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14 feb 2017

Palazzetto dello Sport. Al via i lavori di ristrutturazione

di Fabio Nicolosi

Si è svolta venerdì mattina la cerimonia di consegna dei lavori di ristrutturazione, che partiranno con il rifacimento e la messa in sicurezza dei tetto, del Palazzetto dello Sport di Fondo Patti. Il via ai lavori, inizialmente previsto per Luglio è stato finalmente dato e adesso ci auguriamo presto di vedere i lavori conclusi e soprattutto di poter riprendere ad avere un palazzetto dello sport capace di poter ospitare grandi manifestazioni sportive. Erano presenti il sindaco Leoluca Orlando, gli assessori alla Riqualificazione e allo Sport, Emilio Arcuri e Giuseppe Gini, oltre a Sergio D'Antoni presidente di Coni Sicilia e ai responsabili della ditta TecnoArt che eseguirà i lavori che si concluderanno entro i prossimi sei mesi. Al termine di questa prima fase, si procederà ai lavori di recupero dell'intero impianto. “Finalmente – ha commentato il sindaco Leoluca Orlando – la città vede ristrutturato il Palazzetto dello Sport dopo aver recuperato, ristrutturato e rifunzionalizzato gli altri due splendidi impianti il PalaOreto e il PalaMangano. Anche in questo caso abbiamo trovato le risorse per far rinascere l'impianto di Fondo Patti, progettando ed appaltando i lavori della copertura affidando al Coni il compito di progettare e di realizzare la restante parte degli interventi. Attendiamo che venga comunicato da parte del ministero dei Beni culturali un progetto di idee perché questo spazio dovrà diventare un vero e proprio parco sportivo e multifunzionale”. “L'avvio dei lavori di recupero del Palazzetto dello Sport – ha detto l'assessore Emilio Arcuri – conferma ancora una volta l'attenzione da parte dell'amministrazione comunale per l'impiantistica sportiva sul territorio e del desiderio di concedere alla cittadinanza nuovi spazi fruibili”. “Mettiamo in moto un processo che nel giro di due anni – ha dichiarato il presidente di Coni Sicilia, Sergio D'Antoni - restituirà a Palermo un grande impianto sportivo che potrà permettere ai palermitani di assistere a grandi eventi nazionali ed internazionali. L'intervento del Coni per l'avvio della ristrutturazione del Palazzetto dello Sport è stato importante perché ha messo a disposizione cinque milioni del cosiddetto decreto sport e periferie che si sommano alla disponibilità economica messa a disposizione dal Comune di Palermo” In particolare, i lavori comprenderanno il rifacimento del manto di copertura e il rifacimento della vasca esterna. Viene prevista inoltre la messa in sicurezza della struttura recentemente vandalizzata per una spesa poco superiore a 1 milione e 830 mila euro, finanziati con Contratto di Prestito Ordinario Pos per un importo complessivo di 2 milioni e 933 mila euro stipulato con la Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. Il progetto di recupero riguarda il completo risanamento e ripristino, sia edile che impiantistico del palazzetto dello sport oltre all'adeguamento dello stesso alla normativa CONI ed a quella relativa al superamento delle barriere architettoniche, al fine di consentire il riutilizzo del palazzetto con un campo per la pallamano, il basket, la pallavolo ed una capienza di 3658 spettatori. Il costo complessivo dell’intervento risulta essere è poco superiore gli 8 milioni di euro di cui 5 milioni e 400 mila euro per lavori. Il progetto è inserito anche nel piano di riqualificazione della periferia nord. A seguito dell'approvazione del progetto di "Cittadella dello sport" da parte del Mibact è prevista la realizzazione di un pattinodromo e piscina scoperta, oltre alla ridefinizione del Diamante a campo polivalente. Infine, l'area circostante il palazzetto sarà riqualificata a verde ad uso pubblico.

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21 dic 2017

Lo strano caso dei nostri palasport

di marfer

È sicuramente un destino travagliato quello che accomuna i due maggiori Palazzetti dello Sport della nostra provincia, il Palasport di Fondo Patti a Palermo e il Palazzetto "Marzio Tricoli" di Cefalù. Entrambi attesi per anni dai cittadini ma abbandonati e dimenticati dalle istituzioni. La storia della struttura di Fondo Patti è ormai ultradecennale. Costata circa venti miliardi di lire, inaugurata nel 1999, ha ospitato le attività di varie squadre di pallavolo, pallacanestro e arti marziali del panorama cittadino, oltre a decine di concerti di artisti italiani ed internazionali. Nell'aprile del 2008 l'inizio del calvario: una forte ondata di maltempo rovina il tetto, causando danni per circa 200 mila euro. Ma nessuno fa nulla. Il Palazzetto resta abbandonato a se stesso. Se il maltempo aveva causato danni contenuti, l'incuria e i vandali devastano la struttura in modo irrimediabile. Mancando parte del tetto, gli interni restano esposti alle intemperie; priva di sorveglianza, la struttura diviene casa per senzatetto e facile bersaglio dei ladri, che smontano bagni, impianti elettrici ed idraulici, sedili. Nel 2016 qualcosa si muove: viene presentato infatti, di concerto fra governo nazionale, Comune e CONI, il progetto di 5 milioni per il recupero del Palazzetto. Viene aggiudicato l'appalto e a febbraio 2017 finalmente parte il cantiere. Dopo meno di un mese, un colpo di scena: una delle ditte coinvolte nei lavori riceve un'interdittiva antimafia, quindi si blocca tutto. I lavori vengono affidati alla ditta seconda classificata nella gara d'appalto e il cantiere riparte ad aprile 2017. Si parla di sei mesi di lavori, ne sono passati otto. Aspettiamo e speriamo. A lieto fine invece la storia del PalaTricoli di Cefalù: costato circa 8 milioni di euro, viene inaugurato nel 2011. A gennaio 2014 il maltempo danneggia il tetto, che viene riparato con un intervento provvisorio. Nel gennaio 2015 la cosa si ripete, ma stavolta i danni al tetto rendono la struttura inagibile. Nel marzo 2016, un'ondata di scirocco aggrava ulteriormente i danni alla copertura, al punto che il parquet resta scoperto ed esposto al maltempo. Il PalaTricoli sembra destinato a seguire la sorte del "fratello maggiore" di Palermo, anche perché l'ente proprietario della struttura, cioè la Provincia Regionale di Palermo, dopo la riforma delle Province vive una fase di transizione che, in pratica, non consente di progettare ed eseguire i lavori che servirebbero al Palazzetto. Le società sportive che utilizzavano la struttura sono costrette a cercare altre sistemazioni in giro per la provincia. Fra queste il Real Cefalù, che gioca nella serie B di calcio a 5, che emigra a Termini Imerese per allenamenti e partite. Ma i suoi giovani dirigenti non si arrendono: bussano a tutte le porte dell'ormai ex Provincia, tormentano funzionari e segretari, portano il caso del PalaTricoli all'attenzione della stampa nazionale. Dopo mesi di tentativi, la loro passione e la loro perseveranza pagano: miracolosamente si trovano i fondi per riparare almeno il tetto. Per sistemare il parquet, sono proprio i ragazzi della dirigenza del Real Cefalù a mettere mano a chiodi, martelli, listelli e vernice. A novembre 2016 il lieto fine: il PalaTricoli torna parzialmente agibile e a disposizione delle società sportive della cittadina normanna. Sperando che il 2018 ci porti novità per il Palasport di Fondo Patti, non resta che augurarci che in futuro il maltempo risparmi queste strutture che sembrano estremamente delicate... Scherzi a parte, speriamo in una maggiore attenzione da parte delle Amministrazioni responsabili di queste strutture, che rappresentano delle oasi nel deserto della nostra impiantistica sportiva.

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