Articolo
02 lug 2018

Foto | In demolizione i silos del porto di Palermo

di Fabio Nicolosi

Il porto di Palermo inizia la sua rivoluzione. Ben 22 silos ospitati sul molo Piave saranno demoliti insieme ad un piccolo fabbricato ad essi adiacente per aumentare la potenzialità dello stesso. L’importo dei lavori è di 925.185,73 euro. I lavori, assegnati all’impresa crotonese Mosmode. Si tratta di una demolizione realizzata con martelli penumatici. I vecchi silos realizzati in calcestruzzo avevano la funzione di conservazione e riconsegna di granaglie in genere. Il deposito, esteso 6.400 mq, poteva contenere fino a 27mila tonnellate di cereali. I lavori avranno una durata di 80 giorni dalla data del verbale di consegna dei lavori. Foto di Salvatore M

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Articolo
11 apr 2018

Porto di Palermo | Saranno demoliti i silos

di Fabio Nicolosi

Il porto di Palermo inizia la sua rivoluzione. Dopo il dissequestro del molo Vittorio Veneto e la ripresa dei lavori alla stazione marittima sarà la volta dei silos. Ben 22 silos ospitati sul molo Piave verranno demoliti insieme ad un piccolo fabbricato ad essi adiacente per aumentare la potenzialità dello stesso. Qualche mese fa, si era pensato a realizzare un grosso graffito come quello realizzato al porto di Palermo per migliorare l'aspetto estetico degli stessi. Vi erano stati dei contatti tra Ente Porto e gli artisti che dovevano realizzarli, ma poi tutto si è arenato, probabilmente perchè essendone prevista la demolizione in tempi brevi si è preferito non spendere fondi in tempi di magra. Adesso è tutto pronto. Il progetto è stato redatto e approvato, il bando di gara è stato pubblicato, non resta che attendere l'esisto dello stesso e l'inizio dei lavori. Il termine ultimo per la presentazione delle offerte è fissato per il 17/04/2018 alle ore 10:00 L'importo dei lavori è di 925.185,73 euro. I lavori avranno una durata di 80 giorni dalla data del verbale di consegna dei lavori. I lavori di demolizione procederanno con cautela e con ordine, dall’alto verso il basso e saranno condotti in maniera da non pregiudicare la stabilità delle strutture di base prima del completamento delle demolizioni. Durante le lavorazioni per motivi di sicurezza saranno previsti, sul perimetro dell’area, delle recinzioni, zavorrate ed ancorate al suolo, dotate di rete metallica idonea a contenere eventuali detriti che venissero proiettati verso l’esterno dell’area di cantiere. Il materiale di demolizione non deve essere gettato dall’alto, ma deve essere calato a terra con mezzi idonei. Al fine di ridurre il sollevamento della polvere durante i lavori di demolizione, le strutture da demolire saranno irrorate con acqua. La demolizione sarà effettuata per parti di strutture e sarà vietata la demolizione per rovesciamento. La sequenza di demolizione, illustrata negli elaborati grafici, rappresenta le diverse fasi lavorative. Il progetto esecutivo di demolizione è assoggettato alle prescrizioni dettate dal D. Lgs 81/2008 e specificamente i lavori sono disciplinati alla sezione VIII dell’Allegato 6, artt. dal n. 150 al n. 156. Le tipologie di demolizioni previste sono la “Demolizione Controllata” e la “Demolizione Meccanica”. La scelta di tali tipologie è dettata per le finalità da perseguire: contenere i tempi di esecuzione dell’intervento; ridurre le criticità e gli imprevisti in corso d’opera; minimizzare i costi legati all’impiego di mezzi, attrezzature e manodopera; garantire la sicurezza e la tutela dei soggetti che vengono coinvolti attivamente e passivamente nella demolizione; accessibilità e avvicinamento dei mezzi meccanici preposti all’intervento di demolizione; ottimizzare le operazioni di smaltimento dei materiali provenienti dalle demolizioni. Il progetto esecutivo di demolizione è stato preceduto da sopralluoghi che hanno consentito di rilevare l’esatta geometria della struttura e la presenza di materiali non strutturali da rimuovere prima dell’avvio delle operazioni connesse alla demolizione. Altresì le operazioni di indagine hanno interessato l’area circostante identificando la disponibilità di spazi operativi, a contorno dei silos, per l’organizzazione del cantiere, individuando: la presenza, nelle immediate vicinanze, di manufatti da salvaguardare; la presenza dei sottoservizi pubblici (rete elettrica, telefonica, idrica, fognante); l’area da recintare per l’impianto del cantiere; l’area per l’accesso e movimentazione mezzi meccanici; l’area per il deposito temporaneo degli sfabbricidi e materiali ferrosi; e per il posizionamento: dell’autogru per la demolizione controllata; del cestello per l’avvicinare gli addetti a quota per operazioni di demolizione; dell’escavatore UHD con braccio fino a 30 m. e con pinza frantumatrice per la demolizione meccanica; del sistema di abbattimento delle polveri; dei canali convogliatori per la rimozione delle macerie. La demolizione dovrà procedere avendo accortezza di rimuovere, passo passo, gli anelli del silos e tenendo presente di contenere e minimizzare lo spostamento del baricentro delle masse durante lo svolgimento delle operazioni di demolizione. Prima delle operazioni di demolizione sarà cura dell’impresa rimuovere tutte le parti non strutturali e le parti divelte, connesse ai silos mediante utilizzo di appositi attrezzi e canali convogliatori. Tecniche di demolizione Le tipologie di demolizioni previste sono la Demolizione Controllata e la Demolizione Meccanica. La scelta di tali tipologie ha lo scopo di contenere i tempi ed i costi di esecuzione, di ottimizzare le operazioni di recupero/smaltimento dei materiali, nonché di garantire la massima sicurezza e tutela dei soggetti coinvolti nella demolizione. Demolizione controllata La demolizione controllata sarà eseguita, come evidenziato nelle tavole grafiche, nelle parti superiori dei silos e dovrà procedere attraverso l’utilizzo di apposita sega a disco diamantato nel modo seguente: Perforazione degli anelli dei silos; Inserimento dei profilati HEA nei fori già predisposti; Fissaggio dei profilati HEA alle funi dell’autogru; Taglio delle pareti dell’anello del silos con sega a disco diamantato; Sollevamento dell’anello e la discesa dello stesso in apposita area del cantiere e/o caricati sui mezzi di trasporto per il conferimento in discarica. Gli operatori, nella fase della demolizione controllata, raggiungeranno il piano di lavoro mediante il cestello per il sollevamento delle persone, muniti di idonea imbracatura anticaduta con connettore e cordino in modo tale da operare sempre in trattenuta. Demolizione meccanica A completamento della decostruzione della struttura degli anelli, seguirà la demolizione meccanica nella restante parte della struttura dei silos mediante escavatore UHD, con braccio di 30 m e con pinza frantumatrice, il quale provvederà ad effettuare, in modo ordinato e nella stessa sequenza, la frantumazione delle restanti parti della struttura, avendo cura di sgombrare, sollecitamente, il campo di lavoro dai materiali provenienti dalla frantumazione. La demolizione meccanica dovrà essere eseguita con l’ausilio di escavatore UHD, con braccio di 30 m e con pinza frantumatrice, assistito da un autocarro e da una minipala per l’allontanamento dei detriti dal cantiere, un sistema di cannoni nebulizzatori per l’abbattimento delle polveri. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Proposta
13 mag 2015

Abbattiamo l’ecomostro a Sant’Erasmo

di Mr.Head

Faccio riferimento all' edificio che si trova a Sant' Erasmo, che dopo un tentativo di recupero, per anni è rimasto abbandonato; adesso versa in condizioni di degrado e fatiscenza, insomma un ecomostro! Visto che la struttura non conserva più nessuna valenza storica, abbattendolo e allargando la sede stradale, potrebbe migliorare la circolazione! La rimanente parte potrebbe essere utilizzata come verde, godendo di una meravigliosa vista detl golfo.

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Articolo
22 set 2014

ANAS | Da Lunedì 22 settembre, la SS115 sarà chiusa ad Avola

di Fabio Nicolosi

Riportiamo questo comunicato Anas in merito a dei lavori di manutenzione che verranno svolti sulla Strada Statale 115, in provincia di Siracusa L’Anas comunica che dalla mezzanotte di lunedì 22 settembre e fino al 14 dicembre la strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula” verrà chiusa dal km 392,000 al km 392,800, ad Avola, in provincia di Siracusa. Il provvedimento si rende necessario per eseguire i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte “Cassibile”. Il percorso alternativo è costituito dall’autostrada A18 “Siracusa-Gela”, nel tratto compreso tra gli svincoli di Avola e Cassibile. L’Anas raccomanda agli automobilisti prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web http://www.stradeanas.it/traffico oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione `VAI Anas Plus`, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Gli utenti hanno poi a disposizione la web tv www.stradeanas.tv e il numero 841-148 ‘Pronto Anas’ per informazioni sull’intera rete Anas.

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