Un commento per “
  • peppe2994 3389
    23 dic 2019 alle 14:40

    belfagor, le cose non funzionano esattamente così.

    La certezza finanziaria NON ESISTE e probabilmente mai esisterà. La regione ad esempio ha sempre facoltà piena di cambiare a piacimento gli stanziamenti. Ad esempio, nel caso di un riconoscimento chilometrico, facciamo finta che questo venga riconosciuto, cosa che avverrà prima o poi, il giorno dopo ci si ritrova comunque con un taglio del 18% su tutti i finanziamenti, per un equivalente ben superiore all’eventuale cifra che sarebbe stata riconosciuta per il tram.
    Le cose sono sempre più complesse di come appaiono. È compito della politica di volta in volta portare avanti la baracca. L’AMAT è almeno da metà anni 90 che ha una crisi di liquidità ogni sei mesi, con o senza tram. Anzi, da quando c’è il tram la frequenza delle “crisi” è diminuita.
    Quindi il discorso prima pensiamo a come finanziare l’esercizio e poi pensiamo a costruirle non può funzionare, perché il TPL è comunque in perdita. Il problema non si risolve perché appunto il TPL si paga con la fiscalità generale.

    A parte questo, avere il tram comporta una serie di inevitabili costi fissi. Raddoppiare le linee non significherà raddoppiarne i costi, anzi, probabilmente, facendo manutenzione continuativa in grossa scala, si può ottenere un risparmio significativo sull’appalto.

    Lo so che vuoi sempre creare polemica e fantomatici scandali, ma ormai non impressioni più come un tempo.


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