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25 lug 2018

Piazza Bottego, conclusi i lavori di recupero

di Antony Passalacqua

Riceviamo e pubblichiamo comunicato stampa del Comune di Palermo circa i lavori di recupero di piazza Bottego.   Palermo - Si sono conclusi con la realizzazione di una piccola area verde fruibile dai cittadini i lavori di rimozione della palizzata che per anni aveva occupato la piazza Vittorio Bottego, su via Roma all'altezza del Teatro Biondo. La palizzata era stata realizzata nel 2009, quando l’Amministrazione Comunale aveva autorizzato una occupazione temporanea per l'installazione di una gru per lavori edili. L’autorizzazione era valida per il periodo compreso tra gennaio 2009 e luglio 2010 e già dal dicembre del 2011 la Polizia Municipale ha contestato al direttore del cantiere l’abusiva occupazione della sede stradale. Successivamente la gru è stata dismessa, ma è stata mantenuta abusivamente la palizzata relativa alla zona di occupazione. Su diposizione del Sindaco  e dell’Assessore alla Rigenerazione Urbanistica e Urbana, le maestranze del Coime hanno avviato i lavori di liberazione, la dismissione della palizzata e, con gli operatori dell'area  del Verde, il rispristino dello stato dei  luoghi per restituire il decoro alla piazza. Foto by Mobilita Palermo, Roberto Ferrara.

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23 lug 2018

FAI | Salviamo il fiume l’Oreto

di Salvatore Galati

E' un concorso che il FAI promuove ogni due anni. L'obiettivo è quello di poter recuperare dei luoghi abbandonati e poterli salvaguardare. I primi 3 classificati riceveranno dei fondi che verranno utilizzati proprio per il recupero. Questo è il 9° concorso e in gara c'e il nostro fiume Oreto, che oggi ha raggiunto il primo posto con 10 mila voti. Però bisogna tener testa alla classifica fino al 30 Novembre 2018. Se arriviamo primi il FAI darà accesso a dei fondi, che chiaramente devono essere utilizzati per il recupero del fiume. Grazie a questo concorso potremmo sperare nel recupero di questa area e renderla una zona attrattiva per palermitani e turisti. Qui il link per VOTARE Foto in copertina della pagina Salviamo L'Oreto

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20 lug 2018

Rap, nel quartiere Albergheria il primo punto di raccolta ingombranti.

di Antony Passalacqua

Palermo - Nell’ottica di debellare l’abbandono incondizionato di ingombranti e di rifiuti conferiti in maniera anomala lungo diverse strade del quartiere Albergheria anche a causa della presenza del mercato dell’usato, l’azienda ha avviato da oggi  in via sperimentale  il primo punto di raccolta giornaliero della città. Per il  ritiro degli ingombranti parte un punto di raccolta in via Giovanni Verga , lato cinema Edison , con le seguenti modalità : Dal lunedì al venerdì dalle ore 14.30 alle ore 15.30 sarà possibile conferire esclusivamente rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche ( RAEE).In questo caso è prevista la presenza di operatori della Rap muniti di un autocarro a pianale con sponda caricatrice. Per disfarsi invece degli ingombranti quali divani, poltrone e arredi vari, reti, materassi , sedie e tavoli , sarà possibile conferirli esclusivamente, nello stesso luogo, sempre dal lunedì al venerdì, dalle ore 20 alle ore 23,00. Sarà cura della Rap quotidianamente ritirarli. Per maggiori informazioni è possibile contattare l'URP  della RAP  al numero verde 800237713. L’iniziativa regolarizzata dall’ordinanza sindacale n° 36 /2018, nasce nell’ambito della più complessiva riqualificazione del quartiere Albergheria con la precisa volontà, da parte della Amministrazione e della circoscrizione, di avviare un percorso di sostegno alla vivibilità ed al rispetto delle regole. Al fine di agevolare il raggiungimento di questo obiettivo, è stato istituito dal Sindaco, con specifiche direttive,  un apposito gruppo di lavoro tecnico – politico con il compito di analizzare le notorie problematiche del quartiere e proporre adeguate soluzioni che l’amministrazione civica si impegnerà a porre in attuazione. Negli ultimi due mesi ( Maggio e Giugno ) sono 46.000 i pezzi di ingombranti abbandonati illecitamente e ritirati dalla Rap, il doppio di quanto raccolto negli anni precedenti. Nello specifico a Giugno sono strati raccolti in totale 45.816 pezzi di cui 6.142 da utenze domestiche ( 13,41%) , 22.672( 49,48%) da postazione mobile e 17.002( 37,11%) da strada. Nei primi 12 giorni di luglio sono stati raccolti in totale 20341 ingombranti di cui 1842 ( 9,06% ) da utenze domestiche , 10531 ( 51,77%) da postazione mobile e 7968 ( pari a 39.17%) , un andamento ancora in crescita che vedrebbe proiettato a fine luglio oltre 50.000 pezzi.

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16 lug 2018

INTERVISTA| “Il Passìo” un progetto ideato da Istud Design: chi è Salvatore Palmeri?

di Salvatore Galati

Abbiamo intervistato Salvatore Palmeri, promotore del "Il Passìo" su via Emerico Amari  Chi è Salvatore Palmeri? Salvatore Palmeri, architetto/urbanista. Laureato nel 2000 dopo aver avuto la possibilità di partecipare nel 1996, attraverso il Progetto Erasmus a Valencia, alla redazione del “Plan Verte de la Ciudad Valenciana” è tornato a Palermo, città che ha sempre amato, e cominciare con la sua professione di architetto. Dal 2000 ad oggi si è occupato di progettazione architettonica e Design. Nel 2013 ha inoltre presentato al Comune di Palermo una proposta di riqualificazione urbana sostenibile denominata l’”Housing+Sociale”, riguardante il quartiere di Borgo Nuovo. Un nuovo modo di concepire la residenza sociale. Nel 2015 nasce, in stretta collaborazione con Anna Yudina, Istud Design, studio/società di progettazione e Design Contract, occupandosi della realizzazione di opere architettoniche residenziali e commerciali e partecipando a numerosi bandi di progettazione pubblica. Quali fondi e che risorse ha a disposizione per portare avanti questo progetto? Il progetto è stato finanziato interamente da Istud Design, studio per cui lavoro. Per ciò che concerne la realizzazione dell’opera invece possiamo ad oggi affermare che stiamo partecipando al Programma LIFE 2018 al fine di poter ottenere dal 60% fino al 80% delle somme, mentre il restante 40%/20% sarà messo a disposizione da Istud Design. Lo ritiene fondamentale e/o prioritario, per lo sviluppo economico della città? In questo anno, il 2018, la Città Metropolitana di Palermo acquisisce l’importante tributo a “Capitale Italiana della Cultura 2018”, ampliando in tal modo l’offerta formativa, culturale e socio economica. La Città Metropolitana di Palermo, nella sua dimensione metropolitana coinvolge più di un milione di abitanti, e considera la candidatura a Capitale Italiana della Cultura un'ulteriore opportunità per trasformare le proprie complessità e contraddizioni in elementi rigenerativi per il compimento di un processo di trasformazione urbana, sociale e culturale fondato sul rispetto dei diritti e della legalità. E’ in tale contesto che si pone il Progetto denominato “Il Passìo”, una proposta di rigenerazione urbana ed eco-sostenibile, progetto ideato da Istud Design, uno studio formato da un team di professionisti, e messo a disposizione del Pubblico. Il progetto ha come obiettivo principale la sperimentazione di soluzioni concrete ed innovative ai problemi della mobilità sostenibile, implementando al contempo la pedonalizzazione di una intera area, oggi asse viario principale di attraversamento ed accesso al centro città, mediante l’ausilio di materiali di recupero e tecniche innovative. La via Emerico Amari sta vivendo in questi ultimi anni un periodo di crisi economica per via della chiusura dettata dai lavori, a nostro parere fondamentali, della linea metropolitana. Inoltre notevoli disagi sono inoltre stati indicati dai residenti dell’area e delle vie prossime all’asse principale. Per me, e per Istud Design, “Il Passìo” potrà essere la panacea a tutti i mali causati dai recenti lavori della tratta metropolitana. A conferma di quanto affermo si può notare in questi giorni come la chiusura del tratto basso dei lavori del metro ha permesso ai commercianti di utilizzare le aree libere del cantiere a scopi commerciali. Tutto ciò ha risvegliato l’economia dell’area. Con i lavori dell’anello ferroviario "Il Passìo” avrebbe 2 fermate vicino, quella “porto” e “politeama” in che modo ha intenzione di collegare queste due fermate con la “rambla” di Palermo? Premetto che il nostro progetto “Il Passìo” non è mai stato da noi definito “la Rambla di Palermo. Vorrei identificare con tale progetto e con il nome che abbiamo associato ad esso tutti quei valori della “Sicilianità” che hanno permesso al progetto stesso di essere unico nel suo genere. Relativamente alle fermate dell’anello ferroviario ritengo che averne una in prossimità del porto e una in prossimità del Politeama sia una ottima opportunità allo sviluppo e alla implementazione della pedonalizzazione dell’area di progetto. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Il grande viale pedonale si svilupperà centralmente, ed è arricchito da due filari di alberi a medio fusto, un sistema di illuminazione e sedute che si porranno come elementi di continuità del tratto in esame. "Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. La riqualificazione della area, consiste nella nuova riconfigurazione dando spazio antistante l’accesso al porto, attraverso un sistema di parcheggi, sedute e giochi d’acqua, incorniciato da una copertura reticolare in acciaio e vetro. Lo spazio assumerà adesso un valore di piazza, “la piazza dell’accoglienza dei Popoli" Da quando la proposta è stata pubblicata, è stato mai ricevuto dal comune o ha avuto modo di esporre l’idea nelle sedi comunali? Il progetto è stato presentato ufficialmente al Comune di Palermo presso l’Area Tecnica della Riqualificazione Urbana e delle Infrastrutture nel dicembre del 2015. Nel 2016, dopo una attenta rimodulazione progettuale è stato riproposto come “project financing” presso lo sportello del Comune di Palermo – U.O. Partenariato Pubblico Privato. Inoltre nella scorsa Consiliatura "Il Passìo" è stato presentato e relazionato presso la Commissione Urbanistica, che ha espresso parere favorevole alla attuazione del progetto stesso, in seconda e terza commissione e per concludere presso l’ottava circoscrizione. Nell'anno corrente, precisamente il 23 marzo, l’Ottava Circoscrizione ha proposto al Comune di Palermo, dopo una attenta disamina sul progetto, di attivarsi al fine della presentazione da parte di Istud Design per il Programma LIFE 2018. Infine, venerdì 29 giugno, “Il Passìo” è stato presentato alla cittadinanza, presso il Comune di Palermo all’interno dell’aula Rostagno, alla presenza del Signor Sindaco professor Leoluca Orlando, il quale ha espresso apprezzamento al progetto, proponendo di lavorare ad uno sviluppo progettuale e coniando il termine di “Passìo del Genio”, intendendo con il suddetto termine Palermo città-mosaico, di cui ogni tessera è espressione di mondi diversi e nella sua storia ha sempre mostrato un DNA, una attitudine e una vocazione a costituirsi come luogo delle interfacce culturali. Come città-link, votata alla costruzione sincretica di processi interculturali. Lo testimoniano il suo paesaggio, la sua lingua, i suoi monumenti, la sua cucina e il suo tessuto urbano . Sappiamo che la zona di via Amari è anche una zona densamente abitata, in che modo si può risolvere il problema dei parcheggi che si andrebbero a rimuovere? “Il Passìo”, è un progetto da noi studiato armonicamente a quanto valutato nel P.U.T. del Comune di Palermo; esso pone l’accento alla risoluzione di alcune criticità, da noi definite "criticittà", ovvero la risoluzione complessa e globale dei problemi che si generano e sviluppano all'interno delle città. “ Il Passìo” ha considerato prioritario la risoluzione di problematiche relative al traffico urbano e le conseguenze che dal traffico veicolare ne scaturiscono, senza peraltro tralasciare la problematica della riqualificazione o meglio della rigenerazione urbana eco-sostenibile. L’analisi delle problematiche intese come “criticittà” sono risolte da "Il Passìo" mediante una attenta analisi programmatica e progettuale. Il progetto prevede un percorso pedonale di 600 metri, delimitato da due strade carrabili e tranviarie, a senso unico. Le corsie permetteranno il regolare flusso veicolare sia delle auto e sia dei mezzi pubblici. Sono stati inoltre previsti, mediante l’introduzione di nuovi sistemi di parcheggio a servizio dell’intera area e in continuità con l’offerta di trasporto pubblico, localizzati nel periplo dell’area di progetto. I parcheggi previsti sono di diversa tipologia, a raso, entroterra e multipiano. Sono previste corsie protette per le bici? O le bici dovranno convivere con i pedoni? "Il Passìo" è un progetto di mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. “Il Passìo” propone come obiettivo principale la riqualificazione della via Emerico Amari, ripristinando così il collegamento tra due punti cardini della città, il porto e la piazza Politeama, sostenendo lo sviluppo commerciale e conferendogli nuova vita. “Il Passìo” è da intendersi inoltre come oggetto architettonico e prodotto ultimo di un processo di soddisfazione delle esigenze umane e della mobilità sostenibile, che nasce da un pensiero in continua evoluzione al fine di migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambito urbano. Il progetto del passio ha sicuramente bisogno di appoggio anche dei commercianti che devono supportare l’iniziativa, ha avuto qualche proposta o collaborazione? “Il Passìo” ha dato particolare attenzione al tema della sostenibilità ambientale e alla rigenerazione urbana, al fine di migliorare la qualità urbana, ponendo l’accento su molteplici soluzioni progettuali atte a migliorare i parametri efficienziali , tra i quali: Miglioramento della qualità dell’aria, attraverso la riduzione del traffico veicolare a favore della implementazione del fattore pedonalizzazione e ciclo pedonalizzazione. Mobilità sostenibile, attraverso la realizzazione di percorsi adatti alle persone con diversa capacità motoria, percorsi ciclabili, percorsi viari adatti alle auto elettriche di nuova generazione e percorsi tranviari integrati. Incremento della sicurezza stradale,attraverso l’utilizzo di asfalti stradali di ultima generazione ad alta aderenza e bassa levigabilità (elevata durata). Riduzione del rumore, attraverso l’utilizzo di una maggiore quantità in peso di argilla espansa nel conglomerato bituminoso di finitura oltre alle prestazioni di elevata aderenza si ottengono anche elevate caratteristiche di fono assorbenza della pavimentazione Prevenzione e difesa dai fenomeni di allagamento, insufficienza della rete di drenaggio urbano mediante l’adozione e la realizzazione di un sistema, ad impatto visivo zero, per l’accumulo temporaneo delle acque di pioggia da realizzarsi al di sotto della promenade centrale. Raccolta e riutilizzo delle acque piovane, mediante l’ausilio di vasche di raccolta nel sottosuolo da utilizzare per l’irrigazione delle piante collocate lungo l’asse principale de “Il Passìo” e nelle zone adiacenti. Recupero di materiali,sarà realizzato a più livelli, in particolare in fase di costruzione si punta a recuperare quanto più possibile sia il materiale proveniente dalla dismissione della precedente pavimentazione in c.b. che verrà utilizzato per la realizzazione della bonifica e della nuova pavimentazione stradale Efficientamento energetico, attraverso l’utilizzo di fonti rinnovabili, attraverso l’utilizzo di impianti fotovoltaici, che coniugati ad innovazione e ricerca tecnologica, permetteranno un’illuminazione a risparmio energetico a sostentamento dell’efficienza luminosa dei LED, posti lungo tutto il tratto della via Utilizzo di elementi di eco-design, attraverso elementi di arredo urbano interamente progettati per essere inseriti all’interno de “Il Passìo” con lo scopo di risultare oggetto unico ed innovativo. Recupero degli spazi di aggregazione, attraverso la costruzione di una piazza denominata “piazza della accoglienza dei Popoli” al cui interno presenta una fontana a raso, illuminata e integrata con giochi d’acqua, delle sedute appositamente progettate per il fruitore e un profondo studio di illuminazione. Molti cittadini residenti nell’area de Il Passìo hanno espresso soddisfazione al progetto stesso, cos’ come le varie associazioni presenti in loco. Le proposte che riceviamo giornalmente mirano a migliorare ciò che noi con Il Passìo abbiamo cominciato. Ultimo dicendo che “Il Passìo” è un progetto per la Città di Palermo e per i suoi cittadini, quindi è per Istud Design poter realizzare tale progetto accogliendo tutte le proposte migliorative da parte dei cittadini. Per noi è Il Passìo e per Voi?... Architetto Salvatore Palmeri

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04 lug 2018

Nasce un piccolo parco pubblico nel cuore della città: la storia del “Verde della legalità”

di Giulio Di Chiara

Una piccola storia, bella e positiva. La raccontiamo attraverso le parole della sua promotrice:   Vi scrivo perché la mia onlus (che è sorta da appena un anno e che ha come scopo la creazione in aree abbandonate della nostra bellissima Palermo di aree verdi) ora sta realizzando il suo primo parco pubblico e volevo raccontarvelo, sperando di carpire il vostro interesse! Un annetto fa, un nostro progetto ha vinto un piccolo finanziamento europeo per la realizzazione di aree verdi pubbliche, così, insieme al Comune di Palermo, abbiamo cercato d'individuare l'area ideale per la realizzazione del nostro primo parco. La scelta è caduta su un lembo di terra del comune, di 1000 mq, abbandonato, tra via Pollaci e via Anselmi. Potete immaginare la desolazione che ho provato quando ho visto per la prima volta l'area assegnata...praticamente una selva/discarica, ricettacolo di topi, nei pressi di una scuola. Potete immaginare, anche, la sorpresa e il sollievo della gente del quartiere a sapere che qualcuno si stava occupando di riqualificare quell'area abbandonata. Già questa reazione mi ha emozionata. Dopo l'assegnazione dell'area abbiamo redatto la planimetria del parco da realizzare. Il Comune ha provveduto a ripulire l'area dai rovi e dal materiale edile di risulta abbandonatovi. L'associazione ha provveduto ad acquistare le giostre, le piante e tutto il materiale per lavorare sul sito. Agenda del sindaco permettendo, nei prossimi giorni, speriamo di incontrare il Primo cittadino per comunicargli a chi abbiamo pensato di intitolare il parco. Attualmente l'area è "semplicemente" ripulita, ora interverremo noi in prima persona per creare il parco attrezzato. Dalla prossima, infatti, settimana i membri dell'associazione, con un gruppo di volontari del quartiere e il gruppo di scout della zona si recherà sul campo con zappe, picchetti, rastrelli, badili e carriole a realizzare le piazzole e i vialetti del giardino, mentre tecnici specializzati istalleranno le giostre e l'arredo urbano. Al termine dei lavori l'area verrà restituita al Comune di Palermo che si occuperà di manutenerla. Potete trovare maggiori informazioni sul progetto che vi ho descritto (es. planimetria, foto dell'area, calendario dei lavori) sulla nostra (piccola) pagina facebook "il verde della legalità - onlus", cui vi invito a mettere mi piace (per noi è importante essendo l'unica piattaforma ove possiamo raggiungere le persone interessate alle nostre attività, non avendo un dominio web)!! Spero che questo progetto vi abbia quantomeno incuriosito...credo di sì, trattandosi di un "intervento volto a migliorare la qualità della vita nel territorio".  Mi auguro possiate aiutare la mia piccola associazione a promuovere quest'opera e a raggiungere una platea più ampia (magari inserendola in una news nella area del vostro sito "ambiente e decoro"); tra l'altro, ci servono volontari. Con l'occasione vi rinnovo i miei complimenti per l'attività di informazione che fornite e vi porgo cordiali saluti. Avv. Laura Raimondi, presidente de "Il verde della legalità - onlus".

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29 giu 2018

Via Firenze, restituire pari dignità ai senza dimora

di Antony Passalacqua

Siamo fermamente convinti che una città debba garantire uguaglianza e pari dignità sociale fra i propri cittadini affinché nessuno rimanga "ultimo".  Mettere al centro la persona attraverso politiche inclusive. volte al sostegno di tutti quanti, inclusi chi si ritrova (per tanti motivi) senza fissa dimora. E sarebbe il caso che qualcuno si occupi dei due "senza dimora" che stazionano in via Firenze. Una situazione triste unita ad un  forte degrado. Le foto che vi riportiamo non hanno bisogno di ulteriori commenti. E non importa se ci troviamo in pieno Centro Storico o a pochi passi dall'Itinerario Unesco, perché prima di tutto le persone.

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19 giu 2018

Parco Cassarà | Nuova data per la pubblicazione del bando per i carotaggi

di Giulio Di Chiara

Contestualmente all'incontro pubblico tenutosi ieri presso Villa Forni all'interno del Parco Cassarà, è intervenuto il sindaco Orlando e gli assessori per affrontare diverse tematiche legate alla quarta circoscrizione. Tra i vari temi, il dibattito ha dato priorità naturalmente alla situazione del Parco, chiuso oramai da anni per una disposizione del giudice. L'ultimo aggiornamento che vi avevamo dato era relativo ad un bando pubblicato e poi revocato per selezionare un'azienda che effettuasse i carotaggi sull'area "verde" e provvedesse alle analisi dei campioni. Anche all'incontro di ieri non sono stati resi noti i motivi del ritiro del bando, che a quanto ci è stato riferito, è stato oggetto di segnalazioni che hanno portato al ritiro. I tempi si sono nuovamente allungati e proprio ieri il sindaco Orlando ha annunciato che il bando sarà ripubblicato entro "8 giorni" (a partire da ieri). Dunque appuntamento alla prossima settimana per verificare ancora una volta questa ennesima scadenza. Certo, sarebbe stato corretto e trasparente spiegare anche gli errori che hanno portato il dirigente e relativi funzionari ad annullare il bando, in quanto causa di ulteriore ritardo. Ma chiaramente il discorso è stato indirizzato su altri temi.  

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