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29 mar 2018

Aeroporto Falcone Borsellino | Volotea annuncia 6 nuove rotte

di Fabio Nicolosi

Volotea, la compagnia aerea low cost che collega città di medie e piccole dimensioni in Europa basata a Palermo, festeggia il suo quinto compleanno presso l’aeroporto palermitano all’insegna del successo. Dal 2012 ad oggi, infatti, il vettore ha consolidato una forte offerta presso lo scalo, offrendo un’ampia varietà di destinazioni e incrementando, di anno in anno, i volumi relativi ai passeggeri. Grazie al suo impegno, Volotea si accinge a raggiungere il traguardo dei 2 milioni di passeggeri a livello locale, mantenendo un organico a #Palermo di 50 dipendenti. Volotea quest’anno ha potenziato nuovamente la sua offerta portando a 700.000 il numero totale dei biglietti in vendita (+22% vs 2017). Sono 6 le nuove rotte che decolleranno nei prossimi mesi dallo scalo verso Lione (disponibile dal 6 aprile), Ancona (disponibile dal 26 maggio), Bilbao (disponibile dal 26 giugno), Spalato e Rodi (entrambe disponibili dal 27 giugno), e Zante (disponibile dal 26 luglio). Infine, per la gioia dei viaggiatori siciliani, dal 30 marzo il vettore ha riattivato anche le tratte verso Bordeaux, Nantes e Tolosa per un totale di 25 collegamenti, 19 dei quali operati in esclusiva. “Abbiamo investito davvero tanto a livello locale durante i 5 anni passati. Questo ci ha permesso di proporre un'offerta consistente e ben consolidata, accolta in modo straordinario stagione dopo stagione, con un load factor dell'86% e quasi 500.000 passeggeri trasportati lo scorso anno. Quest’estate siamo fieri di scendere in pista a Palermo con ben 6 nuove rotte – commenta Carlos Muñoz, Presidente e Fondatore di Volotea -. Grazie alla nostra offerta, che prevede 25 rotte con voli sempre diretti, comodi e veloci puntiamo a offrire ai passeggeri palermitani mete di grande fascino dove trascorrere le prossime vacanze, generando allo stesso tempo traffico incoming di visitatori che possono apprezzare le bellezze artistiche di Palermo. Siamo orgogliosi di creare connessioni business e leisure verso 19 destinazioni in esclusiva, supportando lo sviluppo dell’economia locale. A riprova del successo delle operazioni a livello locale abbiamo creato a Palermo circa 50 opportunità di lavoro. Ci auguriamo di poter crescere ancora di più a Palermo, annunciando presto nuove rotte e importanti novità a livello sia domestico sia internazionale”. “C’è un forte legame commerciale che unisce Volotea con lo scalo aereo palermitano - dicono Fabio Giambrone e Giuseppe Mistretta, Presidente e Amministratore Delegato della GESAP, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo - La compagnia aerea ha infatti raggiunto la terza posizione assoluta nel 2017 fra i vettori operanti a Palermo, con quasi 500.000 passeggeri in viaggio. Un grande risultato”. Ma le sorprese non sono finite! Giorno dopo giorno, volo dopo volo, la low-cost si sta avvicinando al traguardo dei 2 milioni di passeggeri trasportati da e per lo scalo palermitano e prevede di festeggiare questo importante risultato nelle settimane successive a Pasqua. Non c’è che l’imbarazzo della scelta per chi sta decidendo proprio in questi giorni dove trascorrere le proprie vacanze. Con Volotea, infatti, è possibile decollare da Palermo verso 8 destinazioni in Italia – Ancona, Bari, Genova, Napoli, Olbia, Torino, Venezia e Verona - e 17 all’estero: Bordeaux, Lione, Nantes, Tolosa, Strasburgo e Nizza in Francia, Bilbao, Ibiza, Malaga e Palma di Maiorca in Spagna, Atene, Corfù, Creta, Rodi, Santorini e Zante in Grecia e Spalato in Croazia. Tutte le rotte da e per Palermo sono disponibili sul sito www.volotea.com, nelle agenzie di viaggio o chiamando il call center Volotea all’895 895 44 04. Foto di Arturo Rizzo CRESCITA DI VOLOTEA Volotea ha raggiunto il traguardo dei 15 milioni di passeggeri trasportati dal suo primo volo nel 2012, totalizzando più di 4,8 milioni di passeggeri nel 2017. Attualmente Volotea opera 58 nuove rotte per un totale di 293 collegamenti in 78 medie e piccole destinazioni europee in 13 Paesi: Francia, Italia, Spagna, Germania, Grecia, Croazia, Repubblica Ceca, Albania, Portogallo, Malta, Austria, Irlanda e Lussemburgo. La compagnia aerea stima di trasportare tra i 5,7 e i 6 milioni di passeggeri nel 2018. Volotea ha al momento 10 basi operative: Venezia, Nantes, Bordeaux, Palermo, Strasburgo, Asturie, Verona, Tolosa, Genova e Bilbao – inaugurata la scorsa settimana. Nuove basi a Atene e Marsiglia sono state annunciate e verranno inaugurate nel corso di quest'anno. Volotea ha un organico di 875 dipendenti e creerà altri 250 nuovi posti di lavoro nel 2018 per capitalizzare la sua crescita. Volotea opera nel suo network di destinazioni con una flotta di 32 aeromobili, tra cui Boeing 717 e Airbus A319. Entrambi gli aeromobili, riconosciuti per affidabilità e comfort, dispongono di sedili reclinabili e sono il 5% più spaziosi della media. L’Airbus A319 è il modello di aeromobile scelto per la futura crescita della compagnia e permetterà un aumento del 20% nella sua capacità di trasporto, consentendo di trasportare 150 passeggeri e di operare rotte più lunghe. Volotea è stata selezionata dai TripAdvisor Travellers’ Choice 2017 come la migliore compagnia aerea basata in Italia, Francia e Spagna nella categoria “Europe Regional and Low Cost”. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 mar 2018

Viabilità | Ultimati i lavori sul cavalcavia Bonagia

di Fabio Nicolosi

Sono stati ultimati i lavori di manutenzione del piano viabile in corrispondenza delle due spalle nel cavalcavia di Bonagia, via Papa Giovanni XXIII, con ripristino dei giunti di dilatazione. Le opere sono state eseguite nell'ambito dell'Accordo Quadro di ponti e cavalcavia cittadini e hanno interessato alternativamente le due carreggiate, consentendo, durante i lavori, il passaggio dei veicoli in una delle due carreggiate. Da questa mattina sono state dismesse le delimitazioni del cantiere e ripristinata la viabilità nel doppio senso di marcia. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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28 mar 2018

La scuola adotta e progetta il quartiere

di Salvatore Galati

Si tratta di un progetto che è stato fatto con gli studenti del corso di studi magistrale in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale, presso il dipartimento di Architettura in collaborazione con la scuola del quartiere Partanna Mondello, i residenti, le parrocchie e la VII Circoscrizione di Palermo. Questa iniziativa ha lo scopo di rendervi partecipi i residenti del quartiere, secondo un osservazione partecipante, puntando sopratutto i ragazzi che lo abitano. E di poter pensare come potrebbe essere il loro quartiere. I vari gruppi formati tra gli studenti del dipartimento di architettura e gli studenti della scuola media “Borgese – XXVII maggio”, hanno fatto varie passeggiate, nel quartiere Partanna, per appunto trovare gli aspetti negativi e positivi e come riqualificarlo. Ad esempio tra gli aspetti positivi, che il loro quartiere è simbolo per attrazione turistica, sia per la vicinanza della riserva naturale di Capo Gallo, sia per la spiaggia di Mondello, e gli aspetti negativi, sono la mancanza di pulizia, di piste ciclabili e di verde. Gli studenti hanno elaborato vari progetti, di riqualificazione urbana, puntando sopratutto, sulla riqualificazione del verde e delle piazze e spazi esistenti, la realizzazione di nuove piste ciclabili. Piste ciclabili: in collaborazione anche con Mobilita Palermo, collegherebbero, la fermata del passante ferroviario "Tommaso Natale" con il quartiere Partanna e con Mondello, creando appunto due linee di pista ciclabili, che hanno come obbiettivo di raggiungere Capo Gallo, una dalla parte di Sferracavallo e una da parte di Mondello. Riqualifica di aree verdi: Si tratta di utilizzare aree verdi incolti o abbandonate, e trasformarle in punto di incontro per i giovani del quartiere, installando, varie attrezzature sportive, naturalmente si è pensato anche agli anziani. Riqualificazione delle piazze e spazi esistenti: l'idea è di rendere pedonale tutta la fascia di costa, creando una sorta di ztl, compreso le piazze valdesi e la piazza principale, togliendo l'asfalto e fare una pavimentazione in grado di dare la possibilità avere più spazi sia per i commercianti, sia per chi va a fare jogging e sia per avere una spiaggia molto più ampia e togliendo definitivamente le ringhiere, quindi lo scopo è di dare visibilità al mare. L'organizzatore dell'evento professore Marco Picone. Le foto in questione riguardano i progetti degli studenti: Giovanni Faraone, Francesco Piero Amato, Alfano Gabriella, Provenza Fabiana, Stefania Mussumarra, Clara Oliveri, Calogero Danilo Colletto Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Segnalazione
27 mar 2018

Le grandi incompiute di palermo: al danno la beffa

di belfagor

Prendendo spunto da un articolo di  Davide Guarcello, pubblicatoil 3/12/2017 su "IlSicilia”, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza sulla situazione di tre importanti opere pubbliche, finanziate e appaltate ma  rimaste incompiute.  Stiamo parlando del Sottopasso di via Perpignano, del Collettore fognario Sud-Orientale e  del raddoppio del Ponte Corleone. Ma andiamo per ordine. Si è sempre pensato che la responsabilità della mancata realizzazione di tali fondamentali opere fosse della ditta che si era aggiudicata tali opere, cioè la “CARIBONI  strade e gallerie spa” di Rocca di Caprileone (Messina).  Tale ditta era fallita e per tale motivo il Comune di Palermo era stato costretto a recidere i contratti. Ma, a quanto sembra, la situazione è diversa.. Infatti la ditta Cariboni non è fallita e ha chiesto al Comune di essere ….risarcita. Può sembrare una provocazione ma per la Magistratura Civile non è così. 1) - SOTTOPASSO DI VIA PERPIGNANO  Il contratto  per il “Sottopasso di via Perpignano”, fu stipulato dalla Giunta Cammarata il 19 marzo 2007 e i lavori consegnati  alla Cariboni , che aveva vinto l’appalto, il 20 giugno 2007. L’opera doveva essere realizzata in 270 giorni, cioè prima dell’estate 2008. Invece, l’associazione temporanea di imprese, composta dalla “Cariboni” di Rocca di Caprileone (Messina) e dalla “MedImpresitscrl” di Salerno, non inizio mai i lavori. Nel 2008 il Comune, di fronte a tale situazione, sciolse il contratto, dando il via a una lunga battaglia legale. E, incredibile ma vero, pare che la magistratura, con una sentenza “ salamonica”,  non ha dato ragione esclusivamente al Comune, ma abbia riconosciuto danni e risarcimenti «ad entrambe le parti» Nel 2007 per la realizzazione dell’opera erano stati stanziati dall’ Agensud circa 22 milioni di euro. Tali finanziamenti statali sono andati perduti visto che è passato oltre un decennio. Ma anche se fossero stati recuperati, l’opera non potrebbe essere realizzata perché oggi ce ne vorrebbero 34. 2)– COLLETTORE SUD ORIENTALE Il  Collettore emissario sud- Orientale avrebbe dovuto essere la “spina dorsale” del sistema fogniario di Palermo: attraversando tutta la città (7 km), dal’ Uditore ad Acqua dei Corsari, per consentire lo smaltimento di 70mila litri di reflui al secondo (acque miste, bianche e nere). La storia di tale opera incompiuta è molto complessa. Inizia  nel 1961 con la redazione del Piano generale della fognatura  (con la 1ª tranche di lavori partita nel 1987 e conclusa nel 1993). La 2ª tranche fu avviata il 16 maggio 2005, con l’appalto vinto dalla solita “Cariboni”. Dopo una variante nel 2008, i lavori del Collettore si sono arenati. Attualmente l’opera è stata completata al 40%. Il 7 maggio 2010 il Comune( sindaco Cammarata) rescisse il contratto «per ingiustificata inattività dell’impresa». Restano così da ultimare 3,1 km di nuova conduttura, da piazza Camporeale a via del Vespro. L’opera doveva costare  33,5 milioni di euro ( cifra  che però è lievitata a 47,3 milioni)  per cui basta fare una semplice sottrazione per rendersi conto che mancano quasi 14 milioni per completarla. 3)– RADDOPPIO DEL PONTE CORLEONE Il contratto fu stipulato con la Cariboni il 19 marzo 2007. Qui la Cariboni iniziò i lavori, ma in un anno, realizzò solo il 15% dell’opera  (sono state fatte solo le “spalle” del ponte sul lato del  Baby Luna). “A seguito di grave inadempimento contrattuale” , la Giunta Comunale ( sindaco Cammarata) deliberò la risoluzione del contratto  il 30 maggio 2008. Il 6 ottobre 2010, cioè dopo più di due anni, la Cariboni si fa viva e invia al Comune un atto di citazione in cui l’impresa chiedeva i danni poiché riteneva” illegittima” la risoluzione contrattuale.  il Tribunale civile di Palermo, in I grado, ha rigettato tale richiesta e dispose una CTU per la quantificazione del danno patrimoniale subìto dal Comune. Perciò l’iter giudiziario ancora non si è concluso e non si sa quando si arriverà a sentenza definitiva.. Il costo iniziale dell’opera era di 14 milioni di euro. Tali finanziamenti statali sono andati perduti visto che è passato più di un decennio. Ma anche se tali soldi fossero recuperati difficilmente l’opera potrebbe essere realizzata perché oggi per realizzarla ce ne vorrebbero almeno 21. La struttura è vecchia e potenzialmente pericolosa, specialmente se si pensa che da quel ponte transitano ogni giorno centinaia di migliaia di automobil provenienti da Palermo e Provincia e  rappresenta l’unico collegamento tra l’autostrada PA- CT e la PA- TP . Attualmente l’’unico intervento del Comune e stato quello di mettere il limite di velocità a 30 Km/h, vietando pure il transito ai mezzi con peso per asse superiore a 11 tonnellate e il sorpasso ai mezzi pesanti da 3,5 tonnellate. Limiti e divieti che – in verità – nessuno rispetta e nessuno fa rispettare. È infatti quasi impossibile andare in auto a meno di 30 km/h in una tangenziale come viale Regione Siciliana o impedire il passaggio dei mezzi pesanti ( qual è l’alternativa ?). Qualche burlone pensa di mettere l’autovelox o di chiudere il ponte e dirottare tutto il traffico della Circonvallazione  in ….Via Messina Marine. Tutti ammettono la pericolosità del Ponte Corleone, ma negano  il possibile rischio crollo  L’assessore Arcuri ha dichiarato recentemente :"Pericoli? Se non ci fossero le condizioni di sicurezza minime sarebbe già stato chiuso".Peccato che l’ultima perizia tecnica, del 2005, sosteneva l’urgenza di una manutenzione straordinaria. CONCLUSIONI: Nel dicembre 2016,  l’allora Primo ministro  Renzi e il sindaco Orlando hanno siglato il “Patto per Palermo” che prevedeva l'erogazione di 764 milioni per opere di miglioramento della città. Era certamente una importante e bella notizia. Nella realtà i nuovi finanziamenti erano solo 322 milioni, il resto erano somme già stanziate e mai utilizzate dal Comune e che però solo in parte potevano essere recuperate. Ciò è molto importante per capire il pasticcio che si è verificato dopo. Tali nuovi fondi non erano vincolanti e potevano perciò  essere spesi dal Comune per quelle opere che si ritenevano prioritarie. Gran parte di questi nuovi finanziamenti   il Comune  li ha destinati alla realizzazione di nuove linee di Tram ( circa 98 milioni) e per un nuovo  restauro del Teatro Massimo ( 22 milioni). Solo 4 milioni (4.663.954,51 per la precisione) furono  destinate al Sottopasso Perpignano, e 5,3 per il “Raddoppio del Ponte Corleone”, cifre chiaramente insufficienti. Dall’assessorato comunale alle Infrastrutture  giustificarono tali scelte con il fatto che tali cifre dovevano aggiungersi ai vecchi finanziamenti e proprio per questo  si disse :«si attendono verifiche da Roma sui fondi ex Agensud». Cioè si sperava di recuperarli. Purtroppo ciò non è stato possibile. Lo stesso assessore Arcuri ha ammesso: “Abbiamo fatto un tentativo di recuperare le somme con il ministero delle Infrastrutture, ma il tentativo è andato a vuoto". Il Comune pensò di dirottare le risorse stanziate dal “Patto per Palermo”per il Sottopasso  di Via Perpignano   per  il raddoppio del Ponte Corleone ” che ha la priorità visto lo stato in cui versa oggi». Ma tale strategia “alternativa” presenta un “piccolo problema”.  Per il raddoppio del Ponte di Corleone ci vogliono 21 milioni , come pensa  il Comune di completare tale opera con soli 9,8 milioni? Inoltre,  dirottando i fondi residui sul Ponte Corleone, appare evidente che il progetto del Sottopasso Perpignano viene accantonato definitivamente  come probabilmente anche il  Collettore Sud Orientale ( di cui il Comune non ha destinato nemmeno un centesimo di tali somme del “ Patto”.) Ma c’è il rischio che nemmeno il raddoppio del Ponte di Corleone sarà possibile realizzarlo. I fondi del “ Patto per Palermo” vengono erogati a condizione che vengano spesi entro  Dicembre 2019. Dal 2016 a oggi il Comune di Palermo non ha fatto ancora nulla, perciò il rischio di perdere questi fondi (e quindi l’opera) è molto forte. In un recente articolo pubblicato su“ Mobilita Palermo “ dal titolo emblematico :“ Il bando per il Ponte Corleone prossimo alla pubblicazione, ma è una corsa contro il tempo” si esprimevano fondate  preoccupazione. E che queste preoccupazioni non sono campate in aria lo dimostra il fatto che durante la seduta del Consiglio comunale del 13/03/2018 il consigliere di maggioranza, Sandro Terrani (capogruppo di Mov139) ha lanciato l’allarme "Apprendendo dello stato di gravità rispetto allo stato di degrado avanzato in cui versa il ponte Corleone….si chiede l'immediata convocazione in Aula dell'assessore per fare chiarezza sulla stabilità della struttura e lo stato di avanzamento degli interventi previsti". Il 14/03/2014 l'assessore ai Lavori pubblici, Emilio Arcuri, convocato urgentemente a Sala delle lapidi, ha confermato ai consiglieri comunali che gli interventi sul Ponte di Corleone - che mostra evidenti segni di degrado- sono ancora al palo. "Non sono ancora stati fatti i calcoli", ha ammesso candidamente l'assessore. Alla fine e’ sempre più probabile che, nonostante la “pioggia” di finanziamenti, statali e europei,  nessuna  di tali “grandi opere” sara’ realizzata e i 322 milioni del “ Patto per Palermo” faranno la fine di tutti gli altri finanziamenti passati.   COMPLIMENTI !!!!    

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Articolo
27 mar 2018

FOTO | La TBM “Marisol” prossima a raggiungere l’incrocio con Viale Lazio

di Fabio Nicolosi

In occasione della visita tecnica organizzata dall'associazione studentesca R.U.M. Minimo7 in collaborazione con il Dicam (Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, Aerospaziale, dei Materiali), il Cifi, Rfi, Italferr e SiS abbiamo avuto la possibilità di essere guidati all'interno del cantiere Notarbartolo e in particolare all'interno della nuova galleria che é in corso di scavo da parte della talpa "Marisol". La visita ha curato gli aspetti più tecnici del macchinario e della tecnica di scavo. Al momento le lavorazioni si svolgono in un unico turno. La macchina, dalle ultime rilevazioni, risulta essere a circa 50 metri dall'incrocio con Viale Lazio. Questa è la fossa dove viene temporaneamente stoccato il materiale che viene estratto dallo scavo Prima di accedere alla galleria si transita in questo grosso "corridoio" dove a destra vengono stipati i conci che devono essere portati in galleria e il grosso impianto che permette all'aria fresca di giungere fino al fronte di scavo; a sinistra il nastro per lo smarino All'interno della galleria sulla sinistra trova continuità il nastro trasportatore, al centro vi è il grosso tubo per l'aria, a destra vi sono i cavi che alimentano la macchina e le varie tubazioni d'acqua (bianca e nera) e delle malte Per verificare il corretto andamento dello scavo sono collocate nella galleria delle piastre per le misure effettuate dei topografi e vi sono ancora dei particolari anelli che possiedono al loro interno degli strumenti per la rilevazione di dati trasmessi in tempo reale al macchinario, ma anche al centro di controllo posto nei pressi del cantiere Il nastro trasportatore viene progressivamente ancorato ai conci installato tramite l'utilizzo di queste catene di acciaio Un particolare del nastro trasportatore che in questo tratto passa dalla sezione centrale della macchina, lateralmente alla galleria Strumento che non può mancare per effettuare le rilevazioni topografiche è la stazione totale che viene installata all'interno della galleria appena realizzata e permette di monitorare quasi in tempo reale gli spostamenti della macchina rispetto alla rotta prevista, permettendo dunque precise correzioni Questo pannello è il joystick con il quale un addetto manovra e posiziona l'installazione dei conci dopo aver realizzato lo scavo Ma come procede la talpa? Tramite l'ausilio di questi martinetti, spinge sulla galleria già realizzata per portarsi avanti verso il fronte di scavo Ricordiamo che lo scavo tramite talpa permette di superare qualsiasi tipo di ostacolo e che garantisce condizioni di totale sicurezza sia a chi lavora all'interno, sia sopratutto a tutto ciò che circonda la galleria (edifici sovrastanti, strade, ferrovie, ecc) Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Instagram: https://www.instagram.com/mobilita.palermo/  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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Articolo
26 mar 2018

Parcheggi bici alla Stazione Centrale, le associazioni presentano le proprie proposte

di Antony Passalacqua

Dopo l'inaugurazione del nuovo parcheggio auto presso e prossimamente con l'apertura del nuovo terminal bus, la Stazione Centrale assumerà il ruolo di un vero e proprio punto intermodale. Ciò in vista anche della riapertura della linea per Punta Raisi prevista per la prossima estate e che renderà più appetibile l’offerta del trasporto pubblico locale, vista la capillarità del servizio. Inoltre si prospettano novità  sul fronte del contratto di servizio fra Trenitalia e Regione  in tema intermodale. Ma quali risposte intanto per chi sceglie di viaggiare con le due ruote? Sarà importante prevedere l’installazione di stalli di sosta per bici con rastrelliere ad arco, adeguate e funzionali alle esigenze dei ciclisti. Altrettanto importante l’individuazione degli spazi quali ad esempio la nuova area di sosta presso piazza Cupani. Ma anche le attuali e future fermate del Passante Ferroviario, da Maredolce a Sferracavallo. Infine l’aspetto segnaletica, orizzontale e verticale, all’interno delle stazioni affinché possa essere più agevole e semplice raggiungere gli itinerari turistici, gli altri vettori che consentono l’intermodalità e i bike parking cittadini. Palermo Ciclabile e Mobilita Palermo hanno inviato le proposte alla società Grandi Stazioni che ha pertinenza su Palermo Centrale. Nei prossimi giorni invece seguirà un sopralluogo con Rfi e Trenitalia per analoghi interventi sulle altre stazioni ferroviarie ma di pertinenza di Rfi.  

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Segnalazione
26 mar 2018

Anello Ferroviario | I disservizi di un pendolare che utilizza le fermate “Imperatore Federico” e “Giachery”

di silvercult

Desdero segnalare sulla base della mia personale esperienza, la vergognosa gestione delle stazioni della "metropolitana" di Palermo, nello specificvo delle stazioni Federico e Giachery. Elenco i problemi: Personale totalmente assente (nell'arco di un mese solo una volta ho visto personale in garitta sia a Federico che a Giachery) A federico nell'arco temporale  da gennaio 2017 al 22 febbraio 2018 solo 8 volte la scala mobile ha funzionato Sempre a Federico nello stesso arco di tempo solo 19 volte l'ascensore ha funzionato Le due stazioni sono spesso sporche e abbandonate. Desidero inoltre fare alcune considerazioni: E' pressocchè impossibile per un utente effettuare segnalazioni o reclami. I siti sono disordinati e mal gestiti e danno l'idea di voler rendere complessa la possibilità di reclamare, ma anche di usufruire facilmente dei servizi offerti ) Presso la stazione Federico è stato installato un nuovo ascensore. I lavori sono durati oltre 4 mesi e l'ascensore non è ancora entrato in servizio. Non ho riscontrato alcuna sorveglianza sui lavori. Lascio a Voi qualunque deduzione in merito. La stazione Giachery è sede di un suimpatico signore che alloggia in una comoda sedia di plastica bianca tra due tornelli dismessi. Tale signore oltre a sembrare essere l'unico vero padrone e gestore della stazione abbandonata svolge saltuariamente anche l'attività di posteggiatore della stazione. Mi domando infine che azienda è quella che è molto accorta a fare pagare il biglietto ( il personale al controllo sui treni c'è e lavora ), ma che non sorveglia le stazioni e i lavori, non facilita il cittadino e non lo assiste nei servizi che dovrebbe offrirgli, non controlla impianti ed il proprio personale o lo utilizza solo per garantire i propri introiti, Vi sarò grato se vorrete attenzionare tali mie segnalazioni. Distinti saluti

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