18 nov 2018

FOTO | La giungla del tram lungo la linea 1


Doveva essere la svolta, il rilancio, il riscatto.

Il tram che dalla stazione centrale conduce fino al centro commerciale “Forum Palermo” attraversa quartieri “delicati”, quartieri che per anni hanno chiesto un servizio di trasporto pubblico efficace, puntuale, pulito.

Un servizio che adesso è presente, ma che viene trascurato, viene denigrato, viene vandalizzato, viene umiliato e viene anche messo a rischio.

Di cosa stiamo parlando?

Lasciamo le immagini parlare:

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Pietre appositamente posizionate sui binari, sassi lanciati contro le vetrate, bancarelle a ridosso della linea, gente che passeggia sui binari incurante del pericolo, macchine parcheggiate all’interno della sede.

Ma con questi episodi, i conducenti della linea 1 potrebbero scriverci una catena di libri, una serie di romanzi horror.
Gli autisti dell’Amat dicono

“Basta”

Dopo l’ultimo episodio di ieri allo Sperone, dove ignoti hanno lanciato un sasso contro un tram della linea 1 mandando in frantumi un vetro e ferendo un passeggero, monta la protesta per chiedere più sicurezza e tutela da parte dell’azienda, comune e forze dell’ordine.
Domani si terrà un incontro tra Amat e sindacati proprio sul tema sicurezza.

Volete che la linea 1 venga soppressa? Ditelo!
Volete rimanere senza un mezzo pubblico in grado di portarvi in pochi minuti da Centrale a Roccella? Ditelo!
Volete tornare ai mezzi di 40 anni fa, piccoli, sudici, cigolanti e maleodoranti? Ditelo!

Altrimenti denunciate, denunciate e denunciate!

Perché l’unico modo per ridurre questi episodi e non costringere l’azienda a sopprimere il servizio per problemi di ordine pubblico è condannare episodi sporadici che accadono, ma che rischiano di combinare stragi e che mettono a repentaglio la vita di chi utilizza i mezzi.

Sappiamo infatti che il tram è molto utilizzato dagli studenti, dai professori, da lavoratori, gente per bene, educata, rispettosa che ogni mattina paga il biglietto o che ha un regolare abbonamento e che utilizza civilmente il mezzo per recarsi a lavoro, a scuola o per fare shopping nel centro commerciale a ridosso di Palermo.

Sperando che questo sia l’ultimo di una lunga serie di brutti episodi, lanciamo l’hastag:

#PalermoAmaIlTram


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32 commenti per “FOTO | La giungla del tram lungo la linea 1
  • filotramviaria 248
    18 nov 2018 alle 12:15

    Insisto che e’ stato un GROSSO ERRORE costruire la linea tranviaria in quella zona DEGRADATA abitata in gran parte da GENTAGLIA che merita solo disprezzo. Ho assistito io alla scena di uno di questi CANI DI VUCCIRIA che HA PRESO A PUGNI UN CONTROLLORE perche’ non voleva farlo salire senza biglietto. Sono d’accordo a LIMITARE il tram linea 1 fino a SPERONE e comunque al primo scambio utile a tornare indietro dopo SPERONE.Il resto vas soppresso e sostituito con una SOLA VETTURA di AUTOBUS fra i piu’ scassati dell’Azienda. Quella gentaglia merita questo! Quelle poche persone per bene che per DISGRAZIA abitano in quella zona degradata CAMBINO CASA !!!!! quel quartiere da Sperone a Brancaccio e Roccella va ABBANDONATO AL loro destino infame!!! e chi si offende me ne sto fottendo! bisogna dire schifo allo schifo senza peli sulla lingua !!!!!

    • Pietro 252
      18 nov 2018 alle 12:21

      “Insisto che e’ stato un GROSSO ERRORE costruire la linea tranviaria in quella zona DEGRADATA abitata in gran parte da GENTAGLIA che merita solo disprezzo” …

      Non sono d’accordo! C’è brava gente lì … Ma i vandali vanno fermati. La delinquenza VA FERMATA, Dannazione! E le zone degradate necessitano di forze dell’ordine, ma che lavorino, non che guardino! Di assistenti sociali, spazi gioco, cose che tengano vive di cultura la città, non di centri commerciali dove il grezzume di palermo finge di essere moderno e alla moda! Dannazione, ci vuole cultura, gioia di vivere, partecipazione alle cose belle del mondo!
      Non ce la si fa più a vedere queste cose; davvero!
      L’Italia farebbe meglio a SPROFONDARE, come scriveva Pasolini! “Affonda, in questo tuo bel mare”!

    • punteruolorosso 1972
      18 nov 2018 alle 13:44

      sarà la linea 6. in ogni caso, la linea 1 ha migliorato di molto corso dei mille, da bolgia di macchine a viale tramviario. anche così si cambia la gente, portando le infrastrutture dove non ci sono mai state. le periferie si qualificano con tram, piste ciclabili, parchi. trasformare brancaccio in un luogo raggiungibile dalla stazione è stato ottimo. prima ci si andava solo in macchina. ci sono moltissime cose da fare per il quartiere. il restauro del castello di maredolce da inserire nell’agrumeto di ciaculli, il parco dell’oreto, un lungomare pedonale con tanti giardini e spazi liberi. il nuovo centro di padre puglisi, l’archeologia industriale. l’eliminazione del traffico pesante.

      • fabio77 763
        19 nov 2018 alle 9:25

        La prima cosa da fare è cambiare la testa a chi impiega il tempo a tirare pietre contro i tram che passano.

        • omega 142
          19 nov 2018 alle 13:22

          Fabio, il (tentativo di) cambio della testa si può effettuare solo previa DECAPITAZIONE.

  • Pietro 252
    18 nov 2018 alle 12:17

    Forse a Palermo servirebbe SOLO UNA CASA … UN NUOVO CARCERE DA RIEMPIRE DI VANDALI E PARCHEGGIATORI ABUSIVI … !!! Nn ce la si fa più!

    • filotramviaria 248
      18 nov 2018 alle 12:29

      Si, ma prima il Governo deve fare una legge che anche a 12 anni SI VA IN GALERA E CI SI RESTA ANNI ! perche’ chi a 12 anni fa il cane di vucciria ,NON E’ MINORENNE ! ma maggiorenne DEPRAVATO E DELINQUENTE e DEVE andare in carcere a SOPFFRIRE PER ANNI! solo cosi’ si dara’ l’esempio!

      • Metropolitano 3396
        18 nov 2018 alle 22:06

        Scommetto che chi vota contro un commento riferito al Comune per quanto riguarda la città ed il welfare dei cittadini in generale è un PDiota, mentre chi vota a favore puo essere leghista/grillino. Clima d’odio politico conclamato, insomma, ed io per la cronaca sono per l’astensionismo locale.
        Non dimentichiamo che RFI ha risposto subito per le rime a Orlando circa le accuse contro RFI, e non era l’unica occasione in cui Orlando dimostra malafede sulle grandi opere in città, specie sull’accusa con indifferenza sua di “allarmismo infondato” dei grillini Palermitani per la sicurezza dei Ponti sull’Oreto, che invece hanno lanciato l’allarme. E ancora per lo sgombero degli abusivi dalle palazzine voluto dal Ministro Salvini. Senza contare la mancanza di sicurezza in Viale Regione pur installando altri autovelox con una certa urgenza d’affari. Insomma, a conti fatti se io dovessi lasciare una recensione a questo sindaco gli darei due stelle e spiegando la sintesi gia descritta in questo commento. Due stelle darei pure per gli adepti di sinistra e/o comunque di coloro indulgenti che favoriscono l’indifferenza e l’indolenza dei politici che ogni volta insabbiano una situazione spesso provocata da loro stessi.

        • Binario 176
          19 nov 2018 alle 1:04

          Al di là del sarcasmo e degli ideali politici in cui, ultimamente, vi si sfocia in modo pressoché automatico, il mio commento è scollegato da tali elementi, evidenziando l’aspetto prettamente tecnico ed oggettivo, inerente l’evento riportato su tale articolo.
          Risulterebbe fin troppo semplice il riuscire a trovare l’unica e sola causa che ha portato a tale risultato.
          Ma, partendo da alcuni dati oggettivi ed inconfutabili, si può desumere che il disinteresse da parte delle istituzioni, unito all’ignoranza ed inciviltà da parte di alcuni cittadini, ed all’assetto urbanistico/sociale, abbiano permesso il verificarsi di tale situazione.

        • omega 142
          19 nov 2018 alle 13:26

          dici bene, altro che elezioni, questa cttà va commissariata ad libitum! E il Commissario deve essere come minimo Norvegese perché degli Altoatesini non mi fido più.

  • rudi gi 107
    18 nov 2018 alle 15:09

    Questa è una guerra fra civiltà e inciviltà, fra progredire e regredire.
    IO non voglio limitarmi nei miei movimenti perche in quei luoghi c’è l’illegalità.
    Che lo STATO intervenga per fare rispettare la LEGGE, mettendo l’esercito nella linea 1 del TRAM, dando poteri speciali, appunto perche questa è una GUERRA.
    Ne va di mezzo il futuro di questa città e quindi dei nostri figli.

  • Dahfu 142
    18 nov 2018 alle 16:09

    La storia si ripete. I delinquenti della zona sciolgono tanti cani disturbatori per rimarcare che quella è zona loro. A scapito della collettività e di tanta brava gente che può finalmente usufruire di un servizio efficiente e civile. È una guerra che siamo chiamati a combattere tutti ogni giorno non girandoci dall’altra parte e gridando che la Mafia e tutti i comportamenti mafiosi sono una “Montagna di Merda (Peppino Impastato). Ci aspettiamo una risposta ferma e decisa delle autorità. Credo sia diventata una questione da sottoporre al Comitato prefettizio sull’ordine e la sicurezza.

    • Binario 176
      19 nov 2018 alle 1:10

      Della risposta ferma e decisa “una tantum” non ce ne facciamo nulla. Serve un lavoro costante e sinergico tra istituzioni, cittadini. Il che non vuol dire sfociare nella classica configurazione “guardia/ladro”. Bisogna esser presenti, costanti e propositivi. Ovviamente vi saranno i casi irrisolvibili, trattati nelle sedi e con i mezzi opportuni. Ecco il vero cambio culturale.

  • augustedupin 104
    18 nov 2018 alle 16:41

    Ho visitato in USA due o tre città che hanno più o meno la popolazione di Palermo, e ho avuto modo di osservare la loro Polizia (che dipende dalla città, come da noi i vigili). Fanno paura. Stipuliamo una convenzione con la polizia metropolitana di Memphis, Tennessee, e vediamo quanti ne restano in giro di questi piccoli rifiuti.

  • rudi gi 107
    18 nov 2018 alle 18:33

    Se ci fossero delle ronde di pattuglie di forze dell’ordine nei quartieri difficili non si arriverebbe a questi eccessi di incivilta, dove si occupa il suolo pubblico impunemente. Se una mattina uno monta la sua bancarella senza essere autorizzato e altri vedono che la polizia municipale”passa dritto”, vuol dire che si puo fare, quindi altri bisognosi montano indisturbati. E questo lo vediamo in tutta la città: ampi putiari agl’incroci che limitano la circolazione, restringimemti di carreggiata per soste auto in zona rimozione 0-24 davanti a bar….etc.

  • Metropolitano 3396
    18 nov 2018 alle 20:48

    Adesso intervengano le forze dell’ordine o l’esercito. Di gente egoista, malata, arrogante e villana ce n’è a bizzeffe in quel quartiere di mafia. Cioè dico, ma scherziamo ? Uno a bordo rischia di essere aggredito dai vandali che tirano sassi al vetro; ma è roba da denuncia immediata per direttissima !

  • fabio77 763
    19 nov 2018 alle 9:38

    A Palermo, di fronte ad illeciti palesemente commessi per strada, con occupazioni abusive di bancarelle fisse, di fronte a persone che mercanteggiano in nero sempre negli stessi posti da anni, che somministrano cibi di ignota provenienza, che restringono le carreggiate ed affumicano le strade, occupano marciapiedi costringendo i pedoni a camminare per strada, o mettono luci natalizie davanti i semafori occultandoli, le forze dell’ordine non sono mai intervenute in maniera seria ed organica. Perchè?

  • peppe2994 3174
    19 nov 2018 alle 18:42

    Non dimenticate.
    Quando c’era la 250, la notte sull’autobus c’erano i ragazzini che smontavano i sedili. Che derubavano i conducenti, e che non colpivano un vetro ma tutti i vetri della vettura.
    Sempre più spesso e con tacito accordo dell’azienda, la sera il bus saltava lo Sperone.

    Adesso invece i conducenti sono tutelati al 100% e siamo passati da vandalismo quotidiano, perché di questo si trattava, ad una pietra ogni sei mesi. E’ un enorme passo avanti classificabile come ordinaria amministrazione.

    Il mercatino invece è colpa comunale. Si potrebbe tranquillamente legalizzare e spostare nella via parallela.

  • belfagor 524
    19 nov 2018 alle 20:28

    Rimango stupito a leggere certi commenti che definire “razzisti” e intolleranti è un eufemismo.
    Basterebbe conoscere la storia di questa città per comprendere che certe situazioni e certi comportamenti .non nascono dal nulla ma sono frutto di scelte politiche.
    Lo Sperone fino al secondo dopoguerra era una bella borgata marinara. Nei primi del 900 sorsero anche diversi stabilimenti balneari frequentata dai palermitani e da tanti cittadini della provincia .
    La borgata oltre che dotata di una buona viabilità, possedeva una linea ferroviaria, a scartamento ridotto, e anche il tram. Non mi risulta che in quel periodo i ragazzini tiravano pietre ai vagoni e i loro genitori picchiavano i conducenti.
    A partire dagli anni sessanta, con il famigerato “Sacco di Palermo” , lo Sperone, come anche tutta la costa sud, fu oggetto di una scientifica distruzione sociale, economica e culturale . Bisognava rendere “Palermo più bella” e perciò bisognava abbattere le ville liberty e trovare nuove aree edificabili.
    Le spiagge della costa sud furono utilizzate come discariche e si inizio un’intensa attività edilizia abusiva. Vennero realizzati inoltre numerosissimi insediamenti di edilizia popolare,
    Furono “deportati” in questo quartiere migliaia di palermitani del centro storico e delle borgate della zona nord.
    Infatti bisognava “ liberare” tali zone per costruire i “moderni e meravigliosi” palazzoni per la nuova borghesia “rampante”.
    Chiaramente tali case popolari furono costruite al risparmio, senza servizi , senza strade, senza scuole e centri sociali.
    Chiaramente la popolazione si trasformò. I vecchi abitanti, per lo più pescatori , furono sostituiti da famiglie sradicate dai loro vecchi quartieri,. Si trattava di persone povere e con gravi problemi di disagio sociale. La pesante incidenza economica ha accentuato i fenomeni di degrado sociale,di dispersione scolastica, di vandalismo e di criminalità,.
    Inoltre l’assenza di manutenzione dei “palazzoni” e la mancanza di servizi essenziali, hanno reso l’area fortemente degradata, non solo socialmente . E chiaro che in queste condizioni la mafia e la delinquenza hanno trovato un habitat perfetto..
    In parole povere si sono creati dei ghetti degradati ,pieni di problemi e di rabbia dove la legalità è un concetto astratto.
    Lo “Stato” è presente solo durante le elezioni. Il voto di scambio non è un eccezione ma la regola
    Certo , i fenomeni di delinquenza e di teppismo non possono essere giustificati, ma la colpa è solo la loro?
    Cosa hanno fatto le varie amministrazioni, in questi anni, per migliorare tale situazione?

    • Orazio 1030
      19 nov 2018 alle 21:54

      La tua analisi è precisa e mi ha permesso di conoscere una parte della triste storia della Palermo del dopo-dopo-guerra. Sei davvero apprezzabile quando metti a servizio di tutti la tua memoria storica o comunque la tua conoscenza di fatti e dei luoghi.

      Quei luoghi li conosco assai poco, a parte Ponte dell’Ammiraglio, la casa di Don Pino Puglisi, una tipografia che c’è alla zona industriale ed una scuola accanto alla chiesa che fù del Beato dove per avventura mi sono trovato a prestare servizio in un’occasione elettorale, non conosco altro. E come me la maggior parte di chi vive nell’altra Palermo. Quindi evito di stra-parlare ma in tanti insultano magari essendo stati in quei posti ancor meno di me.

      Sul razzismo che tu avverti è vero, l’Italia oggi sembra traboccare di razzismo ed intolleranza, ieri quelli che si esprimevano così erano respinti dal sano corpo civile e pure al bar prendevano pernacchie, oggi vanno a dirigere il Ministero degli Interni. Per non parlare poi sempre delle stesse parole ripetute come un mantra, tra può qui evidenziarsi il “pregevole” ed “originalissimo” trittico “buonismo di sinistra” che nemmeno chi lo usa di solito sa cosa voglia dire, ma gli suona bene si vede e lo dice e però mostra nella migliore delle ipotesi un catastrofico pressappochismo, nella migliore ripeto. E’ il fallimento di diverse riforme scolastiche che produce frasi come queste, ma non è questo il luogo dove fare il contropelo alle politiche nazionali sull’istruzione.

      Tuttavia, venendo al dunque, il degrado sociale e tutto il resto che tu hai perfettamente descritto, e che non è esclusiva di quel quartiere né di Palermo, ha creato interi nuclei sociali e familiari che oggi pretendono di campare e di essere “campati” a quel modo.

      E qui la risposta non è nè di “buonismo di sinistra” nè di “stronzismo di destra” ma deve essere solo di buon senso e di fermezza. A partire dal presidio del territorio da parte delle istituzioni.

    • Pietro 252
      21 nov 2018 alle 7:35

      Bravissimo Belfagor! Hai assolutamente ragione!

      Io insisto sempre sul fatto che la città andrebbe DISTRUTTA e RICOSTRUITA! Ma nessuno ascolta davvero. Tutto fatto sempre “allo sparagno”. Non ci vuole niente a fare 50, ok; 10 palazzi di abitazioni popolari e al contempo di struggere e abbellire il degrado! Davvero, non ci vuole niente!

      Lo sperone potrebbe essere un luogo bellissimo! Come tutta Palermo in realtà!
      Un grande lungomare pieno di luce.
      Mercatini vivi e pieni di gente!
      Cultura di strada e internazionale
      … Sarebbe BELLISSIMO
      … Basta insegnare a non essere vandali (vandali emozionali prima di tutto, fattuali di conseguenza).

      Palermo è l’Italia … Ma soprattutto Palermo (Italia al superlativo) è il regno del Dio del Mantenimento (Vishnù per gli induisti). Dove tutto resta sempre uguale. Io ho 41 anni e ricordo le stesse buche per le strade .. Nulla cambia! E siamo sempre qui a dirci le stesse cose. Vivo a Mosca e ogni mese trovo cose che prima non solo non conoscevo, ma che davvero il mese prima proprio non c’erano. La città è viva, cambia, cresce, si evolve …
      Palermo è sempre lì … A morire ferma nelle ere geologiche come un fossile, abbandonata nel deserto!
      BASTA PALERMO. SVEGLIATI!


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