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03 ott 2017

Non fa parte del percorso Arabo-Normanno, quindi invadetelo pure!

di Mobilita Palermo

Se abbiamo chiuso la strada davanti San Giovanni degli Eremiti ci sarà un motivo? Se abbiamo blindato l'area attorno Palazzo dei Normanni, adesso interdetta alle auto, ci sarà pure un motivo? Si, il motivo è che senza questi provvedimenti non si sarebbe ottenuto il riconoscimento dell'Itinerario Arabo-Normanno da parte dell'Unesco. E il resto della città e dei beni architettonici e monumentali, avranno mai le stesse attenzioni? Prendiamo ad esempio il Teatro Massimo, "soltanto" uno dei teatri più grandi e importanti d'Europa che altrove sarebbe custodito e salvaguardato meglio di un bimbo in fasce. In questo caso non c'è nessuna disposizione superiore che obbliga l'amministrazione a garantire il suo decoro esterno, nessun riconoscimento da acquisire e dunque, anche il monumento forse più rappresentativo della città può essere abbandonato a se stesso. Questo è quello che succede ogni weekend... Ecco documentato con foto il parcheggio selvaggio a cui è soggetta la zona intorno al Teatro Massimo, simbolo della nostra città, una domenica sera (nello specifico, la domenica del 1 ottobre; ma la stessa scena si ripete regolarmente il venerdì e il sabato sera), con le auto che invadono il marciapiede fino ad impedire del tutto il transito ai pedoni e, come si nota dalle foto, fregandosene anche delle strisce pedonali. Il tutto senza che le forze dell’ordine intervengano, nonostante le ripetute segnalazioni inoltrate dal sottoscritto al centralino. I palermitani, si sa, sono incivili; tuttavia, anche gli svizzeri lo sarebbero in assenza di controlli e sanzioni severe. Quelle che mancano a Palermo, dove l’automobilista medio si permette certi comportamenti perché sa che tanto resterà impunito! G.Bellomare Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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19 set 2017

La città è sporca? Lanciamo la campagna “Pago chi paga la TARI”

di Fabio Nicolosi

Al momento il problema principale di Palermo è la spazzatura e l'immondizia. Se a pochi giorni dalle elezioni la città era magicamente pulita, a tre mesi dalle stesse la città sembra aver fatto un balzo indietro di 10 anni dove ogni angolo trovi spazzatura, dove i marciapiedi sono pieni di ingombranti e dove il palermitano non fa nulla per migliorare la situazione incendiando i cassonetti. Ci siamo quindi chiesti, ma com'è possibile? Quanti di voi sanno che il regolamento comunale impone i conferimenti dell’indifferenziato nei cassonetti soltanto nelle ore pomeridiane / prima serata, nonché il divieto assoluto durante i giorni festivi, compreso la domenica? E ancora che la Rap ha attivato il ritiro GRATUITO degli imgombranti? Clicca qui Ma c'è qualcosa che manca all'appello... Se gli strumenti ci sono, se l'azienda gode di buona salute economica com'è possibile? Il Sindaco Leoluca Orlando e l'Assessore al Bilancio, Antonino Gentile, hanno illustrato a Palazzo delle Aquile i dati di uno studio dettagliato sull'evasione da record delle tasse comunali a Palermo con riferimento alle attività non domestiche e le iniziative legate al contrasto di tale fenomeno di evasione. Una “operazione verità” che ha portato alla luce punte di evasione record, fino al 90% ed un ingentissimo danno alle casse comunali. “Questo studio evidenzia, in maniera dettagliata – ha dichiarato Orlando - il quadro dei mancati pagamenti. Anche per evitare che con l'avvio delle procedure esecutive da parte di Riscossione Sicilia, con l’evidente maggiore aggravio e l’evidente esposizione a procedure espropriative, stiamo mandando 225.000 solleciti di pagamento, invitando il cittadino a pagare utilizzando le possibilità di rateizzare fino a 4 rate per il corrente anno e fino a 36 rate per il pregresso. Vogliamo migliorare l’efficienza dei servizi e diminuire la TARI, ma per fare ciò, è necessario che tutti paghino, secondo il principio del <>. Per legge non possiamo destinare alla pulizia e al decoro della città e altre risorse oltre la TARI e quindi se non c’è un incasso, il servizio non potrà realizzarsi al meglio, ad esempio con l’acquisto dei nuovi mezzi, con la copertura del lavoro domenicale e straordinario e con tutte quelle caratteristiche che sono proprie del piano industriale della RAP. Oggi facciamo una operazione-verità, nell’interesse dei Palermitani e della città di Palermo. Il Comune non può affrontare la spesa per la Rap senza il contributo dei cittadini ed è per questo che li esortiamo a collaborare, a mettersi in regola e a non aspettare che si concretizzino, con notevole aggravio di costi, le procedure di riscossione coattiva, che spettano a Riscossione Sicilia”. “La morosità – ha sottolineato Gentile - va da un minimo del 60% ad oltre l’80% perfino nelle zone più centrali e commerciali della città. E’ evidente l’impatto fortemente negativo sugli equilibri finanziari ma anche e soprattutto sulla qualità dei servizi. L'evasione è indice dello scollamento del senso di appartenenza ad una comunità. I palermitani devono capire che è nel loro interesse concorrere al mantenimento del servizio di nettezza urbana e alla salvaguardia del decoro della città. LE CIFRE A Palermo il 37% dei cittadini e il 67% delle imprese non ha pagato la Tari nel 2016. Si tratta di un danno alle casse del comune di 50 milioni di euro. Insieme al recupero degli omessi versamenti Tari, sono stati individuati oltre 600.000 mq totalmente sconosciuti al fisco e 10.000 immobili che non hanno pagato l’imu. Dal 15 settembre inizierà la notifica di oltre 250 mila avvisi di accertamento e liquidazione. Saranno trasmessi anche 2600 avvisi di accertamento per omesso pagamento della Tosap. (slide 2,3,4) LE BANCHE DATI E’ grazie ad un innovativo software realizzato dalla Sispi che sono stati individuati i singoli contribuenti che non hanno pagato quanto dovuto. Si tratta di un’elaborazione che incrocia più banche dati (catasto, cartografia, immagini satellitari, aerofotogrammetria, toponomastica, utenze, contratti di locazione, bonifici ecc..) Slide 5,6,7,8,9,10 ALCUNE ZONE DELLA CITTA’ IL CENTRO STORICO In media nei quattro mandamenti del centro storico 4 imprese su cinque e 2 cittadini su 3 non hanno pagato la tari 2016. Complessivamente nei quattro mandamenti non sono stati pagati 3,9 milioni di euro (slide 12) LUNGO VIA LIBERTA’ In media il 60% delle imprese non ha pagato la Tari e 1 cittadino su 4. Complessivamente non sono stati pagati 4,2 milioni di euro (slide 13) NELL’AREA CENTRO-NORD DELLA CITTA’ In media il 64% delle imprese non ha pagato la Tari e 1cittadino su 3. Complessivamente non sono stati pagati 6,7 milioni di euro (slide 14) NELL’AREA MONDELLO E SFERRACAVALLO In media il 70% delle imprese non ha pagato la Tari e 1cittadino su 3. Complessivamente non sono stati pagati 2 milioni di euro (slide 15) NELL’AREA COSTA SUD In media il 70% delle imprese non ha pagato la Tari e 2 cittadini su 4. Complessivamente non sono stati pagati 3,6 milioni di euro (slide 16) ALCUNE CATEGORIE COMMERCIALI Nelle zone più frequentate della città non ha pagato il 98% dei ristoranti, l’86% dei bar e l’85% dei supermercati e negozi alimentari. (slide 17,18,19,20) LE FACILITAZIONI PER I PAGAMENTI Dal 1 gennaio 2018 la tari sarà pagata in quattro rate rispetto alle due attuali. Per tutti i tributi, da quando il Consiglio approverà il regolamento, sarà possibile presentare un piano di rateazione per chi deve pagare carichi arretrati. Sarà poi ampliato il ravvedimento operoso. Ciò vuol dire che fino a quando non si è ricevuto un avviso di accertamento o di liquidazione, il contribuente può ravvedersi pagando spontaneamente il tributo e una sanzione ridotta. LE AZIONI ESECUTIVE Per coloro che non vogliono mettersi in regola sono pronti gli elenchi da inviare a Riscossione Sicilia per i pignoramenti. Si tratta di proprietari di immobili che percepiscono fitti attivi di cui saranno comunicati inquilini, estremi dei contratti di locazione, durata e importi e di soggetti che hanno la disponibilità di conti correnti bancari e postali. Vogliamo supportare la proposta lanciata da Ciro S. Entro in una pizzeria, ristorante, birreria con gli amici, con la famiglia. Prima di sedermi, prima di verificare se c’è il wifi, prima di verificare le stelle su Trip Advisor dalle recensioni dei clienti, chiedo di farmi vedere il bollettino di avvenuto pagamento della TARI dell’anno in corso o almeno di quello dell’anno precedente. Tu esercente non me lo mostri, bene…., cambio pizzeria proprio per questo motivo. Semplice. Io pago la TARI e pago solo i beni e i servizi di quelle attività commerciali che mi mostrano di aver pagato la TARI. La Tax Advisor! E’ una scelta, civica, culturale. E’ innovazione sociale, attraverso la quale si veicola un messaggio chiaro: io pago la TARI e tutti la dobbiamo pagare se vogliamo vivere in una città dove viene assicurato un ottimale servizio di igiene urbana per una città decorosa e di cui andare fieri. Oltre al network contro il pizzo di AddioPizzo “Pago chi non paga”, visibile dal logo affisso in molte vetrine dei negozi in città, si può avere quello di “Io pago la TARI per una città pulita”! Se l’iniziativa prende piede, le attività commerciali esporranno spontaneamente il bollettino di avvenuto pagamento della TARI come attestazione di esercente che contribuisce a rendere efficiente i servizi pubblici di igiene urbana della città. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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15 set 2017

Sedie legate e auto in mezzo la strada: il caos in via Alcide De Gasperi “grazie” a due posteggiatori abusivi

di Giulio Di Chiara

Il problema dei posteggiatori abusivi non è soltanto una piaga sociale, ma è anche fonte di traffico. Un sinonimo di insicurezza e anarchia che infligge, specie ai residenti, gravi disagi. Vi proponiamo la lettura di questa segnalazione molto eloquente, che speriamo venga presa in carico al più presto dalle Forze dell'Ordine. Carissimi amici di Mobilita Palermo, demoralizzato da una amministrazione che sembra non avere cura neanche delle strade principali della città, vi scrivo per segnalarvi la mancanza di controllo in cui versa, oramai da tempo, Viale Alcide De Gasperi. Se da un lato è stato risolto in parte il problema dei mezzi pesanti che finalmente, dall’inizio dell’estate, non passano più dalla via laterale bensì da quella centrale, anche se molti trasportatori continuano a prendere la via laterale nonostante la presenza di un cartello di divieto, ciò dovuto probabilmente ad una ignoranza del codice della strada, altro grande problema di Viale Alcide De Gasperi, che sembra non interessare a nessuno, è la presenza di due posteggiatori abusivi che hanno colonizzato quelle due aree di svolta presenti all’altezza del Carrefour e del civico 81, sede dell’Avvocatura di Stato, utilizzate oramai a loro piacimento come area di posteggio. La presenza massiccia di auto in queste due aree non fa altro che congestionare il traffico oltre che creare inquinamento acustico. La situazione di queste due aree, ma anche del marciapiede del civico 81, continuamente invaso da motori che impediscono anche il semplice passaggio pedonale, potrebbe essere risolta velocemente con dei dissuasori di sosta come già installati, con successo, in piazza Giovanni Paolo o in via Villa Sofia. I dissuasori fissi impedirebbero il posteggio delle auto nelle due aree così come il salire dei motori sul marciapiede pedonale. I due posteggiatori hanno ormai completamente fatte loro le due aree di svolta, ci sono sedie INCATENATE ai pali, che chiaramente non vengono MAI toccate dagli operatori ecologici, e sacchetti con viveri, per superare la lunga giornata, ripetutamente abbandonati nelle aiuole. Allego foto a dimostrazione che mi dispiace essere state fatte la sera ma si tratta di soggetti da cui è meglio stare lontani durante il giorno. L’area di svolta davanti il civico 81 si trova inoltre in una situazione di degrado accentuata dal posteggio delle auto: mattoni del marciapiede completamente divelti ed assenti. L’installazione dei dissuasori risolverebbe una volta e per sempre sia il problema del posteggio che il salire dei motori sul marciapiede. Le foto che vi invio parlano da sole. Abbiamo inoltrato la segnalazione ai vigili urbani e invitiamo tutti voi a farlo quando riscontrate situazioni del genere. E' doveroso ricordare che la normativa ad oggi non consente azioni efficaci verso chi si dichiara nulla tenente, pertanto non è facile debellare il problema. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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13 set 2017

Nuovo blitz contro i posteggiatori abusivi, ma il problema è sempre la normativa

di Fabio Nicolosi

Apprendiamo da Repubblica: Dieci ordini di allontanamento sono stati disposti nei confronti di altrettanti parcheggiatori abusivi al lavoro nel centro di Palermo. I controlli della polizia hanno riguardato in particolar modo le zone di piazza Politeama, piazza Sant'Oliva e via Pignatelli Aragona. Ai posteggiatori è stata comminata una sanzione di mille euro ciascuno e la loro posizione è al vaglio della questura per l'eventuale applicazione del cosiddetto 'Daspo urbano' che prevede un lungo divieto di reingresso nelle aree dalle quali si è stati estromessi. Nel corso dei controlli, agenti della polizia municipale hanno anche multato e rimosso le autovetture, una trentina, lasciate in custodia ai parcheggiatori abusivi e parcheggiate in seconda e terza fila. Apprezziamo l'ennesimo intervento delle forze dell'ordine perché fa capire che le forze dell'ordine sono presenti sul territorio, ma i problemi permangono La nuova misura del Daspo Urbano infatti consente al questore di disporre l'allontanamento temporaneo del soggetto dall'area. Il posteggiatore allora si fa furbo e rispetta il Daspo per il tempo previsto così da non incorrere in ulteriori sanzioni e "scontata" la pena torna a fare il suo "mestiere" Nel frattempo lascia che sia un amico o qualcun altro a svolgere per lui il "lavoro". E cos'è cambiato? NULLA! Semplicemente si è sostituito il posteggiatore con un altro, ma il vizio non è stato estirpato. Cosa quindi è necessario per mandare a casa tutti questi posteggiatori? Manca uno strumento legale che possa arginare prima e sterminare poi il fenomeno dei posteggiatori abusivi che è una piaga della città, ma dell'Italia in generale Basti pensare che spesso i soggetti che vengono multati risultano nulla tenenti e le multe non vengono pagate. Ricordiamo che le multe vengono conteggiate nei bilanci comunali e che ogni multa non pagata risulta come un "buco" nel bilancio che crea squilibri in fase di approvazione del bilancio. Che si aspetta dunque a mettere nero su bianco questa benedetta legge contro i posteggiatori abusivi? Siamo stanchi! E sopratutto dobbiamo stimolare le coscienze, pagare il posteggiatore non serve a nulla. Risparmiatevi i soldi e nel caso in cui questa gente vi minaccia chiamate le forze dell'ordine! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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31 ago 2017

Foto | Piazza Magione: il cimitero delle bottiglie e dell’inciviltà

di Fabio Nicolosi

Benvenuti a Piazza Magione, piazza storica nel quartiere Kalsa. Vi mostriamo come si presenta lo spazio verde in una domenica mattina di agosto. Forse è meglio dire spazio giallo vista l'assenza di verde e la presenza di numerose bottiglie di birre abbandonate. Non siamo a conoscenza dell'orario dello scatto, ma possiamo dedurre dai colori del cielo, che si tratta di prima mattinata anche perché i locali da cui provengono la mole di bottiglie sono ancora aperti o meglio stanno rassettando tavoli e tavolini primi di chiudere. Sappiamo già che la Piazza verrà ripulita da operatori RAP che dovranno raccogliere ogni singola bottiglia e gettarla in appositi sacchi. Ma non sarebbe più semplice se a fare ciò fossero gli stessi utilizzatori dello spazio pubblico. Come mai non avviene? Che i panormosauri siano incivili, ormai lo sanno tutti, ma spesso gli stessi sono spinti a farlo. Dalle foto vediamo una quantità di cestini minima e ristretta solo ai bordi della piazza, tra l'altro classici cestini non atti a raccogliere l'enorme mole di vetro e rifiuti che si consuma. Perchè la RAP non provvede, così come già avvenuto alla Vucciria, alla collocazione di cestini tutt'attorno la piazza in modo da invogliare a gettare il rifiuto nell'apposito cestino e non a terra? Diventando pericoloso per tutti. Se la Polizia Municipale non è in grado di mettere in atto i dovuti controlli, almeno proviamo a risolvere i problemi con piccole e poco costose soluzioni. Ringraziamo Alessandro Rais per gli scatti: Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Palermo i nostri canali:  Sito internet: http://palermo.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/Palermo.Mobilita/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/31938246679/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaPA  Canale Telegram: https://t.me/mobilitapalermo

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29 ago 2017

Una tangenziale lato mare?

di punteruolorosso

La ztl e la chiusura di via maqueda hanno creato qualche problema di attraversamento della città. Strade come la circonvallazione e il lungomare sono rimaste le uniche a sobbarcarsi il traffico pesante e non che ogni giorno ci rende più internazionali, producendo una quantità di polveri sottili che fa impallidire l'etna e gli altri problemi citati nel film di benigni. queste due strade sono martoriate da cantieri, ponti a rischio crollo e inciviltà. Un'infrastruttura di grande impatto che colleghi questi due mondi. Congiungere circonvallazione e lungomare in un unico anello autostradale che all’altezza di via messina marine-foro italico-cala-via crispi intercetti in un tunnel tutto il traffico diretto al porto o alla ztl. Le auto, arrivando da ogni parte della città, potrebbero essere lasciate nei parcheggi a servizio del centro, corrispondenti a fermate del tram, del passante e dell’anello. Tutte le città di mare hanno pensato a un’integrazione fra la grande viabilità e il proprio porto. Genova con il cavalcavia. Noi magari con un tunnel, costa parecchi euro, ma muoverebbe un po’ l’economia e libererebbe un sacco di spazi in superficie. E ancora: con lo spostamento del porto commerciale su termini imerese si potrebbero togliere le barriere che oggi impediscono la vista del mare da via crispi, e affondare un bel po’ di banchine. Secondo me la vera tangenziale è quella del mare.

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29 ago 2017

Il campetto del Borgo Vecchio accerchiato da rifiuti

di Luigi Menna

Nel cuore di Palermo, al Borgo Vecchio, dove il bisogno di cura dei bambini è altissimo c’è un asilo. Chiuso da almeno 8 anni. Dietro l’asilo ci sono tante costruzioni abitate. Delle baracche soprattutto, spesso completate da lamiera. Nelle strade è comune imbattersi in bambini piccolissimi che si aggirano per le stradine strette e sporche da soli o accompagnati da bambinetti altrettanto piccoli senza niente da fare e senza accudimento. Dietro quell’asilo c’è anche un campetto di calcio dove i bambini giocano e giocano senza sosta. Miracolo! Peccato che proprio lo spazio adiacente alle linee di quel campetto è stato adibito – da non so quanto tempo – a discarica. Le foto ritraggono quel campetto il 28 agosto a mezzogiorno. Due bambini giocano tra rifiuti, scarafaggi e un terribile fetore. Che sia il caso di spostarli tutti quei cassonetti? E magari di pulire più spesso quella che potrebbe essere una bella piazzetta dei piccoli?

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