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12 ott 2021

Nuove linee tram e le verità (mai) nascoste

di antony977

Palermo - Sono passate un paio di settimane dal dibattito pubblico svoltosi presso i Cantieri Culturali alla Zisa e avente a tema l'ampliamento dell'attuale rete tranviaria della città di Palermo. Incontro che ha visto fra i principali relatori, oltre a rappresentanti della Giunta Comunale, i presidenti degli Ordini degli Architetti e Ingegneri, la Soprintenza per i Beni Culturali e infine Rup del sistema tram e progettisti della nuova rete. Incontro che, vista la presenza di tutti i principali attori, è servito focalizzare meglio gli aspetti dell'intero iter progettuale e a comprenderne le scelte tecniche e urbansitiche. Diciamolo, meglio tardi che mai perché incontri come questi se ne sarebbero dovuti fare tanti e tanti altri sia per informare la cittadinanza e coinvolgerla meglio, sia per arginare particolari fake news che circolano in rete. Oltre al video integrale del dibattito che vi invitiamo  a visionare per la completezza di informazioni, riportiamo alcuni punti salienti trattati e oggetto di controversie nel dibattito pubblico cittadino. ALIMENTAZIONE (al minuto 1:41:00 del video) Il sistema scelto per la città di Palermo sarà con modalità di ricarica dei sistemi di accumulo ovvero ricarica presso delle fermate tramite pantografo . La tratta “A” Stazione Centrale-Croce Rossa sarà realizzata interamente catenary free assieme alla tratta B Notarbartolo-Giachery e tratta C Calatafimi-Stazione C.le. Il progetto di Palermo prevede le seguenti Sotto Stazioni Elettriche (S.S.E.) che alimenteranno quelle fermate attrezzate per la ricarica delle batterie a bordo dei rotabili. Ricarica che ribadiamo avverrà dall’alto tramite il pantografo. Le S.S.E. sono: • SSE1 BORGO VECCHIO • SSE2 LAURANA • SSE3 VILLA SOFIA • SSE4 NOTARBARTOLO • SSE5 GIACHERY • SSE6 BASILE Ogni SSE avrà la capacità di sostenere la ricarica di 2 tram alimentando ogni barra a 750Vcc con due cavi feeder da 300mmq. Le Fermate di ricarica sono: Borgo Vecchio– SSE1 BORGO VECCHIO Cavour –SSE1 BORGO VECCHIO Villa Bianca –SSE2 LAURANA Giardino Inglese– SSE2 LAURANA Villa Sofia –SSE3 VILLA SOFIA Giachery –SSE5 GIACHERY Stazione Notarbartolo –SSE4 NOTARBARTOLO Basile –SSE6 BASILE Qui l’elenco delle fermate relative alla linea A  Stazione C.le-Croce Rossa con distinzione fra le fermate classiche e quelle adibite a ricarica.         NUOVI PARCHEGGI Dell'attuale progetto definitivo delle linee tranviarie, non fanno parte i parcheggi che verranno realizzati con un co-finaziamento regionale di appena 50mln. Le quattro aree parcheggio per cui è stato approvato il co-finanziamento sono quelle di Piazza Boiardo (Stazione Notarbartolo), Piazza Don Bosco, Piazzale Ambrosini (Francia) e De Gasperi, per 1.628posti ed un costo complessivo di 121 milioni di euro di cui poco meno di 50 milioni a carico della Regione ed il resto a carico di privati con il sistema della finanza di progetto. Non verrà bandita unica gara tram+parcheggi dato che l'Anac aveva chiesto esplicitamente di scindere le operazioni: la tranvia è ad un livello di progettazione definitiva mentre i parcheggi sono a livello di studio di fattibilità tecnico-economico, e da qui la scissione dei 2 appalti. Parcheggi che assumono una vitale importanza visti i posti auto che la tranvia sottrarrà, ma anche alla luce delle recenti osservazioni fatte dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici (assieme ad altre prescrizioni). Con ogni probabilità, arriverà prima la gara per i parcheggi (Novembre) rispetto al bando per la tranvia. PLATANI di VIA DELLA LIBERTA' Qui una voce autorevole come la Soprintendente per i Beni Culturali di Palermo, Selima Giuliano , ha avuto modo di ribadire la propria valutazione sull'impatto della tranvia che avrà sulla tutela del patrimonio artistico-monumentale (al minuto 2:05:50 del video). Già nel 2018 c'era stato da parte della Soprintendenza un previo assenso al progetto, e ribadito anche in conferenza di servizi (anno 2019) dove si ribadiva l'importanza di "mantenere l'aspetto morfologico e storico della città". Infine la prescrizione definitiva avvenuta nel 2021 dove vengono cassati gli arredi previsti nella parte centrale  di via Libertà che manterrà le sue 3 corsie. Non ci sarà pertanto alcuna strage di platani su via della Libertà come paventava qualche Cassandra. Precisiamo che anche in tempi non sospetti, all'interno di questo sito veniva pubblicato uno stralcio della relazione generale del progetto definitivo dove si evinceva il mantenimento dell'attuale filare verde. Guai però a chi dissente altrimenti verrà insultato/etichettato... Ma andiamo adesso ad alcune considerazioni generali che hanno caratterizzato il dibattito in questi anni. MEGLIO il BUS o il TRAM? Tanti si domandano, legittimamente, se sia più idoneo l'utilizzo di bus (elettrici) o di un tram. Notevoli le differenza fra entrambi i mezzi. Intanto il comfort di viaggio dove una vettura tranviaria risente decisamente meno rispetto a un bus delle irregolarità lungo l'asfalto. Un tram dura in media 30 anni, un bus una media  di  8 anni. E a proposito di asfalto, se proprio vogliamo dirla dutta, i bus scavano solchi richiedendo la stesura del nuovo manto stradale ogni 3-4 anni. Basta osservare le corsie preferenziali di via della Libertà. Ma è un dettaglio perché sono ben altre le differenze che vogliamo tenere in considerazione. Si riduce in maniera considerevole l'inquinamento atmosferico e acustico, cosa che comunque riesce a fare anche un bus elettrico. Non contempliamo i costi di smaltimento copertoni che avrebbe un bus. Ma la differenza sostanziale è nella capacità di passeggeri. La capienza di passeggeri di una metrò, bus o tram  è indicata dal costruttore che prende come limite massimo 6 passeggeri per metro quadro. Che troverete riscontro a bordo dei mezzi in corrispondenza della cabina del conducente. Ma che corrisponde ad un mezzo pieno a tappo, dove è quasi impossibile muoversi. Si prende in considerazione il limite più realistico equivalente a 4 passeggeri al metro quadro. Nella tabella qui sotto sono raffrontate le capienza fra i vari mezzi, anche in considerazione del limite del 80% dovuto al distanziamento che speriamo possa cessare presto. Per interderci, il bus da 18m rappresenta l'autosnodato in servizio lungo la linea 101. Altro fattore: le corsie che verrebbero riservate ai bus da 24m (come anche quelli da 18m)  sono più larghe di una piattaforma tranviaria, a causa del fatto che il bus non ha guide rigide su cui muoversi e ha una larghezza maggiore. Ciò porta a occupare maggiore spazio sulla strada (circa 1m). E' da tenere in considerazione anche la rimodulazione delle singole fermate in funzione della lunghezza del bus da 24m. Basta semplicemente osservare come lungo le fermate della linea 101 i passeggeri in salita si concentrano sulle porte centrali delle vetture da 18m, allungando anche i tempi di incarrozzamento passeggeri. Non proprio una soluzione facile e in breve tempo come si vuol far credere. E a proposito di tranvia su Mondello, magari potrebbe tornare utile la nostra proposta volta a collegare la borgata marinara tramite il Passante Ferroviario da Tommaso Natale con bus navetta. Per arricchire ulteriormente il dibattito e utile al confronto fra tram e bus, riportiamo stralcio dell'intervista all'ing. Mantovani, presidente dell'Associazione Italiana per l'Ingegneria del Traffico e dei Trasporti "In considerazione dell’impatto sull’ambiente, credo che il confronto si debba fare a parità di inquinamento atmosferico, quindi fra tram e autobus elettrici (sui quali ormai si punta, come confermano le scelte per esempio di Parigi, ma anche di Milano). Poi, per un confronto efficace, si deve tener conto che entrambi i mezzi dovrebbero circolare su percorsi interamente protetti, per poter assicurare regolarità e rapidità negli spostamenti, in una logica di trasporto pubblico appetibile e davvero competitivo con il trasporto privato.Scontate queste condizioni, si deve, ancora una volta, ragionare in termini di capacità di trasporto e di costi di esercizio." "Confrontando tram lunghi da 32 a 42 metri con bus di 12, 18 o (ci sono in alcune città europee) 24 m, si ha, a parità della componente più importante del costo di esercizio (tenendo conto che un guidatore è necessario tanto per un tram da 42 m come per un bus da 12 m), una differenza significativa del costo di esercizio per posto offerto, a favore del tram. Anche in termini di ingombro stradale, una sede tranviaria protetta richiede 3 m, mentre per una corsia bus sono necessari 3,5 m." Alla luce di queste considerazioni una domanda è più che lecita: ma vuoi vedere che sono fessi a Firenze e in Europa, perché solo a Palermo una simile infrastruttura "deturpa" tutto e provoca l'orticaria?     Altra inesattezza che si legge sul web: la linea 101 non ha mai avuto una frequenza di 2'. La ristritturazione dell'intera rete partì a dicembre 1992 con l'istituzione dei cosiddetti nodi e portata a termine in 3 step in poco meno di un anno. I navettoni erano rappresentanti dalle linee 101 e 107 rispettivamente con frequenze di 4' e 7'. Si viaggiava abbondantemente stretti visto che il 101 aveva solo 3 autosnodati Iveco Effeuno e gran parte erano bus da 12m. I successivi arrivarono nel 1995.  A comprova di ciò, riportiamo una copia delle brochure che venivano distribuite a metà degli anni '90 e con riportate le frequenze al termine del periodo di ristrutturazione dell'intera rete. Notare la quantità di navette a servizio dei mercatini e del Centro Storico oltre alle linee stagionali. Dimostrazione che il servizio negli anni successivi è stato depotenziato attraverso vari tagli.     E SULLA  METROPOLITANA Altro "scontro" nel dibattito pubblico vedrebbe la realizzazione della Metropolitana lavori col minimo ingombro in superficie visto gli scavi prevalentemente sotterranei. Non c’è dubbio che entrambi i sistemi mal e tram sono differenti come tempi di realizzazione. Ma ci sono degli impatti inevitabili e innegabili da tenere in conto circa la realizzazione di una metropolitana: i sistemi di accesso alle singole stazioni con delimitazione delle aree circostanti, i pozzi di ventilazione che vanno realizzati fra le stazioni, i pozzi di accesso VV.FF. e gli espropri di determinate aree. I lavori per le linee metrò a Napoli, Milano e Roma fanno scuola. Senza contare l’approvvigionamento dei materiali per la realizzazione delle opere e lo smaltimento del terreno di risulta, operazioni che non sempre avvengono tramite il pozzo da cui è partita la talpa bensì dalle aree scavate per la realizzazione delle fermate. Parliamo comunque di un collegamento progettuale previsto solo per la tratta Rotonda Oreto-Notarbartolo, con fermate ogni 800-900m. e che vedrebbe luce, nelle migliori delle ipotesi nel 2032 (fra tempi di reperimento risorse finanziarie e realizzazione opere). A proposito, qualcuno è in grado di affermare che non ci sarà alcun taglio di platani per la realizzazione della fermata Archimede in via Libertà relativa alla Mal? O di alcuni espropri previsti fra via Lattarini e piazza San Domenico?     Significa che siamo contrari alla Mal? L’uno non deve escludere a tutti i costi l’altro sistema. La cosa importante è avere un trasporto pubblico degno di tale nome. Giusto per rassicurare i soliti complottisti che magari già tramano “veline” passate sottobanco o chissà quale magheggio,  parte dei documenti contenuti in questo sito relativi alla tranvia  sono di dominio pubblico e reperibili anche sul portale della Regione Siciliana. Atti propedeutici ad una procedura di gara pubblica. Dicevamo che sulla tranvia si è detto tanto ma ci è stato anche detto di tutto: Di un appalto fatto ad hoc per la Bombardier  e i propri “servi”. Di sistema di alimentazione dal basso verso l'alto (catenary free). Salvo poi scoprire che la tecnologia catenary-free non è esclusiva di qualche azienda specifica…. La qualità del dibattito è andata sempre scadendo e non è difficile imbattersi in etichettature quali nemici della città da un lato, ingegneri prezzolati/lingue usurate/sudditi/leccapantofole/servi/po*p*nari se non addirittura di poteri occulti che metterebbero mano al portafogli dei residenti di via Libertà. Lungi dal dover utilizzare lo stesso linguaggio che abbiamo evidenziato, senza abbassarci a tali livelli. Ma basterebbe ogni tanto scrollarsi di dosso i panni da complottisti. Magari poi si scoprirà che chi oggi è contrario alla tranvia su via Libertà, ieri aveva partecipato al concorso di progettazione proponendo binari proprio su via Libertà? Speriamo che qualche Consigliere Comunale faccia qualche accesso agli atti per toglierci il dubbio. QUANTO E’ IMPORTANTE LA COMUNICAZIONE Il ruolo che assume la comunicazione è fondamentale non solo nei confronti del pubblico esterno, ma verso stakeholders e futuri fruitori facendo accrescere l’interesse per il territorio e migliorano l’attaccamento e il senso di appartenenza alla propria città. Un progetto non ben comunicato o non pubblicizzato rischia di azzopparsi o di lasciare campo libero a facili interpretazioni o disinformazione come nel caso dei progetti delle linee tranviarie e della Metropolitana Automatica Leggera (MAL). E al netto delle scelte progettuali, il Comune ha peccato notevolmente su questo fronte. Perché dibattiti come quello svoltosi ai Cantieri Culturali dovevano essercene decine e decine in questi anni. Ecco perché piuttosto che di verità nascoste possiamo parlare di verità mal comunicate. Diceva Giovanni Falcone “La cultura del sospetto non è l’anticamera della verità: la cultura del sospetto è l’anticamera del khomeinismo”.     Qui vi riportiamo il video integrale del dibattito svoltosi ai Cantieri Culturali.

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06 ott 2021

Accordo tra Palermo Calcio e AMAT. Durante le partite sará possibile posteggiare le biciclette in un luogo custodito

di Mobilita Palermo

Verrà istituito, all’interno dell'area recintata dell’ex centro stampa, un deposito biciclette, gestito da personale AMAT, che permetterà a tutti gli sportivi che si recheranno allo stadio in bicicletta, di potere depositare e custodire il proprio mezzo in sicurezza a fronte di un corrispettivo di € 2,00 per tutto il periodo della partita, mentre nel caso di biciclette del servizio di bike sharing il servizio sarebbe gratuito. Un servizio sicuramente interessante e che promuove la mobilita dolce e sostenibile. Chiaramente la convenzione prevede che AMAT metterà a disposizione della Palermo FC la struttura di via Cassarà, ma credo che questo aspetto sia poco rilevante. Al momento non sappiamo quando la convenzione diventerà operativa, ma speriamo di darvi buone notizie a stretto giro La foto di copertina è puramente indicativa

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04 ott 2021

Dal comune 150€ per l’acquisto di una biciclette a pedalata assistita

di Mobilita Palermo

È stato pubblicato oggi sul sito istituzionale del Comune - alla pagina https://www.comune.palermo.it/palermo-informa-dettaglio.php?tp=2&id=32815 - l'avviso inerente alla manifestazione d'interesse per l'assegnazione di contributi per l'acquisto di biciclette a pedalata assistita per uso urbano non sportivo. L’avviso rientra nell’ambito della realizzazione del progetto PROGRAMMA DI MOBILITA’ DOLCE BICIPA – Realizzazione della pista ciclabile Praga – Villafranca. Grazie all’incentivo comunale, sarà possibile acquistare una bicicletta nuova di fabbrica o ricondizionata, il cui prezzo di acquisto sia superiore a 450 e inferiore a 1.500 euro (iva inclusa). L'entità del contributo, a copertura parziale delle spese a carico dei soggetti beneficiari, viene fissato in € 150. Le biciclette dovranno essere acquistate dal produttore/rivenditore, al prezzo specificato a cui bisognerà applicare lo sconto specificato. Potranno beneficiare del contributo tutte le persone fisiche residenti nel comune di Palermo, purché maggiorenni. Gli incentivi saranno erogati agli aventi titolo, fino ad esaurimento delle risorse disponibili, in base all’ordine cronologico di consegna delle domande, da parte dei rivenditori, esclusivamente a mezzo PEC che sarà indicata dall’amministrazione Comunale. Gli Operatori economici interessati, potranno comunicare il proprio interesse inoltrando apposita istanza, da inviare all’Ufficio Mobilità Urbana all’indirizzo di posta elettronica certificata [email protected] entro il termine delle ore 24,00 del 20 Ottobre 2021. Per eventuali chiarimenti si possono inviare e-mail al servizio Mobilità Urbana: [email protected] o contattando il numero telefonico 0917401623. "Si tratta di un altro importante passo in avanti nel cammino di una mobilità sostenibile – dichiara il sindaco, Leoluca Orlando - sulla quale l'amministrazione comunale punta ormai da anni e che costituisce la cifra del cambiamento culturale della città di Palermo, riconosciuto anche dalla recente partecipazione alla Settimana Europea della Mobilità. La mobilità dolce è elemento essenziale di una città sempre più attenta alla sostenibilità e agli stili di vita che attengono al rispetto dell'ambiente e delle persone". «Questa attività – sottolinea l’assessore alla Mobilità, Giusto Catania - è un ulteriore contributo alla mobilità sostenibile della città di Palermo. In questo modo continua l'impegno dell'amministrazione comunale per ridurre le automobili in circolazione e le emissioni inquinanti».

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17 set 2021

Ampliamento rete tranviaria Palermo. Il dibattito, lunedì 20 ai Cantieri Culturali

di antony977

Nell'ambito della Settimana Europea della Mobilità 2021, segnaliamo questo interessante dibattito pubblico previsto per lunedì 20 settembre ai Cantieri Culturali (Cinema De Seta) che avrà come focus principale il nuovo progetto per l'ampliamento della tranvia palermitana. In collaborazione con gli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti della città di Palermo. “Il Tram a Palermo: tempi, costi, opportunità. Domande e risposte” Interverranno: - Leoluca Orlando, Sindaco della città di Palermo - Giusto Catania, Assessore alla Mobilità - Selima Giuliano, Soprintendente per i Beni Culturali di Palermo - Iano Monaco, Presidente Ordine degli Architetti Pianificatori -Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Palermo - Vincenzo Di Dio, Presidente Ordine degli Ingegneri di Palermo - Michele Cimino, Presidente di AMAT Palermo s.p.a. - Aurelio Angelini, Presidente della Commissione tecnica VIA/VAS della Regione Siciliana - Marco Ciralli, RUP del Nuovo Sistema Tram - Roberto Biondo, Responsabile U.O. “Progettazione e Pianificazione” del Servizio Mobilità Urbana del Comune di Palermo - Ruggero Cassata, Progettista del nuovo sistema Tram - Luigi Costalli, Collaboratore del gruppo di lavoro progetto tram - Giuseppe Genovese, Gruppo di lavoro del nuovo sistema Tram - Marco Pellerito, Direttore dell'Esercizio Tranviario. AMAT Palermo S.p.A. - Dibattito Senza dubbio un interessante momento di informazione e confronto. E ce ne fossero stati altri in questi mesi, ci saremmo risparmiati di leggere le tante fake news che in questi mesi si contrapponevano nel dibattito in rete. Perché come ribadito più volte, il ruolo che assume la comunicazione è fondamentale non solo nei confronti del pubblico esterno, ma verso stakeholders e futuri fruitori facendo accrescere l’interesse per il territorio e migliorano l’attaccamento e il senso di appartenenza alla propria città Allora invitiamo tutti gli interessati a seguire il dibattito e a formulare specifiche domande in merito i platani di via della Libertà, se verranno abbattuti o meno. Se la tranvia è più inquinante di un diesel, se questo progetto è un affare per la Bombardier , o se i futuri parcheggi (gare da bandire entro Novembre) verranno affidati sempre a Bombardier. Domandate e pretendete le risposte.  

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13 set 2021

Via Candelai e il nuovo basolato già “rovinato”

di antony977

Palermo - Poco più di un anno fa furono portati a termine i lavori di riqualificazione della pavimentazione stradale, con la posa di un nuovo basolato su via Candelai. Risultato che conferì un aspetto decisamente più gradevole e con la superficie stradale molto più regolare rispetto a prima. C'è sempre un ma...sappiamo che i lavori per sottoservizi e simili non hanno mai brillato nel ripristinare il manto stradale. E' così per via Candelai dove ci si accorge di determinati lavori eseguiti e col ripristino della superficie stradale con cemento.  Si, proprio cemento come vi mostriamo nelle immagini. Che fine hanno fatto le basole? Chi controlla? A chi il compito di eseguire le dovute verifiche?        

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26 ago 2021

RAP | Bando di gara per l’assunzione di 46 autisti

di Mobilita Palermo

L’Azienda Rap S.p.A. che si occupa della gestione del servizio d’Igiene Ambientale della Città di Palermo, in esecuzione della Determina numero 141 del 25 Agosto 2021 dell’Amministratore Unico,  indice un avviso di selezione pubblica, per l’assumere 46 autisti a tempo indeterminato,  con rapporto a tempo pieno (38 ore/ settimana comprese domeniche e festivi), inquadrato con il livello terzo, ( da contratto Collettivo Nazionale di Lavoro dei servizi Ambientali – Utilitalia). I candidati devono, tra l’altro, essere in possesso della patente di guida (categoria C), della C.Q.C.(Carta di Qualificazione del Conducente) e del diploma di scuola secondaria di primo grado. Il bando integrale della selezione del concorso per autisti potrà essere visionato da lunedì 30 Agosto c.m.  sul sito web del Comune di Palermo (www.comune.palermo.it) e della società Rap (www.rapspa.it) che rimanda al portale Amministrazione Trasparente area “Avvisi”, e sarà pubblicizzato su tre quotidiani. La domanda dovrà pervenire entro e non oltre il trentesimo giorno a decorrere dalla pubblicazione ( 29/09/2021). Saranno accettate soltanto le domande redatte sul modello “Fac simile ” allegato al bando a  pena d’ esclusione. Per ogni eventuale informazione i candidati potranno comunicare con RAP esclusivamente a mezzo di posta elettronica all’indirizzo PEC: [email protected] oppure a mezzo mail all’indirizzo: [email protected] “Con il predetto concorso, già autorizzato dal Comune di Palermo  nell’ambito del piano del fabbisogno del personale aziendale – spiega l’Amministratore Unico di RAP Girolamo Caruso – finalmente verrà colmata la carenza di personale autista in  forza a  Rap. Dotazione che, negli ultimi anni, si è sempre più affievolita a causa di cessazioni anticipate dal lavoro e pensionamenti. Il Concorso vede la luce – continua Caruso – dopo che l’azienda ha esperito ogni possibile azione per valorizzare il personale interno avente quei requisiti per essere inquadrato come autista. L’opera di rafforzamento della propria dotazione organica non si ferma qua”. Dopo la dichiarazione di infruttuosità che, per la seconda volta ha reso sterile la selezione pubblica di due dirigenti tecnici, l’Amministratore Unico annuncia che: “Con immediatezza sarà pubblicato un nuovo bando, divenuto indispensabile,  per l’individuazione di due manager  per governare il processo di sviluppo aziendale e continuare la riorganizzazione RAP già definita, dal quale si potrà attingere anche per eventuali ulteriori fabbisogni futuri”. 

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09 ago 2021

Monopattini elettrici nelle aree pedonali: facciamo chiarezza

di antony977

Palermo - Biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici sono i principali mezzi protagonisti della mobilità sostenibile per gli spostamenti in città e non solo. Non c'è dubbio dell'impennata di vendite che hanno avuto questi mezzi durante il lockdown, grazie soprattutto agli incentivi statati. Il risultato è sotto gli occhi di tutti e la continua "invasione"per le nostre strade. Non c'è dubbio sui vantaggi di questi e in particolar modo sui monopattini elettrici, segway, hoverboard e monowheel che da circa un anno sono stati equiparati ai velocipedi (biciclette). Agilità e flessibilità per i brevi-medi spostamenti o per coprire il cosiddetto last-miles sulle lunghe distanze. Basti pensare alla possibilità di ripiegare il monopattino e trasportarlo in treno, per esempio. O con la possibilità di poterlo riporre in spazi più sicuri durante gli orari di lavoro o a casa. Tutto ciò se utilizzati correttamente e nel pieno rispetto delle regole. COSA DICE IL CODICE DELLA STRADA Biciclette a pedalata assistita e monopattini elettrici devono avere una potenza massima di 0,5 kW,< ed una velocità massima di 25 km/h nelle strade urbane, 6 km/h all'interno delle aree pedonali. Avete letto bene, 25 km/h e non 12 come qualcuno spaccia... Circa i monopattini elettrici possono essere portati da minorenni ma con un'età superiore ai 14 anni e con l'obbligo di casco. Focalizzandoci sui soli monopattini, questi possono essere portati anche dai minorenni, purchè con un’età superiore ai 14 anni. Ovviamente l’utilizzo deve essere personale (non si possono portare passeggeri) ed è previsto l’obbligo del casco. Non sono soggetti all'obbligo assicurativo ed essere euipaggiati di campanello, luce anteriore/posteriore. E ovviamente l'uso è solo ed esclusivamente personale, non si possono trasportare altri passeggeri. Fin qui l'italiano non si presta a nessuna interpretazione e ovviamente chi conduce un monopattino non può di certo ritenersi esentato dal rispettare le più basiliari norme del C.d.S. POSSONO TRANSITARE ALL'INTERNO DELLE AREE PEDONALI? Partiamo intanto dalla definizione di area pedonale sempre secondo il C.d.S. riportando integralmente l'art.2 Art.2) Area pedonale: zona interdetta alla circolazione dei veicoli, salvo quelli in servizio di emergenza, i velocipedi e i veicoli al servizio di persone con limitate o impedite capacita' motorie, nonche' eventuali deroghe per i veicoli ad emissioni zero aventi ingombro e velocita' tali da poter essere assimilati ai velocipedi. In particolari situazioni i comuni possono introdurre, attraverso apposita segnalazione, ulteriori restrizioni alla circolazione su aree pedonali. Quindi i monopattini (essendo velocipedi) assieme ad altri mezzi possono circolare dentro le aree pedonali. Le Amministrazioni locali però possono applicare restrizioni per la circolazione dentro le aree pedonali. LA CIRCOLAZIONE DEI MONOPATTINI NELLE AREE PEDONALI DI PALERMO Avendo appurato che la circolazione dei monopattini elettrici nelle aree pedonali è consentita, vediamo cosa dice l'ordinanza al traffico per l'area pedonale di via Maqueda. Prendiamo questa via come riferimento perché le stesse restrizioni sono applicate anche per altre aree pedonali. E ne riportiamo stralcio dell'ordinanza: I mezzi che possono accedere sono: I velocipedi muniti di due ruote, i veicoli di cui all’art 2 del DM del 4/06/2019 (hoverboard, segway, monopattini elettrici, monowheel) solo se dotati di regolatore di velocità configurabile in funzione di una velocità non superiore a 6 km/h (art.2, c. 7 del DM). La presenza di utenza debole all’interno delle aree pedonali impone la necessità di adottare restrizioni rigide sulla circolazione; pertanto, i mezzi autorizzati al transito devono mantenere per tutto il tragitto una velocità di percorrenza non superiore a 10 km/h, fatta eccezione per i velocipedi, dando comunque sempre la precedenza ai pedoni. Avendo questo quadro normativo abbastanza chiaro, la domanda sorge spontanea: chi controlla chi e cosa?? Si, in città affidarsi al buon senso della gente non sembra essere il miglior auspicio e pertanto chi auspica la limitazione di questi mezzi all'interno delle aree pedonali ha tutte le ragioni per farlo. Ma saranno necessarie ulteriori ordinanze se poi nessuno vigila sul rispetto delle attuali ordinanze già in vigore?

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