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05 set 2016

Corso Vittorio Emanuele: la corsia promiscua che “accontenta” solo i pedoni

di Giulio Di Chiara

Le piste ciclabili e le corsie a Palermo sono sempre sotto la lente d'ingrandimento. Palermo non ha una grande tradizione in tal senso e soltanto negli ultimi anni si è cominciato a pensare alla mobilità più dolce con provvedimenti vari, alcuni efficaci, altri no. Spesso le soluzioni adottate sono state smentite nel tempo con altri provvedimenti, così che per il cittadino è davvero difficile abituarsi a qualcosa che funziona. Dopo svariate modifiche, in Corso Vittorio Emanuele è nata una corsia ciclabile qualche tempo fa, che in teoria doveva essere parte di un anello ciclabile mai completata nel tratto di via Bonello. Dopo le recenti modifiche per le "ZTL" (anch'esse non entrate in vigore), ad oggi la strada è costituita da una corsia centrale parzialmente carrabile, e due corsie laterali promiscue per pedoni e ciclisti. La segnaletica è eloquente.   (tavolini lungo la corsia ciclabile, foto by Cino Dario) Transitando su una di esse con la bici ci si accorge di come in realtà, per un ciclista, percorrere quel segmento è molto difficile: in primis la promiscuità con i pedoni non agevola l'andatura di coloro che a bordo delle due ruote, preferiscono spostarsi nella corsia centrale. Ciò detto è auspicabile sempre uno spostamento molto lento per motivi di sicurezza. Ed a proposito di sicurezza che va evidenziato quanto segue: all'interno della corsia, come è visibile dalla foto, sono presenti panchine, cestini e fioriere che di fatto riducono ulteriormente lo spazio di manovra. Va da sè che un pedone è molto più agevolato, mentre per un ciclista il transito è molto pericoloso, con il rischio di urtare uno di questi ostacoli. C'è da chiedersi a questo punto se non sia il caso di separare pedoni e bici, destinandoli rispettivamente alle due corsie attualmente presenti, senza mischiarli e aumentando gli standard di sicurezza. Parola al comune.

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26 ago 2016

La corsia ciclabile per pedalare in una valle di lacrime

di Giulio Di Chiara

Avete mai percorso una corsia ciclabile? Noi si, ad esempio quella di via Dante. Una corsia ricavata direttamente nella carreggiata e delimitata dal cordolo a sinistra e dal marciapiede a destra. Una soluzione adottata in tante altre città e che funziona, se mantenuta. Purtroppo noi non sappiamo copiare, spesso non c'è comunicazione tra i settori comunali e il provvedimento di un assessorato finisce per smascherare le magagne e le carenze di altri settori, ad esempio quello della pulizia e della manutenzione stradale. Premesso che la soluzione spaziale potrebbe funzionare, qualora in queste corsie, a lato delle quali parcheggiano le auto, venisse prevista un'area di rispetto che consentisse agli automobilisti di aprire e chiudere gli sportelli in sicurezza, senza rischiare di colpire un ciclista in transito nella corsia. Ma per funzionare servono due concetti fondamentali: pulizia e sicurezza. Questa è la ciclabile di via Dante: immondizia dappertutto, rami non potati e manto stradale pieno di avallamenti e buche. Buche che, teniamo a precisare, sono spesso causate dall'inesistente livellamento tra i tombini e il manto bituminoso. Problemi e denunce perpetuate allo sfinimento a chi di competenza. Non c'è da fare nulla, chi asfalta le strade, non sa fare o non fa le cose per bene, DA SEMPRE! Vetro, buche, immondizia..... che ci aspettate a pedalarci sopra?

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01 lug 2016

Vi ricordate le piste ciclabili? Noi no!

di Giulio Di Chiara

Più di un anno fa, precisamente a Febbraio 2015, lo squillo di trombe comunali annunciava il nuovo Piano della Mobilità Dolce, che venne presentato alla Fonderia Oretea alla presenza di assessori e funzionari in occasione della seconda giornata di consultazione. La grande rivoluzione annunciata fu un piano di azioni che prevedeva interventi a varia scala. A quei tempi (e anche ora) il cuore della vicenda era soprattutto la ciclabilità e le infrastrutture per essa. In particolare venivano criticate le piste ciclabili esistenti, spesso invase dalle auto e strutturate in maniera alquanto dubbia. Proprio in quell'occasione vennero mostrati (su carta) svariati nuovi percorsi e annunciati i lavori di recupero e valorizzazione delle piste già esistenti. Step e consegne entro 6 mesi, 1 anno, 2 anni, oltre 2 anni. Ci saranno scelte di tipo manutentivo, cercando di recuperare e rendere più visibili le piste esistenti. Realizzazione di nuove piste Individuazione di alcune corsie preferenziali per il bus da destinare anche a corsie ciclabili. La selezione avverrà seguendo quelle corsie dove la frequenza del tpl è più scarso. Nuove piste? Non chiamiamole "piste", ma corsie ricavate sulla carreggiata stradale: si pensi a quella recentemente istituita alla Favorita (senza segnalazioni catarifrangenti) o la promiscua su Corso Vittorio Emanuele. Le piste ciclabili sono altra cosa e non abbiamo mai avuto contezza di un nuovo progetto. Corsie preferenziali dei bus: via Dante a scendere, viale Strasburgo tra villa Adriana e svincolo Belgio. E quelle esistenti? Sono ancora lì, con le mattonelle color salmone a prendere il sole, con svariate ringhiere distrutte e il ricordo di interventi di recupero annunciati ma mai programmati e eseguiti. Ad oggi non sappiamo nemmeno quali erano gli interventi previsti. Chissà se esistevano davvero. Da qualche giorno la pista ciclabile di via Lincoln è oggetto di altri lavori (acquedotto?), con tanto di martelli pneumatici che scavano e rompono la pavimentazione. Altro che piano...

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06 apr 2016

La corsia ciclabile che fa discutere i palermitani sul web: è normale o pericolosa?

di Giulio Di Chiara

In queste ore si sta diffondendo sui social una foto inerente la corsia ciclabile recentemente istituita su via Dante, che ha la caratteristica di essere delimitata sul lato destro dal marciapiede e sul lato sinistro da una fila di parcheggi. Oggetto del dibattito è proprio la disposizione spaziale della corsia, che in questo modo dovrebbe disincentivare il parcheggio di veicoli a motore su di essa. Leggendo i commenti, per diversi cittadini questa è una soluzione mai vista prima e totalmente non attuabile. In realtà, così come avevamo mostrato in questo articolo, è una composizione spaziale già utilizzata altrove e anche con buoni risultati. Un ulteriore esempio è la città di Verona: su Corso Porta Nuova, arteria stradale del centro città a doppio senso di marcia, la corsia ciclabile è ricavata tra il muso delle auto parcheggiate e il marciapiede (nella foto). Pertanto vogliamo ulteriormente sfatare questo clamore per qualcosa che a Palermo non era probabilmente mai stato presentato. Semmai è utile concentrarsi su altri aspetti dell'infrastruttura: ad esempio, proprio come fatto a Verona, questa tipologia di corsia ciclabile ci sembra più indicata laddove sia presente un parcheggio a pettine, in modo da scongiurare l'eventuale collisione tra uno sportello aperto e il transito di un ciclista. In casi di parcheggio parallelo come quello di via Dante, viene generalmente istituita una fascia di rispetto a fianco della corsia stessa per consentire queste operazioni contemporaneamente in maggiore sicurezza.     Riguardando la foto di via Dante ci sembra che tale "accortezza" non sia stata pensata, forse perchè la dimensione della carreggiata imponeva spazi di manovra decisamente minori, anche per la compresenza della corsia preferenziale dall'altro lato della strada? La criticità più evidente nella foto di via Dante non è tanto la disposizione spaziale, quanto l'assenza di spazi adibiti alla salita/discesa dal veicolo (tra l'altro destinato ad un portatore di handicap) senza invadere la corsia ciclabile e dunque incorrere in un potenziale rischio. Confidiamo infine nelle segnalazioni dei cittadini circa episodi come questo:  

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04 mag 2015

Approvato il piano della mobilità dolce

di Fabio Nicolosi

La Giunta comunale ha approvato il 28 Aprile 2015 il Piano di 'Mobilità dolce', ovvero la realizzazione di una nuova rete di piste ciclabili della città di Palermo. Il nuovo piano è stato presentato a Villa Niscemi dal sindaco Leoluca Orlando e dall'assessore alla Mobilità, Giusto Catania. 'Con il piano delle piste ciclabili - ha detto l'assessore alla Mobilità, Giusto Catania -, vogliamo dare un contributo ad una nuova idea di mobilità alla città, una mobilità sostenibile che guarda con più attenzione alla necessità di decongestionare il traffico privato. Per questa ragione, il Piano sulle piste ciclabili è perfettamente connesso al piano delle isole pedonali e rappresenta un altro modo di vivere la città e renderla sempre più vivibile. Sostanzialmente, sono tre le linee guida del nuovo Piano: la costruzione di un rete articolata della città, attivare delle piste visibili e riconoscibili e, infine, mettere in sicurezza il ciclista'. (altro…)

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27 apr 2015

Nel primo trimestre 2015 oltre 10 mila multe dei vigili con lo Street Control

di Antony Passalacqua

Ondata di multe della Polizia Municipale contro la sosta selvaggia a Palermo. Nel primo trimestre 2015  sono state infatti 10.429 le contravvenzioni "più comuni" elevate grazie allo Street Control, il sistema di rilevamento automatico delle infrazioni al codice della strada. Da tenere presente che le pattugli operative sono 2 la mattina e altrettante il pomeriggio, in servizio dal lunedì al venerdì nella fascia oraria 7:30/20:00. Si va dalla più comune invasione delle corsie preferenziali, alla doppia fila, per finire alla sosta sulle piste ciclabili e sui marciapiedi.   (altro…)

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28 feb 2015

Ecco il nuovo piano della Mobilità Dolce: presentati i dettagli

di Giulio Di Chiara

È in corso l'evento di presentazione del nuovo Piano della Mobilità Dolce di Palermo, annunciato diversi metri addietro dall'assessore Giusto Catania. Seconda (e ultima) giornata di consultazione a cui il Comune è arrivato con tavole progettuali e scelte più o meno definite. Ultimo passaggio prima del passaggio in giunta. Questo piano diventerà parte integrante del PRG. Entro Marzo si vuole approvare il piano. Cronoprogramma con step e consegne entro 6 mesi, 1 anno, 2 anni, oltre 2 anni. - Ci saranno scelte di tipo manutentivo, cercando di recuperare e rendere più visibili le piste esistenti. - Realizzazione di nuove piste (seguiranno tavole esplicative). - Individuazione di alcune corsie preferenziali per il bus da destinare anche a corsie ciclabili. La selezione avverrà seguendo quelle corsie dove la frequenza del tpl è più scarso. Tutto il sistema progettato fin qui insiste nella sinergia tra la ciclabilità e i principali punti attrattori e i parchi. Saranno individuati circa 20 percorsi ciclabili opportunamente numerati per aumentare la riconoscibilità degli stessi. Secondo le previsioni del piano si passerà da 20 a 100 km di piste ciclabili. L'obiettivo prefissato dal Comune è quello di aggiornare il piano dopo due anni dalla sua entrata in vigore. Il piano consentirà legislativamente di riconoscere le piste come tali al fine di poter multare le infrazioni che avverranno su di esse. È stato fatto un riferimento temporale al Bike Sharing: -147 giorni. Immaginiamo al lancio del servizio. Con economie di progetto si arriverà a 500 biciclette (rispetto alle 420 iniziali) e 40 stalli. Una considerazione finale: l'evento e' stato presentato come un momento di consulta, ma i percorsi ciclabili contenuti nel piano sono stati relegati a delle tavole appese che potevano essere consultate inevitabilmente soltanto prima o dopo l'evento stesso. Per questo motivo e' stato impossibile discutere nel merito degli stessi. Si e' proceduto ad una presentazione e ad uno spazio domande ovviamente piu' generico. A breve verranno rese pubbliche anche digitalmente queste tavole progettuali. Rimane da capire se il Comune prevedera' un ulteriore periodo dedicato alla segnalazioni a partire da questa bozza, oppure no. Sarebbe indispensabile, visto che la presentazione odierna era l'ultimo atto di "consultazione".

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