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08 gen 2019

FOTO | Cosa ne sarà delle aree liberate dal cantiere del passante ferroviario?

di Fabio Nicolosi

Il cantiere del raddoppio del passante ferroviario doveva essere la rinascita di strade e quartieri, ma con il passare del tempo sembra che lascerà dietro di se ferite che solo con impegno politico potranno essere ricucite. Alcuni di voi potranno domandarsi, ma di cosa parliamo? Lasciamo le immagini raccontare: Intere aree di grigio cemento, verranno abbandonate fino a quando qualcuno deciderà cosa dovranno diventare. Nessuno dalla circoscrizione, al consiglio comunale, agli uffici comunali, agli assessori comunali, al vicesindaco, al sindaco, a nessuno importa di queste aree che verranno in questo stesso stato, riconsegnate ad RFI proprietaria dei terreni. E lo svincolo Francia? Il famoso svincolo che doveva essere la valvola di sfogo per viale Stasburgo? NULLA! Anche'esso dimenticato, anzi cassato, insieme alla recessione di contratto tra SiS ed RFI. Eppure almeno su questo il comune dovrebbe pretendere che non solo venga fatto, ma che venga realizzato nei tempi previsti, visto che le aree sono già espropriate e le lavorazioni richiederebbe solo qualche mese. E pensare che nel progetto vi era un bellissimo rendering in cui si vedevano aree verdi, giardini, piste ciclabili... Tutto dimenticato o forse mai chiesto. Si perché giustamente se il comune non ha mai messo nero su bianco quali siano le necessità e le volontà, non spetta certo ad RFI progettare le aree per conto del comune. E dei poveri residenti che per anni hanno subito disagi, rumori, polvere nella speranza di vedere un bel giardino verde? A loro cosa rispondete? A loro cosa racconterete? Che del progetto del passante non vi è mai importato nulla perché tutto quello che è sotterraneo non è di competenza comunale? Perché il progetto non vede in alcun modo il comune coinvolto? E tutte le circoscrizioni che in campagna elettorale cercavano notizie e imbastivano proposte dove sono sparite? Intanto l'opera si sta per concludere e rimarrà una grigia, triste, colata di cemento, come le fermate... Che tristezza, anzi che occasione sprecata...l'ennesima.

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31 mar 2017

Passante Ferroviario | Dopo 11 mesi riapre Via Enzo Biagi (ex Via Nuova)

di Fabio Nicolosi

Era il 2 Maggio 2016 quando annunciavamo la chiusura di Via Enzo Biagi (ex Via Nuova) per permettere l'ultimazione dei lavori. Lavori che hanno richiesto, a causa dell'elevato numero di sottoservizi, tempi maggiori rispetto a quelli preventivati e che hanno costretto l'impresa a chiedere numerose proroghe per permettere di ultimare il tutto. Adesso, dopo 11 mesi, proprio allo scadere dell'ultima proroga, la strada verrà finalmente riaperta, anche se com'è possibile vedere dalla foto in maniera provvisoria visto che la stessa verrà ridefinita dopo la fine dei lavori. La riapertura però consentirà di alleggerire il traffico veicolare tra Via Ugo La Malfa e Viale Strasburgo. Ancora una volta i lavori per il raddoppio del passante ferroviario apportano benefici alla circolazione superficiale con l'eliminazione di una barriere come il vecchio passaggio a livello permettendo dunque una fluidità nei flussi veicolari e consentendo anche di ridurre i disagi dovuti al transito dei treni in superficie Ringraziamo Mr Tonics per la foto Potrebbero interessarti anche: FOTO | Passante Ferroviario: Una mattina all’interno della TBM Marisol VIDEO ESCLUSIVO | Passante Ferroviario: Dentro le gallerie da Notarbartolo a San Lorenzo Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaPA/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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24 gen 2017

FOTO | Passante Ferroviario: tutto pronto per l’ultimo getto di calcestruzzo in Via Enzo Biagi (Ex Via Nuova)

di Fabio Nicolosi

I lavori del raddoppio del passante ferroviario di Palermo, lungo la tratta B ed in particolare nei pressi dell'ex passaggio a livello di Via Enzo Biagi (ex Via Nuova) sono ormai agli sgoccioli Ricordiamo che con l'ordinanza n°1452 del 06/12/2016 veniva prorogata la chiusura della strada fino al 31/03/2017 Ringraziamo Giovanni75 e Mr Tonics per le immagini: Dalle foto inserite in ordine cronologico possiamo notare come negli ultimi giorni siano state collocate le travi prefabbricate, successivamente si è completato l'armamento e si è realizzato la colata di calcestruzzo. All'effettivo completamento manca l'ultimo tratto, quello dov'è presente il grosso tubo che regge i sottoservizi (probabilmente Enel) che con il loro percorso non perfettamente ortogonale all'incrocio hanno costretto i carpentieri Sis ad un lavoro certosino per realizzare un'opportuna collocazione diagonale. Una volta completate quindi le armature, poggiati i cavi e ricoperto tutto con il cemento si potrà dunque completare la riapertura della strada. Da qui in poi i lavori saranno tutti concentrati nella zona di Via Belgio per la realizzazione della fermata e ovviamente si dovrà scavare al di sotto di questi solettoni per completare il collegamento tra la fermata Francia e San Lorenzo.

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27 dic 2016

Apertura Passante a giugno 2017? Facciamo dicembre….

di Roberto Palermo

L'accelerazione di questi ultimi giorni nell'esecuzione delle opere per il Passante Ferroviario può far tendere all'ottimismo, in vista dell'apertura dell'infrastruttura all'esercizio annunciata per giugno 2017. Tuttavia, alcune valutazioni tecniche, basate su quello che può vedersi dall'esterno, mi inducono a mantenere i piedi ben saldi per terra. Premetto che le considerazioni che esporrò di seguito sono del tutto personali e spero di essere smentito da dichiarazioni ufficiali. Nelle settimane passate sono state eliminate le interferenze in corrispondenza di viale Francia, via Nuova e via Maltese, dopo mesi di lavori condotti piuttosto a rilento a causa di evidenti problematiche nel coordinamento con gli enti gestori dei servizi (tubazioni, fognature, cavi di vario tipo) da spostare. E' quindi normale aspettarsi che la SIS accelerasse i lavori, tornando ai ritmi di sempre, ma occorre tener presente che, ad opere civili quasi ultimate, c'è ancora un bel pò di lavori da fare. Consideriamo le opere civili e vediamo come stanno le cose, allo stato attuale, da Carini a Notarbartolo: Tratta Carini-ex EMS (tratta C): tutte le opere civili sono praticamente concluse, a parte qualche rifinitura della fermata Sferracavallo e della omonima galleria, lato dispari (direzione Trapani) di cui si sta definendo la risagomatura. L'armamento dei binari è anch'esso avanzatissimo, mancando all'appello soltanto alcune centinaia di metri in corrispondenza della galleria suddetta; gli impianti di trazione sono già praticamente predisposti fino a T. Natale, mancando solo la linea di contatto, così come quelli di segnalamento. Tratta ex EMS-Francia: le opere civili sono praticamente ultimate tra la fermata Ex Ems e San Lorenzo. Tra San Lorenzo e via Nuova le cose sono un po' più complicate. In questa tratta occorre ancora scavare circa 230 m. di galleria, cosa che può essere fatta solo a completamento delle oprre strutturali a sostegno della stessa; i cosiddetti "solettoni" su paratie di pali secanti (o micropali, come in corrispondenza dell'ex PL Maltese) sono attualmente in fase di completamento, con l'ultimo getto completato il 22 dicembre. Dopo le feste, a "maturazione" del cls compiuta, si potrà finalmente iniziare con le operazioni di scavo. A completamento di ciò, vale a dire a galleria “forata“, si provvederà alla sistemazione della platea (per tutta l’estesa) e dei piedritti sotto via Maltese. Secondo i miei calcoli, lo scavo può essere completato in una quarantina di giorni, valutando 5/6 m. al giorno di avanzamento: la sezione è a doppio binario. Si potrebbe quindi concluderlo, partendo dai primi di gennaio, solo a febbraio inoltrato, mentre nel frattempo si sarà completato il solettone superiore in corrispondenza di via Nuova, in superficie, in modo da rendere possibile la riapertura al traffico della strada. Per completare platee e piedritti, anche lavorando a tappe forzate, è impensabile che ci si riesca in meno di un mese: considerando altri 25 giorni di maturazione del calcestruzzo, siamo ad aprile inoltrato. Soltanto in questo momento, ad opere civili praticabili, si potranno completare i cavidotti ed le altre opere secondarie di galleria, necessarie per la successiva posa in opera degli impianti. Tratta Francia-Belgio: parte più semplice della precedente, costituita dalla galleria pari tra Belgio e Francia. Completato nei giorni scorsi il solettone di copertura, a gennaio, al rientro dalle vacanze, potrà iniziare senza problemi lo scavo al di sotto di esso. Entro il mese possono concluderlo ed eliminare il terreno che resta da scavare all'interno della fermata Francia e che attualmente sostiene le casseforme per l'ultimo puntone. Questa fase ha delle difficoltà tecniche per il fatto che occorrerà sostenere con opere provvisionali la parte di terreno non ancora scavato sotto la dispari: una parete verticale in corrispondenza del portale che va sostenuta da elementi in cls, ovvero con gradonatura del terreno per un breve tratto sotto il solettone dispari; quest'ultima soluzione consentirebbe senza troppi problemi l'ultimazione delle opere per la banchina di monte della fermata. Ad ogni modo, già ai primi di febbraio si potrebbe lavorare alla platea della pari (che potrebbe essere gettata entro metà febbraio) e della parte rimanente della fermata, contromuri e banchina di monte compresi. Ottimisticamente tali opere si potrebbero considerate ultimate a marzo, quando potrebbero essere pronte, a maturazione avvenuta, per la posa delle tubazioni e per le rifiniture interne. La galleria dispari, da questo tratto in poi distinta dalla pari, è tutta da scavare, ma non è necessaria per la riapertura della linea che, comunque, avverrà provvisoriamente a binario unico. Tratta ex Belgio-Notarbartolo: le opere più complesse rimangono quelle relative alla fermata Belgio, strutturalmente quasi pronta (manca solo una parte del muro di sostegno di monte, lasciata incompleta per consentire il transito dei mezzi di cantiere). Diamo per scontato che le opere di risagomatura della vecchia galleria Malaspina siano quasi complete, essendo in corso da quasi un anno ormai. Così come diamo per scontato che non si lavorerà, per adesso, alla fermata Lazio. In questa tratta la galleria dispari sarà scavata con la TBM, ma anche in questo caso la riapertura non dipende dalle necessarie lavorazioni. Invero, non è "critica" per l'esercizio neanche la definizione dei lavori a Belgio, in quanto la fermata potrebbe entrare in esercizio successivamente. In conclusione, si evince che tutto dipende dalla parte più complessa delle opere che, guarda caso, coincide con le zone degli ex Passaggi a livello, interessate dai sottoservizi: ammesso e non concesso che le cose vadano come sopra descritto, la conclusione delle opere civili avverrebbe a fine aprile, quando sarebbero fruibili le strutture della tratta S. Lorenzo-Francia, con cavidotti predisposti. Rimarrebbero. a questo punto, ancora da realizzare, per unì'estesa di 4.25 km (contando solo la tratta ex EMS-Notarbartolo): - Ballast e sub-ballast - Armamento - Impianti di trazione - Impianti di segnalamento - Impianti di illuminazione e sicurezza antincendio in galleria - Impianti di illuminazione e sicurezza antincendio nelle fermate - Collaudi - Prove funzionali e corse-prova per l’omologazione ANSF. L'apertura all'esercizio della linea, anche escludendo le fermate, potrebbe avvenire soltanto se si potesse ultimare questo elenco di operazioni in poco più di un mese. Impensabile, a mio avviso, e non certo per incapacità dell'impresa appaltatrice che, invero, ha dimostrato esperienza e capacità operative ragguardevoli: a parte qualche raro esempio nipponico, non ricordo che casi simili si siano mai verificati nel campo ferroviario, in tempi recenti. Faccio notare che questa parte di linea, per un'estesa complessiva di 4,5 km, è quasi interamente in galleria, e la vigente normativa sulla sicurezza prevede dispositivi piuttosto complessi da realizzare e collaudare. Molto meglio sarebbe, per RFI e l'impresa stessa, rinviare tutto a dopo l’estate, quando effettivamente si potrebbe concludere la parte impiantistica e di armamento delle opere, quindi procedere ad una congrua fase di collaudi e corse prova. Tutto sarebbe abbondantemente disponibile per l’orario invernale, con tanto di fermate in esercizio (Lazio a parte), a dicembre 2017. A meno che, con uno sforzo da Guinness dei primati, di cui saremmo tutti felici (il sottoscritto per primo), non si riesca a smentire la mia previsione.....

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23 dic 2016

FOTO | Passante Ferroviario: Riaperta Via Maltese

di Fabio Nicolosi

Sono stati rispettati i tempi di riapertura di Via Maltese. La riapertura della strada permette di alleggerire il traffico dell'area, visto l'importante chiusura di Via Enzo Biagi (ex Via Nuova) dove i lavori avanzano. Al momento si tratta di un'apertura parziale, quasi sicuramente a senso unico vista la poca ampiezza della strada che non permette il passaggio di due mezzi in contemporanea. Terminato lo spostamento di tutti i sottoservizi e la maturazione dei solettoni, la strada verrà aperta sicuramente con una una carreggiata più ampia e larga allargando la vecchia strettoia che si creava fino a qualche mese fa con la presenza della cabina Enel e del passaggio a livello. Su Via Enzo Biagi invece i lavori per la realizzazione del primo solettone sono stati completati e verrà sfruttata la pausa natalizia per permettere la maturazione dello stesso. Ricordiamo infatti che prima di iniziare gli scavi al di sotto sarà necessario attendere almeno 20 giorni per permettere la corretta maturazione del calcestruzzo. Ringraziamo Mr Tonics per le foto

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12 dic 2016

FOTO | Passante Ferroviario: Ultimato lo scavo della trincea su Via Nuova

di Fabio Nicolosi

I lavori per il raddoppio del passante ferroviario di Palermo lungo la tratta B sono tornati ad assumere ritmi serrati, con operai a lavoro anche di Sabato pomeriggio. Ci troviamo tra Via Nuova e Via Maltese, dove si è concluso lo scavo della trincea che collega la fermata Francia alla fermata San Lorenzo. In questo tratto vi è la presenza di un doppio solettone, a due quote differenti. Il primo serve da copertura della galleria, il secondo verrà utilizzato come cavidotto artificiale dei vari sottoservizi. Come si nota dalle foto sono in corso di realizzazione le nicchie d'appoggio del solettone inferiore, una cavità ogni quattro pali; si procede da Francia a San Lorenzo. Terminata questa fase, avverrà il getto del solettone a cui seguirà la realizzazione del solettone principale, che rimarginerà quella che era la trincea ferroviaria creando ampi spazi in superficie. Non sappiamo darvi dei tempi certi per la fine dei lavori in questo tratto specifico, ma sicuramente ciò non avverrà prima del 31 Marzo 2017, data di proroga dell'ordinanza di chiusura dell'ex passaggio ferroviario di Via Enzo Biagi (ex Via Nuova). Ringraziamo giovanni75 e MrTonics per le foto:

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18 nov 2016

VIDEO | Passante Ferroviario: Completato il solettone di Via Maltese

di Fabio Nicolosi

Proseguono i lavori tra gli ex passaggi a livello di Via Maltese e Via Enzo Biagi (ex Via Nuova) Gli operai, terminate le assemblee indette in previsione dell'arrivo di Renzi e Del Rio hanno ripreso a svolgere regolarmente il loro lavoro. Risulta quindi completato il getto del solettone di Via Maltese e hanno, come si nota dal video, anche steso lo strato di materiale plastico per proteggere lo stesso dagli agenti atmosferici evitando così la corrosione durante la sua maturazione. Dalla sponda opposta invece possiamo notare la trivella che, terminato lo spostamento dei sottoservizi, sta completando la realizzazione dei pali di fondazione per la galleria artificiale che verrà completata e che permetterà di creare il collegamento tra le fermate Francia e San Lorenzo, adesso divise solo da questi pochi metri. Ringraziamo Mr Tonics per il video:

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