29 giu 2016

Lo schifo accanto alla Stazione Centrale: il confine della civiltà è qui


Stesso posto, stessa storia. Più volte abbiamo denunciato lo stato di indecenza in cui giace via Silvio Boccone, la strada che costeggia la Stazione Centrale. Siamo in pieno centro, e questo che vedete è lo spettacolo assurdo a cui tocca assistere.

Da quando ho memoria, non ricordo che questa via abbia mai attraversato un periodo – anche breve – di decoro accettabile. Nelle vicinanze si trova di tutto: stalle abusive, escrementi di cane ogni 30 centrimetri di marciapiede, e rifiuti ingombranti di ogni genere.

Questo caso che riportiamo è solo a titolo esemplificativo, dato che molte zone della città sono nelle stesse condizioni. Ci chiediamo con quali criteri vengano selezionate le strade dove la RAP interviene, e ci chiediamo come mai, considerati i continui episodi di inciviltà, il Comune di Palermo non installi videocamere di sorveglianza per scoraggiare certi trogloditi da certe azioni primitive.

La questione è sempre la stessa: da anni chiediamo controlli severi, multe a oltranza e incremento della vigilanza per ristabilire un po’ d’ordine in questa città lasciata al totale abbandono. Tra un po’ inizia la campagna elettorale: chiederemo al nostro sindaco di fornire risposte soddisfacenti in merito a questa latitanza. Non saranno accettati i soliti giri di parole.


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20 commenti per “Lo schifo accanto alla Stazione Centrale: il confine della civiltà è qui
  • Alessandro Baol 225
    29 giu 2016 alle 7:05

    Guardiamo in faccia la realtà! A buona parte dei palermitani sta bene la melma in cui vivono ed il fatto di poter fare tutto ciò che vogliono senza alcun tipo di controllo e questa amministrazione con u suoi organi fa ben poco per invertire questa tendenza! Chi si comporta civilmente e con buon senso viene visto come il “fissa” o lo “sbitto” e sempre andrà avanti così. Inutile nascondere la testa sotto la sabbia.

    • Fabio 34
      29 giu 2016 alle 9:55

      Salve Alessandro, sono quasi del tutto d’accordo con quello che scrivi; dico “quasi” perchè ciò non toglie che un controllo più serrato potrebbe scoraggiare tali comportamenti che sono radicati nel palermitano medio.
      Ho anche visto “buzzurri panormosauri” comportarsi civilmente all’astero, perché sanno che nei posti civili se ti beccano sono dolori!! Quindi mi chiedo, se quest libertà di fare ciò che si vuole a “casa propria” non derivi proprio dall’assenza di controllo e punizione oppure, come dici tu, è innata e dunque dobbiamo rassegnarci?

      • Alessandro Baol 225
        29 giu 2016 alle 11:36

        Ciao, innanzitutto mi scuso se posso esser stato tropo aggressivo nella mia esposizione. Ritengo che hai proprio colpito nel segno! Non posso fare a meno di notare (opinione mia) una certa predisposizione al non seguire le regole. l’educazione spesso anche nelle sue forme più basilari ma sono certo che un controllo serrato, ancora di più qui da noi visti i comportamenti, potrebbe aiutare se non risolvere la cosa. Esattamente come dici tu all’ estero o in altre città i Panormosauri diventano civili…perchè? Perchè sanno che verranno puniti, che verranno multati, perchè sanno, da non sottovalutare il deterrente sociale, che saranno per primi gli altri cittadini ad additarli ed eventualmente chiamare chi di competenza…se lo fai qui divieni automaticamente “sbirro”. D’altronde se giornalmente assistiamo alla pantomina della polizia municipale di palermo che non vede nulla, non sa nulla, e anche nel caso glielo si faccia notare chiaramente non interviene con episodi in cui loro stessi sono fruitori del mercato dell’ illegalità…cosa vogliamo fare?

  • mediomen 1137
    29 giu 2016 alle 7:45

    Chiedere in coro unanime l’istallazione delle telecamere non ha senso se poi non c’è una procedura per la gestione delle immagini. Ho pure dei dubbi che ci sia qualcuno che sappia armeggiare nei vari filmati registrati e se ci sia qualcuno addetto che lo faccia. Di telecamere ce ne sono molte in città, ma sembra che sia solo un business di realizzazione e basta. Dobbiamo chiedere chi se ne occupa e quale regole applica nell’uso delle telecamere.

  • peppe2994 2876
    29 giu 2016 alle 9:46

    Tendenzialmente ho notato una maggiore pulizia della città.
    Qui comunque è un discorso solamente di educazione. Alcune persone sono peggio degli animali, questo è un fatto risaputo, e le conseguenze si vedono in foto.

    Le telecamere non servirebbero a nulla o quasi purtroppo, difficile individuare il trasgressore. L’unica cosa che serve veramente è una campagna d’informazione seria soprattutto nei quartieri difficili.
    Senza bisogno di scomodarsi verso il punto di raccolta, ritirano GRATUITAMENTE a casa qualunque rifiuto ingombrante. Un servizio che ho provato numerose volte, che ho consigliato a più persone possibili e che funziona bene, però lo si deve far conoscere, il che non significa apporre la pubblicità sui tram, ma proprio in ogni contenitore dei rifiuti.

    • danyel 387
      29 giu 2016 alle 10:16

      E’ una cosa che ho notato anche io … così come ho notato una maggiore cura delle aiuole e del verde!
      Il problema delle discariche è un problema a parte .. qui è l’inciviltà e il degrado di alcuni strati sociali della popolazione (diciamolo!) la causa scatenante!!
      Credo sia un problema difficile da estirpare .. quello di via Silvio Boccone è soltanto uno dei tanti casi in città … le discariche sono tante e in diversi angoli della città!

  • Lio 178
    29 giu 2016 alle 12:54

    ci sono le isole ecologiche? no!!!
    c’è il ritiro a casa??? si ma nn si portano tutto
    ad esempio nn si portano i resti di lavori edili, che andrebbero smaltiti in modo professionale e con un certo costo, considerando che molti operai lavorano in nero e abbusivamene di certo nn fanno lo smaltimento dei materiali di risulta…
    considerando che se chiami in servizio a casa devi dare indirizzo e nominativo nn avete mai pensato che se sei in stato di indigenza e nn paghi le tasse preferisci restare nell’anonimato???
    anche dove fanno la raccolta tei rifiuti ingonbranti, esempio piazzale giotto, nn prendono più di 3 cose e devi lasciare un nome e indirizzo, credete che tutti hanno voglia di farlo???
    il risultato è quello che vedete in foto, aldilà di qualsiasi riflessione antropologica che amate tanto fare sui nostri concittadini

    • peppe2994 2876
      29 giu 2016 alle 14:37

      Ma stai scherzando?
      La RAP porta via tutto quello che è lecito. Chiedere lo smaltimento dei resti edili è come chiedere di venire per portarsi l’amianto. Ma come cavolo fai a fare discorsi del genere. Ci sono normative molto precise, bah…

      Sul discorso indigenza, un indigente non ha una casa e non ha bisogno di smaltire mobili, materassi, divani e tutto quello che vediamo in foto. Questa gente è solo vastasa e basta.

      A meno che non sono evasori della TARI. In ogni caso il sistema è uguale a tutte le città del mondo ed è inutile andare a cercare scuse cretine.

      • Lio 178
        29 giu 2016 alle 16:09

        li ho chiamati indigenti x gentilezza, li puoi anche chiamare evasori della TARI ma fatti cmq il conto che sono un grosso numero e questa gente nn chiama certo la RAP, come chi fa lavori edili e nn è in regola nn smaltisce secondo legge, è un discorso chiaro e logico nn ho detto che sia giusto cosi ma è un dato di fatto

    • Templare 455
      29 giu 2016 alle 15:05

      Non è vero che ai punti di raccolta puoi portare solo tre cose, io quando stavo a Palermo portavo decine di rifiuti per volta, sia a piazzale Giotto che a Brancaccio sotto il ponte, li accettavano senza problemi e mi chiedevano solo l’indirizzo di residenza, non ricordo mi chiedessero anche il nome, ma su questo potrei sbagliarmi. In ogni caso non vedo quale sia il problema a lasciare il proprio nome se non stai portando loro amianto, armi da guerra o organi umani scaduti.

      • Lio 178
        29 giu 2016 alle 16:14

        va be anche se prendono più di 3 cose resta il fatto che chi vuole restare nell’anonimato o ad esempio nn è residente in città nn ci và

        • Templare 455
          29 giu 2016 alle 17:02

          In effetti per buttare rifiuti ingombranti l’anonimato è fondamentale, vuoi mettere che si sappia in giro che uno ha consegnato alla RAP un 486 di fine anni 90… non chiedono di sicuro documenti, per chi ha vergogna, ammesso che chiedano il nome, basta dirne uno a caso.

    • Alessandro Baol 225
      30 giu 2016 alle 6:42

      Anonimato per gettare i rifiuti? Fondamentale direi, nel più puro stile omerto-mafioso palermitano. E se poi non mi va di smaltire i residui edili in modo corretto (come ad esempio l’amianto) e pagare relativi costi che ci fa? Lo abbandono in strada, lo faccio interrare (per poi avere situazioni come quelle del parco Ninni Cassarà) oppure uso una delle tante discariche abusive presenti in città, mica è un problema mio no? Oppure si dato che quell’ aria la respiro pure io? Dato che pure io vivo in questa città? Dato che pure io pago (?) le tasse? Ma no… ci dee pensare lo stato, pure a gestire la mia inciviltà, non è un problema mio.

  • Alessandro Baol 225
    29 giu 2016 alle 22:35

    E poi stiamo qui a chiederci perchè Palermo ma soprattutto i palermitani non cambieranno mai? Ora più che mai sono più che convinto di ciò che ho scritto all’ inizio.

  • Lio 178
    30 giu 2016 alle 13:33

    ok mi avete convinto, comune e RAP lavorano benissimo, sono efficentissimi e lavorano con logiche irreprensibili, aspettiamo l’evoluzione di specie dei nostri concittadini e tutto si risolverà, tra qualche milione di anni….

  • rastan 23
    01 lug 2016 alle 9:46

    Non esistono soluzioni diplomatiche, a Palermo occorre l intervento armato, è inutile parlare di quello che non fa questo o dell altro che non controlla, ormai ho capito che la nostra convinzione che l essere umano sia la specie più intelligente è solo un illusione, basta vedere quanti suv lunghi oltre 6 metri girano i meglio si bloccano in mezzo alle strade di Palermo, nessun animale sceglierebbe un mezzo gigante costoso e antieconomico per girare nella città più trafficata di Italia. Purtroppo come dicevo la soluzione è un potere forte ed accentrato, che nell arco di alcuni anni trasformi il palermitano da “la cittá è mia e ci faccio quello che voglio” a “ho anche paura a suonare il clacson perchè mi fanno la multa …. quindi vado in bici come fanno tutti grazie ai 300 giorni di sole l anno”


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