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27 apr 2017

FOTO | Prende forma il Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici” sull’autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo”

di Fabio Nicolosi

Il Parco, dedicato alle vittime dell’attentato al Giudice Falcone, porta il nome in codice della squadra di scorta. I lavori di riqualificazione del Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici” e sistemazione delle pertinenze dell’autostrada A29 “Palermo - Mazara del Vallo” tra il km 4,400 e il km 5,000 iniziati il 14 febbraio, dovranno terminare entro fine maggio. Il Parco, dedicato alle vittime dell’attentato al Giudice Giovanni Falcone, porta il nome in codice della squadra di scorta al fedele servitore dello Stato, e sarà situato in un’area messa a disposizione dal Comune di Isola delle Femmine, nelle adiacenze del tratto autostradale in cui, alle 17:58 del 23 maggio 1992, fu compiuto il brutale attentato. Nel maggio del 2015, su iniziativa promossa dall’Associazione Quarto Savona Quindici, Anas, Prefettura di Palermo, Presidenza della Regione siciliana e Comune di Isola delle Femmine hanno sottoscritto la convenzione attuativa dell’intervento, in forza della quale Anas ha svolto il ruolo di stazione appaltante ed ente cofinanziatore insieme alla Regione Siciliana. Il terreno messo a disposizione dal Comune si sviluppa per circa 6.000 mq ed è caratterizzato dalla presenza di alberi di ulivo e un carrubo secolare: il giardino si articolerà in una serie di spazi funzionali distinti ma concatenati tra loro, riproducenti il tronco autostradale Palermo - Punta Raisi con spazi a verde, tratti pavimentati e aree con fontane. Quindici portali in legno evocheranno il nome Quarto Savona Quindici e condurranno al cuore del nuovo parco dove, tra una fitta vegetazione, si troverà la teca contenente i resti dell’automobile del Giudice. Il giardino rimarrà sempre aperto ed accessibile ai pedoni, con ingressi privi di barriere architettoniche. Ringraziamo Cristian C. per le foto Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Articolo
21 feb 2017

Giardino Verdinois: dall’inaugurazione alla distruzione dopo soli due mesi

di SERPICO

Scrivo questo articolo cosciente del fatto che le cose non potranno cambiare mai nonostante le amministrazioni locali cerchino nonostante tutto di riqualificare zone urbane abbandonate da anni. Perche' mi rendo conto che la colpa non puo' essere data ogni volta all'amministrazione di turno che non compie il proprio dovere nei confronti dei cittadini. Quando le coscienze politiche si risvegliano con la voglia di fare cose nuove ecco che arriva il PANORMOSAURO palermitano che con altrettanta voglia e istinto di distruggere, rade al suolo un sogno reso reale dopo anni di inattivita' e menefreghismo. Sto parlando del terreno adiacente la chiesa dell'Annunciazione del Signore in Via Alberto Verdinois. Un terreno da anni abbandonato a se stesso per intoppi burocratici e per l'impossibilita' di identificare tutti i legittimi proprietari, che anni or sono, si erano aggiudicati una determinata particella del terreno. Finalmente, dopo anni di fermo qualcosa si e' smosso. Sono stati piantati nuovi alberi e arbusti e circa due mesi fa inaugurato in pompa magna con tanto di intervento del Sindaco di Palermo. A due mesi dall'inaugurazione, il giardino ha subito gravi danni. Arbusti strappati e alberi spezzati, una vergogna che non avra' mai fine. Una squadra di giardinieri ha fatto quel che ha potuto per rimediare ai danni, ma piu' di rattoppare non potevano fare. Tra le foto che ho pubblicato ce n'è una dove sembra che tutti gli alberi siano li in fila al loro posto indenni da atti di vandalismo, ma in realta' gli alberi sono stati tutti spezzati e riportati in posizione eretta dai giardinieri che con appositi lacci hanno riparato gli alberi ( sperando che non muoiano ) e ancorati su appositi pali di legno. Qua non ci sta piu' nulla da sperare. La speranza e' morta da anni. L'incivilta' il degrado e l'incuria la fanno da padrone. Un vero peccato per tutti.

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Articolo
10 feb 2017

Al via i lavori di riqualificazione del Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici” sull’autostrada A29 “Palermo-Mazara del Vallo”

di Fabio Nicolosi

Il Parco, dedicato alle vittime dell’attentato al Giudice Falcone, porta il nome in codice della squadra di scorta. Anas comunica che martedì 14 febbraio, alle ore 11, avranno avvio i lavori di riqualificazione del Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici” e i lavori di sistemazione delle pertinenze dell’autostrada A29 “Palermo - Mazara del Vallo” tra il km 4,400 e il km 5,000. Il Parco, dedicato alle vittime dell’attentato al Giudice Giovanni Falcone, porta il nome in codice della squadra di scorta al fedele servitore dello Stato, e sarà situato in un’area messa a disposizione dal Comune di Isola delle Femmine, nelle adiacenze del tratto autostradale in cui, alle 17:58 del 23 maggio 1992, fu compiuto il brutale attentato. Nel maggio del 2015, su iniziativa promossa dall’Associazione Quarto Savona Quindici, Anas, Prefettura di Palermo, Presidenza della Regione siciliana e Comune di Isola delle Femmine hanno sottoscritto la convenzione attuativa dell’intervento, in forza della quale Anas ha svolto il ruolo di stazione appaltante ed ente cofinanziatore insieme alla Regione Siciliana. Martedì prossimo, presso la sala consiliare del Comune di Isola delle Femmine, è prevista la consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria, la Ma.i.tec. srl di Palermo. Il terreno messo a disposizione dal Comune si sviluppa per circa 6.000 mq ed è caratterizzato dalla presenza di alberi di ulivo e un carrubo secolare: il giardino si articolerà in una serie di spazi funzionali distinti ma concatenati tra loro, riproducenti il tronco autostradale Palermo - Punta Raisi con spazi a verde, tratti pavimentati e aree con fontane. Quindici portali in legno evocheranno il nome Quarto Savona Quindici e condurranno al cuore del nuovo parco dove, tra una fitta vegetazione, si troverà la teca contenente i resti dell’automobile del Giudice. Il giardino rimarrà sempre aperto ed accessibile ai pedoni, con ingressi privi di barriere architettoniche.

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Proposta
17 gen 2017

Un giardino per il fronte a mare

di punteruolorosso

Il progetto, redatto quasi vent'anni fa dall'università di Palermo, ridefiniva il Foro Italico e l'area del castello a mare, riportando quest'ultimo a contatto con l'acqua. La strada di collegamento fra la circonvallazione e il porto scendeva di quota all'altezza di Sant'Erasmo e proseguiva in sotterranea fino al sottopassaggio di piazza tredici vittime. Le soluzioni erano due: un tunnel sotto la cala o sotto l'attuale sede stradale. In superficie, spazi pedonali, piste ciclabili e verde. Il progetto prevedeva anche la trasformazione di porto Sant'Erasmo, un canale fra quest'ultimo e la cala, e il ripristino della linea di costa sul castello a mare. Progetto ambizioso, forse da un miliardo di euro, ma che risolverebbe per sempre il problema del traffico su tutto il golfo (il collegamento circonvallazione-porto libererebbe via Messina marine dalle auto), riconnettendo il centro storico con il mare. Non sarebbe una buona idea da proporre al nuovo sindaco? Sono tanti soldi, ma spesi bene. Andrebbero subito chiesti i finanziamenti. Ecco un articolo della prof. Teresa Cannarozzo, redattrice del progetto. http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/05/15/centanni-di-progettiecco-la-storia-infinitadel-mare-perdutoPalermo08.html Sono sicuro che il collettore fognario non interferisce. Per quanto riguarda i mezzi pubblici, opterei per un tram o una linea metro ricavata nel tunnel stesso dedicato alle auto. Attenzione: questa non è una discussione fra tram e metro.  

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Articolo
31 ott 2016

Verde Pubblico | Inaugurata la villetta di Via Trabucco

di Fabio Nicolosi

Riportiamo la notizia diffusa dal comune circa il recupero e la riqualificazione di un'area in Via Trabucco per anni abbandonata e che grazie all'interesse della circoscrizione è rinata trasformandosi in un'area verde fruibile da tutto il quartiere Il sindaco Leoluca Orlando, insieme agli assessori al Verde e allo Sport, Sergio Marino e Giuseppe Gini, mercoledì mattina ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della villetta in via Trabucco, a Cruillas. Al taglio del nastro hanno preso parte, tra gli altri, anche il presicrdente della VI Circoscrizione di Palermo, Michele Maraventano, il vice presidente Massimiliano Giaconia e alcuni consiglieri. 'Voglio ringraziare tutti i cittadini - ha dichiarato il sindaco Orlando - che hanno collaborato per la perfetta riuscita di questo momento che dimostra che si può cambiare, insieme è possibile. Il mio plauso va, inoltre, anche al presidente della Circoscrizione, al vice presidente, ai consiglieri, a Rap, Amg Energia, Reset, Amap, Coime, all'Area Verde e ai giardinieri che hanno avuto cura e avranno cura di questo spazio che prima era una discarica e ora è diventato un bellissimo giardino. La prossima settimana - ha concluso il sindaco - monteremo anche i giochi per i bambini, con le necessarie certificazioni di sicurezza da parte del Coime'. L'assessore Marino ha sottolineato il valore simbolico dell'iniziativa, 'abbiamo creato un giardino dove prima c'era il degrado - ha detto - e innescato un importante processo di riqualificazione di questo quartiere, dando un segnale forte come Amministrazione a tutta la città'. Un monito importante è arrivato dal presidente della VI Circoscrizione Michele Maraventano. 'Questo giardino è un gioiello verde - ha dichiarato - che nasce in uno spazio confiscato alla mafia e che ora appartiene ai cittadini. Ma dovete saperlo custodire perchè basta poco perchè l'incuria ritorni'. Nel corso della cerimonia lo scrittore Fabrizio Giuffrè ha donato al sindaco il suo libro 'Cruillas: storia e memorie di una antica borgata', mentre gli alunni della Direzione didattica 'Cruillas' hanno intonato l'Inno di Mameli e successivamente dipinto sul muro di cinta del giardino la sagoma di un bambino che tiene un aquilone. 'Rappresenta il bisogno di ciascuno di noi di essere se stesso e volare - ha concluso il sindaco - e ci ricorda che dobbiamo essere orgogliosi di appartenere a questo quartiere, a questa città, ma anche mettere le ali alla nostra identità, per non restare soffocati, come questo spazio di terreno è finito soffocato dai rifiuti'.

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Proposta
25 mag 2016

Riconversione ecologica del giardino della zisa

di punteruolorosso

Perché non presentare al comune un progetto di riconversione del parco della zisa in qualcosa di più umano? Ecco i miei punti critici: in basso, i dislivelli risolti con brutte scalinate-fontane e muri di cemento da giardino condominiale anni 70 in mezzo, l'ampiezza autostradale dei viali (che si potrebbero restringere in favore di aiuole più grandi) in alto la comunicazione fra il giardino e il monumento, resa tortuosa da un pessimo rapporto fra i dammusi, la cancellata e lo spazio antistante al monumento. in generale non si capisce perché quest'ultimo, vasca inclusa, non sia stato inserito nel giardino. Inoltre si potrebbe estendere l'area verde fino a via guglielmo il buono. Oggi la cancellata si trova molto più in alto. Fra la strada e la cancellata c'è una terra di nessuno in cemento dove le palme sono state distrutte dal punteruolo e mai sostituite. Ricapitolando gli interventi che andrebbero fatti sarebbero: sostituire le scalette e i muri di sotto con un'unica scalinata che segnali il dislivello in modo elegante e semplice. L'acqua proveniente dalla fontana centrale potrebbe scendere, come adesso, centralmente, ricavando una nicchia nella scalinata. ingrandire le aiuole senza stravolgerne la geometria. risolvere il dissesto della parte superiore del giardino (in alto a sinistra guardando il monumento). cambiare il rapporto con i dammusi e con il monumento, estendendo il giardino fino a quest'ultimo e ricavando un ingresso centrale. Oggi per visitare il monumento bisogna uscire dal giardino ed attraversare una brutta cancellata. cambiare il rapporto fra il giardino e via guglielmo il buono, estendendo il progetto all'area dell'ex palmeto. abbattere il muro che separa il giardino dal sacro cuore, creando un unico spazio verde. gli scivoli per i disabili potrebbero essere ricavati lateralmente. Penso che questa proposta sia di rottamazione, decostruzione e riconversione ecologica, con piccole ma importanti aggiunte e sostituzioni. Sicuramente non costerebbe tanto... A voi i commenti e spero che qualcuno si faccia avanti.

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Articolo
16 mag 2016

Il giardino del Villaggio Santa Rosalia dimenticato

di SERPICO

Ciao a tutti, mi chiamo Sergio e abito al Villaggio Santa Rosalia. Oggi vorrei mettere finalmente in luce un problema che il quartiere si trasporta da anni e che, a quanto pare, a nessuno sta più a cuore: il recupero del giardino verde che si trova esattamente di fronte la fermata degli autobus di via Ernesto Basile. Il giardino e' stato totalmente dimenticato da chi doveva prendersene cura. Un tempo Una squadra di giardinieri, a giorni alterni, si occupava di annaffiare le piante, togliere le erbacce e ripristinare il verde mancante, pulire i viali dai rifiuti ecc.. Ad oggi, nessuno si occupa più del giardino, in balia di sporcizia e bivacco notturno. Spero sinceramente che qualcuno possa fare qualcosa per ridare luce ad un piccolo polmone verde, che qualche anno fa rappresentava un posto sicuro dove far giocare i bambini. La situazione al momento e' davvero disperata, dopo che il punteruolo rosso ha distrutto le palme che vi erano state piantate, nessuno ha pensato bene di sostituirle con altre. Spero che la mia lettera possa risvegliare le coscienze di alcuni perchè i cittadini hanno bisogno di spazi verdi e perchè la nostra bellissima città ne ha bisogno. Allego una serie di immagini fotografiche che non hanno bisogno di altri commenti. Grazie

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