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29 mag 2020

Pums bocciato, ma l’assessore Catania smentisce: i fatti

di Fabio Nicolosi

Questa mattina su una testata locale é uscito un articolo titolato: Il Ministero delle Infrastrutture boccia il Pums, a rischio i finanziamenti per Palermo Riportiamo parte dell'articolo da BlogSicilia: Non passa al vaglio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) adottato nel 2019 dal Comune di Palermo. Il Ministero, con una nota del 10 aprile 2020, ha confermato le criticità sull’adeguatezza dei contenuti, oggetto di un ricorso al Tar presentato da numerosi cittadini. Lo rende noto Nadia Spallitta, esponente di Europa Verde. In particolare, il Ministero ha ribadito la necessità che si adotti un piano metropolitano, mentre l’attuale PUMS limita le sue indagini al territorio cittadino, ed inoltre ritiene inadeguati i contenuti a tal punto da attribuire un punteggio agli elaborati del Comune inferiore alla soglia minima necessaria per accedere ai finanziamenti statali. Non si é fatta attendere la replica dell'assessore alla mobilità Giusto Catania: Quante bugie sul PUMS!!! Nessuna bocciatura da parte del Ministero, come qualcuno tenta di raccontare in queste ore. Evidentemente si confondono i propri desideri con la realtà dei fatti. Intanto, la data per definire l’iter del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile è ottobre 2020. Non si è mai vista una bocciatura prima di concludere la procedura! Basterebbe questo dato oggettivo per smentire coloro i quali sperano che la città possa perdere i finanziamenti per infrastrutture strategiche per il trasporto pubblico. Nel merito il Ministero, nella sua periodica osservazione del Piano, ha chiesto all’amministrazione di procedere con integrazioni, alcune delle quali hanno già trovato riscontro. Infatti la giunta comunale ha integrato, qualche giorno fa, il PUMS con il piano di monitoraggio e i relativi indicatori; il quadro conoscitivo del Trasporto pubblico ed ha avviato la fase partecipativa del monitoraggio, mettendo sul sito istituzionale un questionario di consultazione. Inoltre, siamo di attesa della Valutazione strategica Ambientale da parte della Regione. Il Ministero ha scritto che il PUMS è vicinissimo al raggiungimento dei parametri di sufficienza (lo ha scritto prima delle integrazioni già adottate dalla Giunta!) e ha esplicitamente apprezzato il percorso partecipativo svolto dall’amministrazione nella fase di redazione del PUMS. Nel frattempo gli uffici tecnici stanno lavorando alle ulteriori integrazioni prima di mandare il Piano al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva. Questi sono i fatti. Il resto sono desideri o illazioni. A voi le conclusioni.     AGGIORNAMENTO: Qui alleghiamo la valutazione analitica del Pums da parte del M.I.T.         Dal sito del Comune è facilmente rintracciabile un comunicato stampa  datato 14/05/2020 con la quale venivano annunciati integrazioni al Pums quali " il piano di monitoraggio ed il quadro conoscitivo del trasporto pubblico. " E verificando la scheda valutativa, proprio  il Piano di Monitoraggio  risulterà uno dei punti decisivi per il raggiungimento della soglia di sufficienza. Anche se bisognerà domandare agli addetti ai lavori il perché tale documento non sia stato prodotto prima.

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28 mag 2020

COVID-19, le capitali ripiegano verso la bici. E Palermo? Ecco alcune proposte

di filippodam

Non tutti i mali vengono per nuocere e le crisi portano con sé anche delle opportunità. Sembra essere il caso anche della crisi sanitaria COVID-19. Infatti, ci si è resi conto di quanto la bici possa essere la regina degli spostamenti post lockdown in quanto riesce a garantire al contempo distanziamento sociale e zero emissioni inquinanti. In questo contesto molte grandi città come Parigi, Londra, Berlino, Milano e Bogotà sono balzate agli onori della cronaca per l’installazione rapida di molti km di piste ciclabili. La capitale colombiana è addirittura riuscita riuscita a creare 76 km di piste ciclabili da utilizzare nelle ore di punta per evitare affollamenti nei mezzi pubblici ed evitare il forte traffico automobilistico. Molti cittadini palermitani hanno rispolverato le biciclette e stanno invadendo le strade del capoluogo siciliano con il loro mezzo a due ruote. Inoltre il governo ha introdotto un contributo di 500 euro per l’acquisto di mezzi di trasporto individuale a zero emissioni (qui l'approfondimento sul contributo). A Palermo è stata creata la Consulta delle Biciclette ed è un buon segnale, ma la cittadinanza spera in azioni concrete e rapide in modo da mettere in atto delle misure all'altezza del periodo. Non si ha notizia di nuove piste ciclabili, né temporanee né definitive. Esistono molte strade a Palermo che si prestano all'installazione di nuovi percorsi ciclabili. Ecco alcuni esempi: - Viale Michelangelo - Via Leonardo Da Vinci - Via Luigi Sarullo - Via Giuseppe Pitré - Via Lanza di Scalea Nella maggior parte dei casi le piste ciclabili possono essere costruite sulla sede stradale esistente, semplicemente restringendo le larghe carreggiate dedicate alle automobili e installando gli opportuni divisori per proteggere i ciclisti. Si tratta di una grande opportunità per l’amministrazione comunale di fornire delle infrastrutture a basso costo e ad elevato impatto in termini di salute, sicurezza stradale e benessere in generale. Riuscirà il comune di Palermo a essere motore del cambiamento nella mobilità sostenibile post-lockdown?

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27 mag 2020

Parcheggi per Tramvia e Stadio, la Regione cofinanzia 4 progetti

di Mobilita Palermo

Palermo - Sono stati pubblicati dalla Regione i decreti di co-finanziamento di quattro dei sette nuovi parcheggi previsti, che a regime si integreranno e fungeranno da punti scambiatori col sistema del Tram e del bike-sharing. Si tratta infatti di una misura di finanziamento che la Regione aveva annunciato, pubblicando  nel 2018 un bando (Decreto Regionale n. 1845 del 10/07/2018  per la realizzazione di parcheggi di interscambio) rivolto sia alle città metropolitane di Palermo e Catania sia ai Comuni sotto i 30 mila abitanti. Ricordiamo che il Comune di Palermo aveva presentato istanza di partecipazione per ben 4 strutture, che fanno anche parte del nuovo progetto di ampliamento delle linee tranviarie. Le quattro aree di sosta per cui è stato approvato il co-finanziamento regionale sono quelle di Piazza Boiardo (Stazione Notarbartolo), Piazza Don Bosco, Piazzale Ambroni (Francia) e De Gasperi, per complessivi 1.628posti ed un costo complessivo di 121 milioni di euro di cui poco meno di 50 milioni a carico della Regione ed il resto a carico di privati con il sistema della finanza di progetto. Nell’area di piazza Boiardo, i lavori prevedono la costruzione di un parcheggio interrato che sarà composto da una struttura di due piani, mentre il piano strada, oggi occupato da un parcheggio a raso, sarà oggetto di un progetto di riqualificazione urbana. I piani destinati al parking, prevedono la realizzazione di 190 posti auto, di cui 6 per disabili, e con la predisposizione di stalli per ricarica di auto elettriche, con un costo complessivo di poco superiore ai 19 milioni di euro. Il parcheggio De Gasperi, a servizio dei poli sovralocali ospedalieri e sportivi e di importanti uffici pubblici e privati, sarà composto da due unità funzionalmente separate per la presenza, a piano strada della via Ninni Cassarà, già via Alcide De Gasperi, mentre, per le parti in sotterraneo, per la presenza delle gallerie, previste in PRG, per il collegamento con l'area portuale (ma molto improbabile nella sua realizzazione). Per entrambe le unità le area parking a raso sono dotate di impianti per il bike sharing e per la ricarica di autovetture elettriche. Suddivisa in area "nord" e area "Sud, L'area di parking sarà articolata, rispettivamente, in una parte a raso e in due piani interrati per complessivi 239 posti auto di cui 11 per disabili e 8 attrezzati con stazioni di ricarica per auto elettriche e in una parte a raso e in due piani interrati per complessivi 215 posti auto di cui 10 per disabili e 8 attrezzati con stazioni di ricarica per auto elettriche. Poco meno di 41 saranno i milioni per la realizzazione di questo secondo parcheggio di interscambio. Il parcheggio Don Bosco sarà composto da una struttura interrata di due piani, mentre il piano strada, oggi occupato da una sistemazione a verde, sarà oggetto di un progetto di riqualificazione urbana coordinato con la rigenerazione di via Marchese di Roccaforte. I piani destinati al parking, prevedono la realizzazione di 230 posti auto di cui 12 per disabili e con la predisposizione di stalli per ricarica di auto elettriche. In questo caso il costo dei lavori sarà poco inferiore ai 29 milioni di euro. Infine, il parcheggio "Francia", che si trova in piazzale Ambrosini e a servizio del nodo di interscambio tra il Passante ferroviario e la linea tramviaria, sarà articolato in una parte a raso, dotata di impianti per il bike sharing e per la ricarica di autovetture elettriche, e due piani interrati. In questo caso i piani destinati al parking prevedono la realizzazione di 754 posti auto, alcuni dotati di stalli per bike sharing e car sharing. Costo complessivo per la realizzazione poco superiore ai 35 milioni di euro. Secondo l'assessore regionale ai trasporti Marco Falcone, l'auspicio è che entro l'anno possano partire i primi cantieri, visti i termini stringenti per bandire le gare. Qui le schede tecniche dei singoli progetti.    

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19 mag 2020

AMAT | Dalla regione via libera a 15 milioni di euro

di Fabio Nicolosi

È stato sottoscritto il contratto integrativo tra Comune di Palermo ed Amat, che ha consentito di sbloccare circa quindici milioni di euro trasferiti dalla Regione siciliana al Comune di Palermo e destinati al trasporto pubblico urbano. Si tratta delle somme relative al quarto trimestre del 2019 e al primo trimestre 2020, oltre che al riconoscimento degli obiettivi chilometri del tram per il 2019. Già oggi, l'Ufficio mobilità urbana ha emesso la prima determinazione per il valore di 2,3 milioni. Entro la settimana saranno definite le procedure per l'emissione delle altre due determinazioni dirigenziali. Per il Sindaco Leoluca Orlando, "la sottoscrizione dell'accordo rappresenta un importante riconoscimento economico per l'azienda Amat e dimostra l'attenzione dell'Amministrazione comunale per la salvaguardia del trasporto pubblico e dei lavoratori dell'azienda, segnando anche un punto di svolta per quanto riguarda il riconoscimento dei chilometri percorsi dal Tram come parte integrante ed effettiva del trasporto pubblico locale in città." In sintonia l'Assessore Catania, che sottolinea "l'importante novità costituita dal riconoscimento dei chilometri percorsi su ferro. Di fatto il Comune, riconoscendo questi come parte integrante del trasporto pubblico, ha fatto da apripista favorendo la scelta della Regione che, per la prima volta, ha riconosciuto 3,8 milioni per l'esercizio del tram.” Per il Presidente dell'Azienda Michele Cimino "si è condiviso un altro importante obiettivo del piano di risanamento ed efficentamento dell’Azienda. Il nostro lavoro continua nella consapevolezza che stiamo affrontando tutte le problematiche emergenziali dando il massimo impegno.”

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02 mag 2020

Coronavirus | Sospese ZTL e zone blu fino al 18 maggio

di Fabio Nicolosi

Il comune di Palermo si allinea a quelle che sono le indicazioni del governo, dopo l'ultimo decreto della presidenza del consiglio. L'amministrazione infatti ha deciso di non stravolgere i provvedimenti in vigore almeno fino al 18 Maggio. Infatti prima del 18 il comune dovrà decidere se riattivare la ZTL e gli stalli a pagamento dei parcheggi. La giunta é al lavoro per predisporre un piano della mobilità e dei trasporti da adattare alla fase 2 del contrasto al Coronavirus. Il precedente provvedimento dell’amministrazione comunale prevedeva la sospensione fino al 3 Maggio. Restano sospese le aree pedonali di via Libertà e via Ruggero Settimo

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01 mag 2020

Che fine hanno fatto i 90 milioni di euro per riqualificare il centro storico?

di Fabio Nicolosi

Era il 2 Luglio 2019 quando il comune di Palermo annunciava un programma di interventi per circa 90 milioni di euro in tre anni, da destinare a progetti materiali di “riqualificazione e sicurezza urbana” tramite il recupero di edifici e spazi pubblici di particolare interesse o di valore storico-artistico ed interventi immateriali per l’incremento ed il miglioramento dell’offerta culturale e turistica. Siamo ormai agli inizi di Maggio e di questi interventi annunciati, non si é ancora visto nulla. Parliamo di 39 interventi per il restauro di importanti palazzi del Centro storico (figurano fra gli altri il completamento del restauro dello Spasimo, quello dell’ex Collegio San Rocco, diversi interventi a Palazzo Riso e ancora l’ex Convento di San Basilio destinato a diventare la Casa delle culture, Palazzo Gulì, il Monastero delle suore Carmelitane e quello del Collegio della Sapienza, l’ex Convento della Gancia), ma anche di Piazza Kalsa, piazza Marina, via Divisi, via Garibaldi, piazza Rivoluzione). Consultando il sito OpenCoesione possiamo notare come nessun interventi risulti ancora inserito. Anche se da un'analisi veloce sembra che l'ultimo aggiornamento riguardi i dati fino a Dicembre 2019. Continueremo a monitorare dunque il sito. Ma la domanda rimane comunque valida: Che fine hanno fatto i 90 milioni di euro per riqualificare il centro storico? Sono somme che ci dobbiamo ancora aspettare? Sono stati approvati i progetti? Quando partiranno i vari interventi?

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27 apr 2020

Il Consiglio Comunale approva la Consulta delle Biciclette

di Mobilita Palermo

Palermo - Con un voto unanime il Consiglio Comunale di Palermo ha finalmente approvato il regolamento della Consulta delle Biciclette. Una mission nata nel 2018 con l'intento di promuovere la ciclabilità e portare nelle sedi istituzionali la proposta di regolamento e renderlo ufficiale. Raccolta firme da parte delle associazioni Palermo Ciclabile e Mobilita Palermo, protocollo dell'intero documento a Palazzo delle Aquile e inizio dell'iter burocratico e pareri fra vari uffici: Comando Vigili Urbani, Ragioneria Generale, II e VII Commissione Consiliare, e infine approdare in Consiglio Comunale agli Odg. Certo, un iter non proprio breve considerando il tempo di attesa in Consiglio Comunale, ma che finalmente ha trovato luce Ma di cosa si tratta nello specifico? È un organismo consultivo, con funzioni di sostegno nella definizione degli indirizzi per promuovere l’utilizzo della bicicletta e sostenere politiche attive per la mobilità ciclabile; valorizzare l’esperienza e le competenze delle associazioni interessate alla promozione e allo sviluppo della mobilità ciclabile come sostegno all’azione di promozione dell’uso della bicicletta e di realizzazione di interventi  da parte dell’Amministrazione comunale. Non possiamo che ringraziare intanto i consiglieri comunali  che hanno rimarcato il proprio impegno al momento del voto, assieme l'Assessore alla Mobilità per l'atto portato a termine. L'augurio affinché ciò non rimanga un caso isolato ma possa spianare la strada anche per una proficua partecipazione e attuazione nel merito degli interventi sulla mobilità dolce a Palermo. E un particolare ringraziamento all'arch. Chiara Minì nella qualità di presidente dell'associazione Palermo Ciclabile (tutt'ora esistente malgrado qualche inesattezza) e consigliere Nazionale Fiab e l'arch. Daniele Panzarella che fin dalla raccolta firme hanno condotto tutte queste attività e necessarie a raggiungere questo importante risultato.      

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