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15 lug 2019

Nuove linee tram, secondo stop al ricorso contro il progetto

di Mobilita Palermo

Palermo - Anche il Consiglio di Giustizia Amministrativa stoppa la domanda di sospensione relativa alla realizzazione della nuova tranvia e presentata da alcuni cittadini. Il Cga, che non è altro che l'organo di appello alle decisioni del Tar, ha sostanzialmente respinto la domanda di sospensione degli atti relativi all'attuale progettazione, con espresso riferimento alla sentenza del Tar dello scorso Marzo e che già rigettava la richiesta di sospensiva degli atti. "Considerato, anche alla luce della natura squisitamente prodromica dell’atto impugnato, che da parte dei ricorrenti non viene allegato un attuale e debitamente qualificato periculum in mora; Ritenuto che le ragioni dedotte dagli interessati possono essere già efficacemente salvaguardate mediante un ravvicinato esame della controversia in sede di merito da parte del giudice competente; P.Q.M. Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in sede giurisdizionale, pronunciando sull’istanza cautelare in epigrafe così dispone: - respinge la domanda di sospensione dell’efficacia degli atti impugnati. - accoglie la domanda cautelare di parte ai soli fini della sollecita definizione del giudizio nel merito da parte del Tribunale competente." Il CGA sollecita anche il Tar a fissare  udienza nel merito delle questioni tecnico/amministrative, che anziché due anni potrà veder luce fra 7/10 mesi. Ma per quel periodo ci sarà anche il parere del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici che dovrà esprimersi circa l’approvazione definitiva. Che dirà il Tar?    

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09 lug 2019

Amat | Le nuove assunzioni permetteranno di contrastare anche il mancato pagamento dei titoli di viaggio

di Fabio Nicolosi

Riportiamo il comunicato stampa del comune di Palermo in merito al concorso pubblico bandito da AMAT che permetterà l'assunzione di 100 nuovi autisti. L'Assessore alla Mobilità, Giusto Catania e l'Amministratore unico di Amat, Michele Cimino, hanno incontrato stamattina i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dell'azienda. Oggetto dell'incontro, la discussione del piano di rilancio dell'azienda, le iniziative contro l'evasione e le assunzioni di nuovi autisti. Al termine della riunione e a seguito delle rassicurazioni avute tanto dall'Amministrazione comunale quanto dall'Amministratore unico, le Organizzazioni sindacali hanno deciso di revocare lo stato di agitazione annunciato in precedenza. L'Assessore ha riconfermato il contenuto della missiva inviata nei giorni scorsi a firma anche del dirigente dottor Maneri, con la quale "è stato ribadito che la percorrenza chilometrica su Tram sarà conteggiata ai fini del rimborso riconosciuto all'azienda ed ha inoltre sottolineato la posizione assunta dall'Amministrazione in merito alla possibilità ed opportunità di procedere a nuove assunzioni di autisti". A questo proposito, l'Amministratore Unico ha informato i sindacati di avere "dato mandato agli uffici di avviare la procedura per l'espletamento di procedure concorsuali per l'assunzione di 100 autisti e, nelle more, di verificare la possibilità di ricorso a forme contrattuali temporanee per la copertura delle vacanze di organico". Cimino ha anche sottolineato che del piano di rilancio "una parte cospicua sarà destinata alla lotta all'evasione sia per quanto riguarda i titoli di viaggio su autobus e tram, sia per quanto riguarda la ZTL, recuperando ulteriori risorse per i servizi". Per la ZTL, l'entrata in funzione del sistema integrale delle telecamere (i varchi controllati passeranno dagli attuali 5 a 28) permetterà infatti un maggiore controllo degli afflussi. Per quanto riguarda invece i controlli sul pagamento dei biglietti, saranno proprio la disponibilità di nuovi autisti e più corse a "liberare" risorse umane da destinare alla verifica. Per il Sindaco Leoluca Orlando e per l'Assessore Giusto Catania, "è apprezzabile da parte delle organizzazioni sindacali la scelta di mantenere alta l'attenzione sul futuro dell'azienda e sulla qualità dei servizi. Proprio per questo siamo soddisfatti del fatto che si sia costruito un dialogo a fronte degli impegni e dei piani illustrati da parte del Comune e dell'Amministratore. L'Amat, come tutte le aziende del trasporto pubblico locale in Sicilia, ha sofferto per i continui tagli da parte della Regione, ma finalmente la possibilità di considerare i chilometri percorsi "su ferro" come ovvia parte del servizio reso ai cittadini ci permette di guardare con più tranquillità al futuro, in un'ottica di rilancio e potenziamento".

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05 lug 2019

Mobilità, presentato il Pums. Prossimamente le controdeduzioni della cittadinanza

di Antony Passalacqua

Palermo - Incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico, ridurre il numero di veicoli a motore a combustione a favore dei motori elettrici, aumentare il livello di sicurezza per gli utenti deboli, aumentare il livello di sicurezza della mobilità ciclabile. Sono questi gli obiettivi generali cui punta il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), presentato a Palazzo delle Aquile. Il Piano si basa si una pianificazione strategica che, in un orizzonte temporale di medio-lungo termine (10 anni), svilupperà una visione di sistema della mobilità urbana proponendo il raggiungimento di obiettivi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La strategia principale è quella di indurre un riequilibrio della domanda di trasporto tra collettivo e individuale, in modo da ridurre la congestione e migliorare l'accessibilità da e verso le periferie urbane. Si conferma la scelta strategica dell'Amministrazione per lo sviluppo della rete tramviaria della città, con le nuove linee per le quali è stata già avviata la progettazione: - nella pianificazione 2020-2024   TRATTA “A” (VIA BALSAMO / VIA CROCE ROSSA) TRATTA “B” (STAZIONE F.S NOTARBARTOLO / GIACHERY) TRATTA “C” (C.so CALATAFIMI / V. BASILE / S. F.S. ORLEANS) 2024 - nella pianificazione 2024-2030 TRATTA “D” (STAZIONE F.S. ORLEANS / BONAGIA) TRATTA “E” (VIA CROCE ROSSA / MONDELLO) TRATTA “F” (GIACHERY / STAZIONE F.S. VIA BALSAMO) TRATTA “G” (VIA LANZA DI SCALEA / SFERRACAVALLO La rete tramviaria si integrerà ovviamente con gli interventi in corso per il completamento del passante ferroviario (con il raddoppio delle tratte Palermo Centrale/Brancaccio - Notarbartolo; Notarbartolo - La Malfa e La Malfa – Carini) e il completamento della "Metroferrovia di Palermo" con chiusura ad anello dell'esistente ramo oggi in esercizio a singolo binario compreso tra le stazioni Notarbartolo e la fermata “Giachery”, in cui ricadono anche la fermata “Imperatore Federico” e la fermata “Fiera”. Anche in questo caso si prevedono due scadenze temporali al 2024 (per il prolungamento della linea ferroviaria fino piazza Castelnuovo, con la realizzazione della fermata “Libertà”, della fermata “Porto” e della stazione “Politeama”) e al 2030, con la chiusura dell’anello ferroviario dalla stazione “Politeama” alla stazione “Notarbartolo” con la realizzazione della fermata “Malaspina” nei pressi dell’omonima via. Nella pianificazione di lungo periodo rientra anche la MAL, la Metropolitana leggera che attraverserà la città lungo l'asse nord-sud dallo svincolo autostradale di via Oreto a Partanna-Mondello per una percorrenza totale di 20 km serviti da 23 stazioni e della quale è attualmente in fase di studio il primo stralcio di 6,5 km da via Oreto alla stazione Notarbartolo (ma non era già pronto il il progetto preliminare?). Un ampio capitolo del PUMS è dedicato alla mobilità dolce con biciclette. Nel Piano vengono ricordate sia le azioni già intraprese sia quelle programmate, innanzitutto con le nuove piste previste nell'ambito del sistema tramviario: TRATTA “A” (VIA BALSAMO / VIA CROCE ROSSA) - mt 12.347 TRATTA “C” (C.so CALATAFIMI / V. BASILE /ORLEANS) mt 3.016 TRATTA “D” (STAZIONE F.S. ORLEANS / BONAGIA) - mt 5.190 TRATTA “E” (VIA CROCE ROSSA / MONDELLO) - mt 17.235 TRATTA “G” (VIA LANZA DI SCALEA / SFERRACAVALLO) - mt 4.406 A queste si affiancano la "Green way", il percorso fra Palermo e Monreale che prevede la riconversione ad uso pista ciclabile della dismessa ferrovia a scartamento ridotto Palermo- Camporeale nel tratto Palermo-Monreale. La realizzazione del percorso ciclo/pedonale consentirà il collegamento tra la Stazione Notarbartolo e la Stazione di Monreale ed attraverserà, oltre aree urbanizzate, anche ambiti di particolare valenza ambientale/paesaggistica, con l’obiettivo di valorizzarne e qualificarne le risorse naturali e paesaggistico/architettoniche. Il Piano contiene poi il riferimento al “percorso ciclabile zona sud”, ovvero il completamento del percorso ciclabile esistente in via Messina Marine e via Archirafi, comprensivo di opere smart è finanziato dal PON METRO ed ll progetto Go2school, anche questo finanziato con fondi PON metro, che prevede il potenziamento delle infrastrutture per il servizio bike sharing-BiciPa,  in atto esistente mediante la fornitura e il posizionamento di nuove 25 ciclostazioni e n. 300 biciclette a pedalata muscolare tipo “tandem”. Infine per quanto riguarda la rete stradale, nel PUMS sono inclusi, oltre quelli collegati al sistema tramviario, due interventi. La  “radiale Imera” consentirà il collegamento nord/sud in alternativa alla chiusura dell’asse di via Roma al traffico privato e collegherà la via Notarbartolo (P.zza G.le di Maria) la P.zza Stazione Lolli e il Corso Calatafimi (altezza Piazza Indipendenza) seguendo il percorso della via Imera (ponte carrabile fra via Imera e piazza Indipendenza) consentendo altresì di servire efficientemente il grande polo ospedaliero cittadino formato da Policlinico ed Ospedale Civico attraverso un collegamento Nord –Sud. L'altro intervento sarà quello del "ponte Rapisardi" per il prolungamento dell'omonima via una volta che le vie L. Da Vinci, Notarbartolo e Duca della Verdura saranno interamente percorse a senso unico di marcia verso il mare su due corsie. Agli interventi strutturali, si accompagneranno delle azioni volte all'efficientamento della gestione delle flotte di bus e ad una più facile fruizione del trasporto pubblico di massa, tramite lo sviluppo di un sistema di informazioni per la mobilità ed uno di  tracciamento dei mezzi. Infine, viene affrontato il tema dei parcheggi, che tiene conto della riduzione di stalli conseguente alla realizzazione del Tram, cui si farà fronte con il sistema di strutture dedicate per la sosta. Anche in questo caso, saranno 3 i nuovi parcheggi pianificati entro il 2024 (per 1.430 posti) e altri 3 quelli pianificati per il 2030 (per 2.110 posti) determinando un incremento complessivo di circa 1.100 posti auto disponibili. Questo, infine, lo schema dei costi previsti: Pianificazione al 2024 Tram, parcheggi e percorsi ciclabili (Patto per il sud) € 426.400.000 Rinnovo flotta autobus (PON e Agenda Urbana) € 37.000.000 Sistema I.T.S. e tracciamento flotta (PON Palermo) € 4.500.000 Controllo varchi ZTL e corsie preferenziali € 1.000.000 Progetto Go2School per potenziamento bike-sharing (PON Compl.) € 1.000.000 Telecomando semaforico e controllo attuato del traffico € 1.500.000 (2024) Pianificazione al 2030 Tram Fase II (Fondo sviluppo e coesione) € 500.000.000 MAL primo stralcio Oreto-Notarbartolo € 906.986.086 Ponte “Rapisardi” € 5.950.000 Radiale “Imera” € 19.052.920 Progetto Green Way - tratto Palermo – Monreale € 4.700.000 Percorso ciclabile ZONA SUD € 7.167.554 (2030).  (ci risulta la gara in fase di aggiudicazione)   I prossimi passaggi saranno la pubblicazione del Piano per 30gg  nell'albo pretorio e relative osservazioni e controdeduzioni da parte della cittadinanza e Consiglio Comunale. Infine l'approvazione definitiva in Consiglio Comunale e il monitoraggio che dovrà avvenire con cadenza biennale.  

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13 giu 2019

Viabilità | Obbligo di svolta a sinistra su via Marchese di Roccaforte per i veicoli provenienti da via Alessandro La Marmora

di Fabio Nicolosi

L'ordinanza 734 del 04/06/2019 emanata dall'ufficio Traffico istituisce l'obbligo di svolta a sinistra su via Marchese di Roccaforte per i veicoli provenienti da via Alessandro La Marmora Il provvedimento proposto dal comitato "Via Sicilia" e condiviso dalla VIII Circoscrizione potrebbe fluidificare l’asse di via Marchese di Roccaforte e innalzare il livello di sicurezza, evitando il taglio ortogonale della strada.

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Segnalazione
11 giu 2019

Il mare negato di Palermo

di belfagor

Il Comune di Palermo, come ogni anno, ha pubblicato i punti della costa in cui è vietato la balneazione. Un vero bollettino di guerra. Nell’ ordinanza firmata dal sindaco Leoluca Orlando si legge: “ Per il 2019 a Palermo sono ben otto i chilometri non balneabili per inquinamento: 400 metri di litorale a Vergine Maria, 500 a Barcarello, 200 a Mondello (all’altezza dello sbocco del Ferro di Cavallo), 3.700 dal porticciolo di Sant’Erasmo all’inizio di quello alla Bandita, altri 2500 metri dalla Bandita al lido Olimpo e poi altri 760 verso Messina”  A questi otto chilometri, bisogna aggiungerne quasi altri nove di costa non balneabile per “altri motivi”, ossia “ perché si tratta di punti troppo vicini ai porticcioli e quindi poco sicuri: 700 metri a Sferracavallo, 210 alla Fossa del gallo, 300 a Mondello, 500 all’Addaura, 200 alla Bandita e quasi sette chilometri dal porticciolo di Vergine Maria a Sant’Erasmo, ossia la parte che comprende il porto principale e tutto il Foro Italico” Ben 17 chilometri di costa, Rispetto all’anno scorso non è cambiato niente. Eppure nel 2016  il Prof Silvano Riggio – professore ordinario di Ecologia presso la Facoltà di Biologia dell’Università degli Studi di Palermo, alle domanda: Qual è il livello di balneabilità del mare lungo la costa di Palermo in questo momento? Rispose: “ Togliendo gli scarichi rimanenti la situazione si sistemerebbe molto rapidamente. Se si eliminano gli scarichi residui l’acqua ritorna buona, limpida. Cioè ritorna balneabile. Quindi si potrebbe aprire tutta questa costa che è fatta da almeno otto o dieci chilometri di spiagge alla balneazione, allo sport, al turismo. Si potrebbero fare tante cose ma la premessa è quello di risolvere questo stato di degrado assoluto che impedisce l’utilizzazione, la frequentazione della costa. Il degrado è dato anche da una situazione di abusivismo incredibile. Con l’abusivismo sono cavoli . In parole povere , il Prof. Riggio disse che era tutto un problema di volontà politica Il 30 maggio 2017, prima delle ultime elezioni amministrative il sindaco Orlando , in una intervista a “il Sicilia,it” annunciava trionfalmente : “Costa Sud balneabile entro l’anno”  “stiamo mettendo in sicurezza il mare di via Messina Marine: entro dicembre avremo completamente balneabile la Costa Sud, ben 7 km di costa per il quale abbiamo approvato il Pudm (Piano di utilizzo del Demanio marittimo, ndr), prevedendo che 4,4 km saranno concessi ai privati con benefici e investimenti di lavoro”  Sono passati quasi due anni e nonostante i proclami , le promesse e gli “annunci”  roboanti a Palermo il mare è e continua ad essere negato ai cittadini .  

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10 giu 2019

ZTL | Il comune approva l’installazione di 23 nuove telecamere

di Fabio Nicolosi

Il comune utilizza i fondi Pon Metro per migliorare il controllo della ZTL. Sarà Sispi ad occuparsi del progetto da 600 mila euro. Saranno in totale quindi 28 (comprese le cinque telecamere già attive) gli occhi elettronici in grado non solo di multare gli automobilisti indisciplinati, ma anche di contare le vetture in transito a fini statistici, trasmettere le immagini alla centrale di controllo dei vigili urbani, gestire la “white list” che al momento comprende 200 mila iscritti. Il cronoprogramma prevede che tutto venga fatto entro l’inizio del 2021, occorre infatti predisporre le gare per l'acquisto delle telecamere il posizionamento dei pali, implementare gli hardware e predisporre i software per le singole telecamere. La mappa della futura predisposizione dei varchi, che potrebbe subire modifiche: Livesicilia fornisce già l'elenco dei futuri varchi: Le prime voci parlano di cinque in zona Lincoln, ossia due in via Cervello e vicolo del Pallone (di fronte villa Giulia), due all’ingresso per la Magione (via Pardi e via Filangeri) e una all’ingresso di via Garibaldi. Poi una sarà posizionata in via Alloro, una in via san Sebastiano alla Cala, una in via piazzetta degli Angelini (traversa di via Cavour), tre in zona Teatro Massimo: tra via Donizetti e via Scarlatti, al mercato del Capo e piazza degli Aragonesi. Due nei pressi di via Papireto (piazza del Noviziato e via del Noviziato), una a Porta Nuova, una nei pressi di via Matteo Bonello, una in via Generale Cadorna (in zona ospedale dei Bambini), una in via Mura di Sant’Agata, due a Ballarò, quattro all’Albergheria.

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Segnalazione
10 giu 2019

Asilo nido “La Mimosa”: il comune ha perso il finanziamento regionale

di belfagor

La notizia , poche righe sul Gds.it  del 21 maggio , è  scarna : Il comune di Palermo ha perso 602 mila euro  destinati  al recupero dell'asilo "La Mimosa" di Pallavicino. . COMPLIMENTI !!!!!! Comprendiamo che l’informazione nostrana non è interessata a queste notizie che possono mettere in cattiva luce   “l’amministrazione”  comunale, ma forse due righe in più la  nostra stampa l’avrebbe potuto dare. Cercheremo noi, con i nostri modestissimi mezzi e utilizzando questo spazio gentilmente offerto da “Mobilita Pa” di colmare questo vuoto informativo. La vicenda del recupero dell’asilo nido “ La mimosa” parte da lontano. Nel 2011 l’asilo fu chiuso, ufficialmente,  per “urgenti” lavori di manutenzione e da allora  l'edificio è stato abbandonato  e vandalizzato e spesso occupato abusivamente . Nel 2014 la Regione approva  un  decreto di finanziamento per la ristrutturazione dell'asilo di 602 mila euro  Occorreva preparare un progetto ma la cosa non era possibile perche , come ha dichiarato l'assessore con la delega all'Edilizia scolastica, Maria Prestigiacomo, non era stato possibile effettuare il sopralluogo perché il locale risultava occupato. Effettivamente la struttura era stata occupata Qualcuno si domanderà  ingenuamente : Perché il Comune non ha fatto sgomberare l’edificio?. La risposta la diede  nel gennaio 2018 il consigliere comunale della settima circoscrizione, Ferdinando Cusimano : “ La dentro c’è gente che sta scontano perfino gli arresti domiciliari . L'ho scoperto facendo ulteriori richieste presso il Tribunale e l’ufficio del Patrimonio. E adesso mi chiedo: chi ha dato l'autorizzazione? Bella domanda !!!! Finalmente il 20 marzo 2019 Comune ha sgomberato i locali occupatil dell’asilo nido   ma ….era troppo tardi. Un decreto dell'assessorato regionale alla Famiglia e alle politiche sociali, del 30 ottobre 2018, ha revocato il finanziamento a causa del “ mancato avanzamento fisico-precedurale del progetto” P.S. Preferisco non commentare la notizia perché rischio di essere denunciato per “ lesa maestà”

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