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09 ott 2017

Passante Ferroviario | Tornano a transitare i treni tra Palermo Notarbartolo e Piraineto

di Fabio Nicolosi

In occasione del treno storico da Trapani a Petrosino organizzato dal gruppo Fondazione Fs Italiane sono state utilizzate delle ALn668 serie 1600. I treni, sono stati trasferiti dalla rimessa di Palermo Centrale a Trapani. Ma com'è stato possibile trasferire questi treni se la tratta ferroviaria Palermo Notarbartolo - Piraineto è chiusa? Le "Littorine" degli anni '70 sono state trasferite da Palermo a Trapani sulla linea non ancora aperta all'esercizio commerciale per lavori in corso. La particolare operazione, di una certa complessità per la presenza dei numerosi treni cantiere, è stata possibile grazie alla collaborazione di RFI che ha messo a disposizione una nutrita squadra per la necessaria scorta tecnica al treno e la movimentazione manuale degli scambi. Sembra dunque che si stia lavorando per rispettare la data prevista di riapertura del passante ferroviario entro dicembre 2017. Una data che molti attendono e che, in attesa della data ufficiale, non vediamo l'ora di annunciarvi Ricordiamo che la tratta è chiusa all'esercizio commerciale dal 2015 per permettere l'ammodernamento della linea esistente e la realizzazione delle opere per il raddoppio, che consentirà di migliorare la frequenza e quindi il numero di treni che potranno circolare sulla linea. Infine sono numerosi gli utenti che ci hanno segnalato transiti notturni di treni cantiere proprio tra Palermo Notarbartolo e San Lorenzo. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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27 dic 2016

Apertura Passante a giugno 2017? Facciamo dicembre….

di Roberto Palermo

L'accelerazione di questi ultimi giorni nell'esecuzione delle opere per il Passante Ferroviario può far tendere all'ottimismo, in vista dell'apertura dell'infrastruttura all'esercizio annunciata per giugno 2017. Tuttavia, alcune valutazioni tecniche, basate su quello che può vedersi dall'esterno, mi inducono a mantenere i piedi ben saldi per terra. Premetto che le considerazioni che esporrò di seguito sono del tutto personali e spero di essere smentito da dichiarazioni ufficiali. Nelle settimane passate sono state eliminate le interferenze in corrispondenza di viale Francia, via Nuova e via Maltese, dopo mesi di lavori condotti piuttosto a rilento a causa di evidenti problematiche nel coordinamento con gli enti gestori dei servizi (tubazioni, fognature, cavi di vario tipo) da spostare. E' quindi normale aspettarsi che la SIS accelerasse i lavori, tornando ai ritmi di sempre, ma occorre tener presente che, ad opere civili quasi ultimate, c'è ancora un bel pò di lavori da fare. Consideriamo le opere civili e vediamo come stanno le cose, allo stato attuale, da Carini a Notarbartolo: Tratta Carini-ex EMS (tratta C): tutte le opere civili sono praticamente concluse, a parte qualche rifinitura della fermata Sferracavallo e della omonima galleria, lato dispari (direzione Trapani) di cui si sta definendo la risagomatura. L'armamento dei binari è anch'esso avanzatissimo, mancando all'appello soltanto alcune centinaia di metri in corrispondenza della galleria suddetta; gli impianti di trazione sono già praticamente predisposti fino a T. Natale, mancando solo la linea di contatto, così come quelli di segnalamento. Tratta ex EMS-Francia: le opere civili sono praticamente ultimate tra la fermata Ex Ems e San Lorenzo. Tra San Lorenzo e via Nuova le cose sono un po' più complicate. In questa tratta occorre ancora scavare circa 230 m. di galleria, cosa che può essere fatta solo a completamento delle oprre strutturali a sostegno della stessa; i cosiddetti "solettoni" su paratie di pali secanti (o micropali, come in corrispondenza dell'ex PL Maltese) sono attualmente in fase di completamento, con l'ultimo getto completato il 22 dicembre. Dopo le feste, a "maturazione" del cls compiuta, si potrà finalmente iniziare con le operazioni di scavo. A completamento di ciò, vale a dire a galleria “forata“, si provvederà alla sistemazione della platea (per tutta l’estesa) e dei piedritti sotto via Maltese. Secondo i miei calcoli, lo scavo può essere completato in una quarantina di giorni, valutando 5/6 m. al giorno di avanzamento: la sezione è a doppio binario. Si potrebbe quindi concluderlo, partendo dai primi di gennaio, solo a febbraio inoltrato, mentre nel frattempo si sarà completato il solettone superiore in corrispondenza di via Nuova, in superficie, in modo da rendere possibile la riapertura al traffico della strada. Per completare platee e piedritti, anche lavorando a tappe forzate, è impensabile che ci si riesca in meno di un mese: considerando altri 25 giorni di maturazione del calcestruzzo, siamo ad aprile inoltrato. Soltanto in questo momento, ad opere civili praticabili, si potranno completare i cavidotti ed le altre opere secondarie di galleria, necessarie per la successiva posa in opera degli impianti. Tratta Francia-Belgio: parte più semplice della precedente, costituita dalla galleria pari tra Belgio e Francia. Completato nei giorni scorsi il solettone di copertura, a gennaio, al rientro dalle vacanze, potrà iniziare senza problemi lo scavo al di sotto di esso. Entro il mese possono concluderlo ed eliminare il terreno che resta da scavare all'interno della fermata Francia e che attualmente sostiene le casseforme per l'ultimo puntone. Questa fase ha delle difficoltà tecniche per il fatto che occorrerà sostenere con opere provvisionali la parte di terreno non ancora scavato sotto la dispari: una parete verticale in corrispondenza del portale che va sostenuta da elementi in cls, ovvero con gradonatura del terreno per un breve tratto sotto il solettone dispari; quest'ultima soluzione consentirebbe senza troppi problemi l'ultimazione delle opere per la banchina di monte della fermata. Ad ogni modo, già ai primi di febbraio si potrebbe lavorare alla platea della pari (che potrebbe essere gettata entro metà febbraio) e della parte rimanente della fermata, contromuri e banchina di monte compresi. Ottimisticamente tali opere si potrebbero considerate ultimate a marzo, quando potrebbero essere pronte, a maturazione avvenuta, per la posa delle tubazioni e per le rifiniture interne. La galleria dispari, da questo tratto in poi distinta dalla pari, è tutta da scavare, ma non è necessaria per la riapertura della linea che, comunque, avverrà provvisoriamente a binario unico. Tratta ex Belgio-Notarbartolo: le opere più complesse rimangono quelle relative alla fermata Belgio, strutturalmente quasi pronta (manca solo una parte del muro di sostegno di monte, lasciata incompleta per consentire il transito dei mezzi di cantiere). Diamo per scontato che le opere di risagomatura della vecchia galleria Malaspina siano quasi complete, essendo in corso da quasi un anno ormai. Così come diamo per scontato che non si lavorerà, per adesso, alla fermata Lazio. In questa tratta la galleria dispari sarà scavata con la TBM, ma anche in questo caso la riapertura non dipende dalle necessarie lavorazioni. Invero, non è "critica" per l'esercizio neanche la definizione dei lavori a Belgio, in quanto la fermata potrebbe entrare in esercizio successivamente. In conclusione, si evince che tutto dipende dalla parte più complessa delle opere che, guarda caso, coincide con le zone degli ex Passaggi a livello, interessate dai sottoservizi: ammesso e non concesso che le cose vadano come sopra descritto, la conclusione delle opere civili avverrebbe a fine aprile, quando sarebbero fruibili le strutture della tratta S. Lorenzo-Francia, con cavidotti predisposti. Rimarrebbero. a questo punto, ancora da realizzare, per unì'estesa di 4.25 km (contando solo la tratta ex EMS-Notarbartolo): - Ballast e sub-ballast - Armamento - Impianti di trazione - Impianti di segnalamento - Impianti di illuminazione e sicurezza antincendio in galleria - Impianti di illuminazione e sicurezza antincendio nelle fermate - Collaudi - Prove funzionali e corse-prova per l’omologazione ANSF. L'apertura all'esercizio della linea, anche escludendo le fermate, potrebbe avvenire soltanto se si potesse ultimare questo elenco di operazioni in poco più di un mese. Impensabile, a mio avviso, e non certo per incapacità dell'impresa appaltatrice che, invero, ha dimostrato esperienza e capacità operative ragguardevoli: a parte qualche raro esempio nipponico, non ricordo che casi simili si siano mai verificati nel campo ferroviario, in tempi recenti. Faccio notare che questa parte di linea, per un'estesa complessiva di 4,5 km, è quasi interamente in galleria, e la vigente normativa sulla sicurezza prevede dispositivi piuttosto complessi da realizzare e collaudare. Molto meglio sarebbe, per RFI e l'impresa stessa, rinviare tutto a dopo l’estate, quando effettivamente si potrebbe concludere la parte impiantistica e di armamento delle opere, quindi procedere ad una congrua fase di collaudi e corse prova. Tutto sarebbe abbondantemente disponibile per l’orario invernale, con tanto di fermate in esercizio (Lazio a parte), a dicembre 2017. A meno che, con uno sforzo da Guinness dei primati, di cui saremmo tutti felici (il sottoscritto per primo), non si riesca a smentire la mia previsione.....

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10 giu 2016

Passante Ferroviario | A dicembre possibile riapertura della linea per Punta Raisi

di Fabio Nicolosi

Chiusa da Luglio 2015 per permettere il completamento dei lavori di raddoppio del passante ferroviario di Palermo, nei prossimi mesi potrebbe essere riaperta, ma a binario singolo. La notizia è stata diffusa nelle scorse ore dal Comitato Pendolari Sicilia nella figura di Giacomo Fazio. Per i viaggiatori sarà di nuovo possibile dunque arrivare direttamente all'aeroporto utilizzando la linea ferroviaria. Attualmente è impossibile raggiungere il terminal aeroportuale in treno, visto che per ovviare ai disagi della soppressione dei rotabili l'azienda ha messo a disposizione un servizio di bus sostitutivo che parte dalla stazione Fiera ma che si ferma a Piraineto e non al «Falcone Borsellino». Riaprirà a dicembre la linea metropolitana tra Palermo Notarbartolo e Punta Raisi. La riapertura dovrebbe avvenire non prima di metà Dicembre, quando è previsto il cambio d'orario e prevederà l'attivazione di un binario singolo del passante ferroviario così come già avviene lungo la tratta A tra Pa Centrale e Notarbartolo. Rimane ancora da capire quali fermate verranno attivate e se il binario singolo sarà solo per la tratta B e quindi fino a San Lorenzo o verrà mantenuto per l'intera tratta tra Notarbartolo e l'Aeroporto. La notizia seppur da fonte attendibile è sempre da prendere con le dovute precauzioni, perché con l'avvio dello scavo meccanizzato (TBM) non è così scontato che la linea possa essere mantenuta attiva. Quindi per darvi la conferma, aspettiamo notizie ufficiali diffuse dall'ufficio stampa di Trenitalia.

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29 giu 2015

Passante Ferroviario | Visita tecnica alla nuova galleria Notarbartolo – Belgio

di Fabio Nicolosi

Vi avevamo aggiornato qualche settimana fa riguardo i lavori di scavo della galleria Notarbartolo - Belgio, galleria che è inserita nell’appalto del raddoppio del passante ferroviario di Palermo e che in particolare riguarda il lotto B del passante e che vedrà inizialmente uno scavo in galleria naturale e entro fine anno l’arrivo della TBM che si occuperà di scavare la restante parte del tunnel di collegamento tra la Stazione Notarbartolo e la futura fermata Belgio. Siamo stati invitati da parte delle ferrovie alla visita tecnica che si è svolta Venerdì 26 Giugno, presso il cantiere Notarbartolo, che diventerà il campo base della tratta B del passante ferroviario. Vi citiamo alcuni dati tecnici che sono stati forniti solo per darvi un’idea di quello che accadrà nei prossimi mesi: Lunghezza tratto da scavare 1.978,50 m Volume geometrico totale materiale scavato 140.000 mc Tempo di scavo presunto 10 mesi Avanzamento medio stimato 6,6 metri/giorno I primi 150 metri della galleria lato Notarbartolo verranno realizzati con scavo tradizionale: FASE 1: Esecuzione consolidamenti al fronte ed al contorno FASE 2: scavo e posa in opere di centine metalliche con spritz FASE 3: scavo e getto dell’arco rovescio FASE 4: il rivestimento sarà realizzato durante l'avanzamento "a vuoto" della macchina TBM all'interno del tratto di galleria in tradizionale già scavato. I conci infatti verranno installati immediatamente a tergo dello scudo e consentiranno l'avanzamento della macchina. La tratta B che è una parte del passante di Palermo, ha una lunghezza di 5,3 km e va dalla Stazione Notarbartolo alla Stazione La Malfa Essa viene divisa a sua volta in piccole sezione: Da Belgio a La Malfa: 2,7 km Avverrà un interramento in trincea della stazione San Lorenzo Colli con estensione dell’intervento (parte in trincea, parte in galleria artificiale) fino alla fermata Belgio Da Notarbartolo a Belgio: 2,6 km Realizzazione nuova galleria naturale profonda per la sede del binario dispari e adeguamento della galleria esistente come sede del binario pari Verranno realizzati 2,1 km di galleria naturale a singolo binario; 1,2 km circa in galleria artificiale e 2 km in trincea, soppressi 3 passaggi a livello con realizzazione di nuove viabilità sostitutive, realizzate 2 nuove fermate (Belgio e Lazio) e adeguate le altre 3 esistenti (Notarbartolo, Francia e San Lorenzo).

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15 mag 2015

Passante Ferroviario | A Notarbartolo si scava la futura galleria

di Fabio Nicolosi

Proseguono i lavori del raddoppio ferroviario del passante presso la Stazione Notarbartolo. Si sta già realizzando la cassaforma posteriore della parete d’imbocco della galleria dispari. Inizia a delinearsi il profilo circolare dell’imbocco stesso, porta d’accesso da cui la TBM inizierà lo scavo. Se ne deduce che qui il piano del ferro si troverà a circa -3m dal p.c. Ringraziamo Peppe2994 per le foto: Ricordiamo che verrà realizzata una nuova galleria che passerà al di sotto di quella esistente che congiungerà la stazione Notarbartolo alla stazione Francia e verrà realizzata anche la nuova fermata Lazio (all’angolo tra Via Delle Alpi) dove vi era un distributore di carburante. Non abbiamo ancora notizie circa l’interruzione del servizio che da notizie ufficiose dovrebbe avvenire a metà giugno. Vi informeremo appena ci saranno fornite notizie certe e ufficiali. Ringraziamo Brianpa:

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