09 ott 2011

Auto contro bicicletta ovvero l’illusione della velocità


Ciao a tutti! Da un anno e mezzo ho riscoperto una antica passione: la bicicletta. Ma quella che un tempo era solo una passione ludica, oggi si è trasformata in un mezzo di trasporto urbano formidabile e a cui si fa fatica a trovare un difetto. Sorvolando sull’aspetto salute, attività fisica ecc, volevo porre l’attenzione sull’economia del mezzo e dimostrare come la bici sia un mezzo spaventosamente conveniente rispetto all’auto e (in misura minore) alla moto in una città al collasso come quella nostra. Prenderò ad esempio il percorso tipico, lo spostamento verso il posto di lavoro.

Una delle convinzioni più diffuse, oltre a una smisurata pigrizia, che porta molti a rinunciare anche solo a provare ad andare in bici in ufficio è la sensazione che la bicicletta sia un mezzo “lento” e che con la macchina, dato che è sicuramente più veloce di una bicicletta, si arrivi prima. Chiaramente, nell’ambito di un percorso cittadino, questo ragionamento è sbagliatissimo e vorrei qui dimostrarlo, dati alla mano. L’occasione è stata che ieri sono stato costretto ad andare in ufficio in macchina per cui, armatomi del mio HTC e dell’ottima app “MyTracks”, ho misurato tutti i dati relativi allo spostamento casa ufficio, con la precisione tipica di un moderno sistema GPS. Ho rifatto lo stesso esperimento stamattina, ma con la mia bicicletta. Il percorso è quasi identico, puramente urbano, di poco meno di 5 km, praticamente la distanza media che devono percorrere buona parte di quelli che la mattina si infilano in macchina (e sono sicuro che alcuni prendono la macchina per molta meno strada). E’ stato effettuato alle 8 del mattino, ovvero il momento del delirio più totale a Palermo: code chilometriche, clacson isterici, vigili urbani in assetto antisommossa e scuole in apertura. Nella prima registrazione è inclusa, chiaramente, la ricerca disperata di un parcheggio e relativo percorso a piedi verso l’ufficio. Ironia della sorte, proprio ieri non ho avuto molta difficoltà a parcheggiare e ho parcheggiato a circa 500 metri dall’ufficio. Quindi considerate il percorso in auto qui sotto come un esempio di ottima fortuna. Considerate anche che stamattina, in bici, ho passeggiato.

Percorso casa ufficio, misto: auto + posteggio + un tratto a piedi

Distanza Totale: 4,68 km
Velocità Massima: 45,90 km/h
Velocità Media: 7,79 km/h
Velocità in moto: 11,08 Km/h

Durata in moto: 25:20 minuti
Durata Totale: 36:01 minuti
=> 10:39 minuti bloccato nel traffico

Consumo medio della mia auto imbottigliata nel traffico (calcolato con computer di bordo): 10 km/l => circa mezzo litro di benzina => 80 centesimi

Percorso casa ufficio bicicletta, più o meno stessa strada

Distanza Totale: 4,21 Km

Velocità Massima: 38,74 Km/h
Velocità Media: 17,29 Km/h
Velocità media in moto: 18,46 Km/h

Durata in moto: 13:41 minuti
Durata Totale: 14:36 minuti

=> 1 minuto e 5 secondi fermo. Ho beccato un paio di semafori…

Consumo medio della mia bici nel traffico: 0 litri di benzina => 0 euro. Zero. Capito? ZERO.

Vi prego di notare l’enorme differenza alla voce “Velocità Media”. Se devo andare da A a B non ha importanza se a un certo istante del percorso posso arrivare a 50 o 70 km/h, se poi perdo tutto il vantaggio al prossimo tappo nel traffico o al prossimo semaforo. La velocità è spazio su tempo e la macchina bisogna pure parcheggiarla da qualche parte! Si perde tempo e quindi la mia velocità media crolla. La bici la attacchi a un palo e la tua velocità media è sempre la stessa, non hai quasi mai difficoltà nel traffico. Vedo moltissimi, per esempio in via principe di Paternò, dove c’è un semaforo ogni 100 metri, che appena scatta il verde partono a razzo, per poi frenare dopo 60 metri al successivo semaforo rosso. Ma che senso ha?

In definitiva, facciamo due conti:

TEMPO: Con la bici ci ho messo 21 minuti in meno che con la macchina. Consideriamo che a casa, con la macchina, ci dovrei pure tornare: moltiplichiamo per 2 (andata e ritorno) questi 21 minuti e fanno circa 42 minuti. Per tutto il mese sono 840 minuti, ovvero 14 ore al mese imbottigliati nel traffico. 7 giorni in un anno della tua vita buttati dentro un auto a fare bile e consumare benzina e frizione.

SOLDI: Stesso ragionamento: moltiplichiamo per 2 gli 80 centesimi fanno 1,60 euro. Per 20 giorni lavorativi => 32 euro al mese => quasi 400 euro l’anno di benzina solo per andare in ufficio.

Pensateci, domani mattina, quando accenderete l’auto o la moto per fare meno di 5-6 km.


biciclettacostiSegnalatitempi

53 commenti per “Auto contro bicicletta ovvero l’illusione della velocità

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  • ivan306 54
    10 ott 2011 alle 15:05

    certo, bello per essere vero.
    Ma se piove? E, se uscendo da lavoro dovessi decidere di fare un po’ di spesa dove la metto nella bicicletta?
    E se devo pedalare l’attività aerobica in mezzo allo smog delle auto non è peggio che camminare a piedi?
    E se non sono 5 km ma 10 km come faccio?
    Evidentemente la bicicletta non è sempre la soluzione migliore mentre potrebbe esserlo un servizio efficiente e capillare dei mezzi pubblici. Ecco perchè la gente è costretta a prendere l’auto!

  • lorenzo80 582
    10 ott 2011 alle 15:18

    @ivan306
    Ho preso la bici anche quando c’è stata la grandine. Il momento migliore per prendere la bici è proprio quando piove! Infatti quando piove tutti prendono l’auto invece del motorino e si blocca tutto. Per la pedalate sotto la pioggia mi sono armato di questi accessori:

    http://www.decathlon.it/poncho-glenarm-100-rosso-id_8154948.html

    http://www.magicbike-webstore.it/product/1586/TUCANO-URBANO-COPRISCARPE-NANO.asp

    http://www.outletmoto.eu/pantalone-antipioggia-moto-tucano-urbano-modello-nano-P616.htm

    Quando piove arrivo più asciutto di chi è in macchina! Se sono 10 km basta scendere 15 minuti prima! Nel mio caso sono 5, ma anche fossero 10 lo farei ugualmente!

    Per lo smog, uso le mascherine della rockman, le trovi da Brico.

    La gente non è costretta a prendere l’auto, è abituata a prenderla! E’ molto diverso!

  • salvu85 43
    10 ott 2011 alle 21:29

    per chi parla di londra o altre città, lì hanno pedonalizzato il 70% delle strade e, non mi ricordo dove, se in inghilterra o in olanda, hanno messo una cartellonistica stradale ostile agli automobilisti in modo da rendergli la vita talmente sconveniente che si sono dovuti adeguare…se qui chiudessero molte strade soprattutto del centro, se riducessero molte carreggiate, i signori dentro i palazzi che vivono a spese nostre con le autoblu non avrebbero più nessun vantaggio proprio come succede negli altri paesi….

  • Metropolitano 3340
    11 ott 2011 alle 0:18

    @salvu85
    A parte che quei privilegi non li meritano, i nostri politci non dimostrano alcun segno di adattabilità visto che non fanno quasi mai sacrifici per il bene delle nostre tasche specie se parliamo in tempo di crisi, riducendo i loro stipendi e le autoblu. Se loro non hanno deciso di pedonalizzare molte vie è proprio per lasciar spazio a loro stessi. E noi continuiamo a votarli…

  • huge 2211
    11 ott 2011 alle 1:24

    @salvo85: certamente quel 70% di strade pedonalizzate non è a Londra, dove se ti va bene ti ritrovi con delle piste ciclabili che non sono altro che delle strisce colorate sull’asfalto, a bordo strada, larghe sì e no 1m.
    Dei miei 12km di tragitto casa-lavoro nemmeno un metro è pedonalizzato.
    Londra è tutt’altro che una città “bike friendly”. E nonostante ciò, dati gli indubbi vantaggi elencati prima, tantissima gente usa la bici come mezzo di locomozione.
    E’ solo una questione di mentalità.

  • PedroEst 2
    11 ott 2011 alle 14:06

    Da membro del Coordinamento Palermo Ciclabile voglio dire che per esperienza vissuta sulla mia pelle i motivi citati “CONTRO” l’utilizzo della bicicletta sono solo delle scuse! Non arrabbiatevi, anche io mi sono coperto dietro tali scuse per coprire la mia pigrizia, le mie paure e le mie remore.
    Ma a tutto c’è soluzione: basta un minimo di allenamento! Una volta un mio amico avvezzo alle salite di Pizzo Manolfo mi disse: “… la sai qual’è la differenza fra me e te in bicicletta? Allenamento! Io ci vado più spesso di te e sono più allenato di te, semplice!”

    Ed ecco una serie di consigli pratici:

    1) Per evitare il furto delle biciclette e per evitare di portarsi dietro parecchi chili superflui (sopratutto se il tragitto casa lavoro è sempre lo stesso) comprate una catena in più e lasciatela legata al palo! In questo modo con pochi euro in più (neanche un pieno della vostra cara auto) avrete un posteggio con catena a vs. disposizione ;-)

    2) Per il sudore basta indossare abbigliamento traspirante di tipo tecnico o in tessuti naturali (cotone, lino, lana, seta) e predisporre nella borsa o nello zaino un cambio, o ancora meglio lasciare in ufficio giacca e cravatta pronti per essere indossati come faccio io ;-)

    3) Per la pericolosità degli automobilisti abituatevi a prevedere i loro comportamenti tenendo sempre d’occhio le ruote e le mani sul volante dell’autista, vi aiuterà a non essere arrotati e scoprirete con un minimo di pratica come è facile individuare l’automobilista distratto o nervoso 8-)

    4) Per le piste ciclabili “infestate” attrezzatevi con dei foglietti, magari anche delle stampe su carta adesiva, che facciano capire l’inciviltà dell’atto compiuto. Anche se a messaggi del tipo “sei una testa di c…o perché hai posteggiato sulla pista ciclabile” è meglio preferire qualcosa che faccia sentire in colpa l’automobilista come “vivo parte della mia vita su una carrozzina ed il mio unico momento di svago è quando esco in bici… per questo ti auguro se ti dovessi trovare nella stessa situazione a non ritrovarti bloccato da un’auto parcheggiata male”

    5) Ad ogni automobilista arrabbiato rispondete con un sorriso a 44 denti (i denti in più crescono quando vedi gli idioti bloccati nel traffico), e se vi chiedono perché sorridente tanto rispondete che è perché non sapete più cosa sono stress, traffico, assicurazione, bollo e soldi buttati in benzina!!!

    6) Per la pioggia utilizzate delle belle mantelle, copertoni adatti (cambiate quelli diventati lisci ed evitate quelli troppo tassellati delle mountainbike) e una bella borsa impermeabile dove riporre gli indumenti quando andate al lavoro per evitare di bagnare tutto il pavimento delle vostre case e dei vostri uffici ;-)

    7) Considerate il “riciclaggio” di bici abbandonate come deterrente al furto delle
    stesse, io sono arrivato da 2 a 6 biciclette ed alcune le presto con soddisfazione ad amici e conoscenti quando ci sono le uscite del Coordinamento Palermo Ciclabile.

    8) L’ufficio biciclette a Palermo è solo virtuale e come associazione cerchiamo di farlo diventare una realtà (addirittura abbiamo proposto al comune di gestirlo gratis, ma a Palermo le cose che funzionano per il bene di tutti gratis NON le vogliono… e forse neanche a pagamento!)

    9) Sfruttate l’intermodalità: prendete la macchina per prendere il treno, poi prendete l’autobus ed infine tirate fuori la bici pieghevole per l’ultimo Km… questo accade in tante capitali Europee non necessariamente più attrezzate di Palermo (è solo una questione di mentalità) e con un clima decisamente peggiore :-P

    10) Cercate di trovare amici o conoscenti che facciano lo stesso tragitto perché muoversi in compagnia è più piacevole oltre che più sicuro (2 o 10 ciclisti sono più visibili di 1)

    Spero di esservi stato utile!
    Saluti
    Marco Alfano
    P.S. per sapere chi siamo e cosa facciamo per Palermo come associazione.
    http://www.palermociclabile.org

  • PedroEst 2
    12 ott 2011 alle 3:06

    Un altro consiglio mi è venuto strada facendo per il trasporto di PC portatile o documenti in genere: delle borse laterali fissate al portapacchi posteriore vanno bene ma a Palermo per evitare furti vanno cucite con filo e bloccate con rivetti in modo da risultare impossibili da rimuovere senza danneggiarle (oppure ne esistono dei modelli rimovibili), inoltre se la bici ha un telaio da uomo, come la mia, si possono comprare delle borse a bisaccia da mettere anche legate al telaio purché non siano troppo ingombranti lateralmente altrimenti ostacolerebbero le gambe nella pedalata.
    L’articolo segnalato da GiovanniP è un simbolo delle belle sensazioni che si provano andando in bicicletta a Palermo, contrariamente a quanto si possa pensare è divertente e regala sensazioni da marziano in mezzo ad un orda di pazzi :-D

  • lorenzo80 582
    12 ott 2011 alle 7:54

    @PedroEst
    Io ho comprato queste:

    http://www.decathlon.it/city-2x9l-id_2404523.html

    sono comodissime, si attaccano e si staccano dal portapacchi in un attimo e hanno una comoda maniglia sulla parte superiore che ti permette di trasportarle a mo di valigia. Usavo prima lo zaino (che ho riempito di catarifrangenti), è più pratico, ma il peso sulla schiena mi da fastidio e mi fa sudare molto di più!


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