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22 gen 2020

Ztl notturna, al via dal 31 Gennaio

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa l'avvio della Ztl notturna. Palermo - La Giunta comunale nel corso della seduta di oggi pomeriggio ha approvato la proposta formulata dagli Uffici della Mobilità e dall'assessore Giusto Catania per la modifica del regolamento della ZTL. Secondo il nuovo regolamento la “ZTL Centrale” avrà validità esclusivamente nei giorni della settimana indicati e secondo le seguenti modalità: -TUTTO L'ANNO dal lunedì al giovedì nella fascia oraria 8,00-20,00; DALL’1 MAGGIO AL 31 OTTOBRE: - il venerdì nelle fasce orarie 08,00-24,00; - il sabato nelle fasce orarie 0,00-06,00 e 20.00-24.00; - la domenica nella fascia oraria 0,00-06,00; DALL’1 NOVEMBRE AL 30 APRILE: - il venerdì nelle fasce orarie 08,00-20,00 e 23,00-24,00; - il sabato nelle fasce orarie 0,00-06,00 e 23.00-24.00; - la domenica nella fascia oraria 0,00-06,00. "I dati che ci sono stati forniti dagli Uffici attraverso il monitoraggio dei varchi di accesso alla ZTL- dichiara l'assessore Catania - mostrano chiaramente che durante le ore serali e notturne delle giornate di giovedì, venerdì e sabato si verifica un incremento significativo degli accessi veicolari in corrispondenza dei varchi 'Roma' e 'Porto Salvo', con le conseguenti ricadute negative in ordine ai livelli di inquinamento, congestione veicolare e vivibilità. Proprio questo incremento veicolare e i correlati aspetti di sicurezza pubblica - continua Catania - che sono stati oggetto di recenti riunioni con la Prefettura di Palermo e con le Forze di Polizia, durante le quali è stato posto l'accento sulle criticità che si determinano nel Centro Storico di Palermo durante le ore notturne per via della crescente frequentazione di esercizi pubblici, ci hanno convinto che fosse necessario modificare il regolamento". Si richiama l'attenzione sulla parziale modifica inerente i pass temporanei giornalieri, introdotta al paragrafo 13 del disciplinare in allegato. Infatti, mentre per i permessi giornalieri con accesso in orario diurno potranno essere rilasciati anche a posteriori entro le ore 24,00 del giorno in cui è stato effettuato il transito, per le fasce orarie notturne, è obbligatorio procedere all'acquisto del permesso giornaliero prima dell’ingresso in ZTL. Tale regime potrà essere modificato con il completamento del progetto di controllo elettronico dei varchi. Ovviamente, la validità dei pass giornalieri richiesti per le giornate di venerdì e sabato è estesa fino alle ore 06.00 del giorno successivo senza che sia necessario l'acquisto di un nuovo permesso.

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16 gen 2020

Viabilità | Dal 20 Gennaio chiude via Candelai per la riqualificazione della pavimentazione stradale

di Fabio Nicolosi

Il prossimo 20 gennaio è prevista la chiusura di via Candelai per consentire l'esecuzione dei lavori di riqualificazione della pavimentazione stradale. Questi dureranno circa 70 giorni. L'ufficio traffico rende noto agli automobilisti alcuni percorsi alternativi: 1) Da via Roma: immettersi in via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 2) Da via Montevergini: percorrere via Celso via S.Agata alla Guilla, piazza Sett’Angeli, via dell’Incoronazione, via Matteo Bonello, via Papireto, piazza V. Emanuele Orlando, via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 3) Da via V. Emanuele: precorrere via Matteo Bonello, via Papireto, piazza V. Emanuele Orlando, via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 4) Da corso Alberto Amedeo: percorrere piazza V. Emanuele Orlando, via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 5) Da corso Camillo Finocchiaro Aprile: percorrere piazza V. Emanuele Orlando, via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 6) Da via Goethe: percorrere via Nicolò Turrisi, via Salesio Balsano, via Volturno, piazza Giuseppe verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai. 7) Da piazza Delle Stigmate/via Antonio Amico percorrere: via Alessandro Scarlatti, via Gaetano Donizzetti, piazza Giuseppe Verdi, via Cavour, via Roma, via Napoli, piazza Bottego, via Bari, discesa dei Giovenchi, piazza S. Onofrio, via Panneria, via Spirito Santo e raggiungere via Candelai.

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30 dic 2019

“Amigo” poco amico: le bici del bikesharing non si sganciano

di Giulio Di Chiara

Di recente il sistema di sharing mobility in gestione al Comune di Palermo ha cambiato nome e piattaforma per la gestione del servizio. L'intera offerta rientra adesso sotto il nome "Amigo" che però ha destato diverse segnalazioni per continui disservizi nella fruizione del CarSharing e del BikeSharing palermitano. Riportiamo di seguito la brutta avventura di un utente,con la speranza di rappresentare al gestore del servizio una situazione decisamente da migliorare. Tornato a Palermo per le feste decido di utilizzare il servizio bike sharing a cui sono abbonato da più di due anni. Recentemente è stato fatto un passaggio di piattaforma per cui la nuova interfaccia adesso è AMIGO. Dopo aver seguito pedissequamente tutti i passaggi, caricato nuovamente dati che già erano in loro possesso, vado per prendere la bici. Prima provo dall’app direttamente, seleziono il numero di bici e procedo allo sganciamento, provando con più di una bici mi dice che al momento lo sgancio non è possibile, successivamente provo con il “vecchio metodo”, cioè strisciando la carta, ma neanche con questo metodo si ottiene la bicicletta. Il risultato: una macchina in più in centro, un posto in meno per chi cerca parcheggio e tanto inquinamento in più. Inutile poi cercare assistenza oggi, non c’è nessuno che risponde al telefono essendo festivo. È davvero un peccato riscontrare così tanti problemi in un servizio che potrebbe dare tanto alla città, non è la prima volta che mi succedono situazioni simili negli anni da abbonato. Nulla purtroppo sembra cambiare per un servizio che aspetta ancora dal 2017 le bici elettriche, che mostra sempre problemi nello sganciamento/riagganciamento bici e che sembra avere sempre più attenzioni per il servizio "car sharing" rispetto a quello bike(sono di più le macchine rispetto alla bici, le info sul sito e i numeri di riferimento in caso di problemi). Se anche voi avete riscontrato problemi con il servizio, scriveteceli nei commenti qui sotto. Cercheremo di farci portavoce dei disservizi direttamente con l'Amat.

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20 nov 2019

Piano Battaglia, l’ennesima beffa

di Antony Passalacqua

Palermo - Anche nel 2019 sembra profilarsi l’ennesima beffa per la stazione sciistica di Piano Battaglia e per tutto il comprensorio Madonita che gravita attorno alle attività invernali, faticosamente riportate in vita dopo oltre un decennio di abbandono. Con una puntualità disarmante da quando gli impianti di risalita sono stati riaperti (non senza problemi), anche in questo autunno, mentre l’estate di San Martino porta la prima spolverata di neve a Piano Battaglia, si palesa l’ennesima grana burocratica che potrebbe costare l’intera stagione invernale per una località che vive essenzialmente di questo, e nonostante siano stati fatti ingenti investimenti per riportare in auge quel che potremmo chiamare un miracolo della natura (una stazione sciistica, con innevamento garantito almeno tre mesi l’anno, a un ora e mezza da Palermo). Apprendiamo infatti, da diverse testate giornalistiche, che la gara da 153mila euro bandita dalla Città metropolitana per assegnare la gestione delle piste (in primis, il battimento) è andata deserta. Di fatto, la prima anomalia che si può scorgere è che si procede con affidamenti annuali e, soprattutto, con gare che separano la gestione degli impianti di discesa e risalita. In sintesi, gli impianti, come è giusto che sia, sono stati dati in concessione pluriennale alla Piano Battaglia srl. Le piste invece, che vanno battute e messe in sicurezza con cadenza annuale, ogni anno devono essere affidate in concessione con un nuovo bando. Quest’anno, né la Piano Battaglia Srl, né altre società hanno presentato un’offerta. Una motivazione forse riconducibile alla cifra stanziata. Leggiamo infatti, da Repubblica, che nel 2018, dopo un tira e molla di diverse settimane, a metà gennaio la Regione aveva stanziato 300mila euro (ovvero il doppio della somma proposta quest’anno) per mettere una pezza e salvare due mesi di stagione. Saltare un intera stagione invernale rischia di mettere a repentaglio il futuro e l’esistenza stessa della stazione sciistica di Piano Battaglia, nonostante gli investimenti fatti (non ultimo, i lettori per gli skipass recentemente montati); un esistenza dalla quale dipendono anche le poche strutture ricettive rimaste sul pianoro e che hanno creduto e investito nel rilancio dello sci in Sicilia occidentale; una situazione che certamente danneggerà più in generale l’intero comprensorio, a partire dalle Petralie, che con la splendida Soprana, già Borgo dei Borghi a poco più di 20 minuti di distanza dagli impianti, offre oggi il miglior connubio per vivere la montagna alternando il turismo sportivo con la cultura e la enogastronomia. La cosa che fa più rabbia è constatare come ogni anno vi sia sempre un nuovo problema. E che esso venga pubblicamente manifestato immancabilmente solo a ridosso della stagione invernale, così da dover poi correre ai ripari in netto ritardo, condizionando i risultati economici della stazione sciistica; nel 2018 ad esempio, la stagione invernale ha visto appena 61 giorni di attività e un bilancio (pur apprezzabile) di 40mila presenze; un valore condizionato non già dalla mancanza di neve, sempre abbondante, ma da un problema burocratico quella volta dovuto a permessi da parte di USTIF (tanto da far gridare allo scandalo di vedere la seggiovia ferma con un oltre un metro di neve sulla Mufara). Le responsabilità sono certamente da ricercare su più soggetti pubblici. Occorre però che la Città Metropolitana di Palermo, unitamente alla Regione, faccia, ORA, qualcosa per scongiurare anche solo il ritardo nella apertura delle piste nel 2019. E che si elabori, fin da subito, un assetto per le prossime stagioni capace di dare stabilità alla stazione sciistica una volta per tutte (a partire da un piano di risanamento della SP 54), mettendo così gli imprenditori privati nelle condizioni di poter operare e programmare le proprie attività e investimenti con tranquillità. A.B.

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18 ott 2019

Pedonalizzazione piazza Indipendenza, perché è impossibile farla

di Antony Passalacqua

Palermo - Fa tanto discutere la proposta lanciata da Toto Cordaro,  assessore regionale al Territorio e Ambiente, lo scorso 16  Ottobre al No smog Mobility presso l’Università di Palermo. Seppur al momento solo un'idea/proposta, la pedonalizzazione di piazza Indipendenza è senza dubbio nobile e in linea con quanto fatto fin'ora dal Comune di Palermo in Centro Storico e le prescrizioni per i siti Unesco fra cui anche piazza del Parlamento. Ci scontriamo però non con una semplice piazza ma con un'importante snodo viario di uscita (e in parte di entrata) dalla città per raggiungere corso Calatafimi ma soprattutto via E. Basile.Gli attuali flussi veicolari non lo consentono già nelle ore di punta, anche a causa del restringimento di corso Re Ruggero dove si passa da 4 a 2 corsie di marcia. L'area fa parte anche del perimetro della ztl. E sono poco meno di 4500 i veicoli (fra autovetture e veicoli commerciali) che giornalmente escono da piazza Indipendenza ed altrettanti quelli che entrano nella medesima piazza da corso Re Ruggero (fascia oraria 08:00-11:00). Un'illusione oggi proporne la pedonalizzazione, anche parziale, ma forse domani possibile... Quale la priorità oggi? È necessario alleggerire il carico veicolare sull'intera piazza portando a termine una serie di interventi già previsti e iniziative volte a privilegiare il trasporto pubblico, e ne riportiamo qui l'elenco: - Il nuovo parcheggio di via Imera ad esempio, con la nuova fermata del Passante Ferroviario. Opere già previste nell'ambito dei lavori di raddoppio del Passante Ferroviario e ad oggi fermo in attesa dello sblocco della vicenda di Vicolo Bernava. Tale area parcheggio assume notevole importanza in virtù della sua posizione perimetrale al Centro Storico .E' anche compreso il prolungamento della via Mosca che di fatto collegherà corso A. Amedeo con via Imera. Ta - Il cavalcavia di via Imera per completare il cosiddetto radiale di collegamento Notarbartolo-Oreto. Che fine ha fatto la progettazione? - Il biglietto unico integrato, annunciato per il 2020 dalla Regione (anche se non si sa di quale mese), e un'implementazioni di risorse economiche per il contratto di servizio con Trenitalia che equivalgono a più corse di treni. - Dulcis in fundo.... la segnaletica verticale...la fermata Orleans è l'unica che si affaccia di fronte l'itinerario Unesco ma paradossalmente priva di alcun cartello che indichi i percorsi turistici e itinerari per la città. Provare per credere. Superfluo andare elencare il rifacimento del marciapiede sottostante i bastioni di Palazzo Reale Ce la possiamo fare?

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Segnalazione
03 ott 2019

L’ennesime incompiute a Palermo: tra strane dimenticanze e imbarazzo

di belfagor

Palermo sta sempre più diventando la capitale mondiale  delle opere incompiute , “ annunciate “ e mai realizzate. Accanto alle solite opere di cui da anni parliamo inutilmente (Sottopasso di via Perpignano, i raddoppio del Ponte Ponte Corleone, il Collettore fognario sud-orientale, lo Svincolo di Brancaccio , il Passante ferroviario ecc.ecc. ) dobbiamo aggiungere un'altra opera fondamentale di cui purtroppo ……si sono perse le tracce.. Ci riferiamo alla cosiddetta “Variante Tratta B Notarbartolo-La Malfa” approvata nel lontano 2008 dal Consiglio Comunale (n° 524 del 05/08/2010) . Il Progetto prevedeva , secondo l’accordo di programma tra Comune e RFI , la realizzazione di un nuovo asse viario interno , sopra il passante ferroviario interrato. Tale asse viario sarebbe stata una  valida alternativa a Viale Regione Siciliana:: un asse di penetrazione urbana che  doveva affiancarsi all’asse Strasburgo-Empedocle Restivo-Sciuti-Terrasanta. Sono passati ben 11 anni e ormai di tale progetto si  sono perse le tracce anzi il Comune …..ha completamente “dimenticato”. A denunciare   la situazione è stato Marcello Susinno, Consigliere Comunale di Sinistra Comune, che nei giorni scorsi ha posto un’interrogazione Aspettiamo, senza troppa speranza,  la risposta del Comune. Il consigliere Susinno ha anche affrontato un altro argomento “ scottante"  e cioè il  prolungamento viario di Viale Francia e Via Ugo La Malfa e su alcune aree espropriate e consegnate al Comune  per realizzare l’opera  . “L’area in questione, dove dovrebbe sorgere il prolungamento viario, è stata regolarmente espropriata (da ITALFERR) in favore del Comune, con tanto di verbale di consegna sottoscritto nel mese di Gennaio 2019; ma dal Comune ….. non se ne sa nulla”. “Anzi da un’apposita mia interrogazione – dice Susinno – mi si riscontra che “non risulta che le aree espropriate siano state oggetto di consegna all’ Amministrazione comunale”.  L’esito dell’atto ispettivo è giunto anche sui tavoli dei vertici di Italferr – dice Susinno – e non ho difficoltà nel pensare che il contenuto del riscontro stia creando un certo imbarazzo rispetto ad una questione che è stata definita con tanto di verbale sottoscritto agli inizi dell’anno. In parole povere : alcune aree espropriate dove dovrebbe sorgere il  prolungamento viario da Viale Francia a Via Ugo La Malfa, sono state consegnate al Comune “con tanto di verbale di consegna sottoscritto nel mese di Gennaio 2019” ma il Comune ….non ne sa nulla . “La questione non è di poco conto – denuncia il consigliere Susinno – perché così si rischia di fare inceppare la macchina relativa alla realizzazione dei lavori inerenti e connessi a tale prolungamento . P.S.  Ma secondo voi è mai possibile che un Comune riceve dei terreni confiscati per realizzare un opera pubblica importante (cioè il  prolungamento viario di Viale Francia e Via Ugo La Malfa)  con tanto di verbale di consegna ,  e il Comune nega di avere ricevuti tali terreni ? Il consigliere Marcello Susino  parla di “ mistero”, francamente di misterioso c’è poco. La verità è chiara :il Comune di Palermo non vuole realizzare tale opera

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17 set 2019

Controllo su velocipedi a pedalata assistita e sequestri: chiarimenti della Polizia Municipale

di Antony Passalacqua

Palermo - Potenziati i controlli sulle biciclette elettriche circolanti nel territorio cittadino, tre bici sequestrate e dodici sanzioni. Sabato mattina, come comunica la polizia municipale, sono stati elevati dodici sanzioni ai conducenti di tre biciclette elettriche.  Il servizio è stato programmato a seguito delle segnalazioni riguardanti la pericolosità dei velocipedi all’interno delle aree pedonali. Su sette mezzi di micromobilità elettrica controllati, soltanto quattro erano in regola. Le biciclette elettriche irregolari sono state sequestrate ai fini della confisca poiché modificate con pulsanti attivanti circuiti elettrici. I conducenti sono stati sanzionati perché i mezzi erano sprovvisti di targhe, di certificato di circolazione e di copertura assicurativa; due dei ciclisti non indossavano il casco protettivo e uno era privo di patente di guida per i ciclomotori. Il gruppo di lavoro per il controllo dei velocipedi a pedalata assistita intensificherà i controlli in particolare nelle aree pedonali a tutela dell’incolumità dei pedoni e per consentire la corretta fruibilità del territorio. In merito alla rilevata pericolosità  di alcuni mezzi utilizzati in città, in particolare all’interno delle aree pedonali, la Polizia Municipale ricorda che l’utilizzo dei cosiddetti  mezzi di micromobilità elettrica, tra cui biciclette elettriche (non a pedalata assistita), segway, monowheel, overboard e pattini, non è consentito in città, neanche nelle aree pedonali. I velocipedi a pedalata assistita possono circolare, esclusivamente azionando i pedali, come le semplici biciclette, dando la precedenza alla circolazione dei pedoni e prestando particolare cautela nelle aree pedonali. A differenza di altre città d’Italia, il comune di Palermo non ha autorizzato la sperimentazione dei meccanismi per la mobilità personale a propulsione elettrica, pertanto la circolazione di tali mezzi elettrici all’interno del territorio è consentita esclusivamente ai veicoli a servizio delle persone con disabilità o ai giocattoli per bambini. Infatti, ai sensi dell’art. 46 CdS, “Non rientrano nella definizione di veicolo: a) le macchine per uso di bambini, le cui caratteristiche non superano i limiti stabiliti dal regolamento; b) le macchine per uso di invalidi, rientranti tra gli ausili medici secondo le vigenti disposizioni comunitarie, anche se asservite da motore”. La circolazione di qualsivoglia veicolo deve essere rispettosa della civile convivenza, evitando in ogni caso interferenze con la circolazione dei pedoni. A norma del c. 4 art. 182 CdS, “i ciclisti devono condurre il veicolo a mano quando, per le condizioni della circolazione, siano di intralcio o di pericolo per i pedoni. In tal caso sono assimilati ai pedoni e devono usare la comune diligenza e la comune prudenza”. La Polizia Municipale nell’ultimo anno ha sequestrato, ai fini della confisca, 118 biciclette elettriche irregolari, modificate con pulsanti, anche dissimulati o nascosti, che attivavano il circuito elettrico in assenza di azione dei pedali, trasformandoli di fatto in ciclomotori. L’utilizzo di queste biciclette elettriche viene sanzionato alla stregua di quanto previsto per i ciclomotori sprovvisti di assicurazione e targa, i cui conducenti vengono sanzionati anche se del caso, perché privi di casco e patente di guida.

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