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16 gen 2019

Viabilità | Possibili disagi su via Cala per lavori allo spartitraffico centrale

di Fabio Nicolosi

Saranno demolite tre porzioni del cordolo centrale di via Cala in corrispondenza degli attraversamenti semaforici. I lavori realizzati dal Coime ed Amg Energia prevedono la demolizione e l’abbassamento del cordolo esistente e l’interramento degli eventuali cavi elettrici di pubblica illuminazione presenti all’interno del cordolo spartitraffico. Si allega la planimetria degli interventi: Possibili disagi e code si verificheranno durante la durata dei lavori

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11 gen 2019

Foto | Ripartiti i lavori alla stazione marittima del porto di Palermo

di Fabio Nicolosi

Dimenticatevi la vecchia stazione marittima: Oggi parte del vetusto edificio è stato demolito, al suo posto solo tanta polvere e macerie. A rimanere in piedi vi è solo il corpo principale lato città, tutto il resto è solo un ricordo. I lavori che dovrebbero conclusi nell'ottobre 2020 per un importo di oltre 20 milioni di euro prevedono un completo restyling della stazione che sarà il nuovo terminal per i croceristi. Ecco una galleria con alcuni scatti:

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10 gen 2019

Foto | Passante Ferroviario: prosegue l’estrazione della TBM “Marisol”

di Fabio Nicolosi

Il cantiere di via Belgio oggi è uno dei cantieri del passante ferroviario più attivi, in quanto stanno avanzando le operazioni di sollevamento e smontaggio della talpa meccanica "Marisol" Come tanti pezzi di un puzzle gli operai stanno disassemblando il macchinario che sta emergendo dalla fossa di estrazione vite dopo vite, bullone dopo bullone. Dalle immagini possiamo notare che all'interno della fossa sono presenti un carro di back-up e il blocco motore, detto "rotary" in posizione avanzata. Ricordiamo che dietro la fresa vi erano 9 carri di back-up di cui 2 sono già stati estratti, uno è interno alla fossa e quindi dovrebbero essere 6 gli ulteriori carri da estrarre.

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09 gen 2019

Porto di Palermo | Saranno demolite sei gru

di Fabio Nicolosi

L'Autorità del sistema portuale del mare di Sicilia Occidentale ha avviato le procedure per l'affidamento dei lavori per rimuovere sei vecchie gru del porto di Palermo. Si tratta, in dettaglio, di quattro gru a braccio girevole "Reggiane" che facevano parte dell'impianto rinfuse secche della banchina Sammuzzo e due gru "Italimpianti" destinate allo scarico delle rinfuse secche sul molo Trapezoidale. L'importo complessivo dei lavori da mettere a bando tramite procedura negoziata è di 177.168 euro, di cui 153.168 per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso. E' stato previsto un significativo abbattimento delle spese per l'esecuzione dei lavori stabilendo che la ditta esecutrice entrerà in possesso di circa 2.300 tonnellate di rottami metallici che potrà rivendere sul mercato con un guadagno stimato in circa 400 mila euro. I progetti: Gru Sammuzzo Le quattro Gru del tipo a braccio girevole e variabile REGGIANE da 15 t. denominate “A”, “B”, “C” e “D” vennero realizzate per consentire il carico e lo scarico di materiale siderurgici, legname e simili ad esclusione dei containers dalle navi. Ogni Gru ha un peso totale di 200 T ed una portata netta di 15 t. Si trovano allocati nella Banchina Sammuzzo nel Porto di Palermo e la superficie interessata alla loro demolizione è di circa mq. 4.230,00 e si trovano da un lato prospiciente il piazzale per la sosta dei containers e dei mezzi di trasporto, dall’altro confinante con il mare. Prima fase: Con l’impiego di mezzi quali: Gru Telescopica da 220 Ton. montata in opera, Man Lift da 60 mt., Fork Lift da 10 T, ponteggi sistema tubo-giunto, attrezzature per calaggi e spessoramenti, attrezzature ossidriche con lancia taglio modulare, avverrà lo smontaggio in quota di tutte le componenti della gru e del manufatto metallico che verranno posizionate a terra per il successivo taglio e demolizione. Seconda fase: Taglio di tutti i componenti in pezzature carrabili per il conferimento in acciaieria e per lo smaltimento dei rifiuti speciali pesanti (oli esausti, grassi, gomme) e della zavorra presente all’interno delle carpenterie avverrà presso le discariche autorizzate. Lo smaltimento delle sue parti dovrà avvenire in modo differenziato, tenendo conto della diversa natura delle stesse (metalli, oli e lubrificanti, plastica, gomma, apparecchiature elettriche ed elettroniche, ecc.) con l’indicazione, possibilmente, delle imprese specializzate abilitate allo scopo ed in ogni caso in osservanza con quanto prescritto dalla legge in materia di smaltimento di rifiuti solidi industriali. Gru Italimpianti Le due gru, identiche fra loro, furono costruite alla fine degli anni 80 e destinate alla movimentazione e stoccaggio di rinfuse secche. Prima fase: Il progetto prevede nella prima fase la demolizione del manufatto metallico accessorio limitrofo alla gru rinfusiera lato Cala mediante: - Rimozione di tutti le parti non metalliche contenenti olii, grassi od altro la cui fuoriuscita potrebbe determinare un problema ambientale; - imbragatura del manufatto metallico e della porzione da tagliare con due o più gru di idonea portata e sbraccio; - taglio con fiamma ossidrica (o altro mezzo idoneo) della porzione di manufatto; - collocazione della porzione tagliata in area di cantiere per l’ulteriore rimozione di tutti i componenti non metallici che saranno trasportati a rifiuto presso discarica autorizzata ed il taglio in pezzi scarrabili delle parti metalliche; Seconda fase: Il progetto prevede nella seconda fase la demolizione della gru rinfusiera lato Sammuzzo mediante: - Messa in sicurezza di tutte le parti della gru che potrebbero distaccarsi e determinare un pericolo per la sicurezza dei lavoratori; - Spostamento della gru, previa rimozione di tutti i freni e ancoraggi, dalla posizione attuale alla nuova posizione centrale rispetto all’area di cantiere, in modo da avere un’idonea distanza di sicurezza dal pontone di attracco degli aliscafi nel molo Trapezoidale; - Rimozione di tutti le parti non metalliche contenenti olii, grassi od altro la cui fuoriuscita potrebbe determinare un problema ambientale; - montaggio del ponteggio, in tubi e giunti, all’interno della gru e conseguente smontaggio di tutti i manufatti della gru che, di volta in volta, si incontreranno nel montaggio del ponteggio. Il ponteggio arriverà alla sommità della gru ove sono presenti due containers nei quali sono alloggiati i quadri elettrici, i motori, le pulegge e le ruote ed altri componenti meccanici della gru. Le parti smontate saranno collocate nell’area di cantiere per l’ulteriore rimozione di tutti i componenti non metallici che saranno trasportati a rifiuto presso discarica autorizzata ed il taglio in pezzi scarrabili delle parti metalliche. A supporto delle lavorazioni sono previste gru di idonee portate e sbraccio, nonché piattaforme di lavoro mobili elevabili di altezza adeguata. Rimossi tutti i componenti della gru con la sola esclusione del braccio e della struttura portante si procederà allo smontaggio del ponteggio; - demolizione della struttura portante della gru costituita da due portali, uno lato monte e uno lato mare, collegati da alcune controventature (vedi disegni allegati) nonché del braccio la cui parte mobile sbraccia sul mare mediante il taglio a pezzi iniziando dal punto più elevato e via via procedendo verso terra, tenendo conto della portata delle gru utilizzate e dello sbraccio necessario. Le parti smontate saranno collocate nell’area di cantiere per l’ulteriore rimozione di tutti i componenti non metallici che saranno trasportati a rifiuto presso discarica autorizzata ed il taglio in pezzi scarrabili delle parti metalliche. A supporto delle lavorazioni sono previste gru di idonee portate e sbraccio, nonché piattaforme di lavoro mobili elevabili di altezza adeguata Terza fase: Il progetto prevede nella terza fase la demolizione della gru rinfusiera lato Cala secondo le stesse procedure e modalità utilizzate per l’altra gru. Quarta fase: Il progetto prevede nella quarta fase la rimozione di tutti i binari della traslazione delle gru e del sottostante piatto in acciaio, mediante taglio con fiamma ossidrica (o altro mezzo idoneo) e trasporto in area di cantiere.

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08 gen 2019

FOTO | Cosa ne sarà delle aree liberate dal cantiere del passante ferroviario?

di Fabio Nicolosi

Il cantiere del raddoppio del passante ferroviario doveva essere la rinascita di strade e quartieri, ma con il passare del tempo sembra che lascerà dietro di se ferite che solo con impegno politico potranno essere ricucite. Alcuni di voi potranno domandarsi, ma di cosa parliamo? Lasciamo le immagini raccontare: Intere aree di grigio cemento, verranno abbandonate fino a quando qualcuno deciderà cosa dovranno diventare. Nessuno dalla circoscrizione, al consiglio comunale, agli uffici comunali, agli assessori comunali, al vicesindaco, al sindaco, a nessuno importa di queste aree che verranno in questo stesso stato, riconsegnate ad RFI proprietaria dei terreni. E lo svincolo Francia? Il famoso svincolo che doveva essere la valvola di sfogo per viale Stasburgo? NULLA! Anche'esso dimenticato, anzi cassato, insieme alla recessione di contratto tra SiS ed RFI. Eppure almeno su questo il comune dovrebbe pretendere che non solo venga fatto, ma che venga realizzato nei tempi previsti, visto che le aree sono già espropriate e le lavorazioni richiederebbe solo qualche mese. E pensare che nel progetto vi era un bellissimo rendering in cui si vedevano aree verdi, giardini, piste ciclabili... Tutto dimenticato o forse mai chiesto. Si perché giustamente se il comune non ha mai messo nero su bianco quali siano le necessità e le volontà, non spetta certo ad RFI progettare le aree per conto del comune. E dei poveri residenti che per anni hanno subito disagi, rumori, polvere nella speranza di vedere un bel giardino verde? A loro cosa rispondete? A loro cosa racconterete? Che del progetto del passante non vi è mai importato nulla perché tutto quello che è sotterraneo non è di competenza comunale? Perché il progetto non vede in alcun modo il comune coinvolto? E tutte le circoscrizioni che in campagna elettorale cercavano notizie e imbastivano proposte dove sono sparite? Intanto l'opera si sta per concludere e rimarrà una grigia, triste, colata di cemento, come le fermate... Che tristezza, anzi che occasione sprecata...l'ennesima.

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07 gen 2019

In costruzione il nuovo impianto di distribuzione gas metano per autotrazione presso area parcheggio viale Francia

di Fabio Nicolosi

I lavori sono realizzati dalla ditta Safe s.p.a. e avranno una durata di 150 giorni dalla data di inizio lavori. Considerando che i lavori sono iniziati i primi giorni di Settembre 2018, possiamo stimare la consegna dell'opera per Marzo 2019. I lavori aggiudicati per un importo complessivo di euro 565.568,50 prevedono la realizzazione di un impianto di erogazione di metano per autotrazione, aperte ai mezzi aziendali, comunali e a quelli privati, in piazza Ambrosini. Rimane però il dubbio su chi dovrà gestire l'impianto, in quanto l'Amat ha già il suo impianto interno e non ha intenzione di prendere in carico anche questo. Fortunatamente però l'intenzione è quella di portare a termine i lavori affinchè si possa realizzare un nuovo impianto e successivamente pensare alla gestione del bene. Ringraziamo giovanni75 per le foto Ecco la planimetria dell'impianto:

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06 gen 2019

Zona Uditore, Leonardo da Vinci e traverse: tornano in funzione gli impianti di illuminazione

di Mobilita Palermo

Tornano in funzione gli impianti di illuminazione della zona compresa tra via Uditore, piazza Uditore, via Leonardo da Vinci e traverse. Gli operatori del servizio illuminazione pubblica di Amg Energia Spa hanno completato un intervento di riparazione durato un paio di giorni. Nei giorni scorsi, il malfunzionamento di tre cabine elettriche che alimentano gli impianti, ha provocato il guasto di alcune componenti con il conseguente spegnimento di tratti di illuminazione o di punti luce a macchia di leopardo. L'intervento dei tecnici di Amg Energia ha consentito di ripristinare il corretto funzionamento degli impianti. "Siamo intervenuti tempestivamente per ridurre al minimo i disagi per i residenti – sottolinea l'amministratore unico di Amg Energia Spa, Mario Butera -. Con un intervento mirato da parte degli operatori sono stati sostituiti a tappeto i componenti guasti, ripristinando il funzionamento dell'illuminazione".

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