Il sistema tranviario di Palermo compie un nuovo passo avanti.
Il Comune ha consegnato all’ATI appaltatrice SIS Scpa/CAF SA l’incarico per la progettazione esecutiva delle tratte A Nord e B, due interventi destinati a ridisegnare il sistema tranviario nel quadrante settentrionale e centrale della città.
Il passaggio arriva mentre è già entrata nella fase esecutiva la Tratta C e mentre procedono le attività relative alle nuove linee della cosiddetta Fase II, con particolare riferimento alle tratte E1, E2 Sud e F.
Il quadro che emerge è quindi quello di una rete che procede attraverso diversi cantieri e livelli progettuali, con alcune opere già in esecuzione e altre ancora legate alla disponibilità delle risorse finanziarie.
A Nord: un nuovo anello tra Villa Sofia, via Libertà e lo stadio
La Tratta A Nord collegherà il capolinea di Villa Sofia con un percorso ad anello di circa 5,3 chilometri, prevalentemente a binario singolo.
Il tracciato interesserà alcuni dei principali assi della zona nord della città, passando da via Libertà, via Notarbartolo, via Marchese di Villabianca, via Marchese di Roccaforte, via dei Leoni, viale del Fante, fino a piazza Papa Giovanni Paolo II, nell’area dello stadio Renzo Barbera.
Il percorso tornerà quindi verso via Libertà, creando una connessione circolare attorno a un quadrante oggi caratterizzato da importanti flussi di traffico e dalla presenza di alcuni dei principali poli urbani della città.
Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato dall’intersezione con la futura Tratta B. Per circa 250 metri, lungo via Duca della Verdura tra via Libertà e via Villabianca, i due tracciati si sovrapporranno.
L’amministrazione comunale evidenzia inoltre il rapporto tra la nuova infrastruttura e la futura riqualificazione dello stadio Renzo Barbera, considerando il potenziamento del trasporto pubblico nell’area come parte del sistema di accessibilità all’impianto.
Tratta B: via Notarbartolo verso piazza Giachery
La seconda novità riguarda la Tratta B, che non si limita alla realizzazione di un nuovo collegamento, ma prevede anche una significativa riorganizzazione dell’attuale infrastruttura tranviaria.
L’intervento interesserà il collegamento tra piazzale Einstein, la stazione Notarbartolo e via Duca della Verdura, proseguendo fino a piazza Giachery, dove è previsto il collegamento con la futura Tratta F.
Il progetto prevede la riqualificazione del tratto esistente tra piazzale Einstein e la stazione Notarbartolo, con la rimozione delle attuali barriere laterali e della catenaria.
Uno degli interventi più delicati riguarda il ponte ferroviario di via Notarbartolo, dove sarà superata l’attuale strozzatura attraverso lo spostamento dei binari sul lato della chiesa di San Francesco di Sales.
Contestualmente sarà eliminato l’attuale capolinea di piazza Boiardo, con l’obiettivo progettuale di modificare l’assetto della viabilità e rendere più fluido il transito lungo via Notarbartolo.
Complessivamente, il nuovo percorso prevede circa 3,25 chilometri a doppio binario, ai quali si aggiunge un tratto di circa 500 metri a binario singolo con percorrenza banalizzata.
Il collegamento verso piazza Giachery assume particolare importanza perché consentirà, una volta realizzata anche la F, di creare continuità tra il sistema tranviario di via Notarbartolo e quello diretto verso il porto e la zona di via Crispi.
Progettazione esecutiva: 150 giorni, poi i pareri
Con la consegna dell’incarico all’ATI SIS/CAF si apre ora la fase della progettazione esecutiva.
Il cronoprogramma indicato dal Comune prevede circa 150 giorni per la redazione del progetto esecutivo, seguiti da altri 180 giorni per l’acquisizione dei pareri degli enti competenti.
L’obiettivo indicato dall’amministrazione è arrivare all’avvio dei lavori tra agosto e settembre 2027.
Nel frattempo, già nei mesi scorsi il Comune aveva avviato attività preliminari nelle aree interessate dalle tratte A Nord e B, tra cui rilievi topografici, saggi esplorativi, verifiche sui sottoservizi e monitoraggi ambientali.
La Tratta C è già entrata nella fase dei lavori
A completare il quadro della prima parte della nuova rete c’è la Tratta C, che rappresenta oggi il fronte più avanzato tra le nuove opere della Fase I.
Il progetto collega l’area di via Ernesto Basile con corso Tukory, inserendosi nel sistema che dovrà collegare il quadrante universitario e la zona sud-orientale della città con il centro e la Stazione Centrale.
Il progetto esecutivo è stato validato nel maggio 2026 e il 29 maggio sono stati formalmente consegnati i lavori all’ATI SIS Scpa/CAF.
La Tratta C costituisce quindi un passaggio distinto rispetto all’avvio della progettazione di A Nord e B: in questo caso il progetto esecutivo è già stato validato e il contratto è entrato nella fase operativa.
La prima fase del nuovo sistema comprende infatti proprio le tratte A, B e C, che complessivamente costituiscono il primo grande blocco di espansione della rete tranviaria palermitana.
E1, E2 Sud e F: un’altra parte della rete sta andando avanti
Parallelamente alla Fase I, Palermo sta portando avanti la cosiddetta Fase II, destinata ad estendere il tram verso altri quartieri della città.
Nel settembre 2025 la Giunta comunale ha approvato il progetto definitivo generale delle tratte D, E1, E2, F e G, insieme ai parcheggi di interscambio previsti dal progetto.
Il primo stralcio finanziato riguarda invece le tratte E1, E2 Sud e F.
La gara per la progettazione esecutiva e la realizzazione delle opere è stata aggiudicata nel novembre 2025. L’appalto comprende la E2 Sud, la F, la E1 e gli interventi sui parcheggi di interscambio Mongibello e Galatea.
La direttrice E è destinata a collegare il quadrante nord della città con lo ZEN, con il progetto complessivo che prosegue poi verso Mondello.
La Tratta F, invece, rappresenta uno degli elementi fondamentali per ricucire la rete sul versante centrale e costiero, collegando l’area di via Duca della Verdura con la Stazione Centrale attraverso la direttrice di via Crispi.
Ed è proprio a piazza Giachery che la nuova Tratta B dovrebbe incontrare la F, creando una connessione tra i due sistemi.
D, E Nord e G: il completamento della rete
Restano poi le tratte che completano il disegno generale del sistema tranviario.
La Tratta D è prevista tra la Stazione Orleans e Bonagia, con uno sviluppo di circa 9,4 chilometri A/R. Il progetto assume particolare rilievo per il collegamento tra il centro e la zona sud della città e comprende anche il tema del nuovo attraversamento dell’Oreto.
La Tratta E, nel suo sviluppo complessivo, collega invece viale Croce Rossa con Mondello, passando per il quadrante dello ZEN. Il progetto è stato articolato in E1 ed E2, con la prima parte verso lo ZEN inserita nello stralcio attualmente finanziato.
Infine c’è la Tratta G, prevista tra lo ZEN e Sferracavallo, per circa 5,5 chilometri A/R. È l’estensione verso nord-ovest che dovrebbe portare il tram fino alla borgata marinara.
Queste opere fanno parte del progetto generale approvato dal Comune, ma il loro stato di avanzamento non è uniforme. Nel caso di D, E Nord e G, il tema delle risorse finanziarie resta infatti determinante per la trasformazione del progetto in un intervento cantierabile.
Una rete che si sta componendo per fasi
Il progetto complessivo del tram palermitano non procede quindi come un’unica grande opera, ma attraverso diversi stralci funzionali e differenti livelli di progettazione.
Da una parte ci sono le tratte A Nord, B e C, che costituiscono il primo blocco della nuova espansione: C è già nella fase dei lavori, mentre A Nord e B stanno entrando nella progettazione esecutiva.
Dall’altra c’è la Fase II, con E1, E2 Sud e F che hanno già seguito un percorso di gara e affidamento e con le altre tratte ancora legate alla disponibilità delle risorse.
Il disegno complessivo è quello di una rete che dovrebbe progressivamente estendersi dalla zona sud della città verso il centro, svilupparsi lungo gli assi di via Notarbartolo e via Libertà e raggiungere i principali quartieri periferici e le borgate della fascia settentrionale.
In questo schema, la nuova A Nord assume il ruolo di collegamento nel quadrante dello stadio e di via Libertà; la B diventa un elemento di connessione tra Notarbartolo, Duca della Verdura e Giachery; la C porta il tram verso via Basile e corso Tukory; mentre E, F, D e G completano progressivamente le direttrici verso ZEN, Mondello, Bonagia, Stazione Centrale e Sferracavallo.
Il passaggio annunciato oggi dal Comune per A Nord e B rappresenta quindi un nuovo tassello di un programma molto più ampio. Il prossimo obiettivo sarà trasformare i progetti esecutivi in cantieri, con una prima scadenza indicata dall’amministrazione tra agosto e settembre 2027.
