Palermo nomina 41 nuovi ispettori ambientali: avranno poteri sanzionatori e qualifica di pubblico ufficiale

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Il Comune di Palermo prova a rafforzare il contrasto all’abbandono indiscriminato dei rifiuti e al degrado urbano attraverso una nuova ordinanza sindacale che istituisce la figura dell’Ispettore Ambientale e nomina 41 operatori incaricati di attività di vigilanza e controllo sul territorio.

Secondo quanto riportato nell’ordinanza, il provvedimento nasce dall’aggravarsi del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti in città. La stessa RAP ha segnalato una raccolta media di circa 1.500 tonnellate al mese di rifiuti abbandonati nel 2026, contro le 1.250 tonnellate registrate nel 2025, con conseguenze negative sulla raccolta differenziata e sul raggiungimento degli obiettivi ambientali.

L’amministrazione evidenzia inoltre come il fenomeno contribuisca al degrado urbano, al peggioramento delle condizioni igienico-sanitarie e all’aumento dei rischi legati ad incendi e accumuli incontrollati di rifiuti ingombranti.

Quali saranno i compiti degli ispettori ambientali

I 41 ispettori nominati dal sindaco riceveranno la qualifica di pubblico ufficiale e potranno svolgere attività di:

  • informazione e sensibilizzazione;
  • vigilanza sul corretto conferimento dei rifiuti;
  • accertamento delle violazioni;
  • contestazione degli illeciti;
  • applicazione delle sanzioni amministrative previste dalla normativa vigente.

L’ordinanza richiama espressamente la necessità di intensificare i controlli nei confronti dei cittadini e delle attività commerciali, compresi bar, ristoranti e pubblici esercizi.

Una fase sperimentale di tre mesi

L’iniziativa avrà inizialmente carattere sperimentale. L’ordinanza prevede infatti una validità immediata di un mese, prorogabile per altri due mesi, nelle more dell’approvazione del nuovo regolamento comunale sulla gestione dei rifiuti.

Gli ispettori saranno individuati tra il personale appositamente formato della SRR Palermo Area Metropolitana e opereranno sotto il coordinamento di un apposito ufficio composto dal Comandante della Polizia Municipale, dal Capo Area delle Politiche Ambientali e dal Presidente della stessa SRR.

Il Comune: più controlli contro l’emergenza rifiuti

Nel documento si legge che, nonostante l’introduzione di nuovi mezzi, l’avvio di ulteriori zone di raccolta differenziata, l’assunzione di personale e l’estensione della videosorveglianza, il fenomeno degli abbandoni illeciti non è stato eliminato.

Per questa ragione l’amministrazione ha deciso di ampliare la platea dei soggetti incaricati dei controlli, attribuendo agli ispettori ambientali poteri di accertamento e verbalizzazione analoghi a quelli previsti dalla normativa in materia amministrativa.

Basteranno gli ispettori?

La nomina dei 41 ispettori rappresenta certamente un tentativo di rafforzare i controlli sul territorio, ma resta da capire quale sarà il loro impatto concreto in una città che continua a fare i conti con discariche abusive, conferimenti fuori orario e cronici problemi di decoro urbano.

Più che l’istituzione di una nuova figura, il vero banco di prova sarà verificare quanti controlli verranno effettuati, quante sanzioni saranno realmente comminate e soprattutto se il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti registrerà finalmente una riduzione significativa nei prossimi mesi.

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