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14 mag 2020

Passante Ferroviario | Visita dentro la nuova stazione di Capaci

di Fabio Nicolosi

Si è svolto stamane il sopralluogo dell'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone al cantiere della futura stazione ferroviaria di Capaci, nel Palermitano. Erano presenti il sindaco Pietro Puccio e il dirigente territoriale di Rete Ferroviaria Italiana Filippo Palazzo. L'opera, dal valore di oltre tre milioni di euro assegnati dal Governo Musumeci, rientra nell'ambito dello sviluppo del Passante ferroviario sulla linea Palermo-Punta Raisi. A febbraio vi avevamo mostrato i progressi dei lavori nelle aree esterne. Oggi vi portiamo invece all'interno della nuova fermata che, almeno per quanto la porzione lato monte, risulta strutturalmente completata e adesso bisognerà completare le rifiniture, installare gli impianti mancanti e ultimare l'accesso in superficie con pavimentazione, tettoia e tutto il necessario. Vi lasciamo con le dichiarazioni dell'assessore Falcone che si sbilancia anche su una possibile data di apertura, che al momento non é peró confermata da RFI. "A otto mesi di distanza dalla nostra ultima visita a Capaci - ha spiegato Falcone - ritorniamo al cantiere di un opera che fino a poco tempo fa sembrava lontana, proiettata a chissà quando. Oggi invece registriamo una significativa produzione e un importante sviluppo dell'infrastruttura, malgrado i ritardi dovuti all'emergenza coronavirus. Ci auguriamo di poter consegnare entro l'anno alla comunità di Capaci e a tutto il Palermitano un moderno e strategico snodo ferroviario nell'ambito della rivoluzione del Passante ferroviario fra Palermo e l'aeroporto di Punta Raisi. Voglio rivolgere - conclude l'esponente del Governo Musumeci - un ringraziamento agli uomini di Rfi, Italferr, alle imprese e alle maestranze a lavoro per il loro impegno quotidiano".

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24 feb 2020

Passante Ferroviario | I progressi della fermata di Capaci

di Fabio Nicolosi

A distanza di 6 mesi torniamo a parlarvi del cantiere per il completamento della fermata di Capaci. Sono in corso le ultime opere civili. Infatti posizionate le strutture provvisorie di sostegno delle carpenterie e predisposte le armature sarà effettuato nei prossimi giorni il getto. La fase successiva sarà l'impermeabilizzazione la posa del massetto e la stesa del sottofondo per la pavimentazione, i marciapiedi e le aiuole previste in progetto. Ringraziamo giovanni75 per gli scatti Nell'attesa di completare le varie opere civili si sta lavorando contemporaneamente alle strutture in superficie. Come si nota dalla foto in copertina è in corso di installazione la pensilina che costituirà copertura della fermata.

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17 feb 2020

Passante Ferroviario | Via Lungaro dal rendering alla realtà: le differenze

di Fabio Nicolosi

L'immagine che vi mostriamo ritrae via Lungaro nel Luglio 2013, qualche mese prima dell'inizio dei lavori della tratta C del raddoppio del passante ferroviario. Per chi non la conoscesse via Lungaro è un tratto di strada di circa 150m compreso tra via Maltese e via Enzo Biagi (ex via Nuova). Prima dei lavori la strada affiancava la ferrovia in superficie ed era compresa tra due passaggi a livello. Oggi la ferrovia è stata interrata e la suo posto è stata ampliata la strada. Ma perché stiamo dedicando un articolo ad un tratto di strada di appena 150 metri? Perchè a nostro avviso questo è il classico esempio di come il risultato finale poteva essere migliorato se qualcuno al comune, ma non solo avesse visionato i progetti e proposto le modifiche nelle varie conferenze dei servizi. Ma di cosa parliamo? Questa è la planimetria di come sarebbe dovuta essere la strada. Sia a monte che a valle sarà presente una marciapiede. Lato monte il marciapiede sarà notevolmente largo, nonostante la totale assenza di accessi, abitazioni, attrattive. Un marciapiede che dovrà seguire quello proveniente dalla fermata Francia. Lato mare invece la larghezza del marciapiede sarà lasciata quello esistente. Notate voi stessi che il marciapiede esistente è molto stretto e non permette ad esempio il passaggio di due carrozzine in contemporanea. La panoramica mostra la differenza di larghezza dei due marciapiedi: Non sarebbe stato meglio allargare il marciapiede esistente e realizzare il nuovo lato monte leggermente più stretto? Inoltre lato monte erano previste delle sagomature del marciapiede per "guidare" la sosta a spina di pesce, dove sono finite? All'interno di queste rientranze vi erano delle piccole aiuole che avrebbero spezzato la striscia di grigio e nero, invece si è preferito abolirle, come mai? Infine un piccolo dettaglio: ma le strisce pedonali non devono avere tutte la stessa lunghezza? Eppure la striscia centrale sempre leggermente più lunga, come mai? Si tratta di un errore?

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04 giu 2019

FOTO | Passante ferroviario: ripresi i lavori per la costruzione della fermata a Capaci

di Fabio Nicolosi

I lavori di completamento della stazione di Capaci su via Kennedy erano stati consegnati in data 27 Febbraio, da allora poco o nulla si era mosso in zona. Alcuni cittadini avevano iniziato ad essere diffidente e molti si domandassero che fine avessero fatto i lavori. Oggi lasciamo parlare le immagini che sono sempre meglio delle parole. I lavori affidati all’associazione temporanea d’imprese costituita da Cogen Srl, Vi.D.R. Srl ed Eurofer Costruzioni. L’importo dei lavori della fermata è di circa 3 milioni di euro, dei quali 1,8 milioni per opere civili e 1,2 milioni per l’impiantistica. Trecento i giorni necessari per completare la fermata, cui aggiungere il periodo necessario per ottenere il rilascio dell’Autorizzazione alla Messa in servizio da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF). Ringraziamo RFI per le foto:

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28 mag 2019

Anello Ferroviario | RFI da l’ultimatum alla Tecnis

di Fabio Nicolosi

Il comune di Palermo nei giorni scorsi ha chiesto la diffida del RUP in merito ai lavori relativi alla prima fase funzionale della chiusura dell'anello ferroviario di Palermo. Non si è fatta attendere la nota di RFI in cui viene scritto espressamente: ...la Società RFI S.p.A. svolge il ruolo di Soggetto Attuatore nel presente appalto, intima a codesto spettabile Commissario Straordinario di far conoscere le proprie determinazioni in merito alla prosecuzione o meno del rapporto contrattuale in argomento entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della presente, decorsi i quali in assenza di riscontro il contratto si intenderà sciolto... In questi anni RFI ha sempre optato per la linea dialogante con Tecnis, nel timore che una rescissione del contratto portasse a un contenzioso milionario; anche perché finora le ferrovie hanno anticipato quasi 50 milioni di euro e non addebita solo al colosso catanese la colpa dei ritardi. Ma anche la pazienza delle Ferrovie sembra giunta al limite e a metà giugno, quindi, si potrebbe assistere al colpo di scena. Ricordiamo che la Tecnis è guidata da tre commissari nominati dallo Stato che stanno provando a vendere alcune commesse dell’azienda, fra cui proprio l’anello ferroviario di Palermo; dopo la rinuncia dei Pessina, la procedura si è impantanata al ministero dello Sviluppo economico. L'appalto che vale 152 milioni di euro si sarebbe dovuto concludere nel 2017, ma ad oggi è appena al 30%. Un ritardo che nessuno può tollerare, da RFI, al comune, ai cittadini/commercianti

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25 feb 2019

Passante Ferroviario | Mercoledì 27 Febbraio consegna dei lavori per il completamento della stazione di Capaci

di Fabio Nicolosi

Direttamente dal profilo Facebook del Sindaco di Capaci giunge questa importante notizia: Comunichiamo a tutti i cittadini di Capaci che Mercoledì 27 febbraio prossimo vi sarà la consegna dei lavori già appaltati per il completamento della stazione di Capaci sul passante ferroviario, realizzata all'altezza di Via Kennedy e l'apertura della nuova viabilità. L'impegno dell'Amministrazione comunale ottiene un importante riscontro, per cui ringraziamo di cuore l'ing. Palazzo di RFI e l'assessore regionale on.le Marco Falcone per l'impegno profuso. Vi è inoltre l'impegno e la conferma della volontà dell'ente proprietario dell'infrastruttura ferroviaria di aprire al pubblico la stazione entro l'anno, mentre a completare questa già ottima notizia, si è avuta la conferma anche del completamento della tratta Via Notarbartolo - Viale Francia, in maniera da renderla operativa a doppio binario in breve tempo. Non ci resta che seguire l'andamento dei lavori e attendere fine anno per l'annuncio di fine lavori. Intanto importanti novità sono giunte anche da Vicolo Bernava. Sembra infatti che sia stato raggiunto l'accordo tra SiS ed RFI e tra qualche giorno verranno demolite le prime palazzine. Lo scavo della nuova porzione di galleria invece sarà soggetta di un nuovo appalto. La SiS si limiterà a demolire le palazzine giudicate compromesse e da demolire.

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05 apr 2018

Nodo di Palermo | Il comune attacca, rfi risponde…

di Mobilita Palermo

In seguito all'articolo dell'amico Davide Guarcello, questa mattina il comune ha diramato il seguente comunicato stampa in cui attacca RFI e tutti gli enti di essere responsabili per i ritardi nei lavori, di errori in fase di progettazione segnalati all'ANAC, del continuo rinvio della riattivazione del collegamento con l’aeroporto, dell’errore progettuale di vicolo Bernava: Il sindaco Leoluca Orlando ha inviato al Presidente della Regione e all’Assessore regionale alle infrastrutture una nota con cui chiede l’attivazione dei controlli sulla spesa comunitaria per l’appalto relativo al prolungamento del cosiddetto “anello” ferroviario di Palermo a cura di RFI. E’ infatti la Regione l’ente che nell’ambito del POR 2014/2020 eroga le principali risorse con le quali si sta realizzando l’opera. Per Orlando “questi controlli, già necessari alla luce delle risultanze dell’ispezione operata dall’ANAC nel 2015, sono oggi ancor più necessari per il mancato riscontro dato da RFI a ben quattro richieste di rescissione in danno del contratto d’appalto, come il Comune chiede ormai da anni di fronte alle gravi criticità da tutti conosciute". Orlando chiede che RFI “giustifichi in modo chiaro e puntuale sia i gravi errori progettuali segnalati dall’ANAC, nonché i ritardi inaccettabili nel porvi rimedio e nell’esecuzione complessiva dei lavori.” “Non dobbiamo ricordare a nessuno – conclude Orlando – che nel 2012 ci siamo ritrovati di fronte ad un contratto, approvato dall’Amministrazione Cammarata, che di fatto tagliava fuori il Comune da qualsiasi possibilità di intervento e controllo e che oggi continua ad arrecare danni e disagi gravissimi a tutta la città: dal continuo rinvio della riattivazione del collegamento con l’aeroporto, alla soluzione dell’errore progettuale di vicolo Bernava, alla lentezza con cui i cantieri proseguono lavori particolarmente invasivi in punti chiave della vivibilità e viabilità cittadina". La replica di Rfi è arrivata in serata: In riferimento alle dichiarazioni del Sindaco di Palermo sui lavori per l’anello ferroviario, Rete Ferroviaria Italiana conferma la piena disponibilità ad illustrare all’Amministrazione comunale lo stato di avanzamento dell’opera e il dettaglio dei problemi riscontrati finora, spesso causa di forti disagi per la cittadinanza per il protrarsi dei cantieri, e il proprio impegno a minimizzare gli effetti di questi ritardi e disagi, purtroppo nei limiti che l’attuale situazione consente. Infatti, pur avendo sempre spinto per la soluzione delle criticità nate nel corso dell’appalto, RFI non può attuare quanto richiesto dal Sindaco, in quanto non esistevano in passato e non esistono tuttora le condizioni per procedere alla rescissione del contratto con Tecnis. L’impresa inoltre è in gestione commissariale e il Commissario ha sempre garantito la prosecuzione dei lavori e il completamento della fase di risanamento, che prevede la vendita della società entro la seconda metà del 2018. Per quanto riguarda i presunti errori progettuali, Italferr precisa di aver risposto all’ANAC sulla questione nel dicembre 2015. La progettazione ha sempre seguito le regole previste, coinvolgendo direttamente gli enti gestori interessati al censimento dei sottoservizi interferenti. Peraltro, le differenze fra la progettazione definitiva e quella esecutiva derivano anche dal lungo tempo intercorso tra queste due fasi, soprattutto a causa del ricorso della seconda impresa classificata nella procedura di affidamento. In tale periodo sono intervenute modifiche sostanziali ai luoghi delle opere, che hanno reso necessari cambiamenti progettuali. Peccato che Rfi e il Comune si sfidino solo tramite comunicati stampa e non riescano mai a mettersi attorno ad un tavolo per dialogare invece che rimpallarsi accuse Gli argomenti sarebbero tanti e sicuramente più interessanti. Si potrebbe parlare della sistemazione delle aree superficiali dopo la fine dei lavori del passante, andrebbe discussa la possibilità di trasformare Via Amari nel famoso Passío, andrebbero portati avanti le richieste delle varie associazioni come la realizzazione di posti di bike e carsharing in ogni fermata ferroviaria. Tanto ci sarebbe da fare, quindi il nostro invito è quello di convocare entrambi le parti, porle attorno ad una tavola rotonda e migliorare il futuro della città che dipende dai cantieri, ma anche dalle opere che nei prossimi anni vedranno la luce e perchè no, discutere anche della MAL... Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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