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13 apr 2010

Chiusura via Colonna Rotta: la nuova viabilità

di Giulio Di Chiara

Dopo la recente chiusura di Piazza Indipendenza, i lavori del Passante Ferroviario sono destinati a proseguire spediti verso il centro della città. Attraverso la visione dell’ordinanza comunale, possiamo prospettare a breve nuove chiusure di strade che cercheremo di illustrare di seguito, ma delle quali non conosciamo la data di inizio ma solo il termine entro la quale i lavori dovranno essere completati (entro il 15/12/2010):

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10 apr 2010

Piazza Indipendenza: indietro non si può tornare. Nuove chiusure in arrivo

di antony977

Vogliamo riportare qualche ulteriore precisazione e considerazione circa i lavori e la chiusura di parte di Piazza Indipendenza per il Passante Ferroviario. La bretella provvisoria che si sta realizzando in via Malaspina e la maxi strada di collegamento La Malfa-Cardillo, sono strade che intanto vengono realizzate nell'immediata vicinanza dei cantieri del Passante ferroviario. Quest'ultima già prevista dal P.R.G. ed inserita nel piano lavori del Passante (come lo sarà anche il prolungamento di viale Francia). (altro…)

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09 apr 2010

Passante ferroviario via Imera: panoramica cantiere

di antony977

Vi mostriamo una panoramica dell'area del cantiere del Passante ferroviario presso via Imera. Foto 1: panoramica dell'area del cantiere Imera. Sullo sfondo si intravede l'area dove recentemente è stato demolito il palazzo su Piazza Indipendenza; Foto 2: ci troviamo nella zona perimetrale del cantiere ed esattamente presso Largo Siviglia, area in cui con ogni probabilità sorgerà la futura fermata "Tribunale". Molto presto si renderà anche necessaria la chiusura di via Colonna Rotta, e precisamente il tratto fra Corso Alberto Amedeo e l'incrocio con via Imera. Nei prossimi giorni sapremo darvi più dettagli circa il tratto di strada interessato e i percorsi alternativi.

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08 apr 2010

Lavori Piazza Indipendenza: le incongruenze sul silenzio

di Giulio Di Chiara

Come oramai ampiamente documentato, Palermo ieri mattina si è svegliata con il caos più totale generato dalla chiusura di una parte di Piazza Indipendenza. Chiusura dovuta ai lavori del Passante Ferroviario che stanno procedendo spediti verso il centro della città. Ora, occorre capire perchè un provvedimento del genere abbia avuto un così scarso, se non addirittura nullo, preavviso alla cittadinanza, soprattutto visto la strategicità della zona e l'alto flusso veicolare locale. In realtà un motivo ben preciso sembra non esserci, se non la totale inefficienza e insensibilità di tutte le forze coinvolte. Ma andiamo con ordine e vediamo di sciogliere alcuni nodi: - ieri mattina viene chiuso il tratto di via Re Ruggero. Per fare ciò occorre opportuna ordinanza, che dispiega numero X pattuglie di Polizia Municipale che bloccano gli accessi. - sempre ieri mattina il GdS pubblica un articolo sulla chiusura della piazza con tanto di mappa della nuova viabilità. Ricordiamo che i giornali vengono stampati la notte precedente alla diffusione. Pertanto gli articoli vengono redatti almeno nel pomeriggio precedente alla diffusione della copia. - e ancore ieri abbiamo avuto modo di parlare con alcuni funzionari dell'Amat, i quali ci assicuravano che tale provvedimento era già di loro conoscenza e della loro azienda. A giudicare l'espressione, sembra che questa chiusura fosse scontata per molti. - grazie a testimonianze dirette sappiamo che diversi autisti Amat fossero all'oscuro del provvedimento. - la chiusura stradale è coincisa con ben DUE manifestazioni di protesta organizzate dalla Keller e dall'Italtel di Carini. Anche in questo caso, i sit-in vengono comunicati con diversi giorni di anticipo alle forze dell'ordine preposte, che infatti quest'oggi erano disposte davanti la sede delle Regione. - nel nostro dialogo in strada con i funzionari dell'Amat, ci è stato assicurato come diversi responsabili si stessero riunendo proprio davanti i nostri occhi per affrontare il primo giorno di blocco, e le nostre orecchie udivano la dettatura delle modifiche delle linee bus coinvolte dalla chiusura. Insomma, tutto ci ha fatto presagire che fosse in corso una riunione straordinaria per affrontare un problema improvviso . Questa la carne al fuoco, ora passiamo alle nostre riflessioni che ci fanno sorgere alcuni dubbi sulla totale assenza di comunicazione del provvedimento: in primo luogo, qualcuno era a conoscenza del provvedimento e aveva avuto la premura di comunicarlo al Giornale di Sicilia almeno un giorno e mezzo fa, giusto il tempo logistico di produrre l'articolo e mandarlo in stampa entro oggi. Anche la Polizia Municipale, in quanto presente su strada per attuare il provvedimento, avrà sicuramente ricevuto l'ordinanza almeno un paio di giorni prima. Ci risulta strana però la concomitanza dei due sit-in contemporanei alla chiusura. Pensiamo sia improbabile (o scellerato) autorizzare due manifestazioni di lavoratori nel giorno e nel luogo in cui verrà bloccato gran parte del traffico locale. Come scritto prima, diversi funzionari Amat asserivano di essere a conoscenza già da giorni del provvedimento. Una domanda allora sorge spontanea: come mai, visto il preavviso, soltanto questa mattina si è provveduto ad una riunione di coordinamento per ridisegnare le linee dei bus, quando tutto questo poteva essere fatto in precedenza a tavolino? Ma soprattutto: qualche giorno fa è stato inaugurato il parcheggio Basile, che ha comportato lo spostamento di diversi capolinea proprio da Piazza Indipendenza. Ad oggi, alcune delle linee bus torneranno ad essere temporaneamente modificate alla luce della chiusura. Non poteva essere evitato questo forzato dietro-front dei bus? Bastava, si fa per dire, che RFI e AMAT comunicassero tra loro, ma forse chiediamo ancora troppo nel 2010. Tante cose incongruenti, di certo qualcuno lì in mezzo non ha fatto il proprio dovere. Il risultato? La gente è totalmente rimasta all'oscuro, e si è ritrovata improvvisamente nel marasma di un traffico impazzito. Dall'amministrazione, ai giornali (forse) sino all'Amat e alla Municipale.... nessuno ha avuto il polso di provvedere o quantomeno sollecitare la diffusione di questo provvedimento con diversi giorni di anticipo, ove possibile. Di certo, qualcuno poteva e doveva pensare a chi, come al solito, subirà le incongruenze di un sistema amministrativo indecoroso.

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