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19 set 2019

RAP | Bellolampo, trovata la soluzione dopo il vertice in regione

di Fabio Nicolosi

Lungo vertice ieri al dipartimento regionale dei Rifiuti per discutere della questione Bellolampo. Presenti i rappresentanti di Regione, Comune, Rap, Srr, Asp e Arpa. "In un clima di collaborazione - spiega l'assessore regionale all'Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon - sono state trovate le soluzioni che consentiranno l'immediato superamento di alcune problematiche e un progressivo ritorno alla normalità. Per quanto riguarda l'umido il Comune emetterà un'ordinanza che consentirà di aumentare la quantità trattata, mentre gli altri Comuni hanno ottenuto di poter continuare a trattare l'organico ancora per una settimana in attesa di stipulare nuovi contratti con altri gestori. Per quanto riguarda invece il trattamento dei rifiuti in uscita, la Rap si è impegnata a installare in breve tempo un altro impianto mobile che consentirà di potenziare l'attività. Il dirigente generale Salvatore Cocina autorizzerà inoltre la Rap a portare 400 tonnellate al giorno di indifferenziato in altri Tmp dell'Isola per favorire la pulizia dei piazzali di Bellolampo, che dovrebbe tornare alla normalità in 120 giorni. Per quanto riguarda invece il trasporto dei rifiuti di Palermo nelle altre discariche dell'Isola, i soggetto controllori hanno comunicato che da analisi effettuate il rifiuto in uscita da Bellolampo è risultato di buona qualità e questo dovrebbe consentire la regolare ripresa dei conferimenti nelle discariche. L'Arpa dal canto suo ha dato proprio supporto alla migliore formulazione dell'ordinanza comunale. Siamo soddisfatti per il buon esito del tavolo - aggiunge Pierobon - il governo Musumeci si è impegnato sin dal primo momento a risolvere questa criticità e a riportare la gestione dei rifiuti all'ordinarietà, senza deroghe e nel rispetto dei parametri ambientali previsti dalla normativa, a tutela dell'ambiente e della salute pubblica. Ringrazio gli organi di controllo e l'assessore Giusto Catania per la leale collaborazione istituzionale e posso garantire che la Regione continuerà a monitorare la situazione per garantire un rapido ritorno alla normalità rispettando sempre le norme e l'ambiente".

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23 nov 2018

Parco Acqua dei Corsari “Libero Grassi”, un passo avanti decisivo del Comune e della Regione

di Antony Passalacqua

Palermo - Martedì scorso la Giunta Comunale ha approvato un progetto di fattibilità per la partecipazione ad un bando della Regione siciliana finalizzato alla bonifica di aree inquinate grazie all’uso di fondi comunitari. L’area individuata dalla Giunta per richiedere il finanziamento è quella della ex discarica di Acqua dei Corsari, destinata a diventare un parco pubblico intitolato a Libero Grassi. L’area, che si estende per circa 11 ettari, è già stata oggetto di alcuni interventi di consolidamento, con interventi per contrastare l'erosione marina e sistemazione del suolo con la realizzazione di gradinate e percorsi. Dopo i primi lavori di sistemazione, l’area è stata oggetto di una analisi di rischio finalizzata a verificarne la contaminazione e l’eventuale pericolo per la fruizione umana. A seguito dei controlli è stata effettivamente verificata la presenza di agenti inquinanti. "Si tratta di percentuali irrisorie - aveva affermato l'assessore regionale all'ambiente Toto Cordaro tre mesi fa - non tali da pregiudicare la fruizione". L'assessore in quell'occasione  aveva proprio anticipato i risultati delle analisi di rischio ambientale. Il progetto approvato ieri dalla giunta, che ha un costo di circa 11 milioni di euro, prevede quindi la realizzazione di interventi che permettano di poter fruire dell’area in tutta sicurezza, con barriere passive, membrane e strati di copertura che impediscano sia i rischi per l’uomo, sia l’infiltrazione degli agenti inquinanti verso il mare. "A questo punto - commenta il prof. Riggio, docente di Ecologia a UniPa -  si potrà mettere fine alle paure e gli allarmi per le presunte tonnellate di veleni capaci di uccidere chiunque mettesse piede sul suolo dell'ex discarica." La Regione ha certamente dato un importante impulso per sbloccare questa vicenda, e per il Comune è stato d'obbligo la partecipazione a questo bando. La bonifica infatti è stata concordata durante la conferenza di servizi terminata qualche settimana fa. Non possiamo però non dimenticare i primi 5mln di euro di fondi pubblici spesi nel 2009 per la riqualificazione e la messa in sicurezza di quest'area, per poi lasciarla nel più totale abbandono. Oggi dopo tanti anni di battaglie si intravede la la luce in fondo al tunnel. Attendiamo a questo punto l'esito della graduatoria definitiva per avere certezza del finanziamento che beneficerà il Comune di Palermo.    

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22 lug 2016

Inquinamento | Presentato il piano comunale contro quello atmosferico e acustico

di Fabio Nicolosi

Ieri mattina a Palazzo delle Aquile, il sindaco Leoluca Orlando insieme agli assessori alla Mobilità e all'Ambiente, Giusto Catania e Sergio Marino e ai presidenti della partecipate ed al Capo area dell'Innovazione ha presentato il piano di azione contro l’inquinamento in città, redatto anche dopo un recente studio che ha compreso alcune rilevazioni sul traffico cittadino fino alla fine di giugno. Il risultato dell'indagine, effettuata dall'amministrazione comunale in collaborazione con Arpa, Asl e Università, ha tracciato un quadro scientifico sulle criticità dell'inquinamento su tutto il territorio palermitano, da cui è appunto scaturito il Piano d'azione per il contrasto del fenomeno a difesa della salute pubblica. La ricerca condotta ha evidenziato in particolare alcuni importanti elementi tra cui certamente spicca la presenza pressoché costante di smog sul centro storico, l’alto inquinamento atmosferico ed acustico sovrapposto alle aree di maggior transito veicolare, l’abuso dell’auto privata (usata dal 51% dei cittadini per la mobilità personale). E' stata quindi stilata la mappa delle aree a più alta densità di inquinamento atmosferico, che corrispondono quasi sempre con quelle a maggiore traffico automobilistico, ed è stato redatto un piano di intervento su tre settori strategici: trasporti, ambiente e verde. Il Piano adottato dalla Giunta mira quindi ad individuare azioni congiunte, organiche e multidisciplinari sia nel breve che nel lungo periodo, programmando gli interventi e le sinergie di tutti quei soggetti che sono chiamati a dare risposte al problema. Non a caso, si istituirà un Tavolo di coordinamento che coinvolgerà diversi settori dell’Amministrazione e soggetti esterni ad essa: Ambiente, Verde, Mobilità/Traffico, Urbanistica, Polizia Municipale, RAP, ARPA, ARTA, ASP, UNIPA, CNR. Ogni anno si farà il punto della situazione a seguito del costante monitoraggio della qualità dell’aria in città. In particolare, l'introduzione della Ztl, con un contestuale ampliamento delle piste ciclabili, il rafforzamento della mobilità dolce ed il potenziamento del servizio pubblico e un netto potenziamento anche delle piantumazioni in città. Sul fronte del potenziamento del trasporto pubblico, oltre agli interventi già messi in campo col tram, l’acquisto di nuovi bus anche scolastici e la riorganizzazione delle linee, entro i prossimi tre anni saranno acquistati 100 nuovi autobus di cui 58 a metano, così suddivisi: 2016: 21 bus Euro 6 a Gasolio 2017: 58 bus a Metano 2018: 21 bus a Euro 6 a Gasolio Per quanto riguarda il Tram è stato richiamato quanto annunciato nei giorni scorsi circa l’avvio della fase progettuale per la realizzazione delle nuove linee e la consultazione pubblica Sul fronte della mobilità dolce, il piano prevede di ampliare dagli attuali 19 km ad oltre 144 km la rete complessiva delle piste ciclabili o corsie protette/accessibili ai ciclisti Il piano prevede anche alcuni passaggi eventualmente da programmare nel caso in cui gli sforamenti nei livelli di polveri sottili dovessero essere ripetuti per più giornate. Si andrà dalla limitazione alla circolazione in centro anche per mezzi Euro 3 al potenziamento del servizio di lavaggio strade fino al blocco totale della circolazione. Sul piano degli interventi sul verde urbano, oltre alla lista di quelli già effettuati negli anni e alla loro sistematizzazione grazie alla introduzione del Catasto urbano degli alberi, è stato presentato il piano delle piantumazioni, che prevede che entro dicembre 2016 siano in totale oltre 2.000 i nuovi alberi messi a dimora in città. “Gli alberi apportano benefici all’ambiente urbano sotto diversi profili tecnici – dall’assorbimento di Anidride carbonica alla riduzione della temperatura – ma anche sotto il profilo psicologico per il miglioramento della vivibilità delle aree interessate.” Per il sindaco Orlando “il livello di inquinamento atmosferico e acustico a Palermo, determinato dal traffico, tocca ormai una soglia di assoluto allarme. La radiografia che emerge dal Piano è impietosa e ci dice che Palermo è tra le città italiane ed europee che presentano situazione emergenziale di inquinamento atmosferico necessitando l'attivazione di adeguate azioni per tutelare la salute dei cittadini. Per questo – prosegue il sindaco di Palermo – bisogna intervenire per limitare e scoraggiare l'utilizzo del mezzo privato , liberando alcune zone del nostro territorio dal traffico con un contestuale aumento delle aree pedonali e con una più ampia programmata piantumazione di alberi in città. “Abbiamo avuto una ulteriore conferma scientifica - ha detto Catania - di quanto già rilevato dalle centraline della RAP circa la diffusione in aria di numerosi inquinanti ed abbiamo avuto conferma della corrispondenza fra inquinamento atmosferico e acustico e traffico veicolare. Sono dati che impongono di rafforzare le politiche di contrasto all'inquinamento connesse alle limitazioni del traffico. Continueremo quindi sulla pedonalizzazione, sulla mobilitò dolce. La Ztl è una di quelle misure che ci consentirà di limitare la pressione dei mezzi privati in città” Per l'assessore all'Ambiente, Sergio Marino, “il piano è di grande importanza che non solo perché certifica il lavoro già effettuato dall'amministrazione comunale ma soprattutto detta le strategie future sulla sostenibilità ambientale che riguarda il traffico, il verde e il sistema di gestione ambientale.” Dal link in basso è possibile scaricare il PIANO integrale: LINK

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31 mag 2016

Il testardo Orlando si è incartato: a quale problema risponderà la futura ZTL ?

di Giulio Di Chiara

La parola ZTL a Palermo evoca cattivi pensieri. Un semplice provvedimento a valere sulla mobilità urbana di una città sta diventando causa di contenziosi, lotte tra "fazioni" nella società civile e episodi di forti attriti a livello istituzionale. Facendo una riflessione un pò più profonda, è tutto davvero molto triste se pensiamo a normali atti di governo di un agglomerato urbano che divengono qui oggetto di caos e strumentalizzazioni e che, nella migliore delle ipotesi, ha già penalizzato i cittadini in svariati modi. Cose turche, sulle quali saremmo derisi da gran parte dell'Europa, se solo questa si affacciasse per un giorno sul balcone palermitano. Partiamo già sconfitti, qualunque sia l'esito di questa infinita diatriba, a prescindere dall'Unesco e dalla improbabile capitale della cultura. L'ultimo episodio in ordine temporale, ovvero il parere del Cga sulla vicenda, ha scatenato l'ulteriore reazione del Sindaco e del Comune di Palermo che, attraverso i propri canali comunali ci aveva in parte ingannato, facendoci titolare la notizia con un improprio "ribaltato il verdetto del TAR ". Non è proprio così e siamo qui a chiarire ulteriormente la situazione a voi lettori, facendo qualche riflessione ulteriore. Ricostruiamo velocemente i fatti: dopo la sentenza del TAR che di fatto interrompeva (non "abrogava") il provvedimento delle ZTL in attesa di un parere di merito previsto a Novembre 2016, il Comune di Palermo ricorreva al Consiglio di Giustizia Amministrativa (Cga) con una serie di memorie per dimostrare la bontà delle proprie intenzioni. Il Cga, dopo aver ascoltato anche la controparte (ovvero le associazioni che hanno presentato il ricorso), decretava la sospensione dell'interruzione delle ZTL da parte del Tar (in quanto non sussisteva un caso di danno grave) ma ribadiva tutta una serie di criticità sul provvedimento, invitando il Comune di Palermo a riesaminarle e provvedere a soluzioni più idonee, lasciando in ultima ratio la possibilità del pagamento della ZTL. Quest'ultima infatti viene descritta come una soluzione dall'identità più "tributaria" che ecologica. In sostanza, il CGA lascia il Comune di Palermo libero di intraprendere le proprie azioni a suo rischio e pericolo, ribadendo che tutto verrà deciso dal TAR a Novembre in maniera definitiva. Soluzione di tipo tributario, ovvero un espediente per rimpinguare le casse del comune e salvare l'AMAT dalla crisi finanziaria dettata, questo va detto, da continui tagli ai comuni del governo centrale e dai crediti mai riscossi dalla Regione Siciliana, che deve all'Amat cifre vicine ai 40 milioni di Euro. Insomma, la ricerca di nuovi fondi per evitare il fallimento della municipalizzata è un atto dovuto da parte del sindaco che, però si è incartato in un dietrofront comunicativo che sta lacerando la sua dote di trasparenza: in un consiglio comunale dello scorso Dicembre, lo stesso Leoluca Orlando in qualche modo definiva la ZTL come una forma di "tassazione" occulta necessaria a salvare l'AMAT e il trasporto pubblico in città e contemporaneamente una modalità di riduzione dell'inquinamento cittadino. Oggi succede che tutto questo passa in secondo piano e la comunicazione ai cittadini sta diventando parecchio forzata nel rappresentare qualcosa che apparentemente non c'è. Non c'è improvvisamente la necessità di salvare l'AMAT, come sostenuto in precedenza? Adesso è solo un problema ambientale? Crediamo proprio che non sia così e questo voler nascondere il problema finanziario dietro altri problemi sta destando rabbia nella cittadinanza, a cui di certo non mancano gli strumenti per comprendere la vicenda. Non sarebbe stato più onesto spiegare ai palermitani come stanno le cose in modo cristallino e motivare la richiesta di sforzo economico richiesto? Anche i recenti comunicati e le dichiarazioni che suonano e cantano la vittoria del Comune sulla vicenda gettano fumo negli occhi di chi non sa o non si informa. Sia il TAR che il CGA hanno ribadito che le condizioni per avviare la ZTL non ci sono, che non vengono rispettate le previsioni del PGTU approvato (che prevedeva ZTL progressive e graduali a fronte di una maggiore offerta di alternative, al momento, non confutata) e che probabilmente, i fondi per salvare AMAT vanno ricercati sulla fiscalità generale. Insomma un bel casino, in cui ci sembra che pur di avvalorare la posizione comunicativa intrapresa, si stiano riesumando tutte le argomentazioni possibili, non ultima quella dell'inquinamento che, secondo Orlando, è legittimata da rilevazioni ARPA. In realtà, proprio il presidente dell'ARPA, Dott. Baucina, in una recente dichiarazione del 6 Maggio scorso, spiegava come al momento sia in fase di produzione un piano di approfondimento sull'intera regione, e quindi anche su Palermo, che però dovrà essere vagliato dalla Regione stessa. In realtà, anche noi cittadini possiamo farci la nostra idea sull'inquinamento cittadino, in quanto la RAP, sul proprio sito, emana giornalmente i bollettini delle centraline, con tutti i dati e gli eventuali sforamenti. Non stiamo sostenendo che non ci sia un problema inquinamento a Palermo, soltanto che questo al momento sembri più un espediente da parte dell'amministrazione per avvalorare la tesi della ZTL, in questa guerra di comunicati e opposizioni. In questo momento vigono ancora le targhe alterne e forse ce lo siamo già dimenticati. Il Comune ha dichiarato che venuta meno la sospensiva, si procederà con le ZTL e ha indetto una grande assemblea cittadina sulla mobilità per metà Giugno in cui "parlare della mobilità e della vivibilità , del trasporto pubblico come elemento essenziale per tutti i cittadini e del diritto alla mobilità collettiva e sostenibile". Un evento interessante, ma forse tardivo e figlio della situazione che si è venuta a creare. Un momento in cui probabilmente si condivideranno visioni e proposte, ma di cui non scorgiamo uno specificato obiettivo, se non quello probabile di ricreare consenso attorno a questo provvedimento. Speriamo di sbagliare e comunque proveremo a dare il nostro apporto riflessivo. Ci piacerebbe che in quella sede venisse definitivamente dichiarata l'esigenza finanziaria per l'AMAT e si instaurasse un rapporto di fiducia reciproca in qualsiasi discorso verrà imbastito. Con queste preventive condizioni a mio avviso, si potrà richiedere il contributo propositivo della città. Da sottolineare anche come in tempi non sospetti era stata costituita una commissione apposita sul tema della mobilità (di cui fa parte anche chi scrive in rappresentanza di Mobilita) proprio per avviare confronti e condivisioni sui temi più importanti. Ebbene, il tema della ZTL fu avviato in Giugno 2015 ma mai veramente discusso. Di fatto il contributo delle associazioni e degli altri rappresentanti non fu mai ascoltato, non vi furono occasioni. Nel frattempo, anche alcuni cittadini fanno la loro parte, schierandosi pro e contro il provvedimento per partito preso, alimentando questo momento di caos generale. Una menzione particolare a quei soggetti che si oppongono per il solo fatto che sia un provvedimento restrittivo, a prescindere dalle finalità ecologiche e ambientali. Un pò lo stesso atteggiamento di coloro che si lamentano dell'assenza dei vigili quando c'è traffico e poi gli inveiscono contro quando gli viene comminata una multa proprio dagli stessi vigili nei casi di trasgressione del codice stradale. Ci vuole coerenza anche da parte nostra. L'ulteriore considerazione va a chi intanto aveva fatto il pass: lunghe file per pagare e ottenere il pass. Poi il blocco del TAR e il Comune provvede ai rimborsi, quasi ad accettare in definitiva la sentenza. Poi il ricorso del Comune al CGA e adesso si riparte con le ZTL. Quindi cosa succederà a chi aveva fatto il pass per poi essere rimborsato? Dovrà nuovamente recarsi negli uffici comunali per richiederlo per la seconda volta? Un susseguirsi di follie dove il cittadino, come dicevamo all'inizio, paga sempre per tutti. E non dimentichiamo che a Novembre ci sarà la finale: ovvero la sentenza di merito del TAR, che visti i presupposti, potrebbe abrogare definitivamente il provvedimento delle ZTL a pochi mesi dalle nuove elezioni amministrative. Un modo per dire che c'è il serio rischio che andremo incontro a un'estate bollente in cui si ripristineranno le zone a traffico limitato per poi essere interrotte nuovamente a novembre. In questo, l'attuale amministrazione si sta assumendo una grande responsabilità nei confronti di tutti i cittadini, perchè il pericolo di fallire una seconda volta e causare ulteriori patimenti ai palermitani, è concreto. Ma questi mesi seguenti potranno riservarci anche ulteriori colpi di scena e magari il Comune avrà avuto ragione. Di fatto registriamo tante incoerenze e tentativi disperati di salvare la propria posizione. In conclusione ribadiamo il concetto che i provvedimenti di restrizione della circolazione sono i benvenuti, nella misura in cui ci siano i presupposti per attuare le soluzioni proposte e venga verificata l'efficacia delle stesse. Non ci piace l'alterazione della realtà. Se si chiede una mano alla città, bisogna mostrare disponibilità e soprattutto trasparenza.

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14 ott 2015

Per il Parco Cassarà servirà “l’infinito”: solo una speranza all’orizzonte per i cittadini

di Giulio Di Chiara

Aspettavate notizie sulla possibile riapertura del Parco Cassarà? Oggi, a seguito di un incontro in IV circoscrizione con l'assessore al verde La Piana e il Dott. Fiorino, possiamo darvi un quadro più chiaro sull'intera vicenda che va avanti da più di un anno. Notizie buone o cattive? L'ultimo fatto noto che avevamo citato qui è relativo alla consegna dell'area al Comune per 12 mesi (a partire da Luglio 2015) da parte della procura, affinchè si effettuassero ulteriori analisi. Per dovere di cronaca, ricordiamo che la parte denominata verde del parco ha già assistito ad un intervento di bonifica del suolo e che esiste un documento ufficiale relativo ad un sopralluogo congiunto con i tecnici di NOPA, ARPA e Coime avvenuto nel Febbraio 2014, dove viene riportato che la stessa area "verde" può essere fruita dai visitatori, in quanto non sussistono valori di inquinamento che superano i limiti previsti dalla legge. Nonostante ciò, ci è stato riferito che prassi vuole un ulteriore passaggio, pertanto adesso il Comune è incaricato dal procuratore ad effettuare un vero e proprio piano di caratterizzazione dell'intera area, che consiste in ulteriori analisi nel sottosuolo e in una stima dei lavori occorrenti alla bonifica. Attività per cui il Comune dovrà prima prevedere circa 600.000 € nel bilancio (prossimo all'approvazione in consiglio) per l'affidamento dell'incarico, poi trovare altri fondi (molti di più) per l'esecuzione vera e propria della bonifica, da affidare con altra gara d'appalto. Quindi, provando a ricapitolare, i prossimi step saranno: approvazione del bilancio comunale in cui devono essere preventivati 600.000€ da destinare alla caratterizzazione dell'area (ottobre) gara pubblica per l'affidamento ad uno studio professionistico che dovrà eseguire le attività di caratterizzazione affidamento incarico e inizio delle attività di caratterizzazione (Gennaio-Febbraio 2016?) termine delle attività di caratterizzazione (in cui verranno coinvolti tecnici del comune, della provincia e dell'ARPA), presumibilmente entro Luglio 2016 A Luglio 2016 scadrà l'affidamento temporaneo dell'area al Comune, affidamento che inevitabilmente dovrà essere prorogato dal procuratore Bando per l'affidamento dei lavori di bonifica Affidamento dell'incarico e avvio dei lavori di bonifica Termine della bonifica e provvedimento del procuratore che sancisce la riconsegna definitiva dell'area al Comune e riapertura del parco. Non proviamo nemmeno ad ipotizzare i tempi che serviranno a tutto questo iter infinito. C'è solo da deprimersi. L'unica speranza prospettata durante l'incontro è che in fase di avvio della caratterizzazione dell'area, il Comune di Palermo carte alla mano possa chiedere la riapertura dell'area "verde" più volte dichiarata salubre e non pericolosa per la salute umana. Se anche questa possibilità non sarà avallata dal procuratore, possiamo legittimamente dimenticarci il parco per almeno un anno e mezzo, se non di più. Chiudiamo questo desolante prospetto evidenziando forti perplessità sui provvedimenti emessi dalla procura che dapprima sequestra l'area in maniera preventiva, dopo acconsente analisi e carotaggi sull'area e l'esecuzione dei lavori di bonifica in superficie nell'area verde (per cui il Comune spende circa 60.000€) e nonostante ciò riconsegna temporaneamente l'area all'amministrazione comunale disponendo ora un piano di caratterizzazione dove fondamentalmente verranno effettuate altre analisi, anche laddove sono state già eseguite. E sebbene questo passaggio sia previsto per legge (da quello che ci dicono), è lecito chiedersi perchè tale disposizione non sia stata emanata già diversi mesi fa, subito dopo il sequestro dell'area, recuperando parecchio tempo rispetto al cronoprogramma che si prospetta da qui in avanti. In tutto questo, il parco è sempre stato dichiarato a rischio per la presenza di polveri nocive che potrebbero essere inalate grazie all'azione del vento. Ma nel tempo sempre la procura ha acconsentito progressivamente all'ingresso degli operai del Coime, della sicurezza e a varie maestranze. Comprendiamo che l'area vada giustamente salvaguardata dal degrado, ma per queste persone il rischio non vale? Tanti dubbi che ci piacerebbe avere chiariti e per i quali il Comune dovrebbe a nostro avviso chiedere quantomeno spiegazioni.  

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02 set 2015

Il Parco Cassarà e il grande dubbio della bonifica “inutile”: adesso alziamo la voce

di Giulio Di Chiara

Sembra non ci sia pace per il Parco Cassarà, oramai chiuso da troppo tempo e sempre avvolto da un velo di mistero. Ricorderete il sequestro e la conseguente chiusura dell'area per alcuni ritrovamenti di amianto e altre sostanze potenzialmente dannose. E' già passato più di un anno e non si hanno comunicazioni chiare e certe da parte delle istituzioni che, a onor del vero, non sembrano particolarmente impegnate nel dare risposte ai cittadini, tanti, che attendono con ansia. Qual'è la situazione ad oggi? La bonifica dell'area verde, per intenderci quella che dall'ingresso di Corso Pisani giunge nei pressi del teatro all'aperto, è avvenuta a cura di una ditta che si è aggiudicato l'appalto. L'area del prato e del campo bocce limitrofa a Villa Forni è completamente pulita, semmai fosse stata contaminata. Sottolineamo il "semmai" dato che esiste una nota dell'ASP (ci stiamo adoperando per reperirla), la quale afferma che, a seguito di un sopralluogo congiunto con i tecnici di NOPA, ARPA e Coime avvenuto nel Febbraio 2014, l'area può essere fruita dai visitatori, in quanto non sussistono valori di inquinamento che superano i limiti previsti dalla legge. Un parere tecnico che è stato comunque disatteso dal bando di gara per effettuare la bonifica. Se la nota dell'ASP ribadiva già un anno fa l'assenza di pericoli per le persone, e noi ci crediamo, qual è stato il motivo di effettuare comunque la bonifica ? Mistero. Ricordiamo a beneficio dell'analisi che con il parco ancora aperto, esisteva una piccola recinzione che delimitava un piccolo ritrovamento di amianto, poi rimosso. Sostanzialmente si è protratta la chiusura di quest'area per ripulirla quando evidentemente non ce n'era bisogno. Nessuno magistrato ha dato spiegazioni su questa anomalia. Andiamo avanti. E' di qualche giorno fa un articolo di Repubblica che riportava la notizia della completa riconsegna dei 28 ettari del parco al Comune di Palermo attraverso un'ordinanza della magistratura che, di fatto, concede un anno di tempo a Sala delle Lapidi per effettuare l'intera pulizia dell'area. Non sappiamo come sia stato calcolato questo tempo, ma sta di fatto che anche a parere del Dirigente del Settore Ambiente, Francesco Fiorino, i mesi a disposizione sono veramente pochi. Se il comune disattenderà questa scadenza non è chiaro cosa faranno i magistrati. Ancora mistero. Inoltre, sempre lo stesso Fiorino lancia l'allarme fondi: soprattutto in riferimento all'area ROSSA, serviranno ingenti somme per ripulire il tutto. Cifre a sei zeri per intenderci, che al momento non sono disponibili nelle casse comunali. Va detto che per la bonifica dell'area verde sono stati spesi tra 30 e 60 mila euro. Un goccia nel mare rispetto a quanto previsto per il resto del parco. Cosa succede adesso? La logica vorrebbe che si chieda ad alta voce e subito la riapertura dell'area sana, già oggetto di una bonifica apparentemente inutile. Forse la si poteva aprire già alcuni mesi fa. Il Comune adesso deve alzare la testa e fare la voce grossa per restituire immediatamente un segmento del parco stuprato da tanta burocrazia. Salvo risvolti ulteriori o smentite è arrivato il momento che la società civile scenda in campo e manifesti tutto il suo sdegno per questa vicenda che assume i contorni di un gioco di ruolo, dove procura e magistrati sequestrano e dissequestrano l'area mentre il Comune rimane a guardare inerme. Cosa facciamo, continuiamo a guardare questo siparietto, Leoluca?

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13 mar 2013

Parco Acqua dei Corsari, intervento della Guardia Costiera

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa della Guardia Costiera di Palermo circa un intervento contro il traffico illecito di rifiuti all'interno dell'area di Acqua dei Corsari. Il Nucleo Operativo di Polizia Giudiziaria della Capitaneria di Porto di Palermo nella giornata dell’11/03/2013, è intervenuto in località ricadente nel Comune di Palermo, c.d. “mammellone” per porre fine ad atti finalizzati alla gestione illecita di rifiuti ferrosi. Infatti, durante sopralluogo congiunto con personale tecnico dell’ARPA Sicilia, i militari intercettavano due persone che, utilizzando un furgone quale mezzo di trasporto del materiale, procedeva ad accendere una serie di focolari al fine di trarre, dalla combustione del materiale ferroso in loro possesso, la sostanza da cui poter ottenete ingente corrispettivo dalla successiva vendita, ossia rame ( c.d. oro rosso). (altro…)

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