12 apr 2019

Riders e aree pedonali, un rapporto platonico


Palermo – Il mantenimento del decoro urbano è un tema abbastanza importante e sensibile per una città che vuol proiettare un’immagine più elegante in ambito internazionale: turismo, promozione culturale.

Uno fra gli elementi che oggi andiamo a focalizzare riguarda proprio il mantenimento del concetto di “pedonalizzazione” nelle aree pedonali e la loro costante “invasione”.

A quanti di voi sarà capitato di vedere sfrecciare scooter all’interno di aree pedonali, o anche contromano, durante le operazioni di “food delivery”?

Ne sono un esempio le immagini che ci inviano da piazza Olivella con scene che si presentano quasi con cadenza giornaliera. Ma non solo qui, ed altre segnalazioni ci giungono da piazza San Domenico, corso Vittorio Emanuele e persino via Maqueda. Tutte aree pedonali dove bisognerebbe salvaguardare la sicurezza e il decoro.

Tralasciamo la questione igiene a chi di competenza e senza volerne fare di tutta l’erba un fascio (c’è già chi effettua questo lavoro in bici), riteniamo che siano necessari dei provvedimenti quali telecamere e presidi affinché si possano evitare scene come in foto e salvaguardare anche la sicurezza dei pedoni.

Foto: F.C.


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2 commenti per “Riders e aree pedonali, un rapporto platonico
  • monchey 109
    13 apr 2019 alle 9:48

    Moto e ciclomotori secondo l’ordinanza della ZTL non inquinano e non hanno bisogno di richiedere il Pass. Quindi probabilmente sono autorizzati a transitare dentro le aree pedonali.

  • Orazio 1102
    13 apr 2019 alle 13:26

    E’ immortalato in foto un motorino per consegna pizze. A mio avviso perché un’area pedonale funzioni in linea di massima occorrerebbe regolamentare in maniera seria l’accesso di quei pochi mezzi che sono necessari a non mummificare l’area medesima. Mi riferisco ai veicoli commerciali (solo in periodi del giorno ben precisi) e a quelli dei residenti (solo per andare a casa e per uscire da casa). Per i primi dovrebbero esserci pass gratuiti che consentano il transito, magari non ovunque, e la sosta ordinata, ad esempio due ore la mattina, per consegnare le merci ai negozi, oppure, come nel caso della foto, in coincidenza con l’esercizio dell’attività. Altri non dovrebbero avere diritto. Quando parlo di transito intendo transito a passo d’uomo.

    Sarebbe un modo di limitare l’effetto della gentrificazione e della turistificazione di quei luoghi in cui vivono migliaia di persone che hanno tutto il diritto di continuarci a vivere comodi.


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