” o per una certa dose di incompetenza si sono dimenticati dell’esistenza di alcuni monumenti arabo- normanni   meno conosciuti ma non per questo non meritevoli di comparire in quella lista. Vorremmo iniziare questo nostro itinerario “alternativo” di monumenti “dimenticati” con quello che è certamente l’assenza più macroscopica e cioè con il CASTELLO DI MARE DOLCE O DELLA FAVARA. Il Palazzo, impropriamente detto "castello", fu edificato nel 1071 e faceva parte integrante di  una cittadella fortificata situata alle falde di Monte Grifone che oltre al palazzo comprendeva un laghetto, alimentato dalle acque delle sorgenti di San Ciro. Il monumento è in discrete condizioni anche se inserito in un contesto fortemente degradato. Recentemente sono state abbattute delle costruzioni abusive che “adornavano” l’opera, ma siamo ancora lontani da un recupero completo del monumento.  Si trova nei pressi di Via Emiro Giafar. Un altro monumento di grande interesse storico e artistico è la CHIESA DI SANTA CRISTINA LA VETERE. Viene considerata una delle più antiche chiese di Palermo esistenti. Infatti fu costruita nel 1171, per volere dell'arcivescovo Gualtiero Offamilio. Si trova nel vicolo dei Pellegrini , traversa di Via Matteo Bonello. Vicolo dei Pellegrini, faceva parte della famosa "Via Francigena" che in origine partiva dalla Francia ( da quì il nome) e arrivava ai principali luoghi sacri del cristianesimo. La chiesa serviva come luogo di sosta e di ristoro per i pellegrini diretti in Terra Santa.     Sempre in Via Matteo Bonello abbiamo un altro monumento arabo- normanno, pieno di storia e di leggende, e precisamente la CAPPELLA E LA LOGGIA DELL’INCORONATA. Si tratta di un  piccolo monumento normanno, che secondo gli storici, venne costruito sui resti di una moschea risalente alla dinastia musulmana degli Aghlabiti. Secondo la tradizioni ,i re siciliani, successivamente all'incoronazione nella Cattedrale , usavano mostrarsi alla folla dei sudditi affacciandosi dallo spazio sopraelevato, allora privo di balaustra, che assunse per tale motivo  il nome di "Loggia dell'Incoronazione”. Secondo alcune fonti l'importante cerimonia avveniva invece in questa Cappella, intitolata anche per questo “Santa Maria Incoronata”. Un altro monumento degno di attenzione , e soprattutto di urgenti restauri, e la CHIESA DI SAN GIOVANNI ALLA GUILLA che risale al 1165 e si trova in pieno quartiere “ Capo” L'opera, commissionata dal Gran Cancelliere Matteo D'Aiello, veniva utilizzata  per dare ospitalità e cure ai pellegrini che percorrevano la già citata Via "francigena”. Se la Chiesa di San Giovanni è in precarie condizioni , la CHIESA DELLA MADONNA DELL’ORETO è purtroppo un rudere, anche se tutti la “conoscono”. Infatti si trova all’inizio del Ponte Corleone( anch’esso in pessime condizioni nonostante non sia d’ epoca normanna) ed è visibile da tutti gli automobilisti che percorrono la “circonvallazione” ,lato Trapani. La chiesa, o ciò che resta, fu costruita nel 1088 ed era annessa a un Convento di monache Basiliane (convento di cui nel tempo si è persa ogni traccia). Nelle vicinanze del Castello della Zisa, all’angolo tra Via dei Normanni e Piazza Zisa, troviamo due curiose chiese,disposte in senso inverso l'una rispetto all'altra ( una specie di 69). Si tratta della Chiesa di Gesù, Maria e Santo Stefano e della CAPPELLA NORMANNA DELLA SS. TRINITA’.Sembra che tale cappella , preesistente alla vicina Zisa , era originariamente una moschea. La cappelle è sormontata da una cupoletta, crediamo l’unica che si è “salvata” dalla tinteggiatura rossa dei restauratori ottocenteschi. e sembra che venisse utilizzata come cappella privata dai re normanni , quando si trovavano al Castello della Zisa. Un'altra chiesa che è stata ingiustamente dimenticata dalle nostre autorità comunali è la famosa CHIESA DI SANTO SPIRITO, legata strettamente alla rivolta dei Vespri siciliani. La Chiesa fu realizzata nel 1178, sotto il regno di Guglielmo II, e fu affidata ai monaci Cistercensi. La chiesa, come abbiamo accennato, è legata alle vicende dei Vespri, Si narra che, all’uscita della messa del Vespro, il 31 marzo 1282, una giovane nobildonna palermitana fu pesantemente approcciata da un soldato francese. Fu questa la scintilla che fece scoppiare la rivolta verso gli oppressori angioini. La chiesa si trova presso il cimitero di Sant’Orsola e forse per questo non si è voluto che diventasse meta di turisti. Un altro monumento importante, colpevolmente “dimenticato” dall’itinerario ufficiale arabo normanno e la BASILICA MINORE DELLA SANTISSIMA TRINITA’ DEL CANCELLIERE, comunemente conosciuta come   La Magione E’ una delle più antiche e più importanti chiese della città di Palermo e si trova nel quartiere Kalsa ( quartiere di origine e d’impostazione araba che stranamente è stata escluso da tale itinerario ufficiale ) che si trova di fronte l'omonima piazza. Fu fondata nel 1191 dal cancelliere di Guglielmo II d’Altavilla, Matteo D’Aiello e annessa alla contigua abbazia cistercense.  Fu l’ultima delle chiese edificate durante la dinastia normanna degli Altavilla: Tancredi vi seppellì il figlio Ruggero e lui stesso volle essere sepolto nella Basilica. Nel 1197 venne concessa all'ordine dei Cavalieri Teutonici ,diventando in seguito la "Casa o magione dei Cavalieri Teutonici" (da qui il nome della chiesa)  e sede del precettore generale dell'ordine. Vorremmo ora ricordare il “ mistero” della CHIESA DI SAN GIOVANNI DEI LEBBROSI. La chiesa nasce dalle ceneri del castello di Yahya (Giovanni in lingua araba), durante la conquista dell'isola, nel 1071, da parte delle truppe Normanne di Ruggero I . Nel 1150 la chiesa divenne un lebbrosario. Da qui il nome di San Giovanni dei Lebbrosi. La chiesa era stata proposta giustamente tra quelle da inserire tra i monumenti  dell’”itinerario UNESCO arabo- normanno” ma stranamente è stata esclusa. Francamente ci sfuggono i motivi di tale cervellotica decisione.Il monumento si trova in Via Salvatore Cappello. Ma oltre alle chiese, esistono anche dei monumenti normanni che meriterebbero di essere citati e visitati. Per esempio la PORTA SANT’AGATA e la PORTA MAZZARA , la CUBA SOTTANA e la CUBOLA, per non parlare di quei monumenti fuori dal territorio di Palermo, come il CASTELLACCIO DI MONREALE e le TERME DI CEFALA’ DIANA, forse l’unico monumento arabo originario esistente in Sicilia che, nonostante la strada provinciale 77 ridotta a una trazzera, merita una visita. Purtroppo la fretta e una certa dose d’incompetenza hanno colpevolmente escluso questi monumenti dal circuito “ufficiale”, speriamo che la nuova amministrazione comunale saprà colmare questa grave lacuna. Comunque auguro agli amici una buona visita “alternativa” che certamente non è meno interessante di quella “ufficiale”..    

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24 set 2015

Chiusura notturna di via Maqueda fino a Gennaio 2016

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa la proroga fino a Gennaio 2016 della chiusura fino alle 24 di via Maqueda. Ricordiamo che la strada è sottoposta ad un provvedimento di ZTL (si può transitare fino alle 10 del mattino), e ricordiamo ancora al Comune di Palermo che dopo il consolidamento di questa realtà servono ora interventi definitivi quali: pavimentazione, creazione di servizi (wi-fi, videosorveglianza etc.), nuovi arredi urbani e verde.   L'Ufficio Mobilità ha emesso un'ordinanza che proroga fino al prossimo 10 gennaio 2016 l'area pedonale in via Maqueda, nella fascia oraria dalle 10 alle 24. L'ordinanza è pubblicata all'albo pretorio del sito del Comune di Palermo “La decisione della proroga – hanno detto il sindaco Leoluca Orlando e l'assessore alla Mobilità, Giusto Catania – è anche il frutto del successo ottenuto nelle varie manifestazioni, su cui, evidentemente, insisteremo anche in proiezione delle prossime festività natalizie. La chiusura al traffico di via Maqueda, in connessione con l'itinerario arabo-normanno – sottolineano Orlando e Catania -, ha anche trovato il gradimento dei residenti e dei commercianti, apprezzando la riqualificazione della strada, fatta dall'Amministrazione, grazie a nuovi investimenti produttivi. Le pedonalizzazioni si confermano uno degli strumenti principali per la riqualificazione del centro storico, così come per il suo rilancio in termini di vivibilità ed attrattività commerciale".

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