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22 set 2017

Scavi per la fibra ottica? Il comune fa finalmente chiarezza!

di Fabio Nicolosi

L'Amministrazione comunale, nell'ambito del piano di copertura della banda ultralarga cittadina, ha stilato un Protocollo di Intesa con l'Azienda Enel Open Fiber (approvato con Deliberazione di GM 225 del 10.11.2016). Enel Open Fiber è responsabile della posa in opera dei cavi che passeranno nelle vie cittadine per portare la connettività in tutti gli edifici. La fibra ottica di tipo FTTH (Fiber to The Home, fibra fino a casa) permette di ottenere una connessione alla rete internet ad altissima velocità e notevolmente superiore alla velocità garantita dal noto "doppino telefonico" in rame diffuso negli ultimi decenni. I vantaggi consistono nel download di documenti di Gb in pochi secondi o nella fruizione di servizi on demand (streaming tv, telemedicina, ecc.). Al fine di realizzare la posa in opera dei cavi la cittadinanza interessata dalle vie in cui insistono i cantieri subisce un temporaneo disagio dovuto al taglio del manto stradale che viene ripristinato dopo alcuni giorni l'effettuazione dello scavo, ciò per permettere il giusto assestamento della malta usata per coprire i cavi. La posa in opera dei cavi avviene con la tecnica della minitrincea denominata ONE DAY DIG che permette di aprire e chiudere il cantiere di scavo nella stessa giornata di lavorazione. Lo scavo è di larghezza ridotta (10-15 cm), la malta monocomponente garantisce la protezione contro lo schiacciamento dei cavi in fibra ottica, il "tappo elastico" compensa le dilatazioni termiche dell'asfalto, eliminando le fessurazioni tipiche che si osservano tra asfalti vecchi e nuovi. Questo metodo riduce i tempi di installazione. Dopo aver effettuato lo scavo e aver posato i cavi si procede con il getto della malta monocomponente e dopo alcuni giorni di assestamento della stessa si ricopre con un bitume modificato con inerte, che ha caratteristiche di elasticità e resistenza simili all'asfalto. "Gli scavi a Palermo per la fibra ottica di Enel Open Fiber - dichiara il Capo Area dell'Area dell'Innovazione Tecnologica, Gabriele Marchese - comporteranno minimi e temporanei disagi a fronte degli enormi vantaggi del digitale ad altissima velocità. Con il presente comunicato intendiamo informare in maniera chiara la cittadinanza sulle modalità di effettuazione dei lavori svolti e in tale ottica si chiede ai cittadini di non considerare i tagli effettuati sulla strada e ricoperti dalla malta mono componente di colore rossastro come lavoro definitivo, in quanto tali tagli verranno ricoperti dal bitume nell'arco di qualche giorno o una settimana, dando al manto stradale l'aspetto uniforme che aveva prima dell'intervento". Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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20 set 2017

Emessi quattro nuovi Daspo a posteggiatori abusivi: giudicate voi la sostenibilità della nuova legge

di Mobilita Palermo

Vi riportiamo una comunicazione del Comune di Palermo che, se letta nella sua interezza e con occhio critico, spiega chiaramente quale sia la situazione legislativa riguardante questo fenomeno di abusivismo. Dal nostro canto, ribadiamo che al momento attuale la prevenzione sia l'unico modo per limitare il fenomeno. Quando parliamo di "prevenzione" nella fattispecie intendiamo una presenza continuativa e itinerante nei luoghi più sensibili, affinchè gli abusivi percepiscano tutte le difficoltà di insediarsi stabilmente in un posto ben preciso. Va da sè che questa non può essere una soluzione definitiva, ma un espediente per controllare il territorio e scoraggiare questi individui. "Scoraggiare" purtroppo alle volte non basta. Vi lasciamo al comunicato: Continuano senza sosta i controlli della Polizia Municipale nei confronti dei posteggiatori abusivi: in totale nella rete dei controlli sono incappati sette posteggiatori, quattro in diverse zone della città e tre per inosservanza di daspo a carico, due dei quali emessi dal questore ed uno dalla polizia municipale. Il Servizio Sicurezza Sedi e Controlli Stradali nell’ambito degli interventi di polizia di prossimità, ha intensificato l’attività di individuazione dei posteggiatori abusivi applicando le direttive della nuova normativa in materia di sicurezza urbana che vieta loro di stazionare in determinati luoghi, comminando una procedura sanzionatoria graduale che va dalle 48 ore del primo ordine di allontanamento fino a sei mesi in caso di recidiva. I posteggiatori multati sono  : M.S. di 50 anni in piazza Giulio Cesare,  G.S. di 46 anni e V.E. di 41 anni in piazza Lennon, R.M. di 64 ani in piazza Papa Giovanni Paolo II , nei confronti dei quali oltre alla sanzione di mille euro ciascuno è stato intimato l’ordine di non ritornare sui luoghi per le successive 48 ore. Inoltre, da specifici controlli per verificare il rispetto degli ordini di allontanamento già emanati a loro carico, sono stati sorpresi ad esercitare l’attività di posteggiatore abusivo: H. A. di 48 anni che stazionava in piazza Cupani, nonostante l’ordine di allontanamento intimatogli dagli agenti il giorno precedente; è stato quindi multato con sanzione maggiorata, ribadendo nei suoi confronti un daspo per ulteriori 48 ore. Inoltre, nonostante l’ordine di allontanamento dai luoghi per sei mesi emesso dal questore sono stati individuati ancora nelle stesse strade, G.S. di 46 anni in via Damiani Almeyda all’angolo con via Mattarella e B.A. di 48 anni in piazza Cupani;  nei loro confronti è scattato l’allontanamento immediato dai luoghi e la segnalazione per l’inosservanza della misura di prevenzione.- La legge 48/2017 per la promozione della sicurezza urbana, prevede  un sistema graduale di provvedimenti. Nella competenza della polizia municipale il daspo va dalle 48 ore (prima contestazione)  fino a 6 mesi (in caso di reiterazione). In caso di ulteriore inosservanza la segnalazione va inoltrata al questore  per adottare ulteriori misure di prevenzione, denuncia all'autorità giudiziaria oppure emettere il  divieto di accesso nelle aree non superiore a 6 mesi.   Se il responsabile è persona con precedente  per reati contro la persona o il patrimonio,  la durata del divieto di accesso non può essere inferiore a 6 mesi e superiore a 2 anni; se si tratta di minorenne, il questore ne dà notizia al procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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20 set 2017

Lidl | Il nuovo punto vendita su Viale Regione Siciliana prende forma

di Fabio Nicolosi

Il nuovo punto vendita della catena Lidl, dopo aver avuto le dovute rassicurazioni dalla sovrintendenza, continua la evoluzione. Il vecchio edifico di Salamone&Pullara ha ormai lasciato spazio ad un enorme area, da addetti ai lavori una delle più grande tra i punti vendita Lidl, dove verranno realizzati gli edifici commerciali Come spesso accade in questi lavori, per consentire la velocità di realizzazione le strutture vengono realizzate in pannelli prefabbricati che vengono assemblati in cantiere. Al momento non è stata comunicata alcuna data di apertura, ma è quasi sicuro che si dovrà aspettare l'inizio del nuovo anno. Per informazioni su offerte di lavoro: ecco il link Ringraziamo Giuseppe T. per le foto Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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29 ago 2017

Una tangenziale lato mare?

di punteruolorosso

La ztl e la chiusura di via maqueda hanno creato qualche problema di attraversamento della città. Strade come la circonvallazione e il lungomare sono rimaste le uniche a sobbarcarsi il traffico pesante e non che ogni giorno ci rende più internazionali, producendo una quantità di polveri sottili che fa impallidire l'etna e gli altri problemi citati nel film di benigni. queste due strade sono martoriate da cantieri, ponti a rischio crollo e inciviltà. Un'infrastruttura di grande impatto che colleghi questi due mondi. Congiungere circonvallazione e lungomare in un unico anello autostradale che all’altezza di via messina marine-foro italico-cala-via crispi intercetti in un tunnel tutto il traffico diretto al porto o alla ztl. Le auto, arrivando da ogni parte della città, potrebbero essere lasciate nei parcheggi a servizio del centro, corrispondenti a fermate del tram, del passante e dell’anello. Tutte le città di mare hanno pensato a un’integrazione fra la grande viabilità e il proprio porto. Genova con il cavalcavia. Noi magari con un tunnel, costa parecchi euro, ma muoverebbe un po’ l’economia e libererebbe un sacco di spazi in superficie. E ancora: con lo spostamento del porto commerciale su termini imerese si potrebbero togliere le barriere che oggi impediscono la vista del mare da via crispi, e affondare un bel po’ di banchine. Secondo me la vera tangenziale è quella del mare.

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24 ago 2017

Stazione Centrale | A piazza Giulio Cesare proseguono i lavori di semipedonalizzazione

di Antony Passalacqua

Nell'ambito dei lavori di riqualificazione della stazione ferroviaria Palermo Centrale condotti dalla società Grandi Stazioni, sono tutt'ora in corso gli interventi a piazza Giulio Cesare. I lavori prevedono l’avanzamento del marciapiede antistante il fronte principale di stazione su Piazza Giulio Cesare. Il marciapiede ingloberà la più esterna delle due pensiline degli autobus esistenti conservando quindi la fermata, mentre la seconda più interna verrà demolita. Il nuovo marciapiede antistante la stazione su piazza G. Cesare sarà pavimentato in lastre di pietra lavica di Catania. Definitivamente soppressa la precedente viabilità, che prevede adesso il transito delle auto proprio davanti l’uscita dalla stazione centrale per raggiungere Via Balsamo o Via Palmeri   Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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03 ago 2017

Nuova illuminazione a piazza Giulio Cesare

di Antony Passalacqua

Prosegue il rinnovamento e la ristrutturazione degli impianti di pubblica illuminazione a  piazza Giulio Cesare. Questa volta a essere interessati sono i vecchi lampioni posti all'interno del giardino centrale della piazza. I nuovi pali, nello stesso stile di quelli già posizionati a bordi della piazza, sono a luce bianca con lampade agli ioduri metallici, con bruciatore ceramico e che permetteranno un risparmio in bolletta di circa il 60-65%. I vecchi lampioni ritratti in foto, risalgono infatti a metà degli anni sessanta. Gli interventi sono finanziati con fondi Fas e fanno parte degli itnterventi già eseguiti in zona Lincoln-Oreto-Villa Giulia e all'interno del quadrilatero Sciuti-Lazio-Liberta'-Paterno'. Ben diversi gli altri lavori in corso a piazza Giulio Cesare, che comprendono l'estensione della pavimentazione antistante la stazione centrale fino all'altezza della prima pensilina bus, e un nuovo impianto luce all'interno del giardino centrale composto da faretti sparsi in superficie.   Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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31 lug 2017

La ciclabile di viale Del Fante non accontenta tutti: intervento senza un “progetto”. I vostri commenti più significativi..

di Giulio Di Chiara

Questa foto postata da un membro del gruppo facebook "Mobilita Palermo" ha scatenato un flusso di commenti non indifferente che vogliamo riprendere per provare a stilare una valutazione di merito sul provvedimento. Ma partiamo da alcune vostre riflessioni, che senza dubbio denotano differenze di vedute e racchiudono gran parte delle valutazioni espresse: "Perché il Marciapiede è per i pedoni. Mentre la strada e per i mezzi. Considerata la larghezza della via, è più logico così." " Parlo da ciclista...Senza considerare che ci siamo asciugati un km di parcheggio?quel marciapiede è enorme per la densitá che c'è di pedoni.. Considerando che dall'altra parte è grande tanto quanto...è cosi complicato trovare quando possibile soluzioni soddisfacenti per tutti?" "Da ciclista... Da ciclista dovrebbe solo apprezzare. Ma la realtà è che è automobilista e pensa solo ai parcheggi, 3 post su 3." "Purtroppo è monodirezionale" "Il marciapiede non mi sembra abbastanza largo per pedoni e bici in sicurezza. Comunque dobbiamo essere contenti che finalmente per le bici stanno usando uno spartitraffico robusto e più difficile da ignorare."   Dove sta la verità? Probabilmente nel mezzo, come al solito. Sicuramente è vero che una corsia ciclabile è meglio di una sede promiscua in cui auto, moto e ciclisti si mischiano senza troppa disciplina. Sotto questo punta di vista, ci sentiamo di dire che la sicurezza aumenterà. Guardando però il provvedimento un pò più da lontano, sorgono due riflessioni: la prima è relativa al contesto. Si è istituito un tratto di corsia totalmente sconnesso da un ipotetico tracciato più ampio (che in realtà non esiste). Come scriveva qualcuno, una corsia mono direzionale è utile solo a metà se non si innesta in altri percorsi e se non concepita come un percorso quasi obbligato per attraversare una parte di città tramite una "bicipolitana" di superficie. Siamo ancora ben distanti dal concetto di "rete ciclabile" che consenta spostamenti "completi" da un punto di partenza A ad un punto di destinazione B. Si continua a procedere per interventi puntuali e sporadici. Non si vede la visione di insieme, l'obiettivo finale. La seconda riflessione è più "politica": questa stessa amministrazione, in continuità con il precedente quinquennio, continua a disattendere il piano della mobilità dolce da lei stessa diramato e che criticammo apertamente in questo articolo: in pompa magna si annunciarono interventi di vario genere per ampliare la "rete ciclabile" cittadina. Interventi manutentivi sulle "piste"(?) già esistenti (ci si riferisce ai mattoni rosa sui marciapiedi), nuove piste e corsie. Sulle preesistenti "piste"sul marciapiede destinate alle bici non registriamo UN SOLO intervento di razionalizzazione e ampliamento della sede ciclabile. Tutto è rimasto invariato, ovvero mattoni rosa posti su un marciapiede, per nulla protetti e/o segnalati opportunamente. Stesso discorso per le "nuove piste", se consideriamo una pista ciclabile quell'infrastruttura progettata e realizzata secondo dei canoni tecnici ed estetici ben precisi. Dunque rimane soltanto qualche nuova "corsia" e nulla più. Speriamo che con queste ulteriori riflessioni, ognuno di voi possa farsi un'idea ancora più chiara sulla situazione generale per valutare il singolo provvedimento. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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