Articolo
21 lug 2017

La pedana e i chiodi: i lavori a Barcarello lasciano qualche dubbio…

di Mobilita Palermo

Riportiamo la segnalazione di un utente circa i lavori di rifacimento della passeggiata a Barcarello: Buongiorno.  Sono una residente di Sferracavallo ed ho appreso con piacere la notizia di qualche mese fa del rifacimento della pedana del lungomare.  I lavori sono attualmente in corso ma mi sono accorta che alcuni tratti,  soprattutto all'inizio in corrispondenza del lido purtroppo bruciato,  non sembrano essere stati rinnovati con materiale nuovo.  Dalla documentazione fotografica che allego si può notare come le assi appaiano già invecchiate,  alcune sono spaccate,  ed i chiodi arrugginiti. Alcune assi sono già sollevate! Il resto della pedana sembra invece nuovo. A chi fare la segnalazione?  Il Comune,  cioè noi,  sta pagando per una pedana TUTTA nuova, non solo una parte... L.Boscaino Crediamo che la segnalazione vada comunque inoltrata al Comune, che comunque ha il compito di vigilare la correttezza dei lavori eseguiti. Potrebbe anche accadere che i tratti citati nella segnalazione vadano in lavorazione in un secondo momento. Ad ogni modo, con questo post speriamo di contribuire ad un monitoraggio costante sui lavori. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Proposta
20 lug 2017

Rotonda Leonardo da Vinci: eliminare il semaforo sulla corsia laterale direzione TP

di unaltronicola

Chi percorre la circonvallazione in direzione TP e volesse risalire a sinistra la via Leonardo da Vinci deve entrare nella corsia laterale subito dopo la Via Evangelista Di Blasi, andando incontro ad un terrificante incolonnamento fantozziano provocato dal semaforo per accedere alla rotonda. Inoltre tale semaforo, per quel poco tempo che consente il transito a chi si trova sulla corsia laterale, incide pesantemente sul traffico già complesso della rotonda. Il semaforo è indispensabile per regolare l'incrocio tra il flusso di veicoli proveniente dalla corsia laterale che si immette nella rotonda ed quello che dalla rotonda si dirige in via Holm per andare verso il centro, senza uno di questi due flussi il semaforo non avrebbe motivo di esistere. La mia proposta per eliminare tale semaforo è la seguente: - invertire il senso di marcia della corsia laterale nel tratto dalla rotonda alla Via Scobar. - via Scobar a senso unico dalla circonvallazione verso la via Holm - invertire il senso di marcia della Via Holm nel tratto dalla Via Scobar alla rotonda. Da notare che: - la corsia laterale della circonvallazione consente la marcia al più di due auto affiancate, lo stesso per la via Holm nonostante sia un po' più larga. - la via Scobar a senso unico e liberata dalle auto malamente posteggiate consente il passaggio di almeno 5 auto affiancate, quindi è in grado di reggere senza problemi il traffico congiunto.

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Articolo
20 lug 2017

VIDEO | Il Cityplex Tiffany prende forma

di Fabio Nicolosi

Si chiamerà Cityplex Tiffany, sarà un fratello del Metropolitan per via della gestione comune, e avrà quattro sale nuove di zecca. Il vecchio cinema Tiffany di viale Piemonte riemerge da un lungo sonno: il cinema è stato acquisito dai fratelli Di Patti, titolari del Cityplex Metropolitan con l'obiettivo di trasformarlo in multisala. Quattro sale per un totale di circa 520-530 posti. La sala più grande avrà circa 240 posti, le altre tre avranno rispettivamente 160, 70 e 40 posti a sedere. Il progetto è di uno studio romano specializzato nella ristrutturazione di cinema, lo stesso che firmò il nuovo Metropolitan. I lavori di ristrutturazione sono iniziati a gennaio, da quel momento scatterà un conto alla rovescia di sei mesi per la riapertura. "Vediamo quando arriviamo e come arriviamo - dice Saverio Di Patti, uno dei soci - Quando termineranno i lavori vedremo che film in uscita ci sono e decideremo quando riaprire". L'apertura avverrà sicuramente dopo l'estate, alla ripresa della stagione cinematografica, molto probabilmente a ottobre. Il gruppo Di Patti a quel punto conterà su un totale di nove sale, una risposta ai multiplex Uci e La Torre. Il Tiffany, gestito prima da Ernesto Di Fresco e poi dai Siviglia, è stato un punto di riferimento per la zona Notarbartolo, che nel giro di pochi anni ha visto falcidiate le sue sale: il Fiamma è chiuso mentre il Jolly e il Golden sono diventati teatri. Adesso il progetto della nuova multisala che conferma la tendenza verso la sparizione delle vecchie monosala. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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18 lug 2017

Villabate | A che punto è la riqualificazione di Piazza Figurella?

di Mobilita Palermo

La notizia della fine del concorso con la pubblicazione dei rispettivi vincitori risale a Dicembre 2016, da allora niente più si è mosso. Perché? Eppure il concorso e la proposta presentata è molto interessante e non vorremmo finisse dentro qualche cassetto... Ma partiamo dall'inizio. Tra le 22 proposte progettuali pervenute per il Comune di Villabate, la Giuria ha assegnato il primo premio a 404DESIGN, team multidisciplinare che ha presentato un progetto basato sulla realizzazione di un forte landmark territoriale, una torre, e sulla rifunzionalizzazione delle rotatorie nell'ambito della viabilità urbana. Il concorso mirava all'acquisizione di proposte progettuali per 10 aree periferiche bisognose di un intervento di recupero ed è il frutto di una convenzione sottoscritta tra Direzione Generale e Consiglio Nazionale nata per promuovere l'attività dei giovani progettisti e per dare loro la possibilità di presentare soluzioni innovative rispetto a condizioni di degrado architettonico, sociale ed economico. Il bando è stato costruito in due fasi. In un primo momento i Comuni hanno sottoposto la candidatura di alcune zone del loro territorio bisognose di interventi di recupero. Hanno partecipato 140 Comuni, 35 del Centro, 47 del Nord e 58 del Sud e delle Isole, parte dell'Italia particolarmente interessata dal concorso grazie alla selezione di ben 7 delle 10 aree previste dal bando. La fase successiva ha visto la presentazione delle proposte progettuali da parte dei concorrenti. I sindaci dei Comuni interessati hanno preso l'impegno di affidare i successivi livelli di progettazione ai vincitori del concorso. Per ciascuna area è stato individuato un solo vincitore, che ha avuto diritto all'assegnazione di un contributo di 10.000 euro. È stato gruppo interdisciplinare 404DESIGN, composto da professionisti nel campo dell'architettura, dell'urbanistica e della ricerca, ad aggiudicarsi il primo posto del concorso per la riqualificazione di Piazza Figurella a Villabate e a guadagnarsi il coinvolgimento nell'affidamento dell'incarico e nei successivi livelli di progettazione dell'intervento. L'idea della proposta è il riordino di un sistema urbano che vive di "episodi", di contribuire alla sua sicurezza e di garantire fruibilità e vivibilità. Il progetto prevede la realizzazione di un landmark territoriale molto forte e specifico, una torre, realizzata con elementi economici come strutture per ponteggi e teli ma capace di segnare il territorio. Illuminata dall'interno risulta trasparente di notte e opaca di giorno e si presenta come superficie perfetta per comunicare aspetti culturali o commerciali, essendo affittabile a privati per la monetizzazione degli introiti nelle casse Comunali. Gli altri edifici coinvolti nella rigenerazione diventeranno opere di Street Art, sull'esempio delle "Favela Painting". Altro punto di forza del progetto è la riorganizzazione delle rotatorie, in parte influenzato anche dalla sfida lanciata da ANAS. Questi nuovi spazi all'interno della viabilità urbana dovranno trasformarsi in luoghi attrezzati per l'incontro, lo sport e la socializzazione. Lo spazio di raccordo tra le rotatorie ospiterà un giardino urbano con un piccolo agrumeto. I parcheggi degli avventori del mercato saranno ribassati, così da dare una prima immagine di Villabate come un posto caratterizzato da un fronte vivace, ordinato e sicuro. Progettisti: Giuliano Valeri, Silvia Pinci, Francesca Marino, Lorenzo Procaccini maggiori informazioni su www.periferie.concorrimi.it Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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15 lug 2017

Prosegue il restauro del Palchetto della Musica a Piazza Castelnuovo

di Fabio Nicolosi

Ecco a voi in anteprima gli interni del Palchetto della Musica, struttura neoclassica voluta dalla famiglia Florio che donando alla città questo piccolo capolavoro intendeva preservare la piazza dalla edilificazione. Lo sfarzo e la bellezza di questo nostro monumento non ha eguali. Gli architetti, i tecnici e la squadra di operai Reset hanno da poco installato i dissuasori anti-piccione e nei prossimi giorni verrà applicato il protettivo antigraffiti. A breve sarà il collettivo "Palchetto della Musica" composto da videomaker e grafici a prendere in carico il monumento ottocentesco. Organizzeranno occasioni di incontro per la città e i suoi giovani, per i turisti e gli appassionati di musica dal vivo: gli eventi musicali infatti saranno sessioni in acustico con artisti e performer che si cimenteranno nella classica ma anche rock leggero e nel brit pop. L'ultima volta che dei vandali hanno imbrattato le pareti in marmo bianco con la vernice spray era lo scorso marzo 2017: subito denunciati per "danneggiamento aggravato di un bene storico". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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12 lug 2017

Pedonalizzazioni | Via Isidoro La Lumia chiusa dal 12 al 23 Luglio

di Mobilita Palermo

Dopo il successo invernale, l'associazione "La Lumia" lancia il progetto estivo La Lumia Summer Fest che si propone di rendere attrattiva la strada durante il periodo estivo attraverso un palinsesto di attività distribuite nel periodo compreso tra il 12 e il 23 Luglio L'iniziativa è interessante perché crea un isola pedonale in una determinata fascia oraria e solo su Via La Lumia, dalle ore 18 alle ore 01 del giorno successivo nei giorni feriali e dalle ore 11 alle ore 01 del giorno successivo nei giorni festivi. La circolazione sarà sempre consentita lungo gli assi perpendicolari alla Via I. La Lumia. Il provvedimento 942 del 29 Giugno però precisa che non costituisce autorizzazione all'occupazione di suolo pubblico che dovrà essere rilasciata dall'apposito settore. Sarà cura dei commercianti provvedere alla transennatura, alla pulizia della strada, al decoro, al rispetto dei regolamenti e delle leggi. Vi alleghiamo parte della delibera per poter leggere la sperimentazione: Sarà interessante conoscere la risposta dei residenti, ma sopratutto la risposta dei cittadini a questa chiusura, perché potrebbe essere un interessante esperimento da ripetere in altre zone della città.

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Segnalazione
12 lug 2017

La “guerra” della signora Francesca

di belfagor

In una città che sembra rassegnata alla “decrescita felice” e al degrado ,la “guerra” solitaria contro i “poteri forti ”cittadini , della signora Francesca Turano Campello è la dimostrazione che non tutti si sono arresi. Tutto nasce dalle scritte vicino alla chiesa di San Giovanni degli Eremiti, che fa parte del percorso Arabo-Normanno  patrimonio Unesco. Taliscritte “abbelliscono” l’importante monumento che ,a quanto sembra, non sono ne di origine araba ne normanna. Lasegnalazione della scoperta di tali scritte “ di incerta datazione” è stata inviata dalla signora Francesca Turano Campello, una semplice cittadina ,al sindaco e ad altri organi istituzionali, associazioni, uffici del Comune e organi di informazioni.Nella mail la signora Turano Campello ripercorre le tappe del suo personale impegno civile, partendo dalla comparsa di tali scritte: «I primi di Aprile - si legge - le mura di cinta di San Giovanni degli Eremiti, monumento Patrimonio dell'Umanità è stato vandalizzato da alcune scritte. Il 15 aprile, non vedendo muoversi foglia intorno all'atto vandalico, scrivo al Comune di Palermo, alle municipalizzate che ritenevo potessero intervenire, alle associazioni cittadine interessate al centro storico. Ho segnalato anche la possibilità di individuare i delinquenti grazie alle numerose telecamere a disposizione». A rispondere sarebbe stata solo la Reset, che avrebbe spiegato come l'attività non sarebbe rientrata tra quelle di loro competenza. Dopo diverse sollecitazioni senza risultato tra maggio e giugno,  la signora Turano Campello decide di passare alle “ maniere forti”   Invia un’ulteriore mail di protesta, nella quale annuncia che sarà lei stessa a pulire “ L'11 luglio. alle 6.00 del mattino sarò lì con un rullo e del ducotone a ridipingere; niente paura, farò del mio meglio. Spero di essere anticipata dal personale comunale oppure in alternativa confido nella presenza delle forze dell'ordine quella mattina, per poter verbalizzare la cosa. Mi guadagnerò una denuncia  e finiremo in Tribunale. Tutti avranno modo di venire a sapere di questa faccenda, dell'incuria, del disinteresse, dell'inerzia e dell'uso (o disuso) dei fondi destinati a questo monumento e soprattutto di come l'Amministrazione di Palermo riesca a trasformare una casalinga qualunque in una delinquente. Io probabilmente sporcherò la mia fedina, fino ad oggi immacolata, e il muro di San Giovanni sarà pulito. Un lavoro che stimo di poter finire in un ora al massimo; quindi prima della riapertura del monumento». Di fronte a questa “grave minaccia “ che potrebbe creare gravi problemi di ordine pubblico, finalmente qualcosa si muove. Il professor Angelini che, avendo avuto inoltrata dal sindaco la “minacciosa” mail della cittadina, risponde: «Abbiamo provveduto a fare un sopralluogo a San Giovanni degli Eremiti per verificare la segnalazione - si legge - Mi è stato riferito che le 'scritte' non riguardano direttamente il monumento, fatto che di per se non è meno grave, ma le mure perimetrali della fiancata destra, fronte ingresso, che ricade nella parte interna e più precisamente nel 'Cortile San Giovanni degli Eremiti'. In particolare si tratta della parte bassa di un muro di scadente fattura che supporta e recinge il casotto - di recente costruzione - adibito dalla Soprintendenza a biglietteria. La ripulitura si rende necessaria - si legge nella mail del professor Angelini - così come altri piccoli interventi migliorativi per aumentare il decoro dell'area circostante il monumento» Tutto chiarito?. Ma nemmeno per sogno ! La battagliera signora prontamente risponde :«Che le mura di cinta del monumento siano di scarso interesse – scrive la signora Turano Cappello - lo apprendo adesso. Inoltre le hanno riferito male e, per chi conosce bene il sito (come ad esempio chi ne ha la custodia) sa che queste sono costituite da una parte in pietra, da una cancellata e da quel muro. Inoltre dalle foto (allegate) si vede comunque bene che non si tratta di 'scritte' irrilevanti ma di metri quadri di sfregio. Si tratta di quattro metri di lunghezza e 1,60 di altezza di scritta spray. Che lei non sobbalzi alla vista di questo scempio mi lascia senza parole .Onestamente ammutolirei se non fossi certissima che il sindaco di Palermo stia rabbrividendo quanto me. Inoltre (ammesso che questo diminuisse l'urgenza di un intervento). il muro non è secondario o poco esposto alla vista di tutti, affatto, e non lo derubrica dall'obbligo morale che avete contratto di proteggere il monumento; infatti - spiega ancora la residente - è da lì inoltre che si passa obbligatoriamente per accedere al monumento dell'Oratorio di San Mercurio decorato dal Serpotta». E ribadisce la sua “minaccia”:  «L'11, a meno che non s'intervenga, io sarò lì». Il prof. Angelini non ci sta e, contattato da MeridioNews, controreplica: «Nella mia mail ho precisato di cosa si trattava e della necessità che bisogna comunque ricoprire quelle scritte. Credo che lì nel cortile e in tutta la zona ci siano delle cose indecorose». E sugli 80 giorni trascorsi dalla comparsa delle scritte di cui parla la residente: «Non so a cosa si riferisca la signora - dice Angelini - Io ho ricevuto ieri la segnalazione e questa mattina c'era già la risposta, che è molto chiara: le scritte vanno ricoperte. Ci sono diverse cose indecorose, ma in questo caso basta un pennello e si ricopre. Le scritte non incidono sul bene Unesco, non si tratta, per fortuna, di fare un'opera di restauro di San Giovanni degli Eremiti. Non che non vada fatta la copertura della scritta, però ci sono tante cose indecorose che dovrebbero essere sanate in quella zona, non solo quella scritta. Di queste cose, purtroppo - dice Angelini - ne possono accadere una ogni cinque minuti. Certamente è opportuno che il Comune, di intesa con la Soprintendenza, definisca in tempi brevi la copertura della scritta». Finalmente il Comune, che fino a quel momento aveva taciuto,si sveglia dal suo torpore . Arriva la risposta dell'assessore Emilio Arcuri: «Considerato che il Complesso di San Giovanni degli Eremiti è parte del patrimonio della Regione Siciliana - scrive l'ex vicesindaco - e direttamente gestito dalla Soprintendenza ai beni culturali di Palermo, a quest'ultima inoltro per competenza la sua mail, auspicando che con sollecitudine possa disporre gli interventi richiesti». In parole povere la responsabilità non è del Comune. P.S. Prima di tutto vorrei esprimere la mia solidarietà alla signora Francesca Turano Campello, che ha dimostrato un grande senso civico. Non entro nel merito delle competenze e delle responsabilità però noto con grande dispiacere che un problema che poteva essere risolto in poco tempo si è trasformato in un “caso”. Bastava che il sindaco, o chi per lui, telefonava all’assessore competente per invitarlo a mandare un operaio “con un rullo e del ducotone a ridipingere”. Sarebbe bastato un ora per coprire tali scritte. Invece si perdono giorni e tempo prezioso per polemizzare e per “giocare allo scaricabarile” cioè esimersi dai proprî doveri o responsabilità, riversandoli l’una sull’altro.      

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