Articolo
10 apr 2018

Sono già passati 10 anni, con voi: GRAZIE!

di Mobilita Palermo

Sono passati 10 anni da quando abbiamo pubblicato il primo articolo. Abbiamo raccontato i principali cantieri della nostra Città, anche quando nessuno lo faceva, nemmeno le istituzioni: il passante ferroviario, il sistema tram, il parcheggio del tribunale, il parco Cassarà e tantissimi altri cantieri. Non ci siamo mai fermati, perché la città, nonostante tantissimi problemi, continua a cambiare (in meglio o in peggio decidetelo voi),  con nuove infrastrutture e progetti che ovviamente hanno causato e causeranno disagi per noi cittadini. Non siamo qui solo per narrare i fatti, ma per ringraziare anche voi che ci seguite ogni giorno, che vi confrontate e ci criticate quando sbagliamo. Questo rapporto con la comunità che sta alle spalle di Mobilita è il vero motore di questo progetto, che dopo 10 anni è ancora solido, seguito e attivo, laddove altri avrebbero ampiamente abbandonato. Lo dimostrano i numeri, che ricordiamo soltanto per significare che anche a Palermo, anzi soprattutto a Palermo, c'è molto interesse verso tematiche spesso oggetto di disinteresse e pregiudizio. Ad oggi Mobilita Palermo ha raggiunto 13 mila utenti nel GRUPPO FACEBOOK, circa 25 mila utenti che seguono la FANPAGE. Il nostro sito conta 6700 articoli pubblicati, e di recente è sbarcato su altri canali social come TELEGRAM o INSTAGRAM. Molte delle iniziative e delle proposte che sono state inviate dai nostri lettori sono finiti nei tavoli tecnici e nelle commissioni con il Comune di Palermo, di cui ci onoriamo di fare parte in rappresentanza della voce di questa comunità. Rinnoviamo ancora il nostro impegno nel proporvi un' informazione trasparente e corretta, al di là dei colori politici, con la consapevolezza che metterci ogni giorno la faccia è una grande responsabilità e anche un grande piacere. Questo articolo quindi è interamente dedicato a voi che ci seguite e ci stimolate. Questo compleanno è anche e soprattutto vostro.

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Proposta
07 mar 2018

Un cordolo per la sosta selvaggia all’incrocio via m. stabile – via p. aragona

di Luca Brandaleone

Buongiorno Comunità, Oggi volevo presentarVi una proposta circa l'incrocio via M. Stabile / Via. P. Aragona, dove purtroppo molti miei concittadini hanno l'abitudine di sostare sulle zebrature orizzontali, riducendo invariabilmente la visibilità delle macchine provenienti da ambo le due strade. Come potete vedere in alto, questa è la situazione attuale che si viene a verificare giornalmente, spesso a causa di coloro che spendono la loro pausa pranzo in bar/ristorantini limitrofi, spesso per la (solita) ineducazione  tutta palermitana. In basso, invece, la Via Porto Salvo, da satellite, dove sono stati installati dei cordoli per evitare (giustamente) la sosta selvaggia che caratterizzava il weekend in quella zona. Da ciò che si evince non solo in foto ma anche passandoci quotidianamente, la proposta qui avanzata ha dato buon esito, annullando o riducendo drasticamente tale fenomeno. Alla luce di ciò, volevo proporVi l'installazione di cordoli che delimitino la zebratura orizzontale - dove ricordo sia vietato sia il transito sia la sosta - perché possa cessare questo fenomeno dilagante e rendere la viabilità un po' meno caotica di quanto già non lo sia in tutta la città. Se qualcuno dovesse avere una controproposta, commenti il post, in modo tale da renderCi parte attiva della Città. Grazie dell'attenzione.

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Articolo
30 nov 2015

Villa Deliella: ritorno al Futuro

di Alessandro Graziano

  Palermo: una città dove ancora oggi non si riesce ad abbattere l'abusivo, ma dove per anni si è invece abbattuto lo stile, l'arte e la cultura. Si è svolto sabato scorso, nel 56° anniversario dell'abbattimento di Villa Deliella, il convegno che ha avuto come tema la ricostruzione della dimora del Principe Deliella, nell'area dove al suo posto oggi esiste un parcheggio, simbolo della Palermo ferita dal Sacco edilizio. Era la notte tra il 28 e 29 novembre 1959 quando, per mano di politici criminali, veniva abbattuta Villa Deliella, edificio in stile liberty, architettura colta e ricercata progettata del maestro e architetto Ernesto Basile. Era l'epoca in cui Vito Ciancimino (don per gli amici mafiosi) ricopriva la carica di assessore ai lavori pubblici, e la sua collusione mafiosa permise la distruzione di numerose dimore, ville ed edifici storici; fu il Sacco Di Palermo. La stampa dell'epoca insorse,  ma fu troppo tardi. Celebre fu la frase dell'architetto Bruno Zevi, su L'Espresso, dove definì la demolizione "un atto di banditismo di nuovo tipo". Oggi è tempo di riscatto e su iniziativa di due architetti palermitani, Danilo Manisclaco e Giulia Argiroffi, si è mobilitata una raccolta firme al fine di ricostruire la villa Deliella, simbolo del liberty, simbolo del riscatto contro le mafie. Duecento sono i firmatari della petizione che di fatto ha aperto il dibattito e l'iter progettuale per la ricostruzione della Villa. Molti ingegneri, architetti, professori universitari, ma in generale  cittadini ed esponenti del mondo della cultura con il sostegno dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili). Ad oggi è possibile firmare la petizione (un po' come fu possibile per l'apertura di Parco Uditore) in modo da aumentare l'elenco dei cittadini che vorranno fortemente la ricostruzione di questo simbolo del patrimonio culturale. Durante il convegno è intervenuto il vice sindaco Emilio Arcuri esprimendo l'appoggio del sindaco e di tutta la Giunta rispetto questa iniziativa, che è comunque in linea con le previsioni del PRG (Piano regolatore generale). Il convegno si è concluso con una lezione del professore universitario Ettore Sessa, su villa Deliella, dove si è messa in luce la composizione architettonica, lo stile di Basile e l'importanza dell'edificio rispetto al patrimonio architettonico. Importante in tal senso è la partecipazione del mondo accademico per il progetto di ricostruzione. L'operazione di ricostruzione prevede in linea generale ed ipotetica: la ricostruzione della villa almeno nei volumi esterni (ma sono molteplici le ipotesi), la pedonalizzazione del sistema piazza Crispi e Mordini e la creazione all'interno dell'edificio del museo del Liberty e di Basile, suo principale esponente a Palermo. Una cifra ipotetica e blanda di una tale operazione, secondo gli architetti incontrati al convegno, si aggirerebbe intorno ai 5 milioni di euro. Ma se si considera un possibile parcheggio sotterraneo al di sotto delle piazze, in concomitanza con la fermata della MAL, i costi lieviterebbero. Il dibattito è appena aperto, e si ipotizza un orizzonte temporale per la ricostruzione entro il  2019, quando saranno passati 60 anni dall'abbattimento. Perché come ha detto qualcuno intervenendo "non è possibile riportare in vita le persone ma gli edifici si"...insomma Palermo risorgerebbe dalle sue ceneri come l'araba Fenice. #ricostruiamovilladeliella

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Articolo
27 ott 2009

Adesso tocca a voi: è nata “geoMapPalermo”, la mappa interattiva

di Comitato

Da mesi lavoriamo per arricchire il nostro sito di servizi innovativi per la città di Palermo. Il risultato di questo lavoro è "geoMapPalermo", frutto della collaborazione tra Claudio Schifani (assegnista di ricerca dello IUAV di Venezia) e Mobilita Palermo. Il web si conferma ancora una volta lo strumento informativo per eccellenza. L'innovazione dell'informazione web sta nel fatto di poterne fare parte: dalla passività della televisione, all'interattività. Continua a leggere e VAI ALLA MAPPA

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